Linux e hardware, un rapporto difficile

Linux e hardware, un rapporto difficile

Prende corpo la petizione di Free Software Free Society con cui si chiede ai produttori hardware di aprire l'occhio che tengono chiuso sulle necessità degli utenti di software libero
Prende corpo la petizione di Free Software Free Society con cui si chiede ai produttori hardware di aprire l'occhio che tengono chiuso sulle necessità degli utenti di software libero

“GNU/Linux, il sistema operativo libero più diffuso al mondo, in troppi casi viene ignorato dalle aziende produttrici di hardware, le cui politiche produttive non prevedono in alcun modo lo sviluppo di drivers compatibili per i loro prodotti. Questo stato di cose generalizzato è gravemente lesivo per la libertà di qualsiasi utente Gnu/Linux, poiché in questo modo non è possibile arricchire il proprio PC con le periferiche in circolazione sul mercato, compromettendo così l'usabilità di questo innovativo sistema operativo”.

Non usano mezzi termini quelli di Free Software Free Society , un gruppo di utenti italiani determinato a richiedere ai produttori di computer “un trattamento degno” che si sostanzia in due punti fondamentali: il rilascio dei sorgenti dei driver (“In questo modo – spiega F2F2 – sarà la comunità stessa a rendersi partecipe dello sviluppo e del porting dei drivers per GNU/Linux, incrementandone l'affidabilità e soprattutto rendendoli software liberi”) e un adeguato livello di assistenza (“help desk e documentazione adeguata”).

Queste le ragioni che qualche settimana fa hanno spinto i promotori del gruppo a lanciare una petizione che, mentre scriviamo, ha quasi raggiunto 400 iscritti.

Nella petizione si legge: “Esprimiamo il nostro dissenso riguardo alla frequente scelta di non supportare il sistema operativo GNU/Linux con driver compatibili e assistenza tecnica. Chiediamo pertanto un impegno concreto da parte Vostra in direzione di un maggiore e costante supporto. Siamo quotidianamente afflitti da problemi di incompatibilità hardware e frustrati per la scarsa assistenza offerta, fintanto da essere impossibilitati ad acquistare e utilizzare i vostri prodotti e i vostri servizi. Riteniamo che una comunità in forte crescita come quella degli utenti GNU/Linux non meriti di essere ignorata”.

La petizione e il form per contribuire sono disponibili a questo indirizzo

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03 12 2006
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