L'informatica si scopre a 50anni

Ne parla un lettore che, con la quinta elementare e 63 estati, studia ancora per tenersi aggiornato sull'informatica, dalla programmazione all'hardware, al web


Roma – Salve, ho letto la lettera Informatica, qualità dell’ingegnere . All’ignoto (per me) ingegnere che l’ha scritta devo un grandissimo ringraziamento perché senza saperlo mi ha reso una gratificazione immensa .

Io ho 63 anni e la sola licenza elementare. Sono sempre stato un “curioso” per tutto quello che era scienza (forse dovuto al fatto che ai miei tempi, per le famiglie cosiddette “meno abbienti” era più utile lavorare piuttosto che studiare). Nel 1984 ho iniziato a “studiare” una scienza che mi “prendeva” molto, l’informatica. Il mio primo computer fu un Apple con il linguaggio Basic già implementato. Dato che volevo capire il perché un computer funzionava così come funziona, acquistai una valanga di libri che mi insegnasse a programmare, capendo che un computer funziona solo se vi sono programmi da eseguire da parte del processore, e capendo altresì che anche un processore è anche lui “programmato”, e questo concetto mi faceva impazzire.

Poiché mi fu rubato dopo pochi mesi e non potendo più acquistarne un altro,date le mie esigue disponibilità finanziarie, acquistai il famoso (all’epoca) Commodore64, dato che usava lo stesso processore dell’Apple. Questa macchina e con la valanga di libri che leggevo, è stata propedeutica per “capire” gli attuali Pc. Leggere libri mi è stato utile, se vogliamo, in modo trasversale, anche a sapermi esprimere in italiano, molto meglio di prima che iniziassi questa avventura.

Con il Commodore e con i libri ho capito come funziona un pc o, per meglio dire, un processore, la memoria ecc. Ho capito cosa sono i registri di un processore, a cosa servono, e quello che si può ottenere, diversamente programmando in un linguaggio ad alto livello. Ho scritto qualche programma in assembler (mi riferisco al commodore) e grande (si può capire) fu la soddisfazione di vederli funzionare. Conosco: il Basic (ovvio), discretamente il VB, ed anche se non a grandi livelli, il Pascal, ed “ovviamente” Delphi di cui ho scritto programmi gestionali personalizzati. Mi sarebbe piaciuto imparare il C++ ma questa è un’altra cosa.

Oggi credo di essere un buon sistemista dato che installare una rete (lan) non ha segreti, so rimettere in funzione computer che nel gergo si dice “piantati”, conosco quasi tutti i programmi di utilità (tutto il pacchetto office) e adesso sto imparando a scrivere pagine web con una già discreta padronanza.

Quando il suddetto ingegnere dice che lo studio NON può sostituire l’esperienza forse non sa pienamente quanto sia sacrosanta la sua affermazione, almeno per quello che mi riguarda.

Attualmente acquisto innumerevoli riviste del settore, dato che è uno dei modi per essere al corrente delle novità hardware, e questo perché possa capire se una nuova periferica funzioni su un dato pc configurato in un certo modo. Io dico sempre ai miei amici, quando vedono meravigliati quello che sa fare un ignorante come me, che in realtà noi patiti d’informatica, sotto certi aspetti e non solo, siamo un po’ tutti autodidatti.Non c’è ingegnere o diplomato che tenga, data la continua evoluzione, sia nel software che nell’hardware, che di questa branca della scienza bisogna continuamente tenersi informati (bisticcio di parole), basta la volontà, poi, siamo tutti bravi.

Ecco, io, prima di leggere la lettera dell’ingegnere mi sentivo come uno dei tanti che ha un hobby un po’ particolare. Ho provato ad insegnare a conoscenti ed amici, però, vi assicuro, dopo una ventina di minuti gli vedevo la testa fumare e rinunciavano. Io lo dico sempre, per l’informatica ci vuole passione, curiosità, perseveranza, pazienza, e quando mi dicono che è una materia difficile mi viene una grande rabbia perché se sono riuscito io a 43 anni ad iniziare questa scalata, e con il mio bagaglio negativo di ignoranza, e lo dico senza falsa modestia e ipocrisia, perché non devono riuscire altri?

Adesso sono veramente gratificato, adesso mi sento un po’ Ingegnere anch’io, anche se ho “solo la quinta elementare”.

Grazie

Lettera firmata

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  • Mario Capurso scrive:
    Concordo
    Concordo con l'osservazione di Fabio. Attualmente l'informatico italiano si forma alla scuola media superiore o negli ITIS o negli ITC. Se si considera che il mondo dell'impresa spesso preferisce un perito piuttosto che un laureato (perchè lo paga di meno a parità di preparazione) si capisce perchè nel passato anche la Confindustria ha assunto posizioni a favore del mantenimento dei contenuti professionali all'interno di ITIS e ITC. Speriamo che anche questa volta i politici si ravvedano.Mario Capurso (info.bazarinfo.info)
  • Anonimo scrive:
    Re: caro vecchio ITIS
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Dentro finalmente il VisualStudio
    2003,

    ho


    abbandonato Borland, finalmente
    posso


    crearmi oggetti e farci tutto
    quello che


    voglio, ma proprio tutto!!!



    Mah... mi sa che te hai uno strano
    concetto

    di "oggetti" :)

    D'altro canto, so che son pignolo, ma
    vorrei

    anche indicarti il termine "classe" :)prima seconda o terza elementare?



    Ciao,



    Andrea

    E chi ti dice che non se li istanzia a
    mano?:|?????????????? Sicuro!!!!! Se le fai tu mentre mi vado a prendere un caffè va benissimo!!!!(Ci ho provato anche a crearmele a mano, ma non ho ottenuto quello che volevo)No, mi riferivo ad un semplice problema, gli oggetti ocx in visual basic sono comunque oggetti limitati e non sono paragonabili agli stessi oggetti in standard C++, in VB 6 o precedenti è possibile creare oggetti da ocx, creare matrici di oggetti ma specificati in linea di programma, se per esempio chiedi a VB di creare oggetti un determinato numero di oggetti X (da ocx) questo non riesce a creare l'istanza. Comunque si riescono a creare tranquillamente riferimenti all'oggetto, ma non gli oggetti. Invece non ho riscontrato nessun problema con DLL o classi o ocx tipo form o simili.Faccio prima ad esporre un'esempio...O l'esigenza di farmi un piccolo linguaggio scripting proprietario in cui mi crei anche oggetti di quantità X. In VB è pressochè impossibile creare una quantità di Oggetti X (tipo label o TextBox) dove X è una variabile.Creare una classe simile a TextBox o Label o ListBox o ComboBox, faccio molto prima a passare ad un'altro linguaggio.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: il latino

    Il Latino lo avrei eliminato dal TriennioStudiare il latino può far scoprire una vocazione di latinista, o può servire, nella vita, a spiazzare eventuali avversari con solenni, lapidarie citazioni ammantate di un'autorità senza tempo. Vuoi mettere un "deorum manum iura sancta sunto" gettato al momento giusto in un discorso? Ma soprattutto, collega l'italiano alle sue radici ed è un poderoso aiuto per scrivere, e quindi pure pensare, in modo creativo.E come scritto in un altro intervento, aiuta con la consecutio temporum.==================================Modificato dall'autore il 09/12/2004 0.48.24
  • Juju scrive:
    Re: LATINO
    - Scritto da: Anonimo
    sul messaggero ho letto dell'intenzione di
    inserire il latino in tuttie le scuole
    superiori (anzi licei d'ora in poi)...
    ecco perchè tolgono l'informatica!
    credo sia questo il motivo; visto che
    l'italia è piena di laureati umanisti
    disoccupati stanno cercando di trovargli un
    posto di lavoro!E il mondo dell'IT e' pieno di gente che non sa scrivere in italiano corretto.Imparare un po' di latino, magari, fara' si che ci sia ancora qualcuno in grado di usare la consecutio temporum in maniera decente.
    • Anonimo scrive:
      Re: LATINO
      - Scritto da: Juju

      - Scritto da: Anonimo

      sul messaggero ho letto dell'intenzione
      di

      inserire il latino in tuttie le scuole

      superiori (anzi licei d'ora in poi)...

      ecco perchè tolgono
      l'informatica!

      credo sia questo il motivo; visto che

      l'italia è piena di laureati
      umanisti

      disoccupati stanno cercando di
      trovargli un

      posto di lavoro!

      E il mondo dell'IT e' pieno di gente che non
      sa scrivere in italiano corretto.
      Imparare un po' di latino, magari, fara' si
      che ci sia ancora qualcuno in grado di usare
      la consecutio temporum in maniera decente.contento tu! x fortuna ho finito la sqola da un pezzo
  • xLuk3x scrive:
    Re: LATINO
    lasciamelo dire... cazzate!il latino è importantissimo non certo perchè ti servirà tradurre ma ti da una forma mentis (eheh) importantissima oltre che a farti usare più correttamente l'italiano... a differenza di certi politici e non solo
    • Anonimo scrive:
      Re: LATINO
      - Scritto da: xLuk3x
      lasciamelo dire... cazzate!
      il latino è importantissimo non certo
      perchè ti servirà tradurre ma
      ti da una forma mentis (eheh)
      importantissima oltre che a farti usare
      più correttamente l'italiano... a
      differenza di certi politici e non solose lo dici tu :)peggio per i le nuove leve! non è un mio problema.
  • Mel.82 scrive:
    Re: caro vecchio ITIS


    Ma all'università le stesse
    vengono

    fatte ad altro livello, spiegate poche
    ore e

    a molte persone è vero, ma
    lasciate

    poi studiare a casa per un numero di ore

    assai più rilevante (sapete bene
    che

    all'università si studia
    più

    che alle superiori, diciamo la

    verità).

