Linux all'assalto della Bastiglia

Il Ministero dei Trasporti francese ha dato il via ad una migrazione su larga scala che prevede la sostituzione di Windows con Linux su 1.500 server. L'obiettivo è tagliare i costi e alimentare la concorrenza
Il Ministero dei Trasporti francese ha dato il via ad una migrazione su larga scala che prevede la sostituzione di Windows con Linux su 1.500 server. L'obiettivo è tagliare i costi e alimentare la concorrenza


Parigi – Fra i primi paesi europei, quattro anni or sono, a teorizzare l’uso del software open source all’interno della pubblica amministrazione, la Francia ha ora compiuto il suo primo, concreto passo in questa direzione migrando oltre un migliaio di server verso la piattaforma Linux.

Il Ministero dei Trasporti francese, guidato da Gilles de Robien, sta rimpiazzando su 1.500 server – localizzati all’interno di vari uffici pubblici e ministeriali – il sistema operativo Windows NT con la Mandrakelinux Corporate, la versione server della famosa distribuzione Linux della società parigina MandrakeSoft .

Oltre al sistema operativo, Mandrakesoft fornirà al Governo anche tutti i relativi servizi di installazione, formazione e supporto, in questo aiutata dalla recente acquisizione della società di servizi per Linux Edge-IT.

Il Ministero dei Trasporti francese, che si occupa anche della gestione del territorio e del turismo, amministra un’infrastruttura informatica composta da oltre 60.000 workstation e circa 2.000 server con Windows NT: per il momento non c’è nessun piano circa la migrazione delle workstation verso Linux, tuttavia il ministero conta di rimpiazzare tutti gli attuali server Windows entro la fine del prossimo anno.

“Questo progetto su larga scala è in accordo con l’intento del Governo francese di promuovere le tecnologie basate su standard pubblici, di aprire il mercato pubblico ad una maggiore competizione e di ridurre i costi dell’IT”, si legge in un comunicato diffuso da Mandrakesoft.

Il piano di migrazione a Linux delineato dal Governo francese è stato confermato di recente dal ministro per la funzione pubblica, Renaud Dutreil, il quale ha svelato che la Francia intende portare il software open source su almeno un milione di computer della pubblica amministrazione.

Per attuare questo piano, il governo di Parigi ha finanziato la creazione di una nuova licenza aperta, chiamata CeCILL, compatibile con la GNU GPL. La licenza, redatta da tre istituti di ricerca francesi, ha l’obiettivo di adattare i concetti della GPL alla realtà legislativa locale, soprattutto in campi – come quello del copyright e delle garanzie sui prodotti – dove le leggi americane differiscono sostanzialmente da quelle francesi ed europee. La licenza, il cui testo è disponibile qui in formato PDF, prevede espressamente la possibilità che il codice possa essere integrato in software GPL e ripubblicato sotto tale licenza.

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11 07 2004
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