Lettere/ Precisazioni di Samuele Landi

L'ex amministatore delegato di Eutelia interviene per chiarire i fatti del 10 novembre. Di seguito la sua ricostruzione dei fatti accaduti all'alba nella sede romana della società
L'ex amministatore delegato di Eutelia interviene per chiarire i fatti del 10 novembre. Di seguito la sua ricostruzione dei fatti accaduti all'alba nella sede romana della società

Riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione di Samuele Landi, ex amministratore delegato di Eutelia, relativa ai fatti svoltisi ieri nella sede di Via Bona a Roma.

Gentili Signori,

In relazione all’articolo da Voi pubblicato Vi trasmetto la mia versione dei fatti a titolo personale.

Premetto che i dipendenti di Eutelia, a cui viene regolarmente pagato stipendio, non possono più andare al lavoro nella sede di Roma, da circa 12 giorni a causa di un occupazione dimostrativa di presunti dipendenti di altra società (Omega). Per dovere di chiarezza, nella società Omega oggi composta da oltre 10.000 dipendenti, è confluito 6 mesi fa, un ramo d’azienda ceduto da Eutelia alla stessa, composto da 1800 risorse umane oltre a beni immobili e commesse attive.

Oggi 10 novembre 2009, il sottoscritto si è recato nella sede romana di Eutelia, per accompagnare il servizio di portineria appositamente contrattualizzato. Ero comunque consapevole della possibile occupazione, che avrebbe dovuto però terminare il giorno precedente in seguito ad ulteriore manifestazione e pagamento degli stipendi arretrati, da parte dei datori di lavoro di Omega ai dimostranti

Tentando di entrare nelle sede di proprietà di Eutelia, usando le normali chiavi, ho trovato la porta principale legata con fil di ferro, che ho provveduto personalmente a rimuovere.
All’interno, con mia sorpresa, ho trovato a dormire su brandine, fornite dalla Protezione Civile, e relativa cucina da campo, circa 12-15 soggetti di cui uno solo mi risulta fosse dipendente Agile/Omega, mentre gli altri erano estranei pure a questa azienda, probabilmente appartenenti a centri sociali.

Invitandoli a dirmi chi fossero ed ad uscire, si sono rifiutati e quindi abbiamo provveduto ad allertare le forze dell’ordine senza però alcun contatto fisico con questi loschi figuri, salvo un vano tentativo di aggressione nei miei confronti. Preciso che MAI ne io ne gli altri collaboratori, si sono presentati come Poliziotti o Carabinieri.

La Polizia arrivata sul posto tramite un suo funzionario ha sostenuto che era una regolare occupazione. Regolare!?!? Se qualcuno viene a casa tua, ci si ferma a dormire e mangiare e ti vuole cacciare fuori quando torni è un occupazione regolare? Dove è stato scritto questo nuovo istituto giuridico dell’occupazione, un usucapione veloce, veloce? Non esiste!!!!

Sono andato al commissariato per sporgere regolare denuncia, ma mi è stato consigliato di far uscire il nostro servizio di portineria per motivi di ordine pubblico.
Ovviamente mi sono rifiutato ritenendo che la proprietà fosse tutelata in Italia come in tutto il resto del mondo civile e meno civile. Nel frattempo, tramite pressioni dirette sull’agenzia fornitrice delle risorse, da parte del Dirigente di Polizia preposto, tutti gli addetti sono stati fatte uscire dietro velate ritorsioni.

Risultato finale?

Oggi sappiamo che in Italia, qualunque estraneo può arrivare a casa vostra e cacciarvi via, mentre per motivi di ordine pubblico è meglio che Voi ve andiate in albergo perché tanto, in 6-7 anni gli farete arrivare uno sfratto esecutivo.

A tutti gli Onorevoli Deputati, Senatori, Assessori e Personalità che si sono prodigati a scrivere sulle squadracce MAI esistite, vorrei chiedere a nome mio, di tutte le aziende illegalmente occupate, e di tutti i proprietari di appartamenti che si sono trovati inquilini senza sapere di averne, se intendano fare qualcosa di concreto per il fenomeno dell’occupazione abusiva, se intendano fare in modo che la Polizia possa garantire un diritto sacro e costituzionale.

Sappiate che ne abbiamo TUTTI abbastanza di coloro che fanno della nostra casa, la loro casa, il nostro letto il loro letto e di tutti i nostri beni i loro beni…..
Sapete bene che non è un un caso isolato, solo a Roma ci sono 50 occupazioni abusive di aziende (parole di stamani del Viceprefetto, presso cui ho avuto il piacere di sollecitare un intervento concreto, ma senza esito).

Ai Sindacati che gestiscono e difendono le occupazioni illegali, chiedo come pensano che Eutelia non debba, fra non molto, mettere in cassa integrazione o licenziare i dipendenti di Roma a causa del fatto che questi non possono andare a lavorare? Ma in grave momento di crisi economica generale, alle difficoltà del mercato si devono aggiungere anche queste azioni deplorevoli oltre che illegali da parte dei vostri protetti?
Questo è voler distruggere il Paese, non certo difendere i Lavoratori.

Chiedo infine, come sia possibile che la Protezione Civile fornisca, brandine, tende e cucine da campo per un ILLEGALE occupazione da parte di presunti dimostranti?
Credo che qualunque cittadino si aspetti che questi materiali vengano utilizzati per soccorrere la popolazione vittima di eventi talvolta tragici, come il terremoto in Abruzzo.
Spero che qualcuno si degni di rispondere anche a questo quesito……

Cordiali Saluti.

Samuele Landi

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11 11 2009
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