Linuxdidattica/ Software libero a scuola

di A. Bernardi. Alcune proposte su come spingere l'adozione di Linux e del software open source nella scuola. All'insegna di un processo educativo più libero


Roma – Il progetto “Linux & scuole” dell’ AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico), si prefigge l’obiettivo della “diffusione delle tecnologie informatiche open source nelle diverse realtà didattiche” e questo non può che far piacere essendo un obiettivo molto più ampio e interessante di quanto non sia quello di attivare dei corsi “di formazione per Linux sys admin” nelle scuole.

Cercherò, al riguardo, di portare alcune riflessioni e una proposta al dibattito, alla luce degli interventi apparsi sulla lista linux-scuole@sii.it (di cui, in seguito, riporterò alcuni riferimenti e citazioni con il nome dell’autore fra parentesi) e dell’esperienza maturata nell’introduzione e utilizzo di questo software sia con gli studenti che con altri insegnanti.

A) Premessa
1.- Innanzitutto vorrei dire che nelle presenti riflessioni Linux va letto come sinonimo di GNU/Linux e/o software libero e/o Open Source, in sostanza come un software che offre libertà all’utente.

2.- Il software libero non è solo un prodotto ma è anche (e soprattutto) un processo, un metodo, una filosofia, una cultura che si prende cura di rispettare le libertà dell’utente (Roberto Didoni).

3.- “Scuola” è diverso da “didattica”: un conto è essere interessati ad introdurre il software libero nella “realtà didattica”, un conto è essere interessati alla sua introduzione nella scuola -tout court-(amministrazione, segreteria, ecc.). Le libertà del software, in questo secondo caso, hanno valenze assolutamente diverse.

B) La situazione attuale nella scuola italiana
1.- In questi anni gli insegnanti, nel settore ICT, si sono visti “scippare” l’esercizio della libertà d’insegnamento ad opera del software proprietario monopolistico. Il produttore di questo software più che ad introdurre una moderna cultura scientifica e tecnologica nella scuola è stato interessato ad un vero e proprio “assalto alla diligenza”.

Pensiamo non tanto ai miliardi che sono finiti a Redmond in questi anni (piano sulla multimedialità, ecc.) senza corrispettivo (licenze d’uso proprietarie) quanto anche e soprattutto all’introduzione nella scuola di una sottocultura tecnologica perpetrata dall’uso di questo software: una “visione magica della tecnologia” (come osserva Giovanni Franza) rivolta a creare non studenti critici e creativi, ma passivi consumatori di tecnologia.

Al riguardo abbiamo potuto constatare che l’uso del software proprietario monopolistico ingenera negli alunni dogmatismo e oscurantismo, oltre a privare i docenti della libertà d’insegnamento.

2.- Il software libero è alternativo al software proprietario monopolistico in quanto “solo nel primo tipo di software si può esercitare appieno la libertà d’insegnamento”.

3.- Relativamente alla formazione dello studente (didattica) l’aspetto decisivo è l’aspetto del programma client e non server, e la libertà si riprende, a mio avviso, partendo dalla parte client e non dalla parte server. Il metodo e la cultura vengono trasmessi dalla parte client non da quella server, come ha fatto notare l’esponente della Free Software Foundation Alessandro Rubini.

Potremmo dire che sul server il software libero è un prodotto mentre sul client è un metodo. Crea maggior consapevolezza di libertà OpenOffice (StarOffice) su Windows, nel ruolo di alternativa al monopolio, che un router Linux in una rete dove tutti i client fanno girare Word su Win e per l’utente non esiste alternativa. Al limite, se metto Linux sui server e faccio funzionare meglio i client con Windows e Office, perpetuo la sottocultura informatica: Linux come stampella di Windows!

4.- Nella didattica un prodotto non necessita di essere il migliore in assoluto (Roberto Didoni): si riesce ad insegnare ad andare in bicicletta anche su una vecchia bici; il problema è quello di non svendere la propria libertà pur di assecondare mode.

5.- Il software libero, oggi, è uno strumento formidabile in mano agli operatori della didattica che vogliano riappropriarsi della libertà d’insegnamento nel settore delle nuove tecnologie (Francesco Mulas).

