L'IPv6 di Google lascia indietro i ritardatari

BigG inizia ufficialmente il percorso di progressivo abbandono del vecchio schema di indirizzamento. Chi sta ancora in IPv4 non può accedere alle novità: deve usare la vecchia Home Page

Roma – Google ha compiuto quello che ritiene un passo importante per l’adozione di IPv6. Lo hanno spiegato sul blog ufficiale Lorenzo Colitti ed Erik Kline, rispettivamente network engineer e IPv6 evangelist di BigG. I due hanno sostanzialmente ufficializzato una situazione già nota a molti, ossia l’esistenza di ipv6.google.com , visibile solo da chi entra in rete tramite IPv6 .

Con questo sito, con questo espediente, Google vuole spingere verso IPv6, sensibilizzare gli utenti e gli operatori di rete. D’altro canto gli indirizzi IPv4 volgono al termine e, secondo le attuali proiezioni, non è possibile concedersi alcuna “astenia”: come dimostra il contatore incluso in questa pagina , – che visualizza la stima del flusso di impiego di indirizzi IPv4 – a fine 2011 ci sarà il “tutto esaurito”.

Secondo alcuni , l’incarnazione IPv6 di Google è un ottimo showcase , ma i collegamenti alla posta e alle Maps puntano ancora ai server IPv4 e il fatto che il nuovo indirizzo risulti inaccessibile dalla vecchia rete rende più difficoltoso iniziare ad impiegare la nuova versione della Home Page di Google: chi dovesse provarci si ritroverà con un messaggio di errore.

Il coro è comune: IPv4 non basta per dare un indirizzo a ciascun abitante del pianeta Terra, mentre IPv6 è virtualmente senza confini: potrebbe offrire fino a tre miliardi di reti per ciascuno, ove servisse.

Quale la strategia di Google, in tutto questo? È stata illustrata dai guru del gigante al 56mo incontro del RIPE , il Registro IP europeo, che da tempo avverte dei problemi che incombono. Google ha spiegato che non ancora tutte le ricerche sono veicolabili su IPv6: molti servizi debbono rimanere in IPv4 per evitare problemi all’utenza e benché vi sia già modo di impiegare le versioni nuove di Mail e Calendar, il gigante delle ricerche ha preferito non impostarle come default.

Un incoraggiamento autorevole, dunque, che ricorda ancora una volta come non sia logico tamponare magari via NAT gli effetti di una incombente scarsezza di risorse, ogni giorno più pressante.

Marco Valerio Principato

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  • Mattia scrive:
    Ma sono l'unico che...
    ... non avrebbe problemi nemmeno ad avere una webcam anche nel cesso?Ma che avete da nascondere? Avete la canotta macchiata di sugo mentre portate fuori l'immondizia? Siete con l'amante? Avete la parrucca? Non vi siete fatti la barba?Ma di che avete paura?Davvero, non mi capacito, tutto ciò è irrazionale.
  • alex.tg scrive:
    Uffaaaaa...
    Invece e` carino un bel po'... non mi sento particolarmente curioso nei confronti dei passanti sulle strade riprese, sinceramente penso che non me ne possa fregare di meno. Ma guardare il paesaggio e` molto bello. 'sta privacy sta cominciando a fare due discrete OO.
  • ninjaverde scrive:
    AndandoAvanti
    Certo, sembra una stupidaggine quella della privcy quando si cammina per strada. W il grande fratello.Oggi si finisce in rete quando camminiamo per strada col cane, o col gatto, con una gallina o con un maialino...Ovviamente qualcuno ride perchè certi animali domestici "non sono omologati".Poi c'è la faccenda dell'amante che dovrebbe magari interessare solo al coniuge... che a volte lo sa a volte no... Ma agli altri cosa interessa?A fare meglio i pettegolezzi naturalmente.Prossimamente vi saranno telecamere a raggi infrarossi o con qualcos'altro che ci filmeranno quando siamo in casa: quando bisticciamo con la moglie e quando facciamo sesso (magari sadomaso che così eccita di più i pettegolezzi).Poi vi saranno i ragnetti tecnologici che ci filemeranno pure nel Wc. Così il nostro buco del culo sarà reperibile in internet. Che bello!
    • brixio scrive:
      Re: AndandoAvanti
      - Scritto da: ninjaverde
      Certo, sembra una stupidaggine quella della
      privcy quando si cammina per strada. W il grande
      fratello.
      Oggi si finisce in rete quando camminiamo per
      strada col cane, o col gatto, con una gallina o
      con un
      maialino...
      Ovviamente qualcuno ride perchè certi animali
      domestici "non sono
      omologati".
      Poi c'è la faccenda dell'amante che dovrebbe
      magari interessare solo al coniuge... che a volte
      lo sa a volte no... Ma agli altri cosa
      interessa?
      A fare meglio i pettegolezzi naturalmente.
      Prossimamente vi saranno telecamere a raggi
      infrarossi o con qualcos'altro che ci filmeranno
      quando siamo in casa: quando bisticciamo con la
      moglie e quando facciamo sesso (magari sadomaso
      che così eccita di più i
      pettegolezzi).
      Poi vi saranno i ragnetti tecnologici che ci
      filemeranno pure nel Wc. Così il nostro buco del
      culo sarà reperibile in internet. Che
      bello!pensa anche ai vantaggi, supponi di avere le emorroidi e di non saperlo ancora :D
  • FuSioNmAn scrive:
    La privacy del cavallo
    Non ci posso credere...hanno fatto in modo che venissero sfocati anche i volti degli animali!Siamo veramente all'assurdo!!Co sta privacy fra poco non si potrà manco salutare qualcuno col proprio nome che questi ci denuncerà per violazione!Ma andate a cagher.Io penso sempre che se uno non ha niente da nascondere non c'è bisogno che arrivi a queste esasperazioni!
    • Homer S. scrive:
      Re: La privacy del cavallo
      Quale parte di "software AUTOMATICO" non è chiara?E comunque se il cavallo/cane/gatto è mio, mi sembra giusto.Che cavolo vogliono questi dalla mia vita? Mica glielo ho chiesto di farmi le foto.Cioè, se vedo il furgoncino di Google mi devo coprire il volto o nascondere dietro un bidone come un criminale ricercato? Non esiste proprio...
    • alex.tg scrive:
      Re: La privacy del cavallo
      ma non l'hanno fatto apposta: un software che isoli i volti dalle foto non e` facilissimo e non stupisce che si possa sbagliare. Ho visto una foto in cui era stato sfocato UN IDRANTE! :D
  • Bool scrive:
    Mah...
    Una volta eravamo TUTTI sugli elenchi telefonici e nessuno si lamentava.Ora se trovi la tua foto su Google partono le denunce.Siamo sicuri che il mondo si volge verso una maggiore libertà? A me sembra paranoia.
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