    Poche ore. Lasciate studiare a casa per un
    numero di ore rilevante??!?!?!?!?! Fidati
    che anch'io all'itis java lo studiavo con il
    libro dell'università e anche ore al
    giorno. Per un'anno però, non
    un'esame e poi ciao mamma... -.-Questo è vero. Ma la colpa è solo degli studenti.Chiariamo: ci sono studenti di classe A e studenti di classe B. Studente di classe A Lo studente di classe A studia molto per l'esame, perchè l'esame va passato per adare avanti. Si impegna molto perchè vuole un voto alto. Prende un voto x, dove x
    =28.A questo punto si dedica all'esame successivo, che non quaglia neanche un po' con quello precedente, e si disinteressa di ciò che aveva studiato nell'esame passato: l'importante è laurearsi.Non ha altri interessi relativi all'informatica e non perderà tempo a fare esperimenti con "giava" dopo aver passato Fondamenti di Informatica LB, perchè tanto probabilmente non la si vedrà più.3 mesi dopo Ingegneria del Software non si ricorda più come è fatto un Decorator, ma non gli serve. Studente di classe B (di cui faccio parte)Ha un sacco di interessi e dedica agli esami il tempo strettamente necessario, generalmente con insoddisfazione perchè non ha molto tempo da sottrarre ai suoi progetti.Riesce comunque benino e considera 26 un voto più che onesto, anche se mirava a un po' di più.Non rifiuta un voto quasi mai perchè i suoi progetti gli portano via troppo tempo, e poi magari ogni tanto vuole anche uscire..Si laurea con 4-8 mesi di ritardo rispetto allo studente di classe A, ma sa usare Java, C#, si ricorda i Design Patterns, ha dimestichezza con UML, sa usare bene i sistemi MS nonostante preferisca Unix (o viceversa), è entusiasta quando un esame è surrogabile da un progetto.Conosco molti 110+lode, e non ne assumerei NESSUNO, tranne l'unico che veramente se lo meritava e che è stato anche quello che ha festeggiato di meno, perchè doveva tornare ai suoi progetti.Io mi laureerò a marzo (quindi con 8 mesi di ritardo) e prenderò sì e no 95.
  • Mel.82 scrive:
    Le laure brevi formano buoni informatici
    Io ho fatto l'ITIS informatica e studio Ingegneria Informatica.All'ITIS ho imparato, in 3 anni, quello che a ingegneria ho ripassato in 6-7 mesi. Dopo i primi 6-7 mesi sono state tutte conoscenze nuove. Ingegneria del Software non è certo una materia che si insegni all'ITIS, nè avevo mai visto prima un design-pattern.La mia preparazione, dal punto di vista dell'approccio logico di programmazione, è rimasta superiore per altri 8-10 mesi rispetto alla media degli studenti non "Periti", dopodichè sono stato "riagguantato"..Sono daccordo che ITIS informatica sia superiore a qualunque altra scuola per avere un buon approccio a facoltà informatiche, ma che i programmatori che forma l'ITIS siano superiori a quelli che formano le lauree brevi è una sciocchezza piena di presunzione, con tutto il rispetto per l'insegnante che scrive e che fa benissimo a difendere le sacrosante 6 ore di informatica (anche se ammetto che le 6 di sistemi si potrebbero ridurre a 4, nella mia classe finivamo sempre il programma in anticipo).
  • Anonimo scrive:
    mi devo essere perso qualcosa!!!
    Ciao leggendo questa lettera mi rendo conto ke la scuola e' cambiata da quando l'ho frequentata io, "premetto ke ho 31 anni e mi occupo di ICT" .Cambiata si ma in peggio!!! dunque caro amico nn capisco dove tu abbia visto una scuola con 1200 ore di studio e professori che seguono in maniera costante!!! gli allievi, che tu possa essere un buon professionista credo ke nessuno lo possa magari mettere in dubbio, ma sul fatto ke il sistema scolastico abbia funzionato fino a ieri inmaniera buona e da domani pare andare a sgretolarsi ho qualche dubbio.Non ho mai bigiato ma di programmazione in un linguaggio serio!! di progettazione di una rete e quant'altro da te menzionato ne ho visto poco se non nulla per alcuni aspetti.Saro' vecchio io?!?!? o abbiamo frequentato la scuola in nazioni diverse?saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: chi vuole affossare i licei informat

    meglio per "noi ultimi periti
    informatici",le aziende assumono noi, non
    dei finti informatici!quindi magari il
    nostro titolo di studio verrà preso
    più in considerazione...!!!Preparati a fare una sana gavetta, a passare le giornate a chiederti se era il caso di fare un'altra specializzazione e cosi' via. Se sei a tempo ti consiglio di cambiare specializzazione, se nn vuoi aggiungerti alla enorme lista didisoccupati IT.L'informatica e' morta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non vedo il problema.
    - Scritto da: YureW
    La scuola deve servire all'industria o no?
    E allora facciamo delle belle squole che
    formino dei consumatori ignoranti (il
    miglior regalo che si possa fare
    all'industria).
    Inoltre, evitando di insegnare loro
    qualcosa, non si corre il rischio che questa
    gente vada poi in giro a scrivere software,
    facendo così concorrenza ai giganti.
    Un altro bel regalo.
    Come dice la pubblicità, sono "i tuoi
    consumi che fanno girare l'economia", mica
    le tue conoscenze e capacità. Quelle
    sono solo cattive abitudini che rischiano di
    rallentare il ritmo dei tuoi acquisti.Mi trovi pienamente d'accordo.Vorrei far notare a chi è distratto, che per "consumare" bisogna "guadagnare". Il problema è che si guadagna solo se si lavora, quindi se si hanno delle "abilità" specifiche che possono servire per creare, innovare, migliorare qualcosa. Quindi, se non c'é un'adeguata formazione, si blocca tutto. Adesso abbiamo qualche soldo da spendere, ma quando non né avremo più stai pur certo che gli industriali e lo stato se ne accorgeranno. Forse, poi ricorreranno ai ripari.
  • Anonimo scrive:
    Bah
    E' proprio vero, siamo in Italia e l'informatica è un optional...Pensate che nella mia scuola nemmeno quello fanno!Andiamo solo un paio di volte al mese in laboratorio, per fare cosa??I grafici con excel.... (troll)Vi prego picchiatemi...
  • Anonimo scrive:
    Re: E chi li scrive i programmi?
    - Scritto da: Anonimo
    Il lavoro dell'ingegnere informatico
    dovrebbe essere quello del "programmatore
    più esperto di tutti" che ha delle
    conoscenze in più che gli consentono
    di dirigere team di programmatori con una
    certa esperienza.Ma che scherzi? Che non ti sentano gli ingegneri informatici santo cielo!!!L'ingegnere informatico ha respirato il divino ed è colui che, distaccato dalla realtà, dietro adeguato compenso, si occupa dei massimi sistemi, sennò avrebbe mollato prima.L'ingegnere informatico pensa, progetta, parla in UML agli umili inferiori non laureati che dovranno disbrigarsi con il lavoraccio di minutare il codice.Altrimenti, secondo te, perché mai avrebbe studiato ingegneria informatica e subito tutte le vessazioni del caso?
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica = Scrivere programmi ?
    - Scritto da: Anonimo
    Da ignorante, visto che non partecipo alla
    realta' Italiana dal 1998, vi chiedo: ma
    secondo voi un parametro di giudizio per la
    formazioni Informatica e' la
    quantita'/qualita' di programmi che uno
    scrive?No, la percezione in Italia dell'informatico, secondo me, è quella del sistemista.Nel peggiore dei casi ciò si incarna come un fanatico di un unico sistema a discapito degli altri, un "meccanico" dei computer, che deve sapere a memoria e argomentare a menadito a proposito di ogni novità, di ogni hardware, di ogni trabiccolo, voce di registro e compagnia bella.Il fanatico può incarnarsi nel linuxaro ( poco professionale e molto hobbysta, molto ribelle arrogante strafottente e supponente ) o nel windowsaro ( a volte anche peggio ma almeno non hanno l'atteggiamento dei primi di cui sopra ).Entrambi si combatteranno in una guerra santa a colpi bassi fino a quando uno non distrugge l'altro.Per quanto riguarda il programmatore vero, cioè colui che scrive il software, se lavori in un'assicurazione, ti garantisco, per esperienza, che la qualità dei programmi non conta, anzi, uno che scrive bene è visto molto male perchè fa fare brutta figura ai suoi colleghi e superiori lavativi e perché magari rischia di portare allo scoperto errori che si trascinano da anni ma che NON DEVONO venire fuori ( per esempio duplicati negli archivi ), ti fanno fuori anche a colpi di MOBBING se ciò è necessario.In genere noi non siamo un paese di softwaristi, il software lo fanno fare male allo sfigato di turno e il potere lo tengono in mano i sistemisti che godono e sono cyber-cablati con le loro macchine hardware, i cui livelli di dopamina dipendono dal clock della cpu e dalle varie prestazioni velocistiche di masterizzatori, dischi fissi, schede video e discorrendo, arrivando a livello da mania ossessivo compulsiva ( Obsessive Compulsive Disorder ).Ma non temere, se sai farti rispettare, non dovrai chiederti se conta la qualità dei programmi che scrivi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Informatica = Scrivere programmi ?
      - Scritto da: Anonimo

      In genere noi non siamo un paese di
      softwaristi, il software lo fanno fare male
      allo sfigato di turno e il potere lo tengono
      in mano i sistemisti che godono e sono
      cyber-cablati con le loro macchine hardware,
      i cui livelli di dopamina dipendono dal
      clock della cpu e dalle varie prestazioni
      velocistiche di masterizzatori, dischi
      fissi, schede video e discorrendo, arrivando
      a livello da mania ossessivo compulsiva (
      Obsessive Compulsive Disorder ).Non ci crederai, ma hai fatto è la descrizione esatta di Terra2!:|
  • Anonimo scrive:
    W informatica, abbasso la riforma
    Lecce- Per sbaglio ho letto l'articolo riguardo al prof. di Salerno che insegna all'ITIS e, tramite questo forum, vorrei stringergli la mano per come ha inquadrato e messo in evidenza le conseguenze che la riforma Moratti potrà provocare.Sono un vecchio, contento, studente dell'ITIS informatica che come molti altri colleghi ha preferito continuare a frequentare l'università."Contento" essenzialmente per due motivi:il primo è che grazie ai contenuti,alla formazione e alle competenze ottenute alle superiori ho potuto capire ed affrontare con più facilità ,per esempio rispetto ai miei colleghi dello scientifico, materie come matematica e informatica;il secondo motivo è che mi sono diplomato, per fortuna, in tempo ad evitare che il vortice della riforma mi prendesse con se.Per come si stanno mettendo le cose i futuri periti (ammesso che si potranno chiamare così) saranno sempre meno periti ma più umanisti...Ciò è molto grave! Se qualcuno pensa di diminuire (o nel caso peggiore cancellare) le ore di informatica e di matematica a favore dell'italiano (o nel caso peggiore del LATINO) non ha capito molto della vera istruzione che serve!Perchè il LATINO anche nel biennio? (come leggo da qualche quotidiano nazionale)Qual'è la sua funzione? Molti dicono che serva a ragionare, secondo me è uno spreco di tempo, di risorse e sfortunatamente per chi lo fa non ha nessuna utilità pratica.Se qualcuno ha bisogno di ragionare lo può fare benissimo con l'informatica: vale di più 1 ora di informatica che 3 ore di stufanti ed inutili traduzioni di latino!O forse serve per dare un posto di lavoro a tutti le persone laureate in lettere disoccupate? (e in italia sfortunatamente sono molte)Se la mettiamo così sarebbe più giusto dar maggior peso ai prof. disoccupati di matematica che hanno subito la legge che un non laureato di matematica potesse insegnarla nelle scuole fino alle scuole superiori: ciò ha provocato da qualche anno a questa parte il calo di iscrizioni presso le università di scienze matematiche e fisiche e il degrado dell'attuale scuola media considerata da tutti la catena debole dell'istruzione in Italia.Ma riguardo al decreto, chi l' ha proposto forse ha fatto studi nel liceo(peggio se classico,scientifico è già meglio) e quindi, forse, non ha idea di come si lavori e si produca in un ITIS. Il mercato del lavoro chiede gente esperta, che sa risolvere i problemi concreti della vita e non pensi a perder tempo e a pensare a fare i poeti.(senza offesa a quelli veri,quelli professionisti)Secondo me non si dovrebbe imporre il proprio volere su ciò che si vuole studiare; deve essere una libera scelta dello studente capire le sue attitudini e le sue inclinazioni e se necessario lasciarlo anche sbagliare.Solo così impediremmo di avere un istruzione unidirezionale e non come viene proposto di fare nella riforma.Chiudo dicendo che se si ha intenzione di dare una maggiore libertà di istruzione sarà estremamente necessario abolire la proposta della riforma e come consiglio suggerisco di puntare sull'informatica in convergenza con le richieste future del mercato!grazie per la pazienzaDavide, perito informatico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    I Licei sono solo due: Classico e

    Scientifico.

    Trent'anni fa c'era chi si scagliava contro
    il liceo scientifico per lo stesso motivo.
    Alla fine ti estinguerai anche tu ed i licei
    informatici andranno avanti........a sfornare somari.
  • Anonimo scrive:
    Re: caro vecchio ITIS
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo

    Dentro finalmente il VisualStudio 2003,
    ho

    abbandonato Borland, finalmente posso

    crearmi oggetti e farci tutto quello che

    voglio, ma proprio tutto!!!