6.- Oggi il software libero ha tutti gli strumenti per essere introdotto nella didattica, basta saperli utilizzare in maniera appropriata.


C) Quale strategia per riappropriarci della libertà scippata?

1.- Innanzitutto partire dal lato client:
mettere su tutti gli elaboratori OpenOffice (StarOffice), software multipiattaforma libero.
In questo modo vengono ridate, agli utenti, le due libertà:
a) d’uso del software;
b) di copia del software.

1.1.- Qui si può far leva, per la formazione di una consapevolezza dei docenti, della differenza tra software che si può copiare liberamente e quello che non può essere copiato liberamente. E ‘ possibile inoltre:
– organizzare corsi di aggiornamento sulle licenze d’uso del software e sul monopolio della informazione (come pare indichi Francesco Mulas);
– diffondere nelle scuole studi come quello presentato da Luisa Bortolotti e Paolo Rauzi al convegno di AICA Libre, trasversale a tutte le discipline com’è trasversale la multimedialità;
– prendere coscienza delle altre libertà: di studio, di verifica, di modifica, dal fornitore, ecc.;
– far prendere consapevolezza dell’esistenza di formati liberi e di formati proprietari e della “trappola dei formati proprietari” (Roberto Di Cosmo: “Trappola nel cyberspazio”, 1998).

1.2.- Una proposta.
Propongo di formulare una lettera o comunque di sollecitare l’On. Ministro Letizia Moratti perché nelle scuole si utilizzi, in alternativa a Office di Microsoft, OpenOffice (StarOffice) (a scuola non deve interessare il prodotto migliore in assoluto, ma in relazione allo scopo).
E questo per ottenere:
a) un primo approccio al software libero e/o alternativo;
b) di sviluppare un’educazione alla legalità fra tutti gli operatori scolastici, che non saranno più costretti a passare, in certi casi, per volgari criminali solo per poter svolgere il loro lavoro;
c) un risparmio di risorse finanziarie;

Propongo altresì, come corollario, di chiedere all’On. Ministro di destinare i denari risparmiati al finanziamento di corsi di aggiornamento per tutti i docenti (e Tecnici, e Dirigenti scolastici, ecc.) sui temi sopraindicati (la filosofia del software libero, ecc.).

E’ molto importante far vedere che esiste anche un altro software, “didatticamente più valido”.

2.- Parallelamente e come conseguenza naturale della presa di coscienza trattata al punto 1.1, mettere Linux su tutti i client (utilizzando sia l’interfaccia a carattere che quella grafica) e installare reti Linux. Tenere inoltre presente la non indispensabilità del collegamento ad Internet: nella nostra scuola a suo tempo avevamo fatto una internet locale (dns, router, servizi vari, etc.) e la didattica funzionava senza problemi.

Il collegamento ad Internet in certi casi per gli studenti può essere solo occasione di svago, che presto “viene a noia” (per lo più serve a creare lo studente consumatore – Lucio Russo: “Segmenti e bastoncini”, ed. Feltrinelli, 1998- ) se non relazionato ad una didattica delle nuove tecnologie che ne faccia acquisire i processi di realizzazione.

D) Conclusioni

E’ positivo che qualcosa si muova, ma senza una linea, una strategia (come sostiene Paolo Pumilia quando invita a “stendere le regole pratiche”) non vorrei che portasse solo acqua al mulino del software monopolistico facendogli funzionare meglio le reti, visto che nelle scuole le loro sono deficitarie sotto molti aspetti (sicurezza, virus, bachi, schermate blu della morte, ecc.).

Dobbiamo puntare sulle realtà già esistenti e più sensibili e non utilizzare gli interventi a pioggia che seguono la logica dello spreco.

Oggi c’è bisogno di un movimento trasversale sia a livello culturale-politico che tecnico-scientifico per l’introduzione del software libero nella didattica e nella scuola più in generale, un movimento che abbia come obiettivo quello di inserire l’insegnamento delle nuove tecnologie nella tradizione di una cultura galileiana degna di un paese civile. Ed in questo impegno dobbiamo unire le forze e far fronte comune: associazioni no profit, enti e istituzioni scolastiche e altre società interessate in vario modo allo sviluppo di Linux.

