Lettere/ Voglio un Nexus 4

Lettera aperta a Google sul destino del marchio Nexus nel Belpaese. Perché il Nexus 4 non arriverà in Italia? La risposta di Mountain View

Roma – Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera di un lettore inerente la notizia, giunta via Twitter , della mancata commercializzazione in Italia del Nexus 4. In calce la risposta ufficiale di Google sulla vicenda, nonché alcune considerazioni in merito alla distribuzione del terminale in Italia.

Buonasera,

Mi decido a scrivervi in merito alla vicenda della mancata commercializzazione del Nexus 4 in Italia da parte di LG Italia. Per ben inquadrare la situazione occorre premettere che il Nexus 4 è attualmente il dispositivo cosiddetto “flagship” di casa Google, ovvero quello che è associato al brand “Nexus” distribuito e curato direttamente da Google e al sistema operativo Android anch’esso distribuito da Google.

È ormai tristemente noto come l’intera vicenda sia stata gestita sia da LG che da Google. Il dispositivo è, attualmente, distribuito esclusivamente sui Play Store di Google ma anche lì la disponibilità è scarsissima con tempi di consegna che oscillano dalle 5 alle 7 settimane. Anche quando arrivano nuove scorte queste si esauriscono in brevissimo tempo (questione di ore).

LG Italia ha comunicato ufficialmente che non ha intenzione di distribuire il dispositivo in Italia senza però fornire alcuna spiegazione. Google, dal canto suo, non ha mostrato alcun interesse in tutta la vicenda. Secondo me l’interesse principale dovrebbe essere proprio di Google in quanto va ad intaccare la credibilità de brand “Nexus” e la diffusione del sistema operativo Android.

Parlando della mia esperienza personale, che credo possa rispecchiare quella di altri appassionati di tecnologia, ho acquistato il Nexus 7 in base alle sue caratteristiche tecniche ed alla certezza che questo dispositivo riceverà gli aggiornamenti del sistema operativo non appena verranno rilasciati. Ho anche venduto l’iPhone 4S in attesa di poter acquistare il Nexus 4 per gli stessi motivi. Mi preme sottolineare che associo la linea Nexus direttamente al sistema operativo Android, in quanto questi sono i dispositivi a ricevere per primi tutti gli aggiornamenti disponibili.

A mio avviso Google non si può permettere di glissare sulla distribuzione Nexus 4 su tutto il territorio italiano e dovrebbe rendere pubblica la propria posizione.

Al di là della scelta poco felice di un costruttore quale si è dimostrato LG (vedi scarsa disponibilità del prodotto e gestione dell’aspetto marketing) Google deve farsi sentire e trovare soluzioni alternative. Sicuramente non potrà costringere LG Italia a commercializzare il prodotto ma potrebbe consentire l’acquisto del Nexus 4 da uno dei Play Store disponibili in europa anche dall’Italia o affidare la distribuzione in Italia ad Amazon Italia o ad un’altra grande catena online.

Spero che possiate girare queste mie considerazione a Google Italia in modo da fare un po’ di chiarezza sulla sorte che ci aspetta.

Grazie e saluti a tutti i tecno dipendenti,
Tony Di Bernardo

Questa la risposta ufficiale di Google:

Stiamo lavorando assiduamente per estendere la possibilità di acquistare dispositivi su Google Play nel maggior numero di Paesi ma al momento non abbiamo nulla da annunciare. Come per i precedenti dispositivi Nexus, nei Paesi dove non è possibile acquistare i dispositivi attraverso Google Play sono i nostri partner a definire prezzo e distribuzione dei dispositivi.

***

Gentile Tony,

La questione della distribuzione del Nexus 4 in Italia tira in ballo una serie di problematiche che esulano dalla semplice volontà di un’azienda di collocare quanti più possibili terminali nelle mani di quanti più possibili clienti affezionati. Ci sono in ballo diverse faccende legate alla logistica e all’apparato di vendita di un terminale: il Play Store italiano al momento non prevede alcuna sezione per la vendita di hardware (comprende da poco una sezione musicale, e da poco più anche gli ebook oltre alle tradizionali app per Android per cui è nato), e l’inclusione di una nuova categoria merceologica fisica pone delle difficoltà non banali.

Per vendere uno smartphone dal proprio sito, Google deve accertarsi di: avere magazzini e un sistema di verifica degli inventari dei magazzini stessi, un meccanismo adeguato a ricevere gli ordinativi e inserirli in un processo di fornitura del prodotto all’acquirente, la tecnologia e l’infrastruttura necessaria ad effettuare i pagamenti elettronici (Google Wallet è forse al momento l’unico dei pezzi del puzzle già al proprio posto), gli accordi necessari a sviluppare un sistema di spedizione e tracciamento adeguato, un servizio post-vendita correttamente dimensionato e preparato per far fronte agli inevitabili disguidi che ogni tanto capitano.

Chi scrive non è un esperto di logistica ed ecommerce, ma appare evidente che la questione non sia risolvibile dalla sera alla mattina. Per qualche motivo, che ignoriamo, Google non ha ancora approntato tutta la filiera per il nostro paese e dunque ha deciso di non vendere direttamente i suoi prodotti hardware in Italia. È sicuramente nell’interesse di Google affrettarsi per poterlo fare, ma ci sono in ballo questioni che richiedono una certa quantità di tempo per essere risolte (basti pensare al tempo che occorre ad Amazon, specializzata in e-commerce, per mettere in piedi anche solo una nuova base logistica in un paese dove è già presente) e dunque alla luce dei fatti è improbabile che il Nexus 4 sarà presto disponibile via Play Store nel Belpaese.

Peggio sarebbe precorrere i tempi per tamponare il problema: il risultato sarebbe probabilmente più insoddisfacente della situazione attuale.

La critica principale che si può muovere a Google è non aver chiarito da subito quali paesi sarebbero stati coinvolti nel lancio del terminale direttamente via Play Store. Questo avrebbe senz’altro giovato alla comunicazione complessiva di tutti i soggetti coinvolti. La scelta di LG, poi, di non vendere il terminale in Italia è senz’altro una delusione meno cocente di altre, visto che da noi il Nexus 4 sarebbe costato quanto un qualsiasi altro terminale di fascia alta (più di 500 euro). Peccato solo che l’informazione al riguardo, giunta via Twitter, sia stata piuttosto laconica.

A mio avviso, Google ha perfettamente chiara la situazione e il livello di aspettativa del pubblico rispetto al brand Nexus. Forse proprio per questo vuole assicurarsi che in tutti i paesi in cui il Play Store venda anche hardware il servizio sia adeguato alle richieste dei suoi clienti. Non farti fuorviare dalla laconicità della risposta: è la prassi che le aziende rispondano ufficialmente nel modo più sterile possibile in queste circostanze, soprattutto per aggirare ogni possibile rischio di fornire a pubblico e mercati informazioni imprecise. Google è senz’altro interessata a sbarcare con tutti i suoi servizi, compreso il Play Store per l’hardware, nel nostro Paese: c’è da augurarsi che possano colmare al più presto questo ritardo in Italia, ma personalmente ritengo poco probabile che ciò accada a brevissimo termine.

Luca Annunziata

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  • Roby scrive:
    Penale?
    Tutta le vicenda è uno scherzo, davvero. Dei ragazzi, stupidi, prendono in giro un ragazzo scemo per scherzo. Ovvio non si deve fare, i loro genitori dovrebbero prenderli a sberle ma non lo fanno, l'insegnante dovrebbe proteggere, ma se ne sbatte, google video (ora youtube) dovrebbe rimuovere il filmato (allo stesso modo su youtube non si trovano filmati hard o XXXXX), ma se ne sbatte. Tutta la vicenda è insignificante, purtroppo le ingiustizie esistono, però il proXXXXX contro google è una grossa roba, ci sono parecchi soldi che si possono fare in caso di vittoria, ricorda quelli contro la Marlboro, contro Michal Jackson, etc. Ok, storia già vista davvero. Però perché viene data una condanna penale? Davvero, qua io non capisco i termini, però non è il mio mestiere. Qualcuno può spiegarmi perché si arriva a questo paradosso, in cui ladri e assassini riescono a non finire in galera, e cose come queste diventano addirittura penali? Non dovrebbe essere un proXXXXX civile?
    • Leguleio scrive:
      Re: Penale?
      - Scritto da: Roby
      Tutta le vicenda è uno scherzo, davvero. Dei
      ragazzi, stupidi, prendono in giro un ragazzo
      scemo per scherzo. Un po' di più di "prendere in giro", per la verità. Sono stati condannati a 10 mesi di lavori socialmente utili per minaccia, violenza privata e percosse, secondo i giornali.La vittima era affetta da sindrome di Down per gli aguzzini, secondo altre fonti era autistica, secondo altre ancora "aveva dei problemi" non meglio specificati. Chi ci capisce è bravo. :p Non era un ragazzo con le stesse capacità di difesa degli altri, alla fine.
      Ovvio non si deve fare, i loro
      genitori dovrebbero prenderli a sberle ma non lo
      fanno, l'insegnante dovrebbe proteggere, ma se ne
      sbatte, È stata condannata anche l'insegnante:http://tinyurl.com/bsjpvwbho qualche dubbio che fosse davvero presente quando la scena è stata filmata, sospetto che si fosse assentata senza motivo. Ma è una sfumatura senza importanza, la condanna non cambierebbe.
      google video (ora youtube) dovrebbe
      rimuovere il filmato (allo stesso modo su youtube
      non si trovano filmati hard o XXXXX), ma se ne
      sbatte. Dalla prima segnalazione di un utente alla rimozione sono passati due giorni. Ma non c'è prova certa della data della prima segnalazione di un privato. Ci è voluta una richiesta formale della Polizia postale per smuovere i responsabili.
      Tutta la vicenda è insignificante,
      purtroppo le ingiustizie esistono, però il
      proXXXXX contro google è una grossa roba, ci sono
      parecchi soldi che si possono fare in caso di
      vittoria, ricorda quelli contro la Marlboro,
      contro Michal Jackson, etc. Spesso è così, ma in questo caso no. Le condanne sono state solo a pene detentive, tutte sospese, e alla pubblicazione della sentenza su tre quotidiani. Questo perché i genitori del ragazzo hanno ritirato la querela, e per l'associazione Vivi Down non è stata riconosciuta la diffamazione.
      Ok, storia già vista
      davvero. Però perché viene data una condanna
      penale? Davvero, qua io non capisco i termini,
      però non è il mio mestiere. Qualcuno può
      spiegarmi perché si arriva a questo paradosso, in
      cui ladri e assassini riescono a non finire in
      galera, e cose come queste diventano addirittura
      penali? Non dovrebbe essere un proXXXXX
      civile?Perché la legge sulla privacy, o meglio, il Codice in materia di protezione dei dati personali, prevede sanzioni penali per chi, al fine di trarne profitto, divulga dati sensibili relativi alla salute di un minore di anni 18. La legge però, con formulazione diversa, esisteva già da 10 anni, nel 2006, non era una cosa ignota a tutti.
  • paoloholzl scrive:
    Il giusto sta nel mezzo
    Fino a che punto l'intermediario é irresponsabile?Immaginiamo che qualcuno recapiti per posta un pacchetto pesante a forma di mitra a casa mia.L'intermediario dovrebbe rispettare la mia privacy e non aprirlo.Poi non é un problema suo quello che mi faccio spedire.Ma richiedere l'assoluta irresponsabilità a mio parere sarebbe un errore.Penso che in determinati casi sia giusto che si attivino delle procedure per cui anche l'intermediario, seguendo regole codificate, debba intervenire a prevenire situazioni di rischio, o allertare chi di dovere.Il tutto andrebbe fatto stabilendo bene i modi per evitare pericolose discrezionalità.
    • Leguleio scrive:
      Re: Il giusto sta nel mezzo
      - Scritto da: paoloholzl
      Fino a che punto l'intermediario é irresponsabile?

      Immaginiamo che qualcuno recapiti per posta un
      pacchetto pesante a forma di mitra a casa
      mia.
      L'intermediario dovrebbe rispettare la mia
      privacy e non
      aprirlo.In molti servizi postali è già così: ogni impiegato e addetto allo smistamento deve avvertire i superiori, o le autorità, se ha il sospetto che il pacco o la busta contengono materiale illegale. Nulla di strano: a parte le leggi generali dello Stato, precise norme di servizio vietano ai clienti di spedire alcune cose. Dopodiché non credo ci siano mai stati casi di impiegati delle poste condannati per non aver fatto la segnalazione: è impossibile stabilire che sapevano, ma hanno taciuto. :-)
      Ma richiedere l'assoluta irresponsabilità a mio
      parere sarebbe un
      errore.
      Penso che in determinati casi sia giusto che si
      attivino delle procedure per cui anche
      l'intermediario, seguendo regole codificate,
      debba intervenire a prevenire situazioni di
      rischio, o allertare chi di
      dovere.

      Il tutto andrebbe fatto stabilendo bene i modi
      per evitare pericolose
      discrezionalità.Questo caso comunque ricade sotto un'altra fattispecie, anche se moltissimi media generalisti hanno voluto mistificare il concetto. La condanna è avvenuta perché il contenuto era associato a una pubblicità, e Google video guadagnava su un fatto illecito, ancorché commesso da altri. In alcuni Stati la cosa non è penalmente rilevante, altrimenti non esisterebbero piattaforme che presentano solo video estremi, ben peggiori di quello descritto nel caso Vivi Down, e che di pubblicità ne hanno.Ma allora non si capisce, essendo nota la legge, perché Google Inc. abbia deciso di costituire una filiale in Italia, Google Italy srl, sottoposta alle leggi italiane...
      • dont feed the troll - Back Again scrive:
        Re: Il giusto sta nel mezzo
        Grazie per gli insulti che mi hai rivolto nell'altro thread facendo poi chiudere le risposte in modo che non potessi replicare.Questo sei.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 dicembre 2012 09.32-----------------------------------------------------------
  • bubba scrive:
    non c'e' molto da aggiungere
    tutti sappiamo che vividown, in un ecXXXXX di titillamento legale, ha portato gvideo in tribunale. Quando perfino la famiglia della vittima avrebbe lasciato perdere.Tralasciando il fatto che e' proprio la presenza di g.video che ha fatto beccare i mascalzoni che tormentavano il disabile, e' totalmente ABNORME condannare i manager di google, che mai avrebbero potuto sapere o limitare l'upload di questi pirlotti. Con la "scusa" che e' colpa loro, in quanto da g.video traggono profitto. Tsk... come se su g.video fosse pieno di sponsor disposti a pagare ads per video di disabili molestati.
    • Leguleio scrive:
      Re: non c'e' molto da aggiungere
      - Scritto da: bubba
      tutti sappiamo che vividown, in un ecXXXXX di
      titillamento legale, ha portato gvideo in
      tribunale. Quando perfino la famiglia della
      vittima avrebbe lasciato
      perdere.È andata esattamente come dici, anzi, oltre le tue più rosee aspettative: a Vividown non è stato riconosciuto un cent di risarcimento, in quanto la frase pronunciata da uno dei ragazzi era del tutto incidentale, non diffamatoria. E i genitori del ragazzo avevano inizialmente sporto querela, salvo poi ritirarla. :-)
      Tralasciando il fatto che e' proprio la presenza
      di g.video che ha fatto beccare i mascalzoni che
      tormentavano il disabile, ... E che sono stati condannati, sottolineiamolo.
      e' totalmente ABNORME
      condannare i manager di google, che mai avrebbero
      potuto sapere o limitare l'upload di questi
      pirlotti. Avrebbero potuto informare gli utenti con una comunicazione comprensibile che i video di quel genere, che cioè contengono dati personali su di un minorenne, non possono essere caricati. Non so se la circostanza li avrebbe salvati da una condanna, ma non aver predisposto un'informativa chiara è stato fatale per loro.
      Con la "scusa" che e' colpa loro, in
      quanto da g.video traggono profitto. Tsk... come
      se su g.video fosse pieno di sponsor disposti a
      pagare ads per video di disabili
      molestati.La sentenza, che io ho letto, dice proprio questo. Altrimenti la condanna non sarebbe stata possibile, la legge prescrive chiaramente lo scopo di lucro come circostanza del reato.Secondo la ricostruzione all'epoca Google video guadagnava in Italia dalla pubblicità contestuale. Curiosità: il difensore di Google Video al proXXXXX di primo grado era Giuliano Pisapia.
      • Sgabbio scrive:
        Re: non c'e' molto da aggiungere
        - Scritto da: Leguleio

        Avrebbero potuto informare gli utenti con una
        comunicazione comprensibile che i video di quel
        genere, che cioè contengono dati personali su di
        un minorenne, non possono essere caricati. Non so
        se la circostanza li avrebbe salvati da una
        condanna, ma non aver predisposto un'informativa
        chiara è stato fatale per
        loro.Scusa, CHE RAZZA DI DATI DI MINORENNI ci sono in un video del genere ? Hanno messo dei sotto titolo, nome, congome, indirizzo, numero di telefono ecc ecc.. ?
        • Leguleio scrive:
          Re: non c'e' molto da aggiungere
          - Scritto da: Sgabbio

          Avrebbero potuto informare gli utenti con una

          comunicazione comprensibile che i video di
          quel

          genere, che cioè contengono dati personali
          su
          di

          un minorenne, non possono essere caricati.
          Non
          so

          se la circostanza li avrebbe salvati da una

          condanna, ma non aver predisposto
          un'informativa

          chiara è stato fatale per

          loro.

          Scusa, CHE RAZZA DI DATI DI MINORENNI ci sono in
          un video del genere ? Hanno messo dei sotto
          titolo, nome, congome, indirizzo, numero di
          telefono ecc ecc..
          ?Premesso che non l'ho visto, lo conosco solo per come viene descritto nella sentenza: sì, il ragazzo è chiaramente riconoscibile, vengono forniti dati sul suo stato di salute, ed era inequivocabilmente minorenne all'epoca dei fatti. Per la legge la divulgazione di questi dati sensibili è sufficiente.
          • Sgabbio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            MA quei dati mica li ha divulgati google, mica e stata google a mettere su il video -_-
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Sgabbio
            MA quei dati mica li ha divulgati google, mica e
            stata google a mettere su il video
            -_-Concorso in reato. Il video l'avrebbe caricato una ragazza, che se ho ben capito è rimasta fuori dalla vicenda giudiziaria, lei ha solo filmato la scena.
          • user_ scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Sgabbio

            MA quei dati mica li ha divulgati google,
            mica
            e

            stata google a mettere su il video

            -_-

            Concorso in reato. Il video l'avrebbe caricato
            una ragazza, che se ho ben capito è rimasta fuori
            dalla vicenda giudiziaria, lei ha solo filmato la
            scena.No, il video l'ha filmato un ragazzo, compagno di classe, e poi una ragazza l'ha messo in internet, su quel sito.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: user_
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: Sgabbio


            MA quei dati mica li ha divulgati
            google,

            mica

            e


            stata google a mettere su il video


            -_-



            Concorso in reato. Il video l'avrebbe
            caricato

            una ragazza, che se ho ben capito è rimasta
            fuori

            dalla vicenda giudiziaria, lei ha solo
            filmato
            la

            scena.

            No, il video l'ha filmato un ragazzo, compagno di
            classe, e poi una ragazza l'ha messo in internet,
            su quel
            sito.Vedi? Ricordi più particolari di me.
          • user_ scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            e i filmati erano due
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Sgabbio

            MA quei dati mica li ha divulgati google,
            mica
            e

            stata google a mettere su il video

            -_-

            Concorso in reato. Il video l'avrebbe caricato
            una ragazza, che se ho ben capito è rimasta fuori
            dalla vicenda giudiziaria, lei ha solo filmato la
            scena.Concorso?Cioè se io sono proprietario di un muro dove ho messo 10 pannelli per ospitare la pubblicità (o altro) a pagamento e su tua responsabilità (come da modalità di utilizzo) e tu ci metti pubblicità illegale o altro io concorro al tuo reato?E i danni li pago io e non tu (o chi per te se sei minore!!)???In che film?ma "ci facci" il piacere!Il film (comunque) è sempre quello lo ho visto un milione di volte!... si chiama.... follow the money!Chi ha più soldi ?I liceali o google?La risposta è chiara (e Vividown non ha dovuto fare grandi sforzi di immaginazione) o no? ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari


            MA quei dati mica li ha divulgati
            google,

            mica

            e


            stata google a mettere su il video


            -_-



            Concorso in reato. Il video l'avrebbe
            caricato

            una ragazza, che se ho ben capito è rimasta
            fuori

            dalla vicenda giudiziaria, lei ha solo
            filmato
            la

            scena.
            Concorso?
            Cioè se io sono proprietario di un muro dove ho
            messo 10 pannelli per ospitare la pubblicità (o
            altro) a pagamento e su tua responsabilità (come
            da modalità di utilizzo) e tu ci metti pubblicità
            illegale o altro io concorro al tuo
            reato?Assolutamente sì. E ripeto per la millesima volta: certe cose è meglio saperle prima che dopo. Perché dopo, a giochi conclusi, tu puoi fare il diavolo a quattro, scrivere millemila commenti su PI, manifestare davanti al tribunale... è tutto inutile. La legge ti ha condannato, tu devi espiare.Il tuo esempio calza a pennello, perché lo ha fatto per primo il giudice Oscar Magi: " <B
            In parole semplici: non è la scritta sul muro che costituisce reato per il proprietario del muro, ma il suo sfruttamento commerciale può esserlo, in determinati casi e in presenza di determinate circostanze </B
            " (pag. 98, grassetto nell'originale).
            E i danni li pago io e non tu (o chi per te se
            sei
            minore!!)???Non direi, gli studenti dell'Albe Steiner di Torino sono stati tutti condannati dal tribunale dei minori. Però Google Video non era di loro proprietà, e il trattamento pubblicitario associato al loro video non è stato gestito da loro. Ogni responsabilità fa capo all'autore.
            In che film?
            ma "ci facci" il piacere!Italia, anno 2010.Ti farebbe bene adattarti, un giorno. È sempre meglio che perire.
            Il film (comunque) è sempre quello lo ho visto un
            milione di volte!... si chiama.... follow the
            money!Il giudice prende lo stipendio indipendentemente dal tipo di decisione che prende. Lo stesso vale per gli avvocati difensori (in questo caso, Giuliano Pisapia, attualmente sindaco) e per il PM.
            Chi ha più soldi ?
            I liceali o google?Google Italy srl, suppongo, anche se il capitale sociale versato era decisamente basso. Non conosco i redditi delle famiglie dei ragazzi condannati.
            La risposta è chiara (e Vividown non ha dovuto
            fare grandi sforzi di immaginazione) o
            no?
            ;)Che c'entra Vividown ora? Ha dato il nome al caso, ma all'associazione Vivi Down non è stato riconosciuto un centesimo di risarcimento. Secondo me, ha dovuto pagare un avvocato di parte civile per niente. 8)
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari





            MA quei dati mica li ha divulgati

            google,


            mica


            e



            stata google a mettere su il video



            -_-





            Concorso in reato. Il video l'avrebbe

            caricato


            una ragazza, che se ho ben capito è
            rimasta

            fuori


            dalla vicenda giudiziaria, lei ha solo

            filmato

            la


            scena.


