Linux a Rimini e Pordenone

Installation Party


Roma – A Pordenone e a Rimini si terranno prossimamente due Linux Installation Party, definizione ormai invalsa nell’uso di iniziative che puntano a diffondere la conoscenza del sistema operativo open source anche attraverso l’installazione in loco sui computer di chi partecipa di distribuzioni Linux.

Il LUGPN, il Linux User Group Pordenone, annuncia il Party dal 30 aprile al 2 maggio, durante lo svolgimento della 39esima edizione della fiera del Radioamatore e HiFi Car presso lo spazio espositivo di Pordenone Fiere. “Soci e amici del Lilliput Linux User Group di Pordenone – si legge in una nota – saranno a disposizione per installare gratuitamente il sistema operativo e tutto il software necessario sui computer portati alla manifestazione dagli stessi partecipanti”.
Informazioni, pre-iscrizione e quant’altro sono disponibili qui

Il 17 aprile invece, si terrà il Party dell’Associazione Culturale RiminiLUG a Rimini.
“Gli obiettivi della manifestazione – si legge in una nota – sono essenzialmente tre:
– aiutare gli utenti alle prime armi ad installare GNU/Linux sul proprio PC
– dare la possibilità di saggiare le potenzialità di questo sistema operativo, così versatile, utilizzando delle macchine predisposte allo scopo
– distribuire copie gratuite del Sistema Operativo alle persone interessate”
Tutte le informazioni qui

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  • Anonimo scrive:
    Rompicoglioni
  • Anonimo scrive:
    Censurare è idea antisemita
    Censurare equivale a mettersi dalla parte degli antisemiti. La gente che ha un minimo di cervello sa cosa è stato il nazismo e l'orrore che ha prodotto, quindi se esistono siti che sventolano ridicolamente ancora il fascimo e le idee antisemite, noi con quei siti ci spazziamo solamente il culo.
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Censurare è idea antisemita
      il Mondo Perfetto non esiste da tanto tempo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Censurare è idea antisemita
      - Scritto da: Anonimo
      Censurare equivale a mettersi dalla parte
      degli antisemiti. La gente che ha un minimo
      di cervello sa cosa è stato il
      nazismo e l'orrore che ha prodotto, quindi
      se esistono siti che sventolano
      ridicolamente ancora il fascimo e le idee
      antisemite, noi con quei siti ci spazziamo
      solamente il culo.Ben detto.
  • mottavio scrive:
    Censurare i siti antisemiti su google?
    NO!!E neanche gli anti-comunisti, gli anti-fascisti, gli anti-imperialisti, gli anti-facciadipitale,...
  • SiN scrive:
    Grazie Google!
    Non lasciatevi manipolare.Da nessuno!
  • lunix scrive:
    Sconcertato...
    Shalom a tutti,sono alquanto sconcertato da questa notizia e da alcune reazioni nel forum...La Notizia: chiedere a Google di non pubblicare il link a questo terribile sito mi sembra davvero stupido, antidemocratico ed assolutamente controproducente per noi ebrei.Se questi indefinibili personaggi vogliono esprimere le loro idee, che lo facciano. Chiaramente sono responsabili dinanzi alla legge del modo in cui lo fanno, ma devono avere il diritto di farlo.Se io dico che Mario Rossi mi è antipatico non commetto nessun reato ed esprimo una opinione personale. Se io dico che Mario Rossi è un fot***o bast***o e deve essere sterminato, sto commettendo un reato, ma ho comunque il diritto di dirlo. Poi ne paghero' le conseguenze davanti ad un tribunale, ma sono libero di farlo, se voglio. Nessuno puo' impedirlo.I messaggi del forum.Non mi sono piaciuti per niente alcuni commenti... non ho risposto, perchè francamente non ne posso più di sentire sempre le stesse storie, sempre gli stessi luoghi comuni...Gli ebrei se la cercano, gli ebrei esagerano sempre, gli ebrei sono troppo schizzinosi, gli ebrei, gli ebrei...Ma non avete ancora capito che la parola "ebrei" vuol dire tutto e niente? Esattamente come la parola "italiani".Marco Bianchi di palermo, che di lavoro fa l'operaio edile, che ha 3 figli e vive in un appartamento di 2 stanze e che vota Rifondazione Comunista è un italiano.Ambrogio Brambilla, che è industriale, che vive in un flat di 250 m² a Milano e che ha 10 villone al mare ed in montagna e che vota Berlusconi è un italiano.Mi sapete spiegare che cosa hanno in comune queste due persone? Sono nate nello stesso paese, parlano la stessa lingua e magari vanno nella stessa chiesa. Punto e basta.Il loro modo di vivere, il loro modo di vedere la vita, le loro opinioni, i loro ideali sono assolutamente differenti. Ma sono degli "italiani".Io sono ebreo e Sharon è ebreo. Mi sapete dire che cosa abbiamo noi due in comune?Sharon si rende colpevole di reati contro il popolo palestinese, io ho sposato una donna musulmana.Sharon è il leader di un partito estremista, io a mia figlia gli sto facendo studiare l'ebraico e l'arabo, oltre all'italiano, il francese, il tedesco e l'inglese (frequenta una scuola speciale per bambini che sono dotati in lingue e vi assicuro che sta imparando in modo incredibile).Insomma, potrei continuare per ore... il termine "ebrei" non significa molto, a parte il fatto che ovunque tu vada corri il rischio di essere perseguitato ed ucciso solo perchè appartieni ad una "razza" diversa, e non per quello che dici...Sono rimasto deluso da un commento di Avvelenato, che di solito è sempre molto moderato ed interessante a leggere nei suoi post... mi dispiace, ma questo antisemitismo latente è davvero duro a morire (avvelenato, non parlo esclusivamente di te, ma in generale...)E l'antisemitismo non è solo verso gli ebrei, ma anche verso le popolazioni arabe... non è bello essere ebreo e farsi guardare male all'aereoporto. Non è bello chiamarsi Mohammed e farsi bloccare all'aereoporto...Forse un giorno questo razzismo latente finirà... spero di esserci ancora... ShalomLunix
    • Anonimo scrive:
      Re: Sconcertato...
      Condivido in pieno quello che esprimi. Penso che OGNI tipo di censura sia sbagliata, antidemocratica...stupida. Rispondendo in quella maniera mi hai colpito per obbiettività ed intelligenza, complimenti. (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sconcertato...
      Trovo il post di lunix ragionevole e sensato.Aggiungerei di mio solo un paio di parole: il risultato di una ricerca in Internet è o dovrebbe essere lo specchio di una situazione reale, non quello di una situazione desiderata, esattamente come le notizie di un giornale dovrebbero rispecchiare i fatti del mondo reale, non quelli di un mondo di fantasia.Non è detto che sia così, c'è la pubblicità, c'è il google bombing, ci sono tante cose, ma dovrebbe essere così. Aggiungere censure allontana ancora di più dalla situazione ideale.Nel mondo reale tanti siti sono antisemiti, e lo si vede da google, e sempre nel mondo reale ci sono guerre, e lo si vede dai giornali. Cancellare i risultati di una ricerca, come nascondere notizie, non elimina l'antisemitismo né la guerra.Poi capire come e perché esista l'antisemitismo, e perché abbia le forme che ha, sarebbe argomento abbastanza interessante da discutere. Io però non lo capisco, e anche quando qualcuno cerca di spiegarmi perché l'antisemitismo esiste, continuo a non capirlo.
      • samu scrive:
        Re: Sconcertato...
        - Scritto da: YureW
        Poi capire come e perché esista
        l'antisemitismo, e perché abbia le
        forme che ha, sarebbe argomento abbastanza
        interessante da discutere.
        Io però non lo capisco, e anche
        quando qualcuno cerca di spiegarmi
        perché l'antisemitismo esiste,
        continuo a non capirlo.e' molto semplice: il razzismo in generale e' ancora una piagadel nostro pianeta.. non a caso si vedono ancora episodi di odio razziale nei confronti dei neri (o persone di colore), ora la "moda" e' nei confronti dei mussulmani ...l'antisemitismo e' l'esempio + vecchio (forse) di odio razziale ma e' sempre razzismo.Buttandola sul comico (se mi e' permesso) possiamo affermare che l'intelligenza totale sulla Terra e' costante e la popolazione in aumento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sconcertato...
      Bravo Lunix, completamente d'accordo
    • Terra2 scrive:
      Re: Sconcertato...

      Ma non avete ancora capito che la parola
      "ebrei" vuol dire tutto e niente?
      Esattamente come la parola "italiani".

      Marco Bianchi di palermo, che di lavoro fa
      l'operaio edile, che ha 3 figli e vive in un
      appartamento di 2 stanze e che vota
      Rifondazione Comunista è un italiano.

