Lindows in Europa cambia nome

Per continuare a vendere anche nei paesi europei dove il tribunale le ha vietato di utilizzare il proprio nome, Lindows.com è stata costretta a cambiare nome. Senza però rinunciare ad un pizzico di ironia
Per continuare a vendere anche nei paesi europei dove il tribunale le ha vietato di utilizzare il proprio nome, Lindows.com è stata costretta a cambiare nome. Senza però rinunciare ad un pizzico di ironia


San Diego (USA) – In risposta alle ingiunzioni con cui di recente alcuni tribunali europei le hanno proibito l’utilizzo del nome Lindows, la società guidata da Michael Robertson ha fatto buon viso a cattiva sorte e ha deciso, solo dove necessario, di cambiare la propria denominazione in “Lin—s”, pronunciato “Lindash” (dash in inglese significa trattino).

Modificando il proprio nome, Lindows.com potrà continuare a vendere il proprio sistema operativo desktop anche in quelle nazioni europee dove Microsoft è riuscita ad ottenere dai giudici il temporaneo divieto, per la società di San Diego, di servirsi del suo nome.

Lindows.com ha già lanciato il sito www.lin—s.com , dove in home page campeggia, con un chiaro riferimento ai trattini inseriti nel nome Lindows, un’ironica vignetta che mostra il classico gioco dell’impiccato.

A differenza della causa in USA, dove proprio pochi giorni fa Lindows.com ha ottenuto una nuova vittoria , le azioni legali presentate da Microsoft in alcuni paesi europei sembrano partite da subito nella direzione opposta. I tribunali di Svezia, Finlandia e del Benelux hanno infatti trovato la richiesta di Microsoft fondata e, nel giro di pochi giorni dalla presentazione della causa, hanno ordinato alle filiali e ai distributori europei di Lindows.com di sospendere temporaneamente l’uso del nome Lindows e, di conseguenza, la commercializzazione del sistema operativo LindowsOS.

La causa legale fra Lindows.com e Microsoft ha avuto inizio nel dicembre del 2001, quando il big di Redmond accusò la piccola start-up di San Diego di infrangere, con il nome “Lindows”, il copyright sul marchio “Windows”. Tre sentenze successive hanno dato ragione a Lindows.com e le hanno permesso di respingere tutte le richieste d’ingiunzione avanzate da Microsoft. La sentenza finale è però stata rimandata per dare tempo a Microsoft di presentare la questione ad una corte d’appello, la quale avrà il compito di stabilire se Windows è o non è un termine generico.

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18 02 2004
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