Libero ADSL sotto un diluvio di proteste

Da alcune settimane piovono in redazione segnalazioni di utenti Wind che accusano l'azienda di filtrare il traffico P2P senza dichiararlo ufficialmente. Una possibile conseguenza delle priorità associate al traffico broad band


Roma – C’è delusione e rabbia nelle parole di moltissimi utenti che da settimane stanno scrivendo a Punto Informatico ribadendo quanto già si può leggere su Usenet , ossia che la loro connessione ADSL con Libero-Wind si “pianta” quando utilizzano applicativi peer-to-peer .

“Scrivo – scrive Alessio D.L. – per segnalare uno scandaloso problema con la linea adsl Libero 4 mega flat dell’operatore telefonico Wind-Infostrada. Da qualche tempo a questa parte quando si usano software peer-to-peer la connessione risulta come “strozzata” e ciò comporta l’impossibilità di una normale navigazione web”.
“Da qualche mese a questa parte – ribadisce Emilio N. – la connessione risulta strozzata, in pratica appena si aprono dei programmi peer-to-peer, ossia per lo scambio libero di file personali e programmini gratuiti, tutto il traffico viene bloccato ed addirittura non si riesce a navigare”.

Le testimonianze dei molti che hanno scritto a PI sottolineano come chiudendo i software P2P la connessione torna a funzionare regolarmente , una particolarità segnalata anche sui numerosi siti che in questi giorni stanno dando voce alla protesta degli utenti.

A detta degli abbonati ai servizi di Libero, dunque, la mera attivazione di un programma P2P uccide la connessione , fatto che sembrerebbe contraddire le dichiarazioni che la stessa Wind rilasciò a Punto Informatico lo scorso novembre: “Da qualche giorno abbiamo attivato un engine che, in caso di traffico elevato, dà priorità a quello più prezioso per l’utenza residenziale: navigazione, posta, VoIP (…) a scapito del resto, per esempio del peer to peer. Però non credo che gli utenti possano protestare se, per un’ora al giorno, non riescono a scaricare gli MP3. Dopotutto, il regno del peer to peer è la notte, quando la banda è libera”. Parole, peraltro, che non sono piaciute ai molti che le citano in questi giorni, secondo cui sul peer-to-peer circolano moltissimi materiali del tutto legali . Ed è certamente vero che un numero sempre crescente di imprese si rivolge a protocolli come quelli usati in BitTorrent, per fare un esempio, per diffondere al meglio certi prodotti.

Di interesse segnalare come, secondo molti utenti, l’assistenza di Libero avrebbe in più occasioni negato l’esistenza di filtri antiP2P , una posizione a cui ora si allinea la dichiarazione sulla Qualità del servizio appena pubblicata dall’assistenza di Libero secondo cui il P2P non viene in alcun modo filtrato .

In tanti si appellano al contratto ADSL sottoscritto con l’azienda, un contratto che però negli allegati tecnici specifica come il servizio permetta: “http (navigazione WWW), e-mail (Electronic Mail basata su SMTP) sia POP3 che IMAP4, news (accesso ai News Group), ftp (trasferimento bidirezionale di file)”. Non viene invece elencato tra le funzionalità offerte il funzionamento delle piattaforme P2P , una clausola che qualcuno ipotizza Wind farà valere dinanzi alle contestazioni degli utenti che, come molti hanno dichiarato di voler fare, adissero le vie legali.

Il contratto stesso, nel caso in cui un utente voglia abbandonare Libero e passare ad altro operatore, assegna delle penali, in quanto ha una validità base di un anno .

Non è detto però che Wind in un eventuale giudizio intentato dai consumatori l’abbia vinta. C’è infatti chi ipotizza anche una violazione della privacy da parte dell’operatore dominante. “Queste limitazioni – scrive un lettore a Punto Informatico – vanno contro il libero uso che una persona fa della propria ADSL, e non per ultimo risulta infranto anche il diritto alla privacy, visto che analizzare il flusso dati di un cliente per capire quale programma è in esecuzione, e di conseguenza rallentarlo, è come spiare nella posta del vicino di casa”..

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  • Costante3 scrive:
    applicazione
    Numerosi capi di azienda vogliono mantenere il controllo sul telefono dellazienda / verificare che i dipendenti non effettuino chiamate personali. =
    applicazione : http://www.localizzare-cellulare.it/applicazione-mobile-spybubble-e-adatta-al-mondo-del-lavoro/
  • HD76 scrive:
    PERCHE ?
    SONO IL TITOLARE DI UN'AZIENDA CON UNA RETE CHE COLLEGA CIRCA 10 COMPUTERSULLA QUALE LAVORANO CIRCA 6/7 OPERATORI.POICHE' E' CAPITATO MOLTO SPESSO QUANDO PASSAVO VICINO A LORO LI TROVAVO A FARE DEI LAVORI PROPRI, E NON PER CONTO DELL'AZIENDA, DOPO AVERLI AVVISATI CHE LA RETE E' CONTROLLATA ANCHE A LIVELLO VISIVO, POSSO INSTALLARE UN PROGRAMMA DI CONTROLLO QUALE REMOTE DESKTOP?GRADIREI UNA RISPOSTA. GRAZIE
  • gogogo1978 scrive:
    LETTERA PER I DIPENDENTI UTILIZZATORI PC
    Scrivo quale consulente informato,dove posso "scopiazzare" una lettera fac-simile da far firmare ai dipendenti di un'azienda in cui vengono utilizzati dei PC per connettersi in internet?Cioè DESIDERO rendere noto ai dipendenti che i PC sono monitorizzati al fine di salvaguardare il loro corretto funzionamento, per cui ogni uso "personale" verrà loggato...Mi potete aiutare in questo? ...perchè è pieno di siti in cui si trovano decreti, leggi, sanzioni, etc. MA QUESTA FAMOSA LETTERA DA FAR FIRMARE PER POTER EFFETTUARE UN MINIMO CONTROLLO, NON RIESCO A TROVARLA.GRAZIE.
  • anonimous scrive:
    Una situazione da raccontare
    Ciao a tutti.Vorrei porvi una serie di domande su una situazione che mi coinvolge di persona.Faccio alcune premesse importanti. Prima di tutto, il motivo del mio allontanamento dall'azienda non riguarda ciò di cui fra poco parlerò. Seconda premessa, sono estremamente dispiaciuto di quello che ho fatto, ciò nonostante non mi sento lo schifo dell'umanità e non sono d'accordo con chi da' l'idea di venire da un'altro pianeta e restare scandalizzato su qualsiasi cosa.Senza entrare nei dettagli, descrivo brevemente cosa mi è accaduto.Alcuni mesi fa sono stato assunto con un contratto strutturato (prova + eventuale successiva conferma) presso una ditta informatica. Lavoravo su un computer con accesso ADSL flat ad Internet. Ho installato sul pc aziendale un programma di filesharing e ho scaricato file di varia natura, tra cui alcuni film porno (chiaramente quest'ultimo gruppo era molto molto esiguo). Lo scopo ovviamente non era quello di mantenere quei file sul pc, ma di usare quel pc come appoggio per poi riversare il tutto sul mio portatile. Inoltre usavo, sporadicamente, due messenger collegati a due miei indirizzi personali di posta elettronica per parlare con dei miei amici. Infine, navigavo su Internet.Per quanto riguarda la tempistica, il filesharing andava in automatico (quindi non interferiva sul lavoro), Internet a scopo personale e i messenger li usavo solo in un lasso di tempo di pausa dopo il pranzo e, a volte, come breve pausa nel periodo lavorativo (tipo pausa caffé o pausa sigaretta per intenderci). NON HO MAI guardato i film al lavoro, né in pausa né nell'orario di lavoro.Sia chiaro, non mi sto giustificando, sto solo dando un'idea della situazione, anche perché nonostante tutto credo tuttora che rispondere ad un amico sul messenger o controllare la propria posta ogni tanto durante il lavoro non pregiudichi lo stesso. Il resto ovviamente è fortemente discutibile, e ne sono consapevole.Torniamo a noi. Quando sono stato licenziato il titolare del trattamento dei dati personali della mia ex azienda (che poi è il titolare stesso) ha incaricato un mio ex collega di esaminare il mio account (dato che ero stato licenziato ovviamente ha potuto usare la mia password di accesso al sistema conservata in cassaforte), e ha visto i file temporaneamente appoggiati sul pc, il programma di file-sharing, la cronologia delle pagine internet, ha letto addirittura alcuni miei dialoghi del messenger che erano visibili in quanto memorizzati sul server di posta (purtroppo siccome il lavoro andava bene avevo memorizzato sull'account di posta e sui messenger la password per risparmiare tempo). Ciò ha fatto imbestialire notevolmente il mio titolare, che telefonicamente (da allora non mi ha mai più voluto ricevere) me ne ha dette di tutti i colori, andando giù pesante (e non volendo sentire le mie scuse e le mie giustificazioni). Il mio ex titolare a quel punto ha messo in atto una serie di azioni di stampo vendicativo:- mi ha dato l'ultimo stipendio e liquidazione dopo più di un mese da quando mi ha licenziato;- ha divulgato ciò che ha letto sui messenger e il genere di file scaricati a tutti i dipendenti e anche a vari estranei, mettendomi a volte in situazione di forte difficoltà e disagio;- ha minacciato di chiedermi un risarcimento danni.Sia chiaro. Non ho scritto questo messaggio per giustificare le mie azioni. Sono consapevole che sono stato sciocco ed ingenuo nel fare ciò che ho fatto, solo che le implicazioni che tuttora, dopo alcuni mesi, questa storia sta avendo mi hanno fatto sorgere alcune domande a cui chiederei gentilmente se qualcuno potesse dar risposta.Prometto che darò ulteriori particolari se necessari a dare risposte più pertinenti alle mie domande.Prego coloro che, letto questo post, abbiano intenzione di scrivere solo per stigmatizzare il mio comportamento o per giustificarlo quantomeno di non limitarsi solo a quello, perché a giudicare gli altri siamo bravi tutti.Le mie domande sono le seguenti:1) E' giusto che il titolare del trattamento dei dati personali chieda ad altri dipendenti della sua azienda di controllare il computer di un ex dipendente con la propria password?2) Qual é la posizione dell'ex dipendente in materia di dati sensibili? Ovvero, cosa può e cosa non può fare la ditta?3) Può il titolare del trattamento dei dati personali dare informazioni su di me ai dipendenti oppure (direttamente o indirettamente) a persone estranee alla ditta?4) Ci possono essere le basi da parte della ditta per chiedere un risarcimento danni come il titolare mi ha minacciato? E se si, per che cosa? (questo è uno dei punti che mi lascia più perplesso)5) Come funziona il discorso dei servizi di messaggistica (tipo messenger)? Visto che non erano attivi con account aziendale, pur avendo memorizzato la password del servizio di messaggistica, il titolare del trattamento dei dati personali (o il suo esecutore) aveva il diritto di leggere alcune mie conversazioni?6) Il fatto che il controllo sia stato effettuato dopo il mio licenziamento è un'attenuante per me? In altre parole, dal momento che non lavoro più in quella ditta, nessuno può affermare con certezza cosa era stato scaricato da me e cosa no, perché potrebbero essere manomessi ad arte dei dati a mio danno.7) La ditta, dopo il mio licenziamento, non avrebbe dovuto cancellare tutto ciò che riguarda il mio account?8) Nel caso in cui un mio potenziale datore di lavoro chiedesse informazioni su di me alla mia ex ditta, la ditta avrebbe il diritto di dare informazioni su questa vicenda?Vi ringrazio anticipatamente per le risposte e vi rammento nuovamente che non sto cercando scusanti per il mio comportamento, è solo che non mi piacciono in generale né la vendetta né le estremizzazioni, nonché i potenziali abusi che chi ha il potere potrebbe pensare di attuare nei confronti di una persona che, indipendentemente da quello che si possa credere, ha sempre lavorato seriamente e non voleva prendere in giro nessuno.SalutiX. Y.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una situazione da raccontare
      - Scritto da: anonimous...
      Le mie domande sono le seguenti:Vedo di risponderti per quel che so e per come la vedo io...
      1) E' giusto che il titolare del trattamento dei
      dati personali chieda ad altri dipendenti della
      sua azienda di controllare il computer di un ex
      dipendente con la propria
      password?Ni... I dati possono anche essere personali, ma il computer è dell'azienda, e non pretenderai mica che il computer contenente magari documenti importanti per l'azienda venga riformattato perchè sopra ci potrebbero anche essere i fatti tuoi che tu ti sei dimenticato di cancellare... Vero o falso che sia il titolare avrebbe gioco facile ad affermare che voleva recuperare qualche dato importante...
      2) Qual é la posizione dell'ex dipendente in
      materia di dati sensibili? Ovvero, cosa può e
      cosa non può fare la
      ditta?Vedi sopra... Il quasi ex dipendente farebbe meglio a fare un repulisti nel suo prossimo ex PC, perchè è ovvio che lo stesso PC venga acceso per recuperare dei dati. In teoria chi lo fa dovrebbe discriminare fra file dell'azienda e file personali cancellando questi ultimi senza aprirli... solo che spesso se non li apri non riesci a capirne la natura, mentre se ti trovi di fronte un file da 1 GB dal nome porcelle_vogliose.avi o qualche cosa del genere non è necessario aprirlo per capirne il contenuto...
      3) Può il titolare del trattamento dei dati
      personali dare informazioni su di me ai
      dipendenti oppure (direttamente o indirettamente)
      a persone estranee alla
      ditta?Assolutamente no.Tieni però presente che in un'ipotetica denuncia spetterebbe a te l'onere della prova.
      4) Ci possono essere le basi da parte della ditta
      per chiedere un risarcimento danni come il
      titolare mi ha minacciato? E se si, per che cosa?
      (questo è uno dei punti che mi lascia più
      perplesso)Quali danni ? Semmai ci potrebbero essere i presupposti per un licenziamento per giusta causa, ma la cosa direi che è superata dagli eventi...
      5) Come funziona il discorso dei servizi di
      messaggistica (tipo messenger)? Visto che non
      erano attivi con account aziendale, pur avendo
      memorizzato la password del servizio di
      messaggistica, il titolare del trattamento dei
      dati personali (o il suo esecutore) aveva il
      diritto di leggere alcune mie
      conversazioni?Assolutamente no. Questo si che potrebbe configurarsi come motivazione di una richiesta di risarcimento danni... Valgono però le considerazioni di prima sull'onere della prova...
      6) Il fatto che il controllo sia stato effettuato
      dopo il mio licenziamento è un'attenuante per me?
      In altre parole, dal momento che non lavoro più
      in quella ditta, nessuno può affermare con
      certezza cosa era stato scaricato da me e cosa
      no, perché potrebbero essere manomessi ad arte
      dei dati a mio
      danno.Ni. Direi che è difficile ma non impossibile. Bisognerebbe andare a pescare i log del server del provider che assicura la connettività all'azienda. Solo che poi sarebbe necessario collegare l'attività effettuata sul PC in un certo momento al fatto che su quel PC in quel momento ci stavi lavorando proprio tu.
      7) La ditta, dopo il mio licenziamento, non
      avrebbe dovuto cancellare tutto ciò che riguarda
      il mio
      account?E perchè ?
      8) Nel caso in cui un mio potenziale datore di
      lavoro chiedesse informazioni su di me alla mia
      ex ditta, la ditta avrebbe il diritto di dare
      informazioni su questa
      vicenda?Questo non lo so. Però mi vengono in mente due cose:1) Non è necessario dare informazioni dettagliate per sconsigliare una persona.2) Se anche non ne avesse il diritto, perchè non dovrebbe farlo comunque ? Tu come pensi di venirlo a sapere ? Per finire, qualche consiglio sul futuro:1) Nel curriculum vitae metti l'incarico che hai svolto nella tua ex azienda, ma non metterne il nome: nel 70% dei casi non ti verrà chiesto nulla in sede di colloquio, nel restante 30% dei casi ti chiederanno il nome, tu dillo pure che tanto è difficile che chiedano referenze...2) In una qualsiasi azienda i cazzi propri davanti ad un computer connesso ad internet sono molto più gravi dei cazzi propri davanti alla macchinetta del caffè...3) In una qualsiasi azienda i cazzi propri dell'ultimo arrivato, magari con un contratto a termine, sono molto più gravi dei cazzi propri del dipendente con 20 anni di anzianità...4) In una qualsiasi azienda i dipendenti con contratto a termine lavorano tutti come dei negri 12 ore al giorno per sperare di avere un contratto a tempo indeterminato, quindi se uno lavora 11 ore al giorno e passa 10 min. a leggere il giornale vuol dire che è un fancazzista. Il fatto che il 50% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato passi 8 ore al giorno a fare un tubo non è significativo...
      • anonimous scrive:
        Re: Una situazione da raccontare
        Grazie per le tue risposte.Vorrei soffermarmi su un paio di cose su cui ho ancora dei dubbi.
        Ni... I dati possono anche essere personali, ma
        il computer è dell'azienda, e non pretenderai
        mica che il computer contenente magari documenti
        importanti per l'azienda venga riformattato
        perchè sopra ci potrebbero anche essere i fatti
        tuoi che tu ti sei dimenticato di cancellare...

        Vero o falso che sia il titolare avrebbe gioco
        facile ad affermare che voleva recuperare qualche
        dato
        importante...
        La mia domanda era molto specifica. Io ho letto che solo il titolare del trattamento dei dati personali ha il diritto di maneggiare i dati sensibili, e un account personale comunque di per sé costituisce un dato sensibile da maneggiare con cura (tanto che le pwd si tengono in cassaforte di solito).
        Vedi sopra... Il quasi ex dipendente farebbe
        meglio a fare un repulisti nel suo prossimo ex
        PC, perchè è ovvio che lo stesso PC venga acceso
        per recuperare dei dati. In teoria chi lo fa
        dovrebbe discriminare fra file dell'azienda e
        file personali cancellando questi ultimi senza
        aprirli... solo che spesso se non li apri non
        riesci a capirne la natura, mentre se ti trovi di
        fronte un file da 1 GB dal nome
        porcelle_vogliose.avi o qualche cosa del genere
        non è necessario aprirlo per capirne il
        contenuto...Sarebbe stato facile fare il repulisti se avessi avuto il minimo sentore di essere cacciato...
        Assolutamente no.

        Tieni però presente che in un'ipotetica denuncia
        spetterebbe a te l'onere della
        prova.Beh, se ho la testimonianza di una persona che non lavorava nella mia ditta e mi ha detto particolari su questa vicenda senza che avessi detto nulla io direi che è una prova valida...!
        Assolutamente no. Questo si che potrebbe
        configurarsi come motivazione di una richiesta di
        risarcimento danni... Valgono però le
        considerazioni di prima sull'onere della
        prova...Quindi tu intendi che paradossalmente potrei chiedere io i danni a loro?
        Ni. Direi che è difficile ma non impossibile.
        Bisognerebbe andare a pescare i log del server
        del provider che assicura la connettività
        all'azienda. Solo che poi sarebbe necessario
        collegare l'attività effettuata sul PC in un
        certo momento al fatto che su quel PC in quel
        momento ci stavi lavorando proprio tu.Diciamo che sarebbe un'azione parecchio persecutoria, quasi da incaponimento!

        E perchè ?
        Avrebbe dovuto per correttezza cancellare tutto perché se non collaboro più con loro non vedo che interesse hanno a spiarmi a posteriori... Al limite spiatemi a priori!!!
        Questo non lo so. Però mi vengono in mente due
        cose:

        1) Non è necessario dare informazioni dettagliate
        per sconsigliare una
        persona.

        2) Se anche non ne avesse il diritto, perchè non
        dovrebbe farlo comunque ? Tu come pensi di
        venirlo a sapere
        ?Diciamo che certi sentori si potrebbero avere...
        1) Nel curriculum vitae metti l'incarico che hai
        svolto nella tua ex azienda, ma non metterne il
        nome: nel 70% dei casi non ti verrà chiesto nulla
        in sede di colloquio, nel restante 30% dei casi
        ti chiederanno il nome, tu dillo pure che tanto è
        difficile che chiedano
        referenze...Lo terrò presente per il futuro.
        2) In una qualsiasi azienda i cazzi propri
        davanti ad un computer connesso ad internet sono
        molto più gravi dei cazzi propri davanti alla
        macchinetta del
        caffè...Infatti non mi sono mai vantato di ciò che ho fatto (anche se quantomeno la posta personale credo che la guardino il 95% degli impiegati dal lavoro...). Però sai come si dice... son tutti omosex col deretano altrui!
        4) In una qualsiasi azienda i dipendenti con
        contratto a termine lavorano tutti come dei negri
        12 ore al giorno per sperare di avere un
        contratto a tempo indeterminato, quindi se uno
        lavora 11 ore al giorno e passa 10 min. a leggere
        il giornale vuol dire che è un fancazzista. Il
        fatto che il 50% dei dipendenti assunti a tempo
        indeterminato passi 8 ore al giorno a fare un
        tubo non è
        significativo...Ci può stare, spero solo che tra le righe non abbia voluto dirmi che sono un lavativo...CiaoX. Y.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una situazione da raccontare
          - Scritto da: anonimous...
          La mia domanda era molto specifica. Io ho letto
          che solo il titolare del trattamento dei dati
          personali ha il diritto di maneggiare i dati
          sensibili, e un account personale comunque di per
          sé costituisce un dato sensibile da maneggiare
          con cura (tanto che le pwd si tengono in
          cassaforte di
          solito).Non saprei. Di fatto l'account serve solo ad accedere ad un sistema, ma allo stesso sistema puoi accedere anche con altri account. La password di per se non la definirei un dato sensibile....
          Sarebbe stato facile fare il repulisti se avessi
          avuto il minimo sentore di essere
          cacciato...In effetti questo è un po' strano... non so come funzioni per le assunzioni non a tempo indeterminato, ma mi aspetterei che si debba arrivare alla scadenza naturale del contratto (temporale o altro che sia) o che comunque ci sia un certo preavviso, se non altro per potersi riprendere lo spazzolino da denti...Ripeto, la cosa mi sembra un po' strana e mi puzza... Magari qualche cosa la sapevano da prima...

          Tieni però presente che in un'ipotetica denuncia

          spetterebbe a te l'onere della

          prova.

          Beh, se ho la testimonianza di una persona che
          non lavorava nella mia ditta e mi ha detto
          particolari su questa vicenda senza che avessi
          detto nulla io direi che è una prova
          valida...!Se può testimoniare chi gli ha detto questi particolari...

          Assolutamente no. Questo si che potrebbe

          configurarsi come motivazione di una richiesta
          di

          risarcimento danni... Valgono però le

          considerazioni di prima sull'onere della

          prova...

          Quindi tu intendi che paradossalmente potrei
          chiedere io i danni a
          loro?Beh, uno non può andare a raccontare i fatti altrui in giro... e in questo caso si può effettivamente parlare di danni. Comunque continua a valere il discorso che facevo sull'onere della prova...

          Ni. Direi che è difficile ma non impossibile.

          Bisognerebbe andare a pescare i log del server

          del provider che assicura la connettività

          all'azienda. Solo che poi sarebbe necessario

          collegare l'attività effettuata sul PC in un

          certo momento al fatto che su quel PC in quel

          momento ci stavi lavorando proprio tu.

          Diciamo che sarebbe un'azione parecchio
          persecutoria, quasi da
          incaponimento!Infatti tecnicamente è possibile, ma in pratica molto difficile. Recentemente ho avuto notizia di un caso di molestie sessuali in azienda tramite email. In quel caso si parlava di una denuncia penale e quindi non c'erano problemi ad analizzare i log dei vari server. Il tipo, per dissimulare le sue azioni, utilizzava il collegamento internet per accedere ad un server di posta esterno per mandare le mail all'interno dell'azienda. Incrociando i log del server di posta e del proxy dell'azienda sono comunque riusciti a risalire al computer utilizzato. In quel caso si sono guardati bene dal partire ad indagare l'utente abituale di quel computer (che infatti non c'entrava nulla...) e non si sono fidati neppure a interrogare i colleghi, ma sono ricorsi al classico appostamento, con conseguente pizzicamento in flagranza... Ovviamente, come vedi, la cosa è un po' troppo complessa per essere applicata ad una semplice inosservanza contrattuale... Senza contare che nel tuo caso la flagranza sarebbe impossibile.Per semplice curiosità: il tizio di prima il giorno dopo è stato fermato dai sorveglianti all'ingresso dove gli è stata consegnata una sospensione di 5 giorni a valenza immediata. I 5 giorni sono serviti unicamente per i tempi burocratici per la pratica di licenziamento senza preavviso. In ufficio è riuscito ad entrare solo per prendere i suoi oggetti personali, ed era comunque accompagnato a vista da un sorvegliante...

          E perchè ?



          Avrebbe dovuto per correttezza cancellare tutto
          perché se non collaboro più con loro non vedo che
          interesse hanno a spiarmi a posteriori... Al
          limite spiatemi a
          priori!!!Beh, il fatto che del tuo account non se ne facevano nulla non vuol dire che erano obbligati a cancellarlo...

          Questo non lo so. Però mi vengono in mente due

          cose:



          1) Non è necessario dare informazioni
          dettagliate

          per sconsigliare una

          persona.



          2) Se anche non ne avesse il diritto, perchè non

          dovrebbe farlo comunque ? Tu come pensi di

          venirlo a sapere

          ?

          Diciamo che certi sentori si potrebbero avere...Si, ma i sentori non sono giuridicamente rilevanti... ...

          2) In una qualsiasi azienda i cazzi propri

          davanti ad un computer connesso ad internet sono

          molto più gravi dei cazzi propri davanti alla

          macchinetta del

          caffè...

          Infatti non mi sono mai vantato di ciò che ho
          fatto (anche se quantomeno la posta personale
          credo che la guardino il 95% degli impiegati dal
          lavoro...). Però sai come si dice... son tutti
          omosex col deretano
          altrui!Nelle mie intenzioni la frase doveva essere sarcastica...