      Ambrogio Brambilla, che è
      industriale, che vive in un flat di 250 m² a
      Milano e che ha 10 villone al mare ed in
      montagna e che vota Berlusconi è un
      italiano.Esatto... peccato che quando l'italiano medio "Silvio Berlusconi" dà del "kapò nazista" ad un tedesco "parlando" come dice lui "a nome di tutti gli italiani", molti italiani (tra cui io) si dissociano ampiamente dalle sui idiozie.Invece quando Sharon spara ca%%ate a raffica o quando Fini viene definito da Nissin Dahan un "grande amico di israele" (http://lanazione.it/art/2002/10/08/3748550), è possibile che non ci sia nemmeno un ebreo che si chieda "hei ragazzi, che sta succedendo?"
      Io sono ebreo e Sharon è ebreo. Mi
      sapete dire che cosa abbiamo noi due in comune?
      Sharon si rende colpevole di reati contro il popolo
      palestinese, io ho sposato una donna musulmana.Beh... credi che su ICQ non mi arrivino commenti pesanti dall'estero relativi alle scelte politiche del "governo italiano"? Non credo che sarebbe molto igenico per me andare a spasso per Baghdad oggi pomeriggio!Ciononostante, se un Iraqueno brama dalla voglia di farmi a fettine, non vado a dirgli: "eh... caro il mio bell'iraqueno, mi odi solo perchè non mi conosci bene, in realtà io sono una gran brava personcina". Ma mi incazzo con chi di dovere, ovvero, con "Berlusconi ed il suo governo fascista"!E non lo faccio nei termini di un semplice "hai hai hai... Berlusconi si rende colpevole di reati contro il popolo iraqueno"... ma cerco di fare di tutto perchè questo governo crolli, che Berlusconi venga processato per tutti i capi d'accusa che gravano sulla sua testa e condannato se riconosciuto colpevole, ma soprattutto per fare in modo che per il resto del mondo l' "italiano" sia ricordato come un "essere pacifico e tollerante nei confronti di ogni altra popolazione" e non come un "mafioso leccapiedi dell'amministrazione USA".L'iraqueno dal canto suo non ha colpe... non posso invadere senza permesso il suo stato ed accusarlo contemporaneamente di "antiitalianismo"... lui in quel caso ha il sacrosanto diritto di odiarmi se un cannone con la mia bandiera stampata sulla fiancata gli posteggia nel giardinetto sotto casa!
      E l'antisemitismo non è solo verso
      gli ebrei, ma anche verso le popolazioni
      arabe... non è bello essere ebreo e
      farsi guardare male all'aereoporto. Non
      è bello chiamarsi Mohammed e farsi
      bloccare all'aereoporto...
      Forse un giorno questo razzismo latente
      finirà... spero di esserci ancora... Non me ne parlare, per qualche arcano motivo mi bloccano alla frontiera svizzera tutte le volte che vado in germania! Non è bello, ma sopporto.Inoltre la mia ragazza non è di un paese della UE e gli hanno preso le impronte digitali come fosse una criminale dopo averla messa in coda per 5 ore in questura.Ma non credo che prenderesti l'aereo con più tranquillità se tutti i Mohamed fossero allegramente imbarcati senza controlli... certo è che se i controlli di sicurezza, in certi frangenti devono essere più meticolosi è meglio che lo siano su tutti... ma non stavamo parlando di misure antiterrorismo.Posso capire il tuo sconcerto... ma solo in parte. Se io fossi un ebreo e mi sentissi minacciato dall' "antisemitismo latente" o dal crescente "neo antisemitismo strisciante" cercherei di capire ed eliminare le CAUSE di tutto questo... ed i siti antisemiti sono un EFFETTO (uno dei tanti, purtroppo), non una CAUSA!Non si comincia a disprezzare lo stato di Israele andando sul sito della "thule italia", molto più probabile che lo si faccia, invece, sapendo che per cercare di ammazzare lo sceicco Yassin, la milizia israeliana ha bombardato con razzi un quartiere di Gaza.Il fatto che poi Yassin lo meritasse o meno è indifferente! Chi assiste dall'esterno a tutto questo vede solo "una operazione nazista ai danni di un paraplegico". Dal trasferire il disprezzo accumulato dei confronti dell'amministrazione di Sharon al resto degli ebrei... specie quando nessuno di loro prende le distanze, il passo è breve.Poi ci sono quelli come me, che anche a costo di passare per antisemiti esprimono opinioni e cercano di capire che diavolo stia succedendo, e altra gente per cui "cercare di capire" è troppa fatica... questi non sprecano tempo nei forum... dopo aver ascoltato le vaccate di Sharon in tv cominciano a scaricare le altre vaccate antisioniste dalla Thule. Ma a quel punto chiudere i siti è già troppo tardi.
      • SiN scrive:
        Re: Sconcertato...
        - Scritto da: Terra2
        Esatto... peccato che quando l'italiano
        medio "Silvio Berlusconi" dà del
        "kapò nazista" ad un tedesco
        "parlando" come dice lui "a nome di tutti
        gli italiani", molti italiani (tra cui io)
        si dissociano ampiamente dalle sui idiozie.Ma di tutte le ca++ate che ha sparato il berlusca dovevi proprio scegliere una in cui proprio tutti i torti non ce li aveva? :D

        Invece quando Sharon spara ca%%ate a raffica
        è possibile che non ci sia nemmeno un
        ebreo che si chieda "hei ragazzi, che sta
        succedendo?"
        Non è del tutto vero, questo.

        Io sono ebreo e Sharon è ebreo.

        Non me ne parlare, per qualche arcano motivo
        mi bloccano alla frontiera svizzera tutte le
        volte che vado in germania! Non è
        bello, ma sopporto.
        Inoltre la mia ragazza non è di un
        paese della UE e gli hanno preso le impronte
        digitali come fosse una criminaleo come metà della popolazione italiana sopra i 25 anni
        • Terra2 scrive:
          Re: Sconcertato...
          - Scritto da: SiN
          Ma di tutte le ca++ate che ha sparato il
          berlusca dovevi proprio scegliere una in cui
          proprio tutti i torti non ce li aveva? :DNon aveva torto?Martin Schulz gli ha semplicemente fatto notare che si trovava li dov'era solo a causa della inefficiente lentezza della giustizia italiana! http://www.repubblica.it/online/esteri/semestredue/litigio/litigio.html

          è possibile che non ci sia

          nemmeno un ebreo che si chieda "hei ragazzi, che

          sta succedendo?"
          Non è del tutto vero, questo."non è del tutto vero" è una frase che va bene per tutto.Resta il fatto dalla comunità ebrea, pur non essendo composta da stupiti, non ho mai sentito reazioni degne di nota...
          • SiN scrive:
            Re: Sconcertato...
            - Scritto da: Terra2

            - Scritto da: SiN

            Ma di tutte le ca++ate che ha sparato il

            berlusca dovevi proprio scegliere una
            in cui

            proprio tutti i torti non ce li aveva?
            :D

            Non aveva torto?
            Martin Schulz gli ha semplicemente fatto
            notare che si trovava li dov'era solo a
            causa della inefficiente lentezza della
            giustizia italiana!

            www.repubblica.it/online/esteri/semestredue/ldai, Terra2, siamo seri: quella di Shultz (peraltro attualmente indagato per truffa dall'UE, nds) è stata una provocazione bella e buona, anceh abbastanza insultante per l'Italia.


            è possibile che non ci sia


            nemmeno un ebreo che si chieda
            "hei ragazzi, che


            sta succedendo?"

            Non è del tutto vero, questo.

            "non è del tutto vero" è una
            frase che va bene per tutto.
            Resta il fatto dalla comunità ebrea,
            pur non essendo composta da stupiti, non ho
            mai sentito reazioni degne di nota...qua e là si levano voci di intellettuali (e non solo) ebrei e israeliani contro le malefatte di Sharon.Certo sarebbe auspicabile qualcosa di più
    • Anonimo scrive:
      Re: Sconcertato...

      Ma non avete ancora capito che la parola
      "ebrei" vuol dire tutto e niente?
      Esattamente come la parola "italiani".Sono d'accordo su tutto con te, ho solo una domanda che mi aiuterà a conoscere un po' di più, non conosco Ebrei e quindi aprofitto di questa occasione.Tu dici che la parola "Ebreo" equivale alla parola "Italiano", io ho sempre pensato che l'equivalenza fosse "Cattolico" (o chi per esso). Nel senso che essere Ebrei significa credere in una religione e non necessariamente appartenere ad un popolo.Dal mio punto di vista un giorno, io Italiano da generazioni, posso entrare in una Sinagoga, prendere il "battesimo" (non so se esiste, ma è chiaro quello che voglio dire) e diventare a tutti gli effetti un Ebreo. Io l'equivalenza che hai deto tu la vedo tra "Istraeliano" e "Italiano"E' vero, o ho detto un sacco di stupidate?Grazie, Giuseppe
      • Anonimo scrive:
        Re: Sconcertato...
        se mi permetti ti rispondo io anche se non sono Lunix; inoltre non ti darò informazioni sul mio background, peché la cosa è irrilevante. La mia risposta non esautora Lunix dal darti la sua, con un'interpretazione certamente e sperabilmente differente, così verà fuori magari un bel dibattito.La questione è piuttosto semplice: in europa e nel bacino del mediterraneo per secoli, fino alla rivoluzione francese, è stato vigente un modello di stato basato sulla religione. In Turchia ancora oggi le minoranze (millet) vengono classificate su base religiosa e non linguistica. Un tempo anche in italia "popolo cristiano" non era una metafora: si pensi a principi giuridici antichi quali "la stessa religione del re", o le lotte per il potere tra Papa ed Imperatore. Un tempo si dava per scontato che il cemento dello stato fosse la religione, e tutto veniva di conseguenza. Il popolo era definito su base religiosa.Con la rivoluzione francese è stato il modello di stato ad essere rivisto, e rimodulato su base non religiosa ma linguistico-culturale. Oggi in europa abbiamo stati "etnici", tendenzialmente monolingui e monoculturali. L'italia è lo stato del popolo italiano (cultura italian e lingua italiana) la francia è lo stato del popol francese ecc. ecc. I paesi plurlingui, per il fatto di dare rilevanza giuridica al dato culturale, spesso si trovano in condizioni problematiche ed oggi abbiamo le guerre etniche, come un tempo c'erano quelle religiose. Fuori dall'europa, ad esempio, in alcuni stati (principalmnte islamici) è ancora la religione ad essere considerata alla base del patto sociale, come in eu prima della rivoluzione francese. Ma anche in EU, rimangono negli ordinamenti statali dei residui della vecchia commistione stato/religione (es. il re d'inghilterra non può essere cattolico, in italia aborto e divorzio erano proibiti anche agli ebrei, in grecia i non ortodossi hanno molti problemi nell'amministrazione pubblica, in austria fino a pochi anni fa la religione risultava dalla carta d'identità ecc. ecc.) Questo precisato, la domanda se essere ebreo è un fatto nazionale o religioso trova facile risposta. Fino alla rivoluzione francese era un fatto "religioso" (ma la religione entrava a far parte della nozione etnica); dopo la rivoluzione francese, con la searazione tra stato e religione, la risposta è "dipende". In europa dell'est, dove la componente LINGUISTICA degli ebrei era forte (yiddish) l'ientità ebraica è stata rielaborata in chiave nazionale/culturale. Lo Stato d'Israele è come l'Italia il frutto di un ovimento nazionale, ed il Sionismo è un po' come la Giovine Italia. Tra gli ebrei del'europa dell'est è viva l'idea che si ossa essere atei ed ebrei allo stesso tempo, perché la religione è UNA delle componenti dell'identità. Altrove, invece, in presenza di un'integrazione linguistica, la religione ha conservato un ruolo predominante, ed essere ebrei è percepito come fatto religioso, mentre la citaddinanza è altro (Francia, Italia... soprattutto per le vecchie generazioni a quanto mi risulta. I giovani oggi sono molto sensbili al sionismo e si sentono piuttosto un popolo in senso nazionale). Non è quindi curioso che i religiosi (gli ultras, ma anche parti consistenti degli Ortodossi, ed un tempo molti Rabbinati), fossero ferocemente avversi al Sionismo, addirittura scomunicato -se si può dire- perché pericolosamente laico, se non addirittura ateo. Un po' come i patrioti italiani e la repubblica italiana dopo l'unificazione, che non veniva riconosciuta dai preti cattolici. In Israele oggi tutti sono "ebrei" e poi ognuno dà al termine il significato che vuole. Nella carta d'ientità c'è scritto yehudì (ebreo) oppure tsarfatì (francese) magari per il coniuge francese di un/a israeliano/a, anche se talvolta esiste un'ambiguità nell'uso determinata storicamente, perché in Israele fino alla costituzione dello stato vigeva l'ordinamento turco e lo "spirito" del millet è ancora vivo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sconcertato...
          - Scritto da: Anonimo
          Lo Stato d'Israele è come l'Italia il
          frutto di un ovimento nazionale, ed il
          Sionismo è un po' come la Giovine
          Italia.Tutto quello che hai scritto lo trovo interessante, ma permetimi di esprimere un forte disappunto per il paragone che fai fra lo stato di Israele e l'Italia, e fra il Sionismo e la Giovane Italia.Mi risulta che l'Italia sia stata unificata, non conquistata cacciando i suoi vecchi abitanti.Non si può dire la stessa cosa per i territori occupati dallo stato di Israele che sono stati ricevuti in "dono" dagli ex coloni inglesi e poi ampliati a dismisura cacciando gli abitanti musulmani e distruggendo le loro abitazioni, le loro scuole, i loro asili, le loro caserme.No, il Sionismo lo considero un movimento di conquista, non di unificazione. Conquista ai danni di un'altro popolo che ha lo stasso diritto del popolo Israeliano di avere una propria patria.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sconcertato...
            Un momento però, le cose non sono esattamnte così. Intanto esiste in Palestna ottomana una continuità nell'insediamento ebraico (yishuv) che non è mai stata interrotta. Inoltre già al tempo del mandato britannico, e prima sotto i turchi, si era verificata una notevole immigrazione ebraica principalmente dall'europa dell'est. L'ebraico era già stato riattivato (quindi esisteva una popolazione abbastanza consistente per tenerlo in funzione) già a partire dal 1870-1880, e quelli che si stabilivano lì comperavano la terra e chiedevano la cittadnanza ottmana. Quindi l'insediamento ebraico è legale e legittimo. Il problema sorge NON sulla presenza degli ebrei, ma sulla spartizione delle terre. Il piano dell'ONU per la costituzione in Palestina di due stati, uno arabo ed uno ebraico, fu rifiutata dagli arabi. Poi certo in guerra avvengono cose orrende, il conflitto esaspera gli animi ed i palestinesi oggi non se la passano davvero bene. Purtroppo la popolazione araba (ma anche gli ebrei, credimi) è rimasta vittima di processi politici che sono passati sopra la testa di tutti. Durante la guerra fredda gli arabi seguivano linee politiche dettate dall'URSS, e 50 anni di storia, con i risentimenti creatisi, non possono ssere superati da un giorno all'altro. Io però mi ostino a sperare che alla fine le cose andranno a posto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sconcertato...