Antonio Bernardi insegna informatica gestionale all’IPC “Fabio Besta” di Treviso dal 1986 ed è content manager del sito linuxdidattica.org .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Cercando su google...
    eheh :)http://www.google.com/search?q=Ufficio%20di%20Polizia%20Municipale%20sirena%20bitonale&sourceid=opera&num=0si arriva a....http://lists.village.virginia.edu/listservs/spoons/anarchy-list-digest.archive/v01.n1960che bello...la polizia municipale su un sito di anarchia :) i casi sono due:1) questo e' lo scopo della polizia municipale del comune di amorosi2) controllano chi ci va a scrivere...ora...penso che al comune di amorosi non interessi molto cio' che fanno gli anarchici stranieri, vuoi vedere che e' buona la prima ? :)
  • Anonimo scrive:
    piccolo trucchetto
    Un piccolo e già noto ai più trucchetto per sapere se si è infetti da virus che inviano automaticamente mail e contenuti del pc ai contatti di posta è aggiungere alla propria rubrica di posta anche il proprio indirizzo email...Se ci vediamo recapitare mail "senza senso" è ora di usare un buon antivirus...
    • Anonimo scrive:
      Re: piccolo trucchetto
      - Scritto da: artemis
      Un piccolo e già noto ai più trucchetto per
      sapere se si è infetti da virus che inviano
      automaticamente mail e contenuti del pc ai
      contatti di posta è aggiungere alla propria
      rubrica di posta anche il proprio indirizzo
      email...Se ci vediamo recapitare mail "senza
      senso" è ora di usare un buon antivirus...... e/o cominciare ad usare un buon programma per la posta, ce n'è più di uno fatti bene.
    • Anonimo scrive:
      Re: piccolo trucchetto
      - Scritto da: artemis
      Un piccolo e già noto ai più trucchetto per
      sapere se si è infetti da virus che inviano
      automaticamente mail e contenuti del pc ai
      contatti di posta è aggiungere alla propria
      rubrica di posta anche il proprio indirizzo
      email...Se ci vediamo recapitare mail "senza
      senso" è ora di usare un buon antivirus...... e/o cominciare ad usare un buon programma per la posta, ce n'è più di uno fatti bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: piccolo trucchetto
        - Scritto da: seven

        ... e/o cominciare ad usare un buon
        programma per la posta, ce n'è più di uno
        fatti bene.Esatto, un ottimo programma di posta professionale è Eudora tanto per conimiciare
      • Anonimo scrive:
        Re: piccolo trucchetto

        ... e/o cominciare ad usare un buon
        programma per la posta, ce n'è più di uno
        fatti bene.ben detto :-)
  • Anonimo scrive:
    I dieci comandamenti
    C'era un regista, negli anni '60 o '70, che voleva fare dieci film, uno per ognuno dei dieci comandamenti, poi ha smesso dopo averne fatti solo due (o tre?) perche' sono stati un flop clamoroso...Comunque, il primo si intitolava "Non avrai altro dio all'infuori di me", in cui uno scienziato si affidava al computer per sapere fin dove il figlio poteva pattinare prima che il ghiaccio si rompesse, ma ovviamente il computer sbaglia e il figlio annega. Morale del film: il computer non e' Dio, quindi non e' perfetto.L'esempio calza, ma avrei qualche parolina da dire al regista riguardo al funzionamento dei computer e di cosa ci fanno gli scienziati.
    • Anonimo scrive:
      Re: I dieci comandamenti
      - Scritto da: biffuz
      C'era un regista, negli anni '60 o '70, che
      voleva fare dieci film, uno per ognuno dei
      dieci comandamenti, poi ha smesso dopo
      averne fatti solo due (o tre?) perche' sono
      stati un flop clamoroso...

