Linus Torvalds ha finito le dita… il prossimo aggiornamento dopo Linux 6.19 si chiamerà Linux 7.0. Non perché ci siano rivoluzioni epocali in arrivo, ma semplicemente perché la numerazione potrebbe diventare meno intuitiva. Il rilascio successivo non si chiamerà Linux 6.20, ma Linux 7.0. per una scelta puramente pratica: azzerare il contatore e tornare a numeri più leggibili.
Linux 6.19 rilasciato con GPU AMD più veloci: prossima versione sarà 7.0
Ma prima di pensare al futuro, c’è un presente piuttosto interessante da esplorare: Linux 6.19 è appena uscito, ed è l’ultimo capitolo di questo ciclo del kernel. E come ultimo episodio di una stagione che si rispetti, porta con sé qualche regalo interessante.
Il protagonista di questo aggiornamento è il supporto al moderno driver AMDGPU per le schede grafiche AMD GCN 1.0 e 1.1. Stiamo parlando di hardware che ha visto la luce circa dodici anni fa, la serie Radeon HD 7000, per intenderci, e che fino a poco tempo fa veniva gestito con driver legacy ormai arrugginiti.
Adesso queste GPU vintage ottengono accesso al driver AMDGPU contemporaneo, completo di supporto Vulkan tramite RADV e gestione dell’energia migliorata. È come se avessero dato una seconda giovinezza a una Panda del 2013, non diventerà una Tesla, ma almeno adesso ha il Bluetooth e non consuma come un SUV.
Per chi ancora usa questi dinosauri, e sono più di quanto si pensi, visto che l’hardware decente costa un rene, è una notizia eccellente. Prestazioni migliori, efficienza energetica più alta, e la possibilità di far girare applicazioni Vulkan senza dover ricorrere a driver datati.
HDR, Intel e altre cosucce tecniche
Linux 6.19 non si limita a resuscitare vecchie GPU. C’è anche un supporto HDR ottimizzato grazie all’aggiunta della DRM Color Pipeline. In pratica, i colori sullo schermo saranno più belli e accurati. Buone notizie per chiunque abbia un monitor HDR e si chiedesse perché su Linux sembrava sempre un po’ spento.
Il driver Asus Armoury è stato aggiornato, il che farà felici i possessori di hardware gaming Asus. C’è supporto esteso per i nuovi chip Intel Wildcat Lake e Nova Lake, le prossime generazioni di processori Intel.
E poi c’è la crittografia dei collegamenti PCIe con autenticazione dei dispositivi, che rendono il sistema più robusto contro attacchi hardware sofisticati.
Linux 7.0: cosa aspettarsi
Torvalds ha già anticipato qualche chicca per il prossimo grande salto. Linux 7.0 dovrebbe portare ulteriori miglioramenti per le GPU AMD, supporto display per i chip Intel Nova Lake e per i Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, e un supporto esteso per il monitoraggio dei sensori sulle schede madri Asus.
Niente di rivoluzionario, per carità. Linux non è Windows. È un progetto maturo che migliora piano piano, aggiungendo supporto hardware, ottimizzando prestazioni, chiudendo falle di sicurezza.
Disponibilità
Chi usa distribuzioni rolling release come Arch o Fedora, l’aggiornamento dovrebbe materializzarsi nei prossimi giorni tramite i normali update di sistema. Chi invece è su distribuzioni più conservative, come Ubuntu LTS, Debian Stable, e simili, dovrà aspettare un po’. Queste distro preferiscono testare a fondo ogni aggiornamento prima di distribuirlo, il che significa più stabilità ma anche meno novità immediate.