    Mah... mi sa che te hai uno strano concetto
    di "oggetti" :)
    D'altro canto, so che son pignolo, ma vorrei
    anche indicarti il termine "classe" :)

    Ciao,

    AndreaE chi ti dice che non se li istanzia a mano?:|
  • Anonimo scrive:
    Re: caro vecchio ITIS
    - Scritto da: Anonimo
    Dentro finalmente il VisualStudio 2003, ho
    abbandonato Borland, finalmente posso
    crearmi oggetti e farci tutto quello che
    voglio, ma proprio tutto!!!Mah... mi sa che te hai uno strano concetto di "oggetti" :-)D'altro canto, so che son pignolo, ma vorrei anche indicarti il termine "classe" :-)Ciao,Andrea
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi è causa del suo mal....

    dovrebbero andare a zappare... li forse non
    fanno danni!!!Eh... devo contraddirti, per zappare bene devi saperlo fare, altrimenti durante i raccolti son dolori... Ciao,Andrea
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica = Scrivere programmi ?
    - Scritto da: Anonimo
    Non credo a Bangalore vengano pagati cosi'
    tanto ... forse ti e' sfuggito uno zero di
    troppo.
    Qui in italia se non son 14.000 sono 15.000
    (euro), max 20.000.Non e' propio quello il costo totali alla societa' per quello che serve a noi rispetto ai $60000 che pagheremmo il loco conviene non poco.
    Non ha senso confrontare l'informatica con
    una delle sue tante discipline. Ma forse non
    ho capito il senso del discorso. Spero fosse
    solo ironico.Per me non era ironia. Non era un confronto ma una dipendenza, ovvero scrivere programmi e' facile quando si e' scoperto la soluzione piu' efficiente per risolvere un problema (dimostrandone l'efficienza con strimenti matematici)...ma non e' che scrivendo codice che si trova una soluzione.
    Anche il confronto informatica-matematica
    regge poco. Tutta la parte relativa
    all'hardware e' ben piu' vicina
    all'elettronica.Mi pare l'hardware sia influenzato molto dal calcolo combinatorio e dalla fisica...ora tutte e due hanno basi matematiche, o no?
    Ciao!Ciao a te.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non servono altri informatici
    - Scritto da: Anonimo
    Ragazzi, sappiante che ci sono studi di
    istituti finanziari ed economici che stanno
    circolando nelle alte sfere: dicono che nei
    prossimi anni in Italia ci sarà un
    esubero di personale nel settore IT di
    almeno 100.000 persone. Datevi una regolata.E dove pensi finiscano quei posti di lavoro?In che regione del globo?
    • Riot scrive:
      Re: Non servono altri informatici

      E dove pensi finiscano quei posti di lavoro?
      In che regione del globo?India prevalentemente.Benvenuti nel meraviglioso mondo della globalizzazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non servono altri informatici
        - Scritto da: Riot

        E dove pensi finiscano quei posti di
        lavoro?

        In che regione del globo?

        India prevalentemente.

        Benvenuti nel meraviglioso mondo della
        globalizzazione.Era una domanda retorica perche' lo so benissimo che finiscono li. Speriamo che altra gente se ne accorga che i tempi cupi per il settore IT in Italia devono ancora arrivare e non c'e' governo che possa cambiare la tendenza perche' gli imprenditori pensano al portafogli non all'amore di patria.Quelli che vogliono restare nell'IT devono mettersi in testa che a programmare (male, o bene) sono capaci tutti quindi non servono i programmatori, analisti, o quant'altro strettamente software related, italiani: quelli costano meno all'estero e lo costeranno sempre (non si lameteranno mai in India o in Cina).L'unica via di uscita che vedo e' quella della ricerca basata su teoria, algoritmi, e non software....e certo non viene influenzata dalle 6-8 ore di insegnamento liceale ma da un cambiamento radicale di come gli studenti di Informatica vedono il mondo dell'IT...a meno non abbiano intenzione di emigrare dove ci sia offerta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica = Scrivere programmi ?
    - Scritto da: Anonimo
    Da ignorante, visto che non partecipo alla
    realta' Italiana dal 1998, vi chiedo: ma
    secondo voi un parametro di giudizio per la
    formazioni Informatica e' la
    quantita'/qualita' di programmi che uno
    scrive?

    Io ho frequentato un Liceo Scientifico
    Statale ad indirizzo Informatico agli inizi
    degli anni '90 e devo tanto alla prof. che
    si occupava di Informatica. Secondo me pero'
    quella non e' informatica: fare anche 1
    programmino al mese non fa progredire ne me
    ne il paese...si creano solo delle
    illusioni.

    L'insegnamento informatico, se presente, nel
    liceo non deve servire l'industria ma
    prepare all'Universita'. Al giorno d'oggi un
    perito informatico, un'analista di sistema,
    o colui che viene impiegato per la maggior
    parte del tempo ad implementare software e'
    a disposizione in India, Cina, Russia ad una
    frazione del costo al quale si paga un
    Italiano. Che senso ha cercare di bugiardare
    la gente (scusate il verbo) ?

    Io non so come rapportare una laurea in
    Computer Science al sistema Italiano, ma
    dico solo una cosa: tutti voi/noi dovremmo
    avere a cuore il futuro dell'industria. Per
    fare cio' dobbiamo allora domandarci cosa
    vogliamo fare in Italia con l'Informatica:
    portarla al livello di una scienza
    (riferimento a computer science) oppure
    farla rimanere un settore che preso dovra'
    competere con i prezzi stracciati di un pari
    qualifica straniero.

    Per quelli che non lo sapessero uno stipendo
    di un programmatore a Bangalore (Silicon
    Valley [eufemismo] indiana) e' di
    $14000....non credo un Italiano venga pagato
    cosi' poco.

    Se quindi si continua a considerare
    l'Informatica come materia da insegnare per
    programmare allora non vedo un grande
    futuro, se invece si spiega alle persone che
    l'informatica e' una scienza piu' vicina
    alla matematica che non alla tastiera allora
    l'Italia potra' avere un futuro nel settore.

    Opinioni personali e discutibilissime, pero'
    ripeto io dall'estero (USA) vedo questo.
    SalutiNon credo a Bangalore vengano pagati cosi' tanto ... forse ti e' sfuggito uno zero di troppo.Qui in italia se non son 14.000 sono 15.000 (euro), max 20.000.Non ha senso confrontare l'informatica con una delle sue tante discipline. Ma forse non ho capito il senso del discorso. Spero fosse solo ironico.Anche il confronto informatica-matematica regge poco. Tutta la parte relativa all'hardware e' ben piu' vicina all'elettronica.Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica = Scrivere programmi ?

    - Scritto da: Anonimo

    Da ignorante, visto che non partecipo
    alla

    realta' Italiana dal 1998, vi chiedo: ma

    secondo voi un parametro di giudizio
    per la

    formazioni Informatica e' la

    quantita'/qualita' di programmi che uno

    scrive?

    "Informatica = Scrivere programmi ?"

    Un po' come dire "industria automobilistica
    = progettare buone automobili"... oddio
    qualcuno pensa il contrario, ma i risultati
    si vedono...Scusa ma prima di tutto da dove si evince che penso il contrario? Secondo, e' per te l'unico parametro di giudizio? Oppure ne puoi trovare altri? Io credo ce ne siano altri.
    P.S. Prima o poi i programmatori indiani si
    stuferanno di essere pagati 14000$ e
    cercheranno di rendersi indipendenti... il
    che per le software house occidentali potra'
    essere un problema o un doppio problema...
    fai un po' tu...Dubito che sia un problema perche' mercati emergenti si trovano sempre. Per esperienza diretta (interviste a personale indiano) posso dirti che la qualita' apparente delle conoscenze teoriche (secondo il mio metro di giudizio) e' orribile ma tutti sono capaci di scrivere applicazioni in pochi giorni e quindi per trovare 5 persone basta una settimana....se poi si stufano ne trovo altri 5 nello stesso tempo.....prima di esaurire 1miliardo di persone ci vuole parecchio tempo. Se poi uno vuole migliorarne le capacita' di programmazioni allora si manda un professore dall'estero ed il problema e' risolto: sempre piu' economico rispetto ad un programmatore occidentale.....Oltretutto il costo della vita e' irrisorio e prima che salga quello passano decenni....e nel frattempo l'Italia che fa? Sta a guardare? Secondo me se crediamo di formare il futuro solo a codice allora l'industria ne risentirebbe parecchio. Se invece spieghiamo agli studenti che il futuro e' nell'innovazione e quindi nella ricerca teorica allora li prepariamo: (a) al fatto che gli studi liceali sono solo il punto di partenza (b) a pensare piu' in funzione di ricerca e non di applicativi.Dopo tutto quanto e' difficile scrivere un programmino per implementare letto su un libro? Ma quanto ci vuole invece per inventarne uno e dimostrarne l'efficienza?L'Italia, come altri paesi occidentali, penso debba investire sulle risorse umane e di pensiero piuttosto che in sformare programmatori visto che gli ultimi assomigliano sempre piu' ad operai formichine e come tali sono facilmente reperibili in altri luoghi.
  • Anonimo scrive:
    LATINO
    sul messaggero ho letto dell'intenzione di inserire il latino in tuttie le scuole superiori (anzi licei d'ora in poi)...ecco perchè tolgono l'informatica! credo sia questo il motivo; visto che l'italia è piena di laureati umanisti disoccupati stanno cercando di trovargli un posto di lavoro!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non servono altri informatici
    - Scritto da: Anonimo
    Ragazzi, sappiante che ci sono studi di
    istituti finanziari ed economici che stanno
    circolando nelle alte sfere: dicono che nei
    prossimi anni in Italia ci sarà un
    esubero di personale nel settore IT di
    almeno 100.000 persone. Datevi una regolata.Tutti webmasters?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non servono altri informatici
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Ragazzi, sappiante che ci sono studi di

      istituti finanziari ed economici che
      stanno

      circolando nelle alte sfere: dicono che
      nei

      prossimi anni in Italia ci sarà
      un

      esubero di personale nel settore IT di

      almeno 100.000 persone. Datevi una
      regolata.

      Tutti webmasters?I WebMasters sono già tutti a spasso.Gli esuberi saranno soprattutto programmatori JAVA e .NET (anche di medio alto livello) e sistemisti di qualsiasi piattaforma (Windows, Linux etc) Pare che gli unici che si salveranno per un po di tempo saranno i programmatori un tanto al Kg in ABAP/4 , COBOL e RPG.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica = Scrivere programmi ?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Da ignorante, visto che non partecipo
    alla

    realta' Italiana dal 1998, vi chiedo: ma

    secondo voi un parametro di giudizio
    per la

    formazioni Informatica e' la

    quantita'/qualita' di programmi che uno

    scrive?

    "Informatica = Scrivere programmi ?"

    Un po' come dire "industria automobilistica
    = progettare buone automobili"... oddio
    qualcuno pensa il contrario, ma i risultati
    si vedono...