          inoltre non ti darò
          informazioni sul mio background,
          peché la cosa è irrilevante.Giustissimo, irrilevante e personale.
          Fino alla rivoluzione
          francese era un fatto "religioso" (ma la
          religione entrava a far parte della nozione
          etnica); dopo la rivoluzione francese, con
          la searazione tra stato e religione, la
          risposta è "dipende". Quindi, come sempre, dipende fortemente dalla cultura della popolazione in esame, in uno stato come la Francia sarei accettato come Ebreo, altrimenti come una persona che ha abbraciato la loro religione, ma mai Ebreo. Grazie di tutto,Giuseppe
          • lunix scrive:
            Re: Sconcertato...
            I vostri interventi sono alquanto interessanti e spiegano abbastanza bene quello che volevo dire quando parlavo di essere "ebrei".Vorrei aggiungere un piccolo distinguo.Non bisogna confondere l'ebraismo dall'ebraicità.Con ebraismo si intende di solito la componente religiosa, con ebraicità si intende la componente "tradizionalista"...Per esempio, se non mi sbaglio per la religione cattolica la domenica è il giorno del Signore, quindi non si dovrebbe lavorare.Un cattolico praticante la domenica non lavora per una ragione "religiosa", un ateo non lavora perchè per tradizione la domenica è un giorno festivo. Io non sono un buon religioso, lo ammetto.. diciamo che l'aspetto religioso, l'ebraismo in quanto tale, mi interessa solo marginalmente.Invence l'ebraicità, il fatto di parlare l'ebraico, il fatto di rispettare il sabato, etc. insomma rispettare le tradizioni per me è importante, anche se non vado molto in sinagoga...Io posso essere ebraissimo senza essere israeliano, per rispondere alla domanda...ciao a tutti e grazie per questo scambio di opinioni.Shalom
    • avvelenato scrive:
      Re: Sconcertato...

      scritto da lunix
      Sono rimasto deluso da un commento di
      Avvelenato, che di solito è sempre
      molto moderato ed interessante a leggere nei
      suoi post... mi dispiace, ma questo
      antisemitismo latente è davvero duro
      a morire (avvelenato, non parlo
      esclusivamente di te, ma in generale...)
      chiariamo, io non odio gli ebrei.io disprezzo moltissimo la politica israeliana e sono antisionista, ma non odio gli ebrei.ma sostengo violentemente la libertà di parola. Credo che i reati d'opinione non debbano esistere, neanche quando le opinioni siano assolutamente e universalmente disprezzabili.Credo infatti che un sito antisemita non abbia alcun potere contro gli ebrei, non possa incoraggiarne la violenza verso loro. Chi leggendo un sito del genere decide di commettere violenze contro gli ebrei, non può attribuire nessuna responsabilità al sito.altrimenti qua stiamo mettendo in discussione il principio del libero arbitrio, e a quel punto tanto vale abiurare la democrazia e sceglierci un buon dittatore.edit: penso tu ti stia riferendo a questo mio commento ma la finiscano 'sti ebrei povere vittime! se c'è gente che odia gli ebrei e relativa decisione (e sono antisemiti, e vanno distinti dagli antisionisti), non si può certo impedir loro di parlare! che in effetti è un po' generalizzante. a volte mi esprimo di fretta, ma quel che voglio dire è espresso sopra, ovvero che la libertà di parola dev'essere sacrosanta.ci sono un sacco di siti fascisti, nazisti, stalinisti, contro i cani e contro le verdure, ce ne sono contro i pokémon e contro i teletubbies, non vedo perché l'antisemitismo si debba trattare diversamente da tutti gli altri razzismi.. ovvero considerando sacrosanta la libertà di parola, e l'unico mezzo idoneo alla sconfitta delle ideologie razziste sia il dialogo.(comunque potete dialogare con me quanto volete, ma non cambierò la mia idea sui pokémon) avvelenato razzista nei confronti dei pokémon ==================================Modificato dall'autore il 08/04/2004 18.01.23
      • Anonimo scrive:
        Re: Sconcertato...

        chiariamo, io non odio gli ebrei.
        io disprezzo moltissimo la politica
        israeliana e sono antisionista, ma non odio
        gli ebrei.finalmente un po' di differenza tra antisionismo e antisemitismo.per approfondire:http://www.jewsagainstzionism.com/per quanto mi riguarda sono contrario ad ogni forma di imperialismo e pertanto posso dirmi intensamente antisionista.e ciononostante combatto con la medesima intensità l'antisemitismo ed ogni forma di razzismo - ugualmente idiota. shalom
      • lunix scrive:
        Re: Sconcertato...
        - Scritto da: avvelenato

        scritto da lunix

        Sono rimasto deluso da un commento di

        Avvelenato, che di solito è
        sempre

        molto moderato ed interessante a
        leggere nei

        suoi post... mi dispiace, ma questo

        antisemitismo latente è davvero
        duro

        a morire (avvelenato, non parlo

        esclusivamente di te, ma in generale...)




        chiariamo, io non odio gli ebrei.
        io disprezzo moltissimo la politica
        israeliana e sono antisionista, ma non odio
        gli ebrei.
        grazie per la precisazione, mi sento meglio... :)
        ma sostengo violentemente la libertà
        di parola. Credo che i reati d'opinione non
        debbano esistere, neanche quando le opinioni
        siano assolutamente e universalmente
        disprezzabili.Teoricamente mi sembra bello, ma non è bello se scrivi il Mein Kampf... insomma, esprimere delle opinioni è un conto, esprimere il desiderio di massacrare un altro uomo è un'altra cosa... comunque, in merito alla notizia, ripeto il mio disaccordo all'oscuramento dei link in google.

        Credo infatti che un sito antisemita non
        abbia alcun potere contro gli ebrei, non
        possa incoraggiarne la violenza verso loro.
        Chi leggendo un sito del genere decide di
        commettere violenze contro gli ebrei, non
        può attribuire nessuna
        responsabilità al sito.E' vero, chi commette della violenza lo fa perchè vuole farlo, è troppo facile dare la colpa a delle fonti esterne... è anche vero pero' che non si puo' fare finta di niente dinanzi a un sito del genere...

        altrimenti qua stiamo mettendo in
        discussione il principio del libero
        arbitrio, e a quel punto tanto vale abiurare
        la democrazia e sceglierci un buon
        dittatore.
        Il libero arbitrio non si tocca. Ma cosa si fa se il libero arbitrio di qualcuno porta all'annichilimento di quello degli altri?E' una grossa domanda per un forum informatico, lo so... filosofi di tutto il mondo ci stanno lavorando su e il dibattito è molto interessante...
        edit: penso tu ti stia riferendo a questo
        mio commento
        ma la finiscano 'sti ebrei povere vittime!
        se c'è gente che odia gli ebrei e
        relativa decisione (e sono antisemiti, e
        vanno distinti dagli antisionisti), non si
        può certo impedir loro di
        parlare!

        che in effetti è un po'
        generalizzante. a volte mi esprimo di
        fretta, ma quel che voglio dire è
        espresso sopra, ovvero che la libertà
        di parola dev'essere sacrosanta.
        Ok, no problem
        ci sono un sacco di siti fascisti, nazisti,
        stalinisti, contro i cani e contro le
        verdure, ce ne sono contro i pokémon
        e contro i teletubbies, non vedo
        perché l'antisemitismo si debba
        trattare diversamente da tutti gli altri
        razzismi.. ovvero considerando sacrosanta la
        libertà di parola, e l'unico mezzo
        idoneo alla sconfitta delle ideologie
        razziste sia il dialogo.
        Vero, pero':- se io sono contro le verdure e non voglio mangiare le verdure perchè le odio svisceratamente, nessuno ne soffre- se io sono contro gli ebrei o contro i neri o contro i cinesi o contro gli abitanti di Cesena (giusto per dire...) e promulgo l'eliminazione fisica di queste persone, tanti ne soffrono...
        (comunque potete dialogare con me quanto
        volete, ma non cambierò la mia idea
        sui pokémon)
        per quanto riguarda i pokémon siamo sulla stessa lunghezza d'onda... :)

        avvelenato razzista nei confronti dei
        pokémon

        ==================================
        Modificato dall'autore il 08/04/2004 18.01.23
    • Anonimo scrive:
      Re: Sconcertato...
      Lunix, quello che scrivi è ragionevole e mi ha fatto piacere leggerlo, ma però c'è qualcosa che non mi torna:è vero che dire ebreo non significa nulla di preciso, esattamente come dire italiano, ma c'è comunque qualcosa che non mi torna.Come ben sai, gli italiani si associano a tante e differenti correnti di pensiero politico e religioso, e tutti in qualche modo esprimono il loro consenso o dissenso verso le altre manifestazioni di pensiero; insomma, non c'e' una solo modo di vedere le cose che contraddistingue tutti gli italiani.Mi chiedo come mai nonostante ci siano anche fra gli ebrei tante correnti di pensiero e tanti modi di essere, non si senta mai una voce fuori dal coro a condannare la propensione alla censura che sempre più spesso siamo costretti a subire, o come mai non si sentono voci di protesta a condanna della scellerata politica di Sharon.Mi viene da pensare che le voci fuori dal coro nelle comunità ebraiche siano o molto esigue, o tenute volutamente a tacere.Tutto questo non fa del bene alle comunità ebraiche e agli individui ebrei. Si stanno accumulando delle tensioni che portano la gente all'esasperazione. Mi piacerebbe tanto leggere o sentire commenti differenti dai soliti.
      • lunix scrive:
        Re: Sconcertato...
        di ebrei che non siano dalla stessa parte di Sharon ce ne sono tantissimi, ma non hanno la copertura mediatica necessaria...Israele è in guerra, quindi ogni tentativo di "mediazione" è visto come un tradimento...per esempio, vi ricorderete (spero) dell'iniziativa di Ginevra... praticamente il paese si è spaccato in due, ma i giornali in Israele si sono manifestamente schierati dalla parte del governo (Sharon) e contro questa iniziativa che è stata vista quasi come un atto di tradimento.Il problema è che un'iniziativa del genere riceve molta meno attenzione di un bombardamento di un quartiere a Gaza... una trattavita di pace si vende molto di meno che le foto dei resti del cadavere di Yassin.Detto per inciso: io non ho certo pianto per la morte di questo losco figuro, ma non posso accettare il metodo usato da Israele... grossa parte della società israeliana ha reagito negativamente, ma i media non ne danno riscontro...Shalom a te
    • Anonimo scrive:
      Re: Sconcertato...
      - Scritto da: lunix..........
      sentire sempre le stesse storie, sempre gli
      stessi luoghi comuni...
      Gli ebrei se la cercano, gli ebrei esagerano
      sempre, gli ebrei sono troppo schizzinosi,
      gli ebrei, gli ebrei...