          4) In una qualsiasi azienda i dipendenti con

          contratto a termine lavorano tutti come dei
          negri

          12 ore al giorno per sperare di avere un

          contratto a tempo indeterminato, quindi se uno

          lavora 11 ore al giorno e passa 10 min. a
          leggere

          il giornale vuol dire che è un fancazzista. Il

          fatto che il 50% dei dipendenti assunti a tempo

          indeterminato passi 8 ore al giorno a fare un

          tubo non è

          significativo...

          Ci può stare, spero solo che tra le righe non
          abbia voluto dirmi che sono un
          lavativo...Anche questa frase doveva risultare sarcastica... Quello che volevo dire è che le aziende spesso e volentieri sfruttano i lavoratori a tempo determinato...No. Non ti ho dato del lavativo, quello dipende da come hai lavorato. Alla fine qualsiasi dipendente ha dei momenti di lavoro intenso e dei momenti di tranquillità. In questi ultimi qualcuno fa finta di lavorare, qualcuno va a rompere le scatole ad altri, qualcuno va alla macchinetta del caffè, qualcuno chiacchiera, qualcuno si legge il giornale, qualcuno gioca a campo minato e qualcuno cazzeggia con internet. Il problema spesso non sta nel far nulla per 10 minuti, ma nell'utilizzare i mezzi aziendali (pc e connessione internet) per i fatti propri.Non dico quindi che tu sia stato un lavativo, ma sicuramente penso che tu sia stato uno sprovveduto... D'altro canto bisogna sempre imparare dai propri errori...
  • Anonimo scrive:
    Come ti evito il controllo in azienda?
    1. Linea Internet flat a disposizione2. Proxy3. Tunnel SSH nel quale instradare la porta remota in ascolto fino al proprio pc aziendale.4. Usate un altro browser (e con il proxy corretto) pero'..... .;-)E' sicuro e, se impostato correttamente, ci senti pure la radio
    • Anonimo scrive:
      Re: Come ti evito il controllo in aziend
      Non sparare cavolate, in un'azienda come si deve con le group policy ti bloccano il proxy o ti mettono una macchina tipo ipcop che ti filtra i pacchetti e fa da proxy trasparente..L'unico modo per saltare il controllo e' avere una macchina fuori dall'azienda e navigare su quella usando un controllo remoto.ByeCrazy
  • autor scrive:
    Vietato spiare???ma voi siete pazzi.
    E' di logica che si deve essere spiati dalla nascita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vietato spiare???ma voi siete pazzi.
      - Scritto da: autor
      E' di logica che si deve essere spiati dalla
      nascita.Giusto. Sydney Bristow può venirmi a spiare tutte le volte che vuole.
  • Anonimo scrive:
    Se ne andassero a quel....
    in pratica la situazione è: le aziende non possono guardare cosa fanno i dipendenti quando utilizzano a fini personale le strutture dell'azienda.Mentre lo stato può controllare tutto quello che fanno i cittadini quando utilizzano il proprio PC e il proprio collegamento a internet.Bello, coerente.tinto
  • Anonimo scrive:
    guardate come l'UK è perfettamente d'acc
    in UK sono proprio d'accordo anche loro eh...http://www.neowin.net/index.php?act=view&id=32321co'sticazzi
    • Anonimo scrive:
      Re: guardate come l'UK è perfettamente d
      - Scritto da: Anonimo
      in UK sono proprio d'accordo anche loro eh...


      http://www.neowin.net/index.php?act=view&id=32321

      co'sticazziIn UK sono fanatici some negli USA. Non fanno testo e non devono farlo, siamo una nazione indipendente e non i lecchini di bush e famiglia come vorrebbe il nano.
  • Anonimo scrive:
    Una soluzione semplice?
    Leggendo le varie discussioni mi è venuta in mente una idea... si potrebbe fare una whitelist molto stretta per tutti i pc che si usano per il lavoro, magari una specie di miniportale interno aziendale col meteo e le 5 notizie più importanti di google news (così se vuoi staccare 1 minuto puoi ma non vaghi per la rete) e poi UN terminale in sala bar libero di andare dove vuole ma con un login a tempo di 15 minuti e dove non si può istallare nulla (solo web). Credo che potrebbe essere il giusto compromesso tra l'azienda che vuole il controllo e il dipendente che vuole un pò di respiro...
  • Anonimo scrive:
    E nelle scuole come ci si comporta?
    salve,questo argomento, privacy e monitoraggio rete mi sta a cuore...sono un assistente di laboratorio informatico di una scuola media (e ache elementari)visto che anche la legge lo richiede, ho implementato un server con squid+dansguardian+sarg ho avuto un colloquio col dirigente scolastico in cui avvisavo di questi controlli, ma che i log di accesso alla rete, siti visitati e quant'altro riguardasse la rete didattica, per quanto ne sapevo io, nessuno doveva venirne a conoscenzaovvero, i log me li gestivo io e nessun altro...quindi, chiedevo che facesse una "circolare" in cui si avvisasse l'intero istituto (ragazzi e prof) in cui vi erano in atto questi monitoraggi al fine di controllare gli abusi e prevenire l'accesso da parte dei bambini a siti non "consoni"circolare non ancora uscita (passato piu di un mese..)quello che mi ha risposto, assieme al "capo ufficio della segreteria" che questi erano computer della scuola e pertanto non si necessitava di questa informativa, visto che le cose sono mie e le uso come voglio io!ho fatto presente che se gli studenti/prof accedono con una loro password personale, il loro account è "privato" e che se vanno in internet dove non devono, la colpa è mia che non ho messo filtri adeguati!dove potrei trovare informazioni a riguardo?vorrei che fosse chiaro una volta per tutte, soprattutto per me, se:-i log che recupero li devo tenere solo per me (amministrazione rete)-i log li posso usare per contestare un "abuso"-se ha ragione il dirigente-se ho ragione io-se servono "delibere" per controllare accessi internet (in particolare)chi mi sa aiutare su questo dilemma?grazie samu
    • Anonimo scrive:
      Re: E nelle scuole come ci si comporta?
      - Scritto da: Anonimo(cut)
      circolare non ancora uscita (passato piu di un
      mese..)

      quello che mi ha risposto, assieme al "capo
      ufficio della segreteria" che questi erano
      computer della scuola e pertanto non si
      necessitava di questa informativa, visto che le
      cose sono mie e le uso come voglio io!
      ho fatto presente che se gli studenti/prof
      accedono con una loro password personale, il loro
      account è "privato" e che se vanno in internet
      dove non devono, la colpa è mia che non ho messo
      filtri adeguati!

      dove potrei trovare informazioni a riguardo?Al più vicino commissariato di polizia o caserma dei Carabinieri.
    • Anonimo scrive:
      Re: E nelle scuole come ci si comporta?
      - Scritto da: Anonimo
      visto che anche la legge lo richiede, ho
      implementato un server con
      squid+dansguardian+sarg Idem. IPCOP.
      circolare non ancora uscita (passato piu di un
      mese..)Stessa cosa. Ma da me il tempo è: 14 mesi :-)
      ho fatto presente che se gli studenti/prof
      accedono con una loro password personale, il loro
      account è "privato" e che se vanno in internet
      dove non devono, la colpa è mia che non ho messo
      filtri adeguati!Ecco, qui non ti seguo. Io ho tolto la facoltà di creare accout , navigano con whitelist (gli studenti), navigazione libera per i docenti (ma hanno il loro account e sono responsabili di dove vanno).Secondo me il punto è proprio quello dei minori: loro non devono uscire se non in siti "adeguati". Non si chiama "censura", si chiama "educazione".ciaoFilippo
      • Anonimo scrive:
        Re: E nelle scuole come ci si comporta?
        l'avevo proposto pure io ai docenti di permettere la navigazione internet solo a siti autorizzati, ci sarebbe voluto tempo per realizzare tale lista, ma da uncerto punto di vista, sarebbe stato educativo anche per i ragazzi...all'inizio dar loro accesso libero a tutto e man mano segnare i siti "interessanti"ma non credo sia proponibile, inoltre, spiegare ad un professore come creare queste liste su un sistema linux, quando lui stesso è imbranato solo nell'accendere un pc, lo trovo drammatico :)per ora faccio così:un pc (prof) lascio andare tutto, ma loggodagli altri pc, lascio andare tutto (tranne filtri standard + qualche sito sbloccato/bloccato io) e loggo tuttoogni mattina do un occhio ai log e vedo dove sono andati e cosa han fatto, i siti che mi blocca, li esamino e semmai li sblocco e viceversa...ma il mio problema, non è questo, ma i log che recupero...io li posso visionare e usare come meglio credo perchè sono amministratore della rete e quindi mi servono per ottimizzare la gestionema se trovo qualcosa di "losco" che ci devo fare? posso darli al dirigente? devo dirli al prof della classe "colpevole" devo avvisare l'utente?mahhh
  • Anonimo scrive:
    www.utorrent.com protocollo criptato
    Poichè la prossima versione di utorrent supporterà l'encripting dei protocolli, almeno il p2p non potranno fermarlo (nemmeno con i filtri ai router.. anche l'header dei pacchetti è criptato).http://www.utorrent.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: www.utorrent.com protocollo criptato
      - Scritto da: Anonimo

      Poichè la prossima versione di utorrent
      supporterà l'encripting dei protocolli, almeno il
      p2p non potranno fermarlo (nemmeno con i filtri
      ai router.. anche l'header dei pacchetti è
      criptato).

      http://www.utorrent.com/Chi intasa la banda del posto dove lavora per scaricare caXXate col bittorrent merita di finire in mezzo a una strada .E non c'e' "encripting" che tenga quando vieni pescato a fare traffico inutile.
  • Anonimo scrive:
    LO STATO si LE AZIENDE no
    ROTFLcomunque la soluzione che prospetto ai miei clientie' Solo mail e web tramite proxy con quattro siti utili E BASTA
  • Anonimo scrive:
    SPIONI!!
    SPIA SPIANON È FIGLIO DI MARIANON È FIGLIO DI GESÙQUANDO MUORE VA LAGGIÙVA LAGGIÙ DA QUELL' OMETTOCHE SI CHIAMA DIAVOLETTO!Questa è la fine riservata agli SPIONI di ogni risma!!
  • Anonimo scrive:
    Che un dipendente RUBA lo licenzio!
    E che cavolo. Io pago la gente per lavorare, non per scaricarsi foto porno con la connessione che IO pago e gli do per LAVORARE.E ora non posso monitorare quello che fanno? Non ci penso neanche. Da me faccio firmare un foglio (famosa AUP) che chiunque viene assunto. Sulla AUP c'è scritto in chiare lettere che la connessione internet dell'azienda è dell'azienda. La email dell'azienda è dell'azienda.Sono tutti strumenti che l'azienda paga e fornisce al dipendente per svolgere lavoro per l'azienda e in orario di ufficio.E questi strumenti sono monitorizzati come e quando vogliamo (c'è scritto e il dipendente firma per l'accettazione).Non piace? Quella è la porta....
    • Anonimo scrive:
      Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
      - Scritto da: Anonimo
      E che cavolo. Io pago la gente per lavorare, non
      per scaricarsi foto porno con la connessione che
      IO pago e gli do per LAVORARE.

      E ora non posso monitorare quello che fanno? Non
      ci penso neanche. Da me faccio firmare un foglio
      (famosa AUP) che chiunque viene assunto. Sulla
      AUP c'è scritto in chiare lettere che la
      connessione internet dell'azienda è dell'azienda.
      La email dell'azienda è dell'azienda.Ogni casella di posta elettronica è PERSONALE di chi la utilizza, checchè tu scriva nella tua AUP. La casella @.it è personale di . Le mail contenute in suddetta casella possono essere lette solamente da , ANCHE se si tratta di mail di lavoro!!!Io lavoro per un'azienda con rete aziendale, connessione Internet, ed abbastanza allineata alle norme. Ho un login e password aziendali, e una casella e-mail. La mia password è conosciuta da me e da una persona incaricata dall'azienda, la quale se io sono in ferie può utilizzarla per entrare nel mio PC, qualora sia necessario. La password di posta elettronica originariamente identica alla password aziendale. Successivamente, SU RICHIESTA DELL'AZIENDA STESSA, ho cambiato la password di posta elettronica, in modo che solo io ne fossi a conoscenza, cosa che non avviene per la password aziendale. In questo modo solamente io posso aprire la mia casella e-mail.
      Sono tutti strumenti che l'azienda paga e
      fornisce al dipendente per svolgere lavoro per
      l'azienda e in orario di ufficio.
      E questi strumenti sono monitorizzati come e
      quando vogliamo (c'è scritto e il dipendente
      firma per l'accettazione).Lo statuto dei lavoratori vieta questo tipo di monitoraggio, quindi l'accettazione da parte del dipendente non conta un fico secco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
      Temo che se l'indirizzo di mail del dipendente e' personale e la password per accedervi anche, come datore di lavoro tu non possa leggere il contenuto della posta senza commettere reato, indipendentemente da quello che hai fato firmare al dipendente. Puoi farlo solo dopo che hai ottenuto l'ok dai sindacati anche senza informare prima il dipendente.Ci sono aziende che aumentano la produttivita' dei dipendenti eliminando controlli sull'orario di entrata/uscita, creando palestre/sale giochi per i dipendenti che controllano solo i risultati ottenuti da ogni dipendente.Se la segretaria fa il suo lavoro e le avanza tempo per leggere il quotidiano (comperato dall'azienda) in sala pause, non vedo perche' non possa farlo in web.Se nella tua azienda non fornisci ai tuoi dipendenti un minimo di strumenti per stimolare i neuroni, stai sicuro che appena saranno professionalemnte pronti scapperanno, e se non hanno intenzione di crescere verticalmente, si limiteranno a fare con sufficienza la propria mansione.
      • frog scrive:
        Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
        - Scritto da: Anonimo
        Se nella tua azienda non fornisci ai tuoi
        dipendenti un minimo di strumenti per stimolare i
        neuroni, stai sicuro che appena saranno
        professionalemnte pronti scapperanno, e se non
        hanno intenzione di crescere verticalmente, si
        limiteranno a fare con sufficienza la propria
        mansione.Piu' che altro bisogna saper scegliere i dipendenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
        sono d'accordo su tutto,per lavorare bene ci vogliono gli stimoli giusti!Ma ho sempre di più la sensazione che con mail web e che altro il tempo vola. Un capitano di azienda avrà pur il diritto di tutelare i suoi interessi.Se dipendesse da me non farei caselle di posta personali ma solo caselle come info oppure numerate visibili a tutti.Quello che è per il lavoro è per il lavoro che cavolo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
      Anche nell'azienda dove lavoravo io dicevano così.Poi sai, una telefonata ai sindacati li ha messi in riga.Perchè vedi, se l'azienda per ogni giorno di mia consulenza prende 700?+iva, mentre a me ne "concede" 1400 netti al mese, non mi sta forse derubando?Se ogni giorno anzichè fare 8 ore mi vengono richieste 8 ore e "qualcosa", dove quel qualcosa è compreso fra 1 e 60 minuti, e non è mai conteggiato, non mi sta derubando?Se decide autonomamente che il calcolo dei ritardi si fa a blocchi di mezz'ora, per cui 3 minuti di ritardo corrispondono a 30, non mi sta derubando?E se in quei 27 minuti io uso il pc per navigare su dei siti che mi interessano, sto rubando? Possiamo quantificare il "danno" che genero quando uso una quantità infinitesimale della banda per vedere ad esempio il sito di un quotidiano?Non prendiamoci in giro: la situazione nella maggioranza delle aziende IT è quella che ho descritto là sopra, e adesso coi contratti a termine e precari le vessazioni aumentano perchè tanto ti sbattono fuori quando gli pare. Quindi parliamo pure di furto se proprio ci si tiene, ma quantifichiamo le cose e contestualizziamole mettendole sui piatti di una bilancia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
        - Scritto da: Anonimo
        Anche nell'azienda dove lavoravo io dicevano così.
        Poi sai, una telefonata ai sindacati li ha messi
        in riga.
        Perchè vedi, se l'azienda per ogni giorno di mia
        consulenza prende 700?+iva, mentre a me ne
        "concede" 1400 netti al mese, non mi sta forse
        derubando?
        Se ogni giorno anzichè fare 8 ore mi vengono
        richieste 8 ore e "qualcosa", dove quel qualcosa
        è compreso fra 1 e 60 minuti, e non è mai
        conteggiato, non mi sta derubando?
        Se decide autonomamente che il calcolo dei
        ritardi si fa a blocchi di mezz'ora, per cui 3
        minuti di ritardo corrispondono a 30, non mi sta
        derubando?
        E se in quei 27 minuti io uso il pc per navigare
        su dei siti che mi interessano, sto rubando?
        Possiamo quantificare il "danno" che genero
        quando uso una quantità infinitesimale della
        banda per vedere ad esempio il sito di un
        quotidiano?
        Non prendiamoci in giro: la situazione nella
        maggioranza delle aziende IT è quella che ho
        descritto là sopra, e adesso coi contratti a
        termine e precari le vessazioni aumentano perchè
        tanto ti sbattono fuori quando gli pare. Quindi
        parliamo pure di furto se proprio ci si tiene, ma
        quantifichiamo le cose e contestualizziamole
        mettendole sui piatti di una bilancia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!

        Poi sai, una telefonata ai sindacati li ha messi
        in riga.Spera che non sappiano chi li ha fatto fare la telefonata... perché avrai vita dura in azienda da li in poi.
        Perchè vedi, se l'azienda per ogni giorno di mia
        consulenza prende 700?+iva, mentre a me ne
        "concede" 1400 netti al mese, non mi sta forse
        derubando?Se a te concedono 1400 netti al mese, poi versano altri 1000 per la tua pensione e per non parlare di 13sima, 14sima e ferie pagate, malattia (primi giorni a carico dell'azienda e non dell'inps), diciamo una media di 2600 euro al mese di costo, e poi anche se incassano dalle tue consulenze 2000 euro in quel mese, oppure gli fai un danno da 50.000 euro e loro comunque devono darti lo stipendio? Non sei tu che li stai derubando?Informati sul rischio d'impresa. Perché un imprenditore dovrebbe darti tutto l'incasso quando è lui a rischiare di tasca propria? Per beneficienza?
        Se ogni giorno anzichè fare 8 ore mi vengono
        richieste 8 ore e "qualcosa", dove quel qualcosa
        è compreso fra 1 e 60 minuti, e non è mai
        conteggiato, non mi sta derubando?Quel qualcosa puoi tranquillamente non darglielo.
        Se decide autonomamente che il calcolo dei
        ritardi si fa a blocchi di mezz'ora, per cui 3
        minuti di ritardo corrispondono a 30, non mi sta
        derubando?Se arrivassi in tempo sul lavoro non avresti questo problema.
        E se in quei 27 minuti io uso il pc per navigare
        su dei siti che mi interessano, sto rubando?Si.
        Possiamo quantificare il "danno" che genero
        quando uso una quantità infinitesimale della
        banda per vedere ad esempio il sito di un
        quotidiano?Perché non quantifichi il danno che generi facendoti pagare come se lavorassi per fare i cavoli tuoi?
        Non prendiamoci in giro: la situazione nella
        maggioranza delle aziende IT è quella che ho
        descritto là sopra, e adesso coi contratti a
        termine e precari le vessazioni aumentano perchè
        tanto ti sbattono fuori quando gli pare. Forse perché assumere persone è diventato un terno al lotto e trovare qualcuno competente e con non cerca di fregarti appena ti giri è come trovare un ago nel pagliaio?
        Quindi
        parliamo pure di furto se proprio ci si tiene, ma
        quantifichiamo le cose e contestualizziamole
        mettendole sui piatti di una bilancia.Eccoti servito.... Si i dipendenti non rubassero, se non ritardassero e se non facessero danni, le aziende sarebbero ben contente di fargli navigare quando vogliono.Si tratta di buon senso da una parte e dall'altra. Se poi un dipendende cerca di fregarmi, stai tranquillo che al primo passo falso lo frego io. Mai sentito parlare di dipendenti che per anni fanno il massimo della malattia possibile senza essere passibili di licenziamento? Beh... io ne ho 1 in ufficio. Ed ha pure la faccia tosta di chiedere gli aumenti!
        • Anonimo scrive:
          Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
          - Scritto da: Anonimo
          Spera che non sappiano chi li ha fatto fare la
          telefonata... perché avrai vita dura in azienda
          da li in poi.Si chiama mobbing ed è illegale.Se non ti spaventa una causa di risarcimento danni (che perderai) e magari un bel processo penale (perderai anche quello), sappi che qualche volta i mobbizzati arrivano ad accoppare i propri mobbers (successo a Roma un po' di mesi fa)Saluti, padroncino
          • Anonimo scrive:
            Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Spera che non sappiano chi li ha fatto fare la

            telefonata... perché avrai vita dura in azienda

            da li in poi.
            Si chiama mobbing ed è illegale.
            Se non ti spaventa una causa di risarcimento
            danni (che perderai) e magari un bel processo
            penale (perderai anche quello)hahaha non correre!, sappi che qualche
            volta i mobbizzati arrivano ad accoppare i propri
            mobbers (successo a Roma un po' di mesi fa)ph33r! invece a mio cugGino...
            Saluti, padroncinosaluti, e per di più DISTINTI
          • Anonimo scrive:
            Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Spera che non sappiano chi li ha fatto fare la


            telefonata... perché avrai vita dura in
            azienda


            da li in poi.

            Si chiama mobbing ed è illegale.

            Se non ti spaventa una causa di risarcimento

            danni (che perderai) e magari un bel processo

            penale (perderai anche quello)
            hahaha non correre!

            , sappi che qualche

            volta i mobbizzati arrivano ad accoppare i
            propri

            mobbers (successo a Roma un po' di mesi fa)
            ph33r! invece a mio cugGino...


            Saluti, padroncino
            saluti, e per di più DISTINTIRingrazio per i saluti e contraccambio, e ora torna a fare profitto con la tua azienda
          • frog scrive:
            Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Spera che non sappiano chi li ha fatto fare la

            telefonata... perché avrai vita dura in azienda

            da li in poi.
            Si chiama mobbing ed è illegale.
            Se non ti spaventa una causa di risarcimento
            danni (che perderai) e magari un bel processo
            penale (perderai anche quello), sappi che qualche
            volta i mobbizzati arrivano ad accoppare i propri
            mobbers (successo a Roma un po' di mesi fa)

            Saluti, padroncinoE poi non ti dovrebbero assumere co.co.co?E rischiare tutte queste cose terribili di voi, attaccati al Diritto di Salvaguardia Della Pagnotta A Sbafo?Saluti precario.(detto per inciso, tutti i miei dipendenti sono a contratto tempo indeterminato, i furbetti li sgamo durante il colloquio e prendono aria )
        • Anonimo scrive:
          Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
          - Scritto da: Anonimo
          Spera che non sappiano chi li ha fatto fare la
          telefonata... perché avrai vita dura in azienda
          da li in poi.il che comunque non è una cosa corretta.
          Se a te concedono 1400 netti al mese, poi versano
          altri 1000 per la tua pensione e per non parlare
          di 13sima, 14sima e ferie pagate, malattia (primi
          giorni a carico dell'azienda e non dell'inps),
          diciamo una media di 2600 euro al mese di costo,diciamo di sì.
          e poi anche se incassano dalle tue consulenze
          2000 euro in quel mese, oppure gli fai un danno
          da 50.000 euro e loro comunque devono darti lo
          stipendio? Non sei tu che li stai derubando?no, perchè vedi tu hai costruito la tua idea sul nulla. io lavoravo pressochè stabilmente presso il cliente, il che vuol dire che mediamente per 15 giorni al mese il mio datore di lavoro prendeva 700 euro + iva (non me lo sono inventato ovviamente): 700x15 fa 10500 (+iva).di 10500 ne spendeva per me diciamo 2600, per cui aveva un guadagno di 7900 euro.mi pare buono, abbastanza buono da non rompere i coglioni.
          Informati sul rischio d'impresa. Perché un
          imprenditore dovrebbe darti tutto l'incasso
          quando è lui a rischiare di tasca propria? Per
          beneficienza?nessuno fa beneficenza. il rischio d'impresa lo conosco perchè anche io sono imprenditore, e non vuol dire che uno deve prendere la gente e farla lavorare di merda per sentirsi un re fra i poveri, vuol dire che deve saper tenere in piedi l'azienza, e per me questo passa anche per il rispetto della gente che si assume, e per me il rispetto passa anche per la tolleranza. uno che naviga INVECE di lavorare mi fa un danno, quindi lo lascerò a casa. uno che si raggiunge i suoi obiettivi non mi fa nessun danno se la mattina si legge repubblica online.

          Se ogni giorno anzichè fare 8 ore mi vengono

          richieste 8 ore e "qualcosa", dove quel qualcosa

          è compreso fra 1 e 60 minuti, e non è mai

          conteggiato, non mi sta derubando?

          Quel qualcosa puoi tranquillamente non darglielo.
          questo è PALESEMENTE falso.nel senso che sappiamo benissimo che nel campo dell'IT spesso e volentieri capita di dover lavorare con tempi ristretti e quindi di dover fare dello straordinario che viene conteggiato all'acqua di rose. questo per me non è mai stato un problema nei posti dove la tolleranza è reciproca.

          Se decide autonomamente che il calcolo dei

          ritardi si fa a blocchi di mezz'ora, per cui 3

          minuti di ritardo corrispondono a 30, non mi sta

          derubando?

          Se arrivassi in tempo sul lavoro non avresti
          questo problema.
          che risposta sarebbe?non ti è mai capitato un imprevisto? bella per te. io sono puntuale ma se davanti all'autobus avviene un incidente capita di fare ritardo, magari anche solo di 10 minuti. e se 10 minuti di ritardo

          E se in quei 27 minuti io uso il pc per navigare

          su dei siti che mi interessano, sto rubando?

          Si.no, visto che NON me li sta pagando. cioè arrivo 10 minuti dopo, l'azienda non me ne paga 30: a casa mia 30-10 fa 20 minuti NON PAGATI, in cui io faccio il cazzo che mi pare, anche stare al caffè. perchè per quel giorno risulterà che sono entrato alle 9.30.