            Concorso?

            Cioè se io sono proprietario di un muro dove
            ho

            messo 10 pannelli per ospitare la pubblicità
            (o

            altro) a pagamento e su tua responsabilità
            (come

            da modalità di utilizzo) e tu ci metti
            pubblicità

            illegale o altro io concorro al tuo

            reato?

            Assolutamente sì. E ripeto per la millesima
            volta: certe cose è meglio saperle prima che
            dopo. Perché dopo, a giochi conclusi, tu puoi
            fare il diavolo a quattro, scrivere millemila
            commenti su PI, manifestare davanti al
            tribunale... è tutto inutile. La legge ti ha
            condannato, tu devi
            espiare.
            Assolutamente no la legge non mi ha condannato manco di striscio!Anche perchè ti ricordo caro il mio presuntuoso sapientone che (non ho fatto un esempio a caso) quando furono condannate le famose immagini della pubblcità dei jeans (jesus per la precisione) nessuno andò dai concessionari degli sapzi (che lucrano eccome se lucrano!)A chiedergli nulla!Il punto è che il tuo fumoso discorso "sulle determinate ciorcostanze" non significa un tubo! Le "circostanze" sono piuttosto precise e solo una interpretazione forzata e segnatamente priva di buonsenso può portare alla tua PERSONALISSIMA interpretazione e a quella del giudice in questione!In ogni caso ti ricordo che ci sono ben 3 gradi di giudizio!E penso proprio che ci sarà da ridiscuterne!
            Il tuo esempio calza a pennello, perché lo ha
            fatto per primo il giudice Oscar Magi:Ripeto non lo ho scelto a caso caro il mio furbastro da 2 palanche!Così come non ho scelto a caso la faccenda dei jeans!Adesso se ne hai voglia vatti a leggere la sentenza relativa e dopo che avrai studiato torna e vediamo se ti promuovo! ;)


            " <B
            In parole semplici: non è la scritta
            sul muro che costituisce reato per il
            proprietario del muro, ma il suo sfruttamento
            commerciale può esserlo, in determinati casi e in
            presenza di determinate circostanze </B
            "
            (pag. 98, grassetto
            nell'originale).Le "circostanze" e chi dice come e quali sono le "circostanze"?Io una rispostina ce la avrei tu no fino a che non avrai studiato! ;)


            E i danni li pago io e non tu (o chi per te
            se

            sei

            minore!!)???

            Non direi, gli studenti dell'Albe Steiner di
            Torino sono stati tutti condannati dal tribunale
            dei minori. Però Google Video non era di loro
            proprietà, e il trattamento pubblicitario
            associato al loro video non è stato gestito da
            loro. Ogni responsabilità fa capo
            all'autore.L'autore?E chi è l'autore?Te lo sei mica chiesto?Non risulta sia Google!




            In che film?

            ma "ci facci" il piacere!

            Italia, anno 2010.
            Ti farebbe bene adattarti, un giorno. È
            sempre meglio che
            perire.Non ti preoccupare non sarai tu untorello a spiantare milano!(rotfl)(rotfl)



            Il film (comunque) è sempre quello lo ho
            visto
            un

            milione di volte!... si chiama.... follow the

            money!

            Il giudice prende lo stipendio indipendentemente
            dal tipo di decisione che prende. Lo stesso vale
            per gli avvocati difensori (in questo caso,
            Giuliano Pisapia, attualmente sindaco) e per il
            PM.E quindi?Vividown secondo te a chi ha fatto causa al giudice?A pisapia?o a google?E come mai?(rotfl)(rotfl)



            Chi ha più soldi ?

            I liceali o google?

            Google Italy srl, suppongo, anche se il capitale
            sociale versato era decisamente basso. Non
            conosco i redditi delle famiglie dei ragazzi
            condannati.Maddai davvero?Supponi?Sei un genio!


            La risposta è chiara (e Vividown non ha
            dovuto

            fare grandi sforzi di immaginazione) o

            no?

            ;)

            Che c'entra Vividown ora? Ha dato il nome al
            caso, ma all'associazione Vivi Down non è stato
            riconosciuto un centesimo di risarcimento.
            Secondo me, ha dovuto pagare un avvocato di parte
            civile per niente.
            8)Il "risarcimento" è nella stessa moneta con cui si fa pagare google!Si chiama pubblicità!Benvenuto nel terzo millennio! ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari


            Concorso?


            Cioè se io sono proprietario di un muro
            dove

            ho


            messo 10 pannelli per ospitare la
            pubblicità

            (o


            altro) a pagamento e su tua
            responsabilità

            (come


            da modalità di utilizzo) e tu ci metti

            pubblicità


            illegale o altro io concorro al tuo


            reato?



            Assolutamente sì. E ripeto per la millesima

            volta: certe cose è meglio saperle prima che

            dopo. Perché dopo, a giochi conclusi, tu puoi

            fare il diavolo a quattro, scrivere millemila

            commenti su PI, manifestare davanti al

            tribunale... è tutto inutile. La legge ti ha

            condannato, tu devi

            espiare.



            Assolutamente no la legge non mi ha condannato
            manco di
            striscio!Evidentemente nessuno si è accorto dei tuoi muri. Meglio così.
            Anche perchè ti ricordo caro il mio presuntuoso
            sapientone che (non ho fatto un esempio a caso)
            quando furono condannate le famose immagini della
            pubblcità dei jeans (jesus per la precisione)
            nessuno andò dai concessionari degli sapzi (che
            lucrano eccome se
            lucrano!)
            A chiedergli nulla!Se ti riferisci alla pubblicità dei jeans Jesus del 1972, non ci fu mai una condanna della magistratura. Il giurì di autodisciplina pubblicitaria fece ritirare i manifesti, nel 1973, senza altra conseguenza. Caso non pertinente, quindi.
            Il punto è che il tuo fumoso discorso "sulle
            determinate ciorcostanze" non significa un tubo!E te la prendi con me? Era un virgolettato della sentenza, queste cose va' a dirle alla magistratura.
            Le "circostanze" sono piuttosto precise e solo
            una interpretazione forzata e segnatamente priva
            di buonsenso può portare alla tua PERSONALISSIMA
            interpretazione e a quella del giudice in
            questione!
            In ogni caso ti ricordo che ci sono ben 3 gradi
            di
            giudizio!
            E penso proprio che ci sarà da ridiscuterne!Ma infatti l'articolo di PI parla proprio di quello. Del grado d'appello, e della sentenza imminente.

            Il tuo esempio calza a pennello, perché lo ha

            fatto per primo il giudice Oscar Magi:

            Ripeto non lo ho scelto a caso caro il mio
            furbastro da 2
            palanche!
            Così come non ho scelto a caso la faccenda dei
            jeans!
            Adesso se ne hai voglia vatti a leggere la
            sentenza relativa e dopo che avrai studiato torna
            e vediamo se ti
            promuovo!
            ;)Ma quale sentenza, il giurì di autodisciplina pubblicitaria è un gruppo di pubblicitari, e basta. Stai parlando del nulla.

            " <B
            In parole semplici: non è la
            scritta

            sul muro che costituisce reato per il

            proprietario del muro, ma il suo sfruttamento

            commerciale può esserlo, in determinati casi
            e
            in

            presenza di determinate circostanze
            </B

            "

            (pag. 98, grassetto

            nell'originale).

            Le "circostanze" e chi dice come e quali sono le
            "circostanze"?La legge. Chi altri?

            Non direi, gli studenti dell'Albe Steiner di

            Torino sono stati tutti condannati dal
            tribunale

            dei minori. Però Google Video non era di loro

            proprietà, e il trattamento pubblicitario

            associato al loro video non è stato gestito
            da

            loro. Ogni responsabilità fa capo

            all'autore.

            L'autore?
            E chi è l'autore?
            Te lo sei mica chiesto?
            Non risulta sia Google!Autore del reato, non del video. Strettamente parlando, l'autore del video è solo quello che ha ripreso la scena col telefonino.


            In che film?


            ma "ci facci" il piacere!



            Italia, anno 2010.

            Ti farebbe bene adattarti, un giorno. È

            sempre meglio che

            perire.

            Non ti preoccupare non sarai tu untorello a
            spiantare
            milano!Uh, stasera c'è un spreco di rotfl che nemmeno una crisi di riso. Si vede che è aria di brindisi natalizi.


            Chi ha più soldi ?


            I liceali o google?



            Google Italy srl, suppongo, anche se il
            capitale

            sociale versato era decisamente basso. Non

            conosco i redditi delle famiglie dei ragazzi

            condannati.

            Maddai davvero?
            Supponi?
            Sei un genio!tucumcari, fai le domande e poi fai commenti cretini sulle risposte.Continua così, a farti riconoscere.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari






            Concorso?



            Cioè se io sono proprietario di un
            muro

            dove


            ho



            messo 10 pannelli per ospitare la

            pubblicità


            (o



            altro) a pagamento e su tua

            responsabilità


            (come



            da modalità di utilizzo) e tu ci
            metti


            pubblicità



            illegale o altro io concorro al tuo



            reato?






            Assolutamente sì. E ripeto per la
            millesima


            volta: certe cose è meglio saperle
            prima
            che


            dopo. Perché dopo, a giochi conclusi,
            tu
            puoi


            fare il diavolo a quattro, scrivere
            millemila


            commenti su PI, manifestare davanti al


            tribunale... è tutto inutile. La legge
            ti
            ha


            condannato, tu devi


            espiare.






            Assolutamente no la legge non mi ha
            condannato

            manco di

            striscio!


            Evidentemente nessuno si è accorto dei tuoi muri.
            Meglio
            così.



            Anche perchè ti ricordo caro il mio
            presuntuoso

            sapientone che (non ho fatto un esempio a
            caso)

            quando furono condannate le famose immagini
            della

            pubblcità dei jeans (jesus per la precisione)

            nessuno andò dai concessionari degli sapzi
            (che

            lucrano eccome se

            lucrano!)

            A chiedergli nulla!

            Se ti riferisci alla pubblicità dei jeans Jesus
            del 1972, non ci fu mai una condanna della
            magistratura. Il giurì di autodisciplina
            pubblicitaria fece ritirare i manifesti, nel
            1973, senza altra conseguenza. Caso non
            pertinente, quindi.Sbagliato!Ci fu una sentenza e una causa intentata a genova per l'esattezza!Cerca bene e vedrai che trovi!Conosci un certo Lombardi?Mai sentito nominare?(rotfl)(rotfl)






            Il punto è che il tuo fumoso discorso "sulle

            determinate ciorcostanze" non significa un
            tubo!

            E te la prendi con me? Era un virgolettato della
            sentenza, queste cose va' a dirle alla
            magistratura.Quale magistratura?Fammi capire il giudice in questione è l'intera magistratura?(rotfl)(rotfl)ti do un suggerimento ... la parola "determinate" ha (vocabolario di italiano) un certo significato e significa cosa? secondo te?A mio arbitrio? o qualcosa d'altro?




            Le "circostanze" sono piuttosto precise e
            solo

            una interpretazione forzata e segnatamente
            priva

            di buonsenso può portare alla tua
            PERSONALISSIMA

            interpretazione e a quella del giudice in

            questione!

            In ogni caso ti ricordo che ci sono ben 3
            gradi

            di

            giudizio!

            E penso proprio che ci sarà da ridiscuterne!

            Ma infatti l'articolo di PI parla proprio di
            quello. Del grado d'appello, e della sentenza
            imminente.Ma come non è già tutto deciso da te e dalla "magistratura"?Che fate ci ripensate?(rotfl)(rotfl)





            Il tuo esempio calza a pennello, perché
            lo
            ha


            fatto per primo il giudice Oscar Magi:



            Ripeto non lo ho scelto a caso caro il mio

            furbastro da 2

            palanche!

            Così come non ho scelto a caso la faccenda
            dei

            jeans!

            Adesso se ne hai voglia vatti a leggere la

            sentenza relativa e dopo che avrai studiato
            torna

            e vediamo se ti

            promuovo!

            ;)

            Ma quale sentenza, il giurì di autodisciplina
            pubblicitaria è un gruppo di pubblicitari, e
            basta. Stai parlando del
            nulla.Sto parlando di quello che non solo all'epoca (con nomi e cognomi) stava sul giornale oltre cche al tribunale di genova!Ma se non ti basta jesus ce ne hai a bizzeffe di altri casi!Dalle chiappe di una certa (ora show girl) modella svizzera fino al signor Oliviero Toscani!è un elenco lungo!Caro il mio saccentone!E in nessun caso (ripeto nessuno) c'erano le "determinate circostanze"...Gli "sghei" si ma le "circostanze" no!(rotfl)(rotfl)Certo che questi concessionari sono fortunati a non aver trovato un PM come te!(rotfl)(rotfl)




            " <B
            In parole semplici: non è la

            scritta


            sul muro che costituisce reato per il


            proprietario del muro, ma il suo
            sfruttamento


            commerciale può esserlo, in determinati
            casi

            e

            in


            presenza di determinate circostanze

            </B


            "


            (pag. 98, grassetto


            nell'originale).



            Le "circostanze" e chi dice come e quali
            sono
            le

            "circostanze"?

            La legge. Chi altri?Bene cita le "circostanze" di legge che portano al concorso!Perchè vedi è proprio quello che manca!e manca esattamente dove dovrebbe essere!Il problema è che si tratta appunto di mera interpretazione!E purtroppo di interpretazione "estesa" che è (come dovresti sapere) molto confutabile in sede di successivi giudizi!




            Non direi, gli studenti dell'Albe
            Steiner
            di


            Torino sono stati tutti condannati dal

            tribunale


            dei minori. Però Google Video non era
            di
            loro


            proprietà, e il trattamento
            pubblicitario


            associato al loro video non è stato
            gestito

            da


            loro. Ogni responsabilità fa capo


            all'autore.



            L'autore?

            E chi è l'autore?

            Te lo sei mica chiesto?

            Non risulta sia Google!

            Autore del reato, non del video.
            Strettamente parlando, l'autore del video è solo
            quello che ha ripreso la scena col telefonino.L'autore del reato?Ma come non avevi detto che si tratta di concorso?Se sei l'autore (da solo) non c'è alcun concorso!Sei l'autore e basta!Il problema è che "l'autore" del reato è qualcun altro!Non è infatti google che ha pubblicato il video ne tantomeno è l'autore del video stesso!Come la mettiamo?

            tucumcari, fai le domande e poi fai commenti
            cretini sulle
            risposte.No faccio commenti alle tue supposte!... pardon supposizioni!(rotfl)(rotfl)
            Continua così, a farti riconoscere.Non c'è problema!Continua pure a dispensare i tuoi pseudo advice pseudo legali da 4 palanche!Caso mai non sono io qui che ha timori o interessi (ne in un senso ne in un altro) a farsi "riconoscere"... ;)A conoscenze tecnologiche stai a zero a conoscenze legali invece direi che hai bisogno di un ripasso e di molta meno presunzione!
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari

            Se ti riferisci alla pubblicità dei jeans
            Jesus

            del 1972, non ci fu mai una condanna della

            magistratura. Il giurì di autodisciplina

            pubblicitaria fece ritirare i manifesti, nel

            1973, senza altra conseguenza. Caso non

            pertinente, quindi.

            Sbagliato!
            Ci fu una sentenza e una causa intentata a genova
            per
            l'esattezza!
            Cerca bene e vedrai che trovi!Qui non siamo a giocare agli indovinelli; metti un link alla notizia, se davvero ti interessa, e discutiamo di quello. Io delle pubblicità Jesus ricordo solo il manifesto del 1972, e la relativa polemica che ha portato al ritiro.


            Il punto è che il tuo fumoso discorso
            "sulle


            determinate ciorcostanze" non significa
            un

            tubo!



            E te la prendi con me? Era un virgolettato
            della

            sentenza, queste cose va' a dirle alla

            magistratura.
            Quale magistratura?
            Fammi capire il giudice in questione è l'intera
            magistratura?Il CSM, che ha autorità anche sul giudice Magi.
            ti do un suggerimento ... la parola "determinate"
            ha (vocabolario di italiano) un certo significato
            e significa cosa? secondo
            te?
            A mio arbitrio? o qualcosa d'altro?Non sei nella condizioni di fare indovinelli di senso compiuto, tucumcari.Solo di fare una delle tue innumerevoli figuracce.

            Ma infatti l'articolo di PI parla proprio di

            quello. Del grado d'appello, e della sentenza

            imminente.
            Ma come non è già tutto deciso da te e dalla
            "magistratura"?Non è deciso nulla. Dove lo hai mai letto? Ti fai i filmini da solo, e poi pure la recensione.Se la sentenza di primo grado, che io ho letto, e tu no, dice una cosa, e qualcuno gli fa dire un'altra cosa, correggo. Tutto qui.
            Ma se non ti basta jesus ce ne hai a bizzeffe di
            altri
            casi!
            Dalle chiappe di una certa (ora show girl)
            modella svizzera fino al signor Oliviero
            Toscani!
            è un elenco lungo!
            Caro il mio saccentone!
            E in nessun caso (ripeto nessuno) c'erano le
            "determinate
            circostanze"...Elencami i casi, non parlare per allusioni. Ogni caso va esaminato a sé, nessuno vuole generalizzare.

            La legge. Chi altri?

            Bene cita le "circostanze" di legge che portano
            al
            concorso!
            Perchè vedi è proprio quello che manca!
            e manca esattamente dove dovrebbe essere!
            Il problema è che si tratta appunto di mera
            interpretazione!
            E purtroppo di interpretazione "estesa" che è
            (come dovresti sapere) molto confutabile in sede
            di successivi
            giudizi!A parte l'ultima frase, che condivido, di questa tue affermazioni non ho capito molto. Se vuoi riformulare...

            Autore del reato, non del video.

            Strettamente parlando, l'autore del video è
            solo

            quello che ha ripreso la scena col
            telefonino.

            L'autore del reato?
            Ma come non avevi detto che si tratta di concorso?
            Se sei l'autore (da solo) non c'è alcun concorso!
            Sei l'autore e basta!
            Il problema è che "l'autore" del reato è qualcun
            altro!
            Non è infatti google che ha pubblicato il video
            ne tantomeno è l'autore del videoSi vabbè, buonanotte. Adesso dovrei rifare la prima lezione su cosa si intenda per "autore del reato" in diritto penale e che significa "concorso". Non sono qui per questo, ed è inutile seminare in un campo arido.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari



            Se ti riferisci alla pubblicità dei
            jeans

            Jesus


            del 1972, non ci fu mai una condanna
            della


            magistratura. Il giurì di autodisciplina


            pubblicitaria fece ritirare i
            manifesti,
            nel


            1973, senza altra conseguenza. Caso non


            pertinente, quindi.



            Sbagliato!

            Ci fu una sentenza e una causa intentata a
            genova

            per

            l'esattezza!

            Cerca bene e vedrai che trovi!

            Qui non siamo a giocare agli indovinelli; metti
            un link alla notizia, se davvero ti interessa, e
            discutiamo di quello. Io delle pubblicità Jesus
            ricordo solo il manifesto del 1972, e la relativa
            polemica che ha portato al
            ritiro.Secondo te c'è un link alla sentenza del 1972?Per favore accendi un neurone!


            Quale magistratura?

            Fammi capire il giudice in questione è
            l'intera

            magistratura?

            Il CSM, che ha autorità anche sul giudice Magi. E quindi?Cosa c'entra il CSM ?Emette sentenze sul caso vividown?

            Non sei nella condizioni di fare indovinelli di
            senso compiuto,
            tucumcari.
            Solo di fare una delle tue innumerevoli figuracce.Pensa alle tue di condizioni!hai finora sostenuto una sentenza che non sta in piedi!
            Non è deciso nulla. Dove lo hai mai letto? Ti fai
            i filmini da solo, e poi pure la
            recensione.
            Se la sentenza di primo grado, che io ho letto, e
            tu no, dice una cosa, e qualcuno gli fa dire
            un'altra cosa, correggo. Tutto
            qui.Lo ho letto nel tuo post qui!sei di memoria labile?"La legge ti ha condannato, tu devi espiare"(rotfl)(rotfl)Il che oltre che essere ridicolo la dice lunga sulla tua capacità di discutere!


            Ma se non ti basta jesus ce ne hai a
            bizzeffe
            di

            altri

            casi!

            Dalle chiappe di una certa (ora show girl)

            modella svizzera fino al signor Oliviero

            Toscani!

            è un elenco lungo!

            Caro il mio saccentone!

            E in nessun caso (ripeto nessuno) c'erano le

            "determinate

            circostanze"...

            Elencami i casi, non parlare per allusioni. Ogni
            caso va esaminato a sé, nessuno vuole
            generalizzare.Ma come hai detto che era un esempio pertinente fatto dallo stesso giudice!Sei tu che hai generalizzato!Cambi spesso idea (quando ti fa comodo).

            E purtroppo di interpretazione "estesa" che è

            (come dovresti sapere) molto confutabile in
            sede

            di successivi

            giudizi!

            A parte l'ultima frase, che condivido, di questa
            tue affermazioni non ho capito molto. Se vuoi
            riformulare...




            Autore del reato, non del video.


            Strettamente parlando, l'autore del
            video
            è

            solo


            quello che ha ripreso la scena col

            telefonino.



            L'autore del reato?

            Ma come non avevi detto che si tratta di
            concorso?

            Se sei l'autore (da solo) non c'è alcun
            concorso!

            Sei l'autore e basta!

            Il problema è che "l'autore" del reato è
            qualcun

            altro!

            Non è infatti google che ha pubblicato il
            video

            ne tantomeno è l'autore del video

            Si vabbè, buonanotte. Adesso dovrei rifare la
            prima lezione su cosa si intenda per "autore del
            reato" in diritto penale e che significa
            "concorso". Non sono qui per questo, ed è inutile
            seminare in un campo
            arido.Lascia perdere compra un vocabolario e vai alla voce concorso!Per fare lezioni di qualunque tipo occorre prima impare una lingua per comunicare al resto del mondo! ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari
            Secondo te c'è un link alla sentenza del 1972?
            Per favore accendi un neurone!Ho chiesto un link alla notizia, non alla sentenza.

            Il CSM, che ha autorità anche sul giudice
            Magi.