      Comunque, il primo si intitolava "Non avrai
      altro dio all'infuori di me", in cui uno
      scienziato si affidava al computer per
      sapere fin dove il figlio poteva pattinare
      prima che il ghiaccio si rompesse, ma
      ovviamente il computer sbaglia e il figlio
      annega. Morale del film: il computer non e'
      Dio, quindi non e' perfetto.
      L'esempio calza, ma avrei qualche parolina
      da dire al regista riguardo al funzionamento
      dei computer e di cosa ci fanno gli
      scienziati.si tratta di KRZYSZTOF KIESLOWSKI che ha scritto e diretto "Il decalogo"Non so dove hai letto che sono stati un flop, non è vero: erano dei film per la televisione polacca che hanno avuto un grosso successo di critica in tutto il mondo.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: I dieci comandamenti
        ecco uno dei dodicimial url che escono da google: http://cinema.supereva.it/canali/cinema_e_libri/artI1411.htmlciaoz
      • Anonimo scrive:
        Re: I dieci comandamenti
        - Scritto da: ciccio


        si tratta di KRZYSZTOF KIESLOWSKI che ha
        scritto e diretto "Il decalogo"
        Non so dove hai letto che sono stati un
        flop, non è vero: erano dei film per la
        televisione polacca che hanno avuto un
        grosso successo di critica in tutto il
        mondo.Avevo letto qualcosa in merito, su una rivista di cinema, forse mi sto confondendo con gli articoli vicini... chiedo umilmente perdono agli esperti...
    • Anonimo scrive:
      Re: I dieci comandamenti
      ...e comunque i dieci film li ha realizzati tutti. Forse ti riferisci alla trilogia dei colori che però, essendo giustappunto una trilogia, non poteva arrivare a dieci.
    • Anonimo scrive:
      Re: I dieci comandamenti

      Comunque, il primo si intitolava "Non avrai
      altro dio all'infuori di me", in cui uno
      scienziato si affidava al computer per
      sapere fin dove il figlio poteva pattinare
      prima che il ghiaccio si rompesse, ma
      ovviamente il computer sbaglia e il figlio
      annega. Morale del film: il computer non e'
      Dio, quindi non e' perfetto.bisogna fare un distinguo tra hardware e software.In generale (non è sempre così) l'hardware è più o meno perfetto, quello che causa problemi è il software (e il programmatore).Il computer fa quello che il programmatore gli dice di fare (con le dovute riserve): se tu sbagli a programmarlo per forza che ti da i risultati sbagliati.
      L'esempio calza, ma avrei qualche parolina
      da dire al regista riguardo al funzionamento
      dei computer e di cosa ci fanno gli
      scienziati.appunto :)
    • Anonimo scrive:
      Re: I dieci comandamenti
      - Scritto da: biffuz
      C'era un regista, negli anni '60 o '70, che
      voleva fare dieci film, uno per ognuno dei
      dieci comandamenti, poi ha smesso dopo
      averne fatti solo due (o tre?) perche' sono
      stati un flop clamoroso...La serie si chiamava "Il decalogo" di Krzysztof Kieslowski, fu fatta nel 1988 e completata con tutti e dieci i comandamenti.

