Licenza unica per le Internet Radio

Anche in Italia arriva la licenza multiterritoriale che consente di diffondere musica attraverso i canali delle webradio in accordo con produttori e distributori. Ecco di cosa si tratta


Londra – Un passo avanti notevole è stato compiuto dai produttori e distributori di musica nelle scorse ore con il varo di un accordo internazionale pensato per consentire a chi diffonde musica tramite le web radio di farlo sottoscrivendo una unica licenza di trasmissione.

L’accordo, annunciato ieri a Londra, pone fine ad anni di incertezze riguardo allo status giuridico delle radio internet e rende evidentemente più trasparenti i rapporti tra queste ultime e i detentori dei diritti di proprietà intellettuale.

La licenza, hanno spiegato i produttori, offrirà alle web radio un permesso a trasmettere valido in una grande quantità di paesi. Per ottenerlo, ciascuna emittente dovrà sottoscrivere la licenza nel proprio paese di origine. Fino ad oggi, infatti, le radio dovevano interagire in ogni diverso paese con le entità nazionali che si occupano dei diritti dei fonografici. Per l’Italia si occuperà della gestione delle licenze la SFC, Società Consortile Fonografici.

Due anni fa un accordo simile era stato raggiunto sul Simulcast per quanto riguarda le emittenti che trasmettono in contemporanea sui media tradizionali e su Internet, un accordo al quale hanno partecipato 33 paesi. Altrettanti si prevede sottoscrivano un protocollo per l’adozione della nuova licenza.

I discografici che hanno voluto questo accordo hanno sottolineato come le attività di web casting rappresentino un settore economico emergente che contribuisce allo sviluppo del business sul nuovo medium. Negli Stati Uniti – è stato detto – sono oggi attive 1.250 realtà in licenza che nel 2002 hanno registrato ritorni economici pari a 8 milioni di dollari. “Il nuovo accordo – si legge in una nota – dovrebbe notevolmente spronare la diffusione del Webcasting al di fuori degli Stati Uniti. Si calcola infatti che ad ora, in Europa, siano circa 30 le grandi compagnie che forniscono ai navigatori questo servizio, oltre a centinaia di piccole realtà”.

“Questa – ha dichiarato a proposito della licenza unica Jay Berman , presidente e amministratore delegato dell’associazione internazionale del settore IFPI – è un’altra pietra miliare nello sviluppo dei servizi di musica su internet. Nel passato, ottenere licenze per la trasmissione multiterritoriale su Internet, per esempio in Europa, era difficile e richiedeva molto tempo. Era inoltre importante per le società di collecting nazionali strutturare un sistema che rimuovesse questi ostacoli”.

Dal canto suo, SCF ha dichiarato di attendersi “un aumento esponenziale delle richieste di licenza”. Apprezzamento per l’accordo è stato espresso anche dalla FIMI , la Federazione italiana dell’industria musicale.

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  • Anonimo scrive:
    basta spaccare la membrana
    no?oppure modificare i valori delle resistenze...penso che dovranno nasconderlo bene bene e dentro contenitori a prova di saldatore
  • Anonimo scrive:
    bip a 65 decibel? ecco perche'...
    Ogni volta che mi siedo sul wc di un locale pubblico si sente un sonoro bip. :DScherzi a parte il problema, scatta foto "compromettenti" e vendile su Internet, con l'avvento di questi cellulari, si fa moolto piu' serio.Vi piacerebbe ricevere una mail di spam, in cui si pubblicizza un sito fetish tramite la foto di voi con i pantaloni calati? :|
  • Larry scrive:
    sospetto
    se qualcuno decide la privacy per noi allora "e' il Grande Fratello" se lasciamo andare le cose non ci sara' piu' privacy.Se cerchiamo di circoscrivere la cosa allora otteniamo tante leggi da non poterle piu' gestire.
  • Anonimo scrive:
    ...
    8) Assurdità del libero mercato: prima si fabbrica l'arnese e dopo si pensa in modo del tutto approssimativo ad arginarne l'utilizzo. Più vedo uomini digitare freneticamente su questi aggeggi e più mi rendo conto di come questi tempi siano veramente gli ultimi.ciao a tuttiludovico bertecchi . rm
  • maciste scrive:
    65 Db???
    Bella questa idea, i videofonini scattano la foto emettendo un suono da 65 db così non violano la privacy, ma poi verranno messi fuori legge perché disturbano la quiete pubblica...
    • Rey_ scrive:
      Re: 65 Db???
      :) Senza contare che il telefonino si presta comunque ad un certo "hacking".... Alla peggio, uno se lo apre e ci spippola un po'... A meno che non facciano videotelefoni con la circuiteria annegata in un blocco di resina, o chiusa in un astuccio metallico saldato, vuoi che non si riesca a zittire il chiassone?Casomai, si rischiera' la denuncia per taroccamento di telefonino? Ma allora dovranno ripensare anche i contratti, e fare come 3, che il terminale lo affitta, *non* lo vende, senno' se e' mio come impedirmi di farci le modifiche che credo?Eheheh... Per ora, poi domani mi fanno una leggina ad hoc...
      • Anonimo scrive:
        Re: 65 Db???