            E quindi?
            Cosa c'entra il CSM ?
            Emette sentenze sul caso vividown?No. Sul comportamento dei magistrati, dietro segnalazione (anche) dei cittadini. Se hanno senso, ovviamente, quelle di tucumcari temo finiscono direttamente nel cestino.
            Pensa alle tue di condizioni!
            hai finora sostenuto una sentenza che non sta in
            piedi!Bene. Adesso stabilisci tu cosa io ho detto.E mi dai un'autorevolezza assolutamente spropositata, come se la Corte d'appello di Milano venisse qui a ispirarsi. :-)
            Lo ho letto nel tuo post qui!
            sei di memoria labile?
            "La legge ti ha condannato, tu devi espiare"
            (rotfl)(rotfl)Sì, ma una volta che la sentenza è definitiva.Era solo un ammonimento a informarsi bene prima di agire, perché le invettive su PI, o su altri forum internet, non servono assolutamente a nulla, una volta che la frittata è fatta. Nelle aule di giustizia, dal primo grado alla cassazione, contano solo i fatti e le argomentazioni giuridiche. Per chi le conosce, ovviamente.
            Il che oltre che essere ridicolo la dice lunga
            sulla tua capacità di
            discutere!Anche qui un punto esclamativo.
            Ma come hai detto che era un esempio pertinente
            fatto dallo stesso
            giudice!
            Sei tu che hai generalizzato!
            Cambi spesso idea (quando ti fa comodo).Primo: io queste fantomatiche decisioni della magistratura sui cartelloni pubblicitari ancora non le vedo. Sei ancora in tempo a darmi i link.Secondo: la frase citata fra virgolette era sfumata, ipotetica: in alcuni casi, in certe circostanze, potrebbe essere reato. E come faccio a farmi un'idea, se i fatti e le circostanze non le conosco?
            Lascia perdere compra un vocabolario e vai alla
            voce
            concorso!
            Per fare lezioni di qualunque tipo occorre prima
            impare una lingua per comunicare al resto del
            mondo!
            ;)Qui due punti esclamativi. Vale il consiglio dato qui: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3666664&m=3667136#p3667136sei troppo emotivamente coinvolto, ti ci vuole un periodo in casa di riposo, lontano da rumori, preoccupazioni e internet.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari


            Il CSM, che ha autorità anche sul
            giudice

            Magi.



            E quindi?

            Cosa c'entra il CSM ?

            Emette sentenze sul caso vividown?

            No. Sul comportamento dei magistrati, dietro
            segnalazione (anche) dei cittadini. Se hanno
            senso, ovviamente, quelle di tucumcari temo
            finiscono direttamente nel
            cestino.è inutili che la meni il CSM non ha espresso alcun giudizio!Non aveva motivo di farlo (ne tu di citarlo) e tantomeno il giudice è tutta la magstratura!E questo pone fine alla questione!

            Pensa alle tue di condizioni!

            hai finora sostenuto una sentenza che non
            sta
            in

            piedi!

            Bene. Adesso stabilisci tu cosa io ho detto.No lo stabilisce ciò che tu stesso hai scritto!
            E mi dai un'autorevolezza assolutamente
            spropositata, come se la Corte d'appello di
            Milano venisse qui a ispirarsi.
            :-)No assolutamente!Non ho aggiunto una parola che non fosse tua!e (caro il mio presuntuoso) non credo proprio che la corte di appallo sia interessata!

            Lo ho letto nel tuo post qui!

            sei di memoria labile?

            "La legge ti ha condannato, tu devi espiare"

            (rotfl)(rotfl)

            Sì, ma una volta che la sentenza è definitiva.E non lo èCome la mettiamo?

            Il che oltre che essere ridicolo la dice
            lunga

            sulla tua capacità di

            discutere!

            Anche qui un punto esclamativo.Anche qui niente argomenti!

            Ma come hai detto che era un esempio
            pertinente

            fatto dallo stesso

            giudice!

            Sei tu che hai generalizzato!

            Cambi spesso idea (quando ti fa comodo).

            Primo: io queste fantomatiche decisioni della
            magistratura sui cartelloni pubblicitari ancora
            non le vedo. Sei ancora in tempo a darmi i
            link.
            Secondo: la frase citata fra virgolette era
            sfumata, ipotetica: in alcuni casi, in certe
            circostanze, potrebbe essere reato.

            E come faccio a farmi un'idea, se i fatti e le
            circostanze non le
            conosco?Ma come hai sostenuto (anzi pontificato) fino a ora il contrario!Di cosa pretendi di discutere allora?I fatti sono noti!e sono l'unica cosa di cui si può discutere e su cui si possono esprimere giudizi!Le discussioni di altro tipo (ad esempio quelle giuridiche che ridicolmente tu pretenderesti di fare su PI) sono del tutto fuori luogo!C'è chi è pagato per farle e le sta facendo (ripeto 3 gradi di giudizio) e solo un presuntuoso come te può pensare di esprimere giudizi non di merito ma legali su qualcosa che non è affatto concluso!Quindi invece di pontificare faresti (appunto) bene a stare ai fatti che sono noti e a esprimere giudizi e opinioni su quelli come è tuo (e di chiunque) diritto fare!

            Lascia perdere compra un vocabolario e vai
            alla

            voce

            concorso!

            Per fare lezioni di qualunque tipo occorre
            prima

            impare una lingua per comunicare al resto del

            mondo!

            ;)

            Qui due punti esclamativi. Vale il consiglio dato
            qui:Lo ripeti un pochino troppo spesso l'espediente lo hanno compreso tutti!Serve a non rispondere quando stai in difficoltà ;)
            sei troppo emotivamente coinvolto, ti ci vuole un
            periodo in casa di riposo, lontano da rumori,
            preoccupazioni e
            internet.ah beh non sapevo che fossi esperto (si fa per dire) anche di emotività?Sono molti quelli che seguono i tuoi consigli? ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            Bisogna fermarsi, a un certo punto. Dato che i tuoi contributi alla discussione sono pari a zero, e che ci sono solo sfoghi personali (e anche alcuni insulti che ho fatto finta di non vedere), la chiudo qui. Quello che dovevo dire sulla sentenza l'ho detto, è lì, chiunque lo può leggere. L'invito a prenderti un periodo di riposo vale sempre.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            Bisogna fermarsi, a un certo punto. Dato che i
            tuoi contributi alla discussione sono pari a
            zero, e che ci sono solo sfoghi personali (e
            anche alcuni insulti che ho fatto finta di non
            vedere), la chiudo qui. Quello che dovevo dire
            sulla sentenza l'ho detto, è lì, chiunque lo può
            leggere.


            L'invito a prenderti un periodo di riposo vale
            sempre.sfoghi personali?"La legge ti ha condannato, tu devi espiare"è una frase che la dice lunga sulla tua serenità d'animo e sulla tua pretesa di essere giudice unico addirittura !Parole tue eh!Che tu abbia bisogno di un periodo di riposo è evidente dai tuoi toni!Intanto vedi di andare a dormire va che ne hai bisogno...Buonanotte
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            Come volevasi dimostrare. Se uno ha lo scopo unico quello di attaccar briga, ogni pretesto è buono. Non è nemmeno necessario capire quello che dice l'interlocutore.
          • r1348 scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            " <B
            In parole semplici: non è la scritta
            sul muro che costituisce reato per il
            proprietario del muro, ma il suo sfruttamento
            commerciale può esserlo, in determinati casi e in
            presenza di determinate circostanze </B
            "
            (pag. 98, grassetto
            nell'originale).Google non ha la facoltà di conoscere preventivamente i contenuti che vengono caricati sul suo "muro", ti rendi conto che questa motivazione presuppone il viaggio nel tempo?E comunque uno potrebbe obbiettare che Google trae profitto dal muro, non dalle scritte su di esso...
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: r1348
            - Scritto da: Leguleio

            " <B
            In parole semplici: non è la scritta

            sul muro che costituisce reato per il

            proprietario del muro, ma il suo sfruttamento

            commerciale può esserlo, in determinati casi e
            in

            presenza di determinate circostanze </B
            "

            (pag. 98, grassetto

            nell'originale).

            Google non ha la facoltà di conoscere
            preventivamente i contenuti che vengono caricati
            sul suo "muro", ti rendi conto che questa
            motivazione presuppone il viaggio nel
            tempo?La sentenza affronta di petto il punto: nessuna legge italiana pretende un controllo preventivo sui contenuti caricati: in un passo cita un brocardo latino, <I
            ad impossibilia nemo tenetur </I
            . Più chiaro di così!Detto questo, i contenuti associati alla pubblicità Ad Words, che associava gli inserzionisti a parole-chiave, dovevano essere conosciuti dal team di Google Italy. E ci sono prove che il video è stato scientemente mantenuto online anche dopo le prime segnalazioni degli utenti col sistema del <I
            flag in </I
            . Infine, aver nascosto le disposizioni sulla violazione della privacy fra le condizioni generali di utilizzo non ha certo messo Google Italy in una buona luce.
            E comunque uno potrebbe obbiettare che Google
            trae profitto dal muro, non dalle scritte su di
            esso...Vedremo se questa tesi verrà accolta dalla corte d'appello. :-)L'intreccio fra Google Video e Ad words è stato analizzato attentamente, e non mi pare ci siano dubbi. Ma aspettiamo la sentenza d'appello.
          • Daniele scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari





            MA quei dati mica li ha divulgati

            google,


            mica


            e



            stata google a mettere su il video



            -_-





            Concorso in reato. Il video l'avrebbe

            caricato


            una ragazza, che se ho ben capito è
            rimasta

            fuori


            dalla vicenda giudiziaria, lei ha solo

            filmato

            la


            scena.


            Concorso?

            Cioè se io sono proprietario di un muro dove
            ho

            messo 10 pannelli per ospitare la pubblicità
            (o

            altro) a pagamento e su tua responsabilità
            (come

            da modalità di utilizzo) e tu ci metti
            pubblicità

            illegale o altro io concorro al tuo

            reato?

            Assolutamente sì. E ripeto per la millesima
            volta: certe cose è meglio saperle prima che
            dopo. Perché dopo, a giochi conclusi, tu puoi
            fare il diavolo a quattro, scrivere millemila
            commenti su PI, manifestare davanti al
            tribunale... è tutto inutile. La legge ti ha
            condannato, tu devi
            espiare.
            Tu fai l'avvocato, vero? O studi giurisprudenza?Per fare un ragionamento così... così... così... meglio che non mi esprima vah!
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Daniele
            Tu fai l'avvocato, vero? O studi giurisprudenza?
            Per fare un ragionamento così... così... così...
            meglio che non mi esprima
            vah!Quando la gente smetterà di attaccare le persone per quello che sono, e che fanno, e soprattutto per quello che pensano che facciano, l'Italia andrà un po' meno a rotoli.E invece temo non ci sia speranza. :-( Detto da uno che vive felicemente all'estero da 15 anni.
          • Daniele scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Daniele


            Tu fai l'avvocato, vero? O studi
            giurisprudenza?

            Per fare un ragionamento così... così...
            così...

            meglio che non mi esprima

            vah!

            Quando la gente smetterà di attaccare le persone
            per quello che sono, e che fanno, e soprattutto
            per quello che pensano che facciano, l'Italia
            andrà un po' meno a
            rotoli.
            E invece temo non ci sia speranza. :-( Detto da
            uno che vive felicemente all'estero da 15
            anni....estero... posto in cui avrebbero ringraziato Google poichè tramite la sua piattaforma è venuta allo scoperto questa malefatta verso un ragazzo indifeso e non, come qui, accusato Google di varie amenità.Io ho solo supposto quale sia il suo lavoro poichè certi ragionamenti assurdi appartengono generalmente a quelle 2 categorie. Evidentemente ce ne sono altre che hanno questa visione distorta della realtà...[cut]...[/cut].Buona giornata
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere

            Io ho solo supposto quale sia il suo lavoro
            poichè certi ragionamenti assurdi appartengono
            generalmente a quelle 2 categorie. Evidentemente
            ce ne sono altre che hanno questa visione
            distorta della
            realtà...Ti consiglio di adattarti presto ai ragionamenti che tu chiami assurdi, perché chi non si adatta viene stritolato. Non sempre si sceglie di essere coinvolti in beghe giudiziarie, capita anche di esservi tirati per i capelli. E, credimi, dire al giudice che quella legge è assurda, o che se lui fa una tale cosa è una decisione assurda, non aiuta.
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio

            Io ho solo supposto quale sia il suo lavoro

            poichè certi ragionamenti assurdi
            appartengono

            generalmente a quelle 2 categorie.
            Evidentemente

            ce ne sono altre che hanno questa visione

            distorta della

            realtà...


            Ti consiglio di adattarti presto ai ragionamenti
            che tu chiami assurdi, perché chi non si adatta
            viene stritolato. Non sempre si sceglie di essere
            coinvolti in beghe giudiziarie, capita anche di
            esservi tirati per i capelli. E, credimi, dire al
            giudice che quella legge è assurda, o che se lui
            fa una tale cosa è una decisione assurda, non
            aiuta.Sempre a battagliare contro i mulini a vento vedo.Ti informo di una cosa che, a giudicare dal tu nick, dovresti conoscere bene,in Italia capita SPESSO di essere tirati per i capelli in beghe giudiziarie, e spesso senza nessun motivo giuridicamente rilevante.Questo sostanzialmente a causa di PM che portano avanti cause che andrebbero chiuse in fase di indagini preliminari e che spesso non vengono nemmeno svolte.I PM lo fanno perchè sanno che i numerosi gradi di giudizio suppliranno alla mancanza di indagini, insensibili al fatto che andare in dibattimento per un innocente è gia una forma di conadanna per il solo fatto che dovrà munirsi di legali che certo non lavorano gratis.Ma ancor peggio, il solo fatto di sottoporsi a un giudizio espone il cittadino estraneo ai fatti, o per fatti che non costituiscono reato, a interpretazioni sbagliate sia delle leggi, meno frequente, sia delle situazioni, in particolare quando si tratta di nuove tecnologie, in quanto gli organi giudicanti non sono spesso in grado di valutarle le situazioni, nemmeno se supportati da consulenti validi (a trovarne).Il caso "Vividown" ne è una eclatante dimostrazione.E' questione di semplice buon senso e di un minimo di conoscenza delle piattaforme di video sharing escludere qualsiasi responsabilità civile e penale della dirigenza dell'azienda che fa quel business su quella piattoforma, e ciò nonostante si è arrivati a una sentenza di primo grado di condanna, tant'è vero che si è in attesa del seocndo grado di giustiza per vedere ristabilita la verità giudiziale dei fatti.Anche questo ahimè accade spesso quando un onesto cittadino viene coinvolto senza motivo in un procedimento penale. Può capitare di essere condannati in primo grado con leggerezza, perchè tanto il giudice sa che ci sarà un nuovo grado di giudizio a correggere il suo eventuale errore, o anche se si è dimostrata la propria estraneità ai fatti, o i fatti non sussitono, spesso si va lo stesso in appello, perchè c'è sempre qualche parte che insiste magari in vista di un risarcimento.I tempi e le spese si allungano e si ingrossano e benchè ho fiducia che il sistema alla fine limiti i casi di errori giudiziari così clamorosi, questa non è amministrazione della giustizia accettabile.Ed è di questo che si sta parlando, di una stortura che è endemica del sistema giudiziario per come funziona oggi, che il cittadino comune fa fatica a comprendere e chiunque sia un minimo + addentro non può che riconoscere.Poi dall'estero, con la prosopopea di chi asserisce di avere competenze, che secondo me non ha, è facile affermare "se il giudice condanna devi espiare", ma sarebbe + coscenzioso da parte di chi si vanta di esser e un "leguleio" fare consdierazioni come quella che ho appena presentato piuttosto che farsi il figo puntualizzando su dettagli inessenziali.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again

            Ti consiglio di adattarti presto ai
            ragionamenti

            che tu chiami assurdi, perché chi non si
            adatta

            viene stritolato. Non sempre si sceglie di
            essere

            coinvolti in beghe giudiziarie, capita anche
            di

            esservi tirati per i capelli. E, credimi,
            dire
            al

            giudice che quella legge è assurda, o che se
            lui

            fa una tale cosa è una decisione assurda, non

            aiuta.

            Sempre a battagliare contro i mulini a vento vedo.La battaglia contro i mulini a vento, a essere precisi, è contro le persone che non conoscono i fatti, non conoscono la legge, e credono di risolvere i problemi degli altri con un intervento sui forum a base di invettive.Comunque lo faccio per tenermi in allenamento. :-)
            Ma ancor peggio, il solo fatto di sottoporsi a un
            giudizio espone il cittadino estraneo ai fatti, o
            per fatti che non costituiscono reato, a
            interpretazioni sbagliate sia delle leggi, meno
            frequente, sia delle situazioni, in particolare
            quando si tratta di nuove tecnologie, in quanto
            gli organi giudicanti non sono spesso in grado di
            valutarle le situazioni, nemmeno se supportati da
            consulenti validi (a
            trovarne).Fin qui ti seguo. Ma basterebbe di volta in volta sollevare la questione della mancanza di esperienza da parte degli inquirenti e dei loro consulenti. E io, che leggo e commento da anni, questa pacata critica non l'ho quasi mai letta su PI. I commentatori non criticano la realtà: criticano le proprie fantasie basate sui pregiudizi.
            Il caso "Vividown" ne è una eclatante
            dimostrazione.
            E' questione di semplice buon senso e di un
            minimo di conoscenza delle piattaforme di video
            sharing escludere qualsiasi responsabilità civile
            e penale della dirigenza dell'azienda che fa quel
            business su quella piattoforma, e ciò nonostante
            si è arrivati a una sentenza di primo grado di
            condanna, tant'è vero che si è in attesa del
            seocndo grado di giustiza per vedere ristabilita
            la verità giudiziale dei
            fatti.Sì, ripeto, vediamo come andrà a finire.Dopodiché far dire alla sentenza di primo grado cose che non dice è sbagliato ora, e lo sarà anche quando saranno stati pronunciate le sentenze d'appello e di cassazione. Le bugie non sono mai escusabili. Sono quasi sempre indice di malafede.
            Ed è di questo che si sta parlando, di una
            stortura che è endemica del sistema giudiziario
            per come funziona oggi, che il cittadino comune
            fa fatica a comprendere e chiunque sia un minimo
            + addentro non può che
            riconoscere.I cittadini comuni, fra i quali mi annovero anch'io, non fanno fatica a comprendere: <B
            non vogliono comprendere </B
            , è diverso. Nella maggior parte dei casi credono di risolvere il problema sfogandosi al bar con gli amici, oppure sui forum. Una concezione della giustizia come fosse una partita di calcio, il rigore non c'era...Il mio commento precedente era un ammonimento a non prendere sottogamba le leggi dello Stato: sapere in anticipo che esistono, e che sono assurde, salva da molti grattacapi. Poi ognuno si regoli da sé: io i consigli li do gratis, mica sono il tutore dei commentatori del forum.
            Poi dall'estero, con la prosopopea di chi
            asserisce di avere competenze, che secondo me non
            ha, è facile affermare "se il giudice condanna
            devi espiare", ma sarebbe + coscenzioso da parte
            di chi si vanta di esser e un "leguleio" fare
            consdierazioni come quella che ho appena
            presentato piuttosto che farsi il figo
            puntualizzando su dettagli
            inessenziali.Si scrive coscienzioso. Sto all'estero, ma l'ortografia la conosco ancora.Il mio è uno pseudonimo come un altro. Qui c'è anche Panda Rossa e la Siae, ma nessuno si illude di parlare con un'utilitaria o con la società collettanea di diritti. Chissà perché con il mio pseudonimo tutti credono di parlare con la Voce della Giustizia... Sugli errori di competenze giuridiche, segnalameli, e discutiamo di quelli. Giocare con le allusioni non ottiene risultati.
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again

            Sempre a battagliare contro i mulini a vento
            vedo.

            La battaglia contro i mulini a vento, a essere
            precisi, è contro le persone che non conoscono i
            fatti, non conoscono la legge, e credono di
            risolvere i problemi degli altri con un
            intervento sui forum a base di
            invettive.
            Comunque lo faccio per tenermi in allenamento. :-)

            Semplicemente la gente esprime una opinione figlia delle sue conoscenze.Certo a volte sarebbe il caso di astenersi non avendo ocnoscenze specifche o approfondite, ma vale per gli altri utenti del forum, quanto per te.Non mi sembra che tu possa vantare conoscenze particolarmente + elevate.


            Ma ancor peggio, il solo fatto di sottoporsi
            a
            un

            giudizio espone il cittadino estraneo ai
            fatti,
            o

            per fatti che non costituiscono reato, a

            interpretazioni sbagliate sia delle leggi,
            meno

            frequente, sia delle situazioni, in
            particolare

            quando si tratta di nuove tecnologie, in
            quanto

            gli organi giudicanti non sono spesso in
            grado
            di

            valutarle le situazioni, nemmeno se
            supportati
            da

            consulenti validi (a

            trovarne).

            Fin qui ti seguo. Ma basterebbe di volta in volta
            sollevare la questione della mancanza di
            esperienza da parte degli inquirenti e dei loro
            consulenti.Qui si parla di un fatto.E il fatto è che di fronte a nuove tecnologie è inevitabile che giudice di oltre 50 anni che hanno vissuto dietro montagne di carte non abbiano percezione completa di cosa sia un social network, di una chat, di un messaggio di posta o di una piattaforma di condivisione video. E per quanto un consulente tecnico pssa spiegarglielo tecnicamente (appunto) è difficile che ne percepisca il giusto "valore sociale".Questo è appunto un fatto che è tanto + vero e grave tanto + non è giudizalmente rilevante: nessuno può dire a un giudice che ha sbagliato perchè non ne capisce una mazza.MA questo non rende la considerazione meno vera, semmai di +.
            E io, che leggo e commento da anni,
            questa pacata critica non l'ho quasi mai letta su
            PI. I commentatori non criticano la realtà:
            criticano le proprie fantasie basate sui
            pregiudizi.
            Ma, seppure spesso con una conoscenza troppo superficiale in materia giuridica, mi sembra che le critiche dei vari commentatori siano proprio di questa natura.La solita discrasia tra realtà e realtà giudiziaria.Che è valida in qualsiasi ambito ma che è molto + evidente quando si parla di tencologia.



            Il caso "Vividown" ne è una eclatante

            dimostrazione.

            E' questione di semplice buon senso e di un

            minimo di conoscenza delle piattaforme di
            video

            sharing escludere qualsiasi responsabilità
            civile

            e penale della dirigenza dell'azienda che fa
            quel

            business su quella piattoforma, e ciò
            nonostante

            si è arrivati a una sentenza di primo grado
            di

            condanna, tant'è vero che si è in attesa del

            seocndo grado di giustiza per vedere
            ristabilita

            la verità giudiziale dei

            fatti.

            Sì, ripeto, vediamo come andrà a finire.Il fatto che finisca in un certo modo non vol dire che sia giusto così.
            Dopodiché far dire alla sentenza di primo grado
            cose che non dice è sbagliato ora, e lo sarà
            anche quando saranno stati pronunciate le
            sentenze d'appello e di cassazione. Le bugie non
            sono mai escusabili. Sono quasi sempre indice di
            malafede.



            Ed è di questo che si sta parlando, di una

            stortura che è endemica del sistema
            giudiziario

            per come funziona oggi, che il cittadino
            comune

            fa fatica a comprendere e chiunque sia un
            minimo

            + addentro non può che

            riconoscere.