    P.S. Prima o poi i programmatori indiani si
    stuferanno di essere pagati 14000$ e
    cercheranno di rendersi indipendenti... il
    che per le software house occidentali potra'
    essere un problema o un doppio problema...
    fai un po' tu...Occidentali, molto occidentali rispetto all'Itaglia
  • Anonimo scrive:
    Non servono altri informatici
    Ragazzi, sappiante che ci sono studi di istituti finanziari ed economici che stanno circolando nelle alte sfere: dicono che nei prossimi anni in Italia ci sarà un esubero di personale nel settore IT di almeno 100.000 persone. Datevi una regolata.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica = Scrivere programmi ?
    - Scritto da: Anonimo
    Da ignorante, visto che non partecipo alla
    realta' Italiana dal 1998, vi chiedo: ma
    secondo voi un parametro di giudizio per la
    formazioni Informatica e' la
    quantita'/qualita' di programmi che uno
    scrive?"Informatica = Scrivere programmi ?"Un po' come dire "industria automobilistica = progettare buone automobili"... oddio qualcuno pensa il contrario, ma i risultati si vedono...P.S. Prima o poi i programmatori indiani si stuferanno di essere pagati 14000$ e cercheranno di rendersi indipendenti... il che per le software house occidentali potra' essere un problema o un doppio problema... fai un po' tu...
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica = Scrivere programmi ?
    YES
  • Anonimo scrive:
    Informatica = Scrivere programmi ?
    Da ignorante, visto che non partecipo alla realta' Italiana dal 1998, vi chiedo: ma secondo voi un parametro di giudizio per la formazioni Informatica e' la quantita'/qualita' di programmi che uno scrive?Io ho frequentato un Liceo Scientifico Statale ad indirizzo Informatico agli inizi degli anni '90 e devo tanto alla prof. che si occupava di Informatica. Secondo me pero' quella non e' informatica: fare anche 1 programmino al mese non fa progredire ne me ne il paese...si creano solo delle illusioni.L'insegnamento informatico, se presente, nel liceo non deve servire l'industria ma prepare all'Universita'. Al giorno d'oggi un perito informatico, un'analista di sistema, o colui che viene impiegato per la maggior parte del tempo ad implementare software e' a disposizione in India, Cina, Russia ad una frazione del costo al quale si paga un Italiano. Che senso ha cercare di bugiardare la gente (scusate il verbo) ?Io non so come rapportare una laurea in Computer Science al sistema Italiano, ma dico solo una cosa: tutti voi/noi dovremmo avere a cuore il futuro dell'industria. Per fare cio' dobbiamo allora domandarci cosa vogliamo fare in Italia con l'Informatica: portarla al livello di una scienza (riferimento a computer science) oppure farla rimanere un settore che preso dovra' competere con i prezzi stracciati di un pari qualifica straniero.Per quelli che non lo sapessero uno stipendo di un programmatore a Bangalore (Silicon Valley [eufemismo] indiana) e' di $14000....non credo un Italiano venga pagato cosi' poco.Se quindi si continua a considerare l'Informatica come materia da insegnare per programmare allora non vedo un grande futuro, se invece si spiega alle persone che l'informatica e' una scienza piu' vicina alla matematica che non alla tastiera allora l'Italia potra' avere un futuro nel settore.Opinioni personali e discutibilissime, pero' ripeto io dall'estero (USA) vedo questo.Saluti
  • xLuk3x scrive:
    Re: PNI
    scusate ma ero stato interrotto... Io conosco un mio amico che con VB (vi prego non fate i soliti commenti puerili sulla sua facilità/inutilità) riesce a fare programmi a dir poco professionali implementando API e oggetti active x creati da lui, addirittura ha fatto una connessione simile al winsock utilizzando un modulo di classe. Ma questa è una parentesi infatti se uno come me che preferisce allo studio di Cesare o Cicerone passare 3 ore a fare un programma o anche solo a fare informatica (non programmazione, due cose spesso accomunate ma differenti) vengo preso come lo studente che passa tutto il suo tempo a giocare invece che fare cose serie che gli serviranno nel suo futuro. E qui scatta un problema (l'informatica lo ribadisco non è una materia sottoposta a voto) perchè se faccio il PNI forse sapere anche solo i concetti base dell'informatica (protocolli, strutture informatiche, elettronica di base etc.) mi servirà sicuramente di più di sapere che Cesare ha sconfitto definitivamente i seguaci di Pompeo a Munda in Spagna, sicuramente utile ma neanche paragonabile rispetto a quello che dovrebbe essere il "target" di un liceo scientifico indirizzo PNI, oltretutto l'insegnamento della lingua inglese è considerato un accessorio, soprattutto dagli organi superiori che ci relegano delle insegnanti che definire ritardate in quanto a metodi d'insegnamento sarebbe un eufemismo.E poi gli insegnanti si chiedono perchè non studio a memoria 500 date diverse della cattività avignonese....
  • Anonimo scrive:
    Re: E chi li scrive i programmi?
    - Scritto da: Anonimo

    ) che si ritrova a fare da balia ad un

    gruppo di sprovveduti che hanno solo una

    vaga idea di cosa sia una procedura

    ricorsiva....
    ??? Io credo che qualunque programmatore si
    sia divertito con queste cose, se no che ha
    imparato ???
    Le procedure ricorsive le danno come
    problema di informatica ai licei!!
    Se è vero quello che affermi... siamo
    messi male!! molto ma molto male.Non c'e' nulla di avanzato nell'uso di funzioni ricorsive dal momento che sono sempre sostituibili da funzioni iterative. Certo a volte rendono il tutto piu' elegante e leggibile ma non aumentano il numero di problemi che problemi risolvibili da un normale uso di strutture cicliche.
    Sè!!! Er politico si perde in un
    bicchiere d'acqua in confronto ad un bravo
    informatico che per creare un buon database
    riempe decine di fogli di grande formato,
    figuriamoci se capisce il lavoro
    informatico.Comunque da come ne parlate il paese deve stare propio a tocchi.
  • Anonimo scrive:
    Re: PNI
    - Scritto da: xLuk3x
    ovviamente la
    formazione intellettuale di un programmatore
    non si avrà mai a scuola ma a casa
    dopo ore e ore giornaliere di lavoro su
    codici vari... quindi gli studenti
    andrebbero orientati in primo luogo
    all'informatica e dopo educati...Secondo me l'inizio e' dalla Matematica, dalla Logica, dalle tecnica di dimostrazioni di teoremi....il codice lasciamolo per socondo. Comunque a scuola quelle cose dovrebbero trovare spazio lo stesso.
  • Anonimo scrive:
    Re: PNI
    - Scritto da: xLuk3x
    ...ovvero Piano Nazionale Informatico quindi
    un liceo scientifico a tutti gli effetti (si
    fa latino ecc ecc) con 1-2 ore di
    informatica a settimana dove addirittura
    quest'ultima non è neanche passibile
    di voto.Il PNI è stato applicato anche ad altri tipi di scuola: ad esempio, all'ITIS. Il piano prevede, nei primi due anni, qualche ora di programmazione in Pascal. Nella realtà, non sempre le ore di laboratorio vengono effettuate.
  • xLuk3x scrive:
    PNI
    ...ovvero Piano Nazionale Informatico quindi un liceo scientifico a tutti gli effetti (si fa latino ecc ecc) con 1-2 ore di informatica a settimana dove addirittura quest'ultima non è neanche passibile di voto... e ci si lamenta di averne solo 4 o 5... ma fatemi il piacere... ovviamente la formazione intellettuale di un programmatore non si avrà mai a scuola ma a casa dopo ore e ore giornaliere di lavoro su codici vari... quindi gli studenti andrebbero orientati in primo luogo all'informatica e dopo educati...
  • TADsince1995 scrive:
    Re: chi vuole affossare i licei informat
    - Scritto da: elirebe
    sono una ragazza di 19 anni,frequento l'itis
    con indirizzo informatica e trovo la riforma
    sui licei tecnologici paragonabile ad una
    barzelletta!!!!mi fa ridere.....comunque
    meglio per "noi ultimi periti
    informatici",le aziende assumono noi, non
    dei finti informatici!quindi magari il
    nostro titolo di studio verrà preso
    più in considerazione...!!!(linux)Cara elirebe,anche io sono uno dei periti informatici "vecchi" e ti dico non ti illudere troppo. Io sono uscito perito a 18 anni con un buon voto ma prima di trovare un lavoro decente mi sono dovuto fare anni di gavetta... Appena usciti dalla scuola è lì che bisogna rimboccarsi le maniche, e lo stesso vale anche per chi esce dall'università.In bocca al lupo! ;)TAD
  • elirebe scrive:
    chi vuole affossare i licei informatici
    sono una ragazza di 19 anni,frequento l'itis con indirizzo informatica e trovo la riforma sui licei tecnologici paragonabile ad una barzelletta!!!!mi fa ridere.....comunque meglio per "noi ultimi periti informatici",le aziende assumono noi, non dei finti informatici!quindi magari il nostro titolo di studio verrà preso più in considerazione...!!!(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo







    - Scritto da: Anonimo




    I Licei sono solo due:

    Classico e




    Scientifico.









    Il resto sono Istituti.


    Giustamente.







    Guardacaso gli scientifici
    all'uni

    fanno



    faville al contrario di certi


    superesperti



    periti!





    Per caso ti senti messo in causa?
    :s


    Posso darti ragione nell'ambito

    matematico.


    Ma quando è ora di piazzare
    la

    testa


    su certi problemi, gente che non
    ha mai


    preso in mano una tastiera per
    scrivere

    in


    C, java e alle superiori come
    biennio ha


    fatto due righe di pascal:





    readln


    writeln





    sta la a guardare :)



    No si fa il mazzo e impara, tutto qui.



    Io non sono ne perito ne liceale.

    Questo la dice lunga...In che senso?
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo





    - Scritto da: Anonimo



    I Licei sono solo due:
    Classico e



    Scientifico.







    Il resto sono Istituti.

    Giustamente.





    Guardacaso gli scientifici all'uni
    fanno


    faville al contrario di certi

    superesperti


    periti!



    Per caso ti senti messo in causa? :s

    Posso darti ragione nell'ambito
    matematico.

    Ma quando è ora di piazzare la
    testa

    su certi problemi, gente che non ha mai

    preso in mano una tastiera per scrivere
    in

    C, java e alle superiori come biennio ha

    fatto due righe di pascal:



    readln

    writeln



    sta la a guardare :)

    No si fa il mazzo e impara, tutto qui.

    Io non sono ne perito ne liceale.Questo la dice lunga...Io invece all'università non ho visto grosse differenze fra liceali e periti. A parte certe perle come le filettature disegnate filetto per filetto...
  • elfabio scrive:
    Re: Toh chi si rivede...
    risposta esatta :(in italia sembra che l'unica cultura sia quella umanistica, il resto e' robaccia :( che non contae dire che i grandi filosofi greci erano anche grandi matematici/scienziati (per quel che era scienza all'epoca)-- ciao, fabio milito pagliara
    • Anonimo scrive:
      Re: Toh chi si rivede...
      - Scritto da: elfabio
      in italia sembra che l'unica cultura sia
      quella umanistica, il resto e' robaccia :(
      che non conta

      e dire che i grandi filosofi greci erano
      anche grandi matematici/scienziati (per quel
      che era scienza all'epoca)
      --
      ciao, fabio milito pagliaraLa meta' della risposta te la sei data da solo...piuttosto che informatica io direi di aumentare lo stuio della matematica (logica,calcolo combinatorio) e della fisica se proprio vogliamo prepare informatici che non siano solo capaci a scrivere programmi.Ciao
  • elfabio scrive:
    Re: ed il perito informatico che fine fa??
    ma il problema e' proprio questo, i licei tecnologici dovrebbero soppiantare gli itisnon sembra ci sia intenzione di mantenere il percorso formativo degli itis :(-- distinti saluti, dott. ing. fabio milito pagliara
  • elfabio scrive:
    Re: Lauree brevi 32 settimane?
    ciao, non intendevo dire che le lauree brevi si compiono in 32 settimane ma che mediamente negli itis si fanno 32 (o +) settimane di lezione con 12 ore di lezione a settimana (tra teoria e laboratori) per le materie prettamente informatiche (sistemi e informatica) a queste si aggiungono laboratori informatici per calcolo numerico e matematica (altre 3 ore a settimana)resto dell'idea che togliere di mezzo gli itis e ridurre l'informatica della scuola superiore a poche nozioni base non sia una buona scelta.--distinti saluti, dott. ing. fabio milito pagliara
  • Anonimo scrive:
    Re: Non vedo il problema.
    - Scritto da: YureW
    La scuola deve servire all'industria o no?
    E allora facciamo delle belle squole che
    formino dei consumatori ignoranti (il
    miglior regalo che si possa fare
    all'industria).
    Inoltre, evitando di insegnare loro
    qualcosa, non si corre il rischio che questa
    gente vada poi in giro a scrivere software,
    facendo così concorrenza ai giganti.
    Un altro bel regalo.
    Come dice la pubblicità, sono "i tuoi
    consumi che fanno girare l'economia", mica
    le tue conoscenze e capacità. Quelle
    sono solo cattive abitudini che rischiano di
    rallentare il ritmo dei tuoi acquisti.Solito discorso comunista!Spocchioso!
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    I Licei sono solo due: Classico e


    Scientifico.





