L'informatica arretra in Italia

Stanca lancia l'allarme ma già si sapeva


Roma – Presentato al Senato dal ministro dell’Innovazione Lucio Stanca, il rapporto “Innovazione e tecnologie digitali in Italia” fotografa la carente situazione italiana sulla materia informatica.

Due italiani su tre sarebbero pressoché completamente digiuni di informatica, un dato che non solo pone l’Italia come fanalino di coda in Europa in quanto ad alfabetizzazione informatica ma che rende anche difficile pensare ad uno sviluppo economico pari a quello degli altri paesi industrializzati.

Il dato più sconcertante arriva dal mercato: nel 2002 si è registrata una contrazione dello 0,5 per cento, contro la crescita del 2000 e del 2001, rispettivamente del 12,8 e dell’8,3 per cento.

In particolare nel 2002 sono crollate le vendite di hardware che hanno segnato un saldo negativo del 13,5 per cento rispetto all’anno precedente, sono cresciute invece anche se di poco le vendite di software e di servizi del 3,3 per cento.

In termini di spesa, gli italiani hanno speso il 2,2 per cento in meno nel 2002 di quanto non avessero fatto nel 2001.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Ma "buongiorno" anche a te!
    :0* ^From.*buongiorno.it/dev/null
  • Anonimo scrive:
    Chiedo scusa (l'autore)
    Chiedo scusa a tutti (qui nel forum) quelli a cui ho detto "non hai capito che non si tratta di spamming"ho riletto l'articolo e mi rendo conto (ora - scusate) che non si capiva, anzi, che si capiva proprio come dite voi.Mi scuso mille volte, scusate.E mi spiego meglio (ma nel forum ho cercato di spiegarlo ancora, prima ... ma con il "tono" sbagliato, scusate):in sostanza questi mittenti, inviano a destinatari che sono sbagliati e anche se li avverto di quali sarebbero quelli giusti, non hanno un feedback efficace: non essendo spammers non fanno altro che farsi del male e dimostrare la loro incompetenza nella gestione di una newsletter che alcuni clienti leggerebbero, se costoro azzeccassero l'indirizzo (magari proprio dopo che gliel'ho detto) Spero di aver chiarito! :)Ancora mille scuse : ho scritto male.
  • Elwood_ scrive:
    dopo shpalman spamman
    Ma io caro signore non credo che questi tizi siano seri, e che comunque questa gente, ti manda una newsletter anche se non sono gradite.Io su tutta questa "onestà", di chi manda newsletter random al suo gruppo non ci credo molto anzi... probabilmente una letterina al garante, credo che sia duopo.Una volta le newsletter erano chieste, volontariamente, ma a quanto pare sta passando questa "moda".Parafrasando Elio: e' arrivato spamman che spamma con le newsletter...che tutti spammera'Seriamente... Con questa gente non bisogna essere troppo educati, basta una AR al garante della privacy, se la persona non la contatta.Antispammanmente Elwood
    • Anonimo scrive:
      Re: dopo shpalman spamman
      - Scritto da: Elwood_
      Ma io caro signore non credo che questi tizi
      siano seri, e che comunque questa gente, ti
      manda una newsletter anche se non sono
      gradite.non credo?e con che basi e con che scopo dici "non credo?"se io - autore dell'articolo - che non ho scopo , in quanto fruitore del servizio e NON erogatore del medesimo, di elogiare attività altrui, né tantomeno - sempre in posizione di cliente - di evidenziare le sue carenze per fargli concorrenza, dato che non me ne importa nulla ... dico se IO ne parlo, te ne parlo con piena cognizione di causa.*So* quello che sto dicendo. Non nomino le ditte perchè non ne ho motivo, ma la mia ditta è nel settore A, le ditte delle newsletter trattano almeno in 3 del settore "A e affini" e sicuramente dei commerciali/amministrativi della mia ditta hanno incontrato in convegni, occasioni commerciali, fiere, esposizioni, meeting di settore "A" questi personaggi.Per INCOMPETENZA lo scambio (o il mancato o errato) di e-mail ha portato al risultato che ho descritto nell'articolo.Il fatto che non siano "seri" è da individuare in questo, ma non nel senso che sono "disonesti" o che trattano male il settore "A" ... che sono furfanti o quant'altro di criminale.Intendo dire che si servono di internet da incompetenti totali. E sto parlando della "old" economy che prende in mano roba che non sa usare, non di spammers indemoniati!
      Io su tutta questa "onestà", di chi manda
      newsletter random al suo gruppo non ci credo
      molto anzi... probabilmente una letterina al
      garante, credo che sia duopo.Macchè! :)Come ho evidenziato, si tratta più che altro di una perdita per loro, giù così in partenza. Se loro raggiungessero i destinatari, i destinatari (i nostri destinatari) sarebbero anche contenti di leggere le newsletter, lo so di per certo.E sono anche mazzo-sicuro che sono i NOSTRI dipendenti ad aver dato gli indirizzi omettendo una lettera o un punto o un underscore ... ... ma il punto è : se TI AVVERTO che questo è successo, perchè ******* non correggi? E' nell'interesse di tutti e se non lo fai, non è che mi spammi, semplicemente *nessuno leggerà queste mail*.DYU ?