            I cittadini comuni, fra i quali mi annovero
            anch'io, non fanno fatica a comprendere:
            <B
            non vogliono comprendere </B
            , è
            diverso. Nella maggior parte dei casi credono di
            risolvere il problema sfogandosi al bar con gli
            amici, oppure sui forum. Una concezione della
            giustizia come fosse una partita di calcio, il
            rigore non
            c'era...Quello che dici può essere vero, cio' non di meno non mi sembra che i commenti abbiano come scopo il "risolvere i problemi" semmai denunciarne la presenza.
            Il mio commento precedente era un ammonimento a
            non prendere sottogamba le leggi dello Stato:
            sapere in anticipo che esistono, e che sono
            assurde, salva da molti grattacapi. Poi ognuno si
            regoli da sé: io i consigli li do gratis, mica
            sono il tutore dei commentatori del forum.

            Un mio amico avvocato dice sempre "non dimentichiamoci che in ITalia hanno sbattuto in galera persino Enzo Tortora".Giusto a sottolineare che le leggi e tutto il sistema giudiziario possono generare mostri terribili, nonostante la buona fede dei giudici e l'estraneità ai fatti del soggetto.Questa è una regola generale.Questo no nvuol dire che non possiamo criticare le singole storture.


            Poi dall'estero, con la prosopopea di chi

            asserisce di avere competenze, che secondo
            me
            non

            ha, è facile affermare "se il giudice
            condanna

            devi espiare", ma sarebbe + coscenzioso da
            parte

            di chi si vanta di esser e un "leguleio" fare

            consdierazioni come quella che ho appena

            presentato piuttosto che farsi il figo

            puntualizzando su dettagli

            inessenziali.

            Si scrive coscienzioso. Sto all'estero, ma
            l'ortografia la conosco
            ancora.La policy: questa socnosciuta.Non eri tu quello che piagnucolava per una parolaccia asoslutamente colloquiale?Alla faccia dell'ipocrisia.

            Il mio è uno pseudonimo come un altro. Qui c'è
            anche Panda Rossa e la

            Siae, ma nessuno si illude di parlare con
            un'utilitaria o con la società collettanea di
            diritti. Chissà perché con il mio pseudonimo
            tutti credono di parlare con la Voce della
            Giustizia...
            Il nick di Panda è una chiaro riferimento all'annosa questione del "panda rosso" di firefox. Hai appena dimostrato che senza un minimo di conoscenza del contesto si rischia di non capire nulla.Chi si fregia del nick "Panda Rossa" da una chiara idea del livello di "esperienza" e conoscenza informatica.Così come chi si chiama "SIAE" fa capire subito su cosa verteranno i suoi interventi.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again
            Semplicemente la gente esprime una opinione
            figlia delle sue
            conoscenze.
            Certo a volte sarebbe il caso di astenersi non
            avendo ocnoscenze specifche o approfondite, ma
            vale per gli altri utenti del forum, quanto per
            te.
            Non mi sembra che tu possa vantare conoscenze
            particolarmente +
            elevate.Conosci il proverbio "nel mondo dei ciechi, l'orbo è il re"? Ecco. Ripeto, se noti sfondoni o imprecisioni in quello che scrivo segnalale. Le illazioni valgono quello che valgono, cioè nulla.

            Fin qui ti seguo. Ma basterebbe di volta in
            volta

            sollevare la questione della mancanza di

            esperienza da parte degli inquirenti e dei
            loro

            consulenti.

            Qui si parla di un fatto.
            E il fatto è che di fronte a nuove tecnologie è
            inevitabile che giudice di oltre 50 anni che
            hanno vissuto dietro montagne di carte non
            abbiano percezione completa di cosa sia un social
            network, di una chat, di un messaggio di posta o
            di una piattaforma di condivisione video. E per
            quanto un consulente tecnico pssa spiegarglielo
            tecnicamente (appunto) è difficile che ne
            percepisca il giusto "valore
            sociale".Il giudice è pagato innanzitutto per applicare la legge, e poi, certo, anche per capire il contesto, per adattare le sue decisioni, nei limiti del possibile, al progresso. Dalle tue parole sembra trasparire la convinzione che nessuno nella società civile voleva mettere la piattaforma Google Video sul banco degli imputati, nessuno la voleva condannare. È un chiaro caso di "percezione distorta": uno va sempre e solo negli stessi siti, e forum, e si convince che 60 milioni di italiani la pensano come lui. Non è così: quando è scoppiato il caso, qualcuno ha invocato la pena di morte:http://freemindmetal.wordpress.com/page/24/E qualcuno si è fatto vanto di aver denunciato Google Video:http://www.ilgiornale.it/news/video-choc-sul-web-ragazzo-down-torturato-scuola.htmlÈ necessario ricordare sempre di essere immersi in un sistema in cui altri con opinioni opposte alle nostre hanno diritto di voto.
            La solita discrasia tra realtà e realtà
            giudiziaria.
            Che è valida in qualsiasi ambito ma che è molto +
            evidente quando si parla di
            tencologia.Mah... dubito fortemente che capire di tecnologia, o addirittura essere laureati in informatica, faccia percepire il fatto come meno grave, se il figlio angariato e sbeffeggiato in quel video fosse il loro. "Signora mia, lo hanno visto in 5500 a livello globale, era fra i video divertenti, ma sa, il progresso, son cose che capitano...". Moooolto improbabile. :|
            Il fatto che finisca in un certo modo non vol
            dire che sia giusto
            così.La legge è quella, più di tanto non ci si può girare attorno. Aspetto con curiosità la nuova sentenza, comunque.Non siamo di fronte a un imputato vittima di uno scambio di persona, oppure accusato dal vicino di caso di un reato che non ha commesso per vendetta. È pacifico che il filmato a) è stato due mesi su Google Video, b) è stato associato a una pubblicità, quindi a un introito, e c) conteneva dati sensibili su un minorenne. Come se ne esce, con la legge vigente? Secondo me, solo cambiando la legge.
            Un mio amico avvocato dice sempre "non
            dimentichiamoci che in ITalia hanno sbattuto in
            galera persino Enzo
            Tortora".E lui è stato assolto pure in tempi relativamente brevi. Un certo Massimo Carlotto ha dovuto chiedere la grazia, per uscirne definitivamente:http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Carlotto#Il_.22caso_Carlotto.22
            Questa è una regola generale.
            Questo no nvuol dire che non possiamo criticare
            le singole
            storture.

            Vanno denunciate per come sono in realtà, per la mancanza di una legge sulla responsabilità civile, non perché ci sta simpatica la piattaforma Google Video e quindi il giudice che l'ha condannata va insultato sui forum. Ma questa che critica sarebbe?


            Poi dall'estero, con la prosopopea di
            chi


            asserisce di avere competenze, che
            secondo

            me

            non


            ha, è facile affermare "se il giudice

            condanna


            devi espiare", ma sarebbe + coscenzioso
            da

            parte


            di chi si vanta di esser e un
            "leguleio"
            fare


            consdierazioni come quella che ho appena


            presentato piuttosto che farsi il figo


            puntualizzando su dettagli


            inessenziali.



            Si scrive coscienzioso. Sto all'estero, ma

            l'ortografia la conosco

            ancora.

            La policy: questa socnosciuta.
            Non eri tu quello che piagnucolava per una
            parolaccia asoslutamente
            colloquiale?No, ma non importa.
            Alla faccia dell'ipocrisia.Se poi tu eviti di andare sul personale con espressioni come "prosopopea", "fare il figo" e "si vanta di essere un leguleio", io faccio finta di non vedere i tuoi errori. Conosci il principio fisico di azione e reazione?
            Il nick di Panda è una chiaro riferimento all'annosa
            questione del "panda rosso" di firefox. Hai appena
            dimostrato che senza un minimo di conoscenza
            del contesto si rischia di non capire nulla.Sta' tranquillo, capisco più di quanto tu creda.Il panda rosso, in italiano, è sostantivo invariabile. All'occorrenza si dice "panda rosso femmina". In più l'avatar è un'automobile Panda, non un animale, quindi molti in buona fede possono non percepire l'allusione. Esattamente come molti (senza alcuna scusante, però) credono che leguleio sia una qualifica professionale, e che magari esista pure l'Ordine Nazionale dei Legulei...Nulla di grave, per carità, basta che non si prendano le proprie impressioni personali come fatti assodati.
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again


            Semplicemente la gente esprime una opinione

            figlia delle sue

            conoscenze.

            Certo a volte sarebbe il caso di astenersi
            non

            avendo ocnoscenze specifche o approfondite,
            ma

            vale per gli altri utenti del forum, quanto
            per

            te.

            Non mi sembra che tu possa vantare conoscenze

            particolarmente +

            elevate.

            Conosci il proverbio "nel mondo dei ciechi,
            l'orbo è il re"? Ecco.Lo conosco e non mi sembra pertinente.

            Ripeto, se noti sfondoni o imprecisioni in quello
            che scrivo segnalale. Le illazioni valgono quello
            che valgono, cioè nulla.
            E' quello che in molti oggi, e non solo oggi, ti si sta cercando di segnalare, trovando il solito muro fatto di cincischiamenti e benaltrismo.


            Il giudice è pagato innanzitutto per applicare la
            legge, e poi, certo, anche per capire il
            contesto, per adattare le sue decisioni, nei
            limiti del possibile, al progresso.La legge stabilisce che un certo comportamento è "sbagliato".Far aderire i comportamenti reali del mondo reale a quelli codificati è opera di interpretazione che non può prescidenre da una equilibrata conoscenza dei fatti per quello che sono, e non per quelli che si crede che siano.

            Dalle tue parole sembra trasparire la convinzione
            che nessuno nella società civile voleva mettere
            la piattaforma Google Video sul banco degli
            imputati, nessuno la voleva condannare.Sembrerà trasparire a te.Io sto dicendo altro.Sto dicendo che per rapportare il comportamento dei responsabili della piattaforma bisogna capirne almeno il funzionamento (non tecnico).
            un
            chiaro caso di "percezione distorta": uno va
            sempre e solo negli stessi siti, e forum, e si
            convince che 60 milioni di italiani la pensano
            come lui.Non è necessario frequentare google video ogni giorno per comprendere cheè impossibile tanto filtrare i contenuti caricati a priori, tanto stare dietro ad ogni segnalazione di contenuto inappropriato.Basta avere un minimo di percezione di come funzioni la piattaforma e i volumi che tratta. Non è così: quando è scoppiato il caso,
            qualcuno ha invocato la pena di
            morte:

            http://freemindmetal.wordpress.com/page/24/Direi che l'opinione di pinco pallo che si riempie la bocca di paroloni cercando di raccattare consenso non fanno testo.

            E qualcuno si è fatto vanto di aver denunciato
            Google
            Video:

            http://www.ilgiornale.it/news/video-choc-sul-web-r
            Il "giornale", voglio dire.


            La solita discrasia tra realtà e realtà

            giudiziaria.

            Che è valida in qualsiasi ambito ma che è
            molto
            +

            evidente quando si parla di

            tencologia.

            Mah... dubito fortemente che capire di
            tecnologia, o addirittura essere laureati in
            informatica, faccia percepire il fatto come meno
            grave, se il figlio angariato e sbeffeggiato in
            quel video fosse il loro.Il fatto è grave di per sè, ma questo non deve essere la testa di ponte per un neoluddismo per il quale ogni progresso deve essere giudicato come male.Il reato c'è, ed è orrendo: l'abuso di un poveretto angariato prima e sbeffeggiato poi. C'è da vedere se ci sono responsabilità oltre a quelle di chi le "torture" le ha eseguite, riprese e pubblicate.E c'è poco da dire "se fosse sucXXXXX a te". E' per questo che si fa giudicare parti terze e secondo legge e non i diretti interessati e secondo sete di vendetta.



            Il fatto che finisca in un certo modo non vol

            dire che sia giusto

            così.

            La legge è quella, più di tanto non ci si può
            girare attorno.La legge dice che se scrivo su un muro "Ciccio figlio di m...", la colpa è del proprietario del muro?Non mi pare, quindi la tua obiezione è priva di fondamento. È pacifico che il filmato a) è
            stato due mesi su Google Video, b) è stato
            associato a una pubblicità, quindi a un introito,
            e c) conteneva dati sensibili su un minorenne.
            Come se ne esce, con la legge vigente?Certo non attribuendo responsabilità a chi non le ha.

            Un mio amico avvocato dice sempre "non

            dimentichiamoci che in ITalia hanno sbattuto
            in

            galera persino Enzo

            Tortora".

            E lui è stato assolto pure in tempi relativamente
            brevi. Un certo Massimo CarlottoLa differenza è che Tortora era molto in vista ed è + difficile sbagliare su un pinco pallo qualsiasi che su un notabile.Cio' nonostante l'errore c'è stato.

            Questa è una regola generale.

            Questo no nvuol dire che non possiamo
            criticare

            le singole

            storture.




            Vanno denunciate per come sono in realtà, per la
            mancanza di una legge sulla responsabilità
            civile,Questa è una visione condivisibile.
            non perché ci sta simpatica la
            piattaforma Google Video e quindi il giudice che
            l'ha condannata va insultato sui forum.Questa lettura è la tua personale ed è incondivisibile.


            Si scrive coscienzioso. Sto all'estero,
            ma


            l'ortografia la conosco


            ancora.



            La policy: questa socnosciuta.

            Non eri tu quello che piagnucolava per una

            parolaccia asoslutamente

            colloquiale?

            No, ma non importa.
            Devo postarti il link?

            Alla faccia dell'ipocrisia.

            Conosci il principio
            fisico di azione e
            reazione?Io ho fatto degli studi scientifici (veri, non millantati) lo so per certo cosa è il principio che nomini a sproposito.E no, non c'entra nulla con le tue ripicche.


            Il nick di Panda è una chiaro riferimento
            all'annosa


            questione del "panda rosso" di firefox. Hai
            appena


            dimostrato che senza un minimo di conoscenza

            del contesto si rischia di non capire nulla.

            Sta' tranquillo, capisco più di quanto tu creda.Scommettiamo?
            Il panda rosso, in italiano, è sostantivo
            invariabile. All'occorrenza si dice "panda rosso
            femmina". In più l'avatar è un'automobile Panda,
            non un animale, quindi molti in buona fede
            possono non percepire l'allusione.In buona fede sicuaremnte,ma privi delle necessarie conoscenze del contesto.Che è esattamente quello che stavo sottolineando a proposito di certi giudici.La cui ignoranza non è colpevole o dolosa, e il sottolinearla non è un insulto, ma mera constatazione.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again

            Conosci il proverbio "nel mondo dei ciechi,

            l'orbo è il re"? Ecco.

            Lo conosco e non mi sembra pertinente.Lo è, lo è.Da cieco, difficilmente puoi indicare la strada a un orbo. Piuttosto il contrario.



            Ripeto, se noti sfondoni o imprecisioni in
            quello

            che scrivo segnalale. Le illazioni valgono
            quello

            che valgono, cioè nulla.



            E' quello che in molti oggi, e non solo oggi, ti
            si sta cercando di segnalare, trovando il solito
            muro fatto di cincischiamenti e
            benaltrismo.Io non vedo una risposta, qui.Vedo solo una nuova illazione, in aggiunta alle precedenti.
            La legge stabilisce che un certo comportamento è
            "sbagliato".
            Far aderire i comportamenti reali del mondo reale
            a quelli codificati è opera di interpretazione
            che non può prescidenre da una equilibrata
            conoscenza dei fatti per quello che sono, e non
            per quelli che si crede che
            siano.Ma applicata al caso concreto, il caso Vivi Down, questa tua massima cosa comporta? Spiega. Quali sarebbero i fatti che qualcuno crede che siano? Io non l'ho mica capito.
            Sembrerà trasparire a te.
            Io sto dicendo altro.
            Sto dicendo che per rapportare il comportamento
            dei responsabili della piattaforma bisogna
            capirne almeno il funzionamento (non
            tecnico).Ti rivelo un dettaglio: il proXXXXX si è svolto con rito abbreviato. Significa che tutto si è discusso in un'auletta, e il giudizio si è basato sulle carte processuali (che per fortuna comprendeva anche diversi interrogatori di tecnici). Nessuna testimonianza orale, nessuna perizia illustrata con grafico sullo schermo. Solo fogli.Capirai che con una scelta così le possibilità per un giudice di capire appieno tutte le procedure di Google Video erano ridotte al minimo. Proprio una bella pensata, da parte della difesa!
            Basta avere un minimo di percezione di come
            funzioni la piattaforma e i volumi che
            tratta.Be', tu la fai facile: secondo te, troppi video da controllare = nessun controllo. E tutto finisce lì, i giudici non possono metterci il naso.Chissà perché un modo per bloccare video con contenuti protetti da copyright Youtube lo ha trovato, e lo usa. Forse, azzardo io, perché assumere un esercito di controllori umani gli sarebbe costato di più? Ho scritto nel primo intervento che il problema non era il controllo di tutti i video di Google. Lo stesso giudice ammette che non è previsto dalla legge.
            Direi che l'opinione di pinco pallo che si
            riempie la bocca di paroloni cercando di
            raccattare consenso non fanno
            testo.Non è un bot, ti avverto, e credo nemmeno un ragazzino undicenne. È una persona che scrive sui forum e vota esattamente come te.

            E qualcuno si è fatto vanto di aver
            denunciato

            Google

            Video:




            http://www.ilgiornale.it/news/video-choc-sul-web-r



            Il "giornale", voglio dire.Esattamente, vedo che cominci a capire. Perché in Italia ci sono persone che si formano un'opinione leggendo <I
            Il giornale </I
            , e altri quotidiani di pari livello, e su questa opinione costruiscono il loro mondo. Alcuni, per legge statistica, faranno i giudici o i PM. Non devi mai dimenticare che esistono.Il personaggio citato sulla vicenda ha scritto un libro:http://www.ibs.it/code/9788823832749/camera-guido/legge-e-uguale.htmlPubblicato per EGEA, la casa editrice dell'Università Bocconi.Come vedi, le posizioni in Italia sono molto più diversificate e imprevedibili di quanto si possa ipotizzare leggendo solo gli articoli e i commenti su PI.
            Il fatto è grave di per sè, ma questo non deve
            essere la testa di ponte per un neoluddismo per
            il quale ogni progresso deve essere giudicato
            come
            male.Non deve, ma sta agli italiani tutti mostrare che lo sviluppo di piattaforme come Google Video è possibile senza violare le leggi di convivenza ogni giorno, e, nel caso siano violate, senza arrivare a rimedi drastici come una condanna detentiva. Qui su PI, per ora, si pensa di risolvere eliminando i giudici, mi pare...
            E c'è poco da dire "se fosse sucXXXXX a te". E'
            per questo che si fa giudicare parti terze e
            secondo legge e non i diretti interessati e
            secondo sete di
            vendetta.Eeeeeh, facile a dirsi: i giudici, quando decidono di applicare una legge penale, pensano alle vittime, non all'economia. Ovunque, non solo in Italia. :

            La legge è quella, più di tanto non ci si può

            girare attorno.

            La legge dice che se scrivo su un muro "Ciccio
            figlio di m...", la colpa è del proprietario del
            muro?
            Non mi pare, quindi la tua obiezione è priva di
            fondamento.Lo sfruttamento commerciale di questa scritta, per assurdo, potrebbe essere reato. Lo ha scritto il giudice, eh?! Non lo dico io:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3666664&m=3667083#p3667083
            È pacifico che il filmato a) è

            stato due mesi su Google Video, b) è stato

            associato a una pubblicità, quindi a un
            introito,

            e c) conteneva dati sensibili su un
            minorenne.

            Come se ne esce, con la legge vigente?

            Certo non attribuendo responsabilità a chi non le
            ha.Nella sentenza si discute anche del ruolo di ogni imputato nella vicenda. Per inciso, uno dei quattro imputati fu assolto, quindi non si può accusare il giudice di non saper distinguere le singole responsabilità. Brevemente: gli introiti pubblicitari per Google Video erano più importanti delle segnalazioni degli utenti con il sistema del <I
            flag in </I
            , al punto che l'informativa sulla privacy era nascosta e poco comprensibile per gli utenti.
            quindi il giudice
            che

            l'ha condannata va insultato sui forum.

            Questa lettura è la tua personale ed è
            incondivisibile.Non me la sono inventata:http://luca.yepa.com/blog/tag/oscar-magi/(vedi la prima riga).
            Devo postarti il link?Stiamo parlando del caso Vivi Down, o stiamo affrontando il modo con cui ognuno gestisce gli attacchi che riceve sul forum?Perché la seconda cosa non mi interessa né punto né poco.
            Che è esattamente quello che stavo sottolineando
            a proposito di certi giudici.
            La cui ignoranza non è colpevole o dolosa, e
            il sottolinearla non è un insulto,
            ma mera constatazione.Ecco, a proposito di ignoranza, perché tu non veda solo la pagliuzza nell'occhio altrui dimenticando la trave nel tuo, ti esorto a leggere davvero la sentenza, e non una delle tante "versioni vulgate" che si trovano sul web. Solo così noterai dati di fatto che evidentemente ignori. Si trova qui:http://tinyurl.com/d6ffl2lMentre il Codice in materia di protezione dei dati personali ("legge sulla privacy") è qui:http://www.privacy.it/codiceprivacy.htmlL'articolo violato è il 167, comma 1 e 2.
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again
            Lo è, lo è.
            Da cieco, difficilmente puoi indicare la strada a
            un orbo. Piuttosto il
            contrario.Wow un ampolloso "specchio riflesso", che gran contributo alla discussione.


            La legge stabilisce che un certo
            comportamento
            è

            "sbagliato".

            Far aderire i comportamenti reali del mondo
            reale

            a quelli codificati è opera di
            interpretazione

            che non può prescidenre da una equilibrata

            conoscenza dei fatti per quello che sono, e
            non

            per quelli che si crede che

            siano.

            Ma applicata al caso concreto, il caso Vivi Down,
            questa tua massima cosa comporta? Spiega. Quali
            sarebbero i fatti che qualcuno crede che siano?
            Io non l'ho mica capito.
            La legge dice per esempio "i dati sensibili vanno tutelati e chi non li tutela paga le conseguenze" (ok è una parafrasi).Bene per dire che il signor X non li ha tutelati bisogna vedere cosa ha fatto il signor X, cosa non ha fatto e cosa poteva o non poteva fare.In questo caso, mi pare, si abbia poca percezione di cosa si potesse fare in funzione di cosa si è fatto veramente.


            Sembrerà trasparire a te.

            Io sto dicendo altro.

            Sto dicendo che per rapportare il
            comportamento

            dei responsabili della piattaforma bisogna

            capirne almeno il funzionamento (non

            tecnico).

            Ti rivelo un dettaglio: il proXXXXX si è svolto
            con rito abbreviato. Significa che tutto si è
            discusso in un'auletta, e il giudizio si è basato
            sulle carte processuali (che per fortuna
            comprendeva anche diversi interrogatori di
            tecnici). Nessuna testimonianza orale, nessuna
            perizia illustrata con grafico sullo schermo.
            Solo
            fogli.
            Capirai che con una scelta così le possibilità
            per un giudice di capire appieno tutte le
            procedure di Google Video erano ridotte al
            minimo. Proprio una bella pensata, da parte della
            difesa!
            Se la difesa fa uno sfondone, allora diventa giusto condannare gli imputati?