        Eheheh... Per ora, poi domani mi fanno una
        leggina ad hoc...Beh, in america la "leggina" c'e' gia' e si chiama DMCA. Si sta studiando una cosa simile anche qui in europa.Sostanzialmente la DMCA ti impedisce di modificare qualsiasi cosa, dal software al videoregistratore e, ovviamente, il cellulare.
        • maciste scrive:
          Re: 65 Db???
          - Scritto da: Anonimo


          Eheheh... Per ora, poi domani mi fanno una

          leggina ad hoc...

          Beh, in america la "leggina" c'e' gia' e si
          chiama DMCA. Si sta studiando una cosa
          simile anche qui in europa.

          Sostanzialmente la DMCA ti impedisce di
          modificare qualsiasi cosa, dal software al
          videoregistratore e, ovviamente, il
          cellulare.
          la solito legge iniqua tipicamente americana...ed ovviamente ecco l'unione europea che subito la copia minando la libertà delle persone.
          • Anonimo scrive:
            Re: 65 Db???
            la legge dice un'altra cosa, dice che non puoi fare reverse eng se il tuo scopo e passare una protezione elettronicase il tuo scopo è romperlo puoi farlo quando vuoi!E quindi romperti il piccolo speaker che fa il beep è legale :)
  • Anonimo scrive:
    Rabbia
    Leggendo certe cose si prende una rabbia... Ma in che mondo viviamo? Si vogliono proibire i videofonini, i telefonini con la cam perché è troppo facile riprendere un pezzo di mondo. Ma allora mi chiedo: in futuro a Roma verranno arrestati tutti i giapponesi perché scattano foto a qualsiasi cosa? Potrò venire arrestato perché riprendo la mia famiglia in una qualche città? E magari accusato di pedofilia perché riprendo il figlio di 1 anno? Siamo al limite dell'assurdo. Assurdo anche perché oggigiorno siamo tutti controllati! I mezzi di controllo sono molteplici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Rabbia
      Ma come fai a non capire la differenza fra puntare una macchina fotografica in modo esplicito e invece scattare una foto di nascosto fingendo di mandare un SMS.SVEGLIA!
      • Anonimo scrive:
        Re: Rabbia
        - Scritto da: Anonimo
        Ma come fai a non capire la differenza fra
        puntare una macchina fotografica in modo
        esplicito e invece scattare una foto di
        nascosto fingendo di mandare un SMS.
        SVEGLIA!Ci sono gia' in circolazione delle camere digitali che non hanno affatto l'aspetto di macchine fotografiche, ed hanno definizioni e capacita' ben superiori a quelle di un telefono.Quindi se qualcuno vuole fare foto di nascosto e poi diffonderle lo puo' gia' fare da tempo.Non serve una suoneria o cose del genere, serve una severa legge di tutela della privacy e serve soprattutto che venga applicata.
        • warrior666 scrive:
          Re: Rabbia
          Non sono daccordo con questa visione della privacy..Ci sono posti dove ho il diritto alla privacy (casa, auto, etc)altri dove sono in pubblico e devo essere io a comportarmi di conseguenza.Esempio banale non mi scaccolo o mi gratto il pacco per la via (questione di educazione) se lo faccio la gente può guardarmi schifata o ridere senza ledere la mia privacy.Se vedo uno che mi fotografa, o lo lascio fare perchè non ho nulla da nascondere o mi sposto e se continua a seguirmi allora gli faccio presente di non farlo..Per me vale la stessa cosa se uno in casa sua si mette nudo davanti alla finestra, poi non può lamentarsi che il vicino lo guardi.. Il punto è che siamo noi che dobbiamo responsabilizzarci, fregarcene quand'è il caso e salvaguardare attivamente la nostra privacy..purtroppo è il prezzo che si paga per vivere nella nostra società moderna, in mezzo ai comfort e alle cose utili e anche a queste rotture..
          • Bombardiere scrive:
            Re: Rabbia
            - Scritto da: warrior666
            Non sono daccordo con questa visione della
            privacy..
            Ci sono posti dove ho il diritto alla
            privacy (casa, auto, etc)
            altri dove sono in pubblico e devo essere io
            a comportarmi di conseguenza.
            Esempio banale non mi scaccolo o mi gratto
            il pacco per la via (questione di
            educazione) se lo faccio la gente può
            guardarmi schifata o ridere senza ledere la
            mia privacy.
            Se vedo uno che mi fotografa, o lo lascio
            fare perchè non ho nulla da nascondere o mi
            sposto e se continua a seguirmi allora gli
            faccio presente di non farlo..
            Per me vale la stessa cosa se uno in casa
            sua si mette nudo davanti alla finestra, poi
            non può lamentarsi che il vicino lo guardi..
            Il punto è che siamo noi che dobbiamo
            responsabilizzarci, fregarcene quand'è il
            caso e salvaguardare attivamente la nostra
            privacy..purtroppo è il prezzo che si paga
            per vivere nella nostra società moderna, in
            mezzo ai comfort e alle cose utili e anche a
            queste rotture..Ma per caso ti scaccoli e it gratti il pacco a casa tua? E lo vieni a dire cosi fieramente qui nel forum ?? :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Rabbia

