L'incredibile ritorno di Sulfnbk.exe

Per la prima volta una bufala contiene persino un link ad una pagina che spiega perché è un falso. Ma questo non ferma la sua diffusione. Ecco come funziona, quali sono i rischi, come riparare i danni e gli altri dettagli


Roma – Non si ferma e continua a produrre preoccupazione e qualche danno: è la sempreverde bufala “Sulfnbk.exe”, un’email che avverte di un inesistente virus contenuto in un file di Windows. Una bufala singolare perché, partita a suo tempo in portoghese è stata poi tradotta “con successo” in inglese, spopolando negli USA, e successivamente in italiano, tedesco e altre lingue.

Punto Informatico ne parlò la prima volta nel maggio del 2001. Ma la cosa davvero sorprendente è che la nuova versione della bufala che sta girando vorticosamente in queste settimane contiene addirittura un link alla pagina di Symantec che la descrive nel dettaglio e avverte che si tratta, appunto, di un falso. Pagina che, evidentemente, chi invia la bufala a tutti i propri conoscenti non si cura di leggere.

Sui newsgroup continuano ad apparire messaggi di utenti che hanno cancellato il file “contenente il virus” credendolo davvero pericoloso come indicato nell’email fasulla, e in redazione ultimamente sono tornate ad arrivare numerose segnalazioni e richieste di aiuto. Il tutto perché la bufala invita l’utente a trovare un file di sistema e a cancellarlo senza pensarci due volte perché conterebbe un pericoloso virus. L’email afferma che dopo 14 giorni che il virus si è installato l’hard disk “inizia a cancellarsi”.

Si tratta di deliri, naturalmente, che hanno però facile presa proprio perché ben pochi sono gli utenti che sanno dell’esistenza del file sulfnbk.exe, così quando lo si cerca nel proprio sistema e lo si trova si è indotti a pensare che in effetti sia stato messo lì abusivamente…

La fortuna della bufala è dovuta anche all’esistenza di un noto worm, W32.Magistr, che solo in alcuni casi può auto-inviarsi a tutti i mittenti della rubrica di Windows come allegato infetto di un’email avente per nome proprio “Sulfnbk.exe”. Un file e una evenienza che nulla hanno a che vedere con la presenza nelle directory di sistema del file legittimo di Windows.

La cancellazione del file non rappresenta in sé un problema rilevante ma è bene sapere che quel file, come descritto da Microsoft, è una utilità per alcune versioni di Windows (95, 98 e Me) che può essere utilizzata per recuperare file con nomi più lunghi di otto caratteri che siano eventualmente stati infettati da un virus.

Per chi volesse re-installare nel proprio sistema quel file, la cui mancanza non compromette il funzionamento di Windows, nella prossima pagina sono descritte le operazioni da compiere. In terza pagina, invece, il testo più recente della bufala che sta girando in queste settimane.


La re-installazione del file Sulfnbk.exe che sia stato cancellato va considerata come un’opzione e non come un “must”, proprio per la ridotta rilevanza delle operazioni per le quali il file è pensato.

Nella maggioranza dei casi, il file originale si trova nella cartellina “command” di windows sebbene possa anche trovarsi altrove in caso di installazioni personalizzate.

Operazioni per Windows Me

Per re-installare il file si può utilizzare l’utilità di configurazione del sistema.
Dal menù Avvio si attivi “Esegui”.
Nella riga di comando si scriva “msconfig” e si dia Invio.
Si clicchi su Estrai File; appare la finestra di dialogo “Estrarre un file dal disco di installazione”.
Nella finestra “Specifica il file di sistema che vuoi recuperare” si inserisca la riga seguente e si clicchi poi su Ok: c:windowscommandsulfnbk.exe (questa stringa è utile solo se il file si trova nella cartellina “command”; se si trova altrove occorre sostituire il percorso con quello corretto).
Nella finestra di Estrai File si deve navigare in “Recupera da” per individuare la posizione dei file di installazione di Windows, che possono trovarsi sia sotto c:windowsoptionsinstall che, naturalmente, nel Cd-ROM di Windows.

