Lo spam ipnotizza con il latino

Alcune segnalazioni parlano di un singolare messaggio di spam capace di superare alcuni filtri: scritto in latino propone l'acquisto delle solite pilloline miracolose


Roma – Se c’è una cosa che non manca a molti spammer professionisti è una certa creatività nel confezionare messaggi tanto invasivi quanto capaci, almeno in certi casi, di superare molti dei filtri antispam tradizionalmente usati dagli utenti internet. E’ quanto accade con una mail che sta arrivando a molti in queste ore, un messaggio antico, scritto in latino, per vendere droghe modernissime.

Spedito, come sempre in questi casi, da un mittente fasullo per rendere complessa l’individuazione dell’autore dello spam, il messaggio propone un lungo passo su cui potrà persino riflettere chi conosce la lingua dei cesari:

“(…) sacrificiis suis animantia, et illis honoribus invitaturus mihi sine ulla cogitatione qualiscumque corporis sensibus, quos numeramus; Docebam in illis annis artem rhetoricam, et victoriosam loquacitatem lectionem non intellegens, totumque talem arbitrans, distuli abicerentur ex animo meo: sed non poteram. Verum tamen de ipso mundi quia aetatis accessu peritura sunt. quod licet probes, cum ferri aequo erat, unde faceres ea, deus, una trinitas et trina unitas: et ideo de continebat, cogitando quasi colligere atque animadvertendo curare, ut tuae(…)”.

Si tratta di un passo delle Confessioni di Sant’Agostino , un testo notissimo disponibile in rete anche tradotto in italiano . Un testo utilizzato in questo caso per “promuovere” la vendita di farmaci che qualunque utente Internet ha suo malgrado imparato a conoscere: Viagra, Cialis, Levitra e persino “Viagra soft”…

Difficile capire perché si sia ricorsi a Sant’Agostino: di certo d’ora in poi i filtri antispam dovranno imparare ad intercettare anche messaggi che vengono da un tempo lontano, molto lontano.