          Ci sono gia' in circolazione delle camere
          digitali che non hanno affatto l'aspetto di
          macchine fotografiche, ed hanno definizioni
          e capacita' ben superiori a quelle di un
          telefono.Si certo... Per la modica somma di 8.000.000 ?................ Maddai... Il telefonino ormai l'hanno tutti e a moltissimi può venire la tentazione di fare una foto di nascosto (a qualche bella ragazza magari) fingendo di scrivere un sms... Non ci avevo mai pensato ma effettivamente non è che mi piaccia molto la cosa. Chiaramente non è una soluzione mettere un subwoofer nel telefonino che ti fa tremare la terra ogni volta che scatti una foto...................
          • HellBoy scrive:
            Re: Rabbia
            Sono sorpreso da come qualcuno abbia la allarmante propensione a bersi tutto quanto viene asserito da chicchessia.Capirai, già li vedo i voyeur di tutto il mondo piangere a dirotto e chiedersi come mai potranno continuare ad alimentare la loro insana voglia........Al di la di crociate popolar-tecnofobiche (della serie, internet = pedofilia, webcam = pedofilia ecc. ecc.) cosa gliene può fregare a un ipotetico legislatore di abbattere la sua scure censoria contro i videotelefonini? Al massimo di alzare il prezzo di probabili bustarelle da parte di chi i videotelefonini li produce o li vende.Secondo il mio modestissimo parere l'unica vera finalità è quella di mettere la museruola all'ennesima tecnologia in grado di trasmettere informazioni senza alcun controllo da parte di nessuno.Se assisto ad una manifestazione di piazza o ad un evento sportivo o ad un comizio politico, con un videotelefonino sono in grado di diffondere liberamente ciò che vedo, senza il controllo o l'approvazione di alcun censore.Questo è quello cha fa paura, ed è per questo che molte associazioni umanitarie, oltre che medicinali e viveri spediscono videocamere alle popolazioni in difficoltà.Alla faccia della foto di trafugata degli zebedei del mediano della vostra squadra di calcio o delle tette della vostra amica del corso di aerobica ;)))Saluti.
          • Rey_ scrive:
            Re: Rabbia
            - Scritto da: HellBoy

            Secondo il mio modestissimo parere l'unica
            vera finalità è quella di mettere la
            museruola all'ennesima tecnologia in grado
            di trasmettere informazioni senza alcun
            controllo da parte di nessuno.

