L'Italia ha oscurato Indymedia?

Questo quanto sostenuto dalle (scarne) dichiarazioni dell'FBI. Insorgono i verdi ma l'indignazione per l'oscuramento dei siti è generale. C'è chi ripubblica online le foto sospette. Da Bologna: forse siamo stati noi


Roma – Reazioni forti, fortissime, quelle che dentro e fuori dalla rete hanno accompagnato in questi giorni il susseguirsi delle notizie attorno ad un sequestro che ha portato, nei fatti, all’ oscuramento di una ventina di siti internazionali del network dell’informazione indipendente Indymedia . Un atto che la stessa Indymedia considera “intimidatorio”.

Le prime avvisaglie che stava accadendo qualcosa sono arrivate in Italia lo scorso giovedì notte, notizie confermate nelle ore successive: l’FBI ha sequestrato negli uffici britannici del provider americano Rackspace su cui si appoggia Indymedia, due server o i loro hard disk, 300 gigabyte di materiale Indymedia.

Stando a quanto dichiarato dalla stessa FBI dopo le pressioni di parlamentari, giornalisti e mediattivisti italiani e americani, ed è una tesi che ben si integra con nota striminzita di Rackspace, il sequestro sarebbe avvenuto su richiesta delle autorità italiane e svizzere . Il provider – che è tenuto dalla legge a non fornire dettagli su quanto accaduto – aveva avvertito di aver dovuto ottemperare in ossequio agli accordi multilaterali di collaborazione su alcuni fronti tra le diverse polizie, a cui aderiscono anche Italia ed USA. Sul ruolo effettivamente svolto dall’FBI nella vicenda, sebbene un suo portavoce continui a parlare di “un’operazione che non è dell’FBI”, sono in molti in Italia a nutrire ancora forti dubbi. Paolo Serventi Longhi del sindacato dei giornalisti italiani, parlando di misteriose manovre statunitensi, ha pubblicamente chiesto al ministro delle Comunicazioni italiano come sia possibile “che i siti Indymedia nel nostro Paese possano essere così facilmente oscurati”.

Ma se il Governo italiano, chiamato a rispondere in Parlamento dai Verdi, ancora non ha raccontato la propria versione dei fatti , sono in molti a chiedersi perché mai le autorità italiane avrebbero richiesto l’esecuzione di una misura così drastica ai danni di Indymedia. Fin qui ha parlato solo il ministro all’Innovazione Lucio Stanca secondo cui “Internet non è una zona franca per alcun genere di reato. Internet è un grande spazio di libertà e come tale va salvaguardato”.

Su quanto accaduto le ipotesi sono moltissime e le formulano anche quelli di Indymedia ricordando i casi di censura a cui sono stati sottoposti con la preoccupazione dovuta al fatto che sui server sequestrati erano presenti numerosissimi materiali relativi ai fatti del G8 di Genova oggetto peraltro di procedimenti legali tuttora in corso.

Un’ulteriore ipotesi sul sequestro è legata alla possibilità che tutto sia stato scatenato da un’inchiesta sulla pubblicazione di “nomi e facce di poliziotti svizzeri in borghese”. Che questo sia il motivo lo credono in molti, come quelli che in queste ore su Usenet stanno chiedendo di ripubblicare quei materiali , cosa che sta puntualmente avvenendo su diversi siti web, come sempre accade quando la rete ritiene di dover reagire ad una ingiusta censura.

Va detto che Indymedia, che da anni pubblica un’informazione scomoda , ricorda anche come “non passa giorno che qualcuno non cerchi di censurare o chiedere comunque la rimozione di articoli o notizie pubblicate sul sito di Indymedia”.

Alla confusione sembrerebbero voler porre rimedio proprio i magistrati della procura generale di Ginevra che hanno aperto un’inchiesta sull’intera vicenda. Il procuratore ginevrino Daniel Zappelli ha confermato l’apertura di un’inchiesta sul caso ma si è sottratto a qualsiasi commento su quali siano le ipotesi in campo.

Il capo della procura di Bologna , Enrico di Nola, invece, ha dichiarato nelle scorse ore di non escludere che l’oscuramento di Indymedia “sia stato eseguito in conseguenza della nostra inchiesta”: la Procura si occupa infatti di un caso di vilipendio delle istituzioni e della Repubblica per i commenti apparsi su Indymedia all’indomani del sanguinoso attentato di Nassiryah.