            Basta avere un minimo di percezione di come

            funzioni la piattaforma e i volumi che

            tratta.

            Be', tu la fai facile: secondo te, troppi video
            da controllare = nessun controllo. E tutto
            finisce lì, i giudici non possono metterci il
            naso.Troppi video e troppe segnalazione: ci sono tempi tecnici per il processamento delle richieste.
            Chissà perché un modo per bloccare video con
            contenuti protetti da copyright Youtube lo ha
            trovato, e lo usa. sono cose diverse, profondamente.


            Direi che l'opinione di pinco pallo che si

            riempie la bocca di paroloni cercando di

            raccattare consenso non fanno

            testo.

            Non è un bot, ti avverto, e credo nemmeno un
            ragazzino undicenne. È una persona che
            scrive sui forum e vota esattamente come
            te.All'epoca un 24 enne. E che certi giustizialisti della domenica abbiano diritto di voto pari al mio io lo intendo come un vero insulto a me e alla democrazia.

            Il "giornale", voglio dire.

            Esattamente, vedo che cominci a capire. Perché
            in Italia ci sono persone che si formano
            un'opinione leggendo <I
            Il giornale
            </I
            , e altri quotidiani di pari livello,
            e su questa opinione costruiscono il loro mondo.
            Alcuni, per legge statistica, faranno i giudici o
            i PM. Non devi mai dimenticare che
            esistono.Il fatto che ci sia nel mondo gente idiota (dico in generale) non vuol dire che le idiozie sono cose intelligenti.
            Qui su PI, per ora, si pensa di
            risolvere eliminando i giudici, mi
            pare...
            Ti pare male.Anzi al contrario qui si sostiene, forse proditariamente, che non ci possa essere censura senza che un giudice si sia espresso in merito.Che francamente mi sembra eccessivo.Come vedi, la gente scrive fischi e tu indendi fiaschi.


            E c'è poco da dire "se fosse sucXXXXX a te".
            E'

            per questo che si fa giudicare parti terze e

            secondo legge e non i diretti interessati e

            secondo sete di

            vendetta.

            Eeeeeh, facile a dirsi: i giudici, quando
            decidono di applicare una legge penale, pensano
            alle vittime, non all'economia.No pensano alla legge, o almeno dovrebbero.

            È pacifico che il filmato a) è


            stato due mesi su Google Video, b) è
            stato


            associato a una pubblicità, quindi a un

            introito,


            e c) conteneva dati sensibili su un

            minorenne.


            Come se ne esce, con la legge vigente?



            Certo non attribuendo responsabilità a chi
            non
            le

            ha.

            Nella sentenza si discute anche del ruolo di ogni
            imputato nella vicenda. Per inciso, uno dei
            quattro imputati fu assolto, quindi non si può
            accusare il giudice di non saper distinguere le
            singole responsabilità.Ma che ragionamento sarebbe?Siccome il giudice ha valutato "diversamente" le varie responsabilità, allora le avrebbe valutate "correttamente"?No, dico, sei serio?


            quindi il giudice

            che


            l'ha condannata va insultato sui forum.



            Questa lettura è la tua personale ed è

            incondivisibile.

            Non me la sono inventata:

            http://luca.yepa.com/blog/tag/oscar-magi/Francamente non vedo insulti.c'è qualche critica, qualcuna anche articolata.Ritenere assurda una sentenza è legittimo non è un insulto verso chi l'ha emessa.

            Che è esattamente quello che stavo sottolineando

            a proposito di certi giudici.

            La cui ignoranza non è colpevole o dolosa, e

            il sottolinearla non è un insulto,

            ma mera constatazione.
            Ecco, a proposito di ignoranza, perché tu non veda solo la pagliuzza
            nell'occhio altrui dimenticando la trave nel tuo, ti esorto a leggere
            davvero la sentenzaMa ti è così difficile accettare il fatto che non condividere quella sentenza, intutto o in parte, non significa necessariamente non ocnoscrela?La lessi all'epoca e la rileggo adesso.Trovo che sia sbagliata, anche e soprattutto in funzione dei documenti che vengono indicati in seguito.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again

            Lo è, lo è.

            Da cieco, difficilmente puoi indicare la
            strada
            a

            un orbo. Piuttosto il

            contrario.

            Wow un ampolloso "specchio riflesso", che gran
            contributo alla
            discussione.Dimmi, dont feed the troll - Back Again, su quali basi dici che "Non mi sembra che tu possa vantare conoscenze particolarmente + elevate"? E in quale punto io parlerei "con la prosopopea di chi asserisce di avere competenze, che secondo me non ha"? E cos'è "il muro di cincischiamenti e benaltrismo"? Sono tutt'orecchi.E continuerò a chiederlo anche nelle prossimi commenti, se non ci fosse risposta, altrimenti non c'è contributo alla discussione, devo fare "wow" pure io.
            La legge dice per esempio "i dati sensibili vanno
            tutelati e chi non li tutela paga le conseguenze"
            (ok è una
            parafrasi).
            Bene per dire che il signor X non li ha tutelati
            bisogna vedere cosa ha fatto il signor X, cosa
            non ha fatto e cosa poteva o non poteva
            fare.
            In questo caso, mi pare, si abbia poca percezione
            di cosa si potesse fare in funzione di cosa si è
            fatto
            veramente.Il discorso è piuttosto opinabile, perché se una società californiana impianta una filiale in Italia con lo stesso servizio della casa madre, pubblicità inclusa, per l'impossibilità tecnica a svolgere sorveglianza non sarebbe sottoposta alle leggi italiane, o sarebbe dispensata da alcuni controlli.La logica commerciale vorrebbe che non impiantasse proprio nulla in Italia, no?!?
            Se la difesa fa uno sfondone, allora diventa
            giusto condannare gli
            imputati?Non sta a me dire se è giusto o meno. Funziona così, e non solo nei processi. Nelle partite di scacchi basta un'unica mossa sbagliata per compromettere tutta la partita. E subire scacco matto.

            Chissà perché un modo per bloccare video con

            contenuti protetti da copyright Youtube lo ha

            trovato, e lo usa.

            sono cose diverse, profondamente.Oh, sì, non ho detto il contrario. Solo, mi chiedo in che anno i proprietari di Google sarebbero rimasti in mutande, sotto il fuoco incrociato di case cinematografiche e discografiche. Nel 2008? Nel 2009?A volte il timore di finire in mezzo alla strada aguzza l'ingegno. Google poteva sacrificare la pedina Google Italy, tantopiù che l'acquisizione di Youtube era già annunciata nel novembre 2006; ma non si poteva permettere di perdere una gallina dalle uova d'oro come youtube: e ha lanciato content ID.Forse questi dati aiutano a porsi l'interrogativo se i 3 condannati siano stati vittima di un sistema legale ingiusto, o piuttosto delle strategie ciniche della casa madre.
            All'epoca un 24 enne. E che certi giustizialisti
            della domenica abbiano diritto di voto pari al
            mio io lo intendo come un vero insulto a me e
            alla
            democrazia.È più importante sapere che ci sono e li potresti avere come colleghi di lavoro o compagni all'università, che esprimere giudizi sulla democrazia. Come va l'Italia si capisce molto di più da queste differenze di opinioni che da 100 indagini sociologiche.
            Il fatto che ci sia nel mondo gente idiota (dico
            in generale) non vuol dire che le idiozie sono
            cose
            intelligenti.No, infatti. Però talvolta si impongono quelle, piaccia o no. E ora sappiamo da quali presupposti.

            Qui su PI, per ora, si pensa di

            risolvere eliminando i giudici, mi

            pare...


            Ti pare male.
            Anzi al contrario qui si sostiene, forse
            proditariamente, che non ci possa essere censura
            senza che un giudice si sia espresso in
            merito.
            Che francamente mi sembra eccessivo.
            Come vedi, la gente scrive fischi e tu indendi
            fiaschi.Ecco un commento sul caso Vividown, che sostiene che non ci possa essere censura senza che un giudice eccetera.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2908018&m=2908754#p2908754Ed eccone un altro, altrettanto pacato:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2908018&m=2908471#p2908471E ti risparmio quelle sui giudici del caso Assange agli inizi, perché è fuori tema.

            Nella sentenza si discute anche del ruolo di
            ogni

            imputato nella vicenda. Per inciso, uno dei

            quattro imputati fu assolto, quindi non si
            può

            accusare il giudice di non saper distinguere
            le

            singole responsabilità.

            Ma che ragionamento sarebbe?
            Siccome il giudice ha valutato "diversamente" le
            varie responsabilità, allora le avrebbe valutate
            "correttamente"?Non proprio. Ogni pretesa di accollare al giudice uno spirito pregiudizialmente contrario a Google Italy e al web cade, con una sentenza che ha assolto uno degli imputati, ha assolto tutti dall'accusa di diffamazione, e ha inflitto una pena minima (6 mesi con la condizionale).Tornerò sul punto alla fine.
            Francamente non vedo insulti.Non c'è peggior cieco di chi non vuole vedere. Ho caricato l'immagine e ho evidenziato l'insulto, ma non per te: per i lettori che conoscono il senso delle parole. http://img694.imageshack.us/img694/6443/oscarmagi.pngLink:http://luca.yepa.com/blog/tag/oscar-magi/
            Ma ti è così difficile accettare il fatto che non
            condividere quella sentenza, intutto o in parte,
            non significa necessariamente non
            ocnoscrela?In questo caso sì. Ti sarebbe bastato intervenire e dire "non condivido la sentenza". Ma nei tuoi interventi hai detto molto, molto di più.
            La lessi all'epoca e la rileggo adesso.Io non credo. Almeno tre volte la sentenza dice che un controllo preventivo dei video è impossibile e non richiesto dalla legge, e tu hai continuato ad affermare che la sentenza pretendeva questo. Avresti potuto attaccarne la contraddittorietà; ma non dimenticare un'affermazione fatta tre volte.In più: pagine 17-18: Hesse, Magrini e Longoni, impiegati a vario titolo di Google Italy, dichiarano <B
            tutti e tre </B
            che la società non guadagna nulla dai video. Salvo poi rimangiarsi tutto, e ammettere che con Ad Words si guadagna, almeno da alcuni video (fra cui quello incriminato). Ma guarda un po' che strano, eh? Chi li avrà mai imbeccati? E a quale scopo?Considerazione generale: è facile giocare alle vittime perseguitate con persone che non sanno nulla degli atti raccolti, e della sentenza. È quando si scoprono gli altarini che si inizia a cambiare idea. Se si ha voglia, ovviamente, di scoprire gli altarini. :-)
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again

            Wow un ampolloso "specchio riflesso", che
            gran

            contributo alla

            discussione.

            Dimmi, dont feed the troll - Back Again, su quali
            basi dici che "Non mi sembra che tu possa vantare
            conoscenze particolarmente + elevate"?Sulla base di quanto scrivi, che altro?
            E continuerò a chiederlo Guarda il tuo orgoglio ferito di chi si vuole dipingere in un modo e non ci riesce non interessa nè me nè nessun altro.Francamente me ne frego.

            Il discorso è piuttosto opinabile, perché se una
            società californiana impianta una filiale in
            Italia con lo stesso servizio della casa madre,
            pubblicità inclusa, per l'impossibilità tecnica a
            svolgere sorveglianza non sarebbe sottoposta alle
            leggi italiane, o sarebbe dispensata da alcuni
            controlli.
            La logica commerciale vorrebbe che non
            impiantasse proprio nulla in Italia,
            no?!?
            Il diritto alla privacy viene riconosciuto in ogni paese occidentale, quelli anglosassoni in particolar modo.Il fatto che una sentenza pretenda un controllo eccessivo o impossibile non fa testo. Certo è che sentenze come questa o quella assurda a favore di mediaset possono indurre Google (o chi per lei) ad abbandonare il mercato italiano.Oltre all'ovvio danno economico, questi fatti danno la misura di quanto leggi e giurisprudenza in Italia siano troppo lenti a recepire un mondo in movimento.



            Se la difesa fa uno sfondone, allora diventa

            giusto condannare gli

            imputati?

            Non sta a me dire se è giusto o meno.Qui si discuteva di questo.Se il tuo intervento si deve limitare a constatare che la sentenza c'è e va rispettata è pleonastico.

            Oh, sì, non ho detto il contrario.Se è diverso è inutile tirarlo in ballo.
            Forse questi dati aiutano a porsi l'interrogativo
            se i 3 condannati siano stati vittima di un
            sistema legale ingiusto, o piuttosto delle
            strategie ciniche della casa
            madre.Francamente trovo ridicolo tratteggiare una google malvagia che fonda il suo business sulla violazione della privacy di un povero ragazzo down.Poi puoi pensarla come ti pare ma mi sembra una forzatura pur di asserire che quella sentenza sia giusta.

            È più importante sapere che ci sonoSi ormai (dopo 20 anni di berlusconismo) è dato acquisito: c'è un sacco di gente che pensa cose assurde e solitamente per motivi biechi ed egoistici. Questa gente ha preso sempre + coraggio e spaccia le proprie opinioni come valide quanto tutte le altre.Non vedo come questo, però, ci debba indurre ad accettare qualsiasi castroneria, anzi a maggior ragione ci deve indurre a combattere per le cose in cui crediamo.

            Ecco un commento sul caso VividownFacci capire, qual'è la tua tesi?Che le decisione della magistratura siano incontestabili?Che quando vediamo sentenza che non ci convincono dobbiamo piegare la testa?E' vero che non possiamo pretendere che la magistratura agisca pro domo nostra, come fa qualcuno per puro tornaconto personale, ma è altrettanto vero che come cittadini pensanti abbiamo la facoltà di dissentire, + o - motivatamente, dalle sue decisioni.O possiamo discutere di un sistema lento, a volte irresponsabile, e cmq non efficiente.

            Ma che ragionamento sarebbe?

            Siccome il giudice ha valutato
            "diversamente"
            le

            varie responsabilità, allora le avrebbe
            valutate

            "correttamente"?

            Non proprio. Ogni pretesa di accollare al giudice
            uno spirito pregiudizialmente contrario a Google
            Italy e al web cade, con una sentenza che ha
            assolto uno degli imputati, ha assolto tutti
            dall'accusa di diffamazione, e ha inflitto una
            pena minima (6 mesi con la
            condizionale).MA questo "pregiudizio" lo stai tirando in ballo tu, io non ne ho parlato.Io ho parlato di una sentenza che non condivido e il probabile motivo per cui è stata emessa. Secondo me c'entrano anche l'eccessiva attenzione mediatica che in quel momento suscitò il caso.


            Francamente non vedo insulti.

            Non c'è peggior cieco di chi non vuole vedere. Ho
            caricato l'immagine e ho evidenziato l'insulto,Io ho letto articolo e commenti, francamente una didascalia alla foto può sfuggire, per quanto, concordo con te, francamente eccessiva e fuori luogo.Ad ogni modo, mi sfugge il punto, quindi?


            Ma ti è così difficile accettare il fatto
            che
            non

            condividere quella sentenza, intutto o in
            parte,

            non significa necessariamente non

            ocnoscrela?

            In questo caso sì. Ti sarebbe bastato intervenire
            e dire "non condivido la sentenza".

            Ma nei tuoi interventi hai detto molto, molto di
            più.
            Ho aggiunto che la tua supposta cultura giuridica non ti metteva su un piedistallo che ti permettesse di sputare su chi non la pensava come te.Crocifiggimi.


            La lessi all'epoca e la rileggo adesso.

            Io non credo.Francamente me ne frego che tu ci creda o no.Purtroppo sie così pieno di te stesso che non riesci ad accettare che qualcuno possa legittimamente dissentire da te, e che questa opinione possa valere quanto se non + della tua.Ma questo attiene al tuo ego smisurato, non al caso di specie.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again
            Guarda il tuo orgoglio ferito di chi si vuole
            dipingere in un modo e non ci riesce non
            interessa nè me nè nessun
            altro.
            Francamente me ne frego.Tu ti freghi di molte cose, non solo di un mio inesistente orgoglio. In particolare dei fatti che riguardano la realtà. E i risultati si vedono: cecità verso gli attacchi incivili ai giudici su PI, ignoranza di quello che dice la sentenza. Se poi credi di supplire alle tue lacune facendo illazioni gratuite su di me, anziché su te stesso, divertiti pure. Le gente non è scema, certe battutine sull'interlocutore qualificano le idee di chi le fa, non di chi le riceve.
            Il diritto alla privacy viene riconosciuto in
            ogni paese occidentale, quelli anglosassoni in
            particolar
            modo.
            Il fatto che una sentenza pretenda un controllo
            eccessivo o impossibile non fa testo.Non fa testo, però è lì. Non serve esorcizzarla scrivendo milioni di volte sui forum che è una stortura: rischia di diventare un precedente se arriva fino in Cassazione.
            Certo è che sentenze come questa o quella assurda
            a favore di mediaset possono indurre Google (o
            chi per lei) ad abbandonare il mercato
            italiano.Possibile.In alternativa, possono indurre Google a stare più attenta alle leggi presenti negli Stati verso cui espande l'attività: il Mondo non è un'enorme California. E se fosse stata solo un'ammenda, Google non avrebbe capito la lezione.

            Non sta a me dire se è giusto o meno.

            Qui si discuteva di questo.Veramente il mio primo intervento era una risposta all'utente bubba che correggeva alcune imprecisioni. L'errore della difesa c'è stato, inutile nascondersi dietro a un dito. Se poi tu auspichi il paese del latte e miele, dove gli avversari non approfittano di sbagli, distrazioni, sciocchezze, ingenuità commesse, un paese dove ti cadono di tasca 500 euro e un passante: "Ehi, scusi signore, ha perso dei soldi, tenga!", be', tanti auguri.
            Se il tuo intervento si deve limitare a
            constatare che la sentenza c'è e va rispettata è
            pleonastico.Constatare un fatto per come è non è immorale, invece farsi il sangue amaro per una sentenza è poco salutare. <B
            Ogni sentenza </B
            scontenta qualcuno, è nella natura del proXXXXX. Io vado oltre, aspetto con curiosità il proXXXXX d'appello. Solo, conoscendo la sentenza e la legge vigente, mi chiedo come faranno a ribaltare la decisione.

            Oh, sì, non ho detto il contrario.

            Se è diverso è inutile tirarlo in ballo.Il proprietario (Google) è lo stesso. La piattaforma è molto simile. Certo si parla di copyright e non violazione della privacy, ma sempre di difendersi in tribunale per video fatti da terzi si tratta. Le analogie vanno sottolineate, più delle differenze.
            Francamente trovo ridicolo tratteggiare una
            google malvagia che fonda il suo business sulla
            violazione della privacy di un povero ragazzo
            down.
            Poi puoi pensarla come ti pare ma mi sembra una
            forzatura pur di asserire che quella sentenza sia
            giusta.La sentenza è conforme alla legge vigente, non è questione di giusto o sbagliato, io non sto facendo filosofia morale.Google non è malvagia, ma ha abbandonato i suoi quattro soci della filiale italiana a loro stessi, come emerge anche da interrogatori contraddittori svolti in Irlanda. Con queste premesse, non so proprio come potevano convincere il giudice della loro buona fede e trasparenza.



            È più importante sapere che ci sono

            Si ormai (dopo 20 anni di berlusconismo) Io non la butto in politica, l'Italia è così da sempre, cioè dal 1861.E Berlusconi è in politica solo da 18 anni, e ha governato per circa 10. L'espressione "20 di..." ha rotto le palle, a qualsiasi fenomeno sia applicata: è lingua di plastica, non è riflessione.
            Non vedo come questo, però, ci debba indurre ad
            accettare qualsiasi castroneria, anzi a maggior
            ragione ci deve indurre a combattere per le cose
            in cui
            crediamo.Non contesto il punto. Ma partire col piede sbagliato è sconfitta assicurata. E credere che tutta Italia sulle questioni di Google Video, e della libertà del web in generale, la pensi come PI, è esattamente partire col piede sbagliato. Una legge sulla privacy come quella vigente e una sentenza come quella emessa da Oscar Magi non cadono giù dal mondo iperuranio: sono il prodotto inevitabile di certe opinioni molto radicate, in Italia, anche se non necessariamente maggioritarie.
            Facci capire, qual'è la tua tesi?
            Che le decisione della magistratura siano
            incontestabili?
            Che quando vediamo sentenza che non ci convincono
            dobbiamo piegare la
            testa?La mia tesi è scritta sopra, ma per comodità te la riscrivo: "Vanno denunciate per come sono in realtà, per la mancanza di una legge sulla responsabilità civile, non perché ci sta simpatica la piattaforma Google Video e quindi il giudice che l'ha condannata va insultato sui forum".Vediamo se <I
            repetita iuvant </I
            ...
            MA questo "pregiudizio" lo stai tirando in ballo
            tu, io non ne ho
            parlato.Mah... siamo lì: Io: "Come se ne esce, con la legge vigente?"Tu: "Certo non attribuendo responsabilità a chi non le ha".Insomma, nessuno ha responsabilità. Gli emolumenti ai quattro imputati di Google Italy srl venivano corrisposti per scaldare una sedia.
            Ad ogni modo, mi sfugge il punto, quindi?Il giudice Oscar Magi è stato insultato su tutto il web, quando la sentenza è stata emessa. E fra pochi giorni saranno insultati anche i giudici della corte d'appello, se confermeranno la condanna.Ecco il dissenso motivato del "popolo del web": l'insulto. Che risolve tutti i problemi, come è noto.
            Ho aggiunto che la tua supposta cultura giuridica
            non ti metteva su un piedistallo che ti
            permettesse di sputare su chi non la pensava come
            te.Non ho mai giudicato chi la pensa diversamente da me.Ho invece sempre sXXXXXXXto chi scrive sciocchezze inventate sul momento e le spaccia come verità. Alterare la realtà non è diritto di critica: è solo mistificazione, e pure squallida.


            La lessi all'epoca e la rileggo adesso.



            Io non credo.

            Francamente me ne frego che tu ci creda o no.Anche io. Guardo ai risultati: non serve a nulla dire all'esaminatore che hai studiato per tre mesi giorno e notte, non ti sfugge nulla della materia: se dici castronerie se ne accorge subito. E il voto è di conseguenza.Nel caso specifico, ripeto: la sentenza sostiene tre volte che la legge non prevede che Google Video controllasse preventivamente i contenuti. Tu hai scritto "Non è necessario frequentare google video ogni giorno per comprendere che è impossibile tanto filtrare i contenuti caricati a priori, tanto stare dietro ad ogni segnalazione di contenuto inappropriato". Ergo la sentenza non l'hai letta, perché il punto non era quello.
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again

            Francamente me ne frego.

