Linguaggio open per baby programmatori

Uno studente australiano sta completando lo sviluppo di un ambiente di programmazione visuale per i più piccoli. Il software, open source, potrà essere utilizzato per programmare i robot Lego


Sydney (USA) – Un linguaggio di programmazione open source, basato su icone, che insegni ai bambini i fondamenti della programmazione. E’ questo il progetto a cui sta lavorando il giovane australiano Thomas Legowo, uno studente dell’ Università di New South Wales con la passione per i robottini Mindstorms della Lego, termine curiosamente simile al suo cognome.

La base di partenza del progetto open source di Legowo, chiamato fUNSoftWare , è rappresentato da Robolab , l’ambiente di sviluppo ufficiale per la programmazione dei famosi robot giocattolo venduti da Lego. L’obiettivo di Legowo è quello di prendere i concetti alla base del software proprietario Robolab, quali lo sviluppo visuale basato su icone e diagrammi, e implementarli in un ambiente aperto e gratuito basato sul linguaggio open source Not Quite C (NCQ): quest’ultimo ha una sintassi simile al C ed è stato specificamente pensato per programmare i robot di mattoncini.

Con fUNSoftWare il ventiduenne australiano intende sposare la potenza di un linguaggio testuale come NCQ con la facilità d’uso di un ambiente grafico basato su icone e wizard. Il risultato, secondo l’autore, sarà un kit di sviluppo utilizzabile sia dai bambini (da circa 8 anni in su), che potranno così imparare, divertendosi, i primi rudimenti della programmazione, sia dai più grandicelli, che potranno invece spremere fino in fondo le potenzialità dei robottini fai-da-te.

Legowo ha spiegato che il proprio programma, scritto in Java, è stato concepito per evitare che l’utente commetta errori di sintassi e scriva codice in una forma poco chiara e leggibile. L’autore conta di completare lo sviluppo di LfUNSoftWare entro la fine del prossimo febbraio: chi è interessato può tenere d’occhio l’home page di Legowo qui .

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  • Anonimo scrive:
    seee siamo tutti fessi
    condivisione di dati e potenza di calcolo... clap clap, nobili intenti, non viene in mente a nessuno un'estensione di Echelon?A ma Echelon non esiste... roba da propaganda comunista... dimenticavo...clap clap.
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