Linux 2.4 è qui! E la luce fu

Il Pinguino arriva ad un nuovo stadio di sviluppo, è ben più potente di prima e a bracciate potrebbe traversare gli oceani. Più che di una nuova versione di Linux ci si dovrà abituare ad un nuovo Linux. Papà Torvalds è molto orgoglioso


Roma – Giovedì scorso è stato senza dubbio un grande giorno per tutti i fan di Linux, quasi un “Natale profano”, che ha visto venire alla luce un pargolo mai così tanto atteso: il nuovo kernel 2.4.

La lieta novella è stata annunciata dallo stesso Linus Torvalds, padre di Linux, in una lettera indirizzata alla Kernel Mailing List: è una missiva breve e, in perfetto stile Torvalds, molto auto-ironica. Qui egli afferma, parlando intenzionalmente in terza persona, che “in una mossa salutata unanimemente dalla stampa commerciale e dagli analisti dell’industria come sicuro segno dell’inizio di una lesione cerebrale, Linus Torvalds (anche noto come il “padre di Linux ” o, più comunemente, come “poltiglia-per-le-menti”) ha deciso che abbastanza è abbastanza, e che le cose non migliorano facendole testare più e più volte da parte delle stesse persone”.

Il nuovo kernel è fuori, ma la fatica è stata tanta, e lo dimostra lo stesso Torvalds nella sua lettera quando si definisce un “esausto release manager” e si congeda avvertendo: “Per i prossimi giorni non mi seccate con segnalazioni di bug: non me ne curerò affatto”.

Questa versione del kernel ha generato un clima di attesa senza precedenti nella storia di Linux. Con quasi un anno di ritardo sulle prime previsioni di uscita, il nuovo “cuore” del pinguino nasce nel bel mezzo del boom commerciale di Linux ed è stato oggetto di fortissime pressioni sia da parte dei media che da parte dei grossi investitori del settore open source.

Sebbene Torvalds abbia affermato anche in tempi recenti che il suo obiettivo non è quello di inseguire Windows, specie sui computer desktop, è altresì vero che il nuovo kernel inaugura una nuova stagione per Linux: quella dell’ingresso nel mercato consumer. La vera sfida con Microsoft sembra dunque appena iniziata. Ma vediamo i dettagli di tutte le principali novità.


Il kernel 2.4 rappresenta senza dubbio un nodo cruciale per Linux, sia perché da un lato si offrono finalmente a questo OS gli strumenti necessari per affrontare a testa alta il mercato enterprise – per intenderci quello ancora dominato da Unix e a cui aspira fortemente Windows 2000 – sia perché dall’altro lato si sono fatti passi decisivi verso il mercato consumer.

Con il nuovo kernel Linux acquista quella scalabilità necessaria per competere con Unix nella fascia più alta del mercato, e questo soprattutto grazie al grande lavoro svolto dagli sviluppatori sul supporto al Symmetric Multi-Processing (SMP), ora in grado di “pilotare” senza problemi fino 16 od anche 32 processori.

Sul lato hi-end c’è poi da segnalare il supporto all’architettura IA-64 di Intel ed ai mainframe S/390 di IBM, il migliorato supporto alle periferiche SCSI e ai sistemi RAID, la capacità di indirizzare fino a 64 GB di RAM e l’ottimizzazione dei protocolli di networking, ora in grado di gestire una maggiore quantità di traffico.

Per gli utenti desktop il miglioramento più atteso è senza dubbio il pieno supporto dell’USB che è accompagnato da un vasto database di driver in grado finalmente di offrire compatibilità verso un gran numero di stampanti, scanner, macchine fotografiche e videocamere digitali, tastiere, mouse, schede di rete, modem, drive Zip ed altro ancora. Per la gioia dei videogiocatori il kernel 2.4 porta con sè anche un più vasto supporto alle schede grafiche 3D sfoggiando driver per la quasi totalità dei prodotti in commercio.

Sono già diverse le distribuzioni ad aver annunciato un rapido passaggio al nuovo kernel: Red Hat ne offre il supporto già a partire dallo scorso settembre e, insieme a SuSE, prevede il rilascio di una versione totalmente basata sul kernel 2.4 per i primi di febbraio.

Tuttavia l’ingresso del nuovo kernel nelle medie e grandi aziende, e soprattutto per le applicazioni mission critical, richiederà ancora del tempo: probabilmente dai 5 ai 10 mesi. Nel frattempo la comunità hacker svolgerà il suo prezioso lavoro di testing per la ricerca di ogni più piccola debolezza insita nel nuovo codice.


Linux faces major test as kernel released (Vnunet)

Linux 2.4 kernel released (The Register)

Long-Awaited Linux 2.4.0 Kernel Released (PC World)

New Linux kernel allows more scalability (IDG)

Vaporware? Ha! Linux 2.4 Arrives (Wired)

Linux 2.4: It’s here! Now what? (ZDNet)

At long last: Linux 2.4 (CNET)

Linus Torvalds: And oh, btw..2.4.0 is out (Linux Today)

Wonderful World of Linux 2.4 (Linux Today)

Father of Linux is ready to party (CNET)

Linus: Partying hard over Linux 2.4 (ZDNet)

Linux to star on silver screen (CNET)

Testing on tap for new Linux version (CNET)

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