Legge USA tutela il falso pedoporno

Manca solo l'ok della Camera per il varo di una normativa che sposta sugli accusati la responsabilità di dimostrare di non aver commesso illeciti. Dopo due flop, questa norma potrebbe passare. I dettagli


Washington (USA) – Il Senato americano ha brandito ancora una volta la sciabola contro chi sfrutta i minori per il mercato pornopedofilo ma ha conservato, a chi venisse accusato di traffici di questo tipo, la possibilità di discolparsi se le immagini sono generate al computer.

Con una votazione di 84 contro 0, il Senato ha dato infatti il via libera al Protect Act, una legge concepita come rafforzamento delle già esistenti leggi contro la pedofilia, ritenuta necessaria per rendere più facile il lavoro all’accusa nei processi contro chi si macchia di crimini come la produzione o il traffico di immagini pedopornografiche.

In ossequio al diritto riconosciuto dalla Corte Suprema di creare immagini al computer relative a qualsiasi soggetto, la legge intende punire soltanto le immagini che riproducano abusi effettivamente commessi su minori. La novità rispetto al passato è che ora saranno gli accusati di traffico o produzione di immagini a dover eventualmente dimostrare in tribunale che le fotografie prodotte dall’accusa sono in realtà generate al computer.

Nella legge si parla anche della pornografia “tradizionale”. In quel caso si richiede agli editori di dimostrare in qualsiasi occasione che i propri attori sono tutti maggiorenni. Soprattutto sarà loro vietato pubblicizzare pornografia affermando che si tratta di immagini che riproducono atti sessuali tra minori per tentare così di catturare ulteriore pubblico per le proprie pubblicazioni.

Secondo questo principio, dunque, non solo le immagini che riproducessero atti sessuali che coinvolgono minori ma anche tutte quelle che, non essendolo, vengono così proposte saranno d’ora in poi considerate oscenità, e per questo vietate.

Una delle misure più importanti è però la possibilità per le vittime di chiedere molto più facilmente risarcimenti morali e materiali ai propri aguzzini.

Per la legge ci si attende a breve l’ok anche della Camera dei Rappresentanti.

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