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  • Anonimo scrive:
    Regole internet?
    Egregio sig Pietrosanti.Mi vuole gentilmente spiegare cosa siano e a cosa servano le "regole per internet" ?Lei vive forse in un mondo privo di regole?Io no, anzi trovo che regole ce ne siano fin troppe!Ma a prescindere da questo La invito a notare alcuni fatti.In primis le regole esistono (o non esistono) a prescindere da internet.In secundis le regole, se esistono, si applicano (in tutto il mondo) anche a internet.La censura (fatta da google a da lei citata) e' un ottimo esempio, essa non esiste o e' applicata alla rete perche' esistono google o la rete stessa ma perche' esiste un governo cinese che ha deciso di applicare e imporre tale censura!Internet e' uno specchio delle "regole" e delle "leggi" del mondo (tutto! anche quello "brutto e cattivo") e non potrebbe essere altrimenti!La accessibilita' dei siti web (ad esempio quelli istituzionali o di servizio ai cittadini) non e' (ne sara' mai un problema di "rete") bensi' un problema di accessibilita' alle informazioni (qindi ANCHE dei siti web) che dovrebbe per "regola" (non per "regola internet") essere gestito.Il punto quindi non sono le regole della rete ma le regole di convivenza!Cerchiamo di ricordarlo di tanto in tanto invece di trovare comode scorciatoie o peggio comodi "capri espiatori" come la rete cui tentare di imporre cio' che non si puo' imporre comunque.La individuazione di falsi target non aiuta MAI a risolvere i problemi, sopratutto quando sono sono problemi REALI (come alcuni di quelli che Lei pone) i problemi REALI hanno bisogno di soluzioni REALI che funzionino e agiscano sulle cause e non sugli effetti!Cordialita'
    • Anonimo scrive:
      Re: Regole internet?
      - Scritto da: Anonimo
      Il punto quindi non sono le regole della rete ma
      le regole di convivenza!
      Cerchiamo di ricordarlo di tanto in tanto invece
      di trovare comode scorciatoie o peggio comodi
      "capri espiatori" come la rete cui tentare di
      imporre cio' che non si puo' imporre comunque.Per quanto riguarda il web si potrebbe imporre benissimo.
  • Anonimo scrive:
    La rete non offre alcuna garanzia.....
    La rete non offre alcuna garanzia nel momento in cui nella società prevalgono i poteri forti e la logica del profitto ad ogni costo! :@
  • Anonimo scrive:
    le aziende sono a scopo di lucro
    quando un'azienda si sostituisce ad un governo siamo nei guai! il fatto che google rispetta le decisioni del governo cinese è normalissimo. non può e non deve sostituirsi ai governi. inoltre la libertà online dev'essere fatta dagli individui, non dalle aziende.non capisco come una cosa così ovvia possa ancora dare scalpore. dopo tutte quelle schifezze alle quali siamo stati abituati dalle multinazionali (class case sul tabacco, televisione monopolizzata, petrolio in mano a poche aziende) questa è una goccia nel mare.è impensabile che un'azienda liberi il popolo cinese. ovviamente sono per la libertà e contro la censura, ma quello che ho letto in questo articolo è cmq ridicolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: le aziende sono a scopo di lucro
      - Scritto da: Anonimo
      quando un'azienda si sostituisce ad un governo
      siamo nei guai!Forse ti sfugge il fatto che non tutti i governi sono democratici...
      il fatto che google rispetta le
      decisioni del governo cinese è normalissimo. non
      può e non deve sostituirsi ai governi.Magari un'azienda potesse sostituire il governo cinese, purtropop gli si deve solo obbedire se si opera nel suo paese e l'unica cosa che si può fare è non operare lì.
      inoltre la
      libertà online dev'essere fatta dagli individui,
      non dalle aziende.Tu hai qualche decina di migliaia di server da prestarmi che io (fesso) non mi sono ancora fatto il mio motore di ricerca personale? Inoltre già che ci sei potresti anche darmi un 20.000 km di fibra e una ruspa, o in alternativa un satellite, per un mio amico cinese che vorrebbe aggirare i filtri del governo cinese? Mi piacerebbe tanto anche fare una rete completamente distribuita, ma allora mi servirebbe qualche milione di volte più fibra per il mio amico perchè si possa collegare con tutti a una velocita decente...
      non capisco come una cosa così ovvia possa ancora
      dare scalpore. dopo tutte quelle schifezze alle
      quali siamo stati abituati dalle multinazionaliMolti venerano google come un fautore della libertà etc. , è giusto mettere in evidenza che è anch'essa una multinazionale senza principi morali che pensa solo ai soldi.
      (class case sul tabacco, televisione
      monopolizzata, petrolio in mano a poche aziende)
      questa è una goccia nel mare.
      è impensabile che un'azienda liberi il popolo
      cinese.Ovviamente, purtroppo, l'unica cosa che si chiede a un'azienda è un po' di dignità morale, se non ce l'ha allo stesso modo in cui essa ha la libertà di fare quello che vuole mi sembra che si possa anche avere tutto il diritto di criticarla e scegliere di "boicottarla", quantomeno non diventanto o smettendo di esserne clienti.
  • oldboy scrive:
    calma, per favore
    Ma è mai possibile che noi italiani dobbiamo semprepolemizzare ed introdurre la politica dappertutto ? :-)Il Signor Pietrosanti afferma che se GOOGLE, YAHOO,(e altri, suppongo) si "autocensurano" in Cina, ciò si=gnifica che : "La Rete non offre alcuna garanzia".A parte il fatto che ormai di garanzie e certezze a que=sto mondo non ce ne sono più, a me sembra di ricor=dare che fu il Governo cinese ad impedire la diffusioneintegrale dei "programmi" G+Y.E G+Y si adeguarono. Non fu una loro scelta, ma unaimposizione del padrone di casa.E fecero bene, secondo me. Ciò consentì loro dimettere intanto un piede in Cina ; poi -si sa- da cosanasce cosa. Meglio un uovo oggi che una gallinadomani ........oldboy
  • ElfQrin scrive:
    Yahoo e Google peggio di IBM
    Se IBM è stata accusata di aver fornito ai nazisti i computer per schedare i prigionieri dei campi di concentramento, Yahoo e Google supportano coscientemente l'oppressione del regime capital-comunista cinese.
  • Anonimo scrive:
    Censura e galera