      Ma non avete ancora capito che la parola
      "ebrei" vuol dire tutto e niente?
      Esattamente come la parola "italiani".

      Marco Bianchi di palermo, che di lavoro fa..........
      Ambrogio Brambilla, che è...........Bravo. Hai appena dimostrato che gli italiani non esistono. E che dunque la frase "gli italiani parlano l'italiano" e' priva di senso, dato che il soggetto non esiste. E che anche le frasi "gli italiani rispettano poco i limiti di velocita'", "gli italiani usano poco i mezzi pubblici", ecc. ecc, sono ugualmente prive di senso.Ovviamente non e' cosi', queste generalizzazioni, per quanto rozze, hanno un senso e un certo grado di verita'. Al contrario, asserire che non sia lecito categorizzare, e dunque parlare di italiani, o di ebrei, significa in pratica togliere la possibilita' di parlare di qualcosa, negare il diritto alla parola. Chi ha il diritto di esprimere opinioni sugli italiani o sugli ebrei, se questi non esistono, se le parole "italiani" o "ebrei" non vogliono dire nulla? Nessuno, e' chiaro. Ma e' una bella forma di violenza, negare lo strumento stesso dell'espressione, e cioe' la parola.
      Io sono ebreo e Sharon è ebreo. Mi
      sapete dire che cosa abbiamo noi due in
      comune?Anche se non aveste niente in comune, che importanza avrebbe? Non si sta parlando di te o di Sharon, si sta parlando di ebrei. Come se fosse illecito parlare di italiani perche' non esiste (e non esiste, in effetti) una caratteristica che li accomuni tutti: neppure il luogo di nascita, o la lingua parlata (certamente esiste almeno un cittadino italiano che non parla italiano).
      Sharon si rende colpevole di reati contro il
      popolo palestinese, io ho sposato una donna
      musulmana.Bravo, e allora? Nessuno sta parlando di te, ribadisco. Se qualcuno dice "gli italiani hanno poco rispetto per la cosa pubblica", che senso ha che io dica "beh, io sono italiano e ho rispetto per la cosa pubblica"? Nessuno, non dimostra niente.
      il
      termine "ebrei" non significa molto, a parte
      il fatto che ovunque tu vada corri il
      rischio di essere perseguitato ed ucciso
      solo perchè appartieni ad una "razza"
      diversaCosa?? Ovunque tu vada rischi di essere perseguitato e ucciso in quanto ebreo? Ma fammi il piacere, basta con questo vittimismo! Non c'e' popolo piu' rispettato e vezzeggiato in occidente del popolo ebraico.
      Sono rimasto deluso da un commento di
      Avvelenato, che di solito è sempre
      molto moderato ed interessante a leggere nei
      suoi post... mi dispiace, ma questo
      antisemitismo latente è davvero duro
      a morire (avvelenato, non parlo
      esclusivamente di te, ma in generale...)Non so a quale antisemitismo tu ti riferisca. Per quanto mi riguarda, provo un certo fastidio nei confronti degli ebrei, ma credo di averne il pieno diritto, esattamente cosi' come ho il diritto di pensare che i francesi mi stanno antipatici per il loro sciovinismo e gli inglesi per la loro puzza sotto il naso. Nessuno mi accusa di essere un mostro antifrancese se dico che i francesi mi sembrano un po' stronzi.Ho degli ottimi motivi per essere infastidito dagli ebrei, e uno di questi e' il loro continuo lamentarsi di un fantomatico antisemitismo strisciante in occidente (e chiedere di conseguenza riconoscimenti, e risarcimenti, e attestati di stima, e solidarieta', e censure... ).Ciao,Carlo
      • lunix scrive:
        Re: Sconcertato...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: lunix
        ..........

        sentire sempre le stesse storie, sempre
        gli

        stessi luoghi comuni...

        Gli ebrei se la cercano, gli ebrei
        esagerano

        sempre, gli ebrei sono troppo
        schizzinosi,

        gli ebrei, gli ebrei...



        Ma non avete ancora capito che la parola

        "ebrei" vuol dire tutto e niente?

        Esattamente come la parola "italiani".



        Marco Bianchi di palermo, che di lavoro
        fa
        ..........

        Ambrogio Brambilla, che è
        ...........

        Bravo. Hai appena dimostrato che gli
        italiani non esistono. E che dunque la frase
        "gli italiani parlano l'italiano" e' priva
        di senso, dato che il soggetto non esiste. E
        che anche le frasi "gli italiani rispettano
        poco i limiti di velocita'", "gli italiani
        usano poco i mezzi pubblici", ecc. ecc, sono
        ugualmente prive di senso.
        Ovviamente non e' cosi', queste
        generalizzazioni, per quanto rozze, hanno un
        senso e un certo grado di verita'. Al
        contrario, asserire che non sia lecito
        categorizzare, e dunque parlare di italiani,
        o di ebrei, significa in pratica togliere la
        possibilita' di parlare di qualcosa, negare
        il diritto alla parola. Chi ha il diritto di
        esprimere opinioni sugli italiani o sugli
        ebrei, se questi non esistono, se le parole
        "italiani" o "ebrei" non vogliono dire
        nulla? Nessuno, e' chiaro. Ma e' una bella
        forma di violenza, negare lo strumento
        stesso dell'espressione, e cioe' la parola.
        Scusa, forse sono un po' stanco, ma non ho capito molto bene le tue tesi... comunque se un giorno andrai a lavorare all'estero e incontrerai i colleghi di lavoro che ti dicono: "Italia? mafia, spaghetti, pizza" con un'aria sprezzante, allora capirai quello che volevo dirti...

        Io sono ebreo e Sharon è ebreo.
        Mi

        sapete dire che cosa abbiamo noi due in

        comune?

        Anche se non aveste niente in comune, che
        importanza avrebbe? Non si sta parlando di
        te o di Sharon, si sta parlando di ebrei.
        Come se fosse illecito parlare di italiani
        perche' non esiste (e non esiste, in
        effetti) una caratteristica che li accomuni
        tutti: neppure il luogo di nascita, o la
        lingua parlata (certamente esiste almeno un
        cittadino italiano che non parla italiano).
        Non dico che sia illecito parlare degli "italiani", dico che non bisogna generalizzare mai. La frase "gli italiani non lavorano" non vuol dire nulla, come la frase "i tedeschi sono precisi" e la frase "i francesi sono sciovinisti"...

        Sharon si rende colpevole di reati
        contro il

        popolo palestinese, io ho sposato una
        donna

        musulmana.

        Bravo, e allora? Nessuno sta parlando di te,
        ribadisco. Se qualcuno dice "gli italiani
        hanno poco rispetto per la cosa pubblica",
        che senso ha che io dica "beh, io sono
        italiano e ho rispetto per la cosa
        pubblica"? Nessuno, non dimostra niente.Io non voglio dimostrare chissà che cosa, ma ti faccio solo un esempio concreto, cioè ti parlo di me... non parlo a nome di nessun'altro, non parlo a nome degli ebrei o degli italiani all'estero, io non rappresento nessuno se non me stesso (e a volte mi rappresento anche abbastanza male... :) )


        il

        termine "ebrei" non significa molto, a
        parte

        il fatto che ovunque tu vada corri il

        rischio di essere perseguitato ed ucciso

        solo perchè appartieni ad una
        "razza"

        diversa

        Cosa?? Ovunque tu vada rischi di essere
        perseguitato e ucciso in quanto ebreo? Ma
        fammi il piacere, basta con questo
        vittimismo! Non c'e' popolo piu' rispettato
        e vezzeggiato in occidente del popolo
        ebraico.Mio nonno è stato bruciato vivo ad Auschwitz, mio padre è stato accoltellato all'uscita di una sinagoga, la mia auto è stata bruciata quando era parcheggiata davanti alla sinagoga di Milano (via dei Gracchi, per chi la conosce....).A scuola mi scrivevano "sporco ebreo" sul banco e mi sono fatto spaccare il setto nasale da un gruppo di simpaticoni con la testa rasata quando andato all'università...Mia moglie si è fatta picchiare a sangue da suo fratello quando ha annunciato alla sua famiglia che sposava un ebreo ed ora non ha più nessun contatto con la sua famiglia... i suoi genitori sono tornati in ad abitare in Siria: se un giorno noi volessimo visitarli per presentargli nostra figlia, rischieremmo di farci lapidare. Ti bastano come motivazioni o devo dartene delle altre?Io non faccio alcun vittimismo: non chiedo niente a nessuno, ma se qualcuno ha voglia di lapidarmi per la sola ragione che sono vivo, ho il diritto di dirlo. Come tu hai il diritto di criticare gli ebrei...


        Sono rimasto deluso da un commento di

        Avvelenato, che di solito è
        sempre

        molto moderato ed interessante a
        leggere nei

        suoi post... mi dispiace, ma questo

        antisemitismo latente è davvero
        duro

        a morire (avvelenato, non parlo

        esclusivamente di te, ma in generale...)