Sia come sia, come ha sottolineato in una nota la storica associazione Peacelink , il sequestro avrebbe potuto essere condotto in ben altra maniera, ad esempio copiando i dati di interesse anziché rendere inservibili dei server sui quali, oltre ai servizi web, erano evidentemente attivi altri servizi, come la posta elettronica. A rischio dunque, per ragioni ancora tutte da capire, anche il diritto alla privacy oltre al diritto all’informazione .

Mentre scriviamo, sulla home page di Indymedia Italia, si avverte che il sito, come tanti suoi omologhi in giro per il mondo, è online in versione minimale su una macchina di riserva. Proprio Indymedia in queste ore difficili tiene a sottolineare che sugli hard disk sequestrati non sono presenti i log degli accessi : il network dell’informazione indipendente infatti non tiene traccia degli accessi ai propri siti.

In queste ore ovviamente gli operatori e i legali di Indymedia sono in contatto continuo per cercare di ricostruire gli avvenimenti oltreché riportare al più presto il network internazionale alla sua normalità. A sostenere Indymedia in queste ore ci sono numerosissime dichiarazioni di solidarietà che piovono da dentro e fuori dalla rete e iniziative come il banner messo su da Radio Onda Rossa sul proprio sito.

Intanto la Federazione internazionale dei giornalisti ha chiesto l’apertura di un’indagine approfondita sull’iniziativa delle autorità americane. E ha definito il sequestro “un’intollerabile e invasiva operazione internazionale di polizia contro una rete specializzata nel giornalismo indipendente. Il modo in cui si è agito ha il sapore più dell’intimidazione contro una legittima inchiesta giornalistica che non della repressione di un crimine”.

Per la cronaca, il caso Indymedia sta dividendo i politici italiani. Da destra Mario Landolfi (portavoce di Alleanza Nazionale) ha fatto sapere di ritenere l’oscuramento “cosa buona e giusta: non si trattava di controinformazione, ma di un sito che sputava fango e veleno, pieno di oscenità”. Da sinistra, invece, Paolo Cento (Verdi) ha chiesto che il Governo riferisca al Parlamento sui fatti. “Ancora più inquietante – ha dichiarato Cento – è il fatto che in seguito all’ azione repressiva contro Indymedia sembrano essere andati dispersi numerosi documenti e immagini audiovisive relativi al G8 di Genova, oltre che ad altri vertici internazionali come quello di Evian”.

Un altro esponente dei Verdi, Mauro Bulgarelli , ha insistito sul fatto che “occorre anche sapere che ruolo il nostro governo ha giocato in questa aggressione, se esistono inchieste della magistratura o se l’iniziativa rientri nella politica di subalternità dello stato italiano nei confronti degli Stati uniti”. Una domanda che in queste ore si pongono per il Regno Unito anche alcuni inglesi , visto che gli hard disk erano nella filiale britannica di Rackspace.

