Linus Torvalds contro Nvidia

Sebbene la community abbia finalmente l'alternativa free e open ai driver proprietari dell'azienda di Taiwan, Linus ha il dente avvelenato. E si fa scappare più di qualche parolaccia
Sebbene la community abbia finalmente l'alternativa free e open ai driver proprietari dell'azienda di Taiwan, Linus ha il dente avvelenato. E si fa scappare più di qualche parolaccia

Giorni di novità nel rapporto Linux-Nvidia: gli sviluppatori del Nouveau project hanno pubblicato su X.org nuovi driver free/libre per le sue schede grafiche, ma questo non ferma Linus Torvalds da criticare aspramente l’atteggiamento del produttore hardware.

Il progetto che prende il nome dalla traduzione francese del termine “Nuovo” arriva con i suoi driver a far superare la face di pre-release anche all’ultima sua componente: Nouveau 3D driver già aveva fatto parte di Mesa 3D, Nouveau DRM driver è stato invece inizialmente sviluppato come parte del kernel Linux e in generale Nouveau driver rappresenta da anni una componente standard per le distribuzioni Linux. Nonostante ciò negli ultimi tempi Nouveau aveva mostrato diverse lacune soprattutto rispetto al supporto di funzioni dell’hardware NVIDIA, lacune che avevano reso spesso necessario l’utilizzo dei driver proprietari NVIDIA, che pur facendo parte della Fondazione Linux da marzo non sembra voler contribuire attivamente allo sviluppo del supporto necessario a funzionare con il sistema open source.

Proprio la sua scarsa partecipazione, che il recente impegno degli sviluppatori Nouveau non sembra ancora colmare, è la causa che ha spinto Linus Torvalds a puntare (anzi alzare ) il dito medio contro NVIDIA, mandata provocatoriamente a quel paese (in toni molto coloriti).

Riferendosi ai problemi di supporto avuti con la tecnologia Optimus, infatti, Torvalds ha definito NVIDIA “l’azienda peggiore con cui si trova a dover lavorare”.


Tra l’altro, Linus non si è risparmiato neppure con altri marchi blasonati: ne ha avute anche per Apple e soprattutto Microsoft (attorno al minuto 40:00), rei a suo dire di perseguire una politica di kernel diversi su piattaforme diverse che Linux invece ha abbandonato abbracciando un futuro di kernle unico.

L’intero intervento di Linus Torvalds, in inglese, è disponibile di seguito.


Claudio Tamburrino

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