Lindows si dice al sicuro da SCO

Il boss di Lindows.com, Michael Robertson, ha affermato che, grazie a degli accordi stipulati con l'ex Caldera, i propri clienti non rischiano nulla dalla causa fra SCO e IBM. Una precisazione fatta senza prendere posizione sulla faccenda
Il boss di Lindows.com, Michael Robertson, ha affermato che, grazie a degli accordi stipulati con l'ex Caldera, i propri clienti non rischiano nulla dalla causa fra SCO e IBM. Una precisazione fatta senza prendere posizione sulla faccenda


San Diego (USA) – Con l’obiettivo di rassicurare i propri clienti, il CEO e fondatore di Lindows.com , Michael Robertson, ha voluto far chiarezza sui rapporti che legano la propria azienda a SCO, nome ormai indissolubilmente legato alla diatriba legale con IBM e ai reclami relativi a Linux.

Robertson ha spiegato che la propria azienda è entrata in trattative con SCO all’epoca in cui questa portava ancora il nome di Caldera: le due società avrebbero firmato degli accordi in base ai quali Lindows.com si è garantita le licenze necessarie per utilizzare delle non meglio specificate tecnologie software.

“Siamo in una situazione unica a causa dei nostri preesistenti accordi commerciali con SCO”, ha affermato Robertson in un comunicato. “Voglio sottolineare come non vi sia alcuna controversia fra SCO e Lindows.com.”

Il boss della piccola società di San Diego, ex fondatore di MP3.com, ha poi spiegato che SCO manterrà in essere tutti i patti commerciali stipulati con Lindows.com.

“Aziende, istituzioni educative e utenti domestici che utilizzano LindowsOS possono confidare nel fatto che non verranno trascinati nella battaglia legale”, ha detto Robertson, precisando poi come la propria società non sia parte in causa nella battaglia legale fra SCO, IBM e altre aziende.

Robertson ha poi voluto enfatizzare il fatto che “finché non verranno presentati maggiori elementi, Lindows.com non prenderà una posizione sulla validità dei reclami presentati da entrambe le parti”.

Con queste dichiarazioni il CEO di Lindows.com sembra dunque chiamarsi fuori, almeno per il momento, dall’acceso dibattito nato attorno al caso SCO/Linux, caso che, in questi mesi, ha visto la presa di posizione di molti personaggi noti dell’open source e di alcune aziende, fra cui Novell .

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29 05 2003
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