          Possiamo quantificare il "danno" che genero

          quando uso una quantità infinitesimale della

          banda per vedere ad esempio il sito di un

          quotidiano?

          Perché non quantifichi il danno che generi
          facendoti pagare come se lavorassi per fare i
          cavoli tuoi?perchè se andiamo a quantificare i danni di 10 minuti di navigazione a fronte di obiettivi raggiunti e di guadagni notevoli allora come saprai, visto che mi parli di rischio d'impresa, dobbiamo farlo alla pari.io voglio sapere il danno ai miei occhi perchè l'azienda per cui lavoro non ottempera agli obblighi di legge sui monitor. voglio sapere il danno che mi procura il fatto che la mia azienda mi procura perchè non mi fa godere del quarto d'ora di pausa ogni 3 ore di lavoro che è OBBLIGATORIO per legge a chi lavora col videoterminale. voglio sapere il danno potenziale di lavorare con un impianto elettrico obsoleto privo di linea di terra. voglio sapere il danno alla mia spina dorsale causato dal fatto che la mia azienda non rispetta i parametri ergonomici stabiliti per legge. vedi che è molto molto meglio essere vicendevolmente tolleranti e avere rispetto?
          Forse perché assumere persone è diventato un
          terno al lotto e trovare qualcuno competente e
          con non cerca di fregarti appena ti giri è come
          trovare un ago nel pagliaio?personalmente non ho mai cercato di "fregare" nessuno: se l'azienda dove lavoro va male che vantaggi ne avrei? probabilmente dipende dove e come cerchi. io non ho mai avuto problemi a trovare lavoro, purtroppo adesso va di moda assumere "sistemisti linux con almeno due anni di esperienza" offrendo "stipendio lordo di 14mila euro all'anno" (offerta di lavoro reale arrivata nella mia casella di posta). questo è il trend del mondo del lavoro, almeno dove vivo io.
          Si tratta di buon senso da una parte e
          dall'altra. Se poi un dipendende cerca di
          fregarmi, stai tranquillo che al primo passo
          falso lo frego io. chiaramente. però non si può partire dal presupposto che visitare un sito sia voler fregare. sai quante volte durante giornate passate a spaccarmi la testa su dei problemi mi sono serviti davvero tanto 10 minuti di "cazzeggio"?
          Mai sentito parlare di dipendenti che per anni
          fanno il massimo della malattia possibile senza
          essere passibili di licenziamento? Beh... io necerto. ma questo non vuol dire che i dipendenti di default facciano così.
      • frog scrive:
        Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
        - Scritto da: Anonimo
        Anche nell'azienda dove lavoravo io dicevano così.
        Poi sai, una telefonata ai sindacati li ha messi
        in riga.Una telefonata? Ma fammi il piacere.
        Perchè vedi, se l'azienda per ogni giorno di mia
        consulenza prende 700?+iva, mentre a me ne
        "concede" 1400 netti al mese, non mi sta forse
        derubando?Se tu accettassi di lavorare gratis, e quello fosse l' accordo nessuno ti starebbe rubando nulla.
        Se ogni giorno anzichè fare 8 ore mi vengono
        richieste 8 ore e "qualcosa", dove quel qualcosa
        è compreso fra 1 e 60 minuti, e non è mai
        conteggiato, non mi sta derubando?Cioe' e' un tuo diritto svagarti navigando dal posto di lavoro ma fermarti a finire il lavoro e' un furto?
        Se decide autonomamente che il calcolo dei
        ritardi si fa a blocchi di mezz'ora, per cui 3
        minuti di ritardo corrispondono a 30, non mi sta
        derubando?Ma non sei quello che pretende tutto preciso alla lettera senno va dai sindacati?
        E se in quei 27 minuti io uso il pc per navigare
        su dei siti che mi interessano, sto rubando?
        Possiamo quantificare il "danno" che genero
        quando uso una quantità infinitesimale della
        banda per vedere ad esempio il sito di un
        quotidiano?Come sopra.
        Non prendiamoci in giro: la situazione nella
        maggioranza delle aziende IT è quella che ho
        descritto là sopra, e adesso coi contratti a
        termine e precari le vessazioni aumentano perchè
        tanto ti sbattono fuori quando gli pare. Quindi
        parliamo pure di furto se proprio ci si tiene, ma
        quantifichiamo le cose e contestualizziamole
        mettendole sui piatti di una bilancia.Da entrambe le parti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
      - Scritto da: Anonimo
      E che cavolo. Io pago la gente per lavorare, non
      per scaricarsi foto porno con la connessione che
      IO pago e gli do per LAVORARE.

      E ora non posso monitorare quello che fanno? Non
      ci penso neanche. Da me faccio firmare un foglio
      (famosa AUP) che chiunque viene assunto. Sulla
      AUP c'è scritto in chiare lettere che la
      connessione internet dell'azienda è dell'azienda.
      La email dell'azienda è dell'azienda.

      Sono tutti strumenti che l'azienda paga e
      fornisce al dipendente per svolgere lavoro per
      l'azienda e in orario di ufficio.

      E questi strumenti sono monitorizzati come e
      quando vogliamo (c'è scritto e il dipendente
      firma per l'accettazione).

      Non piace? Quella è la porta....Nella mia azienda nessuno si è sognato di far firmare un foglio del genere. In galera mica si sta tanto bene ...
    • Anonimo scrive:
      Che ragionamenti del cazzo
      - Scritto da: Anonimo
      E che cavolo. Io pago la gente per lavorare, non
      per scaricarsi foto porno con la connessione che
      IO pago e gli do per LAVORARE.

      [...]Questo è un regime dittatoriale bello mio e non è dimostrato che questo controllo così serrato aumenti la produttività.In questo modo i dipendenti non sono contenti, lavorano sotto stress ed è molto probabile che il rendimento decresca con il passare del tempo.Dove lavoro io (e sono molto ben pagato) si può navigare tranquillamente. Tutte le porte per il P2P sono bloccate e sono inaccessibili i siti a luci rosse.Se voglio guardarmi la bella paginetta lo posso fare purchè raggiunga gli obiettivi preposti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che un dipendente RUBA lo licenzio!
      Ma non si potrebbe prevenire invece di condannare? Esistono in commercio programmi fatti apposta per impedire l'uso improprio del Pc nelle aziende(Lantailor, Lolstar ecc..)Se spendessimo un pò di tempo a cercare la soluzione tecnica invece di lamentarci forse questi problemi neanche esisterebbero.
      • Anonimo scrive:
        Infatti!
        - Scritto da: Anonimo
        Ma non si potrebbe prevenire invece di
        condannare? Esistono in commercio programmi fatti
        apposta per impedire l'uso improprio del Pc nelle
        aziende(Lantailor, Lolstar ecc..)

        Se spendessimo un pò di tempo a cercare la
        soluzione tecnica invece di lamentarci forse
        questi problemi neanche esisterebbero.Infatti
  • Anonimo scrive:
    Casi da considerare... vostra opinione
    Mettiamo il caso che un dipendente utilizzi una carta di credito che non e' autorizzato ad usare, diciamo rubata, per fare acquisti su Internet.Per questi acquisti utilizza la connessione Iternet aziendale.La polizia postale fa visita all'azienda, poiche' le richieste truffaldine provengono dall'ip della connesione della suddetta azienda e chiede spiegazioni al titolare il quale non potendo monitorare il traffico dei suoi dipendenti non puo' dare spiegazioni e si trova in una situazione decisamente imbarazzante. :s Che ne dite?
    • Anonimo scrive:
      Re: Casi da considerare... vostra opinio
      - Scritto da: Anonimo
      Mettiamo il caso che un dipendente utilizzi una
      carta di credito che non e' autorizzato ad usare,
      diciamo rubata, per fare acquisti su Internet.
      Per questi acquisti utilizza la connessione
      Iternet aziendale.
      La polizia postale fa visita all'azienda, poiche'
      le richieste truffaldine provengono dall'ip della
      connesione della suddetta azienda e chiede
      spiegazioni al titolare il quale non potendo
      monitorare il traffico dei suoi dipendenti non
      puo' dare spiegazioni e si trova in una
      situazione decisamente imbarazzante. :s

      Che ne dite?Per l'inserimento dei numeri di carta di credito si utilizzano connessioni criptate (SSH), per cui anche monitorando il traffico di rete sarebbe impossibile dimostrare che da un PC aziendale è stato inserito il numero di una carta di credito rubata, non potendo vedere quale numero è stato inserito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Casi da considerare... vostra opinio
        solitamente si usa una connessione https.nella mia azienda c'è semplicemente un proxy server che filtra e logga tutto il traffico; nel caso si presenti la necessità di controllare i log (la gdf che vuole sapere chi è andato su quel sito e usato quella carta di credito, piuttosto che altre situazioni..) non c'è problema; io con l'azienda per la quale lavoro, ho messo in chiaro fin dall'inizio che mai avrei fornito a chicchessia nessun tipo di log, se non sotto richiesta della magistratura (o di chi per essa). sbaglio?
  • ufo1 scrive:
    Gestione sistemi
    Nell'azienda dove opero, esistono due reti. Una per gli impiegati (800 e passa terminali su 5 sedi), una per l'aspetto tecnico. (500 terminali su territorio provinciale).Della prima la gestione è affidata a vari "businessmen" i quali fanno la vita dura ai poveri sysadmin. Questi devono rassicurare i suddetti su loro tare commerciali e paure.La seconda, me la gestisco io.Le regole? Semplicissime1) Mi fido o non mi fido? Su Internet ci va solo chi decido io; la macchina e legata dall'utente con password e suo mac. Macchina e utente devono essere entrambi autorizzati. Utente su macchina non autorizzata non esce, e viceversa. All'atto dell'autorizzazione e account, mi faccio rilasciare nota che il personaggio viene ritenuto responsabile del suo account indipendentemente da chi lo utilizza -
    aka: se dai la password a qualche tuo amico per farti figo, rispondi anche della sua navigazione.Se perdi la mia fiducia, non accedi più al sistema. Se non accedi al sistema non puoi lavorare nel reparto. Quindi.....2) SO che garantisce le comunicazioni. Nessun terminale gira in modalità diretta. Le funzioni ed i programmi girano sui server. Se esci non adoperi la tua consolle, ma il terminale che è connesso con il mio server. Ovviamente su tale server non gira Win quacchecosa nè linux ma QNX + UNIX.Non mi serve controllare cosa fanno sui pc. dato che i programmi girano sul server. Non mi serve monitorare il tuo pc. Se è acceso e non adopera i programmi sul server. quel pc non stà lavorando per l'azienda. Dopo un ragionevole tot, il server ti chiude. Se chiudi il pc vedo che il teminale non è on line per cui scatta indagine sul posto per capire il problema. Se hai staccato la presa di rete e ti fai i cavoli tuoi, io non ti vedo ma so che il sistema è off line. Poichè il terminale è di tua responsabilità devi relazionarmi sul motivo e puoi rientrare nel punto unoConsiglio per le aziende.Se non vi fidate dei vostri dipendenti, ma che cavolo li assumete a fare? Perchè gli date Internet se non vi fidate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Gestione sistemi
      rotfl!! ridicolo, basta staccare il cavo di rete dal terminale, attaccarci un laptop o un palmare, cambiare con ifconfig il mac address con cui l'interfaccia si presenta sulla rete, e alzare un tunnel verso una macchina esterna che routi il mio traffico
      • opazz scrive:
        Re: Gestione sistemi
        Ridicolo..Basta usare l'802.1x e ti attacchi al tram.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gestione sistemi
          - Scritto da: opazz
          Ridicolo..

          Basta usare l'802.1x e ti attacchi al tram.rotfl, ridicolo, vuoi usare eap? bene usalo, ma la password o il certificato per l'autenticazione radius dove la tieni? sul terminale (se cosi' non fosse il terminale stesso non potrebbe autenticarsi)? lo stesso cui io ho accesso? :-D
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            gia' il signor opazz non tiene conto che eap e' studiato per impedire a qualcuno di avere accesso fisico alla lan non per impedire a qualcuno che ha gia accesso fisico di averlo con una macchina diversa; una volta che ho la password di autenticazione radius che usa il supplicant installato sulla mia macchina nessuno mi vieta di scollegare quella macchina, collegarcene un'altra e usare su quest'ultima la medesima password
          • opazz scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo
            gia' il signor opazz non tiene conto che eap e'
            studiato per impedire a qualcuno di avere accesso
            fisico alla lan non per impedire a qualcuno che
            ha gia accesso fisico di averlo con una macchina
            diversa; una volta che ho la password di
            autenticazione radius che usa il supplicant
            installato sulla mia macchina nessuno mi vieta di
            scollegare quella macchina, collegarcene un'altra
            e usare su quest'ultima la medesima passwordSE la nuova macchina non è della rete E non ha possibilità di funzionare, l'utente che ci prova si attacca al tram...Quindi devi avere il mac censito e devi gestire 802.1x.. Un po' improbabile se l'amministratore di rete è un po' sveglio..
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: opazz

            - Scritto da: Anonimo

            gia' il signor opazz non tiene conto che eap e'

            studiato per impedire a qualcuno di avere
            accesso

            fisico alla lan non per impedire a qualcuno che

            ha gia accesso fisico di averlo con una macchina

            diversa; una volta che ho la password di

            autenticazione radius che usa il supplicant

            installato sulla mia macchina nessuno mi vieta
            di

            scollegare quella macchina, collegarcene
            un'altra

            e usare su quest'ultima la medesima password

            SE la nuova macchina non è della rete E non ha
            possibilità di funzionare, l'utente che ci prova
            si attacca al tram...ma sai come funziona eap almeno? quale parte di "scollego il terminale autorizzato, ci collego un'altra macchina col mac del terminale autorizzato a faccio autenticare il supplicant con le credenziali radius del terminale scollegato" non ti e' chiara?
            Quindi devi avere il mac censito rotfl, difficile dare un ifconfig interfaccia hw ether mac
            e devi gestire
            802.1x..rotfl, difficilissimo anche questo, considerando che se hai accesso al terminale autorizzato conosci anche le credenziali di autenticazione radius del supplicant
            Un po' improbabile se l'amministratore
            di rete è un po' sveglio..quindi uno che non sia come te o come l'autore del thread?
          • opazz scrive:
            Re: Gestione sistemi


            SE la nuova macchina non è della rete E non ha

            possibilità di funzionare, l'utente che ci prova

            si attacca al tram...
            ma sai come funziona eap almeno? quale parte di
            "scollego il terminale autorizzato, ci collego
            un'altra macchina col mac del terminale
            autorizzato a faccio autenticare il supplicant
            con le credenziali radius del terminale
            scollegato" non ti e' chiara?Probabilmente stiamo vedendo la cosa da 2 prospettive diverse.. Io sto dicendo questo:SE c'è una macchina non censita, puoi avere la password, ma in rete "ad occhi chiusi" CORCA che ce la metti..E mi sembra che su questo sei daccordo anche te.Infatti non tutti sanno cambiare il mac, non tutte le schede di rete permettono il cambio di mac, non tutte le schede di rete gestiscono 802.1xQuesto sto dicendo..E' chiaro ora?L'autore del post diceva, se ho ben compreso: "come gestisco e controllo chi mi si collega alla mia rete in maniera opportuna?", imho una soluzione non di ripiego è 802.1x che sicuramente anch'essa è aggirabile, ma necessita di molte conoscenze e smanettamenti differenti rispetto ad altre politiche di sicurezza di accesso alla rete.Forse ora sono stato chiaro..
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: opazz


            SE la nuova macchina non è della rete E non ha


            possibilità di funzionare, l'utente che ci
            prova


            si attacca al tram...

            ma sai come funziona eap almeno? quale parte di

            "scollego il terminale autorizzato, ci collego

            un'altra macchina col mac del terminale

            autorizzato a faccio autenticare il supplicant

            con le credenziali radius del terminale

            scollegato" non ti e' chiara?

            Probabilmente stiamo vedendo la cosa da 2
            prospettive diverse..

            Io sto dicendo questo:

            SE c'è una macchina non censita, puoi avere la
            password, ma in rete "ad occhi chiusi" CORCA che
            ce la metti..guarda che si parlava di tutt'altro, si stava dicendo che usare dei terminali controllando il mac address e autenticandoli non serve a nulla, perche' chiunque puo' scollegare il sio terminale e attaccare un'altra macchina (basta cambiare il mac e far autenticare la macchina)
            E mi sembra che su questo sei daccordo anche te.si ma si stava parlando di altre cose
            Infatti non tutti sanno cambiare il mac,rotfl, e tu basi la sicurezza della tua rete sull'ignoranza altrui?
            non
            tutte le schede di rete permettono il cambio di
            mac,guarda che non devi cambiare il mac sul firmware della scheda, basta che il tuo sistema operativo se ne freghi del mac che ha la scheda e usi il mac che gli dici tu (man ifconfig)
            non tutte le schede di rete gestiscono
            802.1xrotfl, quindi basi la sicurezza della tua rete sul fatto che qualcuno potrebbe non capire come tirare su una macchina in grado di fungere da supplicant eap?
            Questo sto dicendo..spero per te che non ti guadagni il pane facendo il sistemista
            L'autore del post diceva, se ho ben compreso:
            "come gestisco e controllo chi mi si collega alla
            mia rete in maniera opportuna?", imho una
            soluzione non di ripiego è 802.1x che sicuramente
            anch'essa è aggirabile, ma necessita di molte
            conoscenze e smanettamenti differenti rispetto ad
            altre politiche di sicurezza di accesso alla
            rete.non necessita' di alcuna conoscenza o smanettamento particolare, basta aver letto il man di ifconfig e sapere come tirare su un supplicant eap; chiunque lo puo' fare e non sono le premesse su cui basare la sicurezza di una rete
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi

            guarda che si parlava di tutt'altro, si stava
            dicendo che usare dei terminali controllando il
            mac address e autenticandoli non serve a nulla,
            perche' chiunque puo' scollegare il sio terminale
            e attaccare un'altra macchina (basta cambiare il
            mac e far autenticare la macchina)Scusami ma mi pare uno scenario un pelino irreale.. Gli uto(e)nti si spaventano all'uso del controllo grammaticale di word, e pensi siano in grado AUTONOMAMENTE DA SOLI di fare una cosa simile?Boh, ho le mie riserve.
            rotfl, e tu basi la sicurezza della tua rete
            sull'ignoranza altrui?Imho è anche uno dei fattori da tenere in considerazione.
            guarda che non devi cambiare il mac sul firmware
            della scheda, basta che il tuo sistema operativo
            se ne freghi del mac che ha la scheda e usi il
            mac che gli dici tu (man ifconfig)E tutti quelli che vogliono collegarsi usano OS *nix che permettono questo.. Ariboh.
            rotfl, quindi basi la sicurezza della tua rete
            sul fatto che qualcuno potrebbe non capire come
            tirare su una macchina in grado di fungere da
            supplicant eap?NON solo ma tra i tanti aspetti perchè no.
            non necessita' di alcuna conoscenza o
            smanettamento particolare, basta aver letto il
            man di ifconfig e sapere come tirare su un
            supplicant eap; chiunque lo puo' fare e non sono
            le premesse su cui basare la sicurezza di una
            reteRoba da 4 soldi insomma..Aririboh.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: opazz



            - Scritto da: Anonimo


            gia' il signor opazz non tiene conto che eap
            e'


            studiato per impedire a qualcuno di avere

            accesso


            fisico alla lan non per impedire a qualcuno
            che


            ha gia accesso fisico di averlo con una
            macchina


            diversa; una volta che ho la password di


            autenticazione radius che usa il supplicant


            installato sulla mia macchina nessuno mi vieta

            di


            scollegare quella macchina, collegarcene

            un'altra


            e usare su quest'ultima la medesima password



            SE la nuova macchina non è della rete E non ha

            possibilità di funzionare, l'utente che ci prova

            si attacca al tram...

            ma sai come funziona eap almeno? quale parte di
            "scollego il terminale autorizzato, ci collego
            un'altra macchina col mac del terminale
            autorizzato a faccio autenticare il supplicant
            con le credenziali radius del terminale
            scollegato" non ti e' chiara?


            Quindi devi avere il mac censito

            rotfl, difficile dare un ifconfig interfaccia hw
            ether mac


            e devi gestire

            802.1x..

            rotfl, difficilissimo anche questo, considerando
            che se hai accesso al terminale autorizzato
            conosci anche le credenziali di autenticazione
            radius del supplicant


            Un po' improbabile se l'amministratore

            di rete è un po' sveglio..

            quindi uno che non sia come te o come l'autore
            del thread?Per una qualche giustizia divina quelli che si bullano di saper fare i piccoli h4xor sulla rete aziendale sono quelli che più spesso si fanno pescare a fare qualche cazzatona e finiscono silurati.Distinti saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo
            Per una qualche giustizia divina quelli che si
            bullano di saper fare i piccoli h4xor sulla rete
            aziendale sono quelli che più spesso si fanno
            pescare a fare qualche cazzatona e finiscono
            silurati.rotfl, peccato che il mio mestiere sia esattamente l'opposto, sono un sistemista e il senso dei miei post era:piantala di fare il figo con "io uso qnx e unix e la mia rete e' sicurissima e voi piccoli utenti dovete abbozzare" perche' un'architettura come quella descritta e' banalmente aggirabile.Per una qualche giustizia divina quelli che si bullano di saper fare i super sistemisti sulle reti aziendali sono quelli che piu' spesso si fanno silurare dalle aziende per le quali lavorano per manifesta incompetenza
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Per una qualche giustizia divina quelli che si

            bullano di saper fare i piccoli h4xor sulla rete

            aziendale sono quelli che più spesso si fanno

            pescare a fare qualche cazzatona e finiscono

            silurati.

            rotfl, peccato che il mio mestiere sia
            esattamente l'opposto, sono un sistemista e il
            senso dei miei post era:

            piantala di fare il figo con "io uso qnx e unix e
            la mia rete e' sicurissima e voi piccoli utenti
            dovete abbozzare" perche' un'architettura come
            quella descritta e' banalmente aggirabile.

            Per una qualche giustizia divina quelli che si
            bullano di saper fare i super sistemisti sulle
            reti aziendali sono quelli che piu' spesso si
            fanno silurare dalle aziende per le quali
            lavorano per manifesta incompetenzaok domanda seria: visto che sei un sistemista e immagino responsabile della "buona salute" di una rete aziendale, permetteresti a un tuo collega, (in particolare collega non co-responsabile, prendiamo un ipotetico commerciale smanettone), di aggirare le regole che tu hai stabilito?
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo
            ok domanda seria:

            visto che sei un sistemista e immagino
            responsabile della "buona salute" di una rete
            aziendale, permetteresti a un tuo collega, (in
            particolare collega non co-responsabile,
            prendiamo un ipotetico commerciale smanettone),
            di aggirare le regole che tu hai stabilito?se un commerciale smanettone riuscisse ad aggirare le regole che ho stabilito, cambierei mestiere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            ok domanda seria:



            visto che sei un sistemista e immagino

            responsabile della "buona salute" di una rete

            aziendale, permetteresti a un tuo collega, (in

            particolare collega non co-responsabile,

            prendiamo un ipotetico commerciale smanettone),

            di aggirare le regole che tu hai stabilito?

            se un commerciale smanettone riuscisse ad
            aggirare le regole che ho stabilito, cambierei
            mestiere.La risposta quindi e' "si" o "no" ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            ok domanda seria:





            visto che sei un sistemista e immagino


            responsabile della "buona salute" di una rete


            aziendale, permetteresti a un tuo collega, (in


            particolare collega non co-responsabile,


            prendiamo un ipotetico commerciale
            smanettone),


            di aggirare le regole che tu hai stabilito?



            se un commerciale smanettone riuscisse ad

            aggirare le regole che ho stabilito, cambierei

            mestiere.

            La risposta quindi e' "si" o "no" ?la risposta e' "dipende da alcuni fattori, tipo il sesso del commerciale, la sua misura di tette, la sua disponibilita', ecc..."
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            ok domanda seria:







            visto che sei un sistemista e immagino



            responsabile della "buona salute" di una
            rete



            aziendale, permetteresti a un tuo collega,
            (in



            particolare collega non co-responsabile,



            prendiamo un ipotetico commerciale

            smanettone),



            di aggirare le regole che tu hai stabilito?





            se un commerciale smanettone riuscisse ad


            aggirare le regole che ho stabilito, cambierei


            mestiere.



            La risposta quindi e' "si" o "no" ?


            la risposta e' "dipende da alcuni fattori, tipo
            il sesso del commerciale, la sua misura di tette,
            la sua disponibilita', ecc..."E' fatto risaputo che le commerciali gnocche non la danno ai sistemisti. Mi spiace.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: Anonimo

            la risposta e' "dipende da alcuni fattori, tipo

            il sesso del commerciale, la sua misura di
            tette,

            la sua disponibilita', ecc..."