        Non so a quale antisemitismo tu ti
        riferisca. A quello che ha prodotto cio' di cui parlo sopra...
        Per quanto mi riguarda, provo un
        certo fastidio nei confronti degli ebrei, ma
        credo di averne il pieno diritto,
        esattamente cosi' come ho il diritto di
        pensare che i francesi mi stanno antipatici
        per il loro sciovinismo e gli inglesi per la
        loro puzza sotto il naso. Nessuno mi accusa
        di essere un mostro antifrancese se dico che
        i francesi mi sembrano un po' stronzi.Sei liberissimo di farlo, ma io sono liberissimo di dire che tutto cio' dimostra una cultura ed una mentalità degna del più oscuro medio evo. Mi dispiace per te, potresti scoprire che i francesi sono molto simpatici... e che gli ebrei non sono cosi' cattivi...
        Ho degli ottimi motivi per essere
        infastidito dagli ebrei, e uno di questi e'
        il loro continuo lamentarsi di un
        fantomatico antisemitismo strisciante in
        occidente (e chiedere di conseguenza
        riconoscimenti, e risarcimenti, e attestati
        di stima, e solidarieta', e censure... ).
        Io non ho chiesto nessun risarcimento quando mi hanno spaccato il setto nasale e quando mi hanno bruciato la macchina davanti alla sinagoga... non chiedo nessuna censura, non chiedo nessun attestato di stima.Non ti rendi conto della quantità di luoghi comuni che stai dicendo... peccato...
        Ciao,
        CarloShalom a te
        • Anonimo scrive:
          Re: Sconcertato...
          - Scritto da: lunix
          Scusa, forse sono un po' stanco, ma non ho
          capito molto bene le tue tesi... comunque se
          un giorno andrai a lavorare all'estero e
          incontrerai i colleghi di lavoro che ti
          dicono: "Italia? mafia, spaghetti, pizza"
          con un'aria sprezzante, allora capirai
          quello che volevo dirti...Tutto qui? Che banalita'.Per restare al tuo ultimo esempio, se in Germania qualcuno mi dicesse, con un'aria sprezzante, "Italia: mafia spaghetti pizza", gli spiegherei che quella generalizzazione e' particolarmente rozza, non che e' sempre sbagliato generalizzare. Perche' altrimenti dovrei riprendere anche uno che dicesse "Gli italiani sono abituati a mangiare bene" oppure "gli italiani amano il calcio", due cose che sono, in generale, vere (benche' la seconda ad esempio non mi riguardi affatto).
          Non dico che sia illecito parlare degli
          "italiani", dico che non bisogna
          generalizzare mai. La frase "gli italiani
          non lavorano"
          non vuol dire nulla, come la frase "i
          tedeschi sono precisi" e la frase "i
          francesi sono sciovinisti"...Ma se non generalizzo, come faccio a parlare di "italiani", me lo spieghi? Non capisci che la parola stessa "italiani" indica o implica una astrazione dal dato reale, che e' fatto solo di singoli individui, non categorie?Non capisci che negare a qualcuno il permesso di generalizzare significa negargli la possibilita' di usare la parola "italiani" e quindi di formulare o comunicare un qualunque pensiero su quella categoria astratta?E' una scusa che ho sentito troppe volte (e guarda caso, in genere, riferita agli ebrei). Chi nega che tu possa generalizzare, non fa altro che toglierti il diritto di parola. Ed e' quello che tu stai tentando di fare con i tuoi interlocutori in questa discussione.
          Io non voglio dimostrare chissà che
          cosa, ma ti faccio solo un esempio concreto,
          cioè ti parlo di me... Ma non si capisce perche' tu abbia spostato il thread sul personale. Nessuno ha tirato in ballo te. Come se in un thread in cui si parla di italiani, Mario Rossi entrasse e cominciasse a parlare dei fatti suoi. Che, essendo Mario Rossi un individuo e non una categoria astratta, possono non coincidere in nulla con quelli degli italiani.

          Cosa?? Ovunque tu vada rischi di essere

          perseguitato e ucciso in quanto ebreo?
          Ma

          fammi il piacere, basta con questo

          vittimismo! Non c'e' popolo piu'
          rispettato

          e vezzeggiato in occidente del popolo

          ebraico.

          Mio nonno è stato bruciato vivo ad
          Auschwitz, mio padre è stato
          accoltellato all'uscita di una sinagoga, la
          mia auto è stata bruciata quando era
          parcheggiata davanti alla sinagoga di Milano
          (via dei Gracchi, per chi la conosce....).
          A scuola mi scrivevano "sporco ebreo" sul
          banco e mi sono fatto spaccare il setto
          nasale da un gruppo di simpaticoni con la
          testa rasata quando andato
          all'università...Naturalmente, non intendevo risalire fino al nazismo, sul quale non c'e' certo da discutere. Ma non mi sembra che in Italia, in Europa, e in generale in Occidente gli ebrei siano discriminati in alcun modo. Occupano posizioni di potere e prestigio nelle universita', nei giornali, nelle televisioni. Sono fortemente sovrarappresentati rispetto alla loro consistenza numerica. Sono certo che si meritano tutto il successo che hanno ottenuto, ma non si puo' certo parlare di discriminazione. Il bello e' che la discriminazione su base razziale o religiosa in Italia e' comunissima, ma non coinvolge certo gli ebrei: coinvolge gli immigrati arabi, musulmani, che vengono guardati con aperta diffidenza, maltrattati, ghettizzati. In questi giorni esce un libro (La forza della ragione) violentissimo nei confronti degli arabi, e se ne venderanno centinaia di migliaia di copie. La costruzione di moschee viene ostacolata, ai musulmani che chiedono parita' di considerazione della loro religione da parte dello Stato viene detto senza mezzi termini di tornarsene a casa loro. Un musulmano ospite di una trasmissione tv e' stato pestato in diretta da un gruppo di naziskin che hanno fatto irruzione nello studio. Capisci che in un clima simile, il fatto che un ebreo mi venga a parlare di antisemitismo (in occidente, beninteso) mi fa semplicemente ridere.Quanto al setto nasale, alla macchina bruciata... mi sembra un po' strano, fai per caso attivita' politica? Hai detto che "il termine ebrei non significa molto... a parte il fatto che ovunque *tu* vada corri il rischio di essere ammazzato" (asterischi miei). Non credo che tutti i trentamila ebrei italiani possano riferire cose simili. Non e' che stai generalizzando?
          Mia moglie si è fatta picchiare a
          sangue da suo fratello quando ha annunciato
          alla sua famiglia che sposava un ebreo ed
          ora non ha più nessun contatto con la
          sua famiglia... i suoi genitori sono tornati
          in ad abitare in Siria: se un giorno noi
          volessimo visitarli per presentargli nostra
          figlia, rischieremmo di farci lapidare. Ti
          bastano come motivazioni o devo dartene
          delle altre?Quello degli arabi e' un altro discorso, io parlo dell'occidente. Peraltro, non se neppure se quello degli arabi possa essere tecnicamente definito antisemitismo, o non nasca invece da precise istanze politiche (vedi Israele).
          Io non faccio alcun vittimismo: non chiedo
          niente a nessuno, ma se qualcuno ha voglia
          di lapidarmi per la sola ragione che sono
          vivo, ho il diritto di dirlo. Come tu hai il
          diritto di criticare gli ebrei...Tu hai tacciato alcuni interventi di "antisemitismo latente". E l'antisemitismo non e' un diritto, e' un reato.

          loro puzza sotto il naso. Nessuno mi
          accusa

          di essere un mostro antifrancese se
          dico che

          i francesi mi sembrano un po' stronzi.

          Sei liberissimo di farlo, ma io sono
          liberissimo di dire che tutto cio' dimostra
          una cultura ed una mentalità degna
          del più oscuro medio evo. Ehi, no. Tu hai parlato di antisemitismo, che e' ben piu' grave. Non si tratta di qualche innocuo luogo comune (che puo' anche essere vero, nonostante sia un luogo comune), si tratta di qualcosa di ben piu' grave: l'odio e la persecuzione degli ebrei su base etnica/ razziale, fondato su basi ideologiche o irrazionali. Per me equivale ad un insulto, e per di piu', lo ripeto, e' un reato.
          Mi dispiace
          per te, potresti scoprire che i francesi
          sono molto simpatici... e che gli ebrei non
          sono cosi' cattivi...Ma certo che posso scoprirlo. Non ho prevenzioni di nessun tipo. Solo, rivendico il mio diritto di operare delle generalizzazioni a partire da una base che non puo' che essere fatta di dati individuali.
          Non ti rendi conto della quantità di
          luoghi comuni che stai dicendo... peccato...Beato te, che riconosci al volo i luoghi comuni e li separi diligentemente dalle sane opinioni.Ciao,Carlo
    • Anonimo scrive:
      Re: Sconcertato...