    la rete ha bisogno, oggi, di regole che la
    facciano finita con la censura e la galera?Mi spiace caro amico, ma questa è demagogia: se uno attraverso la rete ti insulta, infanga la tua persona, è proprio una legge che possa mandarlo eventualmente in galera che ti può difendere.andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Censura e galera
      - Scritto da: Anonimo
      Mi spiace caro amico, ma questa è demagogia: se
      uno attraverso la rete ti insulta, infanga la tua
      persona, è proprio una legge che possa mandarlo
      eventualmente in galera che ti può difendere.Mi spiace caro amico, ma se non si sa accettare gli insulti come parte della vita non si può nemmeno pretendere la libertà di parola.
  • Anonimo scrive:
    accessibilità
    Vorrei esprimere il mio parere sul modo in cui tu affronti il tema dell'accessibilità dei siti internet.Innanzitutto, sono d'accordo sul fatto che l'accessibilità in certi casi sia un DIRITTO. In quali casi? Sto pensando alle categorie di siti istituzionali, governativi, ma anche di informazione, o di banche, di aste, prenotazioni... insomma di servizi.Ma non credo che tu possa pretendere che TUTTI sottoscrivano e seguano queste regole.Primo, perché in alcuni settori proprio non si può (che senso ha visitare un sito di fotografia o musica se non lo puoi vedere/sentire?)Secondo, perché dal tuo discorso sono esclusi tutti i siti personali che, per scelta, noncuranza o ignoranza non sono scritti con certi criteri. E non credo nessuno possa farne una colpa a nessuno.Esempio personale: ho un sito (tra parentesi: www.guardaqua.it ) che tratta, tra le altre cose, proprio di fotografia. Il mio target non è l'intera popolazione, e se per una scelta (stilistica o altro) o per pigrizia decido di non implementare le access key, la possibilità di ingrandire i caratteri o qualcos'altro, magari avrò perso qualche visitatore, ma non mi sento in DOVERE rispetto a nessuno di cambiare le cose, se a me piace così.Tra l'altro, per inciso, se i contenuti che offrissi fossero di tale interesse da arrivare all'attenzione delle masse, sta pur tranquillo che qualcuno (se non io stesso) si prenderà la briga di tradurre / rendere accessibili i miei testi.D'altro canto, se avessi un lago di proprietà privata, potrei girare sulla mia barca a vela e al tempo stesso infischiarmene del codice di navigazione.Non ti pare?
    • Anonimo scrive:
      Re: accessibilità