            Se assisto ad una manifestazione di piazza o
            ad un evento sportivo o ad un comizio
            politico, con un videotelefonino sono in
            grado di diffondere liberamente ciò che
            vedo, senza il controllo o l'approvazione di
            alcun censore.
            Completamente d'accordo. E' in atto un esteso tentativo di esercitare il controllo dell'informazione, che le nuove tecnologie hanno reso capillarmente distribuibile, fruibile e producibile al di sopra della censura. Penso al tuo esempio: gia' durante il G8 in rete ne abbiamo viste di tutte, alla faccia degli inqualificabili comunicati ufficiali delle autorita'.E sempre piu' sara' cosi', abbassandosi il costo del mezzo (Internet, videotelefono, MMS etc.) e allargandosene la diffusione.E' quindi logico che da una parte si pensi di munire il videotelefono di una sirena navale... E' altrettanto logico che non si perda occasione per ribadire che in Internet ci sono i pedofili e si usi la scusa dei bambini per proporre le piu' astruse censure (un po' OT, ma tutti sanno che i pedofili sono i primi consumatori di Manga, no?;) )E' la solita storia, che chi ha posseduto tre reti televisive conosce bene... Il controllo dell'informazione e' parte fondamentale e integrante del potere. In qualunque paese.
          • Salvatopo scrive:
            Re: Rabbia
            - Scritto da: Rey_

            E' la solita storia, che chi ha posseduto
            tre reti televisive conosce bene... Il
            controllo dell'informazione e' parte
            fondamentale e integrante del potere. In
            qualunque paese.Vorrei farti notare che se le notizie le falsificano i grandi, a maggior ragione le falsifica chi ce l'ha con i grandi, quindi non cambia nulla.Anzi direi che non c'entra nulla il discorso che fai tu.
          • Rey_ scrive:
            Re: Rabbia
            - Scritto da: Salvatopo

            Vorrei farti notare che se le notizie le
            falsificano i grandi, a maggior ragione le
            falsifica chi ce l'ha con i grandi, quindi
            non cambia nulla.E perche' a maggior ragione? Un "grande" ha motivi piuttosto intuibili per essere interessato al controllo dell'informazione. CONTROLLO, leggi bene, sei solo tu che parli di falsificazione. Il controllo, per esempio, puo' essere "questa notizia si puo' diffondere, quest'altra no". Non c'e' falsificazione alcuna in cio', ti pare?Chi ce l'ha con i grandi, per solito, ha piu' interesse invece a che l'informazione sia del tutto libera e distribuita. Almeno fino a che non diventera' a sua volta "grande". :)
            Anzi direi che non c'entra nulla il discorso
            che fai tu.Magari non capisco io, ma mi sembri tu un po' OT.... Qui si stava parlando di tecnologia che produce informazione, e delle possibili motivazioni per cui questa sia fonte di preoccupazione per il "potere". Mi sembra pertanto che le mie argomentazioni, ovviamente del tutto discutibili, fossero pertinenti.==================================Modificato dall'autore il 14/11/2003 9.30.54
          • Anonimo scrive:
            Re: Rabbia
            no!!! ora le foto rubate mi verranno pure mosse...
            Chiaramente non è una
            soluzione mettere un subwoofer nel
            telefonino che ti fa tremare la terra ogni
            volta che scatti una foto...................:)
          • Anonimo scrive:
            Re: Rabbia