            Tu ti freghi di molte cose, non solo di un mio
            inesistente orgoglio.Se parliamo di "mele" me ne frego di tutto cio' che esula le mele.In particolare me ne frega se mi "minacci" che chiederai conto delle mie valutazioni sul tuo banfare competenze.
            In particolare dei fatti
            che riguardano la realtà.E certo, chi non è d'accordo con te ignora la realtà.Chi si esprime come te andrebbe censurato immediatamente, dimostri di non meritare la possibilità di esprimersi in pubblico.
            Non fa testo, però è lì. Non serve esorcizzarla
            scrivendo milioni di volte sui forum che è una
            stortura: rischia di diventare un precedente se
            arriva fino in
            Cassazione.E sarebbe un bel problema considerando che è una stortura,IMHO.Non capisco come parteggiando per una sentenza che in motli ritengono errata faccia invece il gioco della giustizia.


            Certo è che sentenze come questa o quella
            assurda

            a favore di mediaset possono indurre Google
            (o

            chi per lei) ad abbandonare il mercato

            italiano.

            Possibile.
            In alternativa, possono indurre Google a stare
            più attenta alle leggi presenti negli Stati verso
            cui espande l'attività: il Mondo non è un'enorme
            California. E se fosse stata solo un'ammenda,
            Google non avrebbe capito la
            lezione.
            Il punto è che tu parti dal presupposto che Google abbia bisogno di una lezione.Il fatto è che molti ritengono che così non è.


            Non sta a me dire se è giusto o meno.



            Qui si discuteva di questo.

            Veramente il mio primo intervento era una
            risposta all'utente bubba che correggeva alcune
            imprecisioni.Ammesso che tu abbia il titolo per fare tali correzioni.

            L'errore della difesa c'è stato, inutile
            nascondersi dietro a un dito.Indubbio errore della difesa, ma che non sposta di una virgola la questione che è decisamente + importante.



            Se il tuo intervento si deve limitare a

            constatare che la sentenza c'è e va
            rispettata
            è

            pleonastico.

            Constatare un fatto per come è non è immoraleInfatti ho scritto "pleonastico" non immorale.

            Io vado oltre, aspetto con curiosità il proXXXXX
            d'appello. Solo, conoscendo la sentenza e la
            legge vigente, mi chiedo come faranno a ribaltare
            la
            decisione.Semplicemente valutando diversamente i fatti.

            Francamente trovo ridicolo tratteggiare una

            google malvagia che fonda il suo business
            sulla

            violazione della privacy di un povero ragazzo

            down.

            Poi puoi pensarla come ti pare ma mi sembra
            una

            forzatura pur di asserire che quella
            sentenza
            sia

            giusta.

            La sentenza è conforme alla legge vigente.Il fatto che sia "conforme" non vuol dire che sia "corretta".Io ritengo che non lo sia, per quel che può valere.






            È più importante sapere che ci sono



            Si ormai (dopo 20 anni di berlusconismo)

            Io non la butto in politicaCerto salvo poi stare a giustificare l'azione di governo presieduto da tal personaggio.Io non parlavo di governo, ma del "berlusconismo" che è un fenomeno sociale per il quale ogni fesseria detta magari in buona fede viene propagandata come opinione con la dignità di valere quanto le altre e non per quello che è, e cioè una XXXXXXXta.


            Non vedo come questo, però, ci debba indurre
            ad

            accettare qualsiasi castroneria, anzi a
            maggior

            ragione ci deve indurre a combattere per le
            cose

            in cui

            crediamo.

            Non contesto il punto. Ma partire col piede
            sbagliato è sconfitta assicurata. E credere che
            tutta Italia sulle questioni di Google Video, e
            della libertà del web in generale, la pensi come
            PI, è esattamente partire col piede sbagliato.Cio' non di meno il fatto che sull'onda della propaganda si voglia trovare il colpevole a tutti i costi, oltre a quelli acclarati, non vedo come possa giovare al Paese.

            Una legge sulla privacy come quella vigente e una
            sentenza come quella emessa da Oscar Magi non
            cadono giù dal mondo iperuranio: sono il prodotto
            inevitabile di certe opinioni molto radicate, in
            Italia, anche se non necessariamente
            maggioritarie.Esatto, ma non vedo perchè le dobbiamo condividere plenariamente.



            Facci capire, qual'è la tua tesi?


            La mia tesi è scritta sopra, ma per comodità te
            la riscrivo: "Vanno denunciate per come sono in
            realtà, per la mancanza di una legge sulla
            responsabilità civile, non perché ci sta
            simpatica la piattaforma Google Video e quindi il
            giudice che l'ha condannata va insultato sui
            forum".Quanto la fai lunga.Lo hai detto tu, dobbiamo accettare il fatto che c'è gente che vota che si esprime con rutti ed insulti.A tuo dire dovrebbe pure essere "normale"...


            MA questo "pregiudizio" lo stai tirando in
            ballo

            tu, io non ne ho

            parlato.

            Mah... siamo lì:
            Io: "Come se ne esce, con la legge vigente?"
            Tu: "Certo non attribuendo responsabilità a chi
            non le
            ha".
            Insomma, nessuno ha responsabilità. Gli
            emolumenti ai quattro imputati di Google Italy
            srl venivano corrisposti per scaldare una sedia.
            Ah ecco, siccome dei dirigenti hanno degli stipendi da dirigenti, possiamo incolparli della qualunque.Non era il tuo "idolo" arcorese che parlava di "invidia sociale"?



            Ad ogni modo, mi sfugge il punto, quindi?

            Il giudice Oscar Magi è stato insultato su tutto
            il web, quando la sentenza è stata emessa.Guarda ho i lacrimoni agli occhi.

            Non ho mai giudicato chi la pensa diversamente da
            me.Si vede dagli insulti che mi hai rivolto contro, infatti.
            Tu hai scritto "Non è necessario frequentare google video ogni giorno
            per comprendere che è impossibile tanto filtrare i contenuti caricati a
            priori, tanto stare dietro ad ogni segnalazione di contenuto
            inappropriato". Ergo la sentenza non l'hai letta, perché il punto non
            era quello.Il punto è quello se il giudice sentenzia che, benchè tu non possa controllare lui ti punisce lo stesso.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            Hai gettato la maschera con queste frasi:
            Se parliamo di "mele" me ne frego di tutto cio'
            che esula le
            mele.
            In particolare me ne frega se mi "minacci" che
            chiederai conto delle mie valutazioni sul tuo
            banfare
            competenze.[...]

            In particolare dei fatti

            che riguardano la realtà.

            E certo, chi non è d'accordo con te ignora la
            realtà.
            Chi si esprime come te andrebbe censurato
            immediatamente, dimostri di non meritare la
            possibilità di esprimersi in
            pubblico.Andare avanti nella discussione è inutile, anche perché conoscendoti aumenteresti la dose di attacchi personali, scrivendo commenti che verrebbero cancellati da PI.In ogni caso complimenti, sei riuscito a contenerti, e a far finta di essere una persona educata per 5 commenti. :-)
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            Che miserevole fuga con tanto di attacchi personali piagnucolando di esserne vittima.Argomenti 0.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            [img]http://i.walmartimages.com/i/p/97/80/89/70/82/9780897082358_500X500.jpg[/img]
          • Claudio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            vengono caricate ore di video ogni secondo su yt come si fanno a controllare i video uno ad uno, non basterebbe l'intera popolazione mondiale, un conto è riconoscere una canzone in maniera automatica me verificare se un caso di bullismo o meno non lo può fare un algoritmo. In ogni caso anche se per caso lo avessero visto l'account è anonimo, dal video google non si può risalire all'identità di una persona.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Claudio
            vengono caricate ore di video ogni secondo su ytEhm ehm... ti informo che stiamo parlando di Google Video. Anzi, del fu Google Video, essendo stato chiuso il servizio.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Claudio

            vengono caricate ore di video ogni secondo
            su
            yt


            Ehm ehm... ti informo che stiamo parlando di
            Google Video. Anzi, del fu Google Video, essendo
            stato chiuso il
            servizio.Aaahhh beh!Osservazione acuta giuridicamente caro leguleio se si chiama(va) google video invece che you tube fa una differenza colossale!Mica cotica di XXXXX!Siam mica qui a pettinare le bambole! (cit.)(rotfl)(rotfl)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: Claudio


            vengono caricate ore di video ogni secondo

            su

            yt





            Ehm ehm... ti informo che stiamo parlando di

            Google Video. Anzi, del fu Google Video, essendo

            stato chiuso il

            servizio.
            Aaahhh beh!
            Osservazione acuta <b
            giuridicamente </b
            caro
            leguleio se si chiama(va) google video invece che
            you tube fa una differenza
            colossale!La fa, la fa la differenza. Per capire se una persona sa di cosa parla, questi particolari sono imprescindibili. E Claudio non lo sa. :|
            Mica cotica di XXXXX!
            Siam mica qui a pettinare le bambole! (cit.)
            (rotfl)(rotfl)Sospetto tu nutra qualche complesso di inferiorità nei confronti di chi, anziché sparare slogan e invettive, o in alternativa anziché riciclare le battute di Crozza, si informa. Ne terrò conto.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: Leguleio


            - Scritto da: Claudio



            vengono caricate ore di video ogni
            secondo


            su


            yt








            Ehm ehm... ti informo che stiamo
            parlando
            di


            Google Video. Anzi, del fu Google
            Video,
            essendo


            stato chiuso il


            servizio.


            Aaahhh beh!

            Osservazione acuta <b
            giuridicamente
            </b

            caro

            leguleio se si chiama(va) google video
            invece
            che

            you tube fa una differenza

            colossale!

            La fa, la fa la differenza. Per capire se una
            persona sa di cosa parla, questi particolari sono
            imprescindibili. E Claudio non lo sa.
            :|


            Mica cotica di XXXXX!

            Siam mica qui a pettinare le bambole! (cit.)

            (rotfl)(rotfl)

            Sospetto tu nutra qualche complesso di
            inferiorità nei confronti di chi, anziché sparare
            slogan e invettive, o in alternativa anziché
            riciclare le battute di Crozza, si informa. Ne
            terrò
            conto.Allora spiega tu il senso data la tua superiorità siamo tutt'orecchi!Spiegaci il nesso che c'è tra la tua osservazione e il commento (che rimane valido a prescindere dal nome) in parole povere ..Spiega perchè è rilevante (e non lo è) che si tratti di google o you tube ai fini di quanto ti ha esposto il povero claudio!A superiorità non so come stai ma a presunzione direi proprio che vai forte!
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari
            Allora spiega tu il senso data la tua superiorità
            siamo
            tutt'orecchi!
            Spiegaci il nesso che c'è tra la tua osservazione
            e il commento (che rimane valido a prescindere
            dal nome) in parole povere
            ..
            Spiega perchè è rilevante (e non lo è) che si
            tratti di google o you tube ai fini di quanto ti
            ha esposto il povero
            claudio!Non c'è granché da spiegare. Se un medico confonde la scapola con il malleolo è evidentemente un ciarlatano da cui nessuno dovrebbe andarsi a far curare. Se un informatico usa un comando GWbasic in un programma scritto in C++, va tutto in crash, o bene che vada compare un messaggio di errore che va corretto, non si elimina da solo.Nella fattispecie: nel settembre 2006, data di caricamento del video in questione, Youtube apparteneva a tre persone (Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim) che non erano Google Inc.. In qualsiasi ambito se la premessa è sbagliata, sarà sbagliato anche il risultato. Solo negli slogan da comizio si può sparare qualsiasi notizia che passa per la mente, giusta o sbagliata che sia, e il risultato sugli ascoltatori è lo stesso: erano già convinti dall'inizio. ;-)
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari



            Allora spiega tu il senso data la tua
            superiorità

            siamo

            tutt'orecchi!

            Spiegaci il nesso che c'è tra la tua
            osservazione

            e il commento (che rimane valido a
            prescindere

            dal nome) in parole povere

            ..

            Spiega perchè è rilevante (e non lo è) che si

            tratti di google o you tube ai fini di
            quanto
            ti

            ha esposto il povero

            claudio!

            Non c'è granché da spiegare. Se un medico
            confonde la scapola con il malleolo è
            evidentemente un ciarlatano da cui nessuno
            dovrebbe andarsi a far curare. Se un informatico
            usa un comando GWbasic in un programma scritto in
            C++, va tutto in crash, o bene che vada compare
            un messaggio di errore che va corretto, non si
            elimina da
            solo.Analogia errata e irrilevante dato che il nome non cambia ne l'obiezione che resta valida (e a cui ti sei ben gurdato dal rispondere se non con spacconate) sia che si tratti di you-tube che di google video (che lo ha rimpiazzato dopo la acquisizione sempre da parte del "signor google")Il "signor google" è ovviamente qui utilizzato come il "signor shell" di "a qualcuno piace caldo"... ;)
            Nella fattispecie: nel settembre 2006, data di
            caricamento del video in questione, Youtube
            apparteneva a tre persone (Chad Hurley, Steve
            Chen e Jawed Karim) che non erano Google Inc..E quindi?La difficoltà (o la semplicità) di controllo dei contenuti cambia con la proprietà?O forse è funzione dei quanta utenza c'è (enorme in ambedue i casi?)Tergiversare non serve caro mioRispondi nel merito se ti riesce!


            In qualsiasi ambito se la premessa è sbagliata,
            sarà sbagliato anche il risultato.La premessa non è sbagliata ma semplicemente ininfluente in quanto non è affatto "una premessa" il ragionamento vale a prescindere dal fatto che si tratti di YT o di GOOGLE dipende (ripeti con me) solo da quanto si sproporzionata l'utenza rispetto alla possibilità di controllo umano preventivo!
            Solo negli
            slogan da comizio si può sparare qualsiasi
            notizia che passa per la mente, giusta o
            sbagliata che sia, e il risultato sugli
            ascoltatori è lo stesso: erano già convinti
            dall'inizio.
            ;-)Qui il comizio continui a farlo tu!Tant'è che continui a evitare di rispondere a una domanda chiarissima e semplicissima!
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari

            Non c'è granché da spiegare. Se un medico

            confonde la scapola con il malleolo è

            evidentemente un ciarlatano da cui nessuno

            dovrebbe andarsi a far curare. Se un
            informatico

            usa un comando GWbasic in un programma
            scritto
            in

            C++, va tutto in crash, o bene che vada
            compare

            un messaggio di errore che va corretto, non
            si

            elimina da

            solo.

            Analogia errata e irrilevante dato che il nome
            non cambia ne l'obiezione che resta valida (e a
            cui ti sei ben gurdato dal rispondere se non con
            spacconate) sia che si tratti di you-tube che di
            google video (che lo ha rimpiazzato dopo la
            acquisizione sempre da parte del "signor
            google")Se per te la differenza è irrilevante, io non ho altro da aggiungere. Continua a vivere nel tuo mondo di sogni e di fantasie psichedeliche. Finché puoi.

            Nella fattispecie: nel settembre 2006, data
            di

            caricamento del video in questione, Youtube

            apparteneva a tre persone (Chad Hurley, Steve

            Chen e Jawed Karim) che non erano Google
            Inc..

            E quindi?
            La difficoltà (o la semplicità) di controllo dei
            contenuti cambia con la
            proprietà?
            O forse è funzione dei quanta utenza c'è (enorme
            in ambedue i
            casi?)La responsabilità penale è personale.E ogni servizio ha peculiarità relative alla raccolta della pubblicità che non sono necessariamente applicabili ai concorrenti.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari



            Non c'è granché da spiegare. Se un
            medico


            confonde la scapola con il malleolo è


            evidentemente un ciarlatano da cui
            nessuno


            dovrebbe andarsi a far curare. Se un

            informatico


            usa un comando GWbasic in un programma

            scritto

            in


            C++, va tutto in crash, o bene che vada

            compare


            un messaggio di errore che va corretto,
            non

            si


            elimina da


            solo.



            Analogia errata e irrilevante dato che il
            nome

            non cambia ne l'obiezione che resta valida
            (e
            a

            cui ti sei ben gurdato dal rispondere se non
            con

            spacconate) sia che si tratti di you-tube
            che
            di

            google video (che lo ha rimpiazzato dopo la

            acquisizione sempre da parte del "signor

            google")

            Se per te la differenza è irrilevante, io non ho
            altro da aggiungere. Continua a vivere nel tuo
            mondo di sogni e di fantasie psichedeliche.
            Finché
            puoi.Le fantasie "psichedeliche" sono tue non hai nulla da rispondere perchè non sai cosa rispondere il fatto resta identico google non era (allora) e non è (ora) in grado di fare controlli preventivi sui filmati caricati così come non siete in grado ne tu ne il giudice!Non credi che questa cosa sia ormai chiara a tutti?Va bene ... insisti pure!Ma non sono certo io a essere fuori dalla realtà! ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari





            Non c'è granché da spiegare. Se un

            medico



            confonde la scapola con il
            malleolo
            è



            evidentemente un ciarlatano da cui

            nessuno



            dovrebbe andarsi a far curare. Se
            un


            informatico



            usa un comando GWbasic in un
            programma


            scritto


            in



            C++, va tutto in crash, o bene che
            vada


            compare



            un messaggio di errore che va
            corretto,

            non


            si



            elimina da



            solo.





            Analogia errata e irrilevante dato che
            il

            nome


            non cambia ne l'obiezione che resta
            valida

            (e

            a


            cui ti sei ben gurdato dal rispondere
            se
            non

            con


            spacconate) sia che si tratti di
            you-tube

            che

            di


            google video (che lo ha rimpiazzato
            dopo
            la


            acquisizione sempre da parte del "signor


            google")



            Se per te la differenza è irrilevante, io
            non
            ho

            altro da aggiungere. Continua a vivere nel
            tuo

            mondo di sogni e di fantasie psichedeliche.

            Finché

            puoi.
            Le fantasie "psichedeliche" sono tue non hai
            nulla da rispondere perchè non sai cosa
            rispondere il fatto resta identico google non era
            (allora) e non è (ora) in grado di fare controlli
            preventivi sui filmati caricati così come non
            siete in grado ne tu ne il
            giudice!Adesso cambi argomento. Quando mai abbiamo parlato di controlli preventivi da parte di Google o di Youtube? Lo ha fatto Claudio, non tu. Mah...Crogiolati nella tua beata insipienza. Il mondo va avanti lo stesso, con persone che, almeno sulla carta, la legge l'hanno studiata, sanno come funzionano i rapporti fra persone e fra istituzioni, e sanno prevedere, in linea di massima, la conseguenza di un'azione.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            Adesso cambi argomento. Quando mai abbiamo
            parlato di controlli preventivi da parte di
            Google o di Youtube? Lo ha fatto Claudio, non tu.
            Mah...
            Crogiolati nella tua beata insipienza. Il mondo
            va avanti lo stesso, con persone che, almeno
            sulla carta, la legge l'hanno studiata, sanno
            come funzionano i rapporti fra persone e fra
            istituzioni, e sanno prevedere, in linea di
            massima, la conseguenza di
            un'azione.Io non cambio alcun argomento l'argomento è (appunto) sempre quello!Non puoi ne tu ne il giudice (ne nessun altro a questo mondo e qualunque sia il suo nome) fare controlli su tutti i video caricati su piattaforme che sono (tra l'altro) pubblicamente e LEGALMENTE a disposizione di chiunque !Ti dirò di più non solo non puoi ma addirittura NON DEVI proprio neppure pensarlo!Pensa un po' che fine farebbe il diritto se chiunque potesse fare ritirare o censurare un video (o qualunque altra cosa) senza che PRIMA ci sia una richiesta o un intervento della magistratura!Perchè vedi... amico caro è proprio di questo che in realtà si sta discutendo!Se un privato (o più di uno) ha il diritto di sindacare (ferme restando le reponsabilità individuali sui contenuti) su ciò che viene pubblicato usando una piattaforma di condivisione dei contenuti stessi!In realtà caro il mio leguleio da strapazzo google (a ben vedere) non aveva alcun diritto rimuovere alcunchè (sarebbe stato un atto arbitrario) senza l'ordinanza di un giudice!In quanto google non era (e non è) ne l'autore del video ne dei suoi contenuti ne delle eventuali opinionioni (giuste sbagliate legali e/o non legali) in esso esposte!In quanto parte TERZA!Il fatto che ci sia o non ci sia lucro è un fatto meramente contrattuale che nulla a a che vedere con le TUE azioni! Esattamente come (nonostante tu paghi il pedaggio) non c'è alcuna responsabilità del gestore delle autostrade se tu imbocchi la corsia sbagliata e fai fuori 10 persone!La responsabilità è e resta tua!Lo stesso vale ovviamente per la FIAT (che ti ha venduto) lucrando la automobile!La automobile non te la sequestra la FIAT casomai te la sequestra un giudice!Esattamente come nel caso JESUS e in tutti gli altri I manifesti non li sequestra il CONCESSIONARIO DEGLI SPAZI E IL PROPRIETARIO DEI CARTELLI!SVEGLIA!Sarebbe un atto arbitrario e ILLEGALE!
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari
            Io non cambio alcun argomento l'argomento è
            (appunto) sempre
            quello!Con gli argomenti sollevati da Claudio, per quanto in una forma decisamente confusionaria, discuto con Claudio.Con gli argomenti sollevati da tucumcari, discuto con tucumcari. E l'unico argomento che vedo qui è: "♫ questo o quello, per me pari sono ♪". Cioè Google Video e Youtube sono la stessa cosa.Cambiare bruscamente argomento non ti salva da figuracce. Ti consiglio di chiuderla qui.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari


            Io non cambio alcun argomento l'argomento è

            (appunto) sempre

            quello!


            Con gli argomenti sollevati da Claudio, per
            quanto in una forma decisamente confusionaria,
            discuto con
            Claudio.
            Con gli argomenti sollevati da tucumcari, discuto
            con tucumcari. E l'unico argomento che vedo qui
            è: "♫ questo o quello, per me pari sono
            ♪". Cioè Google Video e Youtube sono la
            stessa
            cosa.
            Cambiare bruscamente argomento non ti salva da
            figuracce. Ti consiglio di chiuderla
            qui.Non hai discusso ne con claudio ne con tucumcari!hai semplicemente evitato di rispondere in ambedue i casi! ;)Come chiunque può constatare!il che non ti fa fare bella figura..
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari
            Non hai discusso ne con claudio ne con tucumcari!
            hai semplicemente evitato di rispondere in
            ambedue i
            casi!Con tucumcari, l'ho scritto due commenti fa, non c'è nulla da discutere. Vive su altro pianeta. Lasciamolo là.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari


            Non hai discusso ne con claudio ne con
            tucumcari!

            hai semplicemente evitato di rispondere in

            ambedue i

            casi!

            Con tucumcari, l'ho scritto due commenti fa, non
            c'è nulla da discutere. Vive su altro pianeta.
            Lasciamolo
            là.Tu vivi su un altro pianeta !In questo pianeta (te lo ripeto)Ne google ne tu ne il giudice (e nessuno di questo mondo) è in grado di controllare i video postati a milioni (fatto non le tue bubbole!) dagli utenti!Questa è la questione e è incontrovertibile!
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari
            Ne google ne tu ne il giudice (e nessuno di
            questo mondo) è in grado di controllare i video
            postati a milioni (fatto non le tue bubbole!)
            dagli
            utenti!
            Questa è la questione e è incontrovertibile!"Incontrovertibilissima". Uh, più incontrovertibile di questa non c'è nulla, nemmeno la sicumera di tucumcari.Cabaret giuridico.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari



            Ne google ne tu ne il giudice (e nessuno di

            questo mondo) è in grado di controllare i
            video

            postati a milioni (fatto non le tue bubbole!)

            dagli

            utenti!

