Lo smartchip che fermerà il dolore

Ricercatori australiani realizzano un impianto tecnologico in grado di controllare e interferire con la trasmissione degli impulsi nervosi del dolore, attraverso la spina dorsale fino al cervello

Roma – Si chiama INS2 ed è, secondo i suoi creatori, la risposta tecnologica più avanzata alle torture quotidiane di chi è costretto ad affrontare emicranie e altre forme di dolori cronici. Realizzato presso il National ICT Australia (Nicta), INS2 si compone di uno “smart chip” che si connette direttamente all’apparato nervoso ed è in grado di monitorare e “disturbare” i segnali veicolati attraverso di esso .

La carta principale che il Nicta intende giocare per promuovere l’adozione di INS2 è rappresentata dalle ridotte dimensioni del dispositivo, non più grande di una capocchia di fiammifero, e dal fatto che la micro-batteria necessaria ad alimentare il microprocessore a cui vanno collegati i chip viene ricaricata via rete wireless.

I singoli smart chip vengono impiantati direttamente all’interno delle terminazioni nervose da controllare: quando il sistema identifica segnali elettrici causati dal dolore, i chip emettono un impulso da 10 Volt che interferisce con le segnalazioni dolorose alleggerendo la corrispondente sensazione acuta trasmessa al cervello.

Microscopico, funzionante senza la necessità di un filo esterno che fuoriesca dal corpo del paziente, INS2 è per i ricercatori australiani il futuro del trattamento di sintomatologie dolorose croniche, dovute a lesioni della spina dorsale, emicranie o altro ancora.

Le autorità locali dicono di essere molto interessate a mantenere sul suolo australiano i brevetti connessi alla tecnologia di INS2, una tecnologia in sviluppo già da due anni e che vedrà realizzarsi i primi test clinici su soggetti umani a partire dal 2011.

Alfonso Maruccia

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  • guast scrive:
    Tutto qui?
    I giapponesi potrebbero fare una cosa molto semplice: incaricare qualcuno di caricare su App Store opere protette dal diritto di autore americane. Scommetto che queste verrebbero stoppate immediatamente.Dopodichè potrebbero pubblicare i risultati in Giappone. I Giapponesi sono abbastanza nazionalisti. Apple sparirebbe da quel mercato.
  • hp sucks scrive:
    per due "sconosciuti"
    uno è l'autore di una trilogia in tre volumi: 1q84 (da non confondersi con il titolo quasi uguale del libro di orwell), io il primo l'ho letto in inglese e tra parentesi ne consiglio a tutti la lettural'unica cosa che dice wikipedia dell'altro è che è un autore di dorama ... ma il problema si pone, come fa apple a controllare che tutti i libri, non siano già stati pubblicati in un altra lingua?se io pubblicassi un bel romanzo in inglese dal titolo "criminal novel" .. che ne sanno in usa sul nostro giancarlo de cataldo? penso che li sia sconosciuto ... forse lo conoscono tramite la serie tv o + in generale .. si potrebbero pubblicare come ebook traduzioni di libri esteri (chiaramente citando gli autori e i libri originali?)
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: per due "sconosciuti"
      contenuto non disponibile
    • sndr scrive:
      Re: per due "sconosciuti"
      Haruki Murakami uno sconosciuto??? ma dove vivi in Italia ci sono almeno una decina di sue opere pubblicate e di almeno due stanno facendo il film dal libro, è uno degli autori giapponesi più conosciuti e pubblicati al mondo. Fatti un giro su un social net qualsiasi, quello che ti piace di più, e cercalo poi dimmi chi è lo sconosciuto.
  • xabaras scrive:
    Non sono in grado ?!
    "non è in grado di controllare la presenza di contenuti protetti da diritto d'autore durante il proXXXXX di approvazione delle app."Ma che stanno a dire, se fanno le pulci a tutto !!!l'unica cosa che non sono in grado di fare in Apple e' essere obiettivi, hanno la sindrome da primi della classe.
    • Steve Robinson Hakkabee scrive:
      Re: Non sono in grado ?!
      no, hanno la sindorme dei politici italiani, prenderti un sacco di soldi dalle tasche, farti credere che sono i migliori e sbattersi il c4zzo del resto
      • erMedusa scrive:
        Re: Non sono in grado ?!
        - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
        no, hanno la sindorme dei politici italiani,
        prenderti un sacco di soldi dalle tasche, farti
        credere che sono i migliori e sbattersi il c4zzo
        del
        restoULTRA MEGA QUOTON!
      • pippO scrive:
        Re: Non sono in grado ?!
        - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
        no, hanno la sindorme dei politici italiani,
        prenderti un sacco di soldi dalle tasche, farti
        credere che sono i migliori e sbattersi il c4zzo
        del
        restoROTFL
      • hgiyugyui scrive:
        Re: Non sono in grado ?!
        ed aggiungerei, dopo l'intasco dei soldi, fanno "l'elicottero con il pisello".PS: se hai riso metti sotto un :D
    • Sgabbio scrive:
      Re: Non sono in grado ?!
      Tecnicamente parlando hanno ragione quelli di apple, perchè non possono sapere tutti questi dettagli. Caso mai gli editori giapponesi non vedono di buon occhio appstore, per le pesanti censure che costringe gli editori ad operare...
    • FinalCut scrive:
      Re: Non sono in grado ?!
      - Scritto da: xabaras
      "non è in grado di controllare la presenza di
      contenuti protetti da diritto d'autore durante il
      proXXXXX di approvazione delle
      app."

      Ma che stanno a dire, se fanno le pulci a tutto
      !!!
      l'unica cosa che non sono in grado di fare in
      Apple e' essere obiettivi, hanno la sindrome da
      primi della
      classe.Guarda che non è difficile da capire, non possono mettersi a controllare la provenienza di ogni singolo testo, foto, musica che si caricano assieme ad ogni app.Per non parlare dei marchi che magari vengono usati all'interno dell'app in maniera legittima.La cosa più sensata è una dichiarazione di responsabilità da parte dello sviluppatore, perché l'italiotica procedura che invece vuole la SIAE (tanto per citarne una famosa) prevede dichiarazioni scritte firmate dal CEO di Abode anche se su un CD appare il logo di Acrobat (e sei obbligato a metterlo se segui la licenza di distribuzione Adobe).Avete mai provato a spiegare ad un cretino della SIAE che non puoi andare in America e chiedere una dichiarazione scritta al CEO di Adobe per distribuire 200 DVD in Itaglia? A me è capitato... sapete come ho risolto? Rivolgendomi alla SIAE di Milano invece che a quella di Roma...(apple)
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