Operazioni per Windows 98

Con Windows98 si può recuperare il file utilizzando l’utilità “Controllo file di sistema”, che si può attivare dal menù Avvio, cliccando su Esegui e inserendo nella riga di comando le tre lettere “sfc”.
Da lì si clicchi su “Estrarre un file dal disco di installazione”.
In quella finestra si inserisca il percorso del file, e dunque “c:windowscommandsulfnbk.exe” nelle installazioni standard (in caso di installazione personalizzata sostituire il percorso).
A quel punto, nella finestra dell’operazione di estrazione si deve navigare a caccia dei file di installazione di Windows che, sul disco rigido, possono trovarsi in “c:windowsoptionscabs” oltreché nel Cd-ROM di Windows.

Operazioni per Windows 95

Per chi utilizza Windows95 oppure anche Windows98 e WindowsME c’è un altro percorso da fare.
Si clicchi su “Avvio” e si vada nell’utilità “Trova” di ricerca dei file.
Ci si assicuri che “c:” sia il disco nel quale effettuare la ricerca e che sia selezionata l’opzione di ricerca nelle sottocartelle.
Nella stringa del nome del file si cerchi “precopy1”.
Si clicchi su “Cerca”. Se il file non si trova su disco rigido occorre ripetere la ricerca sul Cd-ROM di Windows.
Una volta trovato il file occorre segnarsi il percorso, che potrebbe essere c:windowsoptionscabs.
Per estrarre il file a quel punto si vada su Esegui in Avvio e si utilizzi la seguente riga di comando:
“extract /a percorsofileprecopy1.cab sulfnbk.exe /L c:windowscommand”
Cliccando su ok si inizia il recupero del file.


Ecco cosa contiene l’email fasulla che è tornata a girare per tutta la rete in queste settimane. Da segnalare la traduzione in inglese del testo e la presenza nell’email fasulla di un link alla pagina del sito Symantec che parla proprio del messaggio falso denunciandolo come bufala (“hoax”).

Il subject dell’email è: “ATTENZIONE VIRUS”.

Il contenuto è il seguente:

“SONO STATO INFORMATO DI AVERE RICEVUTO UN VIRUS (SULFNBK.EXE).
IL VIRUS SI REPLICA E SI SPEDISCE AUTOMATICAMENTE A TUTTI GLI INDIRIZZI CHE
TROVA NELLA RUBRICA DEL NUOVO PC IN CUI ARRIVA.
IL VIRUS RESTA “LATENTE” PER 14 GIORNI, DOPO I QUALI L’HARD DISK
INIZIA A CANCELLARSI.

ELIMINATE IL VIRUS SEGUENDO QUESTE ISTRUZIONI:
1) Andate a AVVIO-START / TROVA -FILE o CARTELLA
2) Scrivete SULFNBK.EXE ( questo è il nome del virus)
3) Assicuratevi di realizzare la ricerca nel disco-C- o altri eventuali dischi
4) Evidenziate Ricerca nella sottocartella
5) Se appare il file (una icona nera ) NON APRITELO
6) dovete soltanto evidenziarlo. Cliccate con il bottone destro del mouse. Scendete sino alla voce ELIMINARE.
7) Ti verrà chiesto se volete inviarlo al Cestino. Rispondete SI
8) Andate in Gestione Risorse-desktop e svuotate il cestino.

Se trovate il virus inviate, per favore, questo messaggio a TUTTI
quelli del vostro indirizzario

http://securityresponse.symantec.com/avcenter/venc/data/sulfnbk.exe.warning.
html

