LindowsOS 2 vuole sostituire Windows

Con una nuova versione del suo sistema operativo basato su Linux, Lindows offre agli utenti desktop una nuova chance per dire addio a Windows

San Diego (USA) – Dopo essere uscita indenne dal contenzioso legale con Microsoft , ed aver appianato alcuni dissensi con la Free Software Foundation, la piccola Lindows sembra finalmente pronta a mostrare al mondo cosa intenda per “Linux desktop”. Se LindowsOS 1.0 sembrava poco più di un esperimento, e poco meno di quello che già offrivano molte distribuzioni user-friendly, con il nuovo LindowsOS 2.0 l’azienda di Michael Robertson sostiene di voler offrire agli utenti, sia business che home, un ambiente che possa davvero far dimenticare le finestre grigio-blu di Windows.

La versione 2.0 del nuovo sistema operativo si basa su parte del lavoro di Xandros , una giovane azienda che lo scorso anno acquisì da Corel per 2 milioni di dollari la licenza esclusiva per utilizzare il codice e le tecnologie della defunta distribuzione Corel Linux. A fine mese la piccola start-up rilascerà il primo frutto delle sue fatiche, Xandros Desktop , una distribuzione che, come LindowsOS, si rivolgerà specificamente al mercato dei PC desktop.

Fra le novità più in mostra che LindowsOS 2.0 porta con sé vi sono una nuova veste grafica basata sull’interfaccia del KDE, il supporto ad oltre 800 modelli di stampante, funzionalità avanzate per l’accesso alle reti Windows, il supporto ai notebook e al power management, wizard di configurazione per le schede Wi-Fi, un nuovo pannello di controllo attraverso cui gestire l’intero sistema operativo.

Al momento Lindows ha rilasciato la nuova versione del proprio sistema operativo unicamente ai suoi iscritti: la versione pubblica, chiamata General Release, verrà lanciata durante l’autunno insieme ad un aggiornamento gratuito per gli utenti americani che avranno acquistato da Wal-Mart un PC con LindowsOS 1.0 preinstallato . Dietro ad un pagamento annuale di 99$, gli iscritti possono accedere alle pre-release del sistema operativo e ai servizi a pagamento come Click-N-Run Warehouse, una rete per il download e l’installazione automatizzata di programmi e aggiornamenti.

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  • Anonimo scrive:
    evvai...
    come annunciato da tanti molti anni fa ecco che si vede che fine faràl'open source perche non è possibile farci soldi sopra.Appena si parla di soldi ecco che linux diventa una distribuzione a pagamento e con tanto di copyright come altri OS non open source.Il prossimo passo è il momento che le varie distribuzioni inizieranno a farsi battaglia sul piano economico e d'immagine, dichiarando che una versione è meglio dell'altra e cosi via verso tante versioni di linux NON compatibili tra loro dove un SW funziona solo su una release e non su un'altra. Cmq basta solo dare un'occhiata alle pagine di aggiornamenti e patch varie di Suse e Redhat per rendersi conto di quanto stabile sia veramente il loro OS ;) mancano solo le LSP (Linux Service Pack)buona battaglia e vita corta Linux! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: evvai...
      Doveva arrivare era impossibile pensare che un forum si svolgesse sensa.Ringraziamo che pima di postare abbia aspettato le 18:33 e solo al 30 messaggio :)
      • Anonimo scrive:
        Re: evvai...
        - Scritto da: yuptost
        Doveva arrivare era impossibile pensare che
        un forum si svolgesse sensa.
        Ringraziamo che pima di postare abbia
        aspettato le 18:33 e solo al 30 messaggio :)pero' ha ragione
        • Anonimo scrive:
          Re: evvai...

          pero' ha ragionecome no...- Scritto da: :)
          come annunciato da tanti molti anni fa ecco
          che si vede che fine faràl'open source
          perche non è possibile farci soldi sopra.sono 20 anni che c'e gente che annuncia che di li a 2 anni nessuno sentira piu parlare di opensource, e finora sono stati tutti regolarmente smentiti. non vedo motivo per cui anche chi gufa oggi non possa venire smentito...
          Appena si parla di soldi ecco che linux
          diventa una distribuzione a pagamento e con
          tanto di copyright come altri OS non open
          source.grave errore. il kernel non diventa una distribuzione a pagamento. il kernel viene usato ANCHE in una distribuzione a pagamento. che non e la prima pare, suse, lindows ecc... linux resta sempre linux e sempre gpl, ed e un kernel...le distro a pagamento ci sono, e ce ne saranno in futuro, senza per questo trasformare un kernel gpl in una distro commerciale.
          Il prossimo passo è il momento che le varie
          distribuzioni inizieranno a farsi battaglia
          sul piano economico e d'immagine,
          dichiarando che una versione è meglio
          dell'altra e cosi via verso tante versioni
          di linux NON compatibili tra loro dove un SW
          funziona solo su una release e non su
          un'altra. di nuovo errore... ragioni in termini di software closed... ti faccio notare che gia adesso esistono sistemi operativi open estremamente variegati, basti pensare a linux e ai bsd... eppure praticamente tutto il codice opensource, proprio perche altamente portatile, gira su entrambe le piattaforme... analizzando il software closed, comunque sbagli, gia oggi le distro sono abbastanza diverse le une dalle altre, tanto che si e sentita la necessita di far nascere un organismo che potesse garantire una certa standardizzazione (lsb). nonostante questa attuale diversita tra le distro, non c'e nessun problema per il software commerciale, prendi ad esempio varicad, non hanno certo dovuto programmarne 10 versioni diverse, hanno semplicemente pacchettizzato il prodotto testandolo sulle distro piu diffuse, e su ognuna funziona. funziona anche sulla mia, per la quale non e stato pacchettizzato nativamente. e meno standard di cosi i software commerciali per linux da ora in avanti non lo saranno mai.
          Cmq basta solo dare un'occhiata alle pagine
          di aggiornamenti e patch varie di Suse e
          Redhat per rendersi conto di quanto stabile
          sia veramente il loro OS ;) mancano solo le
          LSP (Linux Service Pack)ah, un po di fud per concludere, se ne sentiva proprio la mancanza. ecco qua le falle di debian del 2002http://www.debian.org/security/2002/tieni presente che questi sono i bug anche su programmi di contorno (woody viene distribuita su 7 cd, non su un terzo di cd come win2000), ad esempio programmi di chat, programmi per gli scanner, ecc... considerando che questa e stata un'annata tra le peggiori per la sicurezza dell'opensource, non mi pare affatto male...
          buona battaglia e vita corta Linux! ;)eh gia, e un vantaggio per tutti gli utenti windows che non esista una alternativa a windows, vero? prezzi piu alti, investimenti in ricerca da parte di microsoft piu bassi, minori innovazioni... una pacchia per voi...
        • Anonimo scrive:
          Re: evvai...
          Certamente: se vuoi un giorno di questi confrontiamo l'uptime dei miei server di test (prerelease del kernel, reiserfs e tutto ciò che non si può mettere in produzione) con un server di produzione win2k, vedrai come è instabile Linux.SuSe è a pagamento ma sotto GPL e fornisce i sorgenti, non le ISO: la maggior parte degli utenti compra il pack.In quale punto del discorso avrebbe ragione ?
        • Anonimo scrive:
          Re: evvai...
          - Scritto da: i+=0
          pero' ha ragioneUn paio di ciufoli.O chiariscxono la loro posizioni o possono gia' scordarsi di utilizzare il kernel.
    • Anonimo scrive:
      Re: evvai...
      Forse dovresti ripassare la lezione perché non mi pare ti sia troppo chiara!Mai sentito parlare di GPL, progetto GNU, FSF e Debian?Quella che hai fatto non é un'analisi, ma una (tua) speranza.Continua a sperare, fino a quando una risata vi seppellirà.
    • Anonimo scrive:
      Re: evvai...