      Comunque, il primo si intitolava "Non avrai
      altro dio all'infuori di me", in cui uno
      scienziato si affidava al computer per
      sapere fin dove il figlio poteva pattinare
      prima che il ghiaccio si rompesse, ma
      ovviamente il computer sbaglia e il figlio
      annega. Morale del film: il computer non e'
      Dio, quindi non e' perfetto.
      L'esempio calza, ma avrei qualche parolina
      da dire al regista riguardo al funzionamento
      dei computer e di cosa ci fanno gli
      scienziati.Troppo tardi ..... a lasciato questa valle di lacrime.
  • Anonimo scrive:
    esiste una teoria...
    ho letto al proposito di una teoria (le teorie sono sempre e solo un modo diverso di guardare alle cose) di luminari che, biologicamente parlando, sostengono la necessaria conditio sine qua non dell'esistenza dei virus biologici che svolgono una funzione indispensabile nel grande progetto naturale della selezione della specie.Oggi l'essere umano e tutte le specie animali sono "adattate" e quindi in grado di sopravivere perchè sono esistiti nel passato fattori esterni che hanno fatto emergere, all'interno dei loro gruppi animali, solo quegli individui in grado di affrontare e superare questi gap.A volte mi capita di mettere mano in pc di amici o conoscenti e molte volte rimango esterefatto della moltitudine di virus o applicazioni "gappanti" (che queste macchine conservano nel loro sistema ,drivers più simili a sodoma e gomorra informatiche che a supporti magnetici. Poi, se alzo lo sguardo ed osservo il proprietario e le sue abitudini, noto che appartiene a quelle categorie di persone che apre tutto, anche dove sta scritto "okkio okkio sono un virus", ha browser settati senza alcuna protezione, pensa che patch sia solo il rumore che fa la cacchetta di un uccellino che si spiaccica sul finestrino, ha un elenco di fw lungo un chilometro ai quali invia tutto quello che riceve (e dai quali riceve anche la lista della spesa), è il primo a sottoscrivere le mailing list più assurde dove rilascia tutti i dati, compresi il numero di scarpe.....è difficile non essere sostenitori di quella teoria dei luminari.Va tutta la mia simpatia comunque a chi del "compiutèr" non ci capisce na mazza e lo considera un balocco più o meno simile alla Tv.
    • Anonimo scrive:
      Re: esiste una teoria...
      - Scritto da: IXB
      svolgono una funzione indispensabile nel
      grande progetto naturale della selezione
      della specie.Esiste anche una teoria secondo la quale sopprimere a bastonate sul capo gli stupidi script kids 12enni brufolosi porterebbe ad un miglioramento della specie, non tanto perche' i suddetti riescano a riprodursi (con quelle facce...) ma perche' da' fastidio averli sempre fra i piedi e sentire che qualcuno dice anche "poverini":o)
      • Anonimo scrive:
        Re: esiste una teoria...
        - Scritto da: Pogoboy
        - Scritto da: IXB

        svolgono una funzione indispensabile nel

        grande progetto naturale della selezione

        della specie.
        Esiste anche una teoria secondo la quale
        sopprimere a bastonate sul capo gli stupidi
        script kids 12enni brufolosi porterebbe ad
        un miglioramento della specie, non tanto
        perche' i suddetti riescano a riprodursi
        (con quelle facce...) ma perche' da'
        fastidio averli sempre fra i piedi e sentire
        che qualcuno dice anche "poverini"Ma qui non si parla di script kiddie, ma di programmatori con discreti attributi.
        :o):=)
        • Anonimo scrive:
          Re: esiste una teoria...
          - Scritto da: Caine
          Ma qui non si parla di script kiddie, ma di
          programmatori con discreti attributi.Saranno ben contenti i loro compagni di cella...=)
  • Anonimo scrive:
    Anche la galera...
    ... ha un lato positivo. Insegna agli script kids a non rompere le cosiddette con i loro stupidi worm e a farsi tanti nuovi... "amici".
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche la galera...
      - Scritto da: Pogoboy
      ... ha un lato positivo. Insegna agli script
      kids a non rompere le cosiddette con i loro
      stupidi worm e a farsi tanti nuovi...No, in realta':Insegna agli script kiddie a essere piu' furbi, a non farsi beccare la II volta.Fa accumulare ODIO e quindi i virus successivi saranno piu' distruttivi, magari prima erano solo scherzosi.Inspessisce fisicamente.
      "amici".Questo si, mai visto uno uscire dal gabbio ed essere senza puscer ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche la galera...
        - Scritto da: Caine
        Insegna agli script kiddie a essere piu'
        furbi, a non farsi beccare la II volta.Gli script kid non sono furbi, sono bestie. Usano la roba gia' compilata che trovano in giro, prodotta da altre bestie (peggiori di loro) che mettono in giro gli exploit gia' compilati.
        Fa accumulare ODIO e quindi i virus
        successivi saranno piu' distruttivi, magari
        prima erano solo scherzosi.Fa accumulare odio anche dall'altra parte, soprattutto alla gente che sta cercando semplicemente di lavorare, e i prossimi script kids prenderanno ancora piu' anni di galera.Forse per risolvere il problema degli script kids basterebbe inventare una crema contro i brufoli un po' piu' forte.Il fatto che sia un piacere vedere gli utenti windows sbrancolati quotidianamente e' del tutto secondario :o)
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche la galera...
          - Scritto da: Pogoboy
          - Scritto da: Caine


          Insegna agli script kiddie a essere piu'

          furbi, a non farsi beccare la II volta.