            Questa è la questione e è incontrovertibile!

            "Incontrovertibilissima". Uh, più
            incontrovertibile di questa non c'è nulla,
            nemmeno la sicumera di
            tucumcari.

            Cabaret giuridico.No cabaret e basta E quello che tutti hanno capito è che il comico sei tu!(rotfl)(rotfl)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            Come sopra, tucumcari. Sospetto che il tuo riso isterico sia un sintomo di qualcosa di più grave. fatti vedere. Per me è chiusa qui.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            Come sopra, tucumcari. Sospetto che il tuo riso
            isterico sia un sintomo di qualcosa di più grave.
            fatti vedere. Per me è chiusa
            qui."La legge ti ha condannato, tu devi espiare"Qui c'è qualcuno che è effettivamente isterico!E è facile capirlo da quanto scrive!(rotfl)(rotfl)
      • bubba scrive:
        Re: non c'e' molto da aggiungere
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: bubba


        tutti sappiamo che vividown, in un ecXXXXX di

        titillamento legale, ha portato gvideo in

        tribunale. Quando perfino la famiglia della

        vittima avrebbe lasciato

        perdere.

        È andata esattamente come dici, anzi, oltre le
        tue più rosee aspettative: a Vividown non è stato
        riconosciuto un cent di risarcimento, in quanto
        la frase pronunciata da uno dei ragazzi era del
        tutto incidentale, non diffamatoria. E i genitori
        del ragazzo avevano inizialmente sporto querela,
        salvo poi ritirarla.
        :-)WHOA Leguleio che mi da ragione (e non sta sfottendo). :) "un piccolo passo per l'uomo blabla" :)



        Tralasciando il fatto che e' proprio la presenza

        di g.video che ha fatto beccare i mascalzoni che

        tormentavano il disabile,

        ... E che sono stati condannati, sottolineiamolo.good.

        e' totalmente ABNORME

        condannare i manager di google, che mai
        avrebbero

        potuto sapere o limitare l'upload di questi

        pirlotti.

        Avrebbero potuto informare gli utenti con una
        comunicazione comprensibile che i video di quel
        genere, che cioè contengono dati personali su di
        un minorenne, non possono essere caricati. Non so
        se la circostanza li avrebbe salvati da una
        condanna, ma non aver predisposto un'informativa
        chiara è stato fatale per
        loro.non vado a rimestare, ma a parte il nonsense (secondo i giudici i teppisti che tormentano il disabile e lo ficcano sul tubo si mettono a leggere l'EULA??), mi par di ricordare che un giurista (scorza? boh) che aveva letto le 100 pagine della sentenza, ne commentava dei passaggi che erano CONTRADDITTORI su questo punto.



        Con la "scusa" che e' colpa loro, in

        quanto da g.video traggono profitto. Tsk... come

        se su g.video fosse pieno di sponsor disposti a

        pagare ads per video di disabili

        molestati.

        La sentenza, che io ho letto, dice proprio
        questo. Altrimenti la condanna non sarebbe stata
        possibile, la legge prescrive chiaramente lo
        scopo di lucro come circostanza del
        reato.
        Secondo la ricostruzione all'epoca Google video
        guadagnava in Italia dalla pubblicità
        contestuale.e ti pare che abbia un senso? :D se il sito fosse stato "http://abuse-o-matic.com" forse si poteva ravvisare una logica...
        Curiosità: il difensore di Google Video al
        proXXXXX di primo grado era Giuliano
        Pisapia.lol... anche essere avvocati famosi evidentemente non paga...
        • Leguleio scrive:
          Re: non c'e' molto da aggiungere
          - Scritto da: bubba

          ... E che sono stati condannati,
          sottolineiamolo.
          good.Mica tanto. Se non ci fosse stato il video, una prova schiacciante, la vicenda non sarebbe mai venuta a galla.

          Avrebbero potuto informare gli utenti con una

          comunicazione comprensibile che i video di quel

          genere, che cioè contengono dati personali su di

          un minorenne, non possono essere caricati. Non
          so

          se la circostanza li avrebbe salvati da una

          condanna, ma non aver predisposto un'informativa

          chiara è stato fatale per

          loro.
          non vado a rimestare, ma a parte il nonsense
          (secondo i giudici i teppisti che tormentano il
          disabile e lo ficcano sul tubo si mettono a
          leggere l'EULA??), Sì, anche loro sanno leggere. E anche loro sono sottoposti alla legge italiana. Sono stati giudicati dal tribunale dei minorenni, e quindi dettagli sulla sentenza è pressoché impossibile ottenerli. Ma credo che il reato maggiore, la condanna per percosse e violenza privata, abbia assorbito anche il reato minore, quello di violazione della privacy; e a parte questo, a loro sarebbero state riconosciute tutte le attenuanti, non essendoci su Google video nulla che facesse capire che certi video non si caricano.
          mi par di ricordare che un
          giurista (scorza? boh) che aveva letto le 100
          pagine della sentenza, ne commentava dei passaggi
          che erano CONTRADDITTORI su questo
          punto.Se è Guido Scorza, ti devo dare una cocente delusione: l'ha commentata, <B
          ma non l'ha mai letta </B
          . Ho litigato con lui per questo: si è fatto beccare come un liceale che copia il compito.Altri giuristi non so se hanno sollevato questo punto, francamente.

          La sentenza, che io ho letto, dice proprio

          questo. Altrimenti la condanna non sarebbe stata

          possibile, la legge prescrive chiaramente lo

          scopo di lucro come circostanza del

          reato.

          Secondo la ricostruzione all'epoca Google video

          guadagnava in Italia dalla pubblicità

          contestuale.
          e ti pare che abbia un senso? :D se il sito
          fosse stato "http://abuse-o-matic.com" forse si
          poteva ravvisare una
          logica...Boh... il video aveva avuto un certo sucXXXXX, addirittura era entrato in una specie di classifica italiana per generi, categoria "video divertenti". Come con Youtube, anche con Google Video è impossibile sapere in anticipo che tipo di immagini andrai a vedere. Ma la pubblicità, quando c'è, te la sorbisci lo stesso. :-(
          • Sgabbio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Sgabbio
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)Che c'è da ridere?
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Sgabbio

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)

            Che c'è da ridere?Probabilmente trova più divertente la sentenza del video!E anche magari divertono certe argomentazioni... i video vengono mossi nelle categorie in base ai click (umani ma non di google) e ai commenti (umani pure quelli ma sempre non di google).O forse ride della "buona fede" di Vividown che indubbiamente ha ottenuto un sacco di pubblicità ma sicuramente non ne ha tratto giovamento ne il ragazzo coinvolto e tanto meno la sua famiglia.Al di la delle risate di "sgabbio" trovo il tutto moralmente incommentabile!
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            Il giudice che ha emesso la sentenza, Oscar Magi,
            aveva all'epoca 57 anni; va detto che usava
            Facebook e ha ricevuto minacce da anonimi proprio
            su quella
            piattaforma:uh... hooohh... "minacce da anonimi"... e per giunta su facebook!(rotfl)(rotfl)(rotfl)Su facebook non è "anonima" neppure mia zia!Singolare che non abbia pensato a una bella denuncia!No? ;)E dicci dicci....Ci facci capire la "minaccia" in cosa consisteva ?Gli volevano regalare una copia omaggio di "la prevalenza del cretino" di fruttero e lucentini?(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari

            Il giudice che ha emesso la sentenza, Oscar
            Magi,

            aveva all'epoca 57 anni; va detto che usava

            Facebook e ha ricevuto minacce da anonimi
            proprio

            su quella

            piattaforma:

            uh... hooohh... "minacce da anonimi"... e per
            giunta su
            facebook!
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Su facebook non è "anonima" neppure mia zia!"Minacce anonime" è una formula standard. Non mi dirai che se ricevi un insulto o una minaccia su Librofacce da Hu Jintao credi davvero sia l'ex presidente della Cina. Sono persone che si nascondono dietro nomi più o meno credibili, lo sanno anche i gatti.
            Singolare che non abbia pensato a una bella
            denuncia!
            No?
            ;)Secondo me ha denunciato. Ma dubito abbiano individuato i responsabili. Lui ha chiesto, e ottenuto, la rimozione dei messaggi minatori, e la cosa è finita lì.
            E dicci dicci....
            Ci facci capire la "minaccia" in cosa consisteva ?Non lo so, l'articolo del <I
            Corriere della sera </I
            è vago sul punto. Tieni presente comunque che rendere pubblica una minaccia ricevuta equivale a fare pubblicità a chi l'ha pronunciata. Non è mai una buona strategia.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari




            Il giudice che ha emesso la sentenza,
            Oscar

            Magi,


            aveva all'epoca 57 anni; va detto che
            usava


            Facebook e ha ricevuto minacce da
            anonimi

            proprio


            su quella


            piattaforma:



            uh... hooohh... "minacce da anonimi"... e per

            giunta su

            facebook!

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)

            Su facebook non è "anonima" neppure mia zia!

            "Minacce anonime" è una formula standard. Non mi
            dirai che se ricevi un insulto o una minaccia su
            Librofacce da Hu Jintao credi davvero sia l'ex
            presidente della Cina. Sono persone che si
            nascondono dietro nomi più o meno credibili, lo
            sanno anche i
            gatti.
            I gatti come il sottoscritto sono capacissimi di ritrovare chi sta dietro quello pseudonimo!E lo sa fare anche la polizia postale!Miao! (rotfl)(rotfl)



            Singolare che non abbia pensato a una bella

            denuncia!

            No?

            ;)

            Secondo me ha denunciato. Ma dubito abbiano
            individuato i responsabili. Lui ha chiesto, e
            ottenuto, la rimozione dei messaggi minatori, e
            la cosa è finita
            lì.Secondo me se lo avesse fatto lui avrebbero trovati!Si fanno molte più "semplici" (e inaccettabili) approssimazioni per un brano scaricato dalla rete che per un fatto che sarebbe incommensurabilmente più semplice da appurare?Hai una idea di cosa stai dicendo?Stai davvero dicendo che qualcuno (competente dato che lo fa per mestiere) ha fatto indagini su un account facebook e non ha trovato di chi era?(rotfl)(rotfl)Ma in che mondo vivi ?Quello di biancaneve e i 7 nani?



            E dicci dicci....

            Ci facci capire la "minaccia" in cosa
            consisteva
            ?

            Non lo so, l'articolo del <I
            Corriere
            della sera </I
            è vago sul punto. Tieni
            presente comunque che rendere pubblica una
            minaccia ricevuta equivale a fare pubblicità a
            chi l'ha pronunciata. Non è mai una buona
            strategia.Equivale?Bah singolare visione del mondo !Non <b
            vale </b
            per nulla e non è manco <b
            equi! </b
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari

            "Minacce anonime" è una formula standard.
            Non
            mi

            dirai che se ricevi un insulto o una
            minaccia
            su

            Librofacce da Hu Jintao credi davvero sia
            l'ex

            presidente della Cina. Sono persone che si

            nascondono dietro nomi più o meno credibili,
            lo

            sanno anche i

            gatti.


            I gatti come il sottoscritto sono capacissimi di
            ritrovare chi sta dietro quello
            pseudonimo!Vedo che sei in vena si spacconate stasera. A giudicare dai tuoi commenti, non saresti nemmeno in grado di decifrare l'indirizzo di una città da un biglietto da visita.E vabbè, sarà l'aria del sabato sera.
            E lo sa fare anche la polizia postale!
            Miao!Si possono raccogliere dati utili, ma non è detto che questi dati abbiano valore in tribunale per identificare una persona.

            Secondo me ha denunciato. Ma dubito abbiano

            individuato i responsabili. Lui ha chiesto, e

            ottenuto, la rimozione dei messaggi
            minatori,
            e

            la cosa è finita

            lì.

            Secondo me se lo avesse fatto lui avrebbero
            trovati!Oh figuriamoci. La vecchia leggenda che i magistrati hanno una corsia preferenziale quando gli rubano la bicicletta, o quando ricevono le minacce. Con tutto quello che ha da fare la polizia postale...Poi ripeto, non so come sia andata a finire. Una eventuale condanna contro un signor nessuno che ha minacciato il giudice Magi, altro signor nessuno dopo quei tre quattro giorni di celebrità, non fa notizia, non finisce sui giornali.
            Si fanno molte più "semplici" (e inaccettabili)
            approssimazioni per un brano scaricato dalla rete
            che per un fatto che sarebbe incommensurabilmente
            più semplice da
            appurare?Sì, si fanno. Anche perché per mandare una minaccia via Librofacce mi bastano cinque muniti e la connessione rubata al Wi-Fi di un vicino, per scaricare un po' di materiale interessante è meglio usare la connessione per cui si paga un abbonamento, che è veloce, stabile, e se si fa pure upload, come capita spesso, alla lunga è facilmente intercettabile. Il reato di minaccia in Italia non è grave: ammenda fino a 51, in certi casi carcere fino a 1 anno.
            Equivale?
            Bah singolare visione del mondo !
            Non <b
            vale </b
            per nulla e non è
            manco <b
            equi! </b
            Spero che ridere sia facoltativo, perché per questa nemmeno una piuma strusciata sotto la pianta del piede...
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari




            "Minacce anonime" è una formula
            standard.

            Non

            mi


            dirai che se ricevi un insulto o una

            minaccia

            su


            Librofacce da Hu Jintao credi davvero
            sia

            l'ex


            presidente della Cina. Sono persone che
            si


            nascondono dietro nomi più o meno
            credibili,

            lo


            sanno anche i


            gatti.




            I gatti come il sottoscritto sono
            capacissimi
            di

            ritrovare chi sta dietro quello

            pseudonimo!

            Vedo che sei in vena si spacconate stasera. A
            giudicare dai tuoi commenti, non saresti nemmeno
            in grado di decifrare l'indirizzo di una città da
            un biglietto da
            visita.
            E vabbè, sarà l'aria del sabato sera.



            E lo sa fare anche la polizia postale!

            Miao!

            Si possono raccogliere dati utili, ma non è detto
            che questi dati abbiano valore in tribunale per
            identificare una
            persona.Si possono raccogliere i dati di un abbonamento che in italia valgono in tribunale eccome se valgono!Ma evidentemente sto parlando con chi non ha alcuna esperienza in materia!





            Secondo me ha denunciato. Ma dubito
            abbiano


            individuato i responsabili. Lui ha
            chiesto,
            e


            ottenuto, la rimozione dei messaggi

            minatori,

            e


            la cosa è finita


            lì.



            Secondo me se lo avesse fatto lui avrebbero

            trovati!

            Oh figuriamoci. La vecchia leggenda che i
            magistrati hanno una corsia preferenziale quando
            gli rubano la bicicletta, o quando ricevono le
            minacce. Con tutto quello che ha da fare la
            polizia
            postale...Nessuna corsia il normale svolgimento di una indagine!
            Poi ripeto, non so come sia andata a finire. Una
            eventuale condanna contro un signor nessuno che
            ha minacciato il giudice Magi, altro signor
            nessuno dopo quei tre quattro giorni di
            celebrità, non fa notizia, non finisce sui
            giornali.Se non sai faresti meglio a non fare ipotesi!Ciò che è certo è la sua dichiarazione (non avvalorata da altro) di avere ricevuto (sic) minacce via facebook!Ripeto è una tesi che lascia perplesso chiunque abbia buonsenso!MA questo è quanto!Il resto (denuncie ecc. probabilmente mai fatte) ce lo hai messo tu tanto per "condire il piatto"... ;)Dillo e falla finita!

            Si fanno molte più "semplici" (e
            inaccettabili)

            approssimazioni per un brano scaricato dalla
            rete

            che per un fatto che sarebbe
            incommensurabilmente

            più semplice da

            appurare?

            Sì, si fanno. Anche perché per mandare una
            minaccia via Librofacce mi bastano cinque muniti
            e la connessione rubata al Wi-Fi di un vicino,
            per scaricare un po' di materiale interessante è
            meglio usare la connessione per cui si paga un
            abbonamento, che è veloce, stabile, e se si fa
            pure upload, come capita spesso, alla lunga è
            facilmente intercettabile.Bastano gli stessi (anzi è più facile) 5 minuti per scaricare!Ma non funziona invece con facebook!Perchè devi dare un indirizzo e-mail (non finto) perchè devi andarlo a leggere altrimenti ciccia!Indirizzo-email implica un account da qualche parte! :DIl che da una ulteriore traccia da seguire!La catena la puoi allungare fin che vuoi ma (in italia ripeto) ti becco sempre!Per fare in modo da non essere beccati ci vuole altro che il vivino per 5 minuti!Comunque si può fare ma (più in teotia che in pratica) perchè va molto oltre le capacità dell'utonto medio (che infatti non lo fa)...E i professionisti (credimi) hanno altro da fare che non minacciare il giudice e per giunta su fessbuk!Vedo che parli spesso senza riflettere sulle implicazioni delle tue affermazioni!

            Il reato di minaccia in Italia non è grave:
            ammenda fino a 51, in certi casi carcere fino a
            1 anno."certi casi" e "certe circostanze" per citare qualcuno!(rotfl)(rotfl)(rotfl)Mi sai dire se per lo scarico di un brano è previsto fino a un anno?(rotfl)(rotfl)Mbeh?che c'è?Ti sovviene di no?(rotfl)(rotfl)
            Spero che ridere sia facoltativo, perché per
            questa nemmeno una piuma strusciata sotto la
            pianta del
            piede...Relax non importa che ridi tu al momento rido più che a sufficienza da solo!(rotfl)(rotfl)Grazie di cuore era da un pezzo che non mi divertivo tanto su PI!(dai tempi del ruppolo d'oro... purtroppo ormai non è molto in forma...) ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari


            I gatti come il sottoscritto sono

            capacissimi

            di


            ritrovare chi sta dietro quello


            pseudonimo!



            Vedo che sei in vena si spacconate stasera. A

            giudicare dai tuoi commenti, non saresti
            nemmeno

            in grado di decifrare l'indirizzo di una
            città
            da

            un biglietto da

            visita.

            E vabbè, sarà l'aria del sabato sera.






            E lo sa fare anche la polizia postale!


            Miao!



            Si possono raccogliere dati utili, ma non è
            detto

            che questi dati abbiano valore in tribunale
            per

            identificare una

            persona.

            Si possono raccogliere i dati di un abbonamento
            che in italia valgono in tribunale eccome se
            valgono!Valgono, ma non sempre bastano.

            Oh figuriamoci. La vecchia leggenda che i

            magistrati hanno una corsia preferenziale
            quando

            gli rubano la bicicletta, o quando ricevono
            le

            minacce. Con tutto quello che ha da fare la

            polizia

            postale...

            Nessuna corsia il normale svolgimento di una
            indagine!Sì, ma l'Italia non è mica la Svizzera. Sai quante indagini partono e poi si arenano, per mancanza di personale o altro. Soprattutto le piccole indagini.
            Se non sai faresti meglio a non fare ipotesi!
            Ciò che è certo è la sua dichiarazione (non
            avvalorata da altro) di avere ricevuto (sic)

            minacce via facebook!Era un'intervista in cui parlava anche d'altro, mica ha fatto un comunicato a reti unificate. Ci puoi credere o no. Ma questo che c'entra, con la vicenda di cui parliamo?

            Sì, si fanno. Anche perché per mandare una

            minaccia via Librofacce mi bastano cinque
            muniti

            e la connessione rubata al Wi-Fi di un
            vicino,

            per scaricare un po' di materiale
            interessante
            è

            meglio usare la connessione per cui si paga
            un

            abbonamento, che è veloce, stabile, e se si
            fa

            pure upload, come capita spesso, alla lunga è

            facilmente intercettabile.

            Bastano gli stessi (anzi è più facile) 5 minuti
            per
            scaricare!
            Ma non funziona invece con facebook!Non son mai riuscito a scaricare un film completo in 5 minuti. E ho una connessione veloce! E normalmente chi scarica, non si limita a un solo film...Finché è stato in vigore il decreto Pisanu, in Italia si poteva accedere a postazioni internet pubbliche solo presentando un documento (poi bisogna vedere quanti effettivamente lo chiedevano). Oggi non più. E il periodo delle minacce ricade ancora sotto quel periodo. Ma anche così, sapendo di commettere un reato, spero per loro che gli autori abbiano usato la connessione Wi-Fi di un vicino, o si siano connessi dall'università...
            Mi sai dire se per lo scarico di un brano è
            previsto fino a un
            anno?No, cambia tono e ti rispondo.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            Valgono, ma non sempre bastano.Ah già le "circostanze"...(rotfl)(rotfl)Insomma valgono se lo dici tu!(rotfl)(rotfl)Grande!

            Sì, ma l'Italia non è mica la Svizzera. Sai
            quante indagini partono e poi si arenano, per
            mancanza di personale o altro. Soprattutto le
            piccole indagini.Le minacce a un magistrato sono "piccole indagini"?(rotfl)(rotfl)I casi sono dueO non c'erano le "minacce" oppure nessuno (compreso lui) le ha realmente giudicate e interpretate come minacce "reali"...Il che torna al punto...Si tratta di outing mediatico da parte di chi forse ha capito di avere un attimo forzato la mano... per far vedere che c'erano persino "pericolosi e non meglio identificati loschi figuri" magari (perchè no?) sobillati dalla malvagia e ricca multinazionale che lo perseguitavano financo sulle pagine gentilmente fornite da un altra multinazionale che lucrare lucra caricare carica ma non è tenuta (che strano no??) a fare controllo preventivo quando s minaccia LUI!Buffo vero?

            Se non sai faresti meglio a non fare ipotesi!

            Ciò che è certo è la sua dichiarazione (non

            avvalorata da altro) di avere ricevuto (sic)



            minacce via facebook!

            Era un'intervista in cui parlava anche d'altro,
            mica ha fatto un comunicato a reti unificate. Ci
            puoi credere o no. Ma questo che c'entra, con la
            vicenda di cui parliamo?Nulla mica la ho tirata fuori io!L'hai tirata fuori ti per "condire il piatto"Io mi sono limitato a farti notare che a rigore andrebbe applicato lo stesso metro di google pure a facebook!Ma in questo caso...Qualcuno (il giudice stesso evidentemente) pur essendo "parte lesa" ha soprasseduto (come diceva franco franchi a ingrassia)!(rotfl)

            Non son mai riuscito a scaricare un film completo
            in 5 minuti. E ho una connessione veloce! E
            normalmente chi scarica, non si limita a un solo
            film...Neppure sei mai riuscito a iscriverti a facebook solo rubando il wi-fi al vicino!Come ti ho detto non basta! :D
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari

            Valgono, ma non sempre bastano.
            Ah già le "circostanze"...
            (rotfl)(rotfl)
            Insomma valgono se lo dici tu!No, se lo dice il tribunale. Che c'entro io?Se non c'è la prova univoca sul responsabile dell'invio del messaggio, si fa un buco nell'acqua.