I HAVE BEEN INFORMED OF TO HAVE RECEIVED A VIRUS (SULFNBK.EXE). THE
VIRUS RETORT AND AUTOMATICALLY SENDS TO ALL THE ADDRESSES THAT IT FINDS IN
THE INDEX BOOK OF THE NEW PC IN WHICH IT ARRIVES. THE VIRUS REMAINS ”
LATENT”
FOR 14 DAYS, AFTER WHICH HARD DISK BEGINS TO DELETE. THESE INSTRUCTIONS TO
ELIMINATE THE VIRUS FOLLOWING: 1) Go to START / FINDS – ROWS or FOLDER
2) Write SULFNBK.EXE (this is the name of virus) 3) the assure to realize
the search in the disc-C or other eventual discs 4) Evidenziate Search in
the sub-folder 5) If it appears rows (black icon) NOT OPEN IT 6) you only
must evidence it. Click with the skillful button of the mouse. You come
down until to the voice ELIMINATING. 7) it will come to You asked if you
want send it to the Trash. You answer 8) Go in desktop Management and
emptied the trash basket. If found the virus sended, please, this message to ALL
those of your index book.
http://securityresponse.symantec.com/avcenter/venc/data/sulfnbk.exe.warning.
html”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Ha ragione Silvio Berlusconi...
    Le tre "I":INGLESE-INTERNET-INFORMATICA...!!!
  • Anonimo scrive:
    x morgan: www.phorum.org ?
    riguardo al "tuo" "phorum", ti riferivi awww.phorum.org ?ciaoMarco
  • Anonimo scrive:
    Ma perche' .....
    Perche' ogni volta che si parla dello sviluppo, omancato sviluppo, della rete bisogna sempretirare in ballo le statistiche di chi fa, o nonfa', acquisti online.Il mercato europeo non e' quello americano. Siamosicuri che il mancato decollo del commercio inrete sia dovuto solo alle deficienze delleinfrastrutture e degli alti costi di connessione?Innanzitutto la sfiducia nei pagamenti con lacarta di credito. Il problema non e' di averetransazioni sicure, criptate, etc, ma la fiduciadi sapere dove e come i dati saranno archiviati eprotetti al termine della transazione.Ai problemi di sfiducia nelle transazioni onlinevanno poi aggiunte tutte le problematicherelative alla qualita' dei servizi che il clienteha nei suoi acquisti in rete.La maggioranza delle aziende che vendono in retein Italia risponde in maniera positiva a certirequisiti qualitativi? Quanti di noi hannorinunciato all'acquisto su internet dopo qualcheesperienza negativa?Quindi, perfavore, smettiamola di considerare un supermercato, anche se virtuale, come indice dello sviluppo di una societa'. Lo sviluppo nellescuole e nell'amministrazione pubblica mi sembra,giustamente, molto piu' importante.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perche' .....
      - Scritto da: MC
      Perche' ogni volta che si parla dello
      sviluppo, o
      mancato sviluppo, della rete bisogna sempre
      tirare in ballo le statistiche di chi fa, o
      non
      fa', acquisti online.Perche' in realta' e quello a cui pensano le aziende.Internet come strumento per manifestare le proprie opinioni non interessa a nessuna azienda (giusto, non da profitto e lo scopo dell'azienda e' quello)...
      Il mercato europeo non e' quello americano.
      Siamo
      sicuri che il mancato decollo del commercio
      in
      rete sia dovuto solo alle deficienze delle
      infrastrutture e degli alti costi di
      connessione?...dipende anche (ovviamente) dalla mentalita' dei consumatori in merito agli aquisti on-line (ma anche di prodotti "da catalogo" tipo postalmarket o simili, se guardi la TV sembra che gli italiani comprino "a scatola chiusa" solo materassi!)....

