Linspire CNR, al via la beta

Avviato il beta testing pubblico del servizio gratuito per l'installazione e la gestione delle applicazioni Linux. E' accessibile attraverso un client open source disponibile anche per Ubuntu

San Diego (USA) – Il progettone con cui Linspire ambisce a standardizzare l’installazione e l’aggiornamento delle applicazioni sotto Linux, ha appena preso corpo con il lancio della prima beta pubblica di CNR.com .

CNR.com è un servizio Web 2.0 gratuito progettato per semplificare la ricerca, l’installazione e la manutenzione dei pacchetti software in formato Debian (DEB) e RPM. Per interagire con il servizio web-based, gli utenti devono scaricare un client open source oggi disponibile per le distribuzioni Linux Freespire, Linspire e Ubuntu. La versione finale del programma sarà rilasciata anche per Debian, Fedora e OpenSUSE.

Il servizio CNR.com dà accesso ad un vasto repository di software per Linux che permette agli utenti di cercare i programmi per nome, categoria, autore ecc., e di accedere a screenshot, recensioni, commenti. Nell’archivio sono incluse anche numerose applicazioni commerciali , che gli utenti possono acquistare direttamente dal client.

“CNR.com fornisce un certo numero di funzionalità interattive con cui gli utenti possono contribuire a creare una comunità”, ha affermato Larry Kettler, president e CEO di Linspire. “Molti dei contenuti di CNR.com sono generati dalla comunità, inclusi screenshot, recensioni, voti, descrizioni e categorie”.

Per accedere alle funzionalità base offerte dal servizio, quali l’installazione, la disinstallazione, l’aggiornamento e la ricerca delle applicazioni, non occorre alcuna registrazione . Chi si registra gratuitamente può accedere ad una più ampia gamma di risorse, quali forum, newsletter e servizio di assistenza base. Per poco meno di 50 dollari è poi possibile sottoscrivere un abbonamento annuale Premium che, fra le altre cose, dà diritto a forti sconti sull’acquisto delle applicazioni commerciali e ad un servizio di supporto di livello professionale. Una tabella che mostra la differenza fra il servizio gratuito e quello a pagamento è consultabile qui .

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  • Sandro kensan scrive:
    Mi sembra la direzione giusta
    Premetto che non sono molto informato sulla questione di questa azienda che protesta però voglio dire la mia.Mi sembra che vendere link sia un modo per guadagnare ma provoca confusione agli utenti che si vedono link che non c'entrano nulla e anche nelle ricerche che risultano sballate.Se ho soldi non mi pare giusto che il mio sito entri al top di google quando i contenuti del mio sito sono scarsi. Per esempio se Forza italia o il partito democratico decidesse di farsi pubblicità alle elezioni e investisse in acquisto di link non sarebbe molto democratico per il senso che ha la parola attualmente nella rete (senso che google ha determinato).Insomma non va bene l'acquisto di link e google sta facendo la cosa giusta. Poi ci sarà il mercato nero, sicuro, come i post indipendenti per pubblicizzare un prodotto, come lo spam e tanti altri aspetti negativi.
  • alessandro fiorini scrive:
    monopolista
    Google è un monopolista e come tale si comporta.il tag nofollow? è una iposizione di fatto, infatti è inutile dire "noi non ti obblighiamo, ma sappi che se non lo usi sei fuori da google" ... essere fuori dall'archivio di google significa non esistere (virtualmente parlando) ...che poi si voglia mascherare il tutto con delle serp più pulite è tipico ... Google guadagna (anche) dalla pubblicità e ovviamente non vuole concorrentiinoltre fatta la legge trovato l'inganno, sicuramente nascerà una sorta di mercato nero dei links senza il famigerato nofollow e a prezzi altissimi presumoil pr è morto viva il pr !
  • Henry scrive:
    Grave
    Grave che venga presa cosi sottogamba questa notizia. Siamo in un monopolio di informazioni, ben più grave di quello SO di Microsoft. Google sta piano piano mostrandosi per quello che è, anche se non ci piace.Vuole per sè tutti i guadagni AdWords/AdSense. Se è in grando, come dice, di stabilire se un link è stato pagato o meno, sarà in grado di ignorare quel link. Invece lo declassa. mah...
    • FinalCut scrive:
      Re: Grave
      - Scritto da: Henry
      Grave che venga presa cosi sottogamba questa
      notizia. Siamo in un monopolio di informazioni,
      ben più grave di quello SO di Microsoft. Google
      sta piano piano mostrandosi per quello che è,
      anche se non ci
      piace.
      Vuole per sè tutti i guadagni AdWords/AdSense. Se
      è in grando, come dice, di stabilire se un link è
      stato pagato o meno, sarà in grado di ignorare
      quel link. Invece lo declassa.
      mah...fatemi indovinare, tu e questo qui sotto come professione fate i SEO?(rotfl)(rotfl)Google sta mettendo alla porta una intera classe di spammatori d'alto bordo, io la trovo una cosa saggia e giusta.Questo IMHO(linux)(apple)
  • Nilok scrive:
    Rankizzato
    Ave.Gradirei molto essere rankizzato come "illustre sconosciuto".GRAZIE. Non ho nulla da vendere.A chi realmente glie ne frega qualcosa del "rank"?A prestoNilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
    • trollone scrive:
      Re: Rankizzato
      ma si, chi se ne frega, è sufficiente spammare il link al proprio blog sul forum di punto informatico (rotfl)
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