      Una volta le newsletter erano chieste,
      volontariamente, ma a quanto pare sta
      passando questa "moda".Come dicevo, non si tratta di spamming, ma di newsletter malgestite, dato che sono sicuramente state richieste, ma non via mail: di persona.Ok, cavolata fin che ti pare, ma se poi TI AVVERTO e il tuo strumento di feedback non è presidiato o lo ignori, sei un incompetente, giusto? Secondo me si.non so se si è capito che NON-SI-TRATTA-DI-SPAMMING
      Parafrasando Elio: e' arrivato spamman che
      spamma con le newsletter...che tutti
      spammera'un tamarro dietro l'angolo voleva mandarmi newletteeeeerrrun tamarro dietrounaltroangolo voleva mandarmi una maiiilllll..ma sbaglia l'indirizzooooo / ta-dammm / e non mi arriva nienteeeee / ta-damgli dico amico "sbagli" ma lui / se ne frega di me / e la mail manda olé...attenti_'ncompetenti mailers che- arriva daemoooon / eroe dei nostri teeeempi, con l'auto-rispostinaaaa / che sbagli avvertiràaaaaaCi siamo capiti???:-)
      Seriamente... Con questa gente non bisogna
      essere troppo educati, basta una AR al
      garante della privacy, se la persona non la
      contatta.SE fossero spammers, sarei d'accordo con te.ma - come forse avrai avuto modo di capire ora - si tratta di persone che non sanno gestire correttamente un servizio di newsletter che addirittura i clienti vorrebbero: invece finiscono nel nulla.
      Antispammanmente Elwood--l'autore dell'articolo
  • Anonimo scrive:
    Per disperazione?
    Gli investimenti in personale vario che gestisce riviste portali o pseudo tali in Internet a volte sono notevoli e si giustificano con l'affluenza di utenti che visitano il sito.Dove trovare questi utenti?Con i motori di ricerca? e chi ti trova in mezzo al quel guazzabuglio?Allora si utilizzano metodi estremamente discutibili e anche per scopi meno nobili, che costano ad utenti e provider ma non costano molto a chi gli usa.1) affitti uno spazio web con la possibilita' di eseguire script. Sopratutto quelli economici sono i meno controllati ;-)2) carichi il tuo programmino, magari trovato in rete gia pronto, e te ne freghi se quello intasa la rete per inviare la tua immondizia.Hai lavorato 10 minuti, hai rotto la palle a 10.000 persone ma forse chissa' magari qualcosa ci guadagni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per disperazione?
      - Scritto da: Anonimo
      Gli investimenti in personale vario che
      gestisce riviste portali o pseudo tali in
      Internet a volte sono notevoli e si
      giustificano con l'affluenza di utenti che
      visitano il sito.innegabile, immagino di sapere dove vuoi andare a parare.vuoi parlare di spamming.ma quello che ti ho descritto nell'articolo NON è spamming; comincio a pensare che sia mal scritto, ma a me sembrava molto chiaro.*NON* si tratta di spamming, bensì di aziende alle quali i destinatari sarebbero interessati SE ricevesero le mail.Capisci l'assurdo? Questi mandano le mail ad indirizzi inesistenti, non mail a gente che non le vuole! Molto diverso!!!E io li avverto anche, in alcuni casi. E loro se ne infischiano!Proprio questi che avrebbero bisogno - proprio di questi clienti - noi.E allora io dico che non sono tanto furbi, poco professionali.Non è che mi importi tanto tanto, ma volevo renderlo noto a chi magari non si rende conto di ciò che sta facendo, e magari fa lo stesso mestiere.Spero che sia chiaro ora :-) Mi scuso se non sono molto chiaro.
      Dove trovare questi utenti?
      Con i motori di ricerca?
      e chi ti trova in mezzo al quel guazzabuglio?nooooooo!!!!mannaggia!Ma non è chiaro?Ho detto che li hanno contattati in qualche occasione (fiere, convegni, seminari) PERSONALMENTE ma non si sono segnati correttamente gli indirizzi oppure non hanno capito che non ce l'avevano ... o non hanno nemmeno chiesto e si sono segnati solo nome e cognome.Insomma hanno fatto male un lavoro.
      Allora si utilizzano metodi estremamente
      discutibili e anche per scopi meno nobili,
      che costano ad utenti e provider ma non
      costano molto a chi gli usa.E invece questo è il problema: lo scopo di chi li usa era raggiungere un cliente, che tra l'altro è disposto ad aiutarli per farli lavorare meglio ... e loro che fanno? da NON-spammers usano comunque un metodo da spammer: usano un indirizzo del from: non presidiato!Ma perchè?Se non sei uno spammer (e non lo sei) non ha scopo!E' pura stupidità - e questa volevo evidenziare.