      Innanzitutto la sfiducia nei pagamenti con la
      carta di credito. Il problema non e' di avere
      transazioni sicure, criptate, etc, ma la
      fiducia
      di sapere dove e come i dati saranno
      archiviati e
      protetti al termine della transazione....ribadisco, secondo me c'e' molto la mentalita da S.Tommaso "Se non vedo non credo" e non piace il prodotto solo in fotografia...
      Ai problemi di sfiducia nelle transazioni
      online...che alla resa dei conti sono piu' sicure delle normali transazioni "reali", quando usi la carta al supermercato il tipo dietro di te vede il numero, il numero anche viene scritto sullo scontrino (non la ricevuta ma lo scontrino fiscale) e cosi' via... credo che fare trashing sia infinitamente piu' proficuo!!!
      vanno poi aggiunte tutte le problematiche
      relative alla qualita' dei servizi che il
      cliente
      ha nei suoi acquisti in rete.
      La maggioranza delle aziende che vendono in
      rete
      in Italia risponde in maniera positiva a
      certi
      requisiti qualitativi? Quanti di noi hanno
      rinunciato all'acquisto su internet dopo
      qualche
      esperienza negativa?La "maggior parte" penso di si... ma sono comunque una parte veramente minoritaria delle aziende! A parte libri, CD e pezzi di computer non ci sono grandi varieta'...
      Quindi, perfavore, smettiamola di
      considerare un supermercato, anche se
      virtuale, come indice dello sviluppo di una
      societa'. Lo sviluppo nelle
      scuole e nell'amministrazione pubblica mi
      sembra,
      giustamente, molto piu' importante....e qui sicuramente siamo daccordo.La "societa' digitale" non e' il supermercato. Nessuno compra un PC per fare la spesa, lo compra perche' offre servizi utili, informazioni, comunicazione, e *secondariamente* fa acquisti.Ma che valore aggiunto viene dato a chi pensa che il telefono si usa piu' facilmente? Parlo dell'utente comune, ovviamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perche' .....
        Veramente un profitto per una azienda presente inrete non viene necessariamente dalle venditeon-line. Infatti anche l'articolo riportapercentuali altissime di aziende presenti in retea fronte di percentuali di vendite on-lineveramente basse.NON comprare a scatola chiusa non mi sembra unatteggiamento da biasimare, anzi secondo meesprime ancora un briciolo di soggettivita'presente negli utenti europei in confronto diquelli americani.Infatti anche nei paesi europei dove le venditeper catalogo, antesiniane delle vendite on-line,sono piu' sviluppate le societa' hanno dovutoaprire negozi e punti vendita distribuiti sulterritorio. A Parigi, per esempio, quasi in ogniquartiere.Sulla sicurezza delle transazioni online e quellereali non sono daccordo, sarebbe da valutare dovela sicurezza e' messa a repentaglio dallanegligenza dell'utente e dove dall'infrastruttura.Per quanto riguarda lo sviluppo di internet nellescuole, sono daccordo in un utilizzo della retecome mezzo e non come fine.Il fine delle risorse per la scuola e' utilizzare un mezzo per apprendere non per imparare a utilizzare il mezzo stesso.E poi non facciamo paragoni con altri paesieuropei. Li per studenti e professori esistevanoben prima di internet altri mezzi per studiareche non il mero libro di testo. Cineteche,videoteche, laboratori e musei sono solo alcuni.
  • Anonimo scrive:
    Grazie Telecom
    Grazie per aver ritardato la diffusione di Internet in Italia, e per aver fatto pagare una tecnologia vecchia, l'ISDN, a canone doppio.Per non aver ancora reso disponibile l'adsl fuori dalle citta' capoluogo e grosse. Per far pagare un canone da 50.000 lire per una linea telefonica vecchia quanto il mondo.CLAP!CLAP!CLAP!Congratulation!
  • Anonimo scrive:
    Internet e la scuola
    Ma è davvero così indispensabile avere una connessione ad internet perpoter studiare?A me non sembra... Ci sono molte altre fonti da cui attingere e vistigli argomenti trattati nelle scuole non mi sembra che internet siaindispensabile...Ho preso tranquillamente 60 alla maturità scientifica senza avere nè unaconnesione a casa nè nella scuola.Mah
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet e la scuola
      - Scritto da: fDiskolo
      Ma è davvero così indispensabile avere una
      connessione ad internet per
      poter studiare?