    Il resto sono Istituti.
    Giustamente.



    Guardacaso gli scientifici all'uni fanno

    faville al contrario di certi
    superesperti

    periti!

    Per caso ti senti messo in causa? :s
    Posso darti ragione nell'ambito matematico.
    Ma quando è ora di piazzare la testa
    su certi problemi, gente che non ha mai
    preso in mano una tastiera per scrivere in
    C, java e alle superiori come biennio ha
    fatto due righe di pascal:

    readln
    writeln

    sta la a guardare :)No si fa il mazzo e impara, tutto qui.Io non sono ne perito ne liceale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    durante il secondo

    anno ho dato TUTTI gli esami del primo
    e del

    secondo senza sforzo..

    Studi a Napoli?Credo a Palermo, perchè sta cosa l'ho gia' letta in un forum, sembra lo stesso tizio.
  • Anonimo scrive:
    Lauree brevi 32 settimane?
    Senza nulla togliere all'insegnante in questione, che a ragione, si lamenta della nuova rifoma della scuola, vorrei fare una precisazione.Non conosco informazioni relative ad altri atenei, ma a Pisa una laurea breve non implica fare in totale 32 settimane.Un anno accademico è composto da circa 24 settimane di lezione, con una media di 15 ore settimanali di materie puramente informatiche, con un totale di 1080 ore solo di informatica. Poi ci sono anche le materie matematiche e fisiche.Francesco
  • Anonimo scrive:
    ed il perito informatico che fine fa??
    Il liceo deve fornire una preparazione di base se vuoi fare qualcosa di operativo fai il perito.
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi è causa del suo mal....
    quoto in pieno... a geometri... io ho avuto persino un insegnante di tecnoogia delle costruzioni (che faceva anche progettazione) che ha detto che il computer non si usa piu per disegnare (alla faccia dell'AutoCAD!!!) .... ma in realtà era lui che non sapeva fare nulla... e noi ci facciamo insegnare da gente cosi?!?!?! .... dovrebbero andare a zappare... li forse non fanno danni!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi è causa del suo mal....
    - Scritto da: Anonimo
    I licei informatici li hanno affossati i
    docenti che di informatica non sanno nulla.Questo è vero.[CUT]
    Pensate realmente che qualcuno che si
    intende appena un pò di informatica
    lavori per la cifra espressa sopra?Vedi, su questo non sono d'accordo.Io ho conosciuto diversi ottimi insegnanti che hanno rinunciato a lavori che avrebbero portato nelle loro tasche almeno tre volte quella cifra ma hanno scelto l'insegnamento per pura passione e puro amore per i ragazzi e la loro cultura.Ci sono persone che scelgono il lavoro della loro vita in base a quanto vengono remunerati, altri che invece non hanno scelta (ossia magari hanno una famiglia da mantenere e devono per forza scegliere un lavoro più remunerativo), altri ancora che scelgono un lavoro solo in base al fatto che per loro tale lavoro è più gratificante anche se questo significa prendere meno della metà al mese.Se io personalmente a questo punto della mia vita dovessi scegliere se lavorare nel campo dell'informatica essendo pagato molto bene (però magari con la rogna di aver a che fare con clienti idioti e dovermi magari spostare di continuo) oppure andare ad insegnarla a dei ragazzi alle scuole superiori (magari nella mia città) penso proprio che sceglierei la seconda. Io ho sempre sostenuto che nella vita non è necessario essere ricchi o strapagati, quello che voglio è un lavoro che mi piaccia e che naturalmente sia in grado di mantenermi e mantenere alcuni piccoli vizi/hobby che ho (che comunque non sono molto costosi). Se trovo un lavoro simile stai pur certo che non ci penserò due volte prima di prendermelo. Chiamatemi pure sognatore o folle, ma non sono l'unico, e ne ho conosciuti altri così che appunto erano/sono professori.Penso sinceramente che essere professore (che certamente avrà anche i suoi svantaggi) sia molto meglio che avere a che fare con perfetti imbecilli che non sanno neanche quello che vogliono e poi si lamentano quando devono pagare tutto il lavoro che loro stessi hanno voluto.Ciao, Luca
  • Anonimo scrive:
    Re: La scuola pubblica deve morire
    - Scritto da: Anonimo
    Il modello di scuola che ci vogliono imporre
    è quella USA, cioè scuola
    pubblica ridotta a ghetto per delinquenti
    dove non si impara niente e scuola privata
    per i ricchi da $2000 al mese in su.
    Così la classe povera non entra in
    competizione con quella ricca e
    resterà al suo servizio. Tanti begli
    schi^W^W lavoratori a basso costo e carne da
    cannone in abbondanza. Per maggiori
    informazioni leggete qui (c'è anche
    il filmato completo per chi non ha voglia di
    leggere):

    www.report.rai.it/servizio.asp?s=101 Difficile che possa accadere veramente qui in Italia. Per fortuna le pallottole costano poco e sono alla portata anche dei ceti deboli, cioè della maggioranza :DSalutoni da GiGiO
  • shevathas scrive:
    Informatica a scuola, no grazie.
    in effetti si straparla di informatica quando si parla di liceo scientifico tecnologico.Per la massa "informatica" non è la scienza che studia il trattamento dell'informazione, è la scienza che studia windows e word, e che diamine nel liceo informatico si deve studiare l'informatica vera mica quella robaccia del pascal, si deve imparare a cambiare clippy, mica riordinare array con i quicksort e i mergesort :(Il problema è questo: prima l'informatica era la materia caratterizzante dell'ITIS e quindi veniva insegnata per poi andare a lavorare.Oggi è una materia che bisogna fare (male) perchè è alla moda... :(Imho l'informatica nel liceo ST l'hanno messa solo per il nome, e perchè un corso in cui non c'è informatica viene percepito come un corso vecchio..Serve a qualcosa fare informatica così ? spero almeno serva, non a formare grandi programmatori e sistemisti, ma a far capire cosa c'è dietro le iconcine di windows, che non esiste solo guglielmo cancelli...forse se almeno questo avviene sarebbe un mezzo siccesso.==================================Modificato dall'autore il 07/12/2004 12.40.09
  • Anonimo scrive:
    Re: Toh chi si rivede...
    Concordo pienamente! Personalmente ho frequentato un liceo scientifico, programma a indirizzo PNI (piano Nazionale Informatico), e tralasciando la disastrata situazione professori-supplenti che ho dovuto sopportare, avrò ferquentato si e no 6-8 ore di "informatica" (che al massimo si traduceva in Pascal) in 5 anni. Diciamo che la mia conoscenza matematica post-diploma era come dire, non ground ma underground, e ciò non mi ha aiutato con l'università (ingegneria..sono pazzo lo so), per quanto riguarda le conoscenze di programmazione lasciamo perdere. Anzi tutto ciò mi ha portato a rivalutare enormemente gli istituti tecnici, soprattutto quelli informatici.Quello che ora mi chedo è: può un maestoso e utilissimo liceo classico essere soppiantato da un mediocre e proletario istituto tecnico? Ma ovvio che no! (tnx Moratti), ma nonostate ciò, meglio mettersi al sicuro, peggioriami gli istituti tecnici, non si sa mai...
  • Anonimo scrive:
    Toh chi si rivede...
    E' un po' che non leggo i tuoi post su IHGG Paradossalmente il piu' coerente di tutti e' l'artistico, dove effettivamente si impara qualcosa di attinente al nome dell'istituto.Lo scientifico e' una "Sola" spaziale, dove su 30 ore settimanali, meno di meta' sono divise tra le materie scientifiche e il resto va a Latino, Storia, Italiano ecc... Va bene che l'italiano s'ha da studiare, pero' 8 ore su 30 disponibili potrebbero essere un po' troppe, avrei preferito che Matematica avesse quelle 8 ore, mentre lo studio dell'italiano lo avrei preferito piu' "materiale".Il Latino lo avrei eliminato dal Triennio e avrei dato le ore a Biologia... o chimica... o geografia astronomica... insomma, passare tre anni a fare versioni di Seneca, Cicerone e Livio non aiuta a scrivere codice in VB.Net piu' di quanto masticare un chewing gum sia d'aiuto nel risolvere un'equazione differenziale.Tu mi parli di "Liceo Tecnologico" e oltre a sentirmi terribilmente vecchio mi domando: nel biennio studieranno Cicerone o Teoria della Programmazione?Ho paura di conoscere la risposta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ignoranza, Intelligenza 5 - 0 !
    - Scritto da: Poseidone...
    Mi dispiace ragazzi.. vi stanno segando le
    gambe ancor di più. Vi ritroverete a
    far scuole molto più facili... sarete
    in tanti e riuscirete in tanti. E vi
    ritroverete in tanti pure all'ufficio
    collocamento.. tutti..belli...in coda.. con
    il vostro diploma in mano... perchè
    alle aziende non servirete di sicuro.Tutto giusto tranne una cosa... sostituisci pure 'diploma' con 'laurea'...
    • Zan scrive:
      Re: Ignoranza, Intelligenza 5 - 0 !
      E' triste, anche per me che sto frequentando l'ITIS come perito informatico...... è vero:'(
  • Anonimo scrive:
    Re: Ignoranza, Intelligenza 5 - 0 !
    100% in sintonia :$
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi è causa del suo mal....
    - Scritto da: Anonimo....
    Ma fino a quando non vedro' vera propensione
    a difendere la "VERA QUALITA'
    DELL'INSEGNAMENTO" e non semplicemente il
    loro guadagno... non avranno mai il mio
    appoggio e non mi vedranno mai scendere in
    piazza assieme a loro!Visto che siamo in argomento: 10 e lode !
  • Anonimo scrive:
    Re: La scuola pubblica deve morire
    - Scritto da: Anonimo
    Il modello di scuola che ci vogliono imporre
    è quella USA, cioè scuola
    pubblica ridotta a ghetto per delinquenti
    dove non si impara niente e scuola privata
    per i ricchi da $2000 al mese in su ...... in cui non si impara niente comunque.Però ti abilita all'ingresso nella classe dirigente. Una funzione di segregazione sociale, più che di insegnamento, e se poi ti serve qualcuno che sappia anche leggere e scrivere, ti prendi i prodotti della scuola pubblica di altri paesi. Fin che ce n'è.
    • Sky scrive:
      Re: La scuola pubblica deve morire
      Ed in ogni caso è terreno di caccia per l'industria degli articoli sportivi, vestiario ecc. (i vari Nike, ecc.)(v. "No Logo" il libro e http://www.nologo.org/)
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi è causa del suo mal....
    Purtroppo condivido parecchio di quello che dici...L'ignoranza di tanti professori (si badi bene, non tutti) di certo ha portato alla situazione di degrado della scuola pubblica... e non nascondiamoci dietro la solita scusa della moratti...La situazione nelle università non è di molto diversa... mi basta vedere quanta gente ignorante "insegna"... gente che a malapena capisce quello che sta dicendo e che scrive alla lavagna...Ma chi vogliamo prendere in giro...Mi dispiace che purtroppo nella rete di queste polemiche vengano presi dentro anche i pochi prof che fanno il loro lavoro con impegno e dedizione... ma purtroppo è così...Come sempre accade... i pochi vengono offuscati dalla massa...Una piccola critica pero' va a anche a loro forse...Non ho mai visto nessuna manifestazione... azione di protesta... per difendere la vera qualità dell'insegnamento....e non sto parlando delle manifestazioni di questo periodo che puntano a difendere i propri privilegi e le proprie seggiole (in particolare mi riferisco ai professori universitari)...E' strano sentirsi chiamare in causa... incitare gli studenti ad unirsi a loro per difendere l'università "che prima di tutto è soprattutto vostra"... Si' adesso si animano e si mobilitano facendo scendere in piazza accanto a loro gli studenti... ora che vengono minacciati tanti tagli (alcuni giustificati e altri no)...ora che saranno le loro tasche ad essere toccate in primis...Perchè non si sono mobilitati per difendere l'università anche quando è stato fatto il passaggio al nuovo ordinamento... quando la qualità dell'insegnamento ancora una volta vedeva un declino... per quale motivo?! forse perchè il loro lavoro veniva ad essere tagliato e dimezzato... meno lavoro e stessa paga... ma tanto che importa se la qualità è scadente!E pensare che in tante università manco hanno fatto la fatica di mantenere le due tipologie di ordinamento onde favorire il passaggio in maniera meno "traumatica" agli studenti, dal vecchio al nuovo ordinamento!E' chiaro che in argomenti del genere l'esperienza porta ad assumere o meno le parti dei prof....La mia non è certo stata il massimo... sia alle superiori che all'università...tanti ignoranti...e pochi eccellenti, che avrebbero meritato di prendere lo stipendio anche degli altri!Ma fino a quando non vedro' vera propensione a difendere la "VERA QUALITA' DELL'INSEGNAMENTO" e non semplicemente il loro guadagno... non avranno mai il mio appoggio e non mi vedranno mai scendere in piazza assieme a loro!- Scritto da: Anonimo
    I licei informatici li hanno affossati i
    docenti che di informatica non sanno nulla.