      Il prossimo passo è il momento che le varie[CUT]
      di linux NON compatibili tra loro dove un SW
      funziona solo su una release e non su
      un'altra. TROOOOLL!!!!Che lamer che sei! E pure Troll!Linux = il kernelDistribuzione = software che sta attornoSe sai usare solo windows evita di sparare vaccate!La compatibilità nell'open source è garantita dai sorgenti, lamer che non sei altro, non dai binari!Ciao ciao, salutami tanti i reboot di win!p.s. imho tu sei uno di quelli che tra cinque anni sparerà FUD su Palladium e che già ora gli rode che windows va pagato.
      • Anonimo scrive:
        Re: evvai...
        Complimentoni per le argomentazioni!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: evvai...
          - Scritto da: Complimenti
          Complimentoni per le argomentazioni!!!scusa, ma l'hai letto il post a cui ho risposto?Era il solito ciarpame di idee confuse di chi non è drogato dalle dichiarazioni M$, un post classico, uno dei tanti che si letti qui su PI.C'è gente che ogni giorni si ostina a rispondere in modo esauriente a questi post, io invece mi sono rotto.Basta leggersi anche solo delle FAQ per rendersi conto che quello che ha detto corrispondeva al falso (ossia che un software è incompatibile da una distro ad un altra. Come ho detto il binario può essere incompatibile, ma il sorgente è universale).E purtroppo come ho detto imho chi ha scritto quel post queste cose le sapeva e si limitava a trollare (leggiti il post e guarda con che tono era stato scritto e dimmi se non trollava).Cosa vuoi argomentare... con questo genere di post non c'è altro da fare!
    • Anonimo scrive:
      Re: evvai...
      Il solito troll ignorante. Sappi che Linux E' protetto da copyright. La licenza GNU GPL è vincolante come qualsiasi altra licenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: evvai...a documentarti
      - Scritto da: :)
      come annunciato da tanti molti anni fa ecco
      che si vede che fine faràl'open source
      perche non è possibile farci soldi sopra.la solita affermazione categorica che non viene quasi mai documentata.

      Appena si parla di soldi ecco che linux
      diventa una distribuzione a pagamentoal contrario: www.debian.org
      e con
      tanto di copyright come altri OS non open
      source.il copyright c'è sempre stato: è garantito dalla GPL e dalle licenze BSD e altro.Le tue affermazioni sembrano sempre + confuse

      Il prossimo passo è il momento che le varie
      distribuzioni inizieranno a farsi battaglia
      sul piano economico e d'immagine,si chiama competizione, e di solito produce vantaggi a tutti (tranne ai monopoilsti)
      dichiarando che una versione è meglio
      dell'altra e cosi via verso tante versioni
      di linux NON compatibili tra loro dove un SW
      funziona solo su una release e non su
      un'altra. e pensare che in vece l'evoluzione attuale è del tutto contraria a quello che dichiari: si va verso uno standard comune:www.linuxbase org

      Cmq basta solo dare un'occhiata alle pagine
      di aggiornamenti e patch varie di Suse e
      Redhat per rendersi conto di quanto stabile
      sia veramente il loro OS ;)a TE basta dare UN'occhiata, perché evidentemente ti accontenti di analisi approssimative.
      buona battaglia e vita corta Linux! ;)lo dicevano anche di Apache, ed è sempre + usatowww.netcraft.com/surveyQuello che certi win-maniac non riescono a capire, sembra, è che LINUX, Apache, Mozilla, OpenOffice.org, ecc, sono Open Source, ovvero software che non è prigioniero di nessuno.il giorno in cui un gruppo di progetto leader dovesse abbandonare, il codice rimarrebbe a disposizione COMUNQUE.Una differenza notevole tra software Open Source e software closed, è l'ETERNITA' dell'utilizzabilita e migliorabilità del software OS, in virtù della libertà del codice sorgente.Un esempio? Eccone uno che brucia particolarmente ai sostenitori del Closed Source:www.blender3d.comIl produttore di Blender stava per ritirare definitivamente il suo prodotto dal mercato. Una colletta mondiale ha permesso di far rilasciare il sorgente come Open Source.Ora il software grafico Blender ha garantita una vita illimitata, perché è stato sganciato dalle necessità puramente commerciali.I win-maniac (campioni del Closed Source) continuino a sparare alla luna, con la speranza di non vederla mai più risorgere. Dopo aver sparato, buona notte e sogni d'oro
    • Anonimo scrive:
      Re: evvai...
      - Scritto da: :)
      come annunciato da tanti molti anni fa ecco
      che si vede che fine faràl'open source
      perche non è possibile farci soldi sopra.Sicuro?Con MS i soldi veri li fa solo il vecchio Bill.

      Appena si parla di soldi ecco che linux
      diventa una distribuzione a pagamento e con
      tanto di copyright come altri OS non open
      source.A pagamento sono solo le soluzioni gia' pronte e configurate con tanto di assistenza, solitamente queste societa' sono composte da programmatori.Se sei capace di configurare tutto da solo non devi pagare nulla.Si paga, la configurazione e l'assistenza non un pacchetto software che fa ingrassare le grosse aziende che sfruttano i programmatori.

      Il prossimo passo è il momento che le varie
      distribuzioni inizieranno a farsi battaglia
      sul piano economico e d'immagine,Se prendi MS come azienda di riferiemento, senz'altro faranno cosi'.

      Cmq basta solo dare un'occhiata alle pagine
      di aggiornamenti e patch varie di Suse e
      Redhat per rendersi conto di quanto stabile
      sia veramente il loro OS ;) mancano solo le
      LSP (Linux Service Pack)Se quelle non ti piacciono c'e' sempre la gratuitissima Slackware oppure tantissime altre distribuzioni.
  • Anonimo scrive:
    unitedlinux fallira'
    e' molto semplice i linuxari scaricano la iso debian a gratis quindi la ciofeca di unitedlinux andra' a farsi benedire ben presto.inoltre se unitedlinux chiude la distribuzione,saranno fottutti perche richard stallman gli scarichera' 8000 avvocati della madonna e gli faranno cacare verde hahahahahaCiao
    • Anonimo scrive:
      Re: unitedlinux fallira'
      si beato a te, quelli di unitedlinux verseranno qualche millioncino nel conto in banca di stallman e in quello di torvalds, e magicamente a nessuno darà fastidio unitedlinux, e magicamente il codice di linux farà una brutta fine
      • Anonimo scrive:
        Re: unitedlinux fallira'

        si beato a te, quelli di unitedlinux
        verseranno qualche millioncino nel conto in
        banca di stallman e in quello di torvalds, ee in quello di cox, e in quello di arcangeli, e in quello di hans reiser, e in quello di.... ecc ecc ecc... pare semplice da come lo scrivi tu, e invece e impossibile...
        magicamente a nessuno darà fastidio
        unitedlinux, e magicamente il codice di
        linux farà una brutta finesi, come per magia il codice che ho qua sul mio disco fisso si volatilizzera... avete idee stranissime...
        • Anonimo scrive:
          Re: unitedlinux fallira'
          no no, il tuo ovviamente rimarrà tuo, ma semplicemente non verrà più distribuito il codice sorgente perché magicamente non sarà più open surce dopo un'aumento del 30% del conto in banca di linus torvalds (open source o no, linux appartiene a lui)
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'

            no no, il tuo ovviamente rimarrà tuo, ma
            semplicemente non verrà più distribuito il
            codice sorgente il codice sorgente e talmente mio che lo posso distribuire io. qualcuno mette su www.kernel2.org e tutto riparte da dove era rimasto.perché magicamente non sarà
            più open surce dopo un'aumento del 30% del
            conto in banca di linus torvalds (open
            source o no, linux appartiene a lui)linux non appartiene a lui, ci sono molte grosse fette il cui copyright non appartiene a lui...
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'

            il codice sorgente e talmente mio che lo
            posso distribuire io. qualcuno mette su
            www.kernel2.org e tutto riparte da dove era
            rimasto.Certo, solo che senza i soldi di suse,redhat, ibm e tutti quelli che si inchiappetteranno il lavoro dei vari gplisti convinti la versione restera' 2.4.1567238123 mentre nel frattempo il resto dell'umanita' avra' lasciato questo sistema solare ormai morente.
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'