      A me non sembra... Ci sono molte altre
      fonti da cui attingere e visti
      gli argomenti trattati nelle scuole non
      mi sembra che internet sia
      indispensabile....concordo; a parte alcuni istituti specializzati, cosa dovrebbero farsene di una connessione al classico?Si (stra)parla di internet come fenomeno didattico, poi si usano programmi (scolastici) vecchi come il cucco, e soprattutto, il 98% degli insegnanti non sanno usare le macchine...
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet e la scuola
        Concordo anche io. Però a mio parere è importante che si insegni l'uso del computer e di Internet in tutte le scuole, anche al classico, perchè ormai si fa tutto con il computer. Quanto poi al "bisogno" di una connessione a banda larga, non credo esiste veramente. Io direi che nelle nostre scuole sarebbe meglio incominciare mettendo dei pc veri, non quei residuati (e pochissimi) che ci sono adesso....
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet e la scuola
      - Scritto da: fDiskolo
      Ma è davvero così indispensabile avere una
      connessione ad internet per
      poter studiare?No, anzi...a volte Internet distrae.Sono uno sviluppatore web, perciò potete immaginare quanto io creda nelle possibilità offerte dalla rete. Tengo spesso dei corsi professionali, alcuni dei quali nelle scuole.Paradossalmente noto che quando lavoro con gli studenti nelle aule di informatica fare lezione è difficilissimo, perchè il 90% dei ragazzi inizia a navigare (o meglio a chattare) non appena ti allontani dalle loro postazioni. Se poi stacchi il router rischi che il giorno dopo ti trovino appeso con il doppino :-)Quando anche io ho "scoperto" Internet ho passato tante ore davanti al monitor, trascurando cose forse ben più importanti. Ma in fondo è proprio così che ho iniziato e grazie a questo ho potuto svolgere il mio mestiere.Quello che mi preoccupa, piuttosto, è che le risorse dedicate all'istruzione (e alla formazione professionale) in rete sono sempre poche rispetto a quello che fa parte della "sfera commerciale". E i ragazzi non sono certo preoccupati di capire come reperire queste informazioni, piuttosto preferiscono insultarsi con le chat o scaricare MP3...Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet e la scuola
        Verissimo... è anche vero che un proxy opportunamente configurato neghi l'utilizzo di tutte le porte che non siano la 80, quindi di fatto le chat son tagliate fuori...e da li puoi fare un mega-controllo sugli indirizzi visualizzati e magari associarli in un caro database ad ogni utente della scuola. Risultato? Qualunque cosa faccia lo studente viene loggata e potrà essere usata contro di lui :-) Non male è? Ho fatto anni di scuola a studiare i modi per evitare i sistemi di protezione e per riuscire a rendere il piu' possibile il pc del laboratorio scolastico identico al mio pc di casa...e i risultati sono stati buoni, infatti quando un prof.voleva un consiglio tecnico ero il primo della lista :-) Cmq, dato che non sono tutti come me gli studenti, con i sistemi che ho citato si puo' stare abbastanza tranquilli.Ps: www.itis.pr.it il sito che ho "lasciato in eredità" alla scuola prima di diplomarmi :-)Mat
        • Anonimo scrive:
          Re: Internet e la scuola
          - Scritto da: Mat
          Verissimo... è anche vero che un proxy
          opportunamente configurato neghi l'utilizzo
          di tutte le porte che non siano la 80,
          quindi di fatto le chat son tagliate
          fuori...e da li puoi fare un mega-controllo
          sugli indirizzi visualizzati e magari
          associarli in un caro database ad ogni
          utente della scuola. Risultato? Qualunque
          cosa faccia lo studente viene loggata e
          potrà essere usata contro di lui :-) Non
          male è? Malissimo.Insegnare e una cosa, terrorizzare con questi metodi un altra.Nella tua scuola avevano messo le telecamere in bagno per evitare che ti facessi le p1pp3? NO? Come mai?
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet e la scuola
      hai preso 60? menatela.. io invece 83! infatti c'ho la connessione
  • Anonimo scrive:
    al solito....
