L'mp3 fantasma di casa Philips

Un lettore racconta l'acquisto di un device della celebre azienda, che però non legge gli mp3 nonostante la diversa presentazione sul sito


Roma – Un saluto a tutti i lettori appassionati anche di musica a cui piacciono gli mp3 perché piace loro l’idea di far entrare in un CD circa 10 ore di musica. Appassionati che possono volerla ascoltare anche su un lettore micro compatto da casa, di quelli che si sentono bene. Che possono voler acquistare un prodotto così. Se si esegue una ricerca si troverà, fra gli altri, il modello MC77 della Philips.

Basta andare su www.consumer.philips.com e, una volta scelta la lingua italiana, portare il puntatore del mouse su “Audio” in basso a sinistra; quindi cliccare su “Expanium MP3 CD”. Si potrà quindi scegliere la serie: Sistemi Micro, Sistemi Mini, eccetera. Cliccando su “Sistemi Micro”, si viene condotti alla pagina dell’unico prodotto “Micro” Philips in questa categoria: il modello MC77 .

La presentazione lascia chiaramente capire che il prodotto legge tranquillamente i CD MP3. Poiché, a seguito della mia contestazione, la pagina potrebbe essere stata corretta, ho salvato un bello “SnapShot”.

Quanto scritto sul sito Philips è all’origine del problema per cui sono qui a scrivere. Ecco la mia storia:

Deciso ad acquistare l’MC77 mi rivolgo a vari rivenditori autorizzati, ma nessuno di questi disponeva di quel modello. Decido quindi di tornare al sito Philips e scrivere loro per sapere dove trovarlo. Vengo richiamato da Philips e mi viene detto che l’unico modo è cercare un rivenditore disposto ad ordinarlo. Tra l’altro, mi precisa l’operatore Philips, il prodotto non è ancora in catalogo e, quindi, il rivenditore avrebbe dovuto guardare il listino e non il catalogo.

Detto, fatto: ripercorro la lista rivenditori sul sito Philips e mi rivolgo
(col senno di poi, aggiungo per fortuna) ad un’azienda romana, la ditta “Barbanera” di Via Cassia che, molto gentilmente, mi ordina l’apparecchio dietro un piccolo anticipo di 50 euro; avrei saldato i rimanenti 340 euro al ritiro dell’apparecchio, per un totale di 390 euro. Non poco. Tuttavia, viste le prestazioni, ero ugualmente contento dato che nella mia famiglia si utilizzano prodotti Philips fin dai tempi del “famoso” TV bianco e nero a valvole “Philips tipo Trieste” (anni 60) che avevano i miei genitori.

In breve: tutto splendido, tranne… proprio l’MP3. Penso che sia guasto: ricontrollo il manuale e mi avvedo che non fa menzione alcuna dei CD MP3. Strano… mi rivolgo di nuovo alla Philips via e-mail e gli chiedo se fosse necessario qualche specifico metodo di scrittura per fargli leggere i file MP3. Dopo due giorni mi richiama un signore e mi dice “errore: l’MC77 non legge assolutamente gli MP3”.

Gli faccio notare che sul loro sito c’è scritto quel che avete visto e lui mi replica “Mah, su Internet si scrivono tante cose… bastava guardare il catalogo ufficiale e si sarebbe accorto che non aveva quella prestazione”.

Questa risposta mi ha fatto imbestialire. Gli ho replicato: “Io ho tratto le informazioni dal sito ufficiale Philips. È forse meno ufficiale del catalogo?” e ho preannunciato che mi sarei appellato ad una associazione di consumatori al fine di essere risarcito e ottenere tutela dei miei interessi e diritti.