            Certo, solo che senza i soldi di
            suse,redhat, ibm e tutti quelli che si
            inchiappetteranno il lavoro dei vari gplisti
            convinti la versione restera' 2.4.1567238123
            mentre nel frattempo il resto dell'umanita'
            avra' lasciato questo sistema solare ormai
            morente.ma che diavolo avete in testa, segatura?
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            - Scritto da: Ciao



            il codice sorgente e talmente mio che lo

            posso distribuire io. qualcuno mette su

            www.kernel2.org e tutto riparte da dove
            era

            rimasto.

            Certo, solo che senza i soldi di
            suse,redhat, ibm e tutti quelli che si
            inchiappetteranno il lavoro dei vari gplisti
            convinti la versione restera' 2.4.1567238123
            mentre nel frattempo il resto dell'umanita'
            avra' lasciato questo sistema solare ormai
            morente.Perchè non inizi tu a lasciarlo questo sistema solare ? Magari insieme a Palladium...
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            Lo HURD è già pronto a prendere il posto del kernel linux. Come vedi nessun problema.Semmai i problemi li hanno i denigratori dell'opensource. Chissà perché quando il software libero era di nicchia certi interventi non si vedevano.P.S. Mi sa che le sanguisughe cominciano ad avere paura.
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            Ovvioil puro open source e'un sistema fallimentarea meno che uno non lavori su commisionema pesa se invece con il programma audio ti vendono una scheda audio anche quelle ciofecheda 10 15 euro con un programmao le video con qualche software 3d (cad)o periferche con programmi openil discorso cambia e di parecchio i costi e il quadagno lo riportano a casa e ci vivonoovvio che non possono fare i furbi (prezzi troppo alti) pro guadagnano e la tecnologia si innova
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            Quando avrai trovato il sacro fuoco del costrutto logico chiamami che magari qualcuno riesce anche a capire cosa hai scritto.
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            - Scritto da: karl
            Lo HURD è già pronto a prendere il posto del
            kernel linux. Come vedi nessun problema.
            Semmai i problemi li hanno i denigratori
            dell'opensource. Chissà perché quando il
            software libero era di nicchia certi
            interventi non si vedevano.E' ancora di nicchia... ma bisogna pur passare il tempo, i linuxari lo fanno leggendo howto e ricompilando kernel le persone normali sfottendo i linuxari.
            P.S. Mi sa che le sanguisughe cominciano ad
            avere paura.Di chi? Degli avvocati pagati da un branco di nerds? IBM si compra Stallman e compagnia col guadagno di un paio di giorni.
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            - Scritto da: ...
            no no, il tuo ovviamente rimarrà tuo, ma
            semplicemente non verrà più distribuito il
            codice sorgente perché magicamente non sarà
            più open surce dopo un'aumento del 30% del
            conto in banca di linus torvalds Questa l'hai letta su PC Professionale ?1) Il conto in banca di Torvalds è sufficientemente milionario da rendere il tuo ragionamento assurdo2) Il mantainer se ne va ? Si forka e si continua3) (open source o no, linux appartiene a lui)Linux è di tutti, il nome Linux è suo.Continua così che sei un grande
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'. Forse, ma non per questo
            - Scritto da: ...
            no no, il tuo ovviamente rimarrà tuo, ma
            semplicemente non verrà più distribuito il
            codice sorgente perché magicamente non sarà
            più open surce dopo un'aumento del 30% del
            conto in banca di linus torvalds (open
            source o no, linux appartiene a lui)non sei al corrente della novità?Linux è stato rilasciato sotto licenza GPLL'unica cosa che appartiene a Linus Torvalds è il marchio LINUX (R).Il codice di LINUX e di tutto il software rilasciato sotto GPL o LGP rimane AL MONDO!Cercate di capire, win-maniac, che molto di quello che è applicato al software Closed Source NON FUNZIONA per quello Open Source.windows e il suo codice APPARTIENE al monopolio microsoft.LINUX e tutto il suo codice NON appartiene a nessuno, neanche a Torvalds (che ha voluto proprio questo risultato, rilasciando LINUX sotto GPL).Senza aver compreso questa differenza il buon win-maniac farà sempre la figura dell'illetterato.Per questo motivo microsoft non riesce a fermare LINUX e l'open Source: NON E' COMPRABILE (non è corruttibile, se ti piace tanto)Così come non puoi corrompere nessuno per riservare solo a TE la luce del sole, allo steso modo non puoi fermare lo sviluppo e l'uso dell'Open Source.
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'. Forse, ma non per questo
            zap io ho parlato di windows secondo te? ti farebbe piacere sapere che uso 3 sistemi unix-like e 3 sistemi windows? sei proprio un ragazzino stupido e vizziato
      • Anonimo scrive:
        Re: unitedlinux fallira'
        Sicuro, Torvalds pero' finira' denunciato dagli altri programmatori del kernel che detengono il copyright sulle proprie porzioni di codice e Stallmann, che non possiede neppure il portatile su cui lavora e che che qualche anno fa rifiuto' le azioni RedHat che gli erano state offerte IN REGALO e che ha fondato la FSF licenziandosi dal MIT, dove era ricercatore sull'Intelligenza Artificiale, andra' a lavorare alla Microsoft.Guarda che le persone non sono tutte come te ed il tuo amico Bill
        • Anonimo scrive:
          Re: unitedlinux fallira'
          se tu pensi veramente che stallman stia muorendo di fame? ma pensi veramente che te le viene a raccontare a te le cose? credi ancora a babbo natale eh?
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'

            se tu pensi veramente che stallman stia
            muorendo di fame? ma pensi veramente che te
            le viene a raccontare a te le cose? credi
            ancora a babbo natale eh?guarda che non bisogna credere a niente e a nessuno se non alla realta dei fatti per rendersi conto che il codice di linux per buono o cattivo che sia non fara mai la fine che dici tu...
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            guarda che a me linux piace, è un buon sistema ridotto però ad uno strumento di moda da gente che pensa solo ai soldi, dai non dirmi che non è ridicolo vedere ragazzini di 15 anni che installano linux e poi vengono a darti lezioni di informatica a te che lavori nel settore da 10 anni, si credono automaticamente esperti perché sanno scrivere startx o ls, dai è ridicolo
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'