            piaccia molto la cosa. Chiaramente non è una
            soluzione mettere un subwoofer nel
            telefonino che ti fa tremare la terra ogni
            volta che scatti una foto...................ROTFL!Scusate l'OT ma m'ha fatto tajà!Faggiano ha detto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Rabbia
      Vedi di non fare il furbo, ci arrivi a capire di cosa parla l'articolo ? Lapalisse era tuo amico ? Siamo scesi dagli alberi molto tempo fa, vieni giù anche tu che qui non si sta poi male...
    • Anonimo scrive:
      Re: Rabbia
      Ciao,
      Ma allora mi chiedo: in
      futuro a Roma verranno arrestati tutti i
      giapponesi perché scattano foto a qualsiasi
      cosa? Potrò venire arrestato perché riprendo
      la mia famiglia in una qualche città? E
      magari accusato di pedofilia perché riprendo
      il figlio di 1 anno?anch'io mi sono chiesto che differenza ci fosse tra scattare una foto con un cell. e farla con una macchina fotografica.La risposta e' che quando uno ha in mano un cell., tutti ci aspettiamo che venga usato da chi lo impugna per comunicare con qualcun'altro tramite la voce, e non per riprendere terze persone e inviare questa informazione a qualcun'altro.Nella mentalita' di tutti il telefono trasmette il suono limitatamente tra i due utilizzatori dello strumento.E' una cosa che riguarda 2 persone, pienamente consapevoli di quello che stanno facendo.Se adesso il telefono diventa capace di coinvolgere in qualsiasi modo altre persone, piu' o meno consapevoli, allora si trasforma in una minaccia (*viene considerato* una minaccia).Succederebbe la stessa cosa se venisse dotato di microfono direzionale a lunga portata, o se gli occhiali venissero dotati tutti di telecamera. Basterebbe un'occhiata per farci innervosire....E i giapponesi che fotografano in piazze affollate?Non lo so perche' non vengono considerati
  • Anonimo scrive:
    Sydney
    dney si scrive con due Y altrimenti (Sidney) è un nome femminile :-)Visto che ci sono, aggiungo che Sydney non è la capitale dell'Australia. La capitale è Canberra (che si scrive con la N)ENERGIA Severus
  • Anonimo scrive:
    Webcam fuorilegge!!
    "Secondo il Garante non è illecito riprendere una immagine in luogo pubblico per inviarla ad un amico ma si incorre in un illecito se quell'immagine finisce su internet o viene diffusa presso una ampia cerchia di persone." Allora sono fuorilegge migliaia e migliaia di webcam in tutta italia!
    • HellBoy scrive:
      Re: Rabbia
      - Scritto da: Anonimo
      "Secondo il Garante non è illecito
      riprendere una immagine in luogo pubblico
      per inviarla ad un amico ma si incorre in un
      illecito se quell'immagine finisce su
      internet o viene diffusa presso una ampia
      cerchia di persone."
      Allora sono fuorilegge migliaia e migliaia
      di webcam in tutta italia!...a patto di diffondere immagini riprese in luoghi pubblici ;)occhio a chi usa una webcam da un internet caffè (l'internet caffè un luogo pubblico.... o no?) ;)
  • Fulmy(nato) scrive:
    Non riesco a capire...
    ... cosa abbia in testa questa gente.La fotografia esiste da almeno un secolo, e fotocamere picole esistevano già decenni fa, fotocamere digitali miniaturizzate ci sono da anni.Tutto ad un tratto, solo perché stanno nei cellulari, sono tutti in preda al panico per possibili violazione della privacy.Posto che anche dovessero diventare illegali i fotofonini non me ne potrebbe importare più di tanto dato che la mia idea di fotografia digitale è un po' differente, quello che mi preoccupa ugualmente é che la cosa possa avere ripercussioni nella fotografia tradizionale.Mica dovrò un giorno fare il porto d'armi per portarmi in giro la mia Nikon F501 ?E per una videocamera dovrò avere il famoso doppio-zero come James Bond per poterla usare?Meno male che qualcuno pare avere un po' più di buon senso: "Secondo il Garante non è illecito riprendere una immagine in luogo pubblico per inviarla ad un amico ma si incorre in un illecito se quell'immagine finisce su internet o viene diffusa presso una ampia cerchia di persone."Certo che anche così mi pare esagerato, se fotografo un tramonto sul mare dovrò chiedere la liberatoria al passante che si intravede controluce sulla riva per potere mettere la foto su una galleria di tramonti in Rete?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non riesco a capire...
      - Scritto da: Fulmy(nato)
      ... cosa abbia in testa questa gente.

      La fotografia esiste da almeno un secolo, e
      fotocamere picole esistevano già decenni fa,
      fotocamere digitali miniaturizzate ci sono
      da anni.
      Tutto ad un tratto, solo perché stanno nei
      cellulari, sono tutti in preda al panico per
      possibili violazione della privacy.Dai..non essere riduttivo e metti in moto il cranio..(anche se sei..fulmynato! :) )Procurarsi una microcamera, ed utilizzarla senza dare nell'occhio era abbastanza difficile. Ora tramite il cellulare è universalmente diffusa, e la tentazione viene anche ai non 007.
      Mica dovrò un giorno fare il porto d'armi
      per portarmi in giro la mia Nikon F501 ?Mi sembra che esageri estendendo la cosa alle macchine fotografiche. Comunque anche ora se diffondi la foto di un individuo, anche se scattata in luogo pubblico, hai bisogno della sua autorizzazione (anzi della sua "liberatoria").
      Meno male che qualcuno pare avere un po' più
      di buon senso: "Secondo il Garante non è
      illecito riprendere una immagine in luogo
      pubblico per inviarla ad un amico ma si
      incorre in un illecito se quell'immagine
      finisce su internet o viene diffusa presso
      una ampia cerchia di persone."