      1) affitti uno spazio web con la...
      2) carichi il tuo programmino, magari...come sopra.nessuno ha letto e capito: non si tratta di spamming.
      Hai lavorato 10 minuti, hai rotto la palle a
      10.000 persone ma forse chissa' magari
      qualcosa ci guadagni.e invece non si tratta di questo.perchè - se leggi con attenzione - puoi capire che NON raggiungono alcunché.io rispondo se sono in giornata buona, altrimenti semplicemente nessuno riceve un beneamato.--l'autore dell'articolo
  • Anonimo scrive:
    E che dire degli spam *@*.ru?
    Ovviamente arrivano tutte perché impossibile filtrare i caratteri cirillici ...Stavo pensando di filtrare tutto ciò che proviene da qualsiasi dominio russo.Tanto anche se messaggi "seri" non si capisce niente.Mi domando se sono fieri nazionalisti o se si sono accorti che inviare mail ad utenti che non capiscono il russo serva a qualcosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: E che dire degli spam *@*.ru?
      Utilizzo mailfilter e personalmente mi sono deciso di filtrare le righe dell'header che hanno encoding russo oppure coreano. Non mi arrivano piu' spam a caratteri strani :) (ma ci sono tonnellate di spam americani & italiani :( ...)
    • Anonimo scrive:
      che non stiamo parlando di questo!
      che dire?non si dice niente.nell'articolo non si sta parlando di spamming, ma di un modo stupido di fare invii di newsletter.inefficace, inutile.un po' come andare in piazza del Duomo alle 5 e mezza e a voce bassa proferire al nulla "il mio prodotto ha questa e questa e questa caratteristica. Arrivererci.", girarsi, e andare via.Lo stesso senso, lo stesso scopo, lo stesso uso di energie: tutto comunque per nulla.--l'autore dell'articolo
  • Anonimo scrive:
    Non sparate sul mucchio però.
    Premetto che odio lo spam e altre cavolate che sono apparse in questi ultimi anni; però ci tengo a farvi sapere che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio (si dice così?). Per quel che mi riguarda sono il webmaster di un piccolo portale che gestisce informazioni e articoli sul mondo dei beni culturali e in quanto tale posseggo anche io la mia newsletter.Nel mio caso però, la newsletter contiene solo indirizzi e-mail inviati dai lettori attraverso il sito e non faccio spam di alcun genere. Anzi, se qualcuno poi cambia idea e mi dice di toglierlo dalla lista in genere lo faccio subito. Eppure...sono stato accusato di spam, o meglio qualcuno ha segnalato il mio ip ad una blacklist e questo non mi pare giusto.Finora ho solo reso un servizio legato al mio sito. Perchè per colpa di certe persone anche chi fa un lavoro onesto deve essere accusato di spam?ZioPepe - sempre più arrabbiato con gli spammer (veri)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sparate sul mucchio però.
      Evidentemente chi ha segnalato il suo ip o lo ha fatto per cattiveria oppure lei non è così "regolare" come vuole far credere.Anche perché in genere i siti che registrano gli IP nelle blacklist non sono così sprovveduti da non effettuare controlli.Oppure qualcuno all'interno della sua azienda sta facendo un uso non regolare del servizio "server mail".Mi spiace per la poca fiducia ma io sono molto severo riguardo la gestione di un server.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sparate sul mucchio però.
        - Scritto da: Anonimo
        Evidentemente chi ha segnalato il suo ip o
        lo ha fatto per cattiveria oppure lei non è
        così "regolare" come vuole far credere.
        Anche perché in genere i siti che registrano
        gli IP nelle blacklist non sono così
        sprovveduti da non effettuare controlli.
        Oppure qualcuno all'interno della sua
        azienda sta facendo un uso non regolare del
        servizio "server mail".
        Mi spiace per la poca fiducia ma io sono
        molto severo riguardo la gestione di un
        server.Capisco molto bene il sentimento però ci tengo a precisare che non si tratta di un'azienda bensì sono un piccolo webmaster che si appoggia ad un servizio di hosting. Credo poi che il mio ip sia dovuto al fatto che mi connetto con fastweb e che sia quest'ultimo ad essere registrato. Il fatto è che se qualcuno usa il loro server per spammare ci rimetto anche io che lavoro in assoluta buona fede.ZioPepe
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sparate sul mucchio però.
          - Scritto da: Anonimo
          Capisco molto bene il sentimento però ci
          tengo a precisare che non si tratta di
          un'azienda bensì sono un piccolo webmaster
          che si appoggia ad un servizio di hosting.
          Credo poi che il mio ip sia dovuto al fatto
          che mi connetto con fastweb e che sia
          quest'ultimo ad essere registrato. Il fatto
          è che se qualcuno usa il loro server per
          spammare ci rimetto anche io che lavoro in
          assoluta buona fede.

