Linux on Power fa il pieno di applicazioni

IBM afferma che le applicazioni enterprise scritte per la piattaforma Linux on Power sono ormai oltre un paio di migliaia, e possono girare su una famiglia di server in costante espansione. AIX e OS/400 sempre più di nicchia

Armonk (USA) – IBM continua a puntare moltissimo sull’accoppiata Linux/Power, una piattaforma a 64 bit verso cui il colosso e i propri partner affermano di aver appena portato l’applicazione numero 2.500. Questo grande interesse è anche giustificato dal successo riscosso da Linux on Power (LoP) presso la comunità degli sviluppatori.

Il big di Armonk afferma che il numero di applicazioni native testate e disponibili per la piattaforma LoP è cresciuto di oltre il 200 percento negli ultimi due anni. Tali applicazioni possono girare sui server System p, System i e BladeCenter JS21, tutti progettati nativamente per far girare Linux.

“Con la diffusione di applicazioni business-critical e di componenti chiave come Sybase Unwired Accelerator e IBM WebSphere Business Services Fabric, le aziende possono contare sempre più su sistemi Linux a 64 bit su cui far girare il loro core business”, ha affermato IBM. “Combinando la flessibilità e il risparmio derivati dall’utilizzo di Linux con la scalabilità e la robustezza della piattaforma Power, clienti di vari settori stanno integrando i loro ambienti usando LoP come un mezzo per ridurre i costi e consolidare i carichi di lavoro”.

IBM ha anche annunciato che le nuove soluzioni software Express Advantage per la media impresa, che girano su architettura Power, supportano il sistema operativo Linux. Tra queste vi è Solution Edition Express per mySAP ERP , che fornisce un’infrastruttura per far girare mySAP ERP, e System i IP Telephony Solution , definita dal colosso la prima soluzione di telefonia IP progettata per girare su un singolo sistema.

Rispetto ai server basati sui propri sistemi operativi proprietari, AIX e OS/400, IBM ha meno introiti dalla vendita di sistemi Linux-based . Il colosso afferma tuttavia che parte del gap viene compensato con la vendita dei servizi di supporto, inoltre Linux le offre la possibilità di raggiungere una più vasta cerchia di utenti , come quelli del settore educativo ed accademico, dei paesi in via di sviluppo e delle pubbliche amministrazioni.

Lo scorso anno IBM ha profondamente ristrutturato la propria divisione Linux con l’obiettivo di dare maggiore centralità a questo sistema operativo. Il gigante americano è infatti convinto che nel futuro Linux giocherà un ruolo sempre più importante anche nel settore delle applicazioni mission critical, come quelle finanziarie e mediche.

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  • Anonimo scrive:
    256 terabyte di ram
    Niente male rispetto ai miei 2 giga... ;)
  • Anonimo scrive:
    Guardate quest'HYNIX superpiccolo!!!
    è piccolo e potente... consumerà anche poco!!E' perfetto... altro che piattaforme a mille processori!!www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scienzaetecnologia/microchip/1.html
    • Alessandrox scrive:
      Re: Guardate quest'HYNIX superpiccolo!!!
      - Scritto da:
      è piccolo e potente... consumerà anche poco!!

      E' perfetto... altro che piattaforme a mille
      processori!!

      www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scienzaetecnoloInteressante, conoscevo la HYNIX solo per le memorie ma questa CPU che architettura ha? Ci gira? Roba molto custom....? Se s' una CPU ma a me pare piu' un chip di memoria... non mi risulta che HYNIX produca CPU...
    • Anonimo scrive:
      Re: Guardate quest'HYNIX superpiccolo!!!
      Che c'entrano le RAM? L'articolo parla di microprocessori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Guardate quest'HYNIX superpiccolo!!!
      Vabè tutto fa brodo...o brodA... ma questa è un'altra storia
  • Anonimo scrive:
    Autogol di intel.
    Gli attuali quad core di intel, sfornati in fretta e furia a fini propagandistici, sono in realtà due dual core sullo stesso pezzo di silicio e collegati dal FSB.Per sfornare i quad-core ad alte prestazioni, intel deve trovare sui wafer coppie di dual core adiacenti in grado di reggere entrambi senza problemi le alte prestazioni, la resa quindi inizialmente sarà molto bassa e probabilmente consentirà ad AMD di colmare almeno parte dello svantaggio accumulato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Autogol di intel.
      Sono collegati con un tunnel superveloce... non è proprio la stessa cosa...quasi, ma non la stessa cosa
      • Anonimo scrive:
        Re: Autogol di intel.
        - Scritto da:
        Sono collegati con un tunnel superveloce... non è
        proprio la stessa
        cosa...