      La Notizia: chiedere a Google di non
      pubblicare il link a questo terribile sito
      mi sembra davvero stupido, antidemocratico
      ed assolutamente controproducente per noi
      ebrei.Beh ti ricordo che cmq la comunità ebraica ha anche imposto nel film The Passion di non sottotitolare una frase (che per di + si trova nei vangeli!!!!) xé era troppo antisemita!quella in cui dopo la condanna a Cristo viene detto ai sacerdoti del sinedrio: "Il suo sangue ricadrà su di voi e sui vostri figli!"Questo mi sembra anche cercarsele...
      Ma non avete ancora capito che la parola
      "ebrei" vuol dire tutto e niente?
      Esattamente come la parola "italiani".No è + che altro come la parola "cristiani" o "mussumani", xé è una religione....
  • Terra2 scrive:
    code di paglia
    Non spetta a Google discriminare... Se un sito contiene "documenti falsi" allora ci sono tutta una serie di norme relative alla diffamazione, ma la sede competente è il tribunale, non un motore di ricerca.Se poi i documenti sono autentici, non vedo perchè non dovrebbero essere reperibili in rete.Mi viene in mente una battuta di Luttazzi:"buongiorno hostess""assistende di volo! non hostess""e perche? hostes non va più bene?""preferiamo "assistente di volo", hostess ha una connotazione negativa!""ah si? e chi gliel'ha data?"Esistono documenti che gettano discredito sulla popolazione ebrea? Molto bene! Guardatevi "bowling for columbine" (http://www.bowlingforcolumbine.com/), getta molto discredito sulla popolazione USA ma ha vinto un oscar ed è stato girato da uno scrittore americano!Tutti sbagliamo... di cazzate ne abbiamo fatte noi italiani, ne hanno fatte i francesi ne hanno fatte gli inglesi, russi, tedeschi... nell'economia generale delle cazzate, probabilmente, i Talebani sono uno dei gruppetti più pacifici del pianeta!Perchè il governo tedesco non si offende tutte le volte che esce un film sulla IIG.M. o tutte le volte che il cattivo è un "tetesco pazzo e sanguinarien"?Gli ebrei si sono arrabbiati anche per il film di Gibson... Cos'hanno ottenuto? Una splendida campagna pubblicitaria gratuita per il film, facendoci nel contempo l'ennesima figura dei fessi intolleranti!Non tutti ovviamente, si tratta sempre del piccolo gruppo di "fondamentalisti" che non perde occasione per far notare al resto del pianeta ogni mancanza di rispetto nei loro confronti, non capisco come non si rendano conto di quanto sia controproducente questa "tattica" che non fa altro che tirare addosso a tutto il gruppo etnico altre valanghe di antipatia.Purtroppo, dovrebbe essere la restante maggioranza di ebrei a zittire i soliti 4 idioti, cosa che, per quanto mi risulta, non avviene. E sinceramente non riesco a spiegarmi il perché.Il problema poi, suscettibilità ebrea a parte, è più vasto. La legge sull'editoria elettronica non funziona, è stata approvata e dimenticata. E' un bazzone di cavolate pesantemente inutile che nessuno ha voglia di prenderla in considerazione.A mio giudizio, i siti da cui è possibile attingere informazioni andrebbero invece distinti in 2 categorie ben distinte.Siti di "stampo giornalistico" e siti di "opinione". Ai primi si dovrebbe imporre il rispetto delle normative vigenti anche per gli altri organi di informazione, tutto il materiale scritto sarebbe ad opera di "professionisti" ed i loro contenuti godrebbero di una autorevolezza "giornalistica" vera e propria.Mentre per i secondi, potrebbe essere sufficiente una dichiarazione da parte del responsabile (magari da leggersi ed approvare prima di accedere, un po' come avviene per i siti VM18), relativa al fatto che i contenuti del sito sono "documenti" pubblicati in base al sacrosanto diritto di espressione garantito da tutti i paesi democratici ma la cui veridicità non è assolutamente garantibile anzi, trattasi di semplici illazioni, opinioni, racconti di fantasia, etc. Il tutto al riparo da eventuali censure o denunce per diffamazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: code di paglia
      Bel commento, sono della tua stessa opinione sopratutto sulla libertà di parola dato che a mio avviso andiamo in contro ad una certa censura sempre più a portata dei solo potenti.
  • avvelenato scrive:
    "io odio le verdure"
    "io odio le verdure."di questi tempi persino questo commento sarà da censurare, perché non è politically correct che io esprima il mio disprezzo verso un alimento così salutare, specie nel nostro mondo, con tanti di quei milioni di persone che rischiano di morire di fame...ma la finiscano 'sti ebrei povere vittime! se c'è gente che odia gli ebrei e relativa decisione (e sono antisemiti, e vanno distinti dagli antisionisti), non si può certo impedir loro di parlare!
  • Anonimo scrive:
    allora...
    ...censurate anche chi chiede la censura... visto che chiedere la censura di un sito antisemita crea antisemitismo verso questi no?
  • Anonimo scrive:
    o tutti o nessuno
    A questo punto, per coerenza, anche tutti gli altri siti web genericamente "razzisti", quelli che riportano apologie neo-naziste o fasciste, e più in generale tutti i siti web che fanno della loro bandiera la violenza, discriminazione e via dicendo. Ma la trovo un'operazione impossibile, il problema è a monte nella testa della gente.
  • Anonimo scrive:
    la natura dei diritti
    Personalmente credo che il problema di conciliare il diritto alla libertà di espressione per tutti, con l'altro, altrettanto importante, di non calpestare la sensibilità delle persone con proposizioni francamente insopportabili, non vada confuso con il lavoro svolto da Google. Questo per un motivo, che vorrei ilustrare, e che è diverso dall'astratto preteso diritto per i razzisti a promuovere le proprie opinini.Prima di tutto sgomberiamo il capo da un equivoco: i razzisti non godono del diritto a promuovere il razzismo, IMHO. Da un lato è vero che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo stabilisce per tutti il diritto alla "libertà di pensiero, di coscienza e di religione" incluso "il diritto di cambiare religione o credo" (art. 18) ed il diritto "alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di [...] ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere" (art. 19). Dall'altro, però, la stessa Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo limita le libertà garantite, sottolineando come nulla di quanto in essa affermato possa "essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati" (art. 30). In altri termini, se dei siti nazisti, o antisemiti ad altro titolo, si danno a propaganda antiebraica o razzista, non possono pretendere nel far ciò di starsi avvalendo dei diritti alle libertà di opinione e comunicazione sanciti dalla Dichiarazione. Tanto più che la stessa Dichiarazione viene a proteggere "tutti i diritti e tutte le libertà" che essa enuncia "senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione" (art. 2), poiché "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti" (art. 1). Ad esempio, il noto "storico" negazionista Zundel, condannato per razzismo in Canada, provò a sostenere di essere ingiustamente perseguitato per le proprie opinioni, e chiese addirittura di essere adottato come prigioniero di coscienza nientemeno che da Amnesty International, la quale ovviamente si rifiutò di intervenire.L'incitazione alla discriminazione e all'odio può dunque (e a mio parere deve) essere legittimamente perseguita. Altra cosa sarebbe a chiedere a Google di oscurare i siti. Intanto il fatto che Google li renda reperibili, costituisce casomai un aiuto alla giustizia, perché rende visibili e rintracciabili persono che probabilmente stanno commettendo dei reati. Inoltre, l'indicizzazione dei siti nazisti/razzisi è un ausilio all'attività di ricercatori seri, che possono attingere ad essi per documentare fenomeni e dinamiche sociali potenzialmente devastanti in modo scientifico e verificabile: non si può combattere ciò che non si conosce. Da ultimo, inoltre, c'è anche l'ovvia osservazione che chiedere a Google di oscurare siti per il loro contenuto potrebbe innescare una deriva dai risultati imprevedbili, come è stato fatto notare anche in altri post.Sono dunque convinto che Google faccia bene a continuare a il proprio lavoro di indicizzazione, perché sul lungo termine sono proprio i nazisti quelli che dalle sue attività avranno da perdere.
    • avvelenato scrive:
      Re: la natura dei diritti
      - Scritto da: Anonimo
      Personalmente credo che il problema di
      conciliare il diritto alla libertà di
      espressione per tutti, con l'altro,
      altrettanto importante, di non calpestare la
      sensibilità delle persone con
      proposizioni francamente insopportabili, non
      vada confuso con il lavoro svolto da Google.
      Questo per un motivo, che vorrei ilustrare,
      e che è diverso dall'astratto preteso
      diritto per i razzisti a promuovere le
      proprie opinini.

      Prima di tutto sgomberiamo il capo da un
      equivoco: i razzisti non godono del diritto
      a promuovere il razzismo, IMHO. Da un lato
      è vero che la Dichiarazione
      Universale dei Diritti dell'Uomo stabilisce
      per tutti il diritto alla "libertà di
      pensiero, di coscienza e di religione"
      incluso "il diritto di cambiare religione o
      credo" (art. 18) ed il diritto "alla
      libertà di opinione e di espressione,
      incluso il diritto di [...] ricevere e
      diffondere informazioni e idee attraverso
      ogni mezzo e senza riguardo a frontiere"
      (art. 19). Dall'altro, però, la
      stessa Dichiarazione Universale dei Diritti
      dell'Uomo limita le libertà
      garantite, sottolineando come nulla di
      quanto in essa affermato possa "essere
      interpretato nel senso di implicare un
      diritto di qualsiasi Stato, gruppo o persona
      di esercitare un'attività o di
      compiere un atto mirante alla distruzione
      dei diritti e delle libertà in essa
      enunciati" (art. 30). In altri termini, se
      dei siti nazisti, o antisemiti ad altro
      titolo, si danno a propaganda antiebraica o
      razzista, non possono pretendere nel far
      ciò di starsi avvalendo dei diritti
      alle libertà di opinione e
      comunicazione sanciti dalla Dichiarazione.
      Tanto più che la stessa Dichiarazione
      viene a proteggere "tutti i diritti e tutte
      le libertà" che essa enuncia "senza
      distinzione alcuna, per ragioni di razza, di
      colore, di sesso, di lingua, di religione,
      di opinione politica o di altro genere, di
      origine nazionale o sociale, di ricchezza,
      di nascita o di altra condizione" (art. 2),
      poiché "Tutti gli esseri umani
      nascono liberi ed uguali in dignità e
      diritti" (art. 1). Ad esempio, il noto
      "storico" negazionista Zundel, condannato
      per razzismo in Canada, provò a
      sostenere di essere ingiustamente
      perseguitato per le proprie opinioni, e
      chiese addirittura di essere adottato come
      prigioniero di coscienza nientemeno che da
      Amnesty International, la quale ovviamente
      si rifiutò di intervenire.

      L'incitazione alla discriminazione e
      all'odio può dunque (e a mio parere
      deve) essere legittimamente perseguita.
      Altra cosa sarebbe a chiedere a Google di
      oscurare i siti. Intanto il fatto che Google
      li renda reperibili, costituisce casomai un
      aiuto alla giustizia, perché rende
      visibili e rintracciabili persono che
      probabilmente stanno commettendo dei reati.
      Inoltre, l'indicizzazione dei siti
      nazisti/razzisi è un ausilio
      all'attività di ricercatori seri, che
      possono attingere ad essi per documentare
      fenomeni e dinamiche sociali potenzialmente
      devastanti in modo scientifico e
      verificabile: non si può combattere
      ciò che non si conosce. Da ultimo,
      inoltre, c'è anche l'ovvia
      osservazione che chiedere a Google di
      oscurare siti per il loro contenuto potrebbe
      innescare una deriva dai risultati
      imprevedbili, come è stato fatto
      notare anche in altri post.

      Sono dunque convinto che Google faccia bene
      a continuare a il proprio lavoro di
      indicizzazione, perché sul lungo
      termine sono proprio i nazisti quelli che
      dalle sue attività avranno da
      perdere.vedi, il punto è che la censura non è controllabile, e qualora la si scopre usata in maniera inopportuna, è sempre per caso.cioé, se l'amico di caio ha un sito dove dice che odia berlusconi, ed elenca tutte le promesse che secondo lui il premier non è riuscito a mantenere, e fra i tanti discorsi ce ne è uno antisionista, basta poco a farlo passare per antisemita e -zac- troncare il sito e le opinioni scomode.poi però non c'è nessuno che possa testimoniare l'illegittimità del provvedimento: lo mirrorano per farlo vedere al pubblico, e poter lasciar loro l'idea di come la censura sia stata ingiustamente applicata? zac! censura anche per loro! e zac, per sicurezza, a tutti i siti che lo linkano!allora, visto che le idee non hanno mai ucciso nessuno, lasciamo libertà di propaganda razzista, nazista, antisemita, fascista, ecc ecc ecc, e impieghiamo invece risorse per punire chi si macchia realmente di tali reati.le crociate contro le idee, per quanto queste bacate possano essere, non portano da nessuna parte.
  • Anonimo scrive:
    Libertà, conoscenza e censure
    Libertà, conoscenza e censure.Le censure hanno il compito di tenere all'oscuro il popolo di quello che accade alle loro spalle, da questo ne deriva ignoranza e dall'ignoranza ne deriva la privazione della libertà per altri individui.
  • Anonimo scrive:
    impossibile effettuare modifiche -FALSO!