    O per essere ancora più cattivo...
    Docenti preoccupati di infarcire di ore il
    piano di studi (36 contro 28 di un normale
    liceo) per non perdere la seggiolina e i
    tanto "sudati" 1200 euro al mese.

    O per essere ancora più cattivo...
    Pensate realmente che qualcuno che si
    intende appena un pò di informatica
    lavori per la cifra espressa sopra?
    Se gli studenti sono fortunati si ritrovano
    un tizio che pensa all'insegnamento come una
    sorta di secodo lavoro che viene dopo, ma
    molto dopo rispetto ad altre e ben
    più remunerate attività.

    Con rabbia e delusione per l'occasione
    perduta
    Uno che nella scuola pubblica ci crede.

  • Poseidone scrive:
    Ignoranza, Intelligenza 5 - 0 !!
    Scandaloso.E più passano gli anni.. e più mi stupisco di come gira il mondo. Sono oramai giunto a delle conclusioni molto tristi che mi spieghino il perchè di alcune scelte piuttosto che altre.. A volte mi viene a pensare se quel ministro che modifica la viabilità in città sappia per primo guidare un'automobile.. o abbia mai usufruito di un mezzo pubblico.Beh.. questo è lo specchio anche per l'informatica.Ancora una decina di anni fa l'ITIS era la scelta di vita che molti ragazzi prendevano. Pochi erano coloro che riuscivano a portarla a termine.C'era molto lavoro sodo. O ce la facevi o te ne andavi, selezione naturale.D'altra parte non è scritto da nessuna parte che chiunque debba per forza riuscire in tutto.Chi ha attitudini per diventare cuoco, chi per diventare un Informatico. Ma saremo sicuri che il cuoco saprà cucinare col cuore.. e l'informatico scriverà routine performanti,ottimizzate e ben strutturate.Sono passioni che si iniziano a sviluppare già in adolescenza.Passioni che permettono di avere la determinazione per portare avanti questa scelta di vita.Purtroppo è un periodo questo che la tecnologia fa notizia e scalpore.. quindi.. inevitabile che vengano messe le mani sulle scuole e sulle strutture "tecnologiche". Come con la patente a punti.. come tante altre cose.Mi dispiace ragazzi.. vi stanno segando le gambe ancor di più. Vi ritroverete a far scuole molto più facili... sarete in tanti e riuscirete in tanti. E vi ritroverete in tanti pure all'ufficio collocamento.. tutti..belli...in coda.. con il vostro diploma in mano... perchè alle aziende non servirete di sicuro.
  • Anonimo scrive:
    La scuola pubblica deve morire
    Il modello di scuola che ci vogliono imporre è quella USA, cioè scuola pubblica ridotta a ghetto per delinquenti dove non si impara niente e scuola privata per i ricchi da $2000 al mese in su. Così la classe povera non entra in competizione con quella ricca e resterà al suo servizio. Tanti begli schi^W^W lavoratori a basso costo e carne da cannone in abbondanza. Per maggiori informazioni leggete qui (c'è anche il filmato completo per chi non ha voglia di leggere):http://www.report.rai.it/servizio.asp?s=101
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    Abbiamo trovato il genio che cercavamo. Sarai anche bravo, ma non venire ad arieggiarti generalizzando in una maniera spudorata (troll)- Scritto da: Anonimo
    io mi sono diplomato allo scientifico..
    e faccio "faville"... *_*
    mi sono potuto permettere un anno (il primo)
    di TOTALE cazzeggio e durante il secondo
    anno ho dato TUTTI gli esami del primo e del
    secondo senza sforzo..
    sono al terzo anno e non ho problemi per
    ora...

    ben diversa è la situazione di alcuni
    miei amici, periti informatici, che hanno
    addirittura mollato......
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    I Licei sono solo due: Classico e

    Scientifico.



    Il resto sono Istituti. Giustamente.

    Guardacaso gli scientifici all'uni fanno
    faville al contrario di certi superesperti
    periti!Per caso ti senti messo in causa? :sPosso darti ragione nell'ambito matematico. Ma quando è ora di piazzare la testa su certi problemi, gente che non ha mai preso in mano una tastiera per scrivere in C, java e alle superiori come biennio ha fatto due righe di pascal:readln writelnsta la a guardare :)
  • Anonimo scrive:
    Ma no che non sono pazzi
    Ormai è questo il disegno Morattiano/Berlusconiano: la scuola è e deve essere un privilegio per pochi fortunati figli dell'elite, gli altri si fottano. L'Italia? Ma l'Italia sono Loro
  • Anonimo scrive:
    Re: caro vecchio ITIS
    - Scritto da: Anonimo

    la preparazione che da l'itis in campo
    tecnico-informatico

    non la puoi trovare in nessun corso di
    laurea

    Non esageriamo per favore.Dipende da che punto di vista la si vede. Per quanto riguarda la pratica all'ITIS siamo un passo avanti :)
    All'itis, che è una scuola superiore
    che da una buona preparazione, si insegnano
    le basi della programmazione, che è
    una cosa fondamentale.
    Ma all'università le stesse vengono
    fatte ad altro livello, spiegate poche ore e
    a molte persone è vero, ma lasciate
    poi studiare a casa per un numero di ore
    assai più rilevante (sapete bene che
    all'università si studia più
    che alle superiori, diciamo la
    verità).Poche ore. Lasciate studiare a casa per un numero di ore rilevante??!?!?!?!?! Fidati che anch'io all'itis java lo studiavo con il libro dell'università e anche ore al giorno. Per un'anno però, non un'esame e poi ciao mamma... -.-
    La programmazione viene insegnata si in
    pochi corsi, ma poi è ripresa in
    molti altri.
    All'università poi vengono assegnati
    diversi progetti non banali che richiedono
    l'uso di strumenti quali appunto la
    programmazione.Pure all'ITIS. Ricordo un programma gestionale fatto per banche non da me ma da alunni di anni precedenti tutt'ora utilizzato.
    Detto ciò le scuole superiori
    tecniche, ITIS ma anche ITC, danno una
    preparazione mirata a certi settori ma anche
    di base, specialmente in alcune
    specializzazioni orientate all'informatica,
    in cui le ore di matematica sono pari a
    quelle di un liceo scientifico.Tra ragioniere programmatore e perito analista programmatore c'è molta differenza. Ovvio che danno preparazione mirata, altrimenti non si chiamerebbero ITIS o ITC o corso di laura in ing. informatica., ma solamente liceo.Alias vedi l'inutilità del liceo sperimentazione informatica dove ti fanno passare l'ECDL come la manna dal cielo :D
    Gli istituti tecnici sono una ricchezza,
    almeno pari ai licei, ma spesso più
    snobbati per questioni elitarie (spesso
    giornalisti, politici hanno fatto i licei
    soprattutto perchè figli di persone a
    loro volta laureate o professionisti
    benestanti), mentre spesso chi va a un
    istituto tecnico ha una passione per una
    disciplina e non è certo di andarea
    ll'università, anche se spesso poi lo
    fa.Come non quotarti. Io sono uno di quelli. :$
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi è causa del suo mal....
    mccsdbravissimo, ti votoma solo se ti metti la bandana!
  • TADsince1995 scrive:
    Re: caro vecchio ITIS
    - Scritto da: Anonimo
    concordo con tutti quelli che dicono che
    la preparazione che da l'itis in campo
    tecnico-informatico
    non la puoi trovare in nessun corso di laureaAdesso non esageriamo però!!! All' itis ti danno delle buone basi e io ho un buon ricordo dell' itis, molte cose fatte lì le ho poi ritrovate all'università, ma ovviamente viste con un occhio diverso e più approfondito.
    rimpiango quegli anni perche' e' li che ho
    imparato
    le basi e la pratica che m'hanno aiutato a
    capire meglio
    quelle miriadi di nozioni teoriche del corso
    di ing infQuì invece concordo pienamente, io avevo già delle basi quando sono entrato all'itis, ma lì ho imparato tante cose, posso dire che la scuola qualcosa mi ha lasciato e oggi non è facile, sento spesso dire: "Mi ma quando me ne esco da sta scuola"...
    perche' diciamoci la verita'
    la teoria sara' importante
    ma se non la integri con la pratica
    e' difficile da capire e facile da scordareVerissimo.
    l'itis per come era fatto aveva un
    equilibrio perfetto secondo me
    e adesso che fanno?Oddio, proprio perfetto no. Diciamo che non era impostato male, ma molte cose andrebbero comunque svecchiate di molto...
    ti costringono ad andare a fare quei corsi
    idioti
    della microsoft dove impari 4 operazioni e
    non
    sai niente di quello che c'e' sottoEbbè... Il futuro è quello. Io a scuola feci l'assembly 8086 (oltre a quello del 68000 dell'Amiga per i fatti miei), ma penso che scomparirà presto, se non è già scomparso... D'altronde alla fine i ragazzi nelle aziende si troveranno il Visual Basic... E' tristissimo, ma purtroppo è così.
    ma la "I" di informatica dove e' finita?
    che qualcuno mi spieghi in dettaglio questo
    liceo tecnologico
    non voglio credere che buttino via quel poco
    di buono che c'e'Io non voglio essere disfattista a prescindere, vediamo come va. Lo scopriremo quando cominceranno a uscire i primi diplomati, vediamo che preparazione e validità avranno. In ogni caso penso che i migliori siano proprio quelli del periodo dei nati tra il '70 e i primi anni '80, perchè hanno visto con gli occhi l'evoluzione tecnologica e l'hanno toccata con mano. Penso ai nostri figli che probabilmente se diventeranno "informatici" non dovranno nemmeno più scrivere codice...TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: caro vecchio ITIS
      - Scritto da: TADsince1995
      Penso ai nostri figli che
      probabilmente se diventeranno "informatici"
      non dovranno nemmeno più scrivere
      codice...