    8 anni fa...guadagnavo 3 milioni lordi mese...e spendevo 500.000 Lit. Telefono/InternetOra spendo 800.000 + IVA = 1.000.000 Lit. meseper la banda (a FastWeb (IP Statico + Router + 10 Computer)) e guadagno sui 14/20 000.000 Lit. Mese.Ho iniziato nel 1983 con il Pascal, quella faccia di m***a del prof. **** (ad Ingegneria) mi ha fatto passare al Modula 2, con gli altri (Gini (una mamma vera e proria), Somalvico (the number one), Bonfantini (mai vista persona piu` cortese), etc etc (spero gli assenti mi perdoneranno (per quanto non si ricorderanno di me))... di Artificial Intelligence) sono passato dal C, al Lisp (a lot of stupid parenthesis (ma il Lisp e` il massimo della vita)), al C++, e non mi sono laureato (mi manca solo la tesi...ma non la daro`) per questioni mie (da cogli0ne) di principio.Pero` da qualche anno (in realta` da sempre) ho deciso di investire..in banda e strumenti di sviluppo...e il ritorno e` notevole....Ecco, senza far polemiche...(forse sono bravo, forse semplicemente fortunato... o forse mi andra` bene ancora per qualche giorno e poi mi sotterreranno...(notare i soli e mai piu` di tre puntini (ho avuto dei prof. eccez. ad ing.)), chi se ne frega..pero` non mi sono mai messo a piangere (Io nel boh..non ricordo 93/94 ho contribuito a costruire (nel mio piccolissimo (gran parte del merito va a Zio Pastore (un Assicuratore (di quelli buoni)) (da non confondere con Zio Budda (che comunque conobbi proprio in quegli anni (mi dette la prima dritta su un newsgroup sui dir_colors in linux)) Iol (Italia on Line)...nel senso del provider e del gruppo IRC (ie IOL), e poi la pesi in quel posto dal provider...che ci mise tutti noi contribuitori dello sviluppo a pagamento...Pazienza..andai su telnetwork a pagamento (per me ancora il miglior provider in circolazione, per qualita` di banda, etc, etc...).Non sono mai andato a elemosinare connessioni flat (senza offesa per nessuno (ma se sono un informatico, ed e` il lavoro che voglio fare...)),ho pagato e sofferto... ho sperimentato Linux (W RedHat (ho tante azioni)) ( e comunque sempre pagando la mia distribuzione (come ` giusto che sia (da SlackWare (con cui ho cominciato (ringrazio GianLuigi)) a Debian a RedHat)), e da questo ora sto guadagnando anche qualcosina (sempre di piu`)...Ora mi sono perso ed e` tardi.......[NB: Vorrei precisare che sono riconosciuto come uno dei maggiori sviluppatori Italiani (e i lamer di PI romperanno su questo, ma chi se ne frega)].Ecco, per concludere (comunque Io ormai ho perso il filo), volevo solo dare ad intendere (spero che il mio articolo non venga censurato (e` solo uno sfogo di un informatico di "altri tempi") e ormai forse anche sorpassato (Io comunque sviluppo ancora in C, C++, JSP, Php (e purtroppo (per portare a casa il pane quotidiano) in VB 6)) (PS Sto cercando gente che mi aiuti (lasciare email) a finire il "mio" "PHORUM" (open source (comunque c'e` da guadagnarci qualcosina (ho gia` contattato Oracle e It Way (Piu` alcuni miei amici della Oracle (che Dio (si fa per dire) la benedica))) che e` ora di finirla con i soliti Italianismi...vogliamo la flat...Vedi Zio Budda.. che e` anni che investe (credo...) i suoi soldi, e fra un po` guadagnera` anche (e ripeto Io ora sto guadagnando un sacco (che sia bravo o mi sappia vendere (e questo e` un altro discorso (ma non credo sia il mio caso (che credo di guadagnare un decimo di quello che meriterei!!!!)) quello che merita ( e` in rete da almeno 10 anni),....Va beh...ormai mi sono perso e non ho piu` voglia di andare avanti... sono stanco... spero solo (di non venire censurato), che quqlcuno recepisca il messaggio, e ... che e qualcuno mi contatti...se vuole costruire qualcosa (secondo Stalman (ie la Cattedrale e il Bazar (nb (piccola nota personale) ho vissuto tre anni in Iran (ai tempi dello Scia e della Faradiba) e 4 in Turchia)... e questo non venga distrutto come il solito articolo (Linux vs Windows vs Apple)...Concludendo... non so dove sono andato a parare...ma comunque e sempre W Linux (e soprattutto RedHat (non dimenticate che ne ho un tot (n) di azioni)!PS: Forse volevo solo dire di smetterla di piangere se non riuscite ad avere la Flat (questo vale soprattutto per gli informatici), che comunque le michette le pagherete sempre (come e` giusto che sia).Ovvero (vale per "NMoi Informatici"), paghiamo, investiamo e C***Z0 GUADAGNIAMO!!!!!!!!!E smettiamola di frignare...non ho la flat....HAHAHAHAHAHAHAHGAHAHAHAHAHHAHAAHHAHA
    • Anonimo scrive:
      Re: al solito....
      Si è vero, è meglio non lagnarsi ma darsi da fare.... però accidenti a te e alle parentesi potevi essere un po' più chiaro!!Complimenti se ora guadagni 14-20 milioni al mese, ma mi spieghi una cosa, come fai??Un saluto
      • Anonimo scrive:
        Re: al solito....
        Visto che guadagni tanto potevi prenderti un'insegnante di italiano privata....
      • Anonimo scrive:
        Re: al solito....