    non siamo in grado di effettuare una qualsiasi modifica
    manuale a quei risultati".Non è assolutamente vero l'hanno già fatto provate a cercare - kazaa lite - e leggete a fondo pagina! Hanno tolto i link ad alcuno siti che rilasciavano quel software.Riccardo.
    • Anonimo scrive:
      Re: impossibile effettuare modifiche -FA
      visto il contesto, questo, a parer mio, non legittima l'accusamossa a Google...
    • Ataru73 scrive:
      Re: impossibile effettuare modifiche -FA
      - Scritto da: Anonimo
      Non è assolutamente vero l'hanno
      già fatto provate a cercare - kazaa
      lite - e leggete a fondo pagina! Hanno
      tolto i link ad alcuno siti che rilasciavano
      quel software.E' sicuramente falso... così su due piedi non mi sembra particolarmente difficile fare un filtro che elimini certi risultati subito prima di mandare la pagina HTML al browser. Questo comunque non cambia la sostanza. Censurare i risultati di google è inutile e. forse. controproducente. Se il sito è illegale si provveda a chiudere quello. Google non è e non deve essere un "censore" di internet.
  • Anonimo scrive:
    Volevano censurare le statistiche...
    della UE, da cui è emerso che i cittadini europei disapprovano la politica di Israele in M.O. , gridando all'antisemitismo. Ma che tutti gli ebrei stanno in Israele ed approvano la politica dell'attuale governo?E se qualcuno disapprova la nostra presenza in Irak, che ci mettiamo a fare i perseguitati perchè c'è in atto una ondata di antitalianismo?Le opinioni ed i siti si commentano per il loro contenuto, e tanto più tale contenuto è infondato, tanto più facile è dimostrarlo, contribuendo a formare una opinione di segno contrario.Ma per formare le opinioni serve il confronto, non la censura e la repressione.Ed è preoccupante che alcuni ebrei, nonostante ciò che il loro popolo ha passato, assumano posizioni repressive che non giovano all'immagine di tutti gli ebrei.Se poi le cose dette nei siti configurano reato, si perseguono gli autori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Volevano censurare le statistiche...
      stravero, tra il popolo di Israele e i burattinai al braccio degliu$a vi è molta differenza. un pò la stessa che si rileva tra unmissionario in prima linea ed un cardinale pasciuto :|
    • avvelenato scrive:
      Re: Volevano censurare le statistiche...
      la distinzione è tra antisemitismo (l'odio per la religione ebrea e relativi praticanti) e l'antisionismo (la disapprovazione della politica israeliana, a partire dal disconoscimento del protocollo degli anziani di Sion, che piazzò gli ebrei in una terra non loro, usandoli un po' come vittime un po' come scudi per poter entrar meglio in terre mediorientalipetrolifere)comunque se c'è qualcuno che è antisemita, è giusto che possa dirlo, "io sono antisemita"anche se c'è qualcuno che odia i cani, è giusto che possa dirlo, "io odio i cani".se poi l'uno o l'altro impugnano un randello e iniziano a randellare qualcuno, no, questo non dovrebbero farlo.- Scritto da: Anonimo
      della UE, da cui è emerso che i
      cittadini europei disapprovano la politica
      di Israele in M.O. , gridando
      all'antisemitismo. Ma che tutti gli ebrei
      stanno in Israele ed approvano la politica
      dell'attuale governo?
      E se qualcuno disapprova la nostra presenza
      in Irak, che ci mettiamo a fare i
      perseguitati perchè c'è in
      atto una ondata di antitalianismo?
      Le opinioni ed i siti si commentano per il
      loro contenuto, e tanto più tale
      contenuto è infondato, tanto
      più facile è dimostrarlo,
      contribuendo a formare una opinione di segno
      contrario.
      Ma per formare le opinioni serve il
      confronto, non la censura e la repressione.
      Ed è preoccupante che alcuni ebrei,
      nonostante ciò che il loro popolo ha
      passato, assumano posizioni repressive che
      non giovano all'immagine di tutti gli ebrei.
      Se poi le cose dette nei siti configurano
      reato, si perseguono gli autori.
  • Anonimo scrive:
    Giu le mani dalla rete ....
    Con scuse varie si applica la censura gli ebrei si sono trasformati da vittime a killer spietati sinceramente prima mi stavano simpatici ma con tutte le porcherie che stanno combinando ho rivisto il pensiero.La montatura del bambino bomba è stato il colmo in diretta tv.Il mossad ha colpito ancora!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Giu le mani dalla rete ....
      e gli u$a con il bambino-bomba ci hanno sfornato un nuovocapolavoro di real-tv. E magari la SIAE riconosce pure i dirittiall'autore della farsa...
  • ryoga scrive:
    Mira sbagliata.....
    Penso che quelle 4mila persone dovrebbero richiedere a qualcun'altro la rimozione del "sito" e non del "link al sito".Penso che un sito del genere non sia proprio legale...e allora che aspettano a rimuoverlo?Il mondo sembra sempre + al contrario.......
  • Anonimo scrive:
    Antidemocratici come al solito
    Per non smentirsi, dopo la spregevole censura e condanna della democratica opinione espressa dai cittadini europei nel questionario che chiedeva chi fossero gli stati che più minacciavano la stabilità e la pace nel mondo e che vedeva Israele in prima posizione, ora siamo costretti a subire anche una ulteriore censura antidemocratica che impedisce di esprimere il proprio pensiero sui semiti.Quì non si tratta di censurare o meno dei pensieri razzisti e istigazioni alla delinquenza e alla discriminazione razziale.In questione c'è la libertà di espressione e la libertà di poter appoggiare o osteggiare a proprio piacimento un modo di essere, una linea politica o religiosa.Se un cittadino di una paese democratico non può esprimere le proprie opinioni, allora questa democrazia è malata.Non è tollerabile che una minoranza etnica impedisca a una stragrande maggioranza di esprimere le proprie opinioni, del tutto legittime.La si smetta di confondere il razzismo e l'istigazione alla violenza con la possibilità di esprimere la propria opinione e la possibilità di esercitare il diritto di appoggiare un credo piuttosto che un'altro, una politica piuttosto che un'altra, un governo piuttosto che un'altro.Basta con questi atteggiamenti da nazisti.In una democrazia è intollerabile che non si possa esprimere liberamente la propria opinione ed è intollerabile che addirittura la si condanni ogni volta che qualcuno critica Israele o la comunità ebraica.Ho paura che tutto ciò non faccia altro che alimentare veri e pericolosi sentimenti che vanno oltre alla semplice espressione dei propri pensieri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Antidemocratici come al solito
      - Scritto da: Anonimo
      Per non smentirsi, dopo la spregevole
      censura e condanna della democratica
      opinione espressa dai cittadini europei nel
      questionario che chiedeva chi fossero gli
      stati che più minacciavano la
      stabilità e la pace nel mondo e che
      vedeva Israele in prima posizione, Veramente le cose sono un po' diverse. Quel sondaggio è stato portato all'attenzione pubblica, quindi non è stato censurato. Quello che è stato censurato è stato un documento nel quale si affermava essere l'antisemitismo in crescita in varia misura in più di un paese UE.
      ora siamo costretti a subire anche una ulteriore
      censura antidemocratica che impedisce di
      esprimere il proprio pensiero sui semiti."Semiti"?
      Quì non si tratta di censurare o meno
      dei pensieri razzisti e istigazioni alla
      delinquenza e alla discriminazione razziale.
      In questione c'è la libertà di
      espressione e la libertà di poter
      appoggiare o osteggiare a proprio piacimento
      un modo di essere, una linea politica o
      religiosa.
      Se un cittadino di una paese democratico non
      può esprimere le proprie opinioni,
      allora questa democrazia è malata.Vuoi dire che in nome della democrazia il razzismo non è censurabile? Ma se è proprio il razzismo che mina le basi della convivenza ed è in sé antidemocratico.
      Non è tollerabile che una minoranza
      etnica impedisca a una stragrande
      maggioranza di esprimere le proprie
      opinioni, del tutto legittime."Minoranza etnica"?
      La si smetta di confondere il razzismo e
      l'istigazione alla violenza con la
      possibilità di esprimere la propria
      opinione e la possibilità di
      esercitare il diritto di appoggiare un credo
      piuttosto che un'altro, una politica
      piuttosto che un'altra, un governo piuttosto
      che un'altro.

      Basta con questi atteggiamenti da nazisti.Sono senza parole
      In una democrazia è intollerabile che
      non si possa esprimere liberamente la
      propria opinione ed è intollerabile
      che addirittura la si condanni ogni volta
      che qualcuno critica Israele o la
      comunità ebraica.

      Ho paura che tutto ciò non faccia
      altro che alimentare veri e pericolosi
      sentimenti che vanno oltre alla semplice
      espressione dei propri pensieri.Questa è vecchia: non siamo noi che li odiamo, sono gli ebrei che se le vanno a cercare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Antidemocratici come al solito


        Quì non si tratta di censurare o
        meno

        dei pensieri razzisti e istigazioni alla

        delinquenza e alla discriminazione
        razziale.

        In questione c'è la
        libertà di

        espressione e la libertà di poter

        appoggiare o osteggiare a proprio
        piacimento

        un modo di essere, una linea politica o

        religiosa.

        Se un cittadino di una paese
        democratico non

        può esprimere le proprie
        opinioni,

        allora questa democrazia è
        malata.

        Vuoi dire che in nome della democrazia il
        razzismo non è censurabile? Ma se
        è proprio il razzismo che mina le
        basi della convivenza ed è in
        sé antidemocratico.La democrazia si accetta in toto, non puoi levarci quello che non ti fa comodo altrimenti non è democrazia.Se io voglio criticare un gruppo di qualsiasi tipo devo essere libero di farlo senza ipocrite accuse di razzismo, se è un'idea malsana o bislacca sarò una voce solitaria, ma DEVO avere la possibilità di farlo, se c'è questa paura allora o non siamo maturi per una democrazia o l'idea non è tanto bislacca.

        Non è tollerabile che una
        minoranza

        etnica impedisca a una stragrande

        maggioranza di esprimere le proprie

        opinioni, del tutto legittime.

        "Minoranza etnica"? "Minoranza etnica" è sbagliato, diciamo Minoranza ma il succo rimane, nessuno deve impedire ad altri l'espressione delle proprie idee

        La si smetta di confondere il razzismo e

        l'istigazione alla violenza con la

        possibilità di esprimere la
        propria

        opinione e la possibilità di

        esercitare il diritto di appoggiare un
        credo

        piuttosto che un'altro, una politica

        piuttosto che un'altra, un governo
        piuttosto

        che un'altro.



        Basta con questi atteggiamenti da
        nazisti.

        Sono senza paroleA parte il riferimento ai nazisti se il resto ti lascia senza parolesei libero di esprimerlo, magari motivalo.

        In una democrazia è
        intollerabile che

        non si possa esprimere liberamente la

        propria opinione ed è
        intollerabile

        che addirittura la si condanni ogni
        volta

        che qualcuno critica Israele o la

        comunità ebraica.



        Ho paura che tutto ciò non faccia

        altro che alimentare veri e pericolosi

        sentimenti che vanno oltre alla semplice

        espressione dei propri pensieri.