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  • Anonimo scrive:
    Perplesso
    Tutti... giornali, politici... parlano di censura, oscuramento, chiusura...Non è vero!Il sito non è mai stato toccato...FBI ha sequestrato i contenuti con gli HD (stronzi sì, potevano farne una copia...), ma il dominio è sempre restato sotto il controllo di "indy"....Ora, mai sentito parlare di copia di backup???E' normale, per qualsiasi evenienza o catastrofe, che degli amministratori si tengano una o più copie di un sito!E' solo un opinione, ma non mi piace la superficialità con cuiviene trattato l'argomento.
    • HostFat scrive:
      Re: Perplesso
      Non è stato specificato ( o forse me lo sono perso )Ma chi può negare il fatto che magari l'FBI abbia preso su anche gli HD di backup? ( spesso gli HD di backup sono legati a quelli su cui girano normalmente i dati ... )PS: Per me questa rimane censura :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Perplesso
        - Scritto da: HostFat
        Non è stato specificato ( o forse me
        lo sono perso )
        Ma chi può negare il fatto che magari
        l'FBI abbia preso su anche gli HD di backup?
        ( spesso gli HD di backup sono legati a
        quelli su cui girano normalmente i dati ...
        )
        PS: Per me questa rimane censura :Dcensura?a me sembra furto... di HD
      • Anonimo scrive:
        Re: Perplesso
        - Scritto da: HostFat
        Non è stato specificato ( o forse me
        lo sono perso )
        Ma chi può negare il fatto che magari
        l'FBI abbia preso su anche gli HD di backup?
        ( spesso gli HD di backup sono legati a
        quelli su cui girano normalmente i dati ...
        )
        PS: Per me questa rimane censura :DSon d'accordo che si tratti di censura. Cmq dici che le copie di backup magari risiedono sugli stessi hdd sequestrati.Rescinderei subito il contratto con un host provider che facesse una cosa simile. I backup si fanno su unità a nastro. Per inciso ripristinare il contenuto di un backup di 300 Gb non è cosa ne semplice ne rapida (ci vuole cmq al max un 3 orette).Il problema è che se sequstri gli Hdd da un server poi li devi sostituire. E se sono Hdd SCSI diventa costoso e sicuramente richiede parecchi giorni (gli ISP tengono di riserva un paio di dischi per tipo ma per costituire un array da 300 Gb in Raid5 (come presumo fossero) ci vogliono 5 dischi).
        • theDRaKKaR scrive:
          Re: Perplesso
          ciò mi fa venire in mente una cosala rackspace alla fine ci ha rimesso perché chissà quando vedrà i dischi... e mettiamo che chieda i danni (lo può fare nel caso di condanna) a indymedia?..
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Perplesso
      ma è proprio questo che si contesta!poliziotto o magistrato, ti serve la prova della pubblicazione? bene, prendi il MIO hd te lo copi e me lo ridai, anche velocemente tutto quiadios
    • Anonimo scrive:
      Re: Perplesso ed altri
      Ottimi i commenti degli utenti a difesa del valore della civiltà, penso che Indymedia confonda ad arte i concetti di indipendenza ed imparzialità, e non sono il solo...... e comunque ingigantiscono o minimizzano fatti ed opinioni a loro comodo ... altro che paladini della libertà.In una parola: ostentazione di pessimo giornalismo.
  • Anonimo scrive:
    Fiorellooo
    Smetti di abbaiare e mordi, non come hai fatto per l'urbana legge.Per punizione ti farei sentire tutti i discorsi di Ermete Realacci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fiorellooo
      Si e' capito quali sono le regole base per diventare un buon politico:- Non fare niente che possa inficiare la tua carriera (abbaia e non mordere tanto c'e' sempre qualcuno che ti vota abboccando alle tue belle parole)- Arrivare sempre a compromessi con tutti per non deludere nessuno.Oramai ho perso la speranza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fiorellooo

        - Arrivare sempre a compromessi con tutti
        per non deludere nessuno.
        Fare POLITICA vuol dire SCENDERE a compromessi.Da sempre.Diversamente, è dittatura.Studia, poi vai a giocare col PC.
        • Anonimo scrive:
          Re: Fiorellooo


          - Arrivare sempre a compromessi con
          tutti

          per non deludere nessuno.