          ZioPepeDi solito i servizi piccoli come il suo non rispettano le regole fondamentali delle newsletter cioè :- inviare una e-mail per ogni iscritto e non una sola e-mail con tutti i destinatari scritti in chiaro (questo è considerato spam perchè gli indirizzi degli utenti vengono visti da tutti);- prima di permettere ad un indirizzo e-mail di iscriversi inviargli un'e-mail di conferma tramite sistemi automatici e aspettare la risposta positiva; altrimenti chiunque visiti il suo sito può inserire e-mail a caso nel tuo box e iscrivere gente inconsapevole che poi si sentirà spammata.P.S. Spero non sia quella assurda newsletter dei servizi culturali di Gualdo Tadino che mi ha fatto imbestialire più di una volta...P.P.S. Se per la sua newsletter si rivolgesse a servizi come www.domeus.it vedrà che non sarà più accusato di SPAM.
        • ElfQrin scrive:
          regole antispam (troppo) severe
          E' vero che si può finire "censurati" anche senza motivo.Per esempio gli utenti del mio sito www.ElvenKids.com possono scegliere nel loro profilo utente se ricevere la newsletter oppure no.Eppure molti di quelli che vorrebbero ricevere la newsletter non possono, perché provider come AOL (@aol.com), CompuServe (@compuserve.com, @cs.com -- proprietà di AOL), e Libero (@libero.it) considerano arbitrariamente spam due sole lettere aventi lo stesso contenuto e non le inoltrano al destinatario.Questo è il motivo per cui i messaggi degli spammer contengono parecchi caratteri casuali.In ogni caso se io ho due o più utenti che utilizzano questi provider, loro non potranno ricevere le e-mail che hanno legittimamente scelto e che hanno diritto di ricevere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sparate sul mucchio però.