          Gli script kid non sono furbi, sono bestie.
          Usano la roba gia' compilata che trovano in
          giro, prodotta da altre bestie (peggiori di
          loro) che mettono in giro gli exploit gia'
          compilati.


          Fa accumulare ODIO e quindi i virus

          successivi saranno piu' distruttivi,
          magari

          prima erano solo scherzosi.

          Fa accumulare odio anche dall'altra parte,
          soprattutto alla gente che sta cercando
          semplicemente di lavorare, e i prossimi
          script kids prenderanno ancora piu' anni di
          galera.

          Forse per risolvere il problema degli script
          kids basterebbe inventare una crema contro i
          brufoli un po' piu' forte.

          Il fatto che sia un piacere vedere gli
          utenti windows sbrancolati quotidianamente
          e' del tutto secondario :o)Effettivamente pensavo ai Virus Writer, ma avendo trovato "script kiddie" nel post prima ho usato anch'io il termine (errato).
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche la galera...
          - Scritto da: Pogoboy
          Il fatto che sia un piacere vedere gli
          utenti windows sbrancolati quotidianamente
          e' del tutto secondario :o)Per me invece e` l'unica fonte di consolazione...prima di dovere aiutare amici e parenti a smantellarei virus dai propri PC!
  • Anonimo scrive:
    Non concordo
    I virus "educano" all'uso del pc ? Ma perché vi deve essere una "via negativa" all'apprendimento e non una "positiva". Come dire che i bambini vanno educati solo a suon di schiaffi e non prima di tutto attraverso il dialogo paziente. Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non concordo
      Correggo: Ma perché vi deve essere una "via negativa" all'apprendimento e non una "positiva" ? (domanda).- Scritto da: Stefano Mecchia
      I virus "educano" all'uso del pc ? Ma perché
      vi deve essere una "via negativa"
      all'apprendimento e non una "positiva". Come
      dire che i bambini vanno educati solo a suon
      di schiaffi e non prima di tutto attraverso
      il dialogo paziente. Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non concordo
        Ma perché vi deve essere una "via
        negativa" all'apprendimento e non una
        "positiva" ? Perché la via positiva dovrebbe essere la scelta consapevole del software e l'altrettanto consapevole capacità di manutenzione della macchina.ma poiché nessuno lo fa o lo crede: scapaccioni!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non concordo
      - Scritto da: Stefano Mecchia
      I virus "educano" all'uso del pc ? Ma perché
      vi deve essere una "via negativa"Per esercitare il bene bisogna conoscere il male.
      dire che i bambini vanno educati solo a suon
      di schiaffi e non prima di tutto attraverso
      il dialogo paziente. Saluti.Ma quando il dialogo paziente non ottiene risultato, qualche ceffone può essere sicuramente educativo.
    • Anonimo scrive:
      Non concordo
      Io invece concordo: troppi pigri mentali si sono affidati ai prodotti MS, apparentemente facili da usare, ma che hanno più buchi dell' Emmental. Si potrebbe parlare di plagio ed, in qualche caso, anche di "bribery". Altre piattaforme ti costringono ad un minimo di interazione con la macchina e questa esperienza limita i danni.Quando la "sicurezza" è una necessità e le applicazioni sono "mission critical" le piattaforme che si usano sono, generalmente, piattaforme Unix; chi usa piattaforme WinXX, prima o poi paga la sua decisione e spesso profumatamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non concordo
      - Scritto da: Stefano Mecchia
      di schiaffi e non prima di tutto attraverso