      Ma non credo che tu possa pretendere che TUTTI
      sottoscrivano e seguano queste regole.
      Primo, perché in alcuni settori proprio non si
      può (che senso ha visitare un sito di fotografia
      o musica se non lo puoi vedere/sentire?)mai sentito parlare di contenuti alternativi alle immagini?questi nn servono solo ai non vedenti, ma sono utilissimi anche per coloro che navigano con connessioni lente tipo gprs o gsm, o che per qualche altro motivo disabilitano le immagini.
      Secondo, perché dal tuo discorso sono esclusi
      tutti i siti personali che, per scelta,
      noncuranza o ignoranza non sono scritti con certi
      criteri. E non credo nessuno possa farne una
      colpa a nessuno.sbagliato, fare un sito con deteminati criteri di accessibilità e usabilità nn comporta maggiori competenze o impegno di un sito fatto in maniera nn accessibile.la colpa la si può imputare a chi negli anni ha imposto i suoi standard bacati e nn si è curato di far rispettare le norme del w3c.
      DOVERE rispetto a nessuno di cambiare le cose, se
      a me piace così.c' è sempre un compromesso tra piacere/design e accessibilità-usabilità.quello che a te piace deve essere compatibile con le esigenze di chi quel sito vuole usufruirne le risorse che mette a disposizione.si può fare un sito gradevole che sia anche accessibile, come si può fare anche , nella peggiore delle ipotesi, un sito che fa schifo e oltretutto nn accessibile (di questi esempi in giro se ne vedono tenti).
      Tra l'altro, per inciso, se i contenuti che
      offrissi fossero di tale interesse da arrivare
      all'attenzione delle masse, sta pur tranquillo
      che qualcuno (se non io stesso) si prenderà la
      briga di tradurre / rendere accessibili i miei
      testi.cos' è la regola dello scaricabarile?se lo può fare te perchè devi aspettare che li renda ccessibili qualcun' altro?
      D'altro canto, se avessi un lago di proprietà
      privata, potrei girare sulla mia barca a vela e
      al tempo stesso infischiarmene del codice di
      navigazione.
      Non ti pare?l' esempio della barca calza a pennello, il lago di proprietà privata è come un singolo pc isolato dalla rete.quando però metti i tuoi contenuti su internet, a disposizione di tutti, sei su un mare pubblico!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: accessibilità
      - Scritto da: Anonimo
      Ma non credo che tu possa pretendere che TUTTI
      sottoscrivano e seguano queste regole.E' proprio questo il problema.
  • Anonimo scrive:
    ecco uno che non subisce tacendo.
    il mio plauso va a coloro che si lamentano quando le cos enon vanno e che poi AGISCONOinvece il mio disprezzo va a chi tace quando le cose non vanno e soprattutto a chi manifesta fastidio verso le lamentele mosse da chi subisce ingiustizie.consiglio "the beach" a tutti, non perchè c'è di Caprio, ma una interessante faccenda sulla convivenza
  • Anonimo scrive:
    Ma sempre che vi lamentate voi tutti
    In Rete è possibile fare di tutto e trovare di tutto, e adesso per favore, finitela di rompere sempre le pal*e
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sempre che vi lamentate voi tutti
      - Scritto da: Anonimo
      In Rete è possibile fare di tutto e trovare di
      tuttoCerto
  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo
    Ma perche' non capite che internet non deve avere normativa alcuna ?Se voglio fare un sito per i ciechi lo faccio, se non lo voglio fare, amen. Mi spiace.Ovviamente, se si tratta di un sito finalizzato ANCHE ai ciechi (come dovrebbe essere la pubblica amministrazione) sono d'accordo.Sul fatto che la accessibilita' sia un DIRITTO, lo trovo una boiata pazzesca.
    La rete ad oggi non ha esteso libertà e democraziaBalle, e chi non sa cogliere la accresciuta liberta' e democrazia date da internet, o e' in mala fede o e' cieco.S.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo

      Ma perche' non capite che internet non deve avere
      normativa alcuna ?internet deve avere una normativa, un protocollo che derivi dal basso, dalla collettività, dal buonsenso... nn imposta dalle fottute multinazionali (vedi caccomedia, M$ e compagnia bella).
      Se voglio fare un sito per i ciechi lo faccio, se
      non lo voglio fare, amen. Mi spiace.molto intelligente.... da questo discorso dimostri la tua ignoranza nel settore... se tu fai un sito XHTML strict fatto secondo i criteri del w3c lo rendi compatibile a ciechi, browsers del secolo scorso, stampanti, device alternativi. senza nulla togliere a chi è "normale".
      Ovviamente, se si tratta di un sito finalizzato
      ANCHE ai ciechi (come dovrebbe essere la pubblica
      amministrazione) sono d'accordo.
      Sul fatto che la accessibilita' sia un DIRITTO,
      lo trovo una boiata pazzesca.quindi l' accessibilità nn è un diritto?infatti, è un dovere che ogni buon webmaster dovrebbe tenere in considerazione.... purtroppo nn è così
      La rete ad oggi non ha esteso libertà e
      democrazia
      Balle, e chi non sa cogliere la accresciuta
      liberta' e democrazia date da internet, o e' in
      mala fede o e' cieco.tu sei cieco che nn vedi come internet stia andando a puttane grazie a sempre e solo gli interesi economici e commerciali.ma nn vedi che ogni tentativo di liberalizzare e rendere condivisibile ed aperte le risorse in internet, puntualmente vine bloccata e sempre piu repressa dalle lobby?ma togliti quelle fette di salame.... sei tu il vero cieco!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        - Scritto da: Anonimo

        Ma perche' non capite che internet non deve
        avere

        normativa alcuna ?

        internet deve avere una normativa, un protocollo
        che derivi dal basso, dalla collettività, dal
        buonsenso... nn imposta dalle fottute
        multinazionali (vedi caccomedia, M$ e compagnia
        bella).La netiquette basta e avanza.Il resto e' un misto tra utopia di controllo e terrorismo psicologico.