            guarda che a me linux piace, è un buon
            sistema ridotto però ad uno strumento di
            moda da gente che pensa solo ai soldi, dai
            non dirmi che non è ridicolo vedere
            ragazzini di 15 anni che installano linux e
            poi vengono a darti lezioni di informatica a
            te che lavori nel settore da 10 anni, si
            credono automaticamente esperti perché sanno
            scrivere startx o ls, dai è ridicolonon mi interessa. tu hai scritto:"magicamente il codice di linux farà una brutta fine"che sia utilizzato da ragazzini perche di moda o da fior di professionisti e totalmente irrilevante, il codice finche serve a qualcosa non sparisce mai, come ogni buon progettone opensource. come non sparira mai il codice dei *bsd, nonostante la licenza ancora piu permissiva ne consenta l'utilizzo in sistemi operativi commerciali.
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            - Scritto da: ...
            guarda che a me linux piace,Guarda che non si mangia, eh...
            è un buon
            sistema ridotto però ad uno strumento di
            moda da gente che pensa solo ai soldi,LOL!
            dai
            non dirmi che non è ridicolo vedere
            ragazzini di 15 anni che installano linux e
            poi vengono a darti lezioni di informatica a
            te che lavori nel settore da 10 anni,Embe'?Se uno per dieci anni non ha fatto che cliccarementre un ragazzino ha inizaito a dieci anni afare hack sul kernel, non vedo dove sia il problema.
            si
            credono automaticamente esperti perché sanno
            scrivere startx o ls, dai è ridicoloI ragazzini che conosco io startx non lo scriverebbero mai.
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            Visto che lavoro come programmatore e sistemista su sistemi Linux da soli 5 anni in effetti potrei essere considerato un bambino, da un saggio ed anziano amministratore di rete come te!
      • Anonimo scrive:
        Re: unitedlinux fallira'
        - Scritto da: ...
        si beato a te, quelli di unitedlinux
        verseranno qualche millioncino nel conto in
        banca di stallman LOL!Chi scrive una simile vaccata non ha evidentementealcuna idea di che "strano" personaggio sia RSM.
        • Anonimo scrive:
          Re: unitedlinux fallira'
          si si, credete ancora alla befana e a babbo natale, forse vi sfugge che stallman è pagato da suse per andare in giro per il mondo a fare le sue apparizioni in varie manifestazioni (hack-meeting vari soprattutto)
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            - Scritto da: ...
            si si, credete ancora alla befana e a babbo
            natale, forse vi sfugge che stallman è
            pagato da suse per andare in giro per il
            mondo a fare le sue apparizioni in varie
            manifestazioni (hack-meeting vari
            soprattutto)fonte?lo ESIGO.gk
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'


            fonte?
            lo ESIGO.

            gkma va la, per il fud non c'e bisogno di fonti, basta un po di fantasia!
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            Sempre PC Professionale presumo.
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            beh la fonte viene da persone che conoscono bene stallman e ci lavorano insieme, e da gente che lavora con suse, quindi sa come vanno le cose, ma tanto voi non ci crederete mai, infondo è meglio non infrangere il vostro sogno di stallman = dio
          • Anonimo scrive:
            Re: unitedlinux fallira'
            possono pure regalare 10 ferrari a stallman, puo anche essere un mafioso o altro, CHISSENEFREGAAAAAAAAAAAAAAAAAA
  • Anonimo scrive:
    a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
    il marchio Linux (c) appartiene a Linus Torwalds, che potrebbe utilizzare il suo "diritto di veto" sull'utilizzo.Se i quattro distributori non daranno suffienti rassicurazioni in merito all'ottemperanza agli obblighi di licenza, potrebbero dover cambiare il nome alla loro distribuzione:United...... ?
    • Anonimo scrive:
      Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
      - Scritto da: zap
      il marchio Linux (c) appartiene a Linus
      Torwalds, che potrebbe utilizzare il suoE chi cazzo e' "Torwalds"?
      United...... ?United piantagrane?
      • Anonimo scrive:
        Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
        Pogoboy, non ti comprendo quasi mai. Linus Torwalds è il proprietario del marchio "linux", come già ti hanno detto. Più attenzione per favore! :PP
        • Anonimo scrive:
          Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
          - Scritto da: Piratone
          Pogoboy, non ti comprendo quasi mai. Linus
          Torwalds è il proprietario del marchio
          "linux", come già ti hanno detto. Più
          attenzione per favore! :PPBeh, probabilmente lui voleva dire che si scrive "Torvalds" e non "Torwalds" , per il resto non farci caso...Pogoboy c'è l'ha con il Mondo intero...
          • Anonimo scrive:
            Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
            - Scritto da: TeX


            - Scritto da: Piratone

            Pogoboy, non ti comprendo quasi mai. Linus

            Torwalds è il proprietario del marchio

            "linux", come già ti hanno detto. Più

            attenzione per favore! :PP

            Beh, probabilmente lui voleva dire che si
            scrive "Torvalds" e non "Torwalds" ,Chiunque faccia una ricerca con Google e "Linus Torwalds" in chiave scoprirà che il detentore del marchio Linux(c) è noto anche con questa variante (la nostra "v" è la "w" nei paesi nordici").
          • Anonimo scrive:
            Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
            - Scritto da: TeX
            resto non farci caso...Pogoboy c'è l'ha con
            il Mondo intero...Solo con i truffatori che mettono in giro librerie sotto GPL.E con le distribuzioni fatte con il culo (ovvero tutte ma questo e' un dettaglio).
          • Anonimo scrive:
            Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)

            Solo con i truffatori che mettono in giro
            librerie sotto GPL.Ciao, io ho scritto librerie sotto GPL.Mi spieghi perche' sarei un truffatore?
          • Anonimo scrive:
            Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
            - Scritto da: whiplash
            Ciao, io ho scritto librerie sotto GPL.
            Mi spieghi perche' sarei un truffatore?Cerchi di appiccicare la schifosa licenza anche a software che non hai scritto tu, anche se nessuno modifica le librerie. Ergo: truffa.(solo per i fessi che ci cascano, s'intende)
          • Anonimo scrive:
            Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
            - Scritto da: Pogoboy
            - Scritto da: whiplash


            Ciao, io ho scritto librerie sotto GPL.

            Mi spieghi perche' sarei un truffatore?

            Cerchi di appiccicare la schifosa licenza
            anche a software che non hai scritto tu,quindi il criterio che usi per definire la "truffa" è il GRADIMENTO personale della licenza?Credi che la legge venga fatta in base a questo criterio?"Aspettate, non approvate la 678/02, perché non piace a Pogoboy!"
            anche se nessuno modifica le librerie. ma ne utilizza le funzionalità per risparmiare il lavoro che ALTRI (gli autori delle librerie) hanno svolto per LUI.Questo utilizzo di codice non differisce da quello che avviene quando porzioni di codice GPL vengono incorporare in un altro programma.in entrambi i casi la licenza d'uso VA LETTA.Tra l'altro è comico il tuo raffigurare i programmatori: essi sarebbero tanto attenti al codice che leggono, scrivono, INCORPORANO, compilano, testano... e poi al momento di leggere le licenze di utilizzo del codice altrui ecco che diventano sprovveduti, ingenui, truffabili, ecc..
        • Anonimo scrive:
          Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
          - Scritto da: Piratone
          Pogoboy, non ti comprendo quasi mai. Linus
          Torwalds è il proprietario del marchioNeanche io comprendo che cosa ci sia di difficile nello scrivere TorValds =)
    • Anonimo scrive:
      Re: a rischio l'uso dello stesso marchio LINUX (C)
      Gli danno 4 soldi per tenere in piedi la sua fabbrichetta di microchip e vedrai come cede i diritti, i pinguini, la mamma,il kernel...- Scritto da: zap
      il marchio Linux (c) appartiene a Linus
      Torwalds, che potrebbe utilizzare il suo
      "diritto di veto" sull'utilizzo.

      Se i quattro distributori non daranno
      suffienti rassicurazioni in merito
      all'ottemperanza agli obblighi di licenza,
      potrebbero dover cambiare il nome alla loro
      distribuzione:

      United...... ?