        Mi spiace per la poca fiducia ma io sono
        molto severo riguardo la gestione di un
        server.Potrai anche essere severo, come dici tu, ma sei falsifico l'indirizzo mittente e invio mail pubblicitarie con il tuo indirizzo come mittente, le proteste te le piglierai tu e potresti finire sulla blacklist malgrado la tua "serverita' " (non e' un errore di ortografia :-) )
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sparate sul mucchio però.
      Spesso alcuni servizi di "supporto newsletter" come (cough cough) quelli che ti danno la buona giornata sin dal domain, sono famosi per spedire e-mail "una volta tanto" delle loro newsletter o per aggiungere persone pescate a casaccio (chiedendo scusa DOPO aver fatto il loro colpaccio).Non so se tu, magari per inesperienza, ti sei appoggiato a loro :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sparate sul mucchio però.

        Spesso alcuni servizi di "supporto
        newsletter" come (cough cough) quelli che ti
        danno la buona giornata sin dal domain, 'azzmi sa che ti sei esposto gia' troppoauguri ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sparate sul mucchio però.
      - Scritto da: Anonimo
      Premetto che odio lo spam e altre cavolate
      che sono apparse in questi ultimi anni; però
      ci tengo a farvi sapere che non bisogna fare
      di tutta l'erba un fascio (si dice così?). si dice così.ma quello che vorrei che capiste, dato che pare non abbiate letto ben bene l'articolo è che NONHOPARLATODISPAMMERS!bensì di persone che non sanno gestire correttamente l'anagrafica delle e-mail di persone che *vorrebbero* ricevere la newsletter e che rendono inutile ed inefficace il feedback.
      Per quel che mi riguarda sono il webmaster
      di un piccolo portale che gestisce
      informazioni e articoli sul mondo dei beni
      culturali e in quanto tale posseggo anche io
      la mia newsletter.
      Nel mio caso però, la newsletter contiene
      solo indirizzi e-mail inviati dai lettori
      attraverso il sito e non faccio spam di
      alcun genere. ecco, fai conto che io ti scriva"gentile signorwebmastro, state inviando una newsletter taldeitali all'indirizzo mario.rossi@cippalippa.com . L'indirizzo corretto invece è mariorossi@cippalippa.com (senza il punto).Cordiali saluti, il poostmaster".e tu 1) o te ne sbatti del tutto2) oppure l'indirizzo che mi dai per il feedback è inesistentesei intelligente?non credo.E non credo che tu faccia così. Se fai così, sei avvertito sulle sensazioni dei clienti: io sono uno di quelli.
      Anzi, se qualcuno poi cambia
      idea e mi dice di toglierlo dalla lista in
      genere lo faccio subito. vedi?bravo. tu sei competente.io stavo dicendo che questi altri, invece, non rispondono o non leggono o danno un indirizzo sbagliato : se gli scrivo "toglimi" (perchè magari un dipendente non lavora più da noi) loro *se ne fregano*E quindi dimostrano poca serietù nella gestione della newsletter.
      Eppure...
      sono stato accusato di spam, o meglio
      qualcuno ha segnalato il mio ip ad una
      blacklist e questo non mi pare giusto.Questo è un altro discorso.
      Finora ho solo reso un servizio legato al
      mio sito. Perchè per colpa di certe persone
      anche chi fa un lavoro onesto deve essere
      accusato di spam?no. infatti dovresti fare qualcosa in merito, dato che hai ragione.
      ZioPepe - sempre più arrabbiato con gli
      spammer (veri)sono d'accordo con te, ma hai capito il mio discorso?ciao!--l'autore dell'articolo
  • Anonimo scrive:
    Le manda un robottino
    Vengono mandate, normalmente, con un programma apposito che genera dei nomi (indirizzi) a caso, tramite un "dizionario" apposito. Per questo motivo il "robottino" di solito se ne frega altamente delle tue risposte, o tentativi di dialogo.Di solito pero' questi mezzucci vengono utilizzati dai ben noti spammer e non da aziende ritenute piu' o meno serie.Saluti,
    • Anonimo scrive:
      Re: Le manda un robottino
      - Scritto da: Anonimo
      Vengono mandate, normalmente, con un
      programma apposito che genera dei nomi
      (indirizzi) a caso, tramite un "dizionario"
