L'Europa verso la superbanda di G.SHDSL

Un nuovo standard di connettività promette di fare piazza pulita delle altre tecnologie SDSL offrendo più banda e più portata. Sarà davvero così? In molti aspettano ancora l'ADSL, che in Italia soffre di casualità
Un nuovo standard di connettività promette di fare piazza pulita delle altre tecnologie SDSL offrendo più banda e più portata. Sarà davvero così? In molti aspettano ancora l'ADSL, che in Italia soffre di casualità


Web – Un’Europa con una internet molto più veloce in grado di fornire molti e diversi servizi in più? Dalla grande e variegata famiglia di tecnologie di connessione DSL sta ora emergendo un nuovo importante standard, il G.SHDSL (Global Symmetric High Bit Rate Digital Subscriber Loop), che promette velocità mai viste. In particolare capacità di banda che superano di due o tre volte quelle delle attuali tecnologie SDSL, con in più la capacità di coprire tratte molto più lunghe rispetto alle attuali altre tecnologie SDSL.

Sviluppato in Europa dall’organo di standardizzazione internazionale ITU, il G.SHDSL, formalmente noto come G991.2, sta iniziando a farsi notare come via privilegiata ad una connettività che può candidarsi a pieno titolo tra i sistemi che puntano a rimpiazzare buona parte dei protocolli DSL simmetrici utilizzati nel mondo business, in Europa e altrove.

Capace di spingersi a velocità di 2,3 Mbps, o anche al doppio in alcune circostanze, G.SHDSL risulta appetibile soprattutto per la sua capacità di spingersi, grazie a dei ripetitori, ben oltre i 5,5 Km di massima tratta che limitano le attuali versioni di DSL. Una qualità che si può tradurre, evidentemente, in una più facile copertura di ampie zone del territorio.

G.SHDSL, che dopo le prime sperimentazioni qui nel Vecchio Continente sta ora partendo alla volta degli Stati Uniti, pone anche fine al grande caos di standard proprietari che caratterizza la famiglia di tecnologie SDSL e che fino ad oggi ha impedito una massiccia diffusione di questo tipo di connettività.

“Stiamo assistendo alle prime installazioni in Europa. Abbiamo appena finito alcune delle fasi di test”, ha dichiarato Mark Peden, membro del consiglio di amministrazione del DSL Forum , un’organizzazione no profit che promuove DSL. “Anche in USA la fase di test di G.SHDSL sta procedendo in modo rapido e alcuni dei più grossi carrier telefonici hanno annunciato piani per transitare verso questo nuovo standard non appena sarà disponibile”.

Secondo gli esperti, G.SHDSL potrà avere molto successo nel settore business, in specie in campi come l’accesso remoto alle LAN, il Web hosting, la condivisione di applicazioni e la video conferenza, ma per il momento non minaccerà ADSL, la “versione consumer” di DSL.

ADSL resta tuttora la tecnologia con il miglior rapporto prezzo/prestazioni per gli utenti domestici ed i piccoli uffici e, a detta degli operatori, resterà sulla piazza ancora a lungo. In molti paesi, come l’Italia, l’ADSL ha iniziato a diffondersi da tempo sebbene rimanga sul campo l’annosa questione della copertura. Non solo il territorio è “poco coperto” ma spesso neppure gli operatori che offrono ADSL sono in grado di fornire chiare indicazioni sulle aree nelle quali è possibile attivare il servizio…

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24 09 2001
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