L'invisibilità preoccupa? C'è l'antidoto

Un ricercatore cinese si lancia in una guerra del gatto contro il topo: studia il modo per far tornare visibile ciò che è stato reso invisibile. E forse ci riesce
Un ricercatore cinese si lancia in una guerra del gatto contro il topo: studia il modo per far tornare visibile ciò che è stato reso invisibile. E forse ci riesce

“L’invisibilità aiuta a sopravvivere in circostanze ostili, dunque il cloaking (l’ invisibilità dal sapore sci-fi, ndR) è importante”, dice Huanyang Chen, della Shanghai Jiao Tong University cinese. Proprio per questo, con i suoi colleghi ha proposto – sia pure in via teorica – un sistema anti-invisibilità .

I presupposti per lo studio del luminare non sono affatto relegati alla fantascienza: di invisibilità basata su sani principi scientifici si parla già da molto ed esistono esempi militari a testimoniarne la validità e l’approssimarsi dell’obbiettivo.

Ora, però, Huanyang e i suoi colleghi hanno sviluppato un metodo per cancellare, sia pure parzialmente, l’effetto dei sistemi anti-visibilità. Si tratta di un materiale con proprietà ottiche perfettamente identiche – ma opposte – a quelle usate dai materiali anti-visibilità. In termini esatti, riporta Physorg , il sistema prevede l’impiego di un materiale dotato di un indice di rifrazione anisotropica negativo, che vada a contrastare l’indice positivo del materiale che rende invisibili.

In pratica, uno schermo anti-visibilità “piegherebbe” la luce obbligandola a passare intorno ad un oggetto. Applicandovi sopra uno strato di materiale così come concepito dal team di ricercatori, si otterrebbe un’ulteriore flessione della luce, uguale e contraria, che tornerebbe a far vedere l’oggetto occultato.

Certamente lo studio è in stato embrionale e va a fronteggiare un argomento, sia pur goloso per alcuni soggetti, ancora non del tutto chiaro neanche al mondo accademico. Tuttavia, il grande interesse per queste tecnologie – in particolare da parte degli organismi militari – ne spinge fortemente lo sviluppo, spesso celato da segreto militare.

Marco Valerio Principato

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