            Sì, ma l'Italia non è mica la Svizzera. Sai

            quante indagini partono e poi si arenano, per

            mancanza di personale o altro. Soprattutto le

            piccole indagini.

            Le minacce a un magistrato sono "piccole
            indagini"?
            (rotfl)(rotfl)L'ho scritto: la pena massima è a un anno di reclusione. La minaccia, da sola, non è considerata un reato grave, e non diventa più grave se la vittima è un magistrato.
            I casi sono due
            O non c'erano le "minacce" oppure nessuno
            (compreso lui) le ha realmente giudicate e
            interpretate come minacce
            "reali"...
            Il che torna al punto...
            Si tratta di outing mediatico da parte di chi
            forse ha capito di avere un attimo forzato la
            mano... per far vedere che c'erano persino
            "pericolosi e non meglio identificati loschi
            figuri" magari (perchè no?) sobillati dalla
            malvagia e ricca multinazionale che lo
            perseguitavano financo sulle pagine gentilmente
            fornite da un altra multinazionale che lucrare
            lucra caricare carica ma non è tenuta (che strano
            no??) a fare controllo preventivo quando s
            minaccia
            LUI!
            Buffo vero?Se vuoi vederla così...Io ho ricordato il fatto per un solo motivo: il giudice Oscar Magi sa usare internet, infatti ha un profilo Facebook, come da lui stesso dichiarato, e legge i relativi messaggi, altrimenti non si sarebbe accorto delle minacce, né dei messaggi di apprezzamento. L'ossessione per il reato di minaccia in sé, un reatucolo, ripeto, è solo tua. A me non interessa proprio.



            Non son mai riuscito a scaricare un film
            completo

            in 5 minuti. E ho una connessione veloce! E

            normalmente chi scarica, non si limita a un
            solo

            film...
            Neppure sei mai riuscito a iscriverti a facebook
            solo rubando il wi-fi al
            vicino!I miei vicini di casa hanno connessioni Wi-Fi protette da password. Ma tutte le biblioteche hanno un acXXXXX a internet, basta andare là e usare il loro computer.Diciamo che non ho mai sentito la necessità di minacciare qualcuno, questo sì. :|
            Come ti ho detto non basta!Se lo dice tucumcari, uno che non riesce a controllare gli attacchi di riso, sarà vero sicuramente. O)
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari



            Valgono, ma non sempre bastano.

            Ah già le "circostanze"...

            (rotfl)(rotfl)

            Insomma valgono se lo dici tu!

            No, se lo dice il tribunale. Che c'entro io?
            Se non c'è la prova univoca sul responsabile
            dell'invio del messaggio, si fa un buco
            nell'acqua.È tautologico!La prova univoca è già nei fatti tu sei il "proprietario" di un account su facebook mica qualcun altro!Un messaggio di un certo account non è un messaggio e basta!i messaggi e basta non esistono su facebook!Se non hai un account non mandi messaggi!è molto semplice!Il messaggio in se è solo (lo sai perfettamente) solo una parte della responsabilità!Anche l'account ricade sotto la TUA RESPONSABILITÀ!!!







            Sì, ma l'Italia non è mica la Svizzera.
            Sai


            quante indagini partono e poi si
            arenano,
            per


            mancanza di personale o altro.
            Soprattutto
            le


            piccole indagini.



            Le minacce a un magistrato sono "piccole

            indagini"?

            (rotfl)(rotfl)

            L'ho scritto: la pena massima è a un anno di
            reclusione. La minaccia, da sola, non è
            considerata un reato grave, e non diventa più
            grave se la vittima è un
            magistrato.Ciò non toglie (dato che in questo paese "capita" che i magistrati siano vittime di minacce che si trasformano in tragici episodi di cronaca) che le minacce siano prese parecchio (e giustamente aggiungo io) sul serio!A meno che (ovviamente) non capiscano tutti che si tratta di BUFALE!



            I casi sono due

            O non c'erano le "minacce" oppure nessuno

            (compreso lui) le ha realmente giudicate e

            interpretate come minacce

            "reali"...

            Il che torna al punto...

            Si tratta di outing mediatico da parte di chi

            forse ha capito di avere un attimo forzato la

            mano... per far vedere che c'erano persino

            "pericolosi e non meglio identificati loschi

            figuri" magari (perchè no?) sobillati dalla

            malvagia e ricca multinazionale che lo

            perseguitavano financo sulle pagine
            gentilmente

            fornite da un altra multinazionale che
            lucrare

            lucra caricare carica ma non è tenuta (che
            strano

            no??) a fare controllo preventivo quando s

            minaccia

            LUI!

            Buffo vero?

            Se vuoi vederla così...Non la vedo così è un dato oggettivo!così come è "oggettivo" e indiscutibile che vividown abbia il logo e sponsorizzi Facebook sulla sua pagina web!
            Io ho ricordato il fatto per un solo motivo: il
            giudice Oscar Magi sa usare internet, infatti ha
            un profilo Facebook, come da lui stesso
            dichiarato, e legge i relativi messaggi,
            altrimenti non si sarebbe accorto delle minacce,
            né dei messaggi di apprezzamento.Bravo e con le minacce e la "RESPONSABILITÀ" di Facebook come la mettiamo?Perchè vedi ...Se la minaccia è (come è) reato e se facebook lucra (come lucra) si trova ESATTAMENTE nella stessa posizione di GOOGLE!Ti era sfuggito vero? ;)

            L'ossessione per il reato di minaccia in sé, un
            reatucolo, ripeto, è solo tua. A me non interessa
            proprio.Reato o reatucolo (secondo la tua personalissima classifica) non sono distinti nel codice di questo paese!(rotfl)Non mi risulta che esista il "reatucolo" nella legge italiana (ho forti dubbi anche per le leggi degli altri paesi).Esistono reati (non reatucoli) puniti diversamente a seconda della loro "pericolosità sociale"!







            Non son mai riuscito a scaricare un film

            completo


            in 5 minuti. E ho una connessione
            veloce!
            E


            normalmente chi scarica, non si limita
            a
            un

            solo


            film...

            Neppure sei mai riuscito a iscriverti a
            facebook

            solo rubando il wi-fi al

            vicino!

            I miei vicini di casa hanno connessioni Wi-Fi
            protette da password. Ma tutte le biblioteche
            hanno un acXXXXX a internet, basta andare là e
            usare il loro
            computer.Non basta usare il computer (ci sei o ci fai?) ti ho detto che ti occorre un account!E non solo su facebook per postare un commento!ti occorre un account di e-mail per avere un account facebook (ancora una volta ci fai o ci sei?)e sono già 2 gli account!E non solo ti occorre che l'indirizzo di e-mail esista veramente perchè altrimenti non riesci ad accedere all'account facebook 8deve leggere il messaggio che ti mandano quando sottoscrivi)....E tu fai tutto (e-mail reale e tutto ilresto) in 5 minuti dal tuo vicino?Ceeertooo come no!
            Diciamo che non ho mai sentito la necessità di
            minacciare qualcuno, questo sì.
            :|Diciamo che non senti la necessità di fare un reality check! ;)


            Come ti ho detto non basta!


            Se lo dice tucumcari, uno che non riesce a
            controllare gli attacchi di riso, sarà vero
            sicuramente.
            O)Prova a farlo e vediamo se ci riesci?E il problema non è che lo dice tucumcari!il problema è che le cose sono PROVABILMENTE come ti ho spiegato!Chiunque può verificare se è vero quello che dici tu oppure è vero quello che ho detto io!FURBONE da 2 centesimi!
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: tucumcari

            No, se lo dice il tribunale. Che c'entro io?

            Se non c'è la prova univoca sul responsabile

            dell'invio del messaggio, si fa un buco

            nell'acqua.
            È tautologico!
            La prova univoca è già nei fatti tu sei il
            "proprietario" di un account su facebook mica
            qualcun
            altro!
            Un messaggio di un certo account non è un
            messaggio e
            basta!
            i messaggi e basta non esistono su facebook!
            Se non hai un account non mandi messaggi!
            è molto semplice!
            Il messaggio in se è solo (lo sai perfettamente)
            solo una parte della
            responsabilità!
            Anche l'account ricade sotto la TUA
            RESPONSABILITÀ!!!Otto punti esclamativi un poche righe. Dimmi, tucumcari, ti stanno saltando i nervi?
            Ciò non toglie (dato che in questo paese "capita"
            che i magistrati siano vittime di minacce che si
            trasformano in tragici episodi di cronaca) che le
            minacce siano prese parecchio (e giustamente
            aggiungo io) sul
            serio!Eh certo, tucumcari e le Procure della Repubblica stanno così (segno di due indici affiancati). Come dubitare della sua parola?L'ultimo magistrato presumibilmente ucciso in Italia è nel 1994, Paolo Adinolfi (in realtà scomparso senza quasi lasciare traccia). Assassinati in un attentato Falcone e Borsellino, nel 1992, 20 anni fa.Per fortuna gli anni di piombo sono finiti.
            Non la vedo così è un dato oggettivo!
            così come è "oggettivo" e indiscutibile che
            vividown abbia il logo e sponsorizzi Facebook
            sulla sua pagina
            web!Qui solo due punti esclamativi.
            Bravo e con le minacce e la "RESPONSABILITÀ"
            di Facebook come la
            mettiamo?
            Perchè vedi ...
            Se la minaccia è (come è) reato e se facebook
            lucra (come lucra) si trova ESATTAMENTE nella
            stessa posizione di
            GOOGLE!
            Ti era sfuggito vero?
            ;)Sì. Mi devo preoccupare, se sono meno paranoico di te?Io non credo proprio.
            Reato o reatucolo (secondo la tua personalissima
            classifica) non sono distinti nel codice di
            questo
            paese!Ecco un altro punto esclamativo.
            Non mi risulta che esista il "reatucolo" nella
            legge italiana (ho forti dubbi anche per le leggi
            degli altri
            paesi).
            Esistono reati (non reatucoli) puniti
            diversamente a seconda della loro "pericolosità
            sociale"!Un anno di carcere al massimo equivale a condanna con la condizionale.Prescrizione nel giro di 6 anni, che significa che, sapendo giocare bene con i tempi processuali, l'impunità è garantita.E la polizia postale dovrebbe perdere tempo dietro a queste bagatelle...
            Non basta usare il computer (ci sei o ci fai?) ti
            ho detto che ti occorre un
            account!
            E non solo su facebook per postare un commento!
            ti occorre un account di e-mail per avere un
            account facebook (ancora una volta ci fai o ci
            sei?)
            e sono già 2 gli account!
            E non solo ti occorre che l'indirizzo di e-mail
            esista veramente perchè altrimenti non riesci ad
            accedere all'account facebook 8deve leggere il
            messaggio che ti mandano quando
            sottoscrivi)....
            E tu fai tutto (e-mail reale e tutto ilresto) in
            5 minuti dal tuo
            vicino?
            Ceeertooo come no!Sì. Se poi i minuti sono 10 e non 5, non cambia nulla, nel ragionamento.
            Prova a farlo e vediamo se ci riesci?
            E il problema non è che lo dice tucumcari!
            il problema è che le cose sono PROVABILMENTE come
            ti ho
            spiegato!Due punti esclamativi, e una parola in maiuscolo che in italiano nemmeno esiste ("provabilmente").Ti consiglio un ricovero in una clinica di riposo per pazienti affetti da malattie nervose. Chissà che torni qui su PI meno arrabbiato con il mondo intero.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: tucumcari

            La prova univoca è già nei fatti tu sei il

            "proprietario" di un account su facebook mica

            qualcun

            altro!

            Un messaggio di un certo account non è un

            messaggio e

            basta!

            i messaggi e basta non esistono su facebook!

            Se non hai un account non mandi messaggi!

            è molto semplice!

            Il messaggio in se è solo (lo sai
            perfettamente)

            solo una parte della

            responsabilità!

            Anche l'account ricade sotto la TUA

            RESPONSABILITÀ!!!

            Otto punti esclamativi un poche righe. Dimmi,
            tucumcari, ti stanno saltando i
            nervi?No a quanto pare sei duro di orecchi e continui a non dare risposte!


            Ciò non toglie (dato che in questo paese
            "capita"

            che i magistrati siano vittime di minacce
            che
            si

            trasformano in tragici episodi di cronaca)
            che
            le

            minacce siano prese parecchio (e giustamente

            aggiungo io) sul

            serio!

            Eh certo, tucumcari e le Procure della Repubblica
            stanno così (segno di due indici affiancati).
            Come dubitare della sua
            parola?
            L'ultimo magistrato presumibilmente ucciso in
            Italia è nel 1994, Paolo Adinolfi (in realtà
            scomparso senza quasi lasciare traccia).
            Assassinati in un attentato Falcone e Borsellino,
            nel 1992, 20 anni
            fa.
            Per fortuna gli anni di piombo sono finiti.di certo sono finiti perchè la gente ha ignorato il "reatucolo"(rotfl)



            Non la vedo così è un dato oggettivo!

            così come è "oggettivo" e indiscutibile che

            vividown abbia il logo e sponsorizzi Facebook

            sulla sua pagina

            web!

            Qui solo due punti esclamativi.E nessuna risposta (Come Volevasi Dimostrare...)

            Bravo e con le minacce e la
            "RESPONSABILITÀ"

            di Facebook come la

            mettiamo?

            Perchè vedi ...

            Se la minaccia è (come è) reato e se facebook

            lucra (come lucra) si trova ESATTAMENTE nella

            stessa posizione di

            GOOGLE!

            Ti era sfuggito vero?

            ;)

            Sì. Mi devo preoccupare, se sono meno paranoico
            di
            te?
            Io non credo proprio. No dovresti preoccuparti dell'azione obbligatoria! ;)E non si può certo dire che il giudice non abbia avuto cognizione del reato!(rotfl)(rotfl)



            Reato o reatucolo (secondo la tua
            personalissima

            classifica) non sono distinti nel codice di

            questo

            paese!

            Ecco un altro punto esclamativo.Ecco una altra risposta mancata con zero argomentazioni!

            Non mi risulta che esista il "reatucolo"
            nella

            legge italiana (ho forti dubbi anche per le
            leggi

            degli altri

            paesi).

            Esistono reati (non reatucoli) puniti

            diversamente a seconda della loro
            "pericolosità

            sociale"!

            Un anno di carcere al massimo equivale a condanna
            con la
            condizionale.
            Prescrizione nel giro di 6 anni, che significa
            che, sapendo giocare bene con i tempi
            processuali, l'impunità è
            garantita.
            E la polizia postale dovrebbe perdere tempo
            dietro a queste
            bagatelle...Cioè i reati sono rilevanti o bagatelle a seconda di come li vedi tu?Tesi interessante!(rotfl)(rotfl)(rotfl)Immagino che ne faranno fondamento giuridico!Che ci frega che ci sia una legge!Chiediamo a Leguleio cosa ne pensa!(rotfl)(rotfl)



            Non basta usare il computer (ci sei o ci
            fai?)
            ti

            ho detto che ti occorre un

            account!

            E non solo su facebook per postare un
            commento!

            ti occorre un account di e-mail per avere un

            account facebook (ancora una volta ci fai o
            ci

            sei?)

            e sono già 2 gli account!

            E non solo ti occorre che l'indirizzo di
            e-mail

            esista veramente perchè altrimenti non
            riesci
            ad

            accedere all'account facebook 8deve leggere
            il

            messaggio che ti mandano quando

            sottoscrivi)....

            E tu fai tutto (e-mail reale e tutto
            ilresto)
            in

            5 minuti dal tuo

            vicino?

            Ceeertooo come no!

            Sì. Se poi i minuti sono 10 e non 5, non cambia
            nulla, nel ragionamento. cambia che non ci riesci neppure in 10!ripeto ti devi procurare diversi account!E sono un presupposto indispensabile devono esistere e devi poterci accedere!E sospetto che tu lo sappia benissimo!Purtroppo te ne eri scordato! ;)

            Prova a farlo e vediamo se ci riesci?

            E il problema non è che lo dice tucumcari!

            il problema è che le cose sono PROVABILMENTE
            come

            ti ho

            spiegato!

            Due punti esclamativi, e una parola in maiuscolo
            che in italiano nemmeno esiste
            ("provabilmente").Purtroppo per te non è contando i punti esclamativi che cambi la realtà delle cose ne tantomeno dai risposte sensate.
          • Leguleio scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            Anche questa discussione è sterile, contiene solo sparate che nulla hanno a che fare con la questione della sentenza di primo grado. Sei partito per la tangente, ma a un certo punto ci vuole un terrapieno a fermare la tua deriva. Riposati, e medita su quello che scrivi. Ne hai bisogno.
          • tucumcari scrive:
            Re: non c'e' molto da aggiungere
            - Scritto da: Leguleio
            Anche questa discussione è sterile, contiene solo
            sparate che nulla hanno a che fare con la
            questione della sentenza di primo grado. Sei
            partito per la tangente, ma a un certo punto ci
            vuole un terrapieno a fermare la tua deriva.


            Riposati, e medita su quello che scrivi. Ne hai
            bisogno.abbiamo capito quale è il tuo terrapieno!"La legge ti ha condannato, tu devi espiare"(rotfl)(rotfl)Ma davvero non ti senti ridicolo?
      • kaniqnavq scrive:
        Re: non c'e' molto da aggiungere
        Sanei n10 tablet pc 10,1 pollici ips Android 4.0 bluetooth 1280 x 800 3G/UMTS superb! 30% di sconto! Mi piace http://irwn.us/696
    • Steve Blou Giobs scrive:
      Re: non c'e' molto da aggiungere
      - Scritto da: bubba
      tutti sappiamo che vividown, in un ecXXXXX di
      titillamento legale, ha portato gvideo in
      tribunale. Quando perfino la famiglia della
      vittima avrebbe lasciato
      perdere.Carissimo, concordo su tutta la linea. Solo un paese di dinosauri e vecchi al potere poteva nascere una causa legale del genere.Un po' come quelli che danno la colpa a internet per la pedofilia: non pensano che i pedofili ci sono sempre stati e che ora, almeno, e' possibile rintracciarli?Lo svecchiamento della classe dirigente politica e non solo (giudiziale in primis) servirebbe proprio per questo.
      • bubba scrive:
        Re: non c'e' molto da aggiungere
        - Scritto da: Steve Blou Giobs
        - Scritto da: bubba

        tutti sappiamo che vividown, in un ecXXXXX di

        titillamento legale, ha portato gvideo in

        tribunale. Quando perfino la famiglia della

        vittima avrebbe lasciato

        perdere.

        Carissimo, concordo su tutta la linea. Solo un
        paese di dinosauri e vecchi al potere poteva
        nascere una causa legale del
        genere.

        Un po' come quelli che danno la colpa a internet
        per la pedofilia: non pensano che i pedofili ci
        sono sempre stati e che ora, almeno, e' possibile
        rintracciarli?eh... siam messi anche peggio di cosi.Anche qui in un ecXXXXX di "fame di impiccagione", dentro 'pedoXXXXXgrafia' ci finisce di tutto.Pesco da http://punto-informatico.it/1094687/PI/News/una-nuova-legge-internet.aspx (..) Tra i concetti alla base della nuova normativa anche l'estensione della definizione di XXXXXgrafia infantile a quelle immagini che non rappresentano violenze sui bambini ma sono composte da MINORI VIRTUALI realizzati al computer o comunque non reali ("realistiche immagini virtuali di minori"), frutto cioè della fantasia perversa piuttosto che di un abuso. Allo stesso modo e nella stessa definizione dovrebbero rientrare anche le immagini XXXXXgrafiche che ritraggano persone che sembrino minori anche se non lo sono.(..)Senza contare i casi di incriminazione di teeneger "majale", che si autofilmano e mettono i video in giro.. [ci fu almeno un articolo anche su P.I., ma non ho voglia di cercarlo]
    • Guybrush scrive:
      Re: non c'e' molto da aggiungere
      - Scritto da: bubba[...]
      Tralasciando il fatto che e' proprio la presenza
      di g.video che ha fatto beccare i mascalzoni che
      tormentavano il disabile, e' totalmente ABNORME
      condannare i manager di google, che mai avrebbero
      potuto sapere o limitare l'upload di questi
      pirlotti.Tralasciamo un par de OO se permetti.Qua si sta facendo come nel caso "Pinocchio vs Acchiappacitrulli" dove il denunciante finisce in galera e mascalzoni si tengono gli zecchini.E' uno scandalo che per tutelare un interesse di parte (il copyright) si condanni non già chi ha commesso il fatto, ma chi ha fornito lo strumento per catturarlo!!!Eccheca...volo.
      Con la "scusa" che e' colpa loro, in
      quanto da g.video traggono profitto. Tsk... come
      se su g.video fosse pieno di sponsor disposti a
      pagare ads per video di disabili
      molestati.Gia'. Sarebbe interessante se coloro i quali fossero stati pubblicizzati con questo "video" si facessero avanti per chiedere i danni.GT
      • Leguleio scrive:
        Re: non c'e' molto da aggiungere
        - Scritto da: Guybrush
        [...]

        Tralasciando il fatto che e' proprio la presenza

        di g.video che ha fatto beccare i mascalzoni che

        tormentavano il disabile, e' totalmente ABNORME

        condannare i manager di google, che mai
        avrebbero

        potuto sapere o limitare l'upload di questi

        pirlotti.
        Tralasciamo un par de OO se permetti.
        Qua si sta facendo come nel caso "Pinocchio vs
        Acchiappacitrulli" dove il denunciante finisce in
        galera e mascalzoni si tengono gli
        zecchini.Temo che tu non abbia letto nemmeno un riassunto della sentenza, perché le cose sono andate in maniera diametralmente opposta, come scriverò fra poco.
        E' uno scandalo che per tutelare un interesse di
        parte (il copyright) si condanni non già chi ha
        commesso il fatto, ma chi ha fornito lo strumento
        per
        catturarlo!!!Il copyright non è <B
        mai </B
        stato citato in tutta la sentenza, che pure occupa oltre 100 pagine. Lo hai introdotto tu ora. :|Chi ha commesso il fatto è stato condannato, altroché, ma dal tribunale dei minorenni, e nella sede di Torino, competente per territorio.http://tinyurl.com/d92fvqtGoogle Italy srl, che ha sede a Milano, rispondeva solo per la violazione della privacy; non certo per le percosse e le ingiurie, né la violenza privata.

        Con la "scusa" che e' colpa loro, in

        quanto da g.video traggono profitto. Tsk... come

        se su g.video fosse pieno di sponsor disposti a

        pagare ads per video di disabili

        molestati.
        Gia'. Sarebbe interessante se coloro i quali
        fossero stati pubblicizzati con questo "video" si
        facessero avanti per chiedere i
        danni.Mah, in Italia succede di tutto, quindi non mi stupirebbe se lo facessero davvero; c'è un caso molto simili di questi giorni:http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/12/07/news/prof_lecce-48295097/?ref=search
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