  • Anonimo scrive:
    Closed non e' Linux
    Una delle colonne portanti di Linux e' di essere open source e di poter cosi' usufruire della collaborazzione attiva di numerosi tecnici presenti nel mondo.Un software closed non e' piu' Linux ma diventa come qualsiasi altro software closed che che scopiazza da Linux ;)Quindi, una brutta copia di Linux.Speriamo che cambino politica...Ma mi sa che questo link potrebbe essere rivelatorehttp://www.comics.com/comics/dilbert/archive/dilbert-20020915.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Closed non e' Linux
      Se UnitedLinux da la possibilità ai suoi tester di accedere ai sorgenti rispetta la licenza GPL. I tester secondo la GPL hanno la possibilità di ridistribuire il prodotto con i sorgenti, ma se rinunciano a questa possibilità di loro scelta (insomma la GPL non obbliga a ridistribuire nulla) allora non c'è infrazione.Le vie della GPL sono infinite.. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Closed non e' Linux
      - Scritto da: Speriamo bene
      Un software closed non e' piu' Linux ma
      diventa come qualsiasi altro software closed
      che che scopiazza da Linux ;)Il quale ha scopiazzato da minix, che ha scopiazzato da SVR8 e iBSD, che hanno scopiazzato da multics... volendo si può andare indietro fino all'analytical engine di Babbage e all'abaco medioevale con questo giochino infantile.Mi sa che in giro non ci sono idee molto chiare su chi scopiazza cosa, e su cosa significa copiare in assoluto... fare un veicolo con quattro ruote un motore uno sterzo non significa copiare un c@zzo, è un'automobile e basta... farne uno che impiega il 98% delle parti di un BMW M3, replicate una ad una, somiglia molto a copiare. Farne uno con carrozzeria quasi identica (magari senza avere mai visto l'originale) e meccanica totalmente diversa è già un altro paio di maniche...Ci sono miliardi di oggetti con identiche specifiche che usano meccanismi e sistemi pressoché uguali per espletare le proprie funzionalità, questo NON significa che siano tutti reciprocamente copiati. Nel futile campo dell'"originalità", semmai, vince chi ha avuto la pensata per primo, e certo costui non è torvalds... per non dire che vi sono migliaia di modi di "copiare" migliorando alla stragrande l'originale, e che scienza e tecnologia sono fatte di condivisione di idee più o meno belle, brillanti, geniali che ad un certo punto diventano patrimonio di tutti per costruirci sopra qualcos'altro. *IDEE*, nella fattispecie algoritmi e formati dati, non banale codice sorgente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Closed non e' Linux

        Il quale ha scopiazzato da minix, che ha
        scopiazzato da SVR8 e iBSD, che hanno
        scopiazzato da multics... volendo si può
        andare indietro fino all'analytical engine
        di Babbage e all'abaco medioevale con questo
        giochino infantile.Se lo trovi infantile perche' l'hai iniziato?Comunque hai dimenticato almeno un paio di passaggi.Il punto del post e' che Linux non deve essere closed altrimenti si perde una caratteristica fondamentale dello stesso.Prendere un software libero, renderlo closed senza aggiungere miglioramenti sostanziali non e' un evoluzione e' una regressione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Closed non e' Linux
        Ancora con sta cosa di Minix :DPotrei mettermi ancora una volta a dire che Minix e Linux non c'entrano una cippa ma mi sono stufato.Ok: Linux ha copiato da Minix :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Closed non e' Linux
          - Scritto da: gsam
          Ancora con sta cosa di Minix :D
          Potrei mettermi ancora una volta a dire che
          Minix e Linux non c'entrano una cippa ma mi
          sono stufato.
          Ok: Linux ha copiato da Minix :DVedo che continuate a limitarvi a ciò che colpisce di più la fantasia. Che era, forse, un 3% del messaggio.In ogni caso, tutto dipende dal senso che si dà al verbo "copiare". Lo sbarbato Torvalds voleva fare una "figata" ed ha implementato un sistema a-la Unix, ampiamente basato su quello che conosceva (cioè Minix). Così come un imbrattatele potrebbe imitare Picasso: Minix è un Signor SO, con microkernel e tante altre finezze di scheduling e gestione della memoria che nel kernel di Linux 0.9qualcosa che ho visto io non c'erano per niente (e, direi, alcune non ci saranno mai, strutturalmente - per altre stiamo ancora aspettando). Certo, Minix è un sistema didattico, non aspira ad applicazioni commerciali, ma non si può negare che da lì torvalds abbia attinto svariate idee. Non mi pare proprio che all'epoca fossero in giro altre fonti più autorevoli del Tanenbaum, a portata di tasca di uno studentello, esclusi forse il Bach ed il Lions' Commentary, ma alla fin dei conti i concetti sono sempre quelli (da vent'anni...).Da qui a parlare di "copia", ce ne corre, come doveva essere ASSOLUTAMENTE CHIARO dal mio post.
          • Anonimo scrive:
            Re: Closed non e' Linux
            - Scritto da: Andrea

            - Scritto da: gsam

            Ancora con sta cosa di Minix :D

            Potrei mettermi ancora una volta a dire
            che

            Minix e Linux non c'entrano una cippa ma
            mi

            sono stufato.

            Ok: Linux ha copiato da Minix :D
            Vedo che continuate a limitarvi a ciò che
            colpisce di più la fantasia. Che era, forse,
            un 3% del messaggio.

            In ogni caso, tutto dipende dal senso che si
            dà al verbo "copiare".

            Lo sbarbato Torvalds voleva fare una
            "figata" ed ha implementato un sistema a-la
            Unix, ampiamente basato su quello che
            conosceva (cioè Minix). Così come un
            imbrattatele potrebbe imitare Picasso: Minix
            è un Signor SO, con microkernel e tante
            altre finezze di scheduling e gestione della
            memoria che nel kernel di Linux 0.9qualcosa
            che ho visto io non c'erano per niente (e,
            direi, alcune non ci saranno mai,
            strutturalmente - per altre stiamo ancora
            aspettando).
            Certo, Minix è un sistema didattico, non
            aspira ad applicazioni commerciali, ma non
            si può negare che da lì torvalds abbia
            attinto svariate idee. Non mi pare proprio
            che all'epoca fossero in giro altre fonti
            più autorevoli del Tanenbaum, a portata di
            tasca di uno studentello, esclusi forse il
            Bach ed il Lions' Commentary, ma alla fin
            dei conti i concetti sono sempre quelli (da
            vent'anni...).

            Da qui a parlare di "copia", ce ne corre,
            come doveva essere ASSOLUTAMENTE CHIARO dal
            mio post.Finezze nella gestione della memoria ?Io ricordo una situazione opposta, ma se ti fa piacere vedere similitudini tra un microkernel per 8088 con problemi di multitasking e un unico a.out per i386 che almeno quello lo gestiva bene fa pure. Linux è e rimane come concezione un clone di Unix.Casomai mi spiegherai quali hack stai aspettando nello scheduling dato che Minix non riuscirebbe a gestire nemmeno ext2 :)Ho appuntato ciò che mi sembrava errato, sul resto e sul vero senso del post non ho detto nulla perchè non c'è nulla da dire, sono considerazioni fatte più volte su questo forum, non per questo farai cambiare idea a tutti coloro che parlano di copiature :)Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Closed non e' Linux
            - Scritto da: gsam