            E' fatto risaputo che le commerciali gnocche non
            la danno ai sistemisti. Mi spiace.questo lo dici tu :-D
          • ufo1 scrive:
            Re: Gestione sistemi
            ... Dimenticavole macchine con accesso alla rete, le compro io. Schede di rete integrate alla mother, difficilemente vanno in pc altrui.Ad ogni modo, accessi verso sistemi non leciti per l'utente vengono addebitati e relazionati a quest'ultimo. Se ha permesso che il suo sistema venga manipolato dal collega di turno, cavoli suoi.Quale parte di in internet ci va il mio server con i miei programmi e non i terminali in rete non è chiara?Ammesso che uno dopo tanta fatica ci riesca, con che protocolli comunica all'esterno?Attenzione, i terminali sono accesi per operazioni ben specificate. Se accedi alla mia rete, puoi accedere solo a quella parte di programmi di cui hai il permesso. Tutto il resto no!Se IP tizio cerca di accedere a tettegrosse.com. quella macchina smette di funzionare e così anche per il suo utilizzatore in quella rete. Non mi frega cosa ha visto. Ha avuto accesso non autorizzato al sistema. E il foglietto da lui firmato mi dice che è responsabile. Stà a lui giustificarsi non io.e poi e poi...credete davvero di entrare in una rete che gestisce servizi di elettricità acqua etc con uno SCADA che verifica ogni connessione in ridondanza sottocontrollo 24su24? e che si permetta a chicessia di accedere al sistema violando il punto 1) mi fido non mi fido?
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            - Scritto da: ufo1
            ... Dimenticavo
            le macchine con accesso alla rete, le compro io.
            Schede di rete integrate alla mother,
            difficilemente vanno in pc altrui.
            Abbiamo caito sei un superultramago temutissimo dagli altri dipendenti e acui tutte le segretarie la danno.Adesso vai a letto e cerca di non diventare cieco.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            e che si permetta a
            chicessia di accedere al sistema violando il
            punto 1) mi fido non mi fido?ROFTL, ma che è il cerchio della FIDUCIA?ma vai a dormire và...
          • Anonimo scrive:
            Re: Gestione sistemi
            [...]
            Ha avuto accesso non
            autorizzato al sistema. E il foglietto da lui
            firmato mi dice che è responsabile. Stà a lui
            giustificarsi non io.
            e poi e poi...
            e poi il suo capoccia ti fa riprestinare la connessione ??
            credete davvero di entrare in una rete che
            gestisce servizi di elettricità acqua etc con uno
            SCADA che verifica ogni connessione in ridondanza
            sottocontrollo 24su24? e che si permetta a
            chicessia di accedere al sistema violando il
            punto 1) mi fido non mi fido?okay, passi tutto il tempo a leggere relazioni ?il concetto puo' anche andare il sistema non mi fila, stai parlando di una realtà numerosa.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Semplice: Basta il consenso.
    Tanta confusione per niente:- per i nuovi dipendenti basta che al momento del contratto firmino un bel consenso al trattamento dei dati, specificando bene che tra questi rientrano i dati di navigazione ai fini di controllo, etc. etc. - per quelli esistenti: o firmi il consenso all'integrazione al trattamento dati, o vai sotto proxy con i 20-30 siti alla whitelist.
    • Anonimo scrive:
      Re: Semplice: Basta il consenso.
      - Scritto da: Anonimo
      Tanta confusione per niente:
      - per i nuovi dipendenti basta che al momento del
      contratto firmino un bel consenso al trattamento
      dei dati, specificando bene che tra questi
      rientrano i dati di navigazione ai fini di
      controllo, etc. etc. Una siffatta clausola sarebbe dichiarata nulla se si dovesse finire in tribunale, perchè aggira la legislazione sul lavoro e lede i diritti di una delle due parti.
      - per quelli esistenti: o firmi il consenso
      all'integrazione al trattamento dati, o vai sotto
      proxy con i 20-30 siti alla whitelist.Il consenso varrebbe come la carta straccia (vedi sopra), quindi meglio la white list.
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplice: Basta il consenso.
        ricordati che bisogna far firmare al dipendente ogni clausola a se stante , se no il contratto si dichiara nullo perchè viziato nella forma.1 firma per il trattamento dei dati1 firma per l'utilizzo di internet e responsabilità derivate dall'utilizzo improprio1 firma per l'utilizzo a scopi ammistrativi dell'azienda sull'utilizzo dei log (specificare che tipo log) ad esempiosito so quello che hai visto , ecc .,oppure conesso si durata 6 ore solo per determinare l'UTILIZZO e LA NECESSITA aziendale dello strumento.come vedi non è cosi lineare come sembra
    • Anonimo scrive:
      Re: Semplice: Basta il consenso.
      al contrario, basta revocare il consenso precedentemente dato ed assegnarne uno nuovo ridotto al minimo essenziale!!!
  • Anonimo scrive:
    Se fanno BENE il loro lavoro!NO PROBLEM!
    Se il mio dipendente fa bene il suo lavoro e svolge in maniera corretta e professionale i compiti assegnati NO PROBLEM!Che navighi pure dove vuole, anche sui siti PORNO perchè no! Ovviamente basta che non vada su un sito illegale, o non cominci ad effettuare attività P2P.PURTROPPO però in molti uffici non è così, molte segretarie ed impegati utilizzano fin troppo spesso internet, in alcuni casi anche per il quasi il 30% dell'orario di lavoro e vi posso assicurare non CERTO per lavoro, in particolare segretarie ed impiegate sono espertissime nello scaricare screensaver+malware, sfondi, barre di navigazione+malware, suonerie per cellulari+dialer incorporato e quant'altra porcheria possibile, tenendo continuamente impegnata l'assistenza tecnica sui PC.In uffici dove viene installato Terminal Server con una ristretta policy di regole per gli utenti, dove puoi cambiare lo sfondo i caratteri dimensioni/font e BASTA, vi è stata la RIVOLUZIONE, decine di dipendenti infuriati che si lamentavano e maledivano per non poter inserire la musichetta personalizzata, lo screensaver, e altre amenità! Chiedendo/cercando di corrompere addiritura il povero ragazzetto che ha montato i terminali chiedendo se poteva "bloccare questo e quello" ignari che non potesse fare nulla.NON FRAINTENDETEMI, so che le persone NON SONO AUTOMI, so che anche durante l'orario di lavoro, può scappare di controllare una news su google, vedere che tempo fa domani, mandare un e-mail ad un zio lontano, perchè no, anche chattare con una collega dell'ufficio accanto, ma a TUTTO C'E' UN LIMITE!NON MI E' MAI CAPITO che un dipendente venissi da me a propormi un programma, un utility (anche shareware a pagamento va bene) scoperta navigando qua e là, che potesse non dico aiutarMI nel mio lavoro, ma almeno RENDERE PIU' SEMPLICE il suo! Sarei l'uomo più felice del mondo se un mio dipendente bussasse all'ufficio... " Buongiorno, ho trovato questa utility XYZ potrebbe semplificare la procedura ABC che utilizzo ogni giorno e che dal mio punto di vista e' eseguita in maniera errata, costa $29,90 a postazione." Ahhh... mi verrebbe quasi da piangere!Basta sognare! Buon lavoro a tutti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Se fanno BENE il loro lavoro!NO PROB
      - Scritto da: Anonimo
      Se il mio dipendente fa bene il suo lavoro e
      svolge in maniera corretta e professionale i
      compiti assegnati NO PROBLEM!

      Che navighi pure dove vuole, anche sui siti PORNO
      perchè no! Ovviamente basta che non vada su un
      sito illegale, o non cominci ad effettuare
      attività P2P.

      PURTROPPO però in molti uffici non è così, molte
      segretarie ed impegati utilizzano fin troppo
      spesso internet, in alcuni casi anche per il
      quasi il 30% dell'orario di lavoro e vi posso
      assicurare non CERTO per lavoro, in particolare
      segretarie ed impiegate sono espertissime nello
      scaricare screensaver+malware, sfondi, barre di
      navigazione+malware, suonerie per
      cellulari+dialer incorporato e quant'altra
      porcheria possibile, tenendo continuamente
      impegnata l'assistenza tecnica sui PC.

      In uffici dove viene installato Terminal Server
      con una ristretta policy di regole per gli
      utenti, dove puoi cambiare lo sfondo i caratteri
      dimensioni/font e BASTA, vi è stata la
      RIVOLUZIONE, decine di dipendenti infuriati che
      si lamentavano e maledivano per non poter
      inserire la musichetta personalizzata, lo
      screensaver, e altre amenità! Chiedendo/cercando
      di corrompere addiritura il povero ragazzetto che
      ha montato i terminali chiedendo se poteva
      "bloccare questo e quello" ignari che non potesse
      fare nulla.

      NON FRAINTENDETEMI, so che le persone NON SONO
      AUTOMI, so che anche durante l'orario di lavoro,
      può scappare di controllare una news su google,
      vedere che tempo fa domani, mandare un e-mail ad
      un zio lontano, perchè no, anche chattare con una
      collega dell'ufficio accanto, ma a TUTTO C'E' UN
      LIMITE!

      NON MI E' MAI CAPITO che un dipendente venissi da
      me a propormi un programma, un utility (anche
      shareware a pagamento va bene) scoperta navigando
      qua e là, che potesse non dico aiutarMI nel mio
      lavoro, ma almeno RENDERE PIU' SEMPLICE il suo!

      Sarei l'uomo più felice del mondo se un mio
      dipendente bussasse all'ufficio... " Buongiorno,
      ho trovato questa utility XYZ potrebbe
      semplificare la procedura ABC che utilizzo ogni
      giorno e che dal mio punto di vista e' eseguita
      in maniera errata, costa $29,90 a postazione."
      Ahhh... mi verrebbe quasi da piangere!

      Basta sognare! Buon lavoro a tutti!scusa ma tu come considereresti l'opinione di uno che non è del tuo campo , che ti da un consiglio su una cosa che non ha mai usato , un consiglio non richiesto e che ti dice pure come spendere i tuoi soldi ?Io programmo e quando vado nelle aziende e mi serve un programma gli dico : ho cercato sulla rete , dopo diverse ricerche questo prodotto può darmi una mano , costa X , si chiama Y , si può comprare:se ci sono soldi e il progetto è importante dice si , se il budget dell'anno è finito mi dice di aspettare.Però come vedi è una cosa che serve a me per l'azienda , non qualcosa che nessuno mi ha chiesto di cercare .E poi ricorda molte volte costa più la migrazione ad un nuovo prodotto che mantenersi quello vecchio e funzionante (anche se un po più lento e macchinoso).
    • Anonimo scrive:
      Re: Se fanno BENE il loro lavoro!NO PROB

      Che navighi pure dove vuole, anche sui siti PORNO
      perchè no! Ovviamente basta che non vada su un
      sito illegale, o non cominci ad effettuare
      attività P2P.Ok, pero' durante le sue pause non durante il tempo di lavoro che l'azienda paga.
      PURTROPPO però in molti uffici non è così, molte
      segretarie ed impegati utilizzano fin troppo
      spesso internet, in alcuni casi anche per il
      quasi il 30% dell'orario di lavoro e vi posso
      assicurare non CERTO per lavoro, in particolare
      segretarie ed impiegate sono espertissime nello
      scaricare screensaver+malware, sfondi, barre di
      navigazione+malware, suonerie per
      cellulari+dialer incorporato e quant'altra
      porcheria possibile, tenendo continuamente
      impegnata l'assistenza tecnica sui PC.Dalla mia esperienza non posso che darti ragione :( Il resto lo cancello perche' hai descritto esattamente quello che succede.Eppure una volta con lo schermo nero a caratteri verdi si gestiva tutta l'azienda e nessuno si sognava di rompere i maroni. :|
      • Anonimo scrive:
        Re: Se fanno BENE il loro lavoro!NO PROB
        la cosa piu bella è quando vai a proporre cose che semplificherebbero il lavoro..o che comunque ne diminuirebbero la spesae ti senti dire:no :)----P.S.: lavoro nel pubblico... e recentemente mi han fatto unrichiamo perchè arrivo prima (10 minuti) al lavoro!!! non rispetto gli orari :D :D :D: D miiiticoè il classico esempio, vero :) , di quando si preferisca avere il riscaldamento acceso a manetta notte e giorno e aprire la finestra per diminuire la temperatura, quando con 30 euro si possono (potrebbero) comprare i regolatori di temperatura da attaccare direttamente al termosifone!!!viva il pubblico!!
  • Anonimo scrive:
    [OT] Dissequestrato Coolstreaming.it!!!!
    I ragazzi di Coolstreaming.it sono stati scagionati!!Serie A gratis dal sito cinese : ora il giudice dà il via liberahttp://www.repubblica.it/2003/h/rubriche/spycalcio/cinavialib/cinavialib.html
  • Anonimo scrive:
    Che ne dite di NETSupport DNA Client ?
    Mi risulta che il software consenta all'amministratore non solo di monitorare gli accessi internet dei vari client, ma di stilare uno storico molto dettagliato, di tutto quello che succede sui singoli PC: quali applicazioni vengono untilizzate, per quanto tempo, gli accessi internet, a quili indirizzi per quanto tempo, ecc. ecc..Questo secondo me equivale ad avere qualcuno piantato alle proprie spalle che per tutto il tempo di permanenza in ufficio prende nota (o "spia") quello che viene fatto sul prorpio PC. Non dovrebbe essere illegale anche questo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ne dite di NETSupport DNA Client
      si è illegale , basterebbe chiamare uno dei sindacati e in 10 minuti tutti i log sarebbero solo messaggi del tipo utente pippo connesso alle ore 10 , tempo in rete 2 e 30 minuti.A questo log l'unica cosa che può dirti l'azienda è :pippo che cosa fai tutto il santo giorno in internet?oppure pippo da oggi dato che il tuo lavoro non richiede internet , non sei più abilitato ad usarlo quindi non conneterti .In caso di reati su internet , sarà la magistratura che con i log delle connessioni e i log interni dei router determinerà colpe e colpevoli .
  • ProtoN scrive:
    Questo autorizza le aziende...
    ...a prendere decisioni più radicali.Non posso loggare i miei utenti. Perfetto...Faccio una whitelist di una decina di siti e castro a tutti la navigazione...LAVORARE !!! NON CAZZEGGIARE !!!
    • ProtoN scrive:
      Re: Questo autorizza le aziende...
      Comunque dopo aver letto il verbale del Garante si capisce che c'è ancora un buon margine d'azione da parte delle azinde sui dipendenti.Il caso di questa società chiarisce che certe opeazioni non devono essere fatte (ma mi viene anche da dire: "...e chi te lo fa fare di spulciare in quel pc quando dal proxy ti tiri fuori quello che ti serve?")Saluti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo autorizza le aziende...
        il problema è che molte aziende montano firewall , filtri ecc , senza avvertire l'utente , che quando si logga nella intranet di fatto lascia un segno indelebile nei log andando a visitare siti e non . Conconrdo con tuti che a lavoro bisogna lavorare , però se mi metti internet in ufficio:1- non puoi loggare dove vado o casa faccio 2- al massimo puoi creare una serie di siti base sempre non loggati e poi insieme alle singole richieste dei dipendenti aprire solo siti di necessità aziendale.Dico questo perchè in molte aziende oramai guardare i log di internet è diventato il passatempo dei sistemisti, che sarebbero da denunciare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo autorizza le aziende...
          - Scritto da: Anonimo
          il problema è che molte aziende montano firewall
          , filtri ecc , senza avvertire l'utente , che
          quando si logga nella intranet di fatto lascia un
          segno indelebile nei log andando a visitare siti
          e non .

          Conconrdo con tuti che a lavoro bisogna lavorare
          , però se mi metti internet in ufficio:
          1- non puoi loggare dove vado o casa faccio
          2- al massimo puoi creare una serie di siti base
          sempre non loggati e poi insieme alle singole
          richieste dei dipendenti aprire solo siti di
          necessità aziendale.

          Dico questo perchè in molte aziende oramai
          guardare i log di internet è diventato il
          passatempo dei sistemisti, che sarebbero da
          denunciare.Da sistemista ti dico che sarebbero da denunciare i dipendenti "non-lavotori", simil-bambini, più o meno maiali/e a cui concedi un dito e si prendono la mano, il braccio e tutto il resto del corpo e hanno anche la faccia schifosa di denunciare.Questa sentenza è puro schifo e lode agli sfaticati.In un mondo civile io ti do' la possibilità di collegarti ad internet e tu ogni tanto lo usi in modo appropriato e non per scaricare malware, virus, film porno, filmati divertenti, office di contrabbando ecc. ecc.Prima che arrivassi io nell'azienda in cui lavoro avevano problemi a non finire. Poi ho messo su un proxy, filtrato un po' di contenuti osceni/cretini giusto per far ricordare che certe cose non si devono vedere durante il lavoro, filtrato internet/mail con antivirus, protetto tutto con firewall e negato l'accesso a parecchie persone e come per magia i computer da due anni hanno sempre funzionato a meraviglia. E nonostante tutto sono in tanti a provarci lo stesso e sono stati costretti a mandare anche qualche letterina di richiamo. Ma siamo nazisti noi sistemisti/responsabili del personale o sono deficienti quelli che nonostante ci sia un proxy (oltre a regole aziendali da loro firamti) che ti dice che non puoi andare su un determinato sito perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare a www.tette.it per non dire peggio?Ora vi chiedo se è normale doversi ridurre a questo e se questa non è qualcosa da punire selvaggiamente e non ricorrendo alle cazzate della privacy. Purtroppo l'educazione non è più di questo mondo.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            Da sistemista ti dico che sarebbero da denunciare
            i dipendenti "non-lavotori", simil-bambini, più o
            meno maiali/e a cui concedi un dito e si prendono
            la mano, il braccio e tutto il resto del corpo e
            hanno anche la faccia schifosa di denunciare.
            Questa sentenza è puro schifo e lode agli
            sfaticati.

            In un mondo civile io ti do' la possibilità di
            collegarti ad internet e tu ogni tanto lo usi in
            modo appropriato e non per scaricare malware,
            virus, film porno, filmati divertenti, office di
            contrabbando ecc. ecc.

            Prima che arrivassi io nell'azienda in cui lavoro
            avevano problemi a non finire. Poi ho messo su un
            proxy, filtrato un po' di contenuti
            osceni/cretini giusto per far ricordare che certe
            cose non si devono vedere durante il lavoro,
            filtrato internet/mail con antivirus, protetto
            tutto con firewall e negato l'accesso a parecchie
            persone e come per magia i computer da due anni
            hanno sempre funzionato a meraviglia. E
            nonostante tutto sono in tanti a provarci lo
            stesso e sono stati costretti a mandare anche
            qualche letterina di richiamo. Ma siamo nazisti
            noi sistemisti/responsabili del personale o sono
            deficienti quelli che nonostante ci sia un proxy
            (oltre a regole aziendali da loro firamti) che ti
            dice che non puoi andare su un determinato sito
            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare
            a www.tette.it per non dire peggio?

            Ora vi chiedo se è normale doversi ridurre a
            questo e se questa non è qualcosa da punire
            selvaggiamente e non ricorrendo alle cazzate
            della privacy. Purtroppo l'educazione non è più
            di questo mondo.

            Ciao.TI QUOTO TUTTO E SCRIVO MAIUSCOLO PERCHE' OLTRE A LODARE CIO' CHE HAI SCRITTO C'E' SOLO DA AGGIUNGERE CHE SPESSO CAPITA CHE CODESTE PERSONE POI SONO LE PRIME A LAMENTARSI DELLO STIPENDIO CHE PRENDONO!Sfogo personale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            non puoi andare su un determinato sito
            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare
            a www.tette.it per non dire peggio?
            O mamma mia !Il sesso e' osceno ?Da quando ?Devo darmi da fare per avere altri figli o presto saranno banditi anche loro !Peccato pero' che loro non potranno provere le gioie della loro mamma e papa'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo

            non puoi andare su un determinato sito

            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare

            a www.tette.it per non dire peggio?



            O mamma mia !

            Il sesso e' osceno ?
            Da quando ?
            Devo darmi da fare per avere altri figli o presto
            saranno banditi anche loro !

            Peccato pero' che loro non potranno provere le
            gioie della loro mamma e papa'.
            Non è osceno e se leggi bene vedi che non mi riferisco solo al sesso ed era solo un esempio per farti capire che se io vieto di andare su siti con contenuti pornografici ed uno ci prova lo stesso vuol dire che è un vero cretino. Ma questo lo puoi applicare anche ai siti per scaricare suonerie, sfondi ecc. ecc.Ciao e cerca di leggere con attenzione le cazzate che ho scritto prima di rispondere in modo denigratorio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo
            Da sistemista ti dico che sarebbero da denunciare
            i dipendenti "non-lavotori", simil-bambini, più o
            meno maiali/e a cui concedi un dito e si prendono
            la mano, il braccio e tutto il resto del corpo e
            hanno anche la faccia schifosa di denunciare.
            Questa sentenza è puro schifo e lode agli
            sfaticati.

            In un mondo civile io ti do' la possibilità di
            collegarti ad internet e tu ogni tanto lo usi in
            modo appropriato e non per scaricare malware,
            virus, film porno, filmati divertenti, office di
            contrabbando ecc. ecc.

            Prima che arrivassi io nell'azienda in cui lavoro
            avevano problemi a non finire. Poi ho messo su un
            proxy, filtrato un po' di contenuti
            osceni/cretini giusto per far ricordare che certe
            cose non si devono vedere durante il lavoro,
            filtrato internet/mail con antivirus, protetto
            tutto con firewall e negato l'accesso a parecchie
            persone e come per magia i computer da due anni
            hanno sempre funzionato a meraviglia. E
            nonostante tutto sono in tanti a provarci lo
            stesso e sono stati costretti a mandare anche
            qualche letterina di richiamo. Ma siamo nazisti
            noi sistemisti/responsabili del personale o sono
            deficienti quelli che nonostante ci sia un proxy
            (oltre a regole aziendali da loro firamti) che ti
            dice che non puoi andare su un determinato sito
            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare
            a www.tette.it per non dire peggio?

            Ora vi chiedo se è normale doversi ridurre a
            questo e se questa non è qualcosa da punire
            selvaggiamente e non ricorrendo alle cazzate
            della privacy. Purtroppo l'educazione non è più
            di questo mondo.

            Ciao.fortunatamente ci sono quelli come me che "bypassano" quelli come te...:P
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            IProva a bypassarmi da me, e poi ti faccio vedere io i problemini che ti creo in azienda... con i maghi del tunnelling ci vado a nozze!
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo
            IProva a bypassarmi da me, e poi ti faccio vedere
            io i problemini che ti creo in azienda... con i
            maghi del tunnelling ci vado a nozze!I maghi del tunneling alla fine sono quelli che quando vai da loro per qualsiasi motivo pensano che tu non sappia riconoscere le icone di mirc e di azureus nel systray o meglio ancora quelli che si fanno pescare con le manone nel barattolo della marmellata a sparare alt+tab furiosi appena ti vedono, col disco che swappa di colpo e "oddiodiodio ho mirc aperto su #lesbian e non si minimizza!!1!".Non giocate a "in azienda il più furbo sono io", rimarrete sorprendentemente scottati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo
            IProva a bypassarmi da me, e poi ti faccio vedere
            io i problemini che ti creo in azienda... con i
            maghi del tunnelling ci vado a nozze!Il bello è che molti pensano di aver fregato gli amministratori e a me piace far credere che è così. Quando puoi si allargano un po' troppo li faccio piangere.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Da sistemista ti dico che sarebbero da
            denunciare

            i dipendenti "non-lavotori", simil-bambini, più
            o

            meno maiali/e a cui concedi un dito e si
            prendono

            la mano, il braccio e tutto il resto del corpo e

            hanno anche la faccia schifosa di denunciare.

            Questa sentenza è puro schifo e lode agli

            sfaticati.



            In un mondo civile io ti do' la possibilità di

            collegarti ad internet e tu ogni tanto lo usi in

            modo appropriato e non per scaricare malware,

            virus, film porno, filmati divertenti, office di

            contrabbando ecc. ecc.



            Prima che arrivassi io nell'azienda in cui
            lavoro

            avevano problemi a non finire. Poi ho messo su
            un

            proxy, filtrato un po' di contenuti

            osceni/cretini giusto per far ricordare che
            certe

            cose non si devono vedere durante il lavoro,

            filtrato internet/mail con antivirus, protetto

            tutto con firewall e negato l'accesso a
            parecchie

            persone e come per magia i computer da due anni

            hanno sempre funzionato a meraviglia. E

            nonostante tutto sono in tanti a provarci lo

            stesso e sono stati costretti a mandare anche

            qualche letterina di richiamo. Ma siamo nazisti

            noi sistemisti/responsabili del personale o sono

            deficienti quelli che nonostante ci sia un proxy

            (oltre a regole aziendali da loro firamti) che
            ti

            dice che non puoi andare su un determinato sito

            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare

            a www.tette.it per non dire peggio?



            Ora vi chiedo se è normale doversi ridurre a

            questo e se questa non è qualcosa da punire

            selvaggiamente e non ricorrendo alle cazzate

            della privacy. Purtroppo l'educazione non è più

            di questo mondo.



            Ciao.


            fortunatamente ci sono quelli come me che
            "bypassano" quelli come te...:PNon ne sarei così convinto.Del resto se prima avevamo problemi ed ora no un motivo ci sarà e per me è sufficiente questo.Del resto le restrizioni che ho messo per chi può connettersi non sono molto pressanti ma solo per far capire che secondo le regole aziendali certe cose non si possono fare.Ti posso però assicurare che quelli a cui ho negato l'accesso non si collegano più e per farti capire che in azienda c'è una certa di democrazia ti posso anche dire che nella pausa pranzo le connessioni sono aperte a tutti e senza filtri se non quello antivirus.Io sono un dipendente come gli altri e lotto per il rispetto dei dipendenti. Purtroppo quelli come te pensano che quelli come me sono solo dei bastardi da fregare.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            Io sono un dipendente come gli altri e lotto per
            il rispetto dei dipendenti. Purtroppo quelli come
            te pensano che quelli come me sono solo dei
            bastardi da fregare.
            Se tu evitassi di venire qui a esibire la tua abilità do come castighi sottomessi ai tuoi desideri nessuno ti potrebbe dare del leccaculo.
          • ryoga scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo
            Prima che arrivassi io nell'azienda in cui lavoro
            avevano problemi a non finire. Poi ho messo su un
            proxy, filtrato un po' di contenuti
            osceni/cretini giusto per far ricordare che certe
            cose non si devono vedere durante il lavoro,
            filtrato internet/mail con antivirus, protetto
            tutto con firewall e negato l'accesso a parecchie
            persone e come per magia i computer da due anni
            hanno sempre funzionato a meraviglia. E
            nonostante tutto sono in tanti a provarci lo
            stesso e sono stati costretti a mandare anche
            qualche letterina di richiamo. Ma siamo nazisti
            noi sistemisti/responsabili del personale o sono
            deficienti quelli che nonostante ci sia un proxy
            (oltre a regole aziendali da loro firamti) che ti
            dice che non puoi andare su un determinato sito
            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare
            a www.tette.it per non dire peggio?Tu invece potresti ( volendo ) andarci giusto?E chi sei tu per poter fare cio' che vuole mentre gli altri no?Hai il potere divino?Chi controlla il controllore?Quindi, il tuo operato, è idealmente simile a quello che attualmente lo Stato sta facendo con vari siti internazionali ( vedi articolo di ieri e dei giorni precedenti in merito alla non accessibilità di siti ritenuti "pericolosi" ).Io la chiamo CENSURA ed in un paese democratico e liberare, questa e' una cosa da punire severamente.Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: Anonimo

            Prima che arrivassi io nell'azienda in cui
            lavoro

            avevano problemi a non finire. Poi ho messo su
            un

            proxy, filtrato un po' di contenuti

            osceni/cretini giusto per far ricordare che
            certe

            cose non si devono vedere durante il lavoro,

            filtrato internet/mail con antivirus, protetto

            tutto con firewall e negato l'accesso a
            parecchie

            persone e come per magia i computer da due anni

            hanno sempre funzionato a meraviglia. E

            nonostante tutto sono in tanti a provarci lo

            stesso e sono stati costretti a mandare anche

            qualche letterina di richiamo. Ma siamo nazisti

            noi sistemisti/responsabili del personale o sono

            deficienti quelli che nonostante ci sia un proxy

            (oltre a regole aziendali da loro firamti) che
            ti

            dice che non puoi andare su un determinato sito

            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare

            a www.tette.it per non dire peggio?

