L'estate dei risponditori automatici

I prodromi dell'invasione di agosto risalgono a qualche settimana fa: i virus in circolazione scatenano i risponditori, che generano una inutile eco. Il rumore dell'email
I prodromi dell'invasione di agosto risalgono a qualche settimana fa: i virus in circolazione scatenano i risponditori, che generano una inutile eco. Il rumore dell'email


Roma – “Sono in ferie fino al 23 agosto” – “Grazie per avermi scritto” – “Mi trovate in ufficio dal 16 in poi” – “Out of office until….”. Sono questi alcuni dei tanti messaggi automatici di “rimbalzo” che stanno invadendo la rete in queste settimane.

Si tratta di email inviate da sistemi automatici di risposta che vengono perlopiù configurati da professionisti e dipendenti di imprese quando vanno in ferie o quando, per un motivo o per l’altro, non sono reperibili presso la solita email.

Da sempre i “risponditori” sono tra le email meno apprezzate dai gestori di newsletter e mailing list, perché tendono ad intasare i sistemi di gestione generando rumore senza peraltro offrire informazioni utili. L’abitudine di ricorrere al risponditore può provocare persino dei danni. In passato è anche capitato che due risponditori associati ad altrettante email dialogassero tra di loro inviandosi l’un l’altro di continuo messaggi automatici di risposta…

Una caratteristica dei nuovi worm è quella di falsificare l’indirizzo e, con i risponditori attivi, succede di tutto. “Di questi tempi – scrive un amministratore di rete, Alberto, a PI – con tutti i virus i circolazione non solo c’è un traffico assurdo di email pericolose ma ci sono anche i risponditori che scrivono a noi credendo di rispondere ad un messaggio legittimo, invece è un virus che portava con sé il nostro indirizzo”.

“Chi è iscritto a servizi email – scrive Franco C. a Punto Informatico – dovrebbe evitare di configurarli oppure, più semplicemente, disattivare le iscrizioni fino al proprio rientro”. Se a questo ci si aggiunge anche il rumore dei servizi di notifica antivirus , che spediscono avvisi non a chi è infetto ma agli indirizzi vittime dei worm, il quadro diventa persino allarmante. Occhio alla posta dunque…

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03 08 2004
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