      apposito. e daje! :-)pure tu.ma avete letto l'articolo?non si tratta di spamming!si tratta di persone che non sanno utilizzare correttamente lo strumento di marketing con il quale lavorano!non sono spammers, solo che fanno male un lavoro
      Per questo motivo il "robottino" di solito
      se ne frega altamente delle tue risposte, o
      tentativi di dialogo.la cosa stupida è che - siccome NON sono spammers - non usino un indirizzo valido, presidiato, per avere i feedback.
      Di solito pero' questi mezzucci vengono
      utilizzati dai ben noti spammer e non da
      aziende ritenute piu' o meno serie.aaahhhhe finalmente! :-)ciao!--l'autore dell'articolo
      • napodano scrive:
        Re: Le manda un robottino
        lui sta solo cercando di farti capire che, nonostante gli indirizzi dei destinatari siano stati evidentemente scritti a mano, non c'è nessun omino che lecca materialmente il francobollo per inviarti la newsletter, ed al contempo nessuno che lègge le tue email di risposta.Non solo: ci sono anche robospammer che tengono traccia delle risposte, per cui se tu chiedi di essere rimosso o dai una qualsiasi traccia della validità del tuo indirizzo (come ad esempio le cortesi risposte che invii), esso viene indicato come "buono".Se proprio vuoi risolvere, fai una bella telefonata incazzata ai tizi e vedi come sùbito la smettono.
  • Ribelle scrive:
    Complimenti
    Non sono d'accordo sui metodi, ma è piacevole vedere che al mondo esistono anche persone cos'ì civili da tentare di intavolare un contatto anche con gli spammer.Ma , purtroppo, è più efficace una bella denuncia al garante.Saluti
    • Ribelle scrive:
      Re: Complimenti
      - Scritto da: Ribelle
      Non sono d'accordo sui metodi, ma è
      piacevole vedere che al mondo esistono anche
      persone così
      civili da tentare di
      intavolare un contatto anche con gli
      spammer.
      Ma , purtroppo, è più efficace una bella
      denuncia al garante.


      SalutiScusate l' errore..... mi è scappato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti
      Sei un "bravo ragazzo", ma ti dico non rispondere mai a posta indesiderata, neanche mandare la conferma di lettura !NIENTE !non prendere caramelle dagli sconosciuti.Una ditta che manda email a caso non può essere seria, ma va a caccia di polli !
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti
        - Scritto da: Anonimo
        Sei un "bravo ragazzo", ma ti dico non
        rispondere mai a posta indesiderata, neanche
        mandare la conferma di lettura !
        NIENTE !
        non prendere caramelle dagli sconosciuti.
        Una ditta che manda email a caso non può
        essere seria, ma va a caccia di polli !sinceramente quelli non le mandavano "totalmente a caso"e noi non siamo, nei loro confronti, devi veri "polli" perchè l'argomento è di nostro interese e loro sanno a chi vorrebbero mandare la mail.Questo è il problema: che sono così IDIOTI da non chiedere l'indirizzo e da FREGARSENE delle indicazioni che gli vengono fornite.Capisti?l'autore dell'articolo
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti
        - Scritto da: Anonimo
        Sei un "bravo ragazzo", ma ti dico non
        rispondere mai a posta indesiderata, neanche
        mandare la conferma di lettura !
        NIENTE !
        non prendere caramelle dagli sconosciuti.
        Una ditta che manda email a caso non può
        essere seria, ma va a caccia di polli !
        sinceramente quelli non le mandavano "totalmente a caso" e noi non siamo, nei loro confronti, devi veri "polli" perchè l'argomento è di nostro interese e loro sanno a chi vorrebbero mandare la mail. Questo è il problema: che sono così "poco professionali" da non chiedere l'indirizzo e da non curarsi delle indicazioni che gli vengono fornite. Capisti? --l'autore dell'articolo
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti
      - Scritto da: Ribelle
      Ma , purtroppo, è più efficace una bella
      denuncia al garante.Già, sapendo "chi" denunciare.Ad esempio nell'email con oggetto "biglietti da visita" che pubblicizza una fantomatica "tipografia on line" non c'è nessun elemento denunciabile.webnick
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Ribelle