      Certo che anche così mi pare esagerato, se
      fotografo un tramonto sul mare dovrò
      chiedere la liberatoria al passante che si
      intravede controluce sulla riva per potere
      mettere la foto su una galleria di tramonti
      in Rete?Se si intravede controluce non è riconoscibile, quindi no. Se si vede bene in faccia ed è identificabile, e magari sta facendo la passeggiatina con l'amante, magari avrebbe diritto alla sua privacy, no? :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non riesco a capire...
        - Scritto da: Anonimo

        Se si intravede controluce non è
        riconoscibile, quindi no.
        Se si vede bene in faccia ed è
        identificabile, e magari sta facendo la
        passeggiatina con l'amante, magari avrebbe
        diritto alla sua privacy, no? :)Questa e' una cavolata. Secondo il tuo ragionamento quindi per trasmettere in TV un corteo devono chiedere la liberatoria a tutte le persone riconoscibili nel filmato, perche' mentre riprendono il corteo potrebbero inquadrare "per sbaglio" un passante con l'amante... per non parlare delle riprese in diretta! Alla messa a S.Pietro mentre il cameraman muove la telecamera c'e' un altro tizio che passa con i fogli in mano da far firmare prima che i soggetti entrino nell'inquadratura... ma fammi il piacere! :°Chi e' che deve accendere il cervello.. lui o tu?
        • Anonimo scrive:
          Re: Non riesco a capire...
          - Scritto da: Anonimo
          Questa e' una cavolata. Secondo il tuo
          ragionamento quindi per trasmettere in TV un
          corteo devono chiedere la liberatoria a
          tutte le persone riconoscibili nel filmato,
          perche' mentre riprendono il corteo
          potrebbero inquadrare "per sbaglio" un
          passante con l'amante... [CUT]Ma che cavolo... ma voi vedete solo bianco e nero?Gli 1 e 0 dei vostri pc vi hanno levato qualsiasi possibilita' di giudizio?E' ovvio che se scatti una foto ad un corteo e pizzichi uno/a con l'amante nessun giudice ti condannerebbe e immagino che tu capisca il perche'... al contrario se mi fai una foto mentre sono seduto su una panchina devo firmarti la liberatoria perche' non hai il diritto di "rubarmi" quel momento che seppur pubblico rientra nella mia sfera privata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non riesco a capire...

            E' ovvio che se scatti una foto ad un corteo
            e pizzichi uno/a con l'amante nessun giudice
            ti condannerebbe e immagino che tu capisca
            il perche'... al contrario se mi fai una
            foto mentre sono seduto su una panchina devo
            firmarti la liberatoria perche' non hai il
            diritto di "rubarmi" quel momento che seppur
            pubblico rientra nella mia sfera privata.http://www.nadir.it/ alla voce legge e professione.Silvio
          • Larry scrive:
            Re: Non riesco a capire...
            - Scritto da: Anonimo


            E' ovvio che se scatti una foto ad un
            corteo

            e pizzichi uno/a con l'amante nessun
            giudice

            ti condannerebbe e immagino che tu capisca

            il perche'... al contrario se mi fai una

            foto mentre sono seduto su una panchina
            devo

            firmarti la liberatoria perche' non hai il

            diritto di "rubarmi" quel momento che
            seppur

            pubblico rientra nella mia sfera privata.