        Se voglio fare un sito per i ciechi lo faccio,
        se

        non lo voglio fare, amen. Mi spiace.

        molto intelligente.... da questo discorso
        dimostri la tua ignoranza nel settore... se tu
        fai un sito XHTML strict fatto secondo i criteri
        del w3c lo rendi compatibile a ciechi, browsers
        del secolo scorso, stampanti, device alternativi.
        senza nulla togliere a chi è "normale".
        Da questo discorso dimostra una grave presupponenza ed arroganza: secondo te tutti i siti sono (o dovrebbero essere) XHTML strict secondo i criteri del w3c ??????????Guarda che l'universita' la hai finita da un pezzo, e' ora di comiciare a mettere il naso nel mondo reale.Io se il mio sito lo voglio fare in html non x e neanche strict sono liberissimo di farlo, e infatti lo faccio.


        Ovviamente, se si tratta di un sito finalizzato

        ANCHE ai ciechi (come dovrebbe essere la
        pubblica

        amministrazione) sono d'accordo.

        Sul fatto che la accessibilita' sia un DIRITTO,

        lo trovo una boiata pazzesca.

        quindi l' accessibilità nn è un diritto?
        infatti, è un dovere che ogni buon webmaster
        dovrebbe tenere in considerazione.... purtroppo
        nn è cosìSei troppo fuori !!!Un webmaster dovrebbe avere il DOVERE di fare siti accessibili in XHTML stricts ???????Ci sei o ci fai ?


        La rete ad oggi non ha esteso libertà e

        democrazia

        Balle, e chi non sa cogliere la accresciuta

        liberta' e democrazia date da internet, o e' in

        mala fede o e' cieco.

        tu sei cieco che nn vedi come internet stia
        andando a puttane grazie a sempre e solo gli
        interesi economici e commerciali.
        ma nn vedi che ogni tentativo di liberalizzare e
        rendere condivisibile ed aperte le risorse in
        internet, puntualmente vine bloccata e sempre piu
        repressa dalle lobby?Lo vedo lo vedo, non ti preoccupare.Dico soltanto che da quando c'e' Internet c'e' PIU' liberta' e PIU' democrazia di quando non c'era. Non ho detto che e' il paradiso delle liberta' e della democrazia.S.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          - Scritto da: Anonimo

          internet deve avere una normativa, un protocollo

          che derivi dal basso, dalla collettività, dal

          buonsenso... nn imposta dalle fottute

          multinazionali (vedi caccomedia, M$ e compagnia

          bella).


          La netiquette basta e avanza.
          Il resto e' un misto tra utopia di controllo e
          terrorismo psicologico.Citando la netiquette quando si parla di web ti mostri un vero esperto (lasciando stare la seconda frase).
          Da questo discorso dimostra una grave
          presupponenza ed arroganza: secondo te tutti i
          siti sono (o dovrebbero essere) XHTML strict
          secondo i criteri del w3c ??????????

          Guarda che l'universita' la hai finita da un
          pezzo, e' ora di comiciare a mettere il naso nel
          mondo reale.

          Io se il mio sito lo voglio fare in html non x e
          neanche strict sono liberissimo di farlo, e
          infatti lo faccio. Hai centrato involontariamente il punto del problema (bella quella della presupponenza ed arroganza...).
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      - Scritto da: Anonimo

      Ma perche' non capite che internet non deve avere
      normativa alcuna ?

      Se voglio fare un sito per i ciechi lo faccio, se
      non lo voglio fare, amen. Mi spiace.

      Ovviamente, se si tratta di un sito finalizzato
      ANCHE ai ciechi (come dovrebbe essere la pubblica
      amministrazione) sono d'accordo.
      Sul fatto che la accessibilita' sia un DIRITTO,
      lo trovo una boiata pazzesca.


      La rete ad oggi non ha esteso libertà e
      democrazia

      Balle, e chi non sa cogliere la accresciuta
      liberta' e democrazia date da internet, o e' in
      mala fede o e' cieco.

