Liti internet risolte dall'arbitro virtuale

Parte RisolviOnline, servizio voluto dalla Camera arbitrale di Milano per risolvere via internet le querelle telematiche. Servizio gratuito per 6 mesi


Milano – “Internet è il nuovo ‘giudicè e la soluzione delle controversie dei consumatori e delle imprese è lontana un click del mouse”. Si presenta così RisolviOnline , il servizio di conciliazione online della Camera Arbitrale di Milano, azienda della Camera di Commercio, presentato ieri nel capoluogo lombardo.

Secondo quanto affermato dagli autori, in qualunque momento della giornata, da casa o dall’ufficio, si può risolvere la propria controversia completamente online, dalla richiesta iniziale all’accordo finale, tramite un sistema di chat e di e-mail: nessuna carta da depositare e nessun viaggio per tribunali ed uffici. Sia la presentazione della domanda, sia l’incontro con la controparte ed il conciliatore, sia l’accordo finale si svolgono via internet su sito riservato e sicuro.

Per l’accesso a RisolviOnline è sufficiente avere un collegamento internet e un indirizzo di posta elettronica.

Collegandosi al sito, la parte A compila e invia online la propria domanda di conciliazione. RisolviOnline contatta immediatamente la parte B per avere l’adesione al tentativo di conciliazione. La conciliazione online come quella tradizionale, “faccia a faccia”, non è infatti obbligatoria ed è necessario, dunque, che ci sia la volontà di entrambi i litiganti di fare un tentativo di conciliazione. Se la parte B accetta, RisolviOnline nomina un conciliatore indipendente e fissa data e ora dell’incontro online.

Alla data convenuta, le parti e il conciliatore si collegano via web al sito di RisolviOnline e inseriscono codice e password loro assegnati per “entrare” nella chat in ambiente protetto. Durante l’incontro online, le parti ed il conciliatore discutono il caso con modalità simili a quelle di un’udienza fisica tradizionale. Raggiunto l’accordo, il conciliatore redige il verbale, lo invia alle parti perchè lo sottoscrivano e lo rispediscano a RisolviOnline. Il conciliatore online non è un giudice, cioè non decide chi ha torto e chi ha ragione, ma facilita il dialogo tra le parti e le aiuta a trovare un accordo soddisfacente per entrambe.

Potenzialmente interessate al servizio sono tutte le liti internet, da quelle tra utenti a quelle tra clienti e impresa fornitrice di servizio fino a quelle tra aziende (C2C, B2C, B2B). Le controversie interessate sono quelle derivanti da Internet e dall’ecommerce in generale, senza alcun limite di valore economico nè di territorio (è un esperimento nazionale).

“Si pensi – si legge nella nota – a tutte le transazioni via internet, all’e-shopping, all’acquisto di viaggi online, ai problemi del trading online bancario o alle polizze assicurative via internet”.

Fino al 31 maggio del 2002 il servizio di RisolviOnline è gratuito. Da quella data partiranno tariffe proporzionali al valore della controversia.

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  • Anonimo scrive:
    Spam
    Al di là dell' argomento trattato,non si potrebbe parlare di spam in questo caso?Cioè se io volessi mandare un sms con il messaggio "No alla vivisezione", e chiedessi a TIM di inviarlo a tutti i suoi utenti, anche pagando, sono sicuro che mi direbbero nisba, non solo e tanto perkè io non sono un ministero, ma entrerebbe in gioco lo spam la privacy ecc...Io non sono cliente tim, quindi non so se quando uno firma il contratto, gli viene chiesto il permesso di essere raggiunto da sms promozionali, umanitari, caritatevoli o cose del genere... magari gli viene chiesto... ma penso che pochi darebbero l'assenso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Spam
      - Scritto da: Ciao121
      Cioè se io volessi mandare un sms con il
      messaggio "No alla vivisezione", e chiedessi
      a TIM di inviarlo a tutti i suoi utenti,
      anche pagando, sono sicuro che mi direbbero
      nisba, non solo e tanto perkè io non sono un
      ministero, ma entrerebbe in gioco lo spam la
      privacy ecc...Penso che le motivazioni di un eventuale rifiuto nel caso che hai presentato siano altre: mentre per quanto riguarda la vivisezione, la caccia o che ne so la pesca alle balene ci sono dei forti dibattiti in corso visti gli enormi interessi economici che stanno dietro a questi problemi, parlando di AIDS si va a toccare un tema che riguarda direttamente ognuno di noi, indipendentemente dalle nostre opinioni politiche o morali. E' ovvio, anche dietro l'AIDS ci possono essere degli interessi economici, ma discutendone qui si rischia di finire presto nell'OT :)
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