      il dialogo paziente. Saluti.dipende dai bambini io con gli schiaffi sono cresciuto sano e forte infatti uso debian e leggo gli howto
    • Anonimo scrive:
      Re: Non concordo
      Ahinoi, perche' spesso la gente se ne sbatte e pensa che tutto gli sia dovuto... si trova in tutti i campi: hai presente quelli che quando bucano si trovano con la ruota di scorta sgonfia? "Ma cosa ne sapevo io che si sgonfiava anche quella" e i meccanici (che fanno pagare l'uscita del carro attrezzi) ringraziano...Altri esempi? Quelli che lasciano il cellulare nella tasca della giacca al McDonald e poi non lo trovano piu' (conosco uno che c'e' cascato due volte), quelli che non tengono un minimo di cassetta di pronto soccorso in casa, quelli che non studiano a scuola e poi si lamentano se l'ingegnere guadagna di piu', quelli che non mettono l'ABS e poi ti tamponano piantando una frenata, e potremmo andare avanti all'infinito...Una sana iniezione di realta' non fa mai male, credimi.
  • Anonimo scrive:
    I computer aggeggi perfetti?
    Sinceramente non conosco _nessuno_ che creda a questo luogo comune
    • Anonimo scrive:
      Re: I computer aggeggi perfetti?
      Sinceramente credo che il problema sia un altro: i computer sono degli oggetti deterministici, meglio quasi sempre deterministici. Ovvero talvolta si guastano pure, ma la maggior parte delle volte sono i software a "sbagliare".Quindi il computer "sbaglia" perche` gli e` stato chiesto di sbagliare.Ma cosa vuol dire "sbaglia": non che sbaglia a fare i conti ma che si comporta in modo divers da quello che ci aspettiamo, perche` noi crediamo ai manuali o ci aspettiamo un dato comportamento che non si avvera.Ed i manuali di solito non ti spiegano che il tuo programma puo` "sbagliare", non ti dicono quali sono i comportamenti diversi da quelli previsti.Ecco credo che la gente abbia sostanzialemnte due problemi con i computer: la loro ostinazione (un programma che "sbaglia" in un modo non impara dal suo errore e lo ripete) e il fatto che noi non sappiamo prevedere il modo in cui essi "sbaglieranno".
  • Anonimo scrive:
    Piccoli dolci parassiti
    adoro i virus!piccole creature VIVE... sono dei gioielli di programmazione, non c'è che dire... li amo, e continuerò a studiarmi il loro codice. S'impara tanto da loro ...
  • Anonimo scrive:
    Perfezione=Utilizzo Corretto
    Secondo me la perfezione nel funzionamento di una macchina sta nel modo di utilizzarla.Io uso computer da + di 10 anni, non ho mai avuto unità di backup, mai installato mega software antivirus se non qualche scan dos per paranoia, usato tutti i win e un sacco di altri programmi e, pur con qualche crash, non ho mai perso documenti, mai avuto virus devastanti etc.Sarò fortunato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perfezione=Utilizzo Corretto
      - Scritto da: Gibson
      Secondo me la perfezione nel funzionamento
      di una macchina sta nel modo di utilizzarla.
      Io uso computer da + di 10 anni, non ho mai
      avuto unità di backup, mai installato mega
      software antivirus se non qualche scan dos
      per paranoia, usato tutti i win e un sacco
      di altri programmi e, pur con qualche crash,
      non ho mai perso documenti, mai avuto virus
      devastanti etc.
      Sarò fortunato.No.Sei solo un UTONTO fortunato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perfezione=Utilizzo Corretto
      Molto fortunato.E mi sembra che questo NON sia il modo giusto di utilizzarla... almeno per chi vuol stare relativamente al sicuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perfezione=Utilizzo Corretto
      - Scritto da: Gibson
      Sarò fortunato. Sei molto fortunato. Considera che esiste anche l'hardware che si spacca, i fulmini che ti bruciano il computer, etc...
    • Anonimo scrive:
      Re: che culo.