Più per scrupolo e per far avvertire altri clienti, vado dal Sig. R. Barbanera per informarlo e per dirgli che il fax che stavo per inviare all’ufficio consumatori della Philips lo avrei inviato per conoscenza anche
a lui, prima di passare alle vie legali.
Il Sig. Barbanera, con una disponibilità che contraddistingue i “veri” commercianti, si rende disponibile a riacquisire l’apparecchio e sostituirmelo con altri a mia scelta, senza alcuna remissione economica: mi
consegna il catalogo Philips (nel frattempo distribuito). Sbalordito per questa estrema disponibilità, torno a casa ed inizio ad esaminare minuziosamente il catalogo.

In effetti risulta che l’MC77 non legge gli MP3. Con un’attenzione da certosino, identifico il modello MCM-250, più economico, senza cambia-CD e con piastra cassette non autoreverse e il modello MC-i200, il primo della categoria presentata sul catalogo, apparecchio senza cambia-CD e senza piastra ma munito, udite udite, di connessione per Internet a banda larga, firmware aggiornabile, tanto di sito dedicato (http://my.philips.com) e capacità di riprodurre stazioni radio da Internet e/o files musicali dal proprio PC via rete.

Opto per quest’ultimo e, in caso di problemi, per l’MCM-250. Una commessa del Sig. Barbanera telefona davanti a me al rappresentante Philips, chiedendo disponibilità e prezzo del modello MC-i200.
Risultato: l’apparecchio non è disponibile in Italia.

Eppure, sul catalogo non era specificato che non lo fosse (come invece lo era per altri modelli, ma non è l’unica sciocchezza scritta sul catalogo: c’era anche scritto che l’MCM-250 non ha piastra a cassette, cosa non vera perché ora ce l’ho).

Pur di porre fine alla storia, decido di acquistare l’MCM-250, tra l’altro disponibile al negozio. Essendo quest’ultimo di categoria inferiore, rimaneva una differenza in termini economici: con tale differenza e con altri 12 Euro ho acquistato un lettore DVD.

Ringraziato il Sig. Barbanera, porto a casa i due apparecchi. Installo immediatamente l’MCM-250 e provo un CD con alcuni file MP3: li legge. Certo, la qualità audio non è neanche lontanamente paragonabile a quella dell’MC-77 ma questo era ovvio, dato che costa poco più della metà. A questo punto il mio prossimo acquisto, che avrebbe dovuto essere il monitor LCD 18″ Philips mod. 180P2G, sarà o non sarà effettuato?
E se poi scopro che pur essendo dichiarato un monitor da 1280×1024 in realtà funziona solo a 640×480, che faccio, torno di nuovo dal negoziante? Ma dove stiamo arrivando?

Saluti,
Marco Valerio Principato
Roma

Caro Marco, abbiamo segnalato all’azienda la tua vicenda, che crediamo possa interessare tutti coloro che vogliono acquistare gli ottimi prodotti Philips. Ci auguriamo di poter presto pubblicare un loro intervento chiarificatore. Un saluto, la Redazione

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  • Anonimo scrive:
    ma lo avete visto?
    "Tra le novità nel motore del sito troviamo anche uno script (modificato per l'esigenza da Aaron Jones) di Paul Sowden, citato nel celeberrimo A List Apart di Zeldman. Il Javascript in questione serve a gestire la personalizzazione della grandezza dei font tramite cookies, utile per garantire una certa flessibilità in caso di ipovedenti, ma anche per agevolare la lettura di chiunque"Per la cronaca sto usando winnt 4.0 IE 5.0 video 1024x768.I caratteri sono sfuocati (effetto sfumato?) e molto piccoli e sul link accessibilità del tutto inleggibili.Se è questo javascript che rende i caratteri impossibili da leggere allora complimenti.alla faccia dell'accessibilità (per chi?).
    • Anonimo scrive:
      Re: ma lo avete visto?
      In effetti fa un po' schifetto (monitor Hitachi, win2k, ie6). Sono illeggibili i caratteri " ". Navigabilità prossima allo zero assoluto. Ho impiegato 10 minuti per capire dove si devono cambiare i caratteri.I colori poi non ne parliamo... molti siti che non hanno la pretesa di essere "accessibili" sono molto ma molto "più accessibili".
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