            Tu invece potresti ( volendo ) andarci giusto?
            E chi sei tu per poter fare cio' che vuole mentre
            gli altri no?
            Hai il potere divino?
            Chi controlla il controllore?

            Quindi, il tuo operato, è idealmente simile a
            quello che attualmente lo Stato sta facendo con
            vari siti internazionali ( vedi articolo di ieri
            e dei giorni precedenti in merito alla non
            accessibilità di siti ritenuti "pericolosi" ).

            Io la chiamo CENSURA ed in un paese democratico e
            liberare, questa e' una cosa da punire
            severamente.
            SalutiCiao, io amministro la rete.io sono responsabile di decidere chi deve accedere a cosa.Censore? Si, e me ne vanto. Non ti sta bene? il mondo del lavoro è pieno di tante altre opportunità. Quella è la porta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            Ciao,
            io amministro la rete.
            io sono responsabile di decidere chi deve
            accedere a cosa.Direi che non ci siamo. Nel tempo, libero, fuori dall'orario di lavoro in cui sei pagato per occuparti dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi di interconnessione aziendale, fai un corso di organizzazione aziendale e magari uno di corporate governance.Per il più banale dei principi di "separazione dei compiti" (segregation of duties) se "amministri la rete", ovvero "hai compiti operativi", non devi poter anche decidere "cosa si può fare con la rete", cioè "hai compiti organizzativi".In soldoni tu hai accesso ai log, tu puoi configurare le macchine, tu sai la password di root, ma proprio perché "puoi" ("you can") tecnicamente tutto, dovrebbe esserti ben delimitato cosa tu "puoi" ("you may") fare e cosa no.Viceversa chi dice cosa si è autorizzati a fare con le risorse, non deve poter mettere direttamente mano su quelle risorse. Cioè niente amministratore locale di macchina o installazione di software a piacimento.Nella tua azienda c'è una evidente area di rischio non coperta da un adeguato controllo. In soldoni non c'é nessuno che controlla te, mentre invece, per la 231/2001 dovrebbe esserci altrimenti la società stessa potrà essere chiamata a rispondere amministrativamente delle tue azioni.
            Censore? Si, e me ne vanto. Non ti sta bene? il
            mondo del lavoro è pieno di tante altre
            opportunità. Quella è la porta.Spero che tu, oltre che l'amministratore di rete, sia anche il proprietario. Altrimenti ti stai arrogando compiti che sono di altre figure aziendali.Quanto al "il mondo del lavoro è pieno di tante altre opportunità. Quella è la porta" non credo sia difficile ricordarti che un contratto di lavoro è esattamente un contratto, e quindi soggiacente alle leggi dello stato in cui questo contratto è esercitato. Nel nostro ad esempio contratti lesivi della dignità delle persone sono considerati non validi (in dialetto "illegali" e pertanto perseguibili).Dare soldi in cambio di una professionalità non è la stessa cosa di dare soldi in cambio di prostituzione.Il primo è un contratto legale, il secondo no e come tale nullo.Perdonami la franchezza, ma facendo di mestiere l'IT Auditor, di sistemisti che si pongono due centimetri sotto Dio e fanno fatica a capire che sono pagati per fare i tecnici, non per fare organizzazione aziendale è purtroppo pieno il mondo (del lavoro).Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            Censore? Si, e me ne vanto. Non ti sta bene? il
            mondo del lavoro è pieno di tante altre
            opportunità. Quella è la porta.
            Oddio un altro feniomeno da 1000 euro al mese.
          • suomynona scrive:
            9 --
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: Anonimo

            Prima che arrivassi io nell'azienda in cui
            lavoro

            avevano problemi a non finire. Poi ho messo su
            un

            proxy, filtrato un po' di contenuti

            osceni/cretini giusto per far ricordare che
            certe

            cose non si devono vedere durante il lavoro,

            filtrato internet/mail con antivirus, protetto

            tutto con firewall e negato l'accesso a
            parecchie

            persone e come per magia i computer da due anni

            hanno sempre funzionato a meraviglia. E

            nonostante tutto sono in tanti a provarci lo

            stesso e sono stati costretti a mandare anche

            qualche letterina di richiamo. Ma siamo nazisti

            noi sistemisti/responsabili del personale o sono

            deficienti quelli che nonostante ci sia un proxy

            (oltre a regole aziendali da loro firamti) che
            ti

            dice che non puoi andare su un determinato sito

            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare

            a www.tette.it per non dire peggio?

            Tu invece potresti ( volendo ) andarci giusto?
            E chi sei tu per poter fare cio' che vuole mentre
            gli altri no?
            Hai il potere divino?
            Chi controlla il controllore?

            Quindi, il tuo operato, è idealmente simile a
            quello che attualmente lo Stato sta facendo con
            vari siti internazionali ( vedi articolo di ieri
            e dei giorni precedenti in merito alla non
            accessibilità di siti ritenuti "pericolosi" ).

            Io la chiamo CENSURA ed in un paese democratico e
            liberare, questa e' una cosa da punire
            severamente.
            SalutiIo mi loggo come tutti anche se il cretino di turno penserà che sono un pollo.Nel momento in cui mi chiedo i log ci trovano anche le mie attività. Il fatto è che fino a quando non ci sono problemi nessuno mi chiede niente perchè i miei superiori non sono nazisti ma vogliono semplicemente evitare esagerazioni da parte dei dipendenti. Purtroppo solo il 30% dei dipendenti pensa che sia corretto non esagerare!Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: Anonimo

            Prima che arrivassi io nell'azienda in cui
            lavoro

            avevano problemi a non finire. Poi ho messo su
            un

            proxy, filtrato un po' di contenuti

            osceni/cretini giusto per far ricordare che
            certe

            cose non si devono vedere durante il lavoro,

            filtrato internet/mail con antivirus, protetto

            tutto con firewall e negato l'accesso a
            parecchie

            persone e come per magia i computer da due anni

            hanno sempre funzionato a meraviglia. E

            nonostante tutto sono in tanti a provarci lo

            stesso e sono stati costretti a mandare anche

            qualche letterina di richiamo. Ma siamo nazisti

            noi sistemisti/responsabili del personale o sono

            deficienti quelli che nonostante ci sia un proxy

            (oltre a regole aziendali da loro firamti) che
            ti

            dice che non puoi andare su un determinato sito

            perchè ha contenuti osceni poi cercano di andare

            a www.tette.it per non dire peggio?

            Tu invece potresti ( volendo ) andarci giusto?
            E chi sei tu per poter fare cio' che vuole mentre
            gli altri no?
            Hai il potere divino?
            Chi controlla il controllore?

            Quindi, il tuo operato, è idealmente simile a
            quello che attualmente lo Stato sta facendo con
            vari siti internazionali ( vedi articolo di ieri
            e dei giorni precedenti in merito alla non
            accessibilità di siti ritenuti "pericolosi" ).

            Io la chiamo CENSURA ed in un paese democratico e
            liberare, questa e' una cosa da punire
            severamente.
            SalutiIl problema è perchè si arriva alla censura non il contrario.Come definiresti quelli che invece di lavorare chattano anche 6 ore al giorno?O un dipendente che ha mandato poco più di 1800 e-mail da cazzeggio in un mese dentro e fuori l'azienda?O uno che aveva 110 GByte di film porno/demenziali nel suo hard-disk?Forse se uno chattava un ora al giorno, un'altro mandava 100 e-mail da cazzeggio al mese e un altro scaricava 100 MByte di filmati nessuno era costretto a fare "censura". Per me la censura non è questa.Ciao.
          • frog scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo

            Il problema è perchè si arriva alla censura non
            il contrario.
            Come definiresti quelli che invece di lavorare
            chattano anche 6 ore al giorno?
            O un dipendente che ha mandato poco più di 1800
            e-mail da cazzeggio in un mese dentro e fuori
            l'azienda?
            O uno che aveva 110 GByte di film
            porno/demenziali nel suo hard-disk?
            Forse se uno chattava un ora al giorno, un'altro
            mandava 100 e-mail da cazzeggio al mese e un
            altro scaricava 100 MByte di filmati nessuno era
            costretto a fare "censura".
            Per me la censura non è questa.

            Ciao.Il problema e' che si debba spiegare un concetto come quello da te espresso.A me sembra un ragionamento corretto e normale, eppure per molti e' inconcepibile.
          • opazz scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            Il problema e' che si debba spiegare un concetto
            come quello da te espresso.A me sembra un
            ragionamento corretto e normale, eppure per molti
            e' inconcepibile.Mi trovi perfettamente concorde!
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: frog
            Il problema e' che si debba spiegare un concetto
            come quello da te espresso.A me sembra un
            ragionamento corretto e normale, eppure per molti
            e' inconcepibile.Come avevo già detto: "Purtroppo solo il 30% dei dipendenti pensa che sia corretto non esagerare!".Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo
            Da sistemista ti dico che sarebbero da denunciare
            i dipendenti "non-lavotori", simil-bambini, più o
            meno maiali/e a cui concedi un dito e si prendono
            la mano, il braccio e tutto il resto del corpo e
            hanno anche la faccia schifosa di denunciare.
            Questa sentenza è puro schifo e lode agli
            sfaticati.Quoto. Sa solo il cielo la quantità di tempo che la gente perde a cazzeggiare sul lavoro.E la quantità di tempo che si perde per un troijan infilato nella rete aziendale.Mah, io a certa gente gli amputerei tutte e dieci le dita delle mani...ciaoFB
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo autorizza le aziende...
          - Scritto da: Anonimo
          Dico questo perchè in molte aziende oramai
          guardare i log di internet è diventato il
          passatempo dei sistemisti, che sarebbero da
          denunciare.Tu saresti da denunciare che non fai un cazzo e usi gli strumenti dell'azienda per scopi personali. Ti ricordo che una semplice telefonata fatta senza giustificazione lavorativa può essere motivo di licenziamento in tronco. Internet esula dal contesto? Non sono scopi personali o siamo semplicemente il popolo piu retrogrado di tutta l'unione europea come al solito? I furbi devono restare disoccupati, c'è gente che ha bisogno davvero di lavorare, coloro che fanno queste cose se ne fregano semplicemente del prossimo e vivono alle spalle degli altri vantandosi di occupare chissà quale carica aziendale...Vergognatevi fannulloni mantenuti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo autorizza le aziende...
        - Scritto da: ProtoN
        Comunque dopo aver letto il verbale del Garante
        si capisce che c'è ancora un buon margine
        d'azione da parte delle azinde sui dipendenti.

        Il caso di questa società chiarisce che certe
        opeazioni non devono essere fatte (ma mi viene
        anche da dire: "...e chi te lo fa fare di
        spulciare in quel pc quando dal proxy ti tiri
        fuori quello che ti serve?")

        Saluti...non cambia un cazzo, non puoi usare comunque il log del proxy. Non importa se le informazione le pigli dalla cache del pc o da qualsiasi altro nodo, quello che importa è il tipo di informazione che puoi o meno trattareciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo autorizza le aziende...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: ProtoN

          Comunque dopo aver letto il verbale del Garante

          si capisce che c'è ancora un buon margine

          d'azione da parte delle azinde sui dipendenti.



          Il caso di questa società chiarisce che certe

          opeazioni non devono essere fatte (ma mi viene

          anche da dire: "...e chi te lo fa fare di

          spulciare in quel pc quando dal proxy ti tiri

          fuori quello che ti serve?")



          Saluti...

          non cambia un cazzo, non puoi usare comunque il
          log del proxy.
          Non importa se le informazione le pigli dalla
          cache del pc o da qualsiasi altro nodo, quello
          che importa è il tipo di informazione che puoi o
          meno trattare

          ciaoInvece secondo me cambia ed è proprio per questo che è intervenuto il garante per dare ragione al dipendente.leggendo fra le righe dell'intervento del garante:"dai log risulta che te la stai spassando con la connessione aziendale quando non dovresti" = obiezione legittima"mi sono letto la tua cache e i tuoi cookies sul tuo computer, risulta che te la stai spassando con la connessione aziendale quando non dovresti" = violazione della legge sulla privacy a meno che il dipendente non avesse acconsentito preventivamente.C'è una differenza fra i due casi, sottile ma fondamentale.
          • ProtoN scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            Infatti la differenza è sottile...in quanto ai log...ho appicicato su ogni piano della società ogni 5 metri un bel quadretto sull'informativa alla privacy e all'assunzione faccio firmare ai dipendenti le carte necessarie con spiegato cosa ne viene fatto dei tuoi dati dal momento che metti piede in società.Firmi = lavori = stai zitto se fai cazzate e te lo prendi in c**oNon firmi = non lavori = te ne stai a casa a maturbarti.Saluti e buon appetito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            Firmi = lavori = stai zitto se fai cazzate e te
            lo prendi in c**o

            Non firmi = non lavori = te ne stai a casa a
            maturbarti.
            Mai sentiro parlare di clausole vessatorie eh.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            QUOTO

            "dai log risulta che te la stai spassando con la
            connessione aziendale quando non dovresti" =
            obiezione legittimaè nel diritto delle imprese, se tu navighi sai che delle informazioni finiscono nei log e vengono controllatiI log sono liberamente accessibili da alcune persone per questioni di sicurezza e stabilità. E' normale.E' come scrivere su un muro di una stanza e pretendere che chi c'è in quella stanza non legga.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            "dai log risulta che te la stai spassando con la
            connessione aziendale quando non dovresti" =
            obiezione legittima

            "mi sono letto la tua cache e i tuoi cookies sul
            tuo computer, risulta che te la stai spassando
            con la connessione aziendale quando non dovresti"
            = violazione della legge sulla privacy a meno che
            il dipendente non avesse acconsentito
            preventivamente.

            C'è una differenza fra i due casi, sottile ma
            fondamentale.La differenza "sottile" è che la prima viola la legge n. 300/1970, mentre la seconda la 196/2003.Dopo quasi 15 anni di esperienza nella Corporate Governance, mi chiedo sempre una cosa: ma intanto che questi "lavoratori" cazzeggiano sul PC a tette, culi e slot-machines, i loro responsabile DOVE CAZZO SONO?Se lavori in un ufficio, a stretto contatto con i tuoi collaboratori, non ti serve il log del proxy per sapere chi lavora e chi no....
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            potrebbe essere però tutela dell'azienda nel caso di navigazione su siti pedopornografici o cmq vietati a norma di legge (siti terroristici o affilitati a qualche organo di potere) poter comunicare alle autorità competenti il mac,l'ip del computer o l'utente che ha visitato quelle pagine se gli venissero richieste ....non prendere provvedimenti disciplinari sulla base di log che vadano a intaccare le libertà personali ma semplicemente avere la documentazione necessaria per tutela dell'azienda e degli altri dipendenti.in questo modo è possibile? secondo voi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo
            potrebbe essere però tutela dell'azienda nel caso
            di navigazione su siti pedopornografici o cmq
            vietati a norma di legge (siti terroristici o
            affilitati a qualche organo di potere) poter
            comunicare alle autorità competenti il mac,l'ip
            del computer o l'utente che ha visitato quelle
            pagine se gli venissero richieste ....

            non prendere provvedimenti disciplinari sulla
            base di log che vadano a intaccare le libertà
            personali ma semplicemente avere la
            documentazione necessaria per tutela dell'azienda
            e degli altri dipendenti.

            in questo modo è possibile? secondo voi?

            Mmm...ipotizzo, mettiamo un caso estremo in cui la mattina arriva la polizia postale in azienda perchè hanno tracciato l'accesso a un sito pedoporno da uno dei computer, in tal caso l'indagine è compito della polizia postale e non dell'azienda, che poi la polizia possa farsi assistere dai sistemisti per ottenere i log è una possibiltà concreta ma comunque sempre nell'ottica di un'azione di polizia.caso alternativo, io sistemista facendo attività di manutenzione ordinaria vengo a scoprire che un computer della mia rete ha acceduto regolarmente a un sito pedoporno, in quel caso credo, spero di non essere smentito, ci sia sempre comunque l'obbligo prima di tutto di avvisare le forze dell'ordine e che l'accertazione delle responsabilità penali personali spetti a loro. altre opinioni?
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            caso alternativo, io sistemista facendo attività
            di manutenzione ordinaria vengo a scoprire che
            un computer della mia rete ha acceduto
            regolarmente a un sito pedoporno, in quel caso
            credo, spero di non essere smentito, ci sia
            sempre comunque l'obbligo prima di tutto di
            avvisare le forze dell'ordine e che
            l'accertazione delle responsabilità penali
            personali spetti a loro.

            altre opinioni?La maggior parte di Voi sistemisti trascorre il tempo a gongolarsi sulla fichezza dei propri firewall, sulla impenetrabilità dei proxy e a spiare quello che fanno i colleghi. Manutenzione ordinaria o atti osceni in luogo pubblico?
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo



            caso alternativo, io sistemista facendo attività

            di manutenzione ordinaria vengo a scoprire che

            un computer della mia rete ha acceduto

            regolarmente a un sito pedoporno, in quel caso

            credo, spero di non essere smentito, ci sia

            sempre comunque l'obbligo prima di tutto di

            avvisare le forze dell'ordine e che

            l'accertazione delle responsabilità penali

            personali spetti a loro.



            altre opinioni?

            La maggior parte di Voi sistemisti trascorre il
            tempo a gongolarsi sulla fichezza dei propri
            firewall, sulla impenetrabilità dei proxy e a
            spiare quello che fanno i colleghi. Manutenzione
            ordinaria o atti osceni in luogo pubblico?Per qualche personaggio che conosco, sindrome di padreternite acuta
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo



            caso alternativo, io sistemista facendo attività

            di manutenzione ordinaria vengo a scoprire che

            un computer della mia rete ha acceduto

            regolarmente a un sito pedoporno, in quel caso

            credo, spero di non essere smentito, ci sia

            sempre comunque l'obbligo prima di tutto di

            avvisare le forze dell'ordine e che

            l'accertazione delle responsabilità penali

            personali spetti a loro.



            altre opinioni?

            La maggior parte di Voi sistemisti trascorre il
            tempo a gongolarsi sulla fichezza dei propri
            firewall, sulla impenetrabilità dei proxy e a
            spiare quello che fanno i colleghi. Manutenzione
            ordinaria o atti osceni in luogo pubblico?Parlo per me ma fra cinque server in italia e due in UK da tenere in piedi, gli helpdesk dei provider e i loro innumerevoli filtri prima di essere messi in contatatto con qualcuno competente e una rete locale tirata su con componenti a mio giudizio di scarto, ho ben altre cose con cui tenermi occupato. I sistemisti che in pausa pranzo invece delle barzellette si raccontano i log dei siti visitati dai colleghi appartiene al mondo delle leggende metropolitane (o magari a quello dei sistemisti con poca voglia di lavorare).
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            potrebbe essere però tutela dell'azienda nel
            caso

            di navigazione su siti pedopornografici o cmq

            vietati a norma di legge (siti terroristici o

            affilitati a qualche organo di potere) poter

            comunicare alle autorità competenti il mac,l'ip

            del computer o l'utente che ha visitato quelle

            pagine se gli venissero richieste ....



            non prendere provvedimenti disciplinari sulla

            base di log che vadano a intaccare le libertà

            personali ma semplicemente avere la

            documentazione necessaria per tutela
            dell'azienda

            e degli altri dipendenti.



            in questo modo è possibile? secondo voi?




            Mmm...ipotizzo, mettiamo un caso estremo in cui
            la mattina arriva la polizia postale in azienda
            perchè hanno tracciato l'accesso a un sito
            pedoporno da uno dei computer, in tal caso
            l'indagine è compito della polizia postale e non
            dell'azienda, che poi la polizia possa farsi
            assistere dai sistemisti per ottenere i log è una
            possibiltà concreta ma comunque sempre
            nell'ottica di un'azione di polizia.E' giusto
            caso alternativo, io sistemista facendo attività
            di manutenzione ordinaria vengo a scoprire che
            un computer della mia rete ha acceduto
            regolarmente a un sito pedoporno, in quel caso
            credo, spero di non essere smentito, ci sia
            sempre comunque l'obbligo prima di tutto di
            avvisare le forze dell'ordine e che
            l'accertazione delle responsabilità penali
            personali spetti a loro. Il problema è che non dovresti vedere dai log i siti web visitati dal tipo in questione. Se ci passi vicino e ti accorgi che l'egregio naviga su siti pedo allora puoi (anzi, DEVI) avvisare le forze dell'ordineAl limite, se ti accorgi della situazione, che ti sei visto i suoi log te lo tieni per te e gli passi "casualmente" alle spalle quando naviga, quindi come sopraSe il tipo ti ha chiamato per sistemargli il computer e ti accorgi senza analisi mirate di attività illegali, il discorso credo che cambiIl tutto, "secondo me"
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo autorizza le aziende...
          - Scritto da: Anonimo

          Non importa se le informazione le pigli dalla
          cache del pc o da qualsiasi altro nodo, quello
          che importa è il tipo di informazione che puoi o
          meno trattare

          ciaoNon posso gestire la MIA macchina che metto a TUA disposizione per lavorare? Bene, allora via il pc... macchina per scrivere, carta penna e calamaio e se non produci, a casa!Altrochè Pc...
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...

            Non posso gestire la MIA macchina che metto a TUA
            disposizione per lavorare? Bene, allora via il
            pc... macchina per scrivere, carta penna e
            calamaio e se non produci, a casa!
            Altrochè Pc...
            Quando finirai la scuola e sarai introdotto nel mondo del lavoro scoprirai cosa sono i sindacati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo autorizza le aziende...
            - Scritto da: Anonimo

            Non posso gestire la MIA macchina che metto a
            TUA

            disposizione per lavorare? Bene, allora via il

            pc... macchina per scrivere, carta penna e

            calamaio e se non produci, a casa!

            Altrochè Pc...


            Quando finirai la scuola e sarai introdotto nel
            mondo del lavoro scoprirai cosa sono i sindacati.Ah, lo so molto bene e non sai quanto... A scuola non ci vado piu da un pezzo, bei tempi... Allora, mettiamola cosi: quando ti rivolgerai ai sindacati per una cosa del genere ti stupirai nel vedere che i sindacati non sono composti da persone che spalleggiano i fannulloni, anche quelli che ci sperano e che sono appena usciti dalla scuola... come te? Lavorare è un diritto, prendere per il culo no, e nemmeno difendere quelli che lo fanno.
    • suomynona scrive:
      Re: Questo autorizza le aziende...
      Di tuo nn c'assolutamente niente.Mica li possiedi i dipendenti. Ti fanno semplicemente 1 favore a prestarti il loro ingegno. - Scritto da: ProtoN
      ...a prendere decisioni più radicali.

      Non posso loggare i miei utenti. Perfetto...

      Faccio una whitelist di una decina di siti e
      castro a tutti la navigazione...

      LAVORARE !!! NON CAZZEGGIARE !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo autorizza le aziende...
        Prima di tutto vengono le leggi: tutti devono ripsettarle, anche i sistemisti!Se ti preoccupi che i dipendenti non lavorano e passano il tempo su internet, bloccare alcuni siti non è la soluzione.Intanto a quelli gli cominciano a girare perché tu li censuri, poi tutto il tempo che passavano su maiale.com lo passano a cercare un modo per fregarti.Se in azienda il controllo della produttività è in mano al sistemista, siete messi male!Sta al responsabile del dipendente definire il carico di lavoro e verificare che venga fatto nei tempi previsti, altrimenti i lavoratori che non hanno da fare, qualcosa per passare il tempo lo trovano lo stesso, al limite il solitario!E poi tutto il tempo che passi a censurare i lavoritori, pensi sia davvero produttivo! Hai 'misurato' l'aumento di produttività? E' facile parlare, ma quello che conta sono i fatti e i numeri, non le chiacchere.
  • Anonimo scrive:
    HA RAGIONE L'IMPRESA
    se ti pago per lavorare allora lavora... non andare su internet a girellare. A meno che questo non sia il tuo lavoro oppure che sia stato contrattato...Il resto e' prese per i fondelli....La solita storia del buonismo italiano. Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: HA RAGIONE L'IMPRESA
      - Scritto da: Anonimo
      se ti pago per lavorare allora lavora... non
      andare su internet a girellare. A meno che questo
      non sia il tuo lavoro oppure che sia stato
      contrattato...

      Il resto e' prese per i fondelli....

      La solita storia del buonismo italiano.