            http://www.nadir.it/ alla voce legge e
            professione.
            Silviopiu' esattamente nessuno puo' avanzare pretese circa la sua immagine (o privacy) se questa viene ripresa all'interno di un gruppo composto da piu' di 8 persone.
          • warrior666 scrive:
            Re: Non riesco a capire...
            Ma forse è una questione di rispetto + che di legge...se sono con l'amante è meglio che me ne sto in casa, se esco mi metto da solo in pericolo di essere beccato, da una foto, da un conoscente o addirittura dalla moglie..Dai mi sembra giustissimo poter denunciare uno che ti spia in casa, o quando sei nella tua intimità, viceversa in luoghi pubblici devi essere conscio del fatto di poter essere pizzicato e comportarti di conseguenza.. Se hai delle cose da nascondere falle dove hai diritto alla privacy non in mezzo alla piazza....
          • Anonimo scrive:
            Re: Non riesco a capire...
            - Scritto da: warrior666
            Ma forse è una questione di rispetto + che
            di legge...
            se sono con l'amante è meglio che me ne sto
            in casa, se esco mi metto da solo inStare in casa con l'amante pero' potrebbe essere piu' pericoloso, sai potrebbe anche tornare la moglie. Direi chiusi in un alberghetto a ore, quello si e' meglio...Comunque concordo sul fatto che ci vuole piu' educazione, non concordo con la repressione totale, perche' in pubblico non ha senso ed e' impossibile.
        • pippo75 scrive:
          Re: Non riesco a capire...

          Questa e' una cavolata. Secondo il tuo
          ragionamento quindi per trasmettere in TV un
          corteo devono chiedere la liberatoria a
          tutte le persone riconoscibili nel filmato,
          perche' mentre riprendono il corteo
          potrebbero inquadrare "per sbaglio" un
          passante con l'amante... per non parlare
          delle riprese in diretta!Non vorrei sbagliare, ma in questo caso non serve l'autorizzazione, si tratta di un evento pubblico (corteo).Comunque in genere se tu riprendi un soggetto (ad esempio un tuo parente) e lui è d'accordo, tu lo puoi fare, se nella ripresa entrano anche altre persone, ma si capisce che i soggetti non solo loro, non chiedi nessun permesso. (es. tu riprendi tuo figlio che cammina in strada, li magari non è solo oppure passano davanti a lui anche altre persone, il soggetto è lui, gli altri li considerni come non influenti e magari li vedi solo di sfuggita).
          Alla messa a
          S.Pietro mentre il cameraman muove la
          telecamera c'e' un altro tizio che passa con
          i fogli in mano da far firmare prima che i
          soggetti entrino nell'inquadratura... ma
          fammi il piacere! :°No per due motivi, quando vai a S. Pietro sai prima che li c'e' uno che riprende (quindi eri cosciente di quello), secondo ti trovi un un contesto pubblico e tu fai parte del pubblico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non riesco a capire...
      Hai ragione sul fatto che le macchine fotografiche miniaturizzate ci sono da un pezzo.Solo che, essendo il cellulare qualcosa di massa, desti più preoccupazione o almeno, costringa ad interessarsi di un problema che poteva già esistere.Certo mi farebbe ridere vedere cartelli di divieto fotocellulari.Secondo me ci sono da fare due considerazioni:il cellulare è uno strumento utile e con grandi potenzialità, ancora solo in parte utilizzate (parlo di servizi VERAMENTE utili), soltanto che la sua massificazione ha posto il problema del suo utilizzo.A volte abusato (ad esempio tenerlo acceso in luoghi e situazioni in cui sarebbe meglio che tacesse) il problema riguarda essenzialmente l'educazione delle persone, che in molti casi latita.Il punto fondamentale sta nella diffusione mondiale di internet, che ha reso facile rendere disponibile potenzialmente a milioni di persone, in ogni caso a un numero molto alto (che siano 100, 1000, milgiaia ecc.) di persone, le fotografie.In passato era ben più difficile, al massimo foto particolari potevano passare agli amici e la privacy lesa al massimo a livello di paese.E anche il cellulare stesso può in modo estremamente veloce diffondere le stesse foto (anche se in modo molto più limitato,lento e dispendioso almeno finchè non ci sarà la possibilità di mandare mms multipli).Quindi è internet che in realtà pone problemi che in passato non esistevano(le televisioni sono poche e comunque regolamentate, e di solito non sono utilizzate per fini privati dai proprietari, politica a parte).
    • Anonimo scrive:
      Re: Non riesco a capire...