        Ma , purtroppo, è più efficace una bella

        denuncia al garante.

        Già, sapendo "chi" denunciare.
        Ad esempio nell'email con oggetto "biglietti
        da visita" che pubblicizza una fantomatica
        "tipografia on line" non c'è nessun elemento
        denunciabile.

        webnickmi dispiace che abbiate frainteso.il problema non è spamming; infatti se io non avessi l'intercettazione delle mail "sbagliate" nessuno avrebbe ricevuto un beneamato cazpide.questo è il fatto: in teoria, invece, l'e-mail poteva essere di nostro interesse, ma chi ha pensato di fare il furbone, invece non ha pensato di chiedere DIRETTAMENTE a voce l'indirizzo e-mail delle persone (perchè è evidente che le conoscono, non si tratta di spamming casuale)
  • Anonimo scrive:
    gli costa di più
    gli costa di più controllare i destinatari che non inviare 10 o 100 email sbagliate,
    • Anonimo scrive:
      Re: gli costa di più
      da non credere, si mette a fare il carino beneducato con spammers e demoni sparavirus
      • Strider scrive:
        Re: gli costa di più
        - Scritto da: Anonimo
        da non credere, si mette a fare il carino
        beneducato con spammers e demoni sparavirusE' inconcepibile, anzi addirittura vergognoso!SPAMMIAMOLO!!!!!!:D
        • Anonimo scrive:
          Re: gli costa di più
          - Scritto da: Strider

          - Scritto da: Anonimo

          da non credere, si mette a fare il carino

          beneducato con spammers e demoni
          sparavirus

          E' inconcepibile, anzi addirittura
          vergognoso!
          SPAMMIAMOLO!!!!!!

          :D:-Dvedi per caso il mio indirizzo?:-Pcomunque non si trattava di spammers.non mi stupisce la superficialità con cui (non) leggete gli articoli.
      • Anonimo scrive:
        Re: gli costa di più
        - Scritto da: Anonimo
        da non credere, si mette a fare il carino
        beneducato con spammers e demoni sparavirusnessuno che abbia letto l'articolo a fondo.non si tratta di spammers.
    • Anonimo scrive:
      Re: gli costa di più
      - Scritto da: Anonimo
      gli costa di più controllare i destinatari
      che non inviare 10 o 100 email sbagliate,non hai capito bene.non si tratta di spamming tradizionale.queste persone avevano interesse a raggiungere precisamente Tizio-Caio, non "quanti più clienti posso".La fase "acquisizione nominativi" l'hanno già fatta: solo che sono stati così idioti da non chiedere l'e-mail, da fregarsene quando gli comunichi quella corretta, da fregarsene quando gli comunichi che stanno mandando e-mail al nulla assoluto e quando gli comunichi che la persona che vogliono raggiungere non ha l'e-mail e potrebbe invece ricevere il servizio se l'e-mail venisse mandata ad un indirizzo ben noto, vicino al suo settore in azienda.--l'autore dell'articolo
Chiudi i commenti