      Ciao*blip* Risposta sbagliata. Riprova.
      • Anonimo scrive:
        Re: HA RAGIONE L'IMPRESA
        esistono dei diritti , dei diritti dei lavoratori , delle organizzazioni sindacali .Io lavoro per te , ma tu non puoi impicciarti della mia vita privata è sempre stato cosi .Se io fossi nella tua azienda ti assicuro che basterebbero un paio di chiamate ai sindacati per farti cambiare i log a NORMA di LEGGE, del tipoutente silvio connesso alle 2 , tempo in rete 3 ore 15 minuti.Questo perchè almeno i sistemisti di rete non stanno tutto il giorno a commentare i log dei siti degli altri davanti al caffe
        • Anonimo scrive:
          Re: HA RAGIONE L'IMPRESA
          E' giusto che gli ebeti vengano controllati, altrimenti poi clickano sulle e-mail kamasutra e sappiamo tutti cosa accade :D
          • Anonimo scrive:
            Re: HA RAGIONE L'IMPRESA
            - Scritto da: Anonimo
            E' giusto che gli ebeti vengano controllati,
            altrimenti poi clickano sulle e-mail kamasutra e
            sappiamo tutti cosa accade :DBravo! continua ad assumere ebeti, e la tua azienda arriverà lontano.
    • Anonimo scrive:
      Re: HA RAGIONE L'IMPRESA
      - Scritto da: Anonimo
      se ti pago per lavorare allora lavora... non
      andare su internet a girellare. A meno che questo
      non sia il tuo lavoro oppure che sia stato
      contrattato...

      Il resto e' prese per i fondelli....

      La solita storia del buonismo italiano.

      CiaoTe devi essere uno SVEGLIONE!Infatti non ha capito un CAxxO!
  • Anonimo scrive:
    ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ops scusate, falso allarme...
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      - Scritto da: Anonimo
      ops scusate, falso allarme...ma va a gagher su un mas d'ortic
  • CalicoJack scrive:
    Alcuni router fanno la spia
    Ho visto proprio alcuni giorni fa un netgear che mette a disposizione del suo amministratore un bel riquadro dove ti fa vedere ciascun utente dove si connette, cioè voglio dire alla fine sta cosa si fa con pochi soldi e senza che l'utente se se possa accorgere minimamente.Ti trovi della roba tipoconnessione IP Nome PC www.partitocomunista.it 192.168.9.4 Silvio
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcuni router fanno la spia
      - Scritto da: CalicoJack
      Ho visto proprio alcuni giorni fa un netgear che
      mette a disposizione del suo amministratore un
      bel riquadro dove ti fa vedere ciascun utente
      dove si connette, cioè voglio dire alla fine sta
      cosa si fa con pochi soldi e senza che l'utente
      se se possa accorgere minimamente.
      Ti trovi della roba tipo
      connessione IP
      Nome PC
      www.partitocomunista.it 192.168.9.4 SilvioMa Silvio il padre di Piersilvio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcuni router fanno la spia
      Ma pensi di essere loggato solo in ufficio? Sai esattamente come il tuo provider gestisce la tua connessione?
      • Anonimo scrive:
        Re: Alcuni router fanno la spia
        Hai scoperto l'acqua calda :) Anche il mio firewall hardware ha questa funzione, e volendo tiene traccia di tutti i siti visitati e manda il log via email
    • autor scrive:
      Re: Alcuni router fanno la spia
      E spiacevole essere spiati anche perche l'accesso e' aperto a tutti e non al pubblico.
  • Anonimo scrive:
    uomo avvisato...
    Io datore di lavoro consegno a te dipendente la gestione dello strumento informatico, e *ti preavviso* che l'uso che fai del computer viene loggato.Vuoi navigare in internet? Fallo, ma sappi che io lo saprò.Ti porti il tuo portatile e ti colleghi via UMTS? nulla in contrario, sempre che il tempo di navigazione non sia enormemente differente dalla "pausa cicca" o "pausa caffé"...messa in questi termini non vedo che problema ci sia.
    • Anonimo scrive:
      Re: uomo avvisato...
      si puo loggarlo ma non puoi salvare nel log , le stringhe di ricera , i cookies , la chache, i siti visitati e altro , perchè quella sarebbe violazione di privacy .Perchè a te deve solo interessare se lui la usato o meno , se poi è ovvio fa attività illecita dalla tua postazione sarà la magistratura a inchiodarlo con i log dei router interni.
      • Anonimo scrive:
        Re: uomo avvisato...
        - Scritto da: Anonimo
        si puo loggarlo ma non puoi salvare nel log , le
        stringhe di ricera , i cookies , la chache, i
        siti visitati e altro , perchè quella sarebbe
        violazione di privacy .
        Perchè a te deve solo interessare se lui la usato
        o meno , se poi è ovvio fa attività illecita
        dalla tua postazione sarà la magistratura a
        inchiodarlo con i log dei router interni.E come faccio a sapere se lui ha usato internet per lavoro o per divertimento?Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: uomo avvisato...

          E come faccio a sapere se lui ha usato internet
          per lavoro o per divertimento?

          Ciao.Scusa, ma che mestiere fai? Non sei un imprenditore? Non sei in grado di valutare i tupoi dipendenti senza bisogno di strumenti rozzi come un cane da guardia elettronico?
          • Anonimo scrive:
            Re: uomo avvisato...
            - Scritto da: Anonimo

            E come faccio a sapere se lui ha usato internet

            per lavoro o per divertimento?



            Ciao.

            Scusa, ma che mestiere fai? Non sei un
            imprenditore? Non sei in grado di valutare i
            tupoi dipendenti senza bisogno di strumenti rozzi
            come un cane da guardia elettronico?E tu che dipendente sei che hai bisogno dei cani da guardia elettronici per evitare di andare su internet per cazzeggio?Non sono imprenditore ma sono sistemista e so anche che se uno non ha voglia di lavorare puoi anche togliergli internet che quello non lavora lo stesso....Lo strumento rozzo è un sistema economico per controllare dei altrettanti rozzi dipendenti.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    ma perche'?
    perche' spiare un dipendente? tu gli assegni un lavoro da fare entro tot giorno, se lui si fa il mazzo e lo fa in meno tempo e il tempo rimanente lo usa per cazzeggiare su internet al datore di lavoro cosa importa?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma perche'?
      - Scritto da: Anonimo
      perche' spiare un dipendente? tu gli assegni un
      lavoro da fare entro tot giorno, se lui si fa il
      mazzo e lo fa in meno tempo e il tempo rimanente
      lo usa per cazzeggiare su internet al datore di
      lavoro cosa importa?"prestava servizio come addetto all'accettazione" (si parla di una clinica privata)Non era un lavoratore da "c'e' da fare questo entro dieci giorni".
      • Anonimo scrive:
        Re: ma perche'?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        perche' spiare un dipendente? tu gli assegni un

        lavoro da fare entro tot giorno, se lui si fa il

        mazzo e lo fa in meno tempo e il tempo rimanente

        lo usa per cazzeggiare su internet al datore di

        lavoro cosa importa?

        "prestava servizio come addetto all'accettazione"
        (si parla di una clinica privata)

        Non era un lavoratore da "c'e' da fare questo
        entro dieci giorni".ma in quel caso non c'e' bisogno di andare a spiare il traffico internet, se si mette a cazzeggiare mentre c'e' gente all'accettazione e' abbastanz afacile sgamarlo (la gente protesta, soprattutto in una clinica privata dove paga soldoni); se invece cazzeggia su internet nei tempi morti (e' una clinica privata non un ospedale pubblico con un'accettazione sottodimensionata rispetto alla mole di persone da gestire) dove sta il problema?
        • Anonimo scrive:
          Re: ma perche'?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          perche' spiare un dipendente? tu gli assegni
          un


          lavoro da fare entro tot giorno, se lui si fa
          il


          mazzo e lo fa in meno tempo e il tempo
          rimanente


          lo usa per cazzeggiare su internet al datore
          di


          lavoro cosa importa?



          "prestava servizio come addetto
          all'accettazione"

          (si parla di una clinica privata)



          Non era un lavoratore da "c'e' da fare questo

          entro dieci giorni".

          ma in quel caso non c'e' bisogno di andare a
          spiare il traffico internet, se si mette a
          cazzeggiare mentre c'e' gente all'accettazione e'
          abbastanz afacile sgamarlo (la gente protesta,
          soprattutto in una clinica privata dove paga
          soldoni); se invece cazzeggia su internet nei
          tempi morti (e' una clinica privata non un
          ospedale pubblico con un'accettazione
          sottodimensionata rispetto alla mole di persone
          da gestire) dove sta il problema?Nel fatto che lui *non* avrebbe dovuto avere accesso ad internet, solo che:- nell'intervento del garante il tipo spiega che in realta' non c'era nulla che gli impedisse di navigare su internet dopo aver fatto doppio click su internet explorer; leggerezza non da poco da parte di chi ha configurato la rete, se esiste una politica sugli accessi deve essere qualcosa di più che "sulla carta".- il datore di lavoro (l'azienda), invece di inchiodarlo alle sue responsabilità "senti, tu nemmeno dovresti avere accesso a internet, qui dai log vedo che navighi tutto il giorno, addio", ha curiosato sul suo computer e si è presentato con un bel "qui vedo che hai nella cache tettemassicce.com e qualche altro bilione si siti porno, addio". A questo punto il dipendente ha fatto un esposto al garante, il garante gli ha dato ragione, ma parliamo dell'aspetto "acquisizione di potenziali dati sensibili sul computer senza che il dipendente avesse mai acconsentito".
      • Anonimo scrive:
        Re: ma perche'?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        perche' spiare un dipendente? tu gli assegni un

        lavoro da fare entro tot giorno, se lui si fa il

        mazzo e lo fa in meno tempo e il tempo rimanente

        lo usa per cazzeggiare su internet al datore di

        lavoro cosa importa?

        "prestava servizio come addetto all'accettazione"
        (si parla di una clinica privata)

        Non era un lavoratore da "c'e' da fare questo
        entro dieci giorni".anche è un lavoratore da "c'è da fare questo entro 10 giorni" non è eticamente corretto che il dipendente fa il lavoro in 5 giorni e gli altri 5 si imbosca e usa gli strumenti dell'azienda per cazzeggiarefinito il lavoro se ne inizia un altro, con i giusti ritmi
        • Anonimo scrive:
          Re: ma perche'?

          un lavoratore da "c'è da fare questo entro 10 giorni" non
          è eticamente corretto che fa il lavoro in 5
          giorni e gli altri 5 si imbosca e usa gli strumenti
          dell'azienda per cazzeggiare
          finito il lavoro se ne inizia un altro, con i giusti ritmi...Anche se non è questo l'argomento dell'articolo, non sono per nulla daccordo: ci sono persone che sono lumachescamente lente e fanno venire male solo a vederle "lavorare" (gente così causa proteste nei clienti che, stufi, alla fine escono e non tornano più).Poi ci sono persone 'normali' che fanno il loro lavoro nei tempi canonici, ma ci sono anche persone 'veloci' che per loro natura finiscono un compito in meno tempo del previsto - pur facendolo bene.Io sono molto veloce, da sempre: quando a scuola ci davano da fare dei lavori in classe, poniamo da consegnare in 10 gg. io dopo 3 avevo finito (bene) e usavo il tempo per leggere libri miei. Mi sono acculturato in questo modo da Dante a Pasolini, solo nei ritagli di tempo.Quando sono arrivato in certi luoghi di lavoro 'ottusi' che davano tempi fissi per consegnare, ho cominciato ad annoiarmi tremendamente, tanto da perdere entusiasmo e fiducia nel lavoro, cambiando lavoro fino a trovare gente intelligente che apprezzasse la velocità e lasciasse la libertà di usare il tempo rimanente come credo. Non sempre è subito pronto un altro lavoro da cominciare e poi perchè un collega dovrebbe fare un 20% e l'altro un 80%, a parità di tempo e di paga?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma perche'?
            - Scritto da: Anonimo

            un lavoratore da "c'è da fare questo entro 10
            giorni" non
            è eticamente corretto che fa il
            lavoro in 5

            giorni e gli altri 5 si imbosca e usa gli
            strumenti

            dell'azienda per cazzeggiare

            finito il lavoro se ne inizia un altro, con i
            giusti ritmi...

            Anche se non è questo l'argomento dell'articolo,
            non sono per nulla daccordo: ci sono persone che
            sono lumachescamente lente e fanno venire male
            solo a vederle "lavorare" (gente così causa
            proteste nei clienti che, stufi, alla fine escono
            e non tornano più).
            Poi ci sono persone 'normali' che fanno il loro
            lavoro nei tempi canonici, ma ci sono anche
            persone 'veloci' che per loro natura finiscono un
            compito in meno tempo del previsto - pur
            facendolo bene.

            Io sono molto veloce, da sempre: quando a scuola
            ci davano da fare dei lavori in classe, poniamo
            da consegnare in 10 gg. io dopo 3 avevo finito
            (bene) e usavo il tempo per leggere libri miei.
            Mi sono acculturato in questo modo da Dante a
            Pasolini, solo nei ritagli di tempo.

            Quando sono arrivato in certi luoghi di lavoro
            'ottusi' che davano tempi fissi per consegnare,
            ho cominciato ad annoiarmi tremendamente, tanto
            da perdere entusiasmo e fiducia nel lavoro,
            cambiando lavoro fino a trovare gente
            intelligente che apprezzasse la velocità e
            lasciasse la libertà di usare il tempo rimanente
            come credo.

            Non sempre è subito pronto un altro lavoro da
            cominciare e poi perchè un collega dovrebbe fare
            un 20% e l'altro un 80%, a parità di tempo e di
            paga?ok, peccato che si parlava di etica, non d'altro
        • Anonimo scrive:
          Re: ma perche'?
          - Scritto da: Anonimo...
          anche è un lavoratore da "c'è da fare questo
          entro 10 giorni" non è eticamente corretto che il
          dipendente fa il lavoro in 5 giorni e gli altri 5
          si imbosca e usa gli strumenti dell'azienda per
          cazzeggiare

          finito il lavoro se ne inizia un altro, con i
          giusti ritmiva benissimo ma allora se io riesco a farti in 5 giorni un lavoro che si fa in 10 tu mi paghi il doppio, se invece mi paghi come uno che fa un lavoro da 10 giorni in 10 giorni, io ci metto comunque 10 giorni (anche se al quinto ho finito).
          • Anonimo scrive:
            Re: ma perche'?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo
            ...

            anche è un lavoratore da "c'è da fare questo

            entro 10 giorni" non è eticamente corretto che
            il

            dipendente fa il lavoro in 5 giorni e gli altri
            5

            si imbosca e usa gli strumenti dell'azienda per

            cazzeggiare



            finito il lavoro se ne inizia un altro, con i

            giusti ritmi

            va benissimo ma allora se io riesco a farti in 5
            giorni un lavoro che si fa in 10 tu mi paghi il
            doppio, se invece mi paghi come uno che fa un
            lavoro da 10 giorni in 10 giorni, io ci metto
            comunque 10 giorni (anche se al quinto ho
            finito).sbagliato, non si può far lavorare a cottimo
          • Anonimo scrive:
            Re: ma perche'?
            e allora io faro' il lavoro in 5 giorni e i restanti 5 li passero' a fissare il muro, perche' prima del decimo giorno non te lo cosegno il lavoro, punto.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma perche'?
            - Scritto da: Anonimo
            e allora io faro' il lavoro in 5 giorni e i
            restanti 5 li passero' a fissare il muro, perche'
            prima del decimo giorno non te lo cosegno il
            lavoro, punto.fa come vuoi, si parlava di etica, non d'altro, nessuno ti metterà in galera perchè tu non sai cosa sia l'etica
          • dacho scrive:
            Re: ma perche'?

            fa come vuoi, si parlava di etica, non d'altro,
            nessuno ti metterà in galera perchè tu non sai
            cosa sia l'eticaL'etica deve essere da entrambe le parti, ed il cottimo non c'entra (fortunatamente per tutti) una beneamata cippa.Il cottimo, innanzitutto, nato come forma di lavoro flessibile/precario, col tempo (ossia nel secolo scorso) è (o dovrebbe essere) diventato parziale, una forma di retribuzione variabile che pesa solo su parte di quella complessiva..Sul discorso dell'etica, ripeto, bisognerebbe osservarla da entrambe le parti. Se, da un lato, si dovrebbe assumere ua persona che si possa prevedere garantisca una certa quantità e qualità di apporto secondo degli standard, dall'altro non è dunque possibile non (ri)pagare chi va oltre il range "normale", pena il rischio che quest'ultimo se ne accorga e provveda a comportarsi di conseguenza.Il che non vuol dire che Tizio debba essere "pagato" di più di Caio perchè lavora di più. Deve essere ri-pagato in qualche modo. Ogni persona è diversa: si può passare dai premi in denaro ad un orario più breve, dai premi aziendali (un viaggio, un cesto per Natale..) a dei fringe benefits; tutto fa brodo..L'importante è che la persona si senta rispettata. Se ciò non accade questa prevedibilmente agirà con la stessa mancanza di rispetto nei confronti del datore di lavoro.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma perche'?
      Perchè ? Molto semplice. Al di là del semplice divieto di accedere ad internet, ogni azienda tratta dei dati importanti che possono essere sensibili di altre persone, ad uso interno o cmq dove esistono particolari limitazioni e responsabilità legali. Il blocco di internet in certi posti è necessario perchè non ci si può permettere alcuna possibile fuga di dati. Lo sbaglio del tizio quindi è molto più grave del semplice "hai fatto qualcosa che non avresti dovuto fare" perchè esponeva l'azienda ad un pericolo quindi è giusto che sia stato punito.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma perche'?
        - Scritto da: Anonimo
        Perchè ? Molto semplice. Al di là del semplice
        divieto di accedere ad internet, ogni azienda
        tratta dei dati importanti che possono essere
        sensibili di altre persone, ad uso interno o cmq
        dove esistono particolari limitazioni e
        responsabilità legali. Il blocco di internet in
        certi posti è necessario perchè non ci si può
        permettere alcuna possibile fuga di dati. Lo
        sbaglio del tizio quindi è molto più grave del
        semplice "hai fatto qualcosa che non avresti
        dovuto fare" perchè esponeva l'azienda ad un
        pericolo quindi è giusto che sia stato punito.A maggior ragione, trattandosi di una clinica, se questa persona *completamente libera di usare internet anche se sulla carta non avrebbe avuto l'autorizzazione*, facendosi i fatti suoi dal computer dell'accettazione (quello era il suo ruolo) si fosse presa uno dei tanti virus che si inviano per email a mezzo mondo _insieme a parti di documenti trovati sul pc ospite_, i pazienti avrebbero giustamente potuto fare un esposto contro la clinica per la malgestione dei LORO dati sensibili.
    • eymerich scrive:
      Re: ma perche'?

      perche' spiare un dipendente? tu gli assegni un
      lavoro da fare entro tot giornoSe è un dipendente no ... il "lavoro da fare entro un tot giorno" è apertamente osteggiato dai sindacati.
      se lui si fa il mazzo e lo fa in meno tempoOppure cazzeggia tutto il giorno e poi alle 17.30 in punto è in coda per timbrare.Cmq in molte aziende dovrebbero witelistare il necessario e morta lì.
  • Anonimo scrive:
    Usare attrezzatura di altri ?
    Qual'e' la differenza se il dipendente ha in uso un automobile da parte dell'azienda, con uno scopo lavorativo ed invece questi la utilizza anche per andare dove c*zzo di pare, portare su persone totalmente estranee all'uso concesso, usarlo per scopi criminosi o molte altre cose ?Il PC viene concesso al dipendente per svolgere un particolare lavoro, il collegamento ad Internet puo' servire per accedere a particolari informazioni che riguardano sempre il lavoro da svolgere. Se l'uso che ne viene fatto esula constantemente da questo utilizzo, per esempio invece di trovare informazioni finanziarie si consultano continuamente siti pornografici scaricandovi magari materiale sul PC stesso, questo non mi sembra legittimo e sarebbe senza dubbio censurabile anche nei fatti perche' l'azienda ne puo' avere danni oltre che economici (pagare qualcuno per qualcosa non attinente il lavoro) anche eventualmente di immagine.
    • opazz scrive:
      Re: Usare attrezzatura di altri ?
      Giusto e vero, ma se si voglion far controlli si deve osservare delle regole.. Sarà sbagliato (e posso concordare) ma ora la legge è così, e quindi nel caso è quella che va cambiata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Usare attrezzatura di altri ?
      - Scritto da: Anonimo
      Qual'e' la differenza se il dipendente ha in uso
      un automobile da parte dell'azienda, con uno
      scopo lavorativo ed invece questi la utilizza
      anche per andare dove c*zzo di pare, portare su
      persone totalmente estranee all'uso concesso,
      usarlo per scopi criminosi o molte altre cose ?ehhhh...cosa vuoi, in italia solo gli imprenditori sono evasori, ladri e delinquenti.i poveri dipendenti invece:-che usano cose aziendali per i propri cavoli-che distraggono tempo al lavoro per cazzi propri-che fanno pause caffè di ore-che si guardano la *loro* posta personale insozzando computer e rete.-che chattano ore al giorno-che si imboscano.........loro no, sono degli angeli da difendere ad ogni costo
      Il PC viene concesso al dipendente per svolgere
      un particolare lavoro, il collegamento ad
      Internet puo' servire per accedere a particolari
      informazioni che riguardano sempre il lavoro da
      svolgere. Se l'uso che ne viene fatto esula
      constantemente da questo utilizzo, per esempio
      invece di trovare informazioni finanziarie si
      consultano continuamente siti pornografici
      scaricandovi magari materiale sul PC stesso,
      questo non mi sembra legittimo e sarebbe senza
      dubbio censurabile anche nei fatti perche'
      l'azienda ne puo' avere danni oltre che economici
      (pagare qualcuno per qualcosa non attinente il
      lavoro) anche eventualmente di immagine.oh toh, un post sensato....c'è vita sulla terra!!!tristemente_famoso
      • dacho scrive:
        Re: Usare attrezzatura di altri ?

        ehhhh...cosa vuoi, in italia solo gli
        imprenditori sono evasori,Del resto i dipendenti difficilmente potrebbero evadere, dato che hanno il prelievo alla fonte..
        ladriPer essere tali non serve iscriversi a qualche associazione di categoria!
        e delinquenti.Alcuni si, non dubito. Comunque sempre troppi
        i poveri dipendenti invece:Sul "poveri" la questione è sempre più verosimile. Per i non-dipendenti, poi..!
        -che usano cose aziendali per i propri cavoliIo ho usato la stampante per fare due copie del mio cv, una per il capo ed una per me. Probabilmente dovrei subire un linciaggio. O forse è il mio capo, che non ha nessuna idea di cosa significhi "riutilizzo" della carta (usare il lato B di un foglio già stampato sul lato A per le stampe non ufficiali) a dover essere fucilato? In realtà il problema non è l'abuso delle risorse aziendali, ma il fatto che ciò sia possibile, e talvolta anche (indirettamente) provocato.In vita mia ho conosciuto soprattutto gente onesta. Tra questi ultimi, negli ultimi anni, ho visto molti che alla riduzione della sicurezza economica hanno fatto coincidere la nascita e l'aumento degli "abusi" (dal fare la telefonata, alla moglie, a spese dell'azienda, al farsi l'assicurazione on-line, al leggere giornali).Conosco anche gente disonesta, ma tra quelli onesti il fenomeno mi pare abbastanza naturale (non dico lecito, solo scientificamente prevedibile): anch'io "scaricherei" sul datore di lavoro i costi che io riterrei non mi vengano sufficientemente retribuiti. E, negli anni, l'ho fatto anch'io, senza alcuna remora ed anche con una certa (seppur triste) soddisfazione.Poi ci sono i disonesti.. Ma non credo nessuno sia nella posizione per scagliare la prima pietra..
        -che distraggono tempo al lavoro per cazzi propriIl giorno che 1Kg di pane ti costerà un'ora di lavoro (4 EUR*8ore*21gg = 672 EUR) capirai che quanto vieni pagato in un'ora non basta per giustificare moralmente 60' di lavoro...Io, fortunatamente, sono stato al massimo alla modalità "ripicca" (quando non mi sentivo sufficientemente motivato, mandavo in giro cv utilizzando la banda aziendale), ma posso capire sia chi è già arrivato alla modalità "rivalsa" e pure tutti quelli che ci stanno in mezzo.
        -che fanno pause caffè di oreVedo che anche a te piace "Camera Café". Lo ritengo un buon programma, divertente. Solo che estremizza, per questioni artistiche, certe situazioni quanto Fantozzi estremizzava con la presenza delle poltrone in pelle umana. Del resto è proprio per queste estremizzazioni che entrambi divertono.
        -che si guardano la *loro* posta personaleChe io sappia il contratto per i videoterminalisti (il che potrebbe includere quasi ogni impiegato oggi) prevede un tot di pausa ogni ora. Io direi che se una persona si fa 10' di posta ogni 60' va multato lui ed il suo datore di lavoro, perchè non l'ha costretto ad adeguarsi al contratto. Ma del resto, chi applica questa regola..? Di sicuro non i datori di lavoro..
        insozzando computer e rete. Potrebbero usare Linux e via un bel po' di problemi coi virus
        -che chattano ore al giorno
        -che si imboscano.....Ma tu dove li vedi sti qua? Devi lavorare davvero in un brutto posto per essere circondato da questa realtà, in cui i lavoratori non c'hanno niente da fare (o poca motivazione per fare, vedi sopra) e nessun capetto che vede, e sanziona (suo diritto/dovere/mansione), questi abusi.Io, personalmente, dopo aver visto tante aziende (pure statali e parastatali) non ho ancora visto niente del genere..
        ....loro no, sono degli angeli da difendere ad
        ogni costoCome già qualcuno ha risposto, si sanziona il tipo di intervento fatto dall'azienda. Sarebbe bastato provare l'(illecito) uso della Rete, ed invece questa si è messa a ravanare nel contenuto del PC, giustamente protetto nella privacy.Il fatto è, come qualcun'altro ha già detto, che la procedura limita (giustamente) ciò che il datore può fare. Non gli nega il diritto di difendersi in caso di abusi, solo che lo costringe a rispettare la legge nel farlo.Supponi che all'azienda X stia sui maroni il dipendente Y (magari perché è un sindacalista, o solo perché non aderisce perfettamente allo "spirito aziendale"; che magari implica cose poco pulite), e per questo vuole farlo fuori. Fortunatamente (per tutti) la legge glielo impedisce (od almeno lo faceva sino a poco tempo fa), però non le impedisce di trovare dei motivi "obiettivi" e condivisi per i quali la persona deovrebbe essere rimossa. Potendo accedere liberamente al PC di Y, come ai suoi cassetti od a quant'altro, potrebbe porre facilmente in esso, ad esempio, dei files illeciti (porno, o roba che potrebbe essere considerata spionaggio industriale), e cacciarlo con il beneplacito del tribunale. Non potendo accedere (almeno formalmente, ed è per questo, ovvero onde scoraggiare qualsiasi intenzione, che ogni abuso della tutela sulla privacy deve essere punito pesantemente) al PC di Y, deve essere il tribunale a constatare che sia avvenuto l'illecito.Ora, io capisco che forse sei uno di quelli che festeggia per il fatto di poter finalmente sparare a chiunque guardi male il giardino dietro casa, ma lascia almeno a noi della specie "homo sapiens", che di certo non verremo a rubarti a casa, la possibilità di sentirci più sicuri con la Giustizia, le Leggi, ed i Diritti che significano ancora qualcosa per noi..
        • Anonimo scrive:
          Re: Usare attrezzatura di altri ?