        Questa è vecchia: non siamo noi che
        li odiamo, sono gli ebrei che se le vanno a
        cercare.Che sia vecchia non c'è dubbio, ciò non toglie che possa essere vera, prova a chiedere ai palestinesi
      • Anonimo scrive:
        Re: Antidemocratici come al solito

        Veramente le cose sono un po' diverse. Quel
        sondaggio è stato portato
        all'attenzione pubblica, quindi non è
        stato censurato. Quello che è stato
        censurato è stato un documento nel
        quale si affermava essere l'antisemitismo in
        crescita in varia misura in più di un
        paese UE.E come mai dopo tutto il clamore sollevato, Prodi è stato costretto a dichiarare che la Commissione Europea si dissociava da quel sondaggio e lo condannava ?Non credo che sia una cosa molto democratica arrivare a far si che la Commissione Europea, che deve rappresentare i cittadini europei, si dissoci e condanni quello che gli europei hanno espresso attraverso quel sondaggio.Se questa è democrazia ...
        Vuoi dire che in nome della democrazia il
        razzismo non è censurabile? Ma se
        è proprio il razzismo che mina le
        basi della convivenza ed è in
        sé antidemocratico.Se critico il Papa o critico ad esempio i ciellini, non sono razzista, ma sono un oppositore. Allo stesso modo, se critico gli ebrei o critico gli esponenti religiosi delle comunità ebraiche, mi aspetterei di essere considerato un oppositore, non un razzista.Prima di sentirmi dare del razzista, sarebbe meglio che qualcuno prima dimostri che esiste una razza ebraica. A me pare proprio che non esista, e quindi come si può essere razzisti senza che ci sia una razza da discriminare ?Vedo solo fazioni e posizioni politiche e religiose, non razzismo.Il razzismo lo tira in ballo troppo spesso chi sa di non poter difendere la propria posizione e si trova costretto a lanciare slogan di immediato effetto pur di far tacere le voci indesiderate.
        "Minoranza etnica"?Chi sono i Semiti ?
        Sono senza paroleProbabilmente perchè hai già usato lo slogan del "dagli al razzista"
        Questa è vecchia: non siamo noi che
        li odiamo, sono gli ebrei che se le vanno a
        cercare.Questa è una vecchia storia, tutti se la prendono con noi perchè sono razzisti, ma noi siamo buoni e se ogni giorno assassiniamo preventivamente uomini donne e bambini non è colpa nostra.
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Antidemocratici come al solito
      sante parolese voglio, la mia critica la faccio a chiunque: sia esso ebreo, italiano, alieno o inorganico E critico fortemente i pirla che se ne escono con storie tipo "6 milioni di ebrei non sono morti in germania" come a dire che se ne fossero morti 2 allora sarebbe tutto a posto.Ma critico fortemente anche i pirla che mi accusano di antisemitistmo se dico che Sharon è a buon diritto membro della feccia dell'umanità.bah!per cui, mi spiace molto per gli ebrei che giustamente si sentono offesi dai concetti antisemiti che spesso si trovano in giro: perseguite coi mezzi del diritto chi pensate violi la legge (per esempio incitare alla violenza è un reato in Italia) ma non parlate di censura che è sinonimo di costrizione.Saluti.
  • Anonimo scrive:
    siti antisemiti
    Sono comunque dell'idea di non censurare questi siti...per quello che mi riguarda non mi danno nessun fastidio...dopotutto mi pare siamo liberi di esprimere le nostre idee....anche su internet..Il fatto che con un motore di ricerca appaiano questi siti..non fa si che uno ci debba entrare per forza..e se vuole entrarci non foss'altro per curiosita'..stara' solo al soggetto valutare se per lui le loro idee siano o meno..a suo personale parere...giuste o sbagliate......Nessuno ci obbliga ad entrare in un sito di cui non condividiamo le idee...quindi non vedo la ragione per chiuderli...il fatto che agli americani questi siti diano fastidio..non vuol dire infastidiscano tutti..a meno che come le pecore non seguiamo la corrente del momento escludendo le nostre idee.....Credo comunque che il giusto o sbagliato nelle idee personali....cosi' come il bello o brutto...sia qualcosa di soggettivo..
    • Anonimo scrive:
      Re: siti antisemiti
      - Scritto da: Miry
      Sono comunque dell'idea di non censurare
      questi siti...ah :) hai capito il topic!! :o)
      • Arroso scrive:
        Re: siti antisemiti
        leggiti il post "Antisemiti" della stessa autrice, poi vedi TUse hai capito il topic. non ti pare?
  • Anonimo scrive:
    Antisemiti
    SEMITIpopoli appartenenti alla famiglia linguistica semitica e, per estensione, tutte le popolazioni affini al tipo fisico arabo. Col nome di Semita si indica pertanto un grande complesso etnico, che occupa fin dalla antichità un vasto territorio che si estende dalle catene del Tauro e dell'Antitauro a nord, all'altopiano iranico a est, alla costa atlantica dell'Africa settentrionale a ovest, alla costa araba del mar Rosso e dell'Oceano indiano a sud. Le affinità tra i popoli Semiti sono in gran parte di origine linguistica e culturale, poiché dal punto di vista fisico sono costituiti da un insieme alquanto eterogeneo di tipi razziali (Iraniani, Anatolici, Ebrei, Etiopici, Libici, Armenoidi). Tali mescolanze sono dovute principalmente alla complessità delle vicende storiche della regione e alla prevalenza del nomadismo quale caratteristica della cultura pastorale di questi popoli. Non si può quindi parlare di una razza semitica, come era stato proposto soprattutto nei riguardi degli Ebrei. Il termine Semita deriva dalla Tavola dei popoli, riportata nella Genesi, che accomuna sul piano linguistico Ebrei, Assiri e Aramei, in quanto ritenuti discendenti di Sem.Questo è quanto riportato da un sito...a prescindere dalle mie idee sui semiti che possono non concordare con quanto sto dicendo....primo...non mi sembra che i semiti siano solo gli ebrei..potrei anche essere in errore..ma direi che gli antisemiti..con tutte le ragioni (personali e sopratutto di comodo) che possono avere..stiano solo cercando di mettere al bando una cultura che esiste da sempre... sta solo facendo il classico..di tutta l'erba un fascio...Questo perche' l'essere...detto umano...riesce solo a guardare di una cultura sempre i lati peggiori...forse sarebbe il caso di guardare anche i migliori...Personalmente...mi sembra si stia tornando ai tempi di Hitler!
    • Anonimo scrive:
      Re: Antisemiti
      in questo "polverone" sembrano esserci tutti gli ingredienti tipici (e pretestuosi) già adottati negli u$a quando qualcunoè scomodo. Bene, vorrà dire che si conierà il nuovo terminedi "sito canaglia".
    • Anonimo scrive:
      Re: Antisemiti
      - Scritto da: Miry
      SEMITI(cut dizionario)

      Questo è quanto riportato da un
      sito...(cut)...primo...non mi sembra che i
      semiti siano solo gli ebrei..(cut).stiano solo cercando di mettere al
      bando una cultura che esiste da sempre...
      sta solo facendo il classico..di tutta
      l'erba un fascio...ma tutti 'sti puntini di sospensione?ad ogni modo che c'entra con il fatto che si vorrebbe imporre a google della censura?
      Questo perche' l'essere...detto
      umano...ma non sei quella che sta a pontificare sul macho italiano?e l'ignorante retorico non ce lo mettiamo?ma come scrivi?
      riesce solo a guardare di una
      cultura sempre i lati peggiori...forse
      sarebbe il caso di guardare anche i
      migliori...
      Personalmente...mi sembra si stia tornando
      ai tempi di Hitler!utilissimo.
  • numerone scrive:
    Solo per...
    Ore 2.38 del 7/04/2004.Anche se é censura, il semplice fatto che la pagina della petzione sia stata defacciata da un crackeronzolo mi fa venir voglia di firnare...
    • SiN scrive:
      Re: Solo per...
      - Scritto da: numerone
      Ore 2.38 del 7/04/2004.
      Anche se é censura, il semplice fatto
      che la pagina della petzione sia stata
      defacciata da un crackeronzolo mi fa venir
      voglia di firnare...in fondo.. chi la fa l'aspetti!
  • Anonimo scrive:
    non e' compito di google
    censurare i siti.se un sito è illegale chi di dovere lo chiude e basta.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: non e' compito di google
      - Scritto da: Anonimo
      censurare i siti.
      se un sito è illegale chi di dovere
      lo chiude e basta.Sul chiudere e basta non sono concorde ma sul resto sì. Queste responsabilità improprie, i provider che devono filtrare il traffico, google che deve fare una precensura, questo essere più realisti del re è non adeguato a una società che spera nella maturità dei suoi cittadini.La deriva della nostra società fatta sempre più di controlli e sempre meno di fiducia nei cittadini in un circolo vizioso non porterà da nessuna parte anzi quella che stiamo percorrendo è una strada chiusa con un inevitabile muro alla fine.Se alcuni cittadini non sono abbastanza preparati per la vita da affrontare un sito antisemita forse si dovrebbe pensare alle difficoltà di questi individui e magari consigliare di stare lontani da Internet, non trovo positivo che per le difficoltà di qualcuno si trasformi un luogo virtuale come la Rete in un grande asilo nido come è stato già fatto con la TV.Forse non tutti sanno che ogni parola detta dai comuni cittadini in tv nelle interviste viene accuratamente controllata e solo in seguito trasmessa, c'è una stretta censura e solo quel che è il caso di trasmettere (secondo i giornalisti) viene trasmesso.Mi ricordo di una polemica con un noto comico che al festival di sanremo ha detto woitjilaccio, da quella data non si può più fare comicità senza avere dei copioni da seguire scrupolosamente e passati tra gli ingranaggi della censura.
  • Anonimo scrive:
    per favore
    perchè dovrebbero adulterare il motore!!!?quella roba c'è, esiste.basta non cliccare.fare in modo che google non la mostri sarebbe una censura assurda!io mi batterei invece per far sentire a Google che noi IN ITALIA vogliamo POTER SCEGLIERE di vedere tette culi e topone pure noi , nella sezione immagini, senza dover andare nella versione inglese e settare il filtro come "none"eh!!!!facciamo una contropetizione allora, perchè le censure non si facciano!
    • Anonimo scrive:
      Re: per favore
      tzè che idea la censuraqua si tratta di libertà di espressione
    • TPK scrive:
      Re: per favore
      Mi ricorda molto il caso di quel consiglere (comunale/provinciale/regionale) che aveva chiesto di cambiare il T9 dei cellulari perche' la stessa sequenza di tasti generava sia ebraismo che fascismo... :|
      • Anonimo scrive:
        Re: per favore
        - Scritto da: TPK
        Mi ricorda molto il caso di quel consiglere
        (comunale/provinciale/regionale) che aveva
        chiesto di cambiare il T9 dei cellulari
        perche' la stessa sequenza di tasti generava
        sia ebraismo che fascismo... :|questa è la prima che sento
      • Anonimo scrive:
        Re: per favore
        Be' c'era anche quella sugli Hard Disk e sui termini "Master" e "Slave" che offendevano la gente di colore perchè oppressa dalla schiavitù. Un rappresentante aveva chiesto la modifica di questi due termini. :DBha!
    • Anonimo scrive:
      Re: per favore
      direi che quella che ho letto sia una risposta intelligente...questo mi ha dato modo di un ulteriore verifica per cui: tette e culi (virtuali ovviamente e le due cose ne fanno risaltare un altra...le seghe mentali) ) è l'unica cosa che il VERO MACHO ITALIANO riesce a comprendere di tutta Internet...
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