L'Italia si lancia sulla Sanità elettronica

Stanca applaude al progetto di Sirchia già approvato dal Governo: il sistema sanitario si dirige verso una più ampia informatizzazione a colpi di computer e reti super-veloci. Vita più facile per gli utenti?
Stanca applaude al progetto di Sirchia già approvato dal Governo: il sistema sanitario si dirige verso una più ampia informatizzazione a colpi di computer e reti super-veloci. Vita più facile per gli utenti?


Roma – “La sanità italiana imbocca la strada delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per conseguire non solo significativi risparmi, ma soprattutto un innalzamento qualitativo dei livelli essenziali di assistenza, partendo dalla prevenzione proattiva”. Così il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha applaudito al progetto di Sanità Elettronica proposto dal ministro della Salute Girolamo Sirchia.

Il progetto, già approvato dal Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione, punta a realizzare entro i prossimi anni una forte innovazione tecnologica del sistema sanitario non solo per ottimizzare i processi interni ma anche per migliorare il rapporto con i cittadini , “in grado – ha detto Stanca – di modificare concretamente il funzionamento della sanità pubblica”.

Stanca ha sottolineato come siano stati stanziati a questo fine 44 milioni di euro , che serviranno anche ad abbattere la crescita della spesa sanitaria complessiva, alzare i livelli essenziali di assistenza e, parole di Stanca, aumentare “la qualità dei servizi percepita dai cittadini”. Un risultato ottenuto, per esempio, con un “maggior controllo dei tempi di attesa delle prestazione e della degenza ospedaliera”.

Il primo passo è la creazione di un sistema di prenotazioni on-line multicanale (telefono, Web, Tv digitale) assieme alla implementazione della cosiddetta cartella clinica elettronica in tutti gli ospedali e la realizzazione della storia sanitaria elettronica di ogni paziente.

Secondo Stanca, che ha citato i numeri della società di analisi californiana Kaiser Foundation, con queste tecnologie, a regime, si può conseguire un risparmio del 2 per cento annuo della spesa sanitaria, pari per l’Italia ad almeno 1,6 miliardi di euro .

L’invecchiamento della popolazione italiana, inoltre, sarà controllato anche attraverso quella che Stanca ha definito “prevenzione attiva nelle aree patologiche a maggior impatto, a partire dagli anziani”. In ballo anche progetti di telemedicina e di assistenza socio-sanitaria domiciliare.

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17 03 2004
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