      TADMa perche' l'Informatica e' scrivere codice? Quel termine chiamato Computer Science, usato nel resto del mondo, a voi evoca solo codice?Ma perche' non auspicarsi che dall'Italia possano uscire anche persone in grado di fare scienza tramite la ricerca nel campo degli algoritmi, dei linguaggi, etc?Per quello non serve aumentare le ore alla tastiera ma quelle alla lavagna o in biblioteca.
  • Anonimo scrive:
    Caro prof...
    sono d'accordo con lei.Io sono un perito informatico uscito dall'ITIS nel 1994.Probabilmente sono stato fortunato perchè ci sono persone in questo forum che denigrano i professori... io ho trovato una professoressa che mi ha spronato molto a fare sempre di più (ero il più bravo... vuole dire che in un'ora io facevo 2 programmi mentre gli altri ne facevano uno). Mi ha anche spiegato qualcosa in più e diceva sempre che nella programmazione ci vuole "stile", che lì a scuola dovevamo capire quando usare certe strutture di controllo piuttosto che altre. Insomma, mi ha insegnato a programmare. Ed è stata bravissima perchè ha visto che avevo delle capacità e me le ha fatte usare)Inoltre, grazie all'infinità di ore di indirizzo (era una scuola semi-sperimentale) abbiamo fatto assembler, clipper e molta elettronica... insomma: una buona "torta" di conoscenze che aiutano a capire come funzionano le cose...
  • Locke scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo

    Guardacaso gli scientifici all'uni fanno
    faville al contrario di certi superesperti
    periti!Guardacaso, se finisci il liceo scientifico, poi sei costretto a fare l'università perchè la tua preparazione per il mondo del lavoro è pari a zero, pur avendo buone basi per imparare qualunque cosa... 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non vedo il problema.
    - Scritto da: YureW
    La scuola deve servire all'industria o no?
    E allora facciamo delle belle squole cheQuesta è una chicca stupenda! :)
    • Sky scrive:
      Re: Non vedo il problema.
      - Scritto da: Anonimo
      - Scritto da: YureW

      La scuola deve servire all'industria o
      no?

      E allora facciamo delle belle squole che
      Questa è una chicca stupenda! :)Quando il saggio indica la Luna lo stolto guarda il dito.
  • Anonimo scrive:
    Chi è causa del suo mal....
    I licei informatici li hanno affossati i docenti che di informatica non sanno nulla.O per essere ancora più cattivo...Docenti preoccupati di infarcire di ore il piano di studi (36 contro 28 di un normale liceo) per non perdere la seggiolina e i tanto "sudati" 1200 euro al mese.O per essere ancora più cattivo...Pensate realmente che qualcuno che si intende appena un pò di informatica lavori per la cifra espressa sopra?Se gli studenti sono fortunati si ritrovano un tizio che pensa all'insegnamento come una sorta di secodo lavoro che viene dopo, ma molto dopo rispetto ad altre e ben più remunerate attività.Con rabbia e delusione per l'occasione perdutaUno che nella scuola pubblica ci crede.
  • Anonimo scrive:
    Re: caro vecchio ITIS

    la preparazione che da l'itis in campo tecnico-informatico
    non la puoi trovare in nessun corso di laureaNon esageriamo per favore.All'itis, che è una scuola superiore che da una buona preparazione, si insegnano le basi della programmazione, che è una cosa fondamentale.Ma all'università le stesse vengono fatte ad altro livello, spiegate poche ore e a molte persone è vero, ma lasciate poi studiare a casa per un numero di ore assai più rilevante (sapete bene che all'università si studia più che alle superiori, diciamo la verità).La programmazione viene insegnata si in pochi corsi, ma poi è ripresa in molti altri.All'università poi vengono assegnati diversi progetti non banali che richiedono l'uso di strumenti quali appunto la programmazione.Detto ciò le scuole superiori tecniche, ITIS ma anche ITC, danno una preparazione mirata a certi settori ma anche di base, specialmente in alcune specializzazioni orientate all'informatica, in cui le ore di matematica sono pari a quelle di un liceo scientifico.Gli istituti tecnici sono una ricchezza, almeno pari ai licei, ma spesso più snobbati per questioni elitarie (spesso giornalisti, politici hanno fatto i licei soprattutto perchè figli di persone a loro volta laureate o professionisti benestanti), mentre spesso chi va a un istituto tecnico ha una passione per una disciplina e non è certo di andarea ll'università, anche se spesso poi lo fa.ciao
  • Anonimo scrive:
    Non vedo il problema.
    La scuola deve servire all'industria o no?E allora facciamo delle belle squole che formino dei consumatori ignoranti (il miglior regalo che si possa fare all'industria).Inoltre, evitando di insegnare loro qualcosa, non si corre il rischio che questa gente vada poi in giro a scrivere software, facendo così concorrenza ai giganti. Un altro bel regalo.Come dice la pubblicità, sono "i tuoi consumi che fanno girare l'economia", mica le tue conoscenze e capacità. Quelle sono solo cattive abitudini che rischiano di rallentare il ritmo dei tuoi acquisti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate

    io mi sono diplomato allo scientifico..
    e faccio "faville"... *_*
    mi sono potuto permettere un anno (il primo) di TOTALE
    cazzeggio e durante il secondo anno ho dato TUTTI gli esami
    del primo e del secondo senza sforzo..
    sono al terzo anno e non ho problemi per ora...
    ben diversa è la situazione di alcuni miei amici, periti
    informatici, che hanno addirittura mollato......Io posso dire che la mia esperienza evidenzia esattamente il contrario. Io sono perito informatico e ho frequentato informatica ad Alessandria, professori provenienti da Torino e Genova (ingegneria o statale). Praticamente alle superiori già avevamo studiato tutta l'analisi I e II. Certo, senza lo studio così approfondito dei teoremi, ma a parte quello ci hanno insegnato a livello di "calcoli" e operatività molto meglio nei 3 anni di superiori che negli esami di Analisi all'uni, tutt'altro che semplici visto che la media dei "promossi" era di circa 1/3, 1/4 ad ogni appello. Comunque...La mia esperienza è che dovevamo spesso insegnare a colleghi provenienti dallo scientifico le cose più elementari, dal calcolo integrale alle derivate. Non parliamo poi dei ragionieri o geometri. Solo 2 ragionieri nel mio gruppo di compagni universitari, sono arrivati a laurearsi. Del mio gruppo, nessun geometra è arrivato a laurearsi.Quindi ... dipende molto dall'istituto e dal singolo docente di matematica credo più che dal tipo di scuola. Certo, è ovvio che al classico si studi un po' meno matematica rispetto a scientifico o ITIS. Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Re: E chi li scrive i programmi?
    - Scritto da: Anonimo
    Il lavoro dell'ingegnere informatico
    dovrebbe essere quello del "programmatore
    più esperto di tutti" che ha delle
    conoscenze in più che gli consentono
    di dirigere team di programmatori con una
    certa esperienza.Nel giocare al solitario?

    L'impostazione attuale è invece che
    l'ingegnere è un poveraccio che 0) Si prende 110 Lode e come lavoro trova a copiare da una parte all'altra immagini porno.
    1) non ha mai realmente diretto un vero
    progetto di grosse dimensioni, Vero! e non sa neanche assegnare il lavoro!
    2) che non ci ha mai lavorato prima Vero!
    3) cui è stato insegnato solo PER
    SOMMI CAPI, come si fa a dirigerlo sommi capi sarebbe già abbastanza!
    ) che si ritrova a fare da balia ad un
    gruppo di sprovveduti che hanno solo una
    vaga idea di cosa sia una procedura
    ricorsiva....??? Io credo che qualunque programmatore si sia divertito con queste cose, se no che ha imparato ???Le procedure ricorsive le danno come problema di informatica ai licei!!Se è vero quello che affermi... siamo messi male!! molto ma molto male.Non invidio chi paga queste persone...

    Complimenti ai nostri politici...Sè!!! Er politico si perde in un bicchiere d'acqua in confronto ad un bravo informatico che per creare un buon database riempe decine di fogli di grande formato, figuriamoci se capisce il lavoro informatico.
  • Anonimo scrive:
    Re: E chi li scrive i programmi?
    Scusate ma che differenza c' è tra un corso di Ingegneria informatica e un corso di laurea in scienze matematiche fisiche e naturali nell' indirizzo informatico?A parte il fatto che Ingegneria ti dà una preparazione a più ampio spettro, non è che qui si è più orientati alla "pratica" cioè alla progettazione di tecnologie sfruttando le teorie studiate, mentre in una facoltà di scienze le teorie si studiano con un approccio diverso ,si impara a elaborarle e a crearne di nuove, insomma ci si dà alla teoria più spinta con un approccio di astrazione elevato?Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: caro vecchio ITIS
    - Scritto da: Anonimo
    concordo con tutti quelli che dicono che
    la preparazione che da l'itis in campo
    tecnico-informatico
    non la puoi trovare in nessun corso di laurea
    rimpiango quegli anni perche' e' li che ho
    imparato
    le basi e la pratica che m'hanno aiutato a
    capire meglioLo stesso dicasi per le IPSIA
    quelle miriadi di nozioni teoriche del corso
    di ing inf
    perche' diciamoci la verita'
    la teoria sara' importante
    ma se non la integri con la pratica
    e' difficile da capire e facile da scordareConcordo sulla praticità ma i contenuti sono leggermente diversi, del tipo l'algoritmo che simula la rifrazione della luce su una sfera è strettamente legata a corsi universitari, oggi so a che cosa servono matrici, ranghi di matrici, trasposizioni a colcolo simbolico.
    l'itis per come era fatto aveva un
    equilibrio perfetto secondo me
    e adesso che fanno?Cercano di dare da magnà ai professori dei licei scintifici e classici (gli inutili ma i più radicati)
    ti costringono ad andare a fare quei corsi
    idioti
    della microsoft dove impari 4 operazioni e
    non
    sai niente di quello che c'e' sottoGiusto!
    ma la "I" di informatica dove e' finita?Dentro finalmente il VisualStudio 2003, ho abbandonato Borland, finalmente posso crearmi oggetti e farci tutto quello che voglio, ma proprio tutto!!!
    che qualcuno mi spieghi in dettaglio questo
    liceo tecnologico
    non voglio credere che buttino via quel poco
    di buono che c'e'Lotta gerarchica tra le scuole!!!!L'ITIS dovrebbe essere più autonoma come le scuole professionali a gestione autonoma.TheNinja

    ex-lattanzio
  • Anonimo scrive:
    Re: bha!
    - Scritto da: Fred
    io arrivato alle 40 primavere ho deciso di
    iscrivermi alla maturita' indirizzo
    informatico e fin qui nulla di strano.
    Quello chemi ha sconvolto e' aver saputo che
    cosa molto importante e' che nonostante il
    diploma in informatica uno per essere
    considerato in grado di usare un pc debba
    per forza fare la pantente europea del
    computer !!!!!!!
    A sto punto a cosa serve la maturita' in
    informatica ?Domanda mal posta...D. A che cosa serve il patentino europeo informatico?R. Ad arricchire che organizza corsi d'Informatica.La scuola (statale e pochissime scuole private) servono per imparare, L'informatico si vede molto di più in pratica che in un diploma.Del resto, computer portatile con programma sviluppato dentro è il miglior biglietto da visita.TheNinja
  • Anonimo scrive:
    Re: Sono tutti pazzi !!!....
    - Scritto da: Anonimo
    gli anni migliori per imparare queste
    PROFESSIONI sono proprio dai 17 ai 24 Io ho incominciato la mia avventura nel campo informatico a circa 11/12 anni (con MSX Basic). A 14/15 (se ricordo bene) avevo già fatto il mio primo "videogioco" in Turbo Pascal. A 17 mi costruivo i robottini in compensato e li pilotavo con la porta parallela del PC (la mia famosa macchina per fare il cappuccino... alla fine c'era più cappuccino sulle pareti che dentro la tazza... però funzionava!).... che bei tempi :)Credo di aver imparato più a
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono tutti pazzi !!!....
      - Scritto da: Segfault[...]
      Credo di aver imparato più a che dai 17 in poi ;)

      Bye,
      LucaConcordo, anche perche' in tenera eta' si preferisce farne un gioco piuttosto che uno strazio. Dai 18 in su pero' e' vitale che si tralasci l'aspetto ludico e si pensi piu' alla scienza che ha portato all'informatica moderna: ovvero bisogna mettersi sotto con la Matematica, le dimostrazioni, e lo studio serio degli algoritmi (non l'implementazione, ma la loro analisi).
  • Anonimo scrive:
    caro vecchio ITIS
    concordo con tutti quelli che dicono che la preparazione che da l'itis in campo tecnico-informaticonon la puoi trovare in nessun corso di laurearimpiango quegli anni perche' e' li che ho imparatole basi e la pratica che m'hanno aiutato a capire meglioquelle miriadi di nozioni teoriche del corso di ing infperche' diciamoci la verita' la teoria sara' importante ma se non la integri con la praticae' difficile da capire e facile da scordarel'itis per come era fatto aveva un equilibrio perfetto secondo mee adesso che fanno?ti costringono ad andare a fare quei corsi idiotidella microsoft dove impari 4 operazioni e non sai niente di quello che c'e' sottoma la "I" di informatica dove e' finita?che qualcuno mi spieghi in dettaglio questo liceo tecnologiconon voglio credere che buttino via quel poco di buono che c'e'ex-lattanzio
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    I Licei sono solo due: Classico e

    Scientifico.