          Fare POLITICA vuol dire SCENDERE a
          compromessi.
          Da sempre.
          Diversamente, è dittatura.Dipende se si hanno poteri o no.. Per come stanno le cose al momento c'e' pochissima gente che ha il potere effettivo di fare qualcosa e la cara Fiorello non e' sicuramente una di queste.
          Studia, poi vai a giocare col PC.Per tua informazione lavoro come web designer e coder...Acido...:
          • theDRaKKaR scrive:
            Re: Fiorellooo
            vabbuò è stato acido però quello che vuol dire è la politica la fa chi ha il potere di decidere e la fa cercando il compromesso sentendo le istanze delle molteplici parti per cui si deve decidere.. diciamo che ti voleva consigliare di leggere qualche cosa al di fuori del web mastering e del designnn te la prendere
          • theDRaKKaR scrive:
            Re: Fiorellooo
            aggiungoevidentemente chi si candida per prendere il potere e non lo ha nell'attualità deve cmq pensare come se avesse il potere, poiché ovviamente chi nn ha il potere nn può assumere nessuna politica ma se devi farti eleggere il minimo è far conoscere le tue idee politiche.. per cui abbai ma non mordi(tra parentesi nn me ne frega molto di cortiana..)ciao
        • theDRaKKaR scrive:
          Re: Fiorellooo
          stavo rispondendo la stessa cosa!ciao
  • Anonimo scrive:
    FBI
    Ai tempi della guerra io non c'ero, ma il clima me lo immagino simile. Tecniche che dovrebbero fare paura anche a chi non ha neppure capito cosa sia Indymedia, qui non si parla di censurare l'informazione ma di censurare e basta.Mi fa paura. Ma rackspace.... schiavi.
    • Anonimo scrive:
      Re: FBI
      - Scritto da: Anonimo
      Ma rackspace.... schiavi.Certo che sei un gran trollone....Che cavolo dovevano fare, barricarsi in sala server ?Ma va là.....
      • theDRaKKaR scrive:
        Re: FBI
        effettivamente rackspace non è tanto colpevole, anche xk è una impresa ovvero stanno lì nn per motivi ideologici ma per far profitto... e nn l'hanno mai nascosto..
  • Anonimo scrive:
    Il sequestro degli HD di Indymedia
    Il sequestro degli HD di Indymedia non è altro che un' azione intimidatoria contro la libertà di informazione e contro Internet.Un' azione deplorevole sotto tutti gli aspetti e degna solo di Stati totalitari e comunque non certo Democratici.E' un fatto che deve preoccupare e MOLTO , oltre che a far seriamente riflettere da chi siamo governati per poi prendere le necessarie contromisure per isolare e condannare definitivamente questi comportamenti di deriva dei governi presunti "democratici".
    • Anonimo scrive:
      Re: Il sequestro degli HD di Indymedia
      - Scritto da: Anonimo
      E' un fatto che deve preoccupare e MOLTO ,l'unica cosa che mi preoccupa e molto è che ci sia molta gente che crede alle stronzate che scrivono quei "burloni" di indymerd...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il sequestro degli HD di Indymedia
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        E' un fatto che deve preoccupare e
        MOLTO ,

        l'unica cosa che mi preoccupa e molto
        è che ci sia molta gente che crede
        alle stronzate che scrivono quei "burloni"
        di indymerd...Non sono d'accordo con quello che dici ma lotterò fino alla morte per il tuo diritto di dirlo.Una volta erano in tanti a crederci. Il declino della società occidentale che tanti negano è causato da idee come queste che vanno sparendo....
        • theDRaKKaR scrive:
          Re: Il sequestro degli HD di Indymedia
          mi ricordo, lo diceva Voltairel'illuminismo, sembra quasi che ciò che ha fatto crescere l'europa e l'ha fatta arrivare a per es. camere di rappresentanza popolare, libertà di parola, garanzie di difesa dell'imputato, suffragio universale, e tanto altro ben di dio :) nn sia mai esistitamah
    • Anonimo scrive:
      Re: Il sequestro degli HD di Indymedia
  • Metamondo scrive:
    Sequestri istantanei!
    Da pc-facile:Un piccolo gruppo Bits of Freedom ha condotto un piccolo esperimento. Hanno firmato 10 contratti di hosting con 10 provider diversi e su ognuno hanno messo l'identico sito con del materiale preso dai lavori dell'autore olandese Multatuli. Sul sito hanno specificato che l'autore è morto da oltre 100 anni e che le sue opere sono di dominio pubblico già dal 1871.Dopodiché hanno finto di appartenere a una ditta che proteggeva i diritti di Multatuli e hanno scritto ai 10 provider da un semplice account di Hotmail chiedendo che questo materiale fosse rimosso.Sareste sconvolti nel sapere con che velocità questi siti siano stati rimossi senza neanche verificarne il contenuto. Sette su dieci non hanno battuto ciglio: uno di questi ci ha messo meno di 3 ore! Uno, addritttura, ha inoltrato all'account su Hotmail tutti i dati e tutta la corrispondenza di chi aveva stipulato il contratto.----CiaoMarco
    • Anonimo scrive:
      Re: Sequestri istantanei!
      Chissà se funziona anche negli States?Facciamo chiudere il sito dell' effebiai !! :p
    • HostFat scrive:
      Re: Sequestri istantanei!
      Da ribaltarsi! :Cmq come per i p2p, chiuso napster ne hanno aperti altri ... si sono evoluti e sono diventati serverless ... e forza di spararci sopra diventeranno anonimi.E' questa la stessa via che prima o poi percorrerà anche il web ( o cmq il resto di internet ... ) ?!
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Sequestri istantanei!
      mizzicase nn mi piace un sito allora posso camuffarmi da "detentore di qualche diritto" e farlo chiudere..siamo al grottesco, alla distorsione del diritto d'autore (lo ripeto da mesi ormai)
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