      Io uso computer...ma navighi/scarichi/smanetti/ricevi posta/ ecc..??
      mai avuto virus devastanti i complimenti per icom - plimenti!un pitone brado pieno di invidia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perfezione=Utilizzo Corretto
      Dillo ad un mio amico a cui si e' rotto un hd di pochi mesi di vita e ha perso molta roba a cui teneva...No, non l'ha preso a calci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perfezione=Utilizzo Corretto
      Sui virus et simila e` vero che stando attenti non li becchi, magari qualche firewall se stai online aiuta dipende da chi e come ti molesta.Per li backup hai torto marcio.Si dice: il problema non e` se si richia di perdere dei dati, il problema e` solo quando ti accadra`.Se non perdi mai dei dati (un floppy smagnetizzato, un hd che si guasta un salto di corrente...) e solo fortuna.Ti chiedo una cosa: laceresti i dati del tuo conto inbanca su un computer che non fa backup?Ti piacerebbe sentirti dire: non sappiamo piu` quanti soldi avessi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perfezione=Utilizzo Corretto.... mah
      tutto quello che dici ha della verità ma ti faccio un esempio, entri in una semplice pagina html, ti preparo un open.win (finestra di alert) con destinazione OnUnLoad (che attiva un applicazione sia che ci entri o che ci esci, anche usando la X) ti offro delle risposte Si e No ed ognuna attiva in ogni caso l'applicazione, o hai tutto disattivato (java,activeX etc) il che vuol dire che navighi come un cieco o l'applicazione ti esegue un innocente reindirizzamento radicato sul KeyLocalMachine per fare in modo di impostare un certo url ogni qualvolta apri il browser..... non si può chiamarlo virus ma in ogni caso è un'intrusione, ne sei sempre stato esente?
  • Anonimo scrive:
    Sciocchezze. Sono la Feccia.
    Consumano un sacco di banda e arricchiscono le software house antivirus.La banda costa, costa una cifra. I virus fanno aumentare i costi e peggiorano la qualità del servizio. rallentandoloE poi , che paghino quelli che non patchano.Non tutti gli altri. !!!Ma che articolo è?Beh diciamo che è un punto di vista. Per cui lo accetto. Anche se dissento fortemenete
    • Anonimo scrive:
      Re: Sciocchezze. Sono la Feccia.
      - Scritto da: nicola
      Consumano un sacco di banda e arricchiscono
      le software house antivirus.
      La banda costa, costa una cifra. I virus
      fanno aumentare i costi e peggiorano la
      qualità del servizio. rallentandolo
      E poi , che paghino quelli che non patchano.
      Non tutti gli altri. !!!hahahahahahahaNimbda ti ha fatto la bua e questo ti ha traumatizzato, vero ?!?Chissa' che, come dice l'articolo tu non abbia imparato qualcosa. :)))
      • Anonimo scrive:
        Re: Sciocchezze. Sono la Feccia.
        - Scritto da: Castro
        Nimbda ti ha fatto la bua e questo ti ha
        traumatizzato, vero ?!?Soprattutto sei hai un server apache con una linea hdsl e ti tocca pagare la banda di tutti i mentecatti che usano IIS.
  • Anonimo scrive:
    Eh?
    I virus svolgono anche un importante ruolo demistificatorio rispetto ai luoghi comuni, ancora ben radicati, che vedono le macchine informatiche come congegni più o meno perfetti ed a prova di errore, una credenza non solo infondata ma anche estremamente pericolosa, perché fa cullare nell'illusione che tutto o quasi possa essere affidato all'esecuzione di macchine o programmi "intelligenti". Eh?PErfetti?Ma cosa?I PC?Ci pensa Windows a sfatare questa credenza...altro che virus...(risate meritate)
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh?
      - Scritto da: alex¸tg
      Eh?
      PErfetti?
      Ma cosa?
      I PC?
      Ci pensa Windows a sfatare questa credenza...
      altro che virus...Ecco come Windows puo' deviare la mente...Kaz un calcolatore visto alla stregua di un dado da gioco :(((
      (risate meritate)Personalmente rido di chi si e' lasciato dipingere un queadro del genere da Windows.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh?
      - Scritto da: alex¸tg
      Eh?
      PErfetti?
      Ma cosa?
      I PC?
      Ci pensa Windows a sfatare questa credenza...
      altro che virus...Ecco come Windows puo' deviare la mente...Kaz un calcolatore visto alla stregua di un dado da gioco :(((
      (risate meritate)Personalmente rido di chi si e' lasciato dipingere un queadro del genere da Windows.
Chiudi i commenti