          Ora, io capisco che forse sei uno di quelli che
          festeggia per il fatto di poter finalmente
          sparare a chiunque guardi male il giardino dietro
          casa, ma lascia almeno a noi della specie "homo
          sapiens", che di certo non verremo a rubarti a
          casa, la possibilità di sentirci più sicuri con
          la Giustizia, le Leggi, ed i Diritti che
          significano ancora qualcosa per noi..Quoto tutto, anzi mi sembra addirittura sprecata la tua lodevole risposta al demente che ha iniziato il post...E' ora che questa mentalità di capetto "capò" finisca!Ma sarebbe come pensare di debellare la schiavitù nel mondo; una cosa difficile finchè ci sarà qualcuno a cui verrà concesso di ingrassare con il lavoro degli altri.
        • Xendorf scrive:
          Re: Usare attrezzatura di altri ?
          - Scritto da: dacho

          -che chattano ore al giorno

          -che si imboscano.....

          Ma tu dove li vedi sti qua? Devi lavorare davvero
          in un brutto posto per essere circondato da
          questa realtà, in cui i lavoratori non c'hanno
          niente da fare (o poca motivazione per fare, vedi
          sopra) e nessun capetto che vede, e sanziona (suo
          diritto/dovere/mansione), questi abusi.

          Io, personalmente, dopo aver visto tante aziende
          (pure statali e parastatali) non ho ancora visto
          niente del genere..Io non ci lavoro, in posti del genere, ma ne conosco alcuni in cui si è raggiunto anche l'assurdo: pure i "capetti" si facevano i cavoli propri e guai se si attivavano filtri o robaccia simile!Certo saranno pochissime le situazioni di questo tipo ma mi immagino i poveri tapini che debbono, in quache modo, garantire la sicurezza dei PC da virus, trojan, dialer, etc. ...
        • Anonimo scrive:
          Re: Usare attrezzatura di altri ?

          Che io sappia il contratto per i
          videoterminalisti (il che potrebbe includere
          quasi ogni impiegato oggi) prevede un tot di
          pausa ogni ora. Io direi che se una persona si fa
          10' di posta ogni 60' va multato lui ed il suo
          datore di lavoro, perchè non l'ha costretto ad
          adeguarsi al contratto. Ma del resto, chi applica
          questa regola..? Di sicuro non i datori di
          lavoro..
          Giusto per non creare equivoci, la pausa non e' grattarsi il naso...Art. 54 Svolgimento quotidiano del lavoro1. Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno 4 ore consecutive, ha diritto a una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività.2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale.3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l'interruzione di cui al comma 1 il lavoratore comunque ha diritto a una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale.4. Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello individuale ove il medico competente ne evidenzi la necessità.5. E' comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all'inizio e al termine dell'orario di lavoro.6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro.7. La pausa è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell'orario di lavoro e, come tale, non è riassorbibile all'interno di accordi che prevedono la riduzione dell'orario complessivo di lavoro.
        • pippo75 scrive:
          Re: Usare attrezzatura di altri ?

          Del resto i dipendenti difficilmente potrebbero
          evadere, dato che hanno il prelievo alla fonte..I sistemi esistono e non sono poi cosi' difficili da applicare, pero' molto dipende dalla ditta.
          lavoro i costi che io riterrei non mi vengano
          sufficientemente retribuiti. E, negli anni, l'ho
          fatto anch'io, senza alcuna remora ed anche con
          una certa (seppur triste) soddisfazione.pero la prassi dovrebbe essere:il materiale del datore di lavoro lo usi per lavorare, su vuoi usarlo per altri scopi prima chiedi il permesso.Se usando questo materiale, senza chiedere il permesso, per altri scopi questo dovesse guastarsi, perche; il datore deve pagare le spese?E non parlo solo di accessi alla rete e PC
          Il giorno che 1Kg di pane ti costerà un'ora di
          lavoro (4 EUR*8ore*21gg = 672 EUR) capirai che
          quanto vieni pagato in un'ora non basta per
          giustificare moralmente 60' di lavoro...Considera le spese, l'invenduto, lo scarto, eventuali multe,............


          insozzando computer e rete.

          Potrebbero usare Linux e via un bel po' di
          problemi coi virus perche' linux risolve il problema dello spam?
          "spirito aziendale"; che magari implica cose poco
          pulite), e per questo vuole farlo fuori.
          Fortunatamente (per tutti) la legge glielo
          impedisce (od almeno lo faceva sino a poco tempo
          fa),purtroppo questo vale per le ditte grosse, per quelle piccole ai fini pratici.......ciao
          • dacho scrive:
            Re: Usare attrezzatura di altri ?


            lavoro i costi che io riterrei non mi vengano
            pero la prassi dovrebbe essere:
            ..

            E non parlo solo di accessi alla rete e PCLa prassi dovrebbe anche includere un trattamento corretto (il che non vuol dire nei limiti di legge, ma coi crismi della persona intelligente ed eticamente corretta) dei "collaboratori".Io non dico che sia moralmente accettabile che si rubino materiale dell'azienda. Sostengo che se è l'azienda la prima a comportarsi non "come Dio comanda" (ovvero pagando bene, stimolando e motivando i propri dipendenti), non si può aspettare che un comportamento analogo dal lavoratore.Sopra queste scorrettezze "ufficiose" agisce la Legge che, conscia della loro esistenza da entrambe le parti, tutela dall'abuso del lecito da un lato (infatti l'azienda avrebbe potuto punire il lavoratore già solo per il fatto di aver utilizzato una risorsa formalmente con consentitagli) e dall'altro (perchè l'azienda giustamente non poteva permettersi di sfrugugliare sul suo HD).

            Il giorno che 1Kg di pane ti costerà un'ora di

            lavoro (4 EUR*8ore*21gg = 672 EUR) capirai che

            quanto vieni pagato in un'ora non basta per

            giustificare moralmente 60' di lavoro...

            Considera le spese, l'invenduto, lo scarto,
            eventuali multe,............Dovrei considerare questi fattori in che computo? In quello che fa arrivare il valore di un'ora di lavoro a quello di un Kg di pane?Capiamoci, chiaramente (leggendo ciò che scrivo) sono di sx. Ciò non toglie che non dubito che il Mercato, se ben "assistito" e normato, agisca per premiare e per punire. Se, dunque, un'attività è in sostanziale perdita (perchè 4 EUR netti all'ora significa più che "povertà relativa"), quell'attività deve chiudere, lasciando spazio magari a chi saprebbe gestirla con minori sprechi (a livello organizzativo, non a quello del tipo che si porta a casa una penna).
            perche' linux risolve il problema dello spam?No, ma era una boutade..;-)
          • pippo75 scrive:
            Re: Usare attrezzatura di altri ?




            Considera le spese, l'invenduto, lo scarto,

            eventuali multe,............

            Dovrei considerare questi fattori in che computo?
            In quello che fa arrivare il valore di un'ora di
            lavoro a quello di un Kg di pane?Si, il costo dell'operaio non e' il solo.Poi c'e' il costo del trasporto, il costo per il negoziante, il costo per l'invenduto, il costo del ......................ciao
          • dacho scrive:
            Re: Usare attrezzatura di altri ?


            Dovrei considerare questi fattori in che
            computo?

            In quello che fa arrivare il valore di un'ora di

            lavoro a quello di un Kg di pane?

            Si, il costo dell'operaio non e' il solo.Fin qua c'arrivo anch'io. A me basta che il compenso (netto) del lavoratore non arrivi ad 1Kg di pane all'ora (e nemmeno lontanamente vicino).
      • Anonimo scrive:
        Re: Usare attrezzatura di altri ?

        - Scritto da: Anonimo

        Qual'e' la differenza se il dipendente ha in uso

        un automobile da parte dell'azienda, con uno

        scopo lavorativo ed invece questi la utilizza

        anche per andare dove c*zzo di pare, portare su

        persone totalmente estranee all'uso concesso,

        usarlo per scopi criminosi o molte altre cose ?

        ehhhh...cosa vuoi, in italia solo gli
        imprenditori sono evasori, ladri e delinquenti.dimentichi i parlamentari pianisti che votano per i loro amici assenteisti in vacanza di piacere ...quando dovrebbero stare in parlamento a lavorare (a votare).
    • Anonimo scrive:
      Re: Usare attrezzatura di altri ?
      - Scritto da: Anonimo
      Qual'e' la differenza se il dipendente ha in uso
      un automobile da parte dell'azienda, con uno
      scopo lavorativo ed invece questi la utilizza
      anche per andare dove c*zzo di pare, portare su
      persone totalmente estranee all'uso concesso,
      usarlo per scopi criminosi o molte altre cose ?
      Il PC viene concesso al dipendente per svolgere
      un particolare lavoro, il collegamento ad
      Internet puo' servire per accedere a particolari
      informazioni che riguardano sempre il lavoro da
      svolgere. Se l'uso che ne viene fatto esula
      constantemente da questo utilizzo, per esempio
      invece di trovare informazioni finanziarie si
      consultano continuamente siti pornografici
      scaricandovi magari materiale sul PC stesso,
      questo non mi sembra legittimo e sarebbe senza
      dubbio censurabile anche nei fatti perche'
      l'azienda ne puo' avere danni oltre che economici
      (pagare qualcuno per qualcosa non attinente il
      lavoro) anche eventualmente di immagine.
      Il motivo dell'intervento del garante però non mette in discussione il merito del caso "dipendente che in teoria non dovrebbe accedere ad internet lo fa lo stesso, e per farsi i fatti suoi in orario di lavoro", quanto il metodo con il quale il datore di lavoro ha avuto accesso alle prove dell'abuso di cui sopra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Usare attrezzatura di altri ?
      - Scritto da: Anonimo
      Qual'e' la differenza se il dipendente ha in uso
      un automobile da parte dell'azienda, con uno
      scopo lavorativo ed invece questi la utilizza
      anche per andare dove c*zzo di pare, portare su
      persone totalmente estranee all'uso concesso,
      usarlo per scopi criminosi o molte altre cose ?Nessuno, ma l'articolo parla d'altro. Infatti se, nella tua ipotesi della macchina aziendale, l'azienda usasse telecamere e microfoni nascosti per dimostrare che tu vai dova c*zzo ti pare o ci porti delle persone non autorizzate, sarebbe la stessa violazione.Non si parla di abuso, ma di spiare per eventualmente trovare l'abuso, il che porta a violazioni inaccettabili della privacy. Tu la prenderesti (posto che non potresti saperlo, perchè non te l'avrebbero detto, ma si fa per capirsi) una macchina aziendale con telecamera e microfono incorporati?
  • Anonimo scrive:
    Non fa una grinza
    "la società, per dimostrare un comportamento illecito nel quadro del rapporto di lavoro, ha esperito dettagliati accertamenti in assenza di una previa informativa all'interessato relativa al trattamento dei dati personali"e "va rilevato sotto altro profilo che non risulta che il ricorrente avesse necessità di accedere ad Internet per svolgere le proprie prestazioni. La resistente avrebbe potuto quindi dimostrare l'illiceità del suo comportamento in rapporto al corretto uso degli strumenti affidati sul luogo di lavoro limitandosi a provare in altro modo l'esistenza di accessi indebiti alla rete e i relativi tempi di collegamento."Fesso il dipendente che si mette a guardare i pornazzi in orario di lavoro. Fesso il suo datore di lavoro che invece di a) assicurarsi che gli utenti non autorizzati non potessero accedere a internet e b) dimostrare l'abuso basandosi sul traffico (da tecnico il punto a per me è fondamentale), ha pensato bene di andare a cercare "le prove" spulciando sul computer del dipendente senza che quest'ultimo avesse dato il consenso informato alla possibilità di questi controlli.La legge dà torto al secondo, e cdo secondo me il ragionamento non fa una grinza.
  • Santos-Dumont scrive:
    C'è ancora speranza, allora
    Come da titolo.Complimenti al garante per la riservatezza.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è ancora speranza, allora
      - Scritto da: Santos-Dumont
      Come da titolo.
      Complimenti al garante per la riservatezza.sì sì, quando tutti i dipendenti italiani avranno libera navigazione e cazzeggio "ex lege", (e zitto chi osa fiatare) vediamo per quanto andrà avanti ancora la baracca......l'argentina è mooolto vicina....tristemente_famoso
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è ancora speranza, allora
      Il dipendente non era autorizzato ad uscire su internet, l'ha fatto quindi è giusto che sia stato licenziato. D'altro canto l'azienda ha sbagliato il capo d'accusa in quanto avrebbe dovuto affermare di aver fatto solo dei controlli sulla presenza di connessioni non autorizzate e non sulla destinazione delle stesse.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è ancora speranza, allora
        - Scritto da: Anonimo
        Il dipendente non era autorizzato ad uscire su
        internet, l'ha fatto quindi è giusto che sia
        stato licenziato.Se i padroni li impiccassero tutti farebbero un favore alla società.Licenziati dal pianeta.
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è ancora speranza, allora
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Il dipendente non era autorizzato ad uscire su

          internet, l'ha fatto quindi è giusto che sia

          stato licenziato.

          Se i padroni li impiccassero tutti farebbero un
          favore alla società.
          Licenziati dal pianeta.sì sì, vabbuò
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è ancora speranza, allora
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Il dipendente non era autorizzato ad uscire su

          internet, l'ha fatto quindi è giusto che sia

          stato licenziato.

          Se i padroni li impiccassero tutti farebbero un
          favore alla società.
          Licenziati dal pianeta.quoto il quotabile
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è ancora speranza, allora
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Il dipendente non era autorizzato ad uscire su


            internet, l'ha fatto quindi è giusto che sia


            stato licenziato.



            Se i padroni li impiccassero tutti farebbero un

            favore alla società.

            Licenziati dal pianeta.

            quoto il quotabileQuoterrimo!!
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è ancora speranza, allora
          Bellissimo, così dopo vai a lavorare gratis visto che chi dovrebbe pagarti sarà appeso...
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è ancora speranza, allora
            no, no, loro aprono le cooperative agricole! ciò di cui ha bisogno il Paese! rotfl...
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è ancora speranza, allora
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Il dipendente non era autorizzato ad uscire su

          internet, l'ha fatto quindi è giusto che sia

          stato licenziato.

          Se i padroni li impiccassero tutti farebbero un
          favore alla società.
          Licenziati dal pianeta.Io padroni non ne ho, i padroni li ha il mio cane, ti riconosci nella figura ?Fortunatamente nel nostro paese ancora un pò libero se hai voglia, coraggio e capacità .puoi rischiare e fare il "padrone" di tè stesso.Saluti poveruomo
          • Maiale scrive:
            Re: C'è ancora speranza, allora
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Il dipendente non era autorizzato ad uscire su


            internet, l'ha fatto quindi è giusto che sia


            stato licenziato.



            Se i padroni li impiccassero tutti farebbero un

            favore alla società.

            Licenziati dal pianeta.


            Io padroni non ne ho, i padroni li ha il mio
            cane, ti riconosci nella figura ?

            Fortunatamente nel nostro paese ancora un pò
            libero se hai voglia, coraggio e capacità .

            puoi rischiare e fare il "padrone" di tè stesso.

            Saluti poveruomoNon so cosa intendava il tizio del post di preciso.Ma so cosa hai capito tu, un cazzo.Saluti sognatore americano.
  • opazz scrive:
    Da conoscente della materia...
    ... e prescindendo, da argomentazioni di carattere soggettivo se sia giusto o sbagliato o sul dubbio gusto che un impiegato al banco referti di una casa di cura faccia tali "navigazioni" durante l'orario di lavoro, mi sorgono un po' di domande spontanee e alcune affermazione.1) Leggendo bene non è comunque illecito monitorare l'attività di navigazione dei dipendenti, in quanto risulta lecito limitarsi a prendere nota dell'avvenuta connessione e dei tempi di accesso - che in sé sarebbero stati considerati misure "adeguate" per contestare l'utilizzo non autorizzato di una risorsa informatica della ditta e avrebbero concesso a questa di agire contro il dipendente Quindi un log "pulito" di talune informazioni, come siti visitati, ma apertura e chiusura connessione su internet probabilmente è una pratica lecita.. Da li ne consegue, una politica aziendale a chi fornire l'accesso internet, e nel caso, valutare se le tempistiche sono eccessive per l'incarico svolto...2) Se è vero che quelli sono dati sensibli o riconducibili ad essi, e l'azienda si suppone sia in regola per la privacy, avrà un titolare del trattamento e forse pure un responsabile, e molto probabilmente pure incaricati al trattamento; quindi se il dipendente fosse informato del controllo effettuato da uno di questi "attori", presumibilmente chi controlla, potrebbe avvisare che il dipendente fa un uso non congruo di internet, e la cosa sarebbe fattibile.. Infatti nel documento del garante sta scritto: Per ciò che concerne il merito va rilevato che la società, per dimostrare un comportamento illecito nel quadro del rapporto di lavoro, ha esperito dettagliati accertamenti in assenza di una previa informativa all'interessato relativa al trattamento dei dati personali, nonché in difformità dall'art. 11 del Codice nella parte in cui prevede che i dati siano trattati in modo lecito e secondo correttezza, nel rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza rispetto alle finalità perseguite. Riguardo la seconda parte della frase è ovvio che si intende che non ci deve essere un controllo continuativo, ma campionatorio...E quindi, ammesso un regime di Privacy 196/2003 e previa informativa e controfirma al consenso per i controlli, l'utente può poi attaccarsi...
  • Anonimo scrive:
    dubbio: porte.
    io ho un dubbio sulle porte.come può un amministratore di rete controllare, ad esempio, se ci siano spyware od un uso smodato della banda (magari all'insaputa degli utilizzatori delle macchine) se non può controllare (e in tempo reale, mica dalla cache!!) perlomeno se viene fatto uso di porte anomale (comportamento classico da spyware) ?ovvero: non mi importa se la tal macchina punta a quel determinato indirizzo esterno, ma mi importa SU CHE PORTA.come si può fare, se è illegale?si fa a meno?all'amministratore di sistema, tra l'altro, può capitare di accedere tranquillamente (e fregarsene) a dati definibili come sensibili. Magari perchè preme il tastone "BACKUP-NOW!" che accede a tutto l'hard disk e lo copia su un altro.o magari perchè fa l'analisi dello spazio (eccessivo) occupato sulla tal o talaltra macchina... come fa il povero sfigato a fare il suo lavoro (mica il capo, mica il datore di lavoro) se non deve vedere nulla?capita, al systamin di guardare e fare 'sta roba, specialmente perchè poi è lui che viene chiamato dai vari utenti "... perchè qui non funziona?" ... non so, non guardo, perchè potrei offenderti, oppure firmami una carta nella quale mi autorizzi e bla bla.mh.
    • opazz scrive:
      Re: dubbio: porte.

      come si può fare, se è illegale?
      si fa a meno?No usi un proxy e configuri quello per essere usato per le connessioni http e ftp, e se nn hai un mailserver aziendale di tipo di collaborware, pure per ricevere la posta elettronica...
      all'amministratore di sistema, tra l'altro, può
      capitare di accedere tranquillamente (e
      fregarsene) a dati definibili come sensibili.Beh non dovrebbe.
      come fa il povero sfigato a fare il suo lavoro
      (mica il capo, mica il datore di lavoro) se non
      deve vedere nulla?Stai confondendo l'analizzare e spulciare il file, con il dovere diritto di fare un backup.Il backup lo fai anche senza controllare cosa c'è nel file... La dimensione di un file non rivela nulla...
      • Anonimo scrive:
        Re: dubbio: porte.
        - Scritto da: opazz

        all'amministratore di sistema, tra l'altro, può

        capitare di accedere tranquillamente (e

        fregarsene) a dati definibili come sensibili.

        Beh non dovrebbe.a me è capitato di prendere un backup che doveva essere di 300 mega e dover capire perchè era di 3 giga ... tra queste cose poteva esserci un DOC che era un curriculum (in questo senso avrebbe potuto avere dati personalissimi) e invece di occupare 2 k come è normale occupava 3 mega ... per spiegare alla gente che ci sono modi migliori di confezionare i documenti che poi occupano spazio sulle macchine AZIENDALI come fai, se non puoi analizzare?

        come fa il povero sfigato a fare il suo lavoro

        (mica il capo, mica il datore di lavoro) se non

        deve vedere nulla?

        Stai confondendo l'analizzare e spulciare il
        file, con il dovere diritto di fare un backup.io ad esempio ho trovato una quantità davvero inaccettabile di mp3.come avrei potuto porre un freno alla sfrontatezza di chi poi si lamentava di avere un pc lento (te credo, non aveva quasi più spazio da dedicare alle applicazioni!) senza sapere che in realtà bastava un bel "beh, cancella gli mp3 e poi vediamo!" ?farlo d'ufficio è molto peggio, non credi?e poi è aggirabile in 10 secondi da un utente con una scaltrezza moderata
        Il backup lo fai anche senza controllare cosa c'è
        nel file... La dimensione di un file non rivela
        nulla...beh, può rivelare che la grandezza è esagerata su quello che si suppone sia un pc di lavoroe allora devi chiederti "come faccio a ridurre?"oppure dato che i backup vanno messi in armadio aziendale, non conviene dirlo, al dipendente, che in mezzo alla roba legittima ci sono i fatti suoi, in modo che si attrezzi perchè nel prossimo backup non ci siano?magari non se ne accorgono nemmeno.Ci sono sysadmin che di questo fanno motivo di ricatto (ne conosco)... mentre se tu sei minimamente responsabile ma non stronzo, avverti la gente e gli dici : senti, io non ho problemi con te per questo, ma ti avverto che questo questo e quest'altro.Mi pare corretto, un po' come se un tuo amico ti dicesse "hey piero... vedo che hai 5 kg di funghi qui in macchina... lo sai che è illegale se non hai il documento tal dei tali?" chiaro, potrebbe dirmi "ma... perchè non ti fai i fatti tuoi?"Personalmente peno sempre "questa macchina potrebbe venire fotocopiata per motivi aziendali"quella fotocopia mi farebbe piacere?
    • Anonimo scrive:
      Re: dubbio: porte.
      - Scritto da: Anonimo
      io ho un dubbio sulle porte.
      come può un amministratore di rete controllare,
      ad esempio, se ci siano spyware od un uso smodato
      della banda (magari all'insaputa degli
      utilizzatori delle macchine) se non può
      controllare (e in tempo reale, mica dalla
      cache!!) perlomeno se viene fatto uso di porte
      anomale (comportamento classico da spyware) ?

      ovvero: non mi importa se la tal macchina punta a
      quel determinato indirizzo esterno, ma mi importa
      SU CHE PORTA.

      come si può fare, se è illegale?
      Si fa, solo che secondo il garante se vieni in possesso di dati sensibili non sei autorizzato ad impugnarli in una eventuale causa contro il tuo dipendente senza che lui abbia espresso il suo consenso, anzi non credo sia nemmeno legale conservarli da qualche parte. O ho capito male io? Qui non è in gioco la legittimità dell'analisi del traffico di rete, altrimenti sai che spasso riuscire a capire chi è che dall'interno della LAN sta sparando spam a mezzo mondo perche' ha cliccato su britneylafavedere.jpg.exe
      • Anonimo scrive:
        Re: dubbio: porte.
        - Scritto da: Anonimo

        ovvero: non mi importa se la tal macchina punta
        a

        quel determinato indirizzo esterno, ma mi
        importa

        SU CHE PORTA.



        come si può fare, se è illegale?



        Si fa, solo che secondo il garante se vieni in
        possesso di dati sensibili non sei autorizzato ad
        impugnarli in una eventuale causa contro il tuo
        dipendente senza che lui abbia espresso il suo
        consenso, anzi non credo sia nemmeno legale
        conservarli da qualche parte. aaaaaah bene.questo mi va bene, dato che quel tipo di discorso (impugnare per questo o quello) non mi interessa.Ad esempio a me interessa poter allarmare proprio l'utente STESSO per dirgli "senti, qui c'è qualcosa di strano, vediamo e controlliamo, ok?"poi magari risulta che non ti avvertono quando mettono i software dei palmari che comunicano con qualche sito o che prendono aggiornamenti con porte strane.... una volta nota la faccenda, il livello di allarme scende.che me ne frega a me se hanno questo software? L'importante è che non si tratti di software che non hanno sotto controllo, che non sia qualcosa che appare senza che nè l'admin né l'utente sanno che esiste.
        O ho capito male io? Qui non è in gioco la
        legittimità dell'analisi del traffico di rete,
        altrimenti sai che spasso riuscire a capire chi è
        che dall'interno della LAN sta sparando spam a
        mezzo mondo perche' ha cliccato su
        britneylafavedere.jpg.exeah... infatti io intendevo anche questo...ma se non si può fare?credevo lo sapessi per certo :(
        • Anonimo scrive:
          Re: dubbio: porte.
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo




          ovvero: non mi importa se la tal macchina
          punta

          a


          quel determinato indirizzo esterno, ma mi

          importa


          SU CHE PORTA.





          come si può fare, se è illegale?