        quasi, ma non la stessa cosaBe', è equivalente ad un FSB molto veloce fra i due dual-core, più veloce di un FSB sulla mobo, meno veloce di un quad-core puro.D'altra parte intel aveva più bisogno di lustrare l'immagine arrivando prima al quad-core, piuttosto che ricavarne grandi guadagni, quelli sono comunque garantiti dalla enorme capacità produttiva nelle altre linee di prodotti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Autogol di intel.
      il punto è che intel è forte proprio sul processo produttivo, quindi se ne frega allegramente... non solo riesce a produrre tutto nelle sue fonderie, mentre AMD si deve appoggiare allegramente su fonderie di terzi (da TMSC a IBM), ma è al top per quanto concerne il processo produttivo... riesce a esser sempre avanti sia con la miniaturizzazione (ai 65 nm è arrivata con 1 anno di anticipo rispetto ad AMD) sia con le rese, e conseguentemente ci si può aspettare abbia dei costi di produzione molto più bassi...oltre al fatto che dal punto di vista delle rese avere 2 pezzi di silicio al posto di uno grande il doppio è meglio, perchè se c'è un difetto in uno dei due ne butti via solo metà: con l'approccio monolitico di AMD, molto più valido sul piano tecnico, invece in caso di problemi su un core si buttano via anche gli altri tre...il punto di forza di intel, oltre alla posizione predominante è proprio la capacità produttiva
      • Anonimo scrive:
        Re: Autogol di intel.
        - Scritto da:
        il punto è che intel è forte proprio sul processo
        produttivo, quindi se ne frega allegramente...
        non solo riesce a produrre tutto nelle sue
        fonderie, mentre AMD si deve appoggiare
        allegramente su fonderie di terzi (da TMSC a
        IBM), ma è al top per quanto concerne il processo
        produttivo... riesce a esser sempre avanti sia
        con la miniaturizzazione (ai 65 nm è arrivata con
        1 anno di anticipo rispetto ad AMD) sia con le
        rese, e conseguentemente ci si può aspettare
        abbia dei costi di produzione molto più
        bassi...

        oltre al fatto che dal punto di vista delle rese
        avere 2 pezzi di silicio al posto di uno grande
        il doppio è meglio, perchè se c'è un difetto in
        uno dei due ne butti via solo metà: con
        l'approccio monolitico di AMD, molto più valido
        sul piano tecnico, invece in caso di problemi su
        un core si buttano via anche gli altri
        tre...

        il punto di forza di intel, oltre alla posizione
        predominante è proprio la capacità
        produttivaNon parliamo di difetti, ma semplicemente della selezione in base alla velocità massima sostenibile, col quad-core intel, per fare i quad-core più veloci devi trovarne due molto veloci adiacenti, cosa che all'inizio li renderà più rari da realizzare in volumi significativi.Quanto ai 65nm, non scordiamoci però che le prime CPU a 65nm sfornate da intel avevano consumi spaventosi, non sempre a intel le ciambelle riescono col buco alla prima, anzi, dal Pentium I bacato fino ai sette anni in cui ha subito la supremazia dell'Athlon terminati solo da poco, passando per il fiasco totale di Itanium I, ha rimediato non pochi scivoloni e figuracce, salvata solo dal fatto che la capacità produttiva di AMD non era sufficientead approfittarne pienamente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Autogol di intel.
          Inhell fin'ora ha vissuto della rendita del marchio Pentium e "Inside", oltre che dal jingle pubblicitario. Nonostante la linea Pentium 4 sia già stata quasi da un anno avvicendata con i "Core" tutti i conoscenti mi chiedono, indicandomi un PC, "che Pentium avrà?". I Pentium, grazie al loro costo rasoterra sono ancora installati in diverse nuove linee di PC aziendali invece dei più performanti e energeticamente "risparmiosi" Athlon 64. Molte persone sono talmente abituate al marchio Pentium che di fronte a due PC, uno con Core e uno con Athlon64 non vedendo il bollino "Pentium 4" scelgono quello con cpu AMD, dal costo un filino più basso. Ironia vuole che attualmente le cpu "Core 2" sono più performanti di quanto offra la AMD, ma il rapporto prestazioni/costo/consumo tornerà a breve a vantaggio di AMD che farebbe bene a pubblicizzare adeguatamente i suoi prodotti.
  • Anonimo scrive:
    ma le performance?
    siamo lieti che amd ci abbia presentato la nuova cpu, molto piacerema dirci come va no?
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