L'Italia esporta l'e-government

A quanto pare ne sappiamo abbastanza da poter proporre fuori dai confini nazionali quel che serve a portare le amministrazioni pubbliche in rete. Parla il Ministro
A quanto pare ne sappiamo abbastanza da poter proporre fuori dai confini nazionali quel che serve a portare le amministrazioni pubbliche in rete. Parla il Ministro


Bologna – Chi avesse dei dubbi sulle qualità dello sviluppo dell’e-government all’italiana dovrà toglierseli. Il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha infatti confermato che il nostro paese intende aiutare le pubbliche amministrazioni di altri paesi a procedere su questa via.

In particolare il Ministro sarà al centro di un innovation tour in Albania, Tunisia, Giordania e Mozambico che si terrà tra il 22 e il 26 gennaio. Un tour de force che nelle intenzioni servirà a quei paesi per “assaggiare” i vantaggi del portare in rete la Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è evidentemente quello di assicurarsi nuove vie per gli investimenti all’estero.

“Queste tecnologie – ha affermato Stanca – sono un fattore di crescita, soprattutto per i paesi in via di sviluppo. In Italia abbiamo definito un progetto nel campo dell’e-government, per aiutare cioè questi paesi a far sì che le loro pubbliche amministrazioni diventino più efficienti ma soprattutto trasparenti e che quindi forniscano più fiducia a chi deve aiutare o chi deve investire dall’esterno”.

“Nei prossimi giorni – ha concluso il Ministro – sarò in alcuni paesi di interesse per l’Italia, come Tunisia, Albania, Giordania, per proporre di cominciare a lavorare in termini concreti in modo da presentare dei risultati nei prossimi mesi”.

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14 01 2002
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