            Linux
            è e rimane come concezione un clone di Unix.Minix è e rimane come concezione un sistema moderno ispirato a Unix.
            Casomai mi spiegherai quali hack stai
            aspettando nello scheduling dato che Minix
            non riuscirebbe a gestire nemmeno ext2 :)Minix ha i suoi limiti, appunto come sistema didattico, e il fs è uno dei punti dolenti. Ma lo scheduling e l'intera architettura sono un passo avanti rispetto a linux.Peraltro, gli "hack" se li possono mettere dove dico io... ci vorrebbe una cosa seria, teoricamente blindata, tipo scheduling EDF per poter confrontare Linux con altri sistemi "moderni". Cioè, non basati sulle solite idee di SystemV, anno di grazia 1982.E poi, fai un pò quel che vuoi, ma mi ripugna l'idea che un sistema nato nei '90 non sia basato su microkernel message passing. E' un pò come dire che tutta la carta accademica degli ultimi 15 anni, un centinaio di testi e i risultati consolidati del mondo RTOS sono inutili. Pesando le due cose, se ne trae la conclusione contraria... naturalmente ciò non ha senso per chi si limita a dire "funziona".
          • Anonimo scrive:
            Re: Closed non e' Linux
            Non ti è venuto in mente che un sistema a microkernel sia troppo dispendioso in termini di risorse e di sforzo degli sviluppatori nell'implementazione di nuove tecnologie da renderne per ora difficile l'utilizzo nella maggiorparte degli ambiti ? Perchè gli accademici oltre a produrre carta accademica non scrivono un po' di codice ?Per sviluppatori Hurd le porte sono sempre aperte, da 20 anni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Closed non e' Linux
            - Scritto da: gsam
            Non ti è venuto in mente che un sistema a
            microkernel sia troppo dispendioso in
            termini di risorse e di sforzo degli
            sviluppatori nell'implementazione di nuove
            tecnologie da renderne per ora difficile
            l'utilizzo nella maggiorparte degli ambiti ?
            Perchè gli accademici oltre a produrre carta
            accademica non scrivono un po' di codice ?
            Per sviluppatori Hurd le porte sono sempre
            aperte, da 20 anni.Hic sunt leones.Il microkernel richiede una PROGETTAZIONE con i controc@zzi. Niente improvvisazione, niente variazioni in corso d'opera, niente capricci né primedonne. E, oserei aggiungere, una preparazione seria sulla teoria dei SO. Ma i maggiori (e migliori) contributors opensource, lasciamo stare le mandrie di ragazzetti su sourceforge, non sono forse ricercatori e docenti, professionisti stagionati, persone preparate per definizione ?Per giunta, una volta definito a dovere il microkernel, magari con le replaceable scheduling policies (qualcosa tipo RR su ogni livello di interrupt, o piuttosto il solidissimo EDF, o altro che ti scrivi come vuoi), con un protocollo di messaggi ben impostato, code di messaggi con priorità e passaggi per riferimento, scambi, semafori e quant'altro, il resto è questione di implementare i drivers in user space, e lì ci si può sbizzarrire come e quanto si vuole con tecnologie ardite. Se il progetto è ben fatto (vedi QNX, o i più abbordabili AMX, SMX, pSOS) la necessità di "ritoccare" le fondamenta del microkernel per implementare nuove features in user space è pressoché insussistente. Gli accademici, peraltro, producono ed hanno prodotto sistemi da leccarsi le orecchie, come EROSos, HARTIK/SHARK ed altri, che sono poi solo la punta dell'iceberg: l'aspetto notevole (ma scegli tu l'aggettivo) è che queste altissime applicazioni trasfondono in modo silenzioso dai dipartimenti ai produttori di RTOS hard realtime life-critical, nel menefreghismo (e nell'ignoranza, se vogliamo) generale.La scarsissima partecipazione ad HURD è fin troppo eloquente in merito alla mancanza di simili considerazioni, prima ancora di parlare del numero effettivo di analisti, progettisti e sviluppatori con ampie esperienze sui microkernel E desiderose di buttarsi nell'opensource. Le due condizioni, infatti, danno luogo ad un ossimoro, nella maggior parte dei casi.Ciascuno tragga poi le conclusioni che preferisce: in ogni caso, linux non pare esercitare grande fascino per modernità, stile ed eleganza presso chi si occupa professionalmente di SO, magari RTOS. Questo è solo un dato di fatto, naturalmente. Che poi funzioni, somehow, è altra cosa. Ma c'è da discutere a lungo sia sul prodotto, che sul processo, con buona pace di Raymond e del "release often, release early".
          • Anonimo scrive:
            Re: Closed non e' Linux
            A dire il vero tra quelli che hai citato Hurd conta il maggior numero di sviluppatori (posto che ignoro completamente ErosOS e che apprezzerei un link).Io stesso ho Hurd sul mio disco fisso (funzionante) e contribuisco allo sviluppo per quello che posso.Ovviamente l'unico sistema papabile per un utilizzo in ambito lavorativo resta Qnx.Sarà la gioventù, ma solitamente con un Os ci si fa qualcosa. Maledette abitudini :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Closed non e' Linux
            P.S. E di BE OS che mi dici ? Cosa non ha funzionato ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Closed non e' Linux
            - Scritto da: gsam
            P.S. E di BE OS che mi dici ? Cosa non ha
            funzionato ?Troppo pochi soldi investiti nel marketing
  • Anonimo scrive:
    La mia humbly opinion
    Quello che vedo io in questa notizia sono quattro distro Linux che stanno per ricadere nella politica aziendale. Quello che ha detto quella tipa aveva tutta l'aria del fango gettato contro l'ex-dirigente.Ora, io credo che se quattro distro si "tolgono da mezzo" questo contribuirà a ridurre il forking.Che ne pensano lorsignori del forum? Takx
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia humbly opinion
      Che una politica aziendale in questo caso va portata avanti con coerenza al passato.Se (sottolineo se) non rilascieranno i sorgenti l'unico standard che vedo è nel nome della distribuzione.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia humbly opinion
      Deh eh eh eh ah ah ah eh ehROTFL!
      • Anonimo scrive:
        Re: La mia humbly opinion
        - Scritto da: Lu Pen
        Deh eh eh eh ah ah ah eh eh
        ROTFL!Non mi sembrava di essere stato così comico.Ma sai... mi vengono così! :-PNo, dai... cosa ci trovi da ridere?
  • Anonimo scrive:
    Close != Open [Errata corrige]
    Mi sembra che cercare di far rientrare una licenza Closed, con tanto di NDA, nella sfera Open Source equivalga ad arrampicarsi sugli specchi.Immagino che sia possibile, dal punto strettamente legale, inserire una sufficiente quantita' di cavilli fumosi tali da scavalcare di fatto, ma senza violare legge, la GPL.Comunque, dal punto di vista filosofico le politiche closed, ed ancora di piu' i NDA, sono all'estremo opposto di GPL e Open Source.In definitiva, UnitedLinux e' una distribuzione da evitare.Giorgio
  • Anonimo scrive:
    Close != Open
    Mi sembra che cercare di far rientrare una licenza Closed, con tanto di NDA, nella sfera Open Source equivalga ad arrampicarsi sugli specchi.Immagino che sia possibile, dal punto strettamente legale, inserire una sufficiente quantita' di cavilli fumosi tali da scavalcare di fatto, ma non senza violare legge, la GPL.Comunque, dal punto di vista filosofico le politiche closed, ed ancora di piu' i NDA, sono all'estremo opposto di GPL e Open Source.In definitiva, UnitedLinux e' una distribuzione da evitare.Giorgio
  • Anonimo scrive:
    Attendiamo gli sviluppi
    Non mi creerei tanti problemi , basta guardare cosa sta capitando a StarOffice , ha cambiato licenza , e noi cambiamo prodotto.guardate quihttp://www.eweek.com/article2/0,3959,539113,00.asp
    • Anonimo scrive:
      Re: Attendiamo gli sviluppi
      StarOffice ha cambiato licenza ?In ogni caso non possono cambiare licenza, la GPL non è sovvertibile.Se chiudono i sorgenti dovranno pensare seriamente al tribunale.Ciononostante dubito succederà, solo un idiota può pensare di vendere 1 sola copia di Linux a queste condizioni.P.S. Ancora nessun troll a fare FUD ? Naaaaa, impossibile, questione di minuti :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Attendiamo gli sviluppi
        - Scritto da: gsam
        StarOffice ha cambiato licenza ?NOOOOOOOOO.... c'e' una piccola differenza.Star office e' diventato openoffice (stessa licenza) ed e' stata creata una suite a pagamento basata su openoffice chiamata Staroffice
        In ogni caso non possono cambiare licenza,
        la GPL non è sovvertibile.si puo' sempre cambiare licenza ... ma non e' retrodatabile ... se il programma x alla versione 2.5 e' GPL e alla 2.6 a pagamento, la 2.5 e' ancora GPL e si puo' usarla per fare un programma nuovo ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Attendiamo gli sviluppi
          La mia era una domanda ironica, da quel che ricordo StarOffice non è mai stato sotto GPL, Openoffice ci è nato :)Per quanto riguarda il resto del post hai certamente ragione, il punto è che ne il kernel Linux tantomeno GNU o gli altri 200 motivi per installarsi Linux verranno chiusi, questo è il punto.Se pensano di fornire dei binari per dire che tanto il kernel si trova su kernel.org hanno sbagliato, vista l'usanza di patcharlo rendendolo di fatto differente dal Vanilla (vedi Mandrake, Red Hat ecc.) quindi mi danno i sorgenti dei *loro* prodotti.Certamente la GPL è aggirabile in questo modo, ma nel momento in cui trovo una feature che non è inclusa nel vanilla la GPL è violata.:=)Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi

            Certamente la GPL è aggirabile in questo
            modo, ma nel momento in cui trovo una
            feature che non è inclusa nel vanilla la GPL
            è violata.
            :=)non se faccio come Sony con il Ps2 linux kittutto cio' che e' inerente all'HW della PS2 risiede in moduli non GPL di cui non forniscono il sorgente.Ecco aggirata la GPL.Tra l'altro il kernel mi pare sia LGPL o sbaglio?in pratica posso aggiungere feature mettendole in qualche modulo esterno distribuito solo in binariociao
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi
            No: GPL.Ciò non toglie che tu possa scrivere moduli che *aggiungano* codice a un prodotto GPL senza licenziare GPL a tua volta.Non puoi fare il contrario, cioè includere codice sotto GPL senza licenziare GPL.La LGPL viene usata al 95% per le librerie.Credo che il punto sia che nessuno è disposto ad adottare una distribuzione che non rilascia i sorgenti delle sue personalizzazioni (che sicuramente ci saranno) e sinceramente è un atteggiamento incomprensibile, significa tagliarsi le gambe in partenza.Io cmq sono convinto che sia aria fritta :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi

            No: GPL.
            Ciò non toglie che tu possa scrivere moduli
            che *aggiungano* codice a un prodotto GPL
            senza licenziare GPL a tua volta.
            Non puoi fare il contrario, cioè includere
            codice sotto GPL senza licenziare GPL.
            La LGPL viene usata al 95% per le librerie.
            Credo che il punto sia che nessuno è
            disposto ad adottare una distribuzione che
            non rilascia i sorgenti delle sue
            personalizzazioni (che sicuramente ci
            saranno) e sinceramente è un atteggiamento
            incomprensibile, significa tagliarsi le
            gambe in partenza.
            Io cmq sono convinto che sia aria fritta :) e tu continui a non fare due conti...esempio: voglio includere il supporto per una scheda video particolare, ma non voglio dare i sorgenti, scrivo un bel modulo e dico al kernel di caricarlo.Ora, siccome quasi tutto nel kernel di linux puo' essere messo in qualche modulo esterno, vedi bene che il codice originale GPL puo' rimanere tale, senza violare la licenza.Per questo a Stallman non e' mai andato giu' li fatto che si potessero usare moduli in binario.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi

            Per questo a Stallman non e' mai andato giu'
            li fatto che si potessero usare moduli in
            binario.e per me su questo c'ha ragione da vendere... se tutti fanno driver binari e tutti si mettono a usarli senza farsi problemi, addio sistema operativo open...
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi


            Per questo a Stallman non e' mai andato
            giu'

            li fatto che si potessero usare moduli in

            binario.

            e per me su questo c'ha ragione da
            vendere... se tutti fanno driver binari e
            tutti si mettono a usarli senza farsi
            problemi, addio sistema operativo open...era quello che intendevociao
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi
            E io che ho detto ?Puoi scrivere un driver e rilasciarlo come binario da includere nel kernel :=)
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi

            non se faccio come Sony con il Ps2 linux kit
            tutto cio' che e' inerente all'HW della PS2
            risiede in moduli non GPL di cui non
            forniscono il sorgente.
            Ecco aggirata la GPL.no, questa possibilita e stata pienamente contemplata quando si e discusso su come licenziare il kernel, nessun aggiramento particolare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi

            no, questa possibilita e stata pienamente
            contemplata quando si e discusso su come
            licenziare il kernel, nessun aggiramento
            particolare. scusate...o io mi spiego male (probabile) o voi non leggete..io non ho detto che Sony ha preso codice GPL e l'ha chiuso.Ho solo detto che Sony, potendo usare moduli binari, ha, di fatto, potuto nascondere il funzionamento di alcuni apparati della PS2.Tanto e' vero che il kernel ufficiale (l'unico funzionante) e' il 2.2 ...Questo vuol dire che ad oggi NESSUNO puo farsi la propria distribuzione linux su PS2, sia per mancanza di info, sia perche' NON PUO' REDISTRIBUIRE il linux kit cosi' come lo ha comprato da Sony, perche' contiene parti non GPL.O meglio, puo' redistribuire solo le parti GPL, ma in quel modo linux su PS2 non girerebbe, di fatto vanificando la GPL.Sono stato chiaro stavolta? :)ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi
            - Scritto da: maks

            no, questa possibilita e stata pienamente

            contemplata quando si e discusso su come

            licenziare il kernel, nessun aggiramento

            particolare.

            scusate...
            o io mi spiego male (probabile) o voi non
            leggete..
            io non ho detto che Sony ha preso codice GPL
            e l'ha chiuso.
            Ho solo detto che Sony, potendo usare moduli
            binari, ha, di fatto, potuto nascondere il
            funzionamento di alcuni apparati della PS2.
            Tanto e' vero che il kernel ufficiale
            (l'unico funzionante) e' il 2.2 ...
            Questo vuol dire che ad oggi NESSUNO puo
            farsi la propria distribuzione linux su PS2,
            sia per mancanza di info, sia perche' NON
            PUO' REDISTRIBUIRE il linux kit cosi' come
            lo ha comprato da Sony, perche' contiene
            parti non GPL.
            O meglio, puo' redistribuire solo le parti
            GPL, ma in quel modo linux su PS2 non
            girerebbe, di fatto vanificando la GPL.
            Sono stato chiaro stavolta? :)

            ciaosi ok, quell "aggiramento" della gpl mi pareva poco chiaro.certo che e proprio una chiavica quel kit allora...
          • Anonimo scrive:
            Re: Attendiamo gli sviluppi