          Si fa, solo che secondo il garante se vieni in

          possesso di dati sensibili non sei autorizzato
          ad

          impugnarli in una eventuale causa contro il tuo

          dipendente senza che lui abbia espresso il suo

          consenso, anzi non credo sia nemmeno legale

          conservarli da qualche parte.

          aaaaaah bene.
          questo mi va bene, dato che quel tipo di discorso
          (impugnare per questo o quello) non mi interessa.

          Ad esempio a me interessa poter allarmare proprio
          l'utente STESSO per dirgli "senti, qui c'è
          qualcosa di strano, vediamo e controlliamo, ok?"

          poi magari risulta che non ti avvertono quando
          mettono i software dei palmari che comunicano con
          qualche sito o che prendono aggiornamenti con
          porte strane....

          una volta nota la faccenda, il livello di allarme
          scende.
          che me ne frega a me se hanno questo software?
          L'importante è che non si tratti di software che
          non hanno sotto controllo, che non sia qualcosa
          che appare senza che nè l'admin né l'utente sanno
          che esiste.


          O ho capito male io? Qui non è in gioco la

          legittimità dell'analisi del traffico di rete,

          altrimenti sai che spasso riuscire a capire chi
          è

          che dall'interno della LAN sta sparando spam a

          mezzo mondo perche' ha cliccato su

          britneylafavedere.jpg.exe

          ah... infatti io intendevo anche questo...
          ma se non si può fare?

          credevo lo sapessi per certo :(Parlando da tecnico ma non da espertone delle tematiche della privacy il concetto espresso dall'intervento del garante che e' linkato nell'articolo di PI è:Se si sospetta un abuso non si è autorizati a cercare le prove sul pc del dipendente perchè potenzialmente il datore di lavoro si può ritrovare in mano dei dati sensibili senza che il dipendente sappia e abbia acconsentito (che poi i dati sensibili - in questo caso specifico la cache piena di siti porno - lì non ci debbano essere è un altro paio di maniche).Da questo penso di poter ritenere che andare da un proprio dipendente e dirgli "occhio! stai facendo traffico SMTP anomalo, fai controllare il pc ORA casomai ti fossi preso qualche worm" oppure "è tutta la mattina che notiamo traffico in upload/download sulle porte di bittorrent e stai togliendo banda ai tuoi colleghi, piantala" continua ad essere un diritto sacrosanto del datore di lavoro e dei sistemisti per il ruolo che ricoprono.Certo, a monte sarebbe meglio se l'uso di internet fosse regolamentato, l problema è che nelle piccole aziende spesso ti vengono mollati i famosi pacchetti adsl "blindati" che se uno vuole fare un minimo di profiling della banda e degli accessi ci mette più di quanto dovrebbe.
  • Anonimo scrive:
    Titolo furviante
    Il garante si e' soffermato sulla documentazione troppo dettagliata riguardante la navigazione.E' comunque vero che quanto emerso non sia da imputare ad uno spionaggio o controllo tipo grande fratello, ma solamente un'ispezione nel pc.Ogni dipendete e' responsabile di cosa fa con i computer dell'azienda.Se avesse lasciato una cartella sul desktop con robaccia P0rn0 magari infantile ?Bisognava lasciar correre per non ledere la sua privacy ?
    • sandcreek scrive:
      Re: Titolo furviante
      Il titolo e' praticamente identico al comunicato stampa del garante ma sopratuttto quin non parliamo di "documentazione troppo dettagliata" ma di trattamento illegale di dati sensibili
    • Anonimo scrive:
      Re: Titolo furviante
      - Scritto da: Anonimo
      E' comunque vero che quanto emerso non sia da
      imputare ad uno spionaggio o controllo tipo
      grande fratello, ma solamente un'ispezione nel
      pc.

      Ogni dipendete e' responsabile di cosa fa con i
      computer dell'azienda.

      Se avesse lasciato una cartella sul desktop con
      robaccia P0rn0 magari infantile ?

      Bisognava lasciar correre per non ledere la sua
      privacy ?Il datore non è autorizzato a eseguire una perquisizione del computer di una persona, specie cartelle personaliE perchè allora non perquisire borse o i portafogli dei dipendenti ?Qualcuno potrebbe andare armato sul posto di lavoro o portare della drogaSe c'è un sospetto si avverte al limite l'autorità di p.g. che è autorizzata per legge a compiere certe perquisizioni
      • Anonimo scrive:
        Re: Titolo furviante
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        E' comunque vero che quanto emerso non sia da

        imputare ad uno spionaggio o controllo tipo

        grande fratello, ma solamente un'ispezione nel

        pc.



        Ogni dipendete e' responsabile di cosa fa con i

        computer dell'azienda.



        Se avesse lasciato una cartella sul desktop con

        robaccia P0rn0 magari infantile ?



        Bisognava lasciar correre per non ledere la sua

        privacy ?

        Il datore non è autorizzato a eseguire una
        perquisizione del computer di una persona, specie
        cartelle personali
        E perchè allora non perquisire borse o i
        portafogli dei dipendenti ?
        Qualcuno potrebbe andare armato sul posto di
        lavoro o portare della droga

        Se c'è un sospetto si avverte al limite
        l'autorità di p.g. che è autorizzata per legge a
        compiere certe perquisizioniVaneggi ?Il pc e' dell'azienda non del dipendete.Le cartelle personali rimangono a casase le metti sul pc aziedale non sono piu' tue.E' come 50? nel portafoglio di un altro......
        • opazz scrive:
          Re: Titolo furviante

          Il pc e' dell'azienda non del dipendete.
          Le cartelle personali rimangono a casa
          se le metti sul pc aziedale non sono piu' tue.Il pc è dell'azienda, ma nessuna persona può fare perquisizioni in cose altrui senza un ufficiale di pubblica sicurezza. Ovvero se pensi che io ho 50 euro tuoi, da te timbrati, non puoi prendermi liberamente il mio portafoglio, aprirlo e guardarci dentro, ma devi chiamare chi dietro formale denuncia può fare certi controlli.
        • Anonimo scrive:
          Re: Titolo furviante
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          E' comunque vero che quanto emerso non sia da


          imputare ad uno spionaggio o controllo tipo


          grande fratello, ma solamente un'ispezione nel


          pc.





          Ogni dipendete e' responsabile di cosa fa con
          i


          computer dell'azienda.





          Se avesse lasciato una cartella sul desktop
          con


          robaccia P0rn0 magari infantile ?





          Bisognava lasciar correre per non ledere la
          sua


          privacy ?



          Il datore non è autorizzato a eseguire una

          perquisizione del computer di una persona,
          specie

          cartelle personali

          E perchè allora non perquisire borse o i

          portafogli dei dipendenti ?

          Qualcuno potrebbe andare armato sul posto di

          lavoro o portare della droga



          Se c'è un sospetto si avverte al limite

          l'autorità di p.g. che è autorizzata per legge a

          compiere certe perquisizioni

          Vaneggi ?

          Il pc e' dell'azienda non del dipendete.
          Le cartelle personali rimangono a casa
          se le metti sul pc aziedale non sono piu' tue.

          E' come 50? nel portafoglio di un altro......

          Vero, ma spulciando l'articolo mi sembra di capire che senza il consenso informato i dati personali, anche se lasciati sul computer dell'azienda, sono comunque soggetti alla tutela della privacy.
      • Anonimo scrive:
        Re: Titolo furviante
        -

        Il datore non è autorizzato a eseguire una
        perquisizione del computer di una persona, specie
        cartelle personali
        E perchè allora non perquisire borse o i
        portafogli dei dipendenti ?
        Qualcuno potrebbe andare armato sul posto di
        lavoro o portare della droga
        No No No .... il portafogli è proprietà personale del dipendente, il computer è di proprietà dell'azienda e viene dato al dipendente per un uso limitato al lavoro che deve svolgere.Quindi sul PC aziendale non dovrebbero esistere ne cartelle ne email personali.Chiaro è che l'azineda deve definire una politica in merito all'uso dei PC e dell'accesso ad internet, comprese le eventuali concessioni ad uso personale, e i monitoraggi ed il dipendente ne deve essere preventivamante informato.bye
        • Santos-Dumont scrive:
          Re: Titolo furviante
          - Scritto da: Anonimo

          -


          Il datore non è autorizzato a eseguire una

          perquisizione del computer di una persona,
          specie

          cartelle personali

          E perchè allora non perquisire borse o i

          portafogli dei dipendenti ?

          Qualcuno potrebbe andare armato sul posto di

          lavoro o portare della droga


          No No No .... il portafogli è proprietà personale
          del dipendente, il computer è di proprietà
          dell'azienda e viene dato al dipendente per un
          uso limitato al lavoro che deve svolgere.
          Quindi sul PC aziendale non dovrebbero esistere
          ne cartelle ne email personali.

          Chiaro è che l'azineda deve definire una politica
          in merito all'uso dei PC e dell'accesso ad
          internet, comprese le eventuali concessioni ad
          uso personale, e i monitoraggi ed il dipendente
          ne deve essere preventivamante informato.

          byeSe il dipendente non è totalmente scemo o cerebroleso poi adottera contromisure contro l'invadenza del datore di lavoro tipo:- navigazione internet attraverso http-tunnelling;- criptazione di tutti i propri dati sensibili all'interno di file contenitore inaccessibili (tipo TrueCrypt).
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo furviante

            Se il dipendente non è totalmente scemo o
            cerebroleso poi adottera contromisure contro
            l'invadenza del datore di lavoro tipo:
            - navigazione internet attraverso http-tunnelling;
            - criptazione di tutti i propri dati sensibili
            all'interno di file contenitore inaccessibili
            (tipo TrueCrypt).della serie "cazzeggiamo a tutti i costi con i soldi delle aziende, ma lavorare ... manco per scherzo"bah!!!!tristemente_famoso
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo furviante
            no poi.. dico.. quale delle mie donnine della segreteria non userebbe un http-tunnelling al giorno d'oggi.. ?Via, andiamo, siamo nel 2006!!!Mamifacciailpiacere! :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo furviante
            - Scritto da: Santos-Dumont

            - Scritto da: Anonimo



            -



            Il datore non è autorizzato a eseguire una


            perquisizione del computer di una persona,

            specie


            cartelle personali


            E perchè allora non perquisire borse o i


            portafogli dei dipendenti ?


            Qualcuno potrebbe andare armato sul posto di


            lavoro o portare della droga




            No No No .... il portafogli è proprietà
            personale

            del dipendente, il computer è di proprietà

            dell'azienda e viene dato al dipendente per un

            uso limitato al lavoro che deve svolgere.

            Quindi sul PC aziendale non dovrebbero esistere

            ne cartelle ne email personali.



            Chiaro è che l'azineda deve definire una
            politica

            in merito all'uso dei PC e dell'accesso ad

            internet, comprese le eventuali concessioni ad

            uso personale, e i monitoraggi ed il dipendente

            ne deve essere preventivamante informato.



            bye

            Se il dipendente non è totalmente scemo o
            cerebroleso poi adottera contromisure contro
            l'invadenza del datore di lavoro tipo:
            - navigazione internet attraverso http-tunnelling;Per passare dalla parte del torto. Il tipo in questione non aveva diritto di accedere ad internet dal pc aziendale, punto. Gli hanno sbirciato nel computer per documentare l'abuso e su questo si è espresso il garante e ha fatto bene. Ma a monte vale sempre il discorso che se l'accesso ad internet è regolamentato e io-dipendente faccio come mi pare, il datore di lavoro (che pure, secondo me, **a monte** dovrebbe assicurarsi che siano stati messi in piedi i **presupposti tecnici** per le regole di accesso, un proxy filtrato per utente e ip vale diecimila circolari "mi raccomando non cazzeggiate durante l'orario di lavoro") è nel pieno diritto di sanzionarmi.
            - criptazione di tutti i propri dati sensibili
            all'interno di file contenitore inaccessibili
            (tipo TrueCrypt).e per esempio...**evitare** di tenere volontariamente dati sensibili su un pc che a parte la tutela della legge sulla privacy comunque "non è mio" e può essere sottoposto a politiche (es. quelle dei backup giornalieri) sulle quali non ho possibilità di intervento? Così, tanto per fare una proposta rivoluzionaria...
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo furviante
            - Scritto da: Santos-Dumont

            - Scritto da: Anonimo



            -



            Il datore non è autorizzato a eseguire una


            perquisizione del computer di una persona,

            specie


            cartelle personali


            E perchè allora non perquisire borse o i


            portafogli dei dipendenti ?


            Qualcuno potrebbe andare armato sul posto di


            lavoro o portare della droga




            No No No .... il portafogli è proprietà
            personale

            del dipendente, il computer è di proprietà

            dell'azienda e viene dato al dipendente per un

            uso limitato al lavoro che deve svolgere.

            Quindi sul PC aziendale non dovrebbero esistere

            ne cartelle ne email personali.



            Chiaro è che l'azineda deve definire una
            politica

            in merito all'uso dei PC e dell'accesso ad

            internet, comprese le eventuali concessioni ad

            uso personale, e i monitoraggi ed il dipendente

            ne deve essere preventivamante informato.



            bye

            Se il dipendente non è totalmente scemo o
            cerebroleso poi adottera contromisure contro
            l'invadenza del datore di lavoro tipo:
            - navigazione internet attraverso http-tunnelling;
            - criptazione di tutti i propri dati sensibili
            all'interno di file contenitore inaccessibili
            (tipo TrueCrypt).http-tunnelling, bloccabile dal proxy.TrueCrypt, e similari, l'azienda si riserva di eliminare tutti i file considerati non attinenti alle attivita lavorative.
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo furviante
            - Scritto da: Santos-Dumont
            Se il dipendente non è totalmente scemo o
            cerebroleso poi adottera contromisure contro
            l'invadenza del datore di lavoro tipo:
            - navigazione internet attraverso http-tunnelling;
            - criptazione di tutti i propri dati sensibili
            all'interno di file contenitore inaccessibili
            (tipo TrueCrypt).Nah. Carica di termite sull'HD. Saltano i dati sensibili e il ficcanaso brucia vivo. :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Titolo furviante

          No No No .... il portafogli è proprietà personale
          del dipendente, il computer è di proprietà
          dell'azienda e viene dato al dipendente per un
          uso limitato al lavoro che deve svolgere.
          Quindi sul PC aziendale non dovrebbero esistere
          ne cartelle ne email personali.

          Chiaro è che l'azineda deve definire una politica
          in merito all'uso dei PC e dell'accesso ad
          internet, comprese le eventuali concessioni ad
          uso personale, e i monitoraggi ed il dipendente
          ne deve essere preventivamante informato.

          byeMi sembra che ci sia un po' di confusione.- Le e-mail ricevute da un dipendente sul proprio indirizzo di posta elettronica, anche se aziendale, sono "personali" per definizione.- Lo statuto dei lavoratori non permette alcuna forma di sorveglianza sull'attività del lavoratore mediante utilizzo di mezzi elettronici. Questo include l'ispezione del PC in dotazione al dipendente. In questo caso la nuda proprietà del PC stesso non è si alcuna rilevanza. Si noti la differenza tra la "sorveglianza" sul lavoratore e la valutazione della produttività del medesimo, che invece è perfettamente lecita (ovvio), ma può essere operata senza ispezionarne il PC.- In questo caso il licenziamento era lecito a causa della violazione dei protocolli aziendali da parte del lavoratore. L'azienda ha semplicemente ecceduto nello zelo, presentando della documentazione non necessaria a giustificare il licenziamento, e rivelando così la propria condotta illecita. Soluzione: servirsi di un avvocato che conosca il proprio mestiere.Tra l'altro l'articolo non menziona il modo in cui il dipendente ha ottenuto l'accesso a internet. E non dice neppure se il medesimo ha ottenuto il reintegro o un risarcimento. Non credo, perchè il licenziamento era comunque lecito, e inoltre spetta a un tribunale deliberare su questo punto, non al garante.Pertanto non credo che questa decisione dell'authority sia un passo verso l'impunità per i dipendenti pelandroni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo furviante

            Tra l'altro l'articolo non menziona il modo in
            cui il dipendente ha ottenuto l'accesso a
            internet. E non dice neppure se il medesimo ha
            ottenuto il reintegro o un risarcimento. Non
            credo, perchè il licenziamento era comunque
            lecito, e inoltre spetta a un tribunale
            deliberare su questo punto, non al garante.
            Pertanto non credo che questa decisione
            dell'authority sia un passo verso l'impunità per
            i dipendenti pelandroni.http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1229854L'accesso secondo il dipendente era banalmente "attivo", cioè a quanto sembra non ha usato un account di un altro utente per aggirare la politica dell'azienda o cose simili. E' proprio che a parte le regole sulla carta non c'era nulla che gli impedisse di usare internet.Ha avuto un risarcimento pari a 500 Euro.Non dice se è stato reintegrato ma non credo, il provvedimento del garante verte sull'abuso di controllo, non sul licenziamento senza giusta causa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo furviante
            Grazie! :D
  • Anonimo scrive:
    Usare le connessioni criptate
    bWkgcGlhY2UgcHJlbmRlcmxvIGluIGN1bG8=
  • Anonimo scrive:
    BASTA!!!
    Insomma, nella ditta di mio padre già paghiamo anche troppo gli stipendi (e pure regolarmente, ogni santo mese).adesso non posso permettermi nemmeno di leggere le mail delle colleghe/subalterne porche e vogliose???? :D :D :D ***** post ironico ******
    • Anonimo scrive:
      Re: BASTA!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Insomma, nella ditta di mio padre già paghiamo
      anche troppo gli stipendi (e pure regolarmente,
      ogni santo mese).

      adesso non posso permettermi nemmeno di leggere
      le mail delle colleghe/subalterne porche e
      vogliose???? :D :D :D

      ***** post ironico ******Ironico sto par de palle, magari lo farai pure sul serio.
      • Anonimo scrive:
        Re: BASTA!!!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Insomma, nella ditta di mio padre già paghiamo

        anche troppo gli stipendi (e pure regolarmente,

        ogni santo mese).



        adesso non posso permettermi nemmeno di leggere

        le mail delle colleghe/subalterne porche e

        vogliose???? :D :D :D



        ***** post ironico ******

        Ironico sto par de palle, magari lo farai pure
        sul serio.quindi credi davvero che suo padre abbia una ditta... :D :D :D
        • Anonimo scrive:
          Re: BASTA!!!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Ironico sto par de palle, magari lo farai pure

          sul serio.

          quindi credi davvero che suo padre abbia una
          ditta... No, crede che purtroppo molti datori di lavoro la pensino al quel modoLi pago ? E roba mia
          • Anonimo scrive:
            Re: BASTA!!!
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Ironico sto par de palle, magari lo farai pure


            sul serio.



            quindi credi davvero che suo padre abbia una

            ditta...

            No, crede che purtroppo molti datori di lavoro la
            pensino al quel modo
            Li pago ? E roba miaEsattamente a questo mi riferivo.
          • Anonimo scrive:
            Re: BASTA!!!
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Ironico sto par de palle, magari lo farai pure


            sul serio.



            quindi credi davvero che suo padre abbia una

            ditta...

            No, crede che purtroppo molti datori di lavoro la
            pensino al quel modo
            Li pago ? E roba mia
            brutto a dirsi, ma è proprio così:di chi è il computer?di chi è la banda?di chi è il router?chi paga il tecnico se qualche collione naviga in qualche sito "strano"?...lavorare sembra proprio un optional quaggiù...
          • suomynona scrive:
            Re: BASTA!!!
            A proposito di optional...Invece di cazzeggiare sui forum a fare la predica e a farti i ca..i degli altri xkè nn ci vai tu a lavorare?
            brutto a dirsi, ma è proprio così:

            di chi è il computer?
            di chi è la banda?
            di chi è il router?
            chi paga il tecnico se qualche collione naviga in
            qualche sito "strano"?

            ...lavorare sembra proprio un optional quaggiù...
          • Anonimo scrive:
            Re: BASTA!!!
            - Scritto da: suomynona
            A proposito di optional...
            Invece di cazzeggiare sui forum a fare la predica
            e a farti i ca..i degli altri xkè nn ci vai tu a
            lavorare?complimenti...bella risposta.di giorno lavoro - per questo si chiama "orario di lavoro" nel mio caso (termine per te evidentemente sconosciuto) - di sera, proprio perchè non lavoro "cazzeggio" come dici tu.dalla tua risposta, si evince che forse potresti proprio essere uno di quelli che durante il giorno (ricordo: "orario di lavoro") cazzeggia alla stragrande.
          • dacho scrive:
            Re: BASTA!!!

            complimenti...bella risposta.
            di giorno lavoro - per questo si chiama "orario
            di lavoro" nel mio caso (termine per teOrario di lavoro = diurno ????Tutti quelli che lavorano di notte non esistono??? Io ben ricordo, quando ho avuto problemi con Telecom, che il turno di alcuni lavoratori del 191 sembra cominciare tardi la mattina e tardissimo la sera (la "segnalazione" fatta circa alle 12 di mattina fu registrata a verso mezzanotte, a "fine turno").. Dopo aver strappato alla tipa con cui parlavo la "confessione" che certi turni da loro duravano anche 12 ore ho capito il perché di tanti disservizi..
            evidentemente sconosciuto) - di sera, proprio
            perchè non lavoro "cazzeggio" come dici tu.Io, invece, a quest'ora sto facendo la pausa-caffé. Non esisto? Ciccio, io lavoro "orientato ai risultati", quindi posso perfettamente permettermi di trascendere dal banalissimo orario di lavoro dalla mattina al pomeriggio. Questo perchè non conta "quanto sto" al computer, ma "quando" sarà pronto ciò che sto facendo, secondo una stima che mi è stata precedentemente richiesta.
            dalla tua risposta, si evince che forse potresti
            proprio essere uno di quelli che durante il
            giorno (ricordo: "orario di lavoro") cazzeggia
            alla stragrande.Pensa, io "cazzeggio" alla stragrande eppure porto alla mia azienda un più che decente /ricarico/ su ciò che costo.. Non sarà che forse è meglio la "qualità" del lavoro (in cui ci sta pure il cazzeggio, se serve a rimettere a posto il cervello) che la bruta "quantità"?
          • Anonimo scrive:
            Re: BASTA!!!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: suomynona

            A proposito di optional...

            Invece di cazzeggiare sui forum a fare la
            predica

            e a farti i ca..i degli altri xkè nn ci vai tu a

            lavorare?

            complimenti...bella risposta.
            di giorno lavoro - per questo si chiama "orario
            di lavoro" nel mio caso (termine per te
            evidentemente sconosciuto) - di sera, proprio
            perchè non lavoro "cazzeggio" come dici tu.

            dalla tua risposta, si evince che forse potresti
            proprio essere uno di quelli che durante il
            giorno (ricordo: "orario di lavoro") cazzeggia
            alla stragrande.Sentito dire o esperienza acquisita?
          • Anonimo scrive:
            Re: BASTA!!!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            Ironico sto par de palle, magari lo farai
            pure



            sul serio.





            quindi credi davvero che suo padre abbia una


            ditta...



            No, crede che purtroppo molti datori di lavoro
            la

            pensino al quel modo

            Li pago ? E roba mia


            brutto a dirsi, ma è proprio così:

            di chi è il computer?
            di chi è la banda?
            di chi è il router?
            chi paga il tecnico se qualche collione naviga in
            qualche sito "strano"?

            ...lavorare sembra proprio un optional quaggiù...Non c'entra un cazzo studiati le leggi
          • kriger scrive:
            Re: BASTA!!!

            chi paga il tecnico se qualche collione naviga in
            qualche sito "strano"?
            Centro!!!!E mi sono trovato in questa situazione!!! :@ Ovviamente la colpa era la mia.... per un qualcosa che non ho fatto io :@
  • Anonimo scrive:
    Le Aziende ITALIOTE
    Non hanno la minima idea di cosa sia una policy di sicurezza e di regole aziendali per un sano e responsabile approccio ai sistemi informatici interni e esterni.Quindi, inevitabile l' intervento sanzionatorio del garante della privacy contro questi managemet di incompetenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le Aziende ITALIOTE
      - Scritto da: Anonimo
      Non hanno la minima idea di cosa sia una policy
      di sicurezza e di regole aziendali per un sano e
      responsabile approccio ai sistemi informatici
      interni e esterni.
      Quindi, inevitabile l' intervento sanzionatorio
      del garante della privacy contro questi managemet
      di incompetenti.Scusa, ma ti fa proprio così schifo usare la parola italiana "politica" ?Se ci tieni tanto vattene in InghilterraMa vedi di rimanerci
    • Anonimo scrive:
      Re: Le Aziende ITALIOTE
      - Scritto da: Anonimo
      Non hanno la minima idea di cosa sia una policy
      di sicurezza e di regole aziendali per un sano e
      responsabile approccio ai sistemi informatici
      interni e esterni.no altrimenti poi oltre ai dipendenti manco i dirigenti possono scaricare i pornazzi
      • Anonimo scrive:
        Re: Le Aziende ITALIOTE
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Non hanno la minima idea di cosa sia una policy

        di sicurezza e di regole aziendali per un sano e

        responsabile approccio ai sistemi informatici

        interni e esterni.

        no altrimenti poi oltre ai dipendenti manco i
        dirigenti possono scaricare i pornazziIl mio "faraone" si ritrova con Interdet Exploder appestato, ad intervalli regolari. Da un po' di tempo mi sono stufato di bonificarglielo, ora è costretto a farselo sistemare dall'assistenza tecnica (ed è molto imbarazzato quando chiede).Mi sa che facendo un ctrl-h di quelli robusti si sarebbero viste navigazioni molto poco aziendali :p :$ .
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