        Complimenti se ora guadagni 14-20 milioni al
        mese, ma mi spieghi una cosa, come fai??Io, spacciando coca, ne guadagno anche 150!
      • Anonimo scrive:
        Re: al solito....
        - Scritto da: Flavio
        Si è vero, è meglio non lagnarsi ma darsi da
        fare.... però accidenti a te e alle
        parentesi potevi essere un po' più chiaro!!Te l'ho ha detto che programmava in Lisp... :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: al solito....
      Non stavi scrivendo con il Lisp. In italiano le parentesi annidate non si usano. ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: al solito....
      - Scritto da: morgan
      8 anni fa...guadagnavo 3 milioni lordi
      mese...e spendevo 500.000 Lit.
      Telefono/Internet

      Ora spendo 800.000 + IVA = 1.000.000 Lit.
      mese
      per la banda (a FastWeb (IP Statico + Router
      + 10 Computer)) e guadagno sui 14/20 000.000
      Lit. Mese.Complimenti, ma non credo che tu debba venire qui a vantarti di quanto guadagni.
      Ho iniziato nel 1983 con il Pascal, quella
      faccia di m***a del prof. **** (ad
      Ingegneria) mi ha fatto passare al Modula 2,Anche tu eh ? Ma cosa cazzo avrà di buono sto modula 2 che ce lo fanno sorbire a Ing !
      giorno e poi mi sotterreranno...(notare i
      soli e mai piu` di tre puntini (ho avuto dei
      prof. eccez. ad ing.)), Strano, si vede che non hai fatto Ing a Milano, oppure sono rincoglioniti tutti adesso che la sto facendo io...mah... :)))
      ho pagato e sofferto... ho sperimentato
      Linux (W RedHat (ho tante azioni)) ( e
      comunque sempre pagando la mia distribuzione
      (come ` giusto che sia (da SlackWare (conNon è vero. Se pensi che sia giusto pagarla, non hai capito nulla dell'opensource.
      PS: Forse volevo solo dire di smetterla di
      piangere se non riuscite ad avere la Flat
      (questo vale soprattutto per gli
      informatici), che comunque le michette le
      pagherete sempre (come e` giusto che sia).???
      Ovvero (vale per "NMoi Informatici"),
      paghiamo, investiamo e C***Z0
      GUADAGNIAMO!!!!!!!!!
      E smettiamola di frignare...non ho la
      flat....HAHAHAHAHAHAHAHGAHAHAHAHAHHAHAAHHAHADici così xchè hai FastWeb. Anche io ho FastWeb, ma mi ricordo quando non avevo FW. Devi pensare che oltre a megageni come te che guadagnano 20 milioni al mese, esiste anche della gente normale che vive in paesi non cablati e non raggiunti nemmeno dalla DSL. Avere una flat per quella gente è l'unica cosa che può permettere un minimo di libertà di collegamento alla rete. O vuoi venire a dirci che il collegamento dev'essere solo per quelli come te ?
      • Anonimo scrive:
        Re: al solito....



        ho pagato e sofferto... ho sperimentato

        Linux (W RedHat (ho tante azioni)) ( e

        comunque sempre pagando la mia
        distribuzione

        (come ` giusto che sia (da SlackWare (con

        Non è vero. Se pensi che sia giusto pagarla,
        non hai capito nulla dell'opensource.
        Su questo dissento: il punto centrale dell'open source è appunto, che il codice sia aperto, non che sia gratis, nel senso che io non debba necessariamente spendere nulla per avelo. E' una conseguenza, a volte , ma non è essenziale.Forse se ci si mettesse bene in testa questo ci sarebbe un pò meno indifferenza da parte di chi, giustamente, con il sotware ci deve campare.
        • Anonimo scrive:
          Re: al solito....
          - Scritto da: verby
          Su questo dissento: il punto centrale
          dell'open source è appunto, che il codice
          sia aperto, non che sia gratis, nel senso
          che io non debba necessariamente spendere
          nulla per avelo. E' una conseguenza, a
          volte , ma non è essenziale.
          Forse se ci si mettesse bene in testa questo
          ci sarebbe un pò meno indifferenza da parte
          di chi, giustamente, con il sotware ci deve
          campare. Non lo metto in dubbio. Ma se una casa ditribuisce una distro gratis, non vedo perchè sia "giusto" pagarla. Uno può dire "preferisco" pagarla, xchè mi danno i manuali, l'assistenza, etc...
          • Anonimo scrive:
            Re: al solito....
            - Scritto da: Hakkar


            - Scritto da: verby

            Su questo dissento: il punto centrale

            dell'open source è appunto, che il codice

            sia aperto, non che sia gratis, nel senso

            che io non debba necessariamente spendere

            nulla per avelo. E' una conseguenza, a

            volte , ma non è essenziale.

            Forse se ci si mettesse bene in testa
            questo

            ci sarebbe un pò meno indifferenza da
            parte

            di chi, giustamente, con il sotware ci
            deve

            campare.