            si ok, quell "aggiramento" della gpl mi
            pareva poco chiaro.
            certo che e proprio una chiavica quel kit
            allora...abbastanza..il buono e' che col kit sono incluse tastiera, mouse, hrd disk e scheda di rete e la documentazione su come si programmano le unita' grafiche della PS2ciao
  • Anonimo scrive:
    A chi interessa capire...
    Eccovi il testo della GPL in italiano.LICENZA PUBBLICA GENERICA (GPL) DEL PROGETTO GNUVersione 2, Giugno 1991Copyright © 1989, 1991 Free Software Foundation, Inc. 675 Mass Ave, Cambridge, MA 02139, USATraduzione curata dal gruppo Pluto e da ILS, ultimo aggiornamento, 30 luglio 1998.Tutti possono copiare e distribuire copie letterali di questo documento di licenza, ma non è lecito modificarlo. PreamboloLe licenze per la maggioranza dei programmi hanno lo scopo di togliere all'utente la libertà di condividerlo e di modificarlo. Al contrario, la Licenza Pubblica Generica GNU è intesa a garantire la libertà di condividere e modificare il free software, al fine di assicurare che i programmi siano ?liberi? per tutti i loro utenti. Questa Licenza si applica alla maggioranza dei programmi della Free Software Foundation e ad ogni altro programma i cui autori hanno scelto questa Licenza. Alcuni altri programmi della Free Software Foundation sono invece coperti dalla Licenza Pubblica Generica per Librerie. Chiunque può usare questa Licenza per i propri programmi.Quando si parla di ?free software?, ci si riferisce alla libertà, non al prezzo. Le nostre Licenze (la GPL e la LGPL) sono progettate per assicurarsi che ciascuno abbia la libertà di distribuire copie del free software (e farsi pagare per questo, se vuole), che ciascuno riceva il codice sorgente o che lo possa ottenere se lo desidera, che ciascuno possa modificare il programma o usarne delle parti in nuovi programmi ?liberi? e che ciascuno sappia di potere fare queste cose.Per proteggere i diritti dell'utente, abbiamo bisogno di creare delle restrizioni che vietino a chiunque di negare questi diritti o di chiedere di rinunciarvi. Queste restrizioni si traducono in certe responsabilità per chi distribuisce copie del software e per chi lo modifica.Per esempio, chi distribuisce copie di un Programma coperto da GPL, sia gratis sia in cambio di un compenso, deve dare ai destinatari tutti i diritti che ha ricevuto. Deve anche assicurarsi che i destinatari ricevano o possano ricevere il codice sorgente. E deve mostrar loro queste condizioni di Licenza, in modo che conoscano i loro diritti.Proteggiamo i diritti dell'utente in due modi: (1) proteggendo il software con un copyright, e (2) offrendo una Licenza che offre il permesso legale di copiare, distribuire e/o modificare il Programma.Infine, per proteggere ogni autore e noi stessi, vogliamo assicurarci che ognuno capisca che non ci sono garanzie per i programmi coperti da GPL. Se il Programma viene modificato da qualcun altro e ridistribuito, vogliamo che gli acquirenti sappiano che ciò che hanno non è l'originale, in modo che ogni problema introdotto da altri non si rifletta sulla reputazione degli autori originari.Infine, ogni programma libero è costantemente minacciato dai brevetti sui programmi. Vogliamo evitare il pericolo che chi ridistribuisce un Programma libero ottenga brevetti personali, rendendo perciò il Programma una cosa di sua proprietà. Per prevenire questo, abbiamo chiarito che ogni prodotto brevettato debba essere distribuito per il libero uso da parte di chiunque, o non distribuito affatto.Seguono i termini e le condizioni precisi per la copia, la distribuzione e la modifica. LICENZA PUBBLICA GENERICA GNU TERMINI E CONDIZIONI PER LA COPIA, LA DISTRIBUZIONE E LA MODIFICA1. Questa Licenza si applica a ogni Programma o altra opera che contenga una nota da parte del detentore del copyright che dica che tale opera puo` distribuita sotto i termini di questa Licenza Pubblica Generica. Il termine ?Programma? nel seguito indica ognuno di questi programmi o lavori, e l'espressione ?lavoro basato sul Programma? indica sia il Programma sia ogni opera considerata ?derivata? in base alla legge sul Copyright: cioe` un lavoro contenente il programma o una porzione di esso, sia letteralmente sia modificato e/o tradotto in un'altra lingua; da qui in avanti, la traduzione è in ogni caso considerata una ?modifica?. Vengono ora elencati i diritti dei detentori di licenza.Attività diverse dalla copiatura, distribuzione e modifica non sono coperte da questa Licenza e sono al di fuori della sua influenza. L'atto di eseguire il programma non viene limitato, e l'output del programma è coperto da questa Licenza solo se il suo contenuto costituisce un lavoro basato sul Programma (indipendentemente dal fatto che sia stato creato eseguendo il Programma). In base alla natura del Programma il suo output puo` essere o meno coperto da questa Licenza.2. È lecito copiare e distribuire copie letterali del codice sorgente del Programma così come viene ricevuto, con qualsiasi mezzo, a condizione che venga riprodotta chiaramente su ogni copia una appropriata nota di copyright e di assenza di garanzia; che si mantengano intatti tutti i riferimenti a questa Licenza e all'assenza di ogni garanzia; che si dia a ogni altro destinatario del Programma una copia di questa Licenza insieme al Programma. È possibile richiedere un pagamento per il trasferimento fisico di una copia del Programma, è anche possibile a propria discrezione richiedere un pagamento in cambio di una copertura assicurativa.3. È lecito modificare la propria copia o copie del Programma, o parte di esso, creando perciò un lavoro basato sul Programma, e copiare o distribuire queste modifiche e questi lavori sotto i termini del precedente punto 1, a patto che anche tutte queste condizioni vengano soddisfatte:a. Bisogna indicare chiaramente nei file che si tratta di copie modificate e la data di ogni modifica.b. Bisogna fare in modo che ogni lavoro distribuito o pubblicato, che in parte o nella sua totalità derivi dal Programma o da parti di esso, sia globalmente utilizzabile da terze parti secondo le condizioni di questa licenza.c. Se di solito il programma modificato legge comandi interattivamente quando eseguito, bisogna fare in modo che all'inizio dell'esecuzione interattiva usuale, stampi un messaggio contenente una appropriata nota di copyright e di assenza di garanzia (oppure che specifichi il tipo di garanzia che si offre). Il messaggio deve inoltre specificare agli utenti che possono ridistribuire il programma nelle condizioni qui descritte e deve indicare come reperire questa licenza. Se però il programma di partenza è interattivo ma normalmente non stampa tale messaggio, non occorre che un lavoro derivato lo stampi.Questi requisiti si applicano al lavoro modificato nel suo complesso. Se sussistono parti identificabili del lavoro modificato che non siano derivate dal Programma e che possono essere ragionevolmente considerate lavori indipendenti, allora questa Licenza e i suoi termini non si applicano a queste parti quando vengono distribuite separatamente. Se però queste parti vengono distribuite all'interno di un prodotto che è un lavoro basato sul Programma, la distribuzione di questo prodotto nel suo complesso deve avvenire nei termini di qu
    • Anonimo scrive:
      Re: A chi interessa capire...
      La versione che hai postato risale al 1991, ci sono versioni più recenti? Io possiedo una copia che sembra essere del 1995, ma non sono sicuro di ciò
  • Anonimo scrive:
    Dipende
    Se l'NDA impedisce la redistribuzione di un qualcosa che non è nè venduto nè messo in pubblico non vedo problema.E poi unitedlinux non dovrebbe avere nessuna cosa che non sia stata già divulgata, solo organizzata ed impacchettata in maniera diversa.
  • Anonimo scrive:
    eh... ehhh... ahh... ah...
    Come da titolo
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