      Certo che anche così mi pare esagerato, se
      fotografo un tramonto sul mare dovrò
      chiedere la liberatoria al passante che si
      intravede controluce sulla riva per potere
      mettere la foto su una galleria di tramonti
      in Rete?Il problema potrebbe essere appunto questo: I piantagrane paranoici.Sei in montagna, fotografi la cima....e 4 persone che stanno scendendo per il sentiero. Uno è un rompip@lle professionista che crede di saperne un po' di legge e ti minaccia di denunce.Sei per strada e scrivi un SMS..ci metti un pò di tempo e tieni il cellulare con fotocamera in una posizione che qualcuno giudica strana...e viene a romperti ...vagli a dimostrare che tu NON gli hai preso nessuna foto, non è che la stai nascondendo o che l'hai inviata e cancellata, proprio non l'hai presa...vaglielo a dimostrare senza perdere tempo e altro.
    • Anonimo scrive:
      cosa succedera in italia
      c'e' una vecchia pratica ancora largamente diffusa,di origine medioevale pare, che consiste nel legiferare eccessivamente e fare leggi di fatto non solo inapplicabili ma anche inutilmente repressive sulla carta, per poi chiudere un'occhio in fase esecutiva.tu potrai fotografare tutti i tramonti che vuoi, ma hai presente quegli agenti che sono stati incriminati post g8 grazie a scatti fatti da manifestanti? ecco in futuro sara' piu' difficile.che pena questo popolo di paranoici che vorrebbe la figlia in televisione ed e' terrorizzato dall'apparire in pubblico senza trucco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non riesco a capire...

      Mica dovrò un giorno fare il porto d'armi
      per portarmi in giro la mia Nikon F501 ?Per la 501 non credo... è ad emulsione e quindi non digitale e oltretutto abbastanza voluminosa, rumorosa e visibile! :-)
      Certo che anche così mi pare esagerato, se
      fotografo un tramonto sul mare dovrò
      chiedere la liberatoria al passante che si
      intravede controluce sulla riva per potere
      mettere la foto su una galleria di tramonti
      in Rete?Ah beh! Se riesce a dimostrare inequivocabilmente che la sagoma che si intravede può essere lui e solo lui si altrimenti non essendo riconoscibile non può avanzare questioni di sorta!Comunque se scatti la foto e la tieni per te (cioè non la diffondi) non ci sono liberatorie che tengano!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non riesco a capire...
      - Scritto da: Fulmy(nato)
      ... cosa abbia in testa questa gente.

      La fotografia esiste da almeno un secolo, e
      fotocamere picole esistevano già decenni fa,
      fotocamere digitali miniaturizzate ci sono
      da anni.
      Tutto ad un tratto, solo perché stanno nei
      cellulari, sono tutti in preda al panico per
      possibili violazione della privacy.Ti posso raccontare un fatto, e porti davanti a qualche dubbio...A me e' capitato di finire nelle foto di qualche turista, di un passante che prendeva un monumento e sinceramente non ci ho trovato nulla di male. Al limite potevo scansarmi o girarmi dall'altra parte se proprio non mi andava la cosa.Ma mi e' capitato anche uno stupido bulletto che seguiva la mia fidanzata una volta che aveva una gonna corta, le fotografava la scollatura e poi le si e' avvicinato tenendo il fotofonino molto basso per fotografare sotto la gonna. Ebbene e' successo mentre arrivavo io e me ne sono accorto. Qundo ho chiesto spiegazioni mi sono sentito rispondere che "caxxo vuoi? Non e' mica vietato fare foto". Ebbene ti garantisco che le gengive di quel pezzo di m..da hanno avuto un incontro ravvicinato con il mio casco da moto. E sinceramente non me ne sono pentito di averlo lasciato li sul marciapiede nel suo sangue... I motociclisti siamo brutti, sporchi e cattivi...Tutte le volte che capito in un locale pubblico soprattutto al centro-sud Italia (viaggio molto per lavoro) mi capitano sempre piu' spesso stupidini che abusano del fotofonino, i soggetti preferiti sono le ragazze e poche sono le persone che fotografano per gradimento di un oggetto (una bella Harley Davidson parcheggiata) o con intenti non maliziosi. E ancora piu' rari chi ti chiede il permesso per farti una foto...Coi fotofonini si stanno delineando gli stessi problemi della diffusione di Internet per le masse. C'e' sempre una maggiore percentuale che li erige a manifestazione dei propri istinti, soprattutto quelli sessuali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non riesco a capire...
        1 se tutto e' avvenuto come hai raccontato hai fatto bene2 il casco fa male solo a lui, una legge fa male a tutti quanti
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