            Non lo metto in dubbio. Ma se una casa
            ditribuisce una distro gratis, non vedo
            perchè sia "giusto" pagarla. Uno può dire
            "preferisco" pagarla, xchè mi danno i
            manuali, l'assistenza, etc...Mi sembra che sia un cavillo "opinabile".Morgan vede la cosa come "ci hanno lavorato, a me piace il lavoro e li pago", tu dici "e' gratis perche' li devo pagare?".Avete ragione tutti e due. E' un po' come preferire un negozio ad un'altro perche' sono piu' gentili e/o simpatici anche se hanno dei prezzi un poco piu' alti di un concorrente.Io su molte cose la penso come Morgan
          • Anonimo scrive:
            Re: al solito....
            - Scritto da: Dixie
            E' un po' come
            preferire un negozio ad un'altro perche'
            sono piu' gentili e/o simpatici anche se
            hanno dei prezzi un poco piu' alti di un
            concorrente.
            Io su molte cose la penso come MorganAnche io: come ho detto si può tranquillamente pagare per Linux, anzi spesso è meglio così, per molti motivi. Quello che mi dava fastidio era il tono con cui lo diceva, come se dicesse "L'unica cosa giusta è pagarlo!". Bisogna tenere conto che non tutti guadagnano 20milioni al mese, e la strada intrapresa dalle imprese-Linux, cioè offrire sia gratuitamente sia a pagamento il loro sw è a parer mio molto intelligiente: si fa pagare chi se lo può permettere o chi vuole (come le aziende) un servizio di assistenza qualificato. Per questo non condivido la politica di Suse, di rendere la 7.3 soltanto a pagamento (e a che prezzi soprattutto !). Distribuire linux gratuitamente, magari anche solo ai privati, è un modo per diffonderlo e per dare lavoro agli sviluppatori, non per rubarlo. E' un po' la filosofia di Linus Torvalds: pensate che lui sia strafantastiliardario come Gates ? No, eppure è felice lo stesso, anzi a parer mio molto di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: al solito....
      20 ML al mese lordi o netti? Lordi, a quanto capisco. Fatturato o reddito?Sei da solo o siete in più d'uno?Non sono un Tremonti Boy - puoi parlare tranquillamente!
    • Anonimo scrive:
      Re: al solito....
      Tu hai fastweb ma io no e non la posso avere!!! Però potrei mettermi una bella cdn e arrivare a pagare 20 milioni al mese...
    • Anonimo scrive:
      Re: al solito....
      dude... io ti consiglio di curarti, perchè uno che scrive come te mi preoccupa
    • Anonimo scrive:
      Re: al solito....
      Apparte che non hai messo solo e sempre 3 puntini di sospensione... fa figo mettere solo 3 puntini? ....... non sapevoPoi quante cribbio di parentesi apri e chiudi!!alla faccia del LispO_O
  • Anonimo scrive:
    evviva
    in italia è un magna magna generalepasso e chiudo
  • Anonimo scrive:
    Non avevo dubbi...
    In un paese dove ancora si devono decidere come organizzare le flat(!) e l' ADSL è una chimera per molti è ovvio che la percentuale di persone che usano internet sia bassa. Parlano di una nuova era e di un nuovo modo di vivere ed imparare grazie alla rete ma se un poveraccio è costretto ad usare un modem analogico pagando cifre da paiura allora non ci siamo davvero azzo!
  • Anonimo scrive:
    La connettività in Italia COSTA TROPPO!!!
    Penso che una delle maggiori cause che vede l'Italia come fanalino Europeo è il costo della connettività.Internet costa, davvero troppo, e poche aziende investono in infrastrutture, il che peggiora davvero le cose.Ed intanto, moltissimi, non coperti dal servizio ADSL, pendono dalle labbra di mamma Telecom aspettando queste fantomatiche nuove tariffe!!! che come dicono in molti "faranno rinascere le flat in Italia" ... MAH!!! :(
    • Anonimo scrive:
      Re: La connettività in Italia COSTA TROPPO!!!
      Vero, ma non solo:- il monopolio telecom è cosa oscena: esempio la mia stazione fa parte della rete del Centro di Calcolo dell' Università di Pavia, rete dedicata, fibre ottiche,..., ma tutto cio si ferma al tombino della telecom e dal quel tombino al nostro nodo c' è solo il vecchio doppino, che non riesce, ovviamente, a smaltire i pacchetti;- oggi l' informatica si insegna male, perchè è fine a se stessa, mentre è uno strumento. Morale: spesso i servizi offerti da molti informatici sono un patchwork senza logica ed i risultati sono discutibili per la faragginosità del prodotto offerto. Nella mia esperienza ho visto persone che conoscevano il problema da risolvere diventare "informatici" e che razza di informatici, non ho visto però degli "informatici" impadronirsi del problema e risolverlo in modo tecnicamente brillante. - Scritto da: Carlo. R....Internet costa davvero troppo e poche aziende investono in infrastrutture...
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