    Il resto sono Istituti. Giustamente.

    Guardacaso gli scientifici all'uni fanno
    faville al contrario di certi superesperti
    periti!E la capacita' di intervenire in una discussione con frasi che non c'entrano una mazza dove l'hai appresa?
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo
    durante il secondo
    anno ho dato TUTTI gli esami del primo e del
    secondo senza sforzo..Studi a Napoli?
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo
    I Licei sono solo due: Classico e
    Scientifico.Trent'anni fa c'era chi si scagliava contro il liceo scientifico per lo stesso motivo. Alla fine ti estinguerai anche tu ed i licei informatici andranno avanti.
  • Anonimo scrive:
    E chi li scrive i programmi?
    Il lavoro dell'ingegnere informatico dovrebbe essere quello del "programmatore più esperto di tutti" che ha delle conoscenze in più che gli consentono di dirigere team di programmatori con una certa esperienza.L'impostazione attuale è invece che l'ingegnere è un poveraccio che 1) non ha mai realmente diretto un vero progetto di grosse dimensioni, 2) che non ci ha mai lavorato prima 3) cui è stato insegnato solo PER SOMMI CAPI, come si fa a dirigerlo ) che si ritrova a fare da balia ad un gruppo di sprovveduti che hanno solo una vaga idea di cosa sia una procedura ricorsiva.... Complimenti ai nostri politici...
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate

    mi sono potuto permettere un anno (il primo)
    di TOTALE cazzeggio e durante il secondo
    anno ho dato TUTTI gli esami del primo e del
    secondo senza sforzo..questo è un esempio di come sia caduta in basso l'università italiana. Anche solo dieci anni fa col cavolo che ti saresti potuto permettere un anno di cazzeggio (che comunque non va a tuo onore)... avresti pagato salato anche solo un paio di mesi...
    ben diversa è la situazione di alcuni
    miei amici, periti informatici, che hanno
    addirittura mollato......ci sono periti e periti. E i bravi che finiscono all'università spesso si mettono a fare tanti lavoretti extra che vanno a detrimento dello studio accademico
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    mi par tanto di boiata...un informatico qualificato deve essere capace SIA di sparare due cavolate a parole SIA di tradurre le parole in un atto concreto---
    realizzazione di un programma ad esemoio...se sa fare una delle cose ma non l'altra è solo una sega...
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    io mi sono diplomato allo scientifico..e faccio "faville"... *_*mi sono potuto permettere un anno (il primo) di TOTALE cazzeggio e durante il secondo anno ho dato TUTTI gli esami del primo e del secondo senza sforzo..sono al terzo anno e non ho problemi per ora...ben diversa è la situazione di alcuni miei amici, periti informatici, che hanno addirittura mollato......
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate

    Guardacaso gli scientifici all'uni fanno
    faville al contrario di certi superesperti
    periti!guardacaso la preparazione di un ITIS *non* è impostata per fare faville all'uni ma nel mondo del lavoro...E - BTW - un tecnico che letteralmente faccia "faville" in laboratorio è un tecnico che fa disastri se non lavora nell'AT :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Per quello che puo' contare....
    è come da me itis per chimici, ho fatto molta + chimica a scuola che all'uni ing.chimica... e a scuola l'ho vista pure in pratica in laboratorio, all'uni mai visto un laboratorio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Per quello che puo' contare....
      - Scritto da: Anonimo
      e a scuola l'ho vista pure in
      pratica in laboratorio, all'uni mai visto un
      laboratorio!Mi sa che è proprio questo il problema di molte lauree: ti puoi laureare in ing. elettronica senza aver praticamente mai visto un circuito integrato o progettato e stampato un circuito, ti puoi laureare in chimica facendo poco o nulla di laboratorio, e così via. Non che ci sia nulla di male nell'impostazione teorica delle università, anzi. Solo che non di sola teoria si vive, in particolare per lauree tecniche quali sono quelle ingegneristiche.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo
    Guardacaso gli scientifici all'uni fanno
    faville al contrario di certi superesperti
    periti!Vogliamo aprire una nuova guerra tra poveri sul Liceo vs. Istituti Tecnici?
  • yoggysot scrive:
    Re: bha!
    La domanda giusta sarebbe "a cosa serve la patente informatica?" la risposta dovrebbe essere "a certificare che se ti trovi davanti ad un pc non ti lamenti che non esce il portatazza"Il fatto e' che chi ha dovuto usare per studio un PC (periti vari, ragionieri programmatori, geometri, ing, fisici, matematici, informatici, architetti, ecc...) dovrebbe gia' sapere usare un PC al livello certificato dalla patente europea, soloc he siamo in Italia, chi porta tante scartoffie fa piu' figo di chi non ne porta, cosi' ti tocca pure prendere la patente (e almeno nelle scuole proponessero i corsi per prenderla con linux o mac, che potrebbero dare un po' di valore aggiunto....)Ao Alex
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate


    Guardacaso gli scientifici all'uni fanno
    faville al contrario di certi superesperti
    periti!In quale facolta'? A lettere moderne puo' essere, a scienze politiche magari, ma ad ingegnenria ne ho visti a decine arenarsi al primo esame in cui comparisse qualcosa che andava oltre lo studiare a pappagallo qualche teorema o dimostrazione....Xoth
  • yoggysot scrive:
    Per quello che puo' contare....
    .... io ho fatto piu' programmazione in 5 anni di Itis che non nei corsi di 5 anni da Ing informatico e questo pur facendo tutti gli esami del mio corso di laurea in cui erano previsti laboratori... per non parlare di materie piu' pratica come elettrotecnica&C (credo che i 2/3 dei miei colleghi gia' laureati non sarebbe neppure in grado di farsi una prolunga per l'antenna, figurarsi tenere in mano un saldatore...).Certo la preparazione universitaria e' diversa, mentre all'ITIS ho visto pascal in tutte le salse (dal TP, a quello sulle macchine apollo al co-pascal) e qualche abbozzo di C++ e clipper, ad ing info ho visto le basi di C, C++, modula2, pascal, visualC++, Java, prolog, Vbscript, VHDL, SQL e una briciola di HTML (2 lezioni in 5 anni, ma questo si fa presto ad imaprare da soli) per non paralre dell'infinita' di programmi usati, ma tutti con la premessa "noi non vi insegnamo a programmare bene quel linguaggio, ma all'occorrenza avete le basi per approfondirlo".Spesso e volentiei pero' gli stessi docenti, anche di esami andai bene, vedendo il mio modo di lavorare/studaire commentavano (in senso dispregiativo) "ma questo e' un metodo da ITIS!".Il punto e' che le 2 preparazioni sono complementari, solo che se ti diplomi perito sudi 70 camice per trovare un lavoro nel campo che sia un minimo soddisfacente a meno di botte di culo o raccomandazioni (su 15 diplomati della mia classe 13 non preseguirono e solo 5 di questi, a 10 anni di distanza, hanno trovato lavoro stabile nel campo informatico) se ti laurei in ing o info sudi solo le 7 di default e puoi sperare in qualche decina di euro in piu' di stipendio... pur finendo a fare lo stesso identico lavoro nel 90% dei casi.Ao Alex
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo
    I Licei sono solo due: Classico e
    Scientifico.

    Il resto sono Istituti. Giustamente.Guardacaso gli scientifici all'uni fanno faville al contrario di certi superesperti periti!
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate

    I Licei sono solo due: Classico e
    Scientifico.in realtà sono almeno 4: ci sono anche linguistico ed artistico
    Il resto sono Istituti. Giustamente.e come istituti dovrebbero formare e informatizzare, non informare.non sensa difficoltà, come docente, sto portando a scuola i vari sistemi opensource, dai quali prendere spunto per diventare programmatori
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagliacciate
      - Scritto da: Anonimo

      I Licei sono solo due: Classico e

      Scientifico.
      in realtà sono almeno 4: ci sono
      anche linguistico ed artistico

      Il resto sono Istituti. Giustamente.
      e come istituti dovrebbero formare e
      informatizzare, non informare.

      non sensa difficoltà, come docente,
      sto portando a scuola i vari sistemi
      opensource, dai quali prendere spunto per
      diventare programmatoriOttima Iniziativa!Non si butta via il buon vecchio basic, che nonostante, essendo un linguaggio molto semplice avvicina la persona alla programmazione senza farla comunque odiare l'informatica, poi si passano a linguaggi molto più complessi ed articolati.Il mio inizio sul campo della programmazione è stato in GWBasic (strumento assurdo ma di efficace comprensione per i principianti), il mio scopo era quello di creare un'oscilloscopio sopra un computer con progettazione di relativa interfaccia, l'interfaccia ISA 8 bit l'ho presa da uno schema di nuova elettronica, mentre ADC 8 bit l'ho dimensionato io. Era risucito abbastanza bene, con regolazione delle base dei tempi, livello trigger e addiritura il sistema di zoom, poteva salvare immagini e dati ricavati e stampare video.Dopo la maturità in tecnico elettronico ho utilizzato lo stesso linguaggio per fare le luci da discoteca con regolazione di intensita e con effetti preprogrammati.Poi ho conosciuto VB 4 e mi è cambiata la vita.Esperienza strettamente legata allo studio di maturità ElettronicaSe uno crea interesse è l'alievo a stressare perchè vuole imparare di più, vuole più lezioni e più ore, se uno invece scoraggia l'alievo e rende una lezione pesante è ovvio che non saranno mai interessati alla programmazione.Un buon informatico sa viaggiare con le proprie gambe, l'insegnante deve solo farlo partire.TheNinja
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagliacciate
    - Scritto da: Anonimo
    I Licei sono solo due: Classico e
    Scientifico.

    Il resto sono Istituti. Giustamente.E l'Artistico ?
  • Anonimo scrive:
    Pagliacciate
    I Licei sono solo due: Classico e Scientifico.Il resto sono Istituti. Giustamente.
  • Anonimo scrive:
    Sono tutti pazzi !!!....
    Mancano queste figure professionali....e lororo Che fanno ????segano quel poco di formazione che c'e' !!!gli anni migliori per imparare queste PROFESSIONI sono proprio dai 17 ai 24 almeno per me e' stato così ....Saluti
  • Fred scrive:
    bha!
    io arrivato alle 40 primavere ho deciso di iscrivermi alla maturita' indirizzo informatico e fin qui nulla di strano.Quello chemi ha sconvolto e' aver saputo che cosa molto importante e' che nonostante il diploma in informatica uno per essere considerato in grado di usare un pc debba per forza fare la pantente europea del computer !!!!!!!A sto punto a cosa serve la maturita' in informatica ?
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