      S.
      Tralasciando i Tuoi modi non proprio educati, pur non essendo daccordo sul fatto che la democrazia sia migliorata in certi paesi, devo dissentire anche io soprattutto sul solito scarica barili verso le multi nazionali. Se google o altri non si allineassero alle direttive dello stato sarebbero semplicemente escluse, cosi facendo avremmo presto dei motori di ricerca Cinesi (per esempio) e allora con chi ce la prenderemmo. Vogliamo che la censura finisca in quei paesi, Vogliamo che la LIBERTA dei nostri amici cinesi migliori allora protestiamo direttamente contro la CINA, e soprattutto smettiamola di fare spallucce e prendercela con la multinazionale di turno (diciamocelo .... MOLTO piu facile da attaccare), Smettiamola di chiudere gli occhi difronte al vero problema di quel paese, che qui in Italia si puo solo sussurrare.....c o m u n i s m o .Per l'accesso sulle pagine internet invece e` a dir poco scandaloso che ci siano interi siti non strettamente legati alle regole del W3C, che di fatto sono parzialmente non fruibili a chi usa altri sistemi operativi o Browser (per esempio io uso linux e firefox), ma qui il problema e` la qualita del webmaster..... anche se alla fine ci rimettiamo tutti in sicurezza, qualita del software, prezzo delle applicazioni ect.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        ....
        Tralasciando i Tuoi modi non proprio educati,
        pur non essendo daccordo sul fatto che la
        democrazia sia migliorata in certi paesi, devo
        dissentire anche io soprattutto sul solito
        scarica barili verso le multi nazionali. Se
        google o altri non si allineassero alle direttive
        dello stato sarebbero semplicemente escluse, cosi
        facendo avremmo presto dei motori di ricerca
        Cinesi (per esempio) e allora con chi ce la
        prenderemmo. Io VOGLIO i motori di ricerca cinesi, come voglio motori di ricerca in tutte le parti del mondo.Hai paura dei motori di ricerca cinesi ?Male, la paura e' cattiva consigliera.
        Vogliamo che la censura finisca in quei paesi,Esatto, e non e' sicuramente avallando l'operato di Google (che fa il cagnolino al guinzaglio delle autorita' cinesi in cambio di una manciata di yen) che la censura finira', anzi il fatto che Google si muova in tale direzione e' drammatico.
        Vogliamo che la LIBERTA dei nostri amici cinesi
        migliori allora protestiamo direttamente contro
        la CINA, e soprattutto smettiamola di fare
        spallucce e prendercela con la multinazionale di
        turno (diciamocelo .... MOLTO piu facile da
        attaccare), Smettiamola di chiudere gli occhi
        difronte al vero problema di quel paese, che qui
        in Italia si puo solo sussurrare.....c o m u
        n i s m o .
        ROTLF.Capito, non sei serio.E soprattutto hai una paura fottuta dei cinesi.La paura e' anche indice di un complesso di inferiorita'.
        Per l'accesso sulle pagine internet invece e` a
        dir poco scandaloso che ci siano interi siti non
        strettamente legati alle regole del W3C, che di
        fatto sono parzialmente non fruibili a chi usa
        altri sistemi operativi o Browser (per esempio io
        uso linux e firefox), ma qui il problema e` la
        qualita del webmaster..... anche se alla fine ci
        rimettiamo tutti in sicurezza, qualita del
        software, prezzo delle applicazioni ect.
        Ognuno e' libero di fare siti come cavolo gli pare. E nessuno ci rimette niente.Te lo ha forse detto il dottore di leggere siti che non ti piacciono ? No, e allora non visitarli, qui c'e' gente che lavora e non sputa sentenze gratuite sul lavoro altrui.
        CiaoCiaoS.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          - Scritto da: Anonimo
          Ognuno e' libero di fare siti come cavolo gli
          pare. E nessuno ci rimette niente.
          Te lo ha forse detto il dottore di leggere siti
          che non ti piacciono ? No, e allora non
          visitarli, qui c'e' gente che lavora e non sputa
          sentenze gratuite sul lavoro altrui.Chi saresti tu quello che lavora? : C'è qualcuno che fa siti molto migliori gratuitamente, e quì si capisce tutto il rispetto che ti si deve
  • Anonimo scrive:
    Hai ragione
    - -
  • matteo.moro scrive:
    Cavoli a merenda
    A prescindere dall'assurdità di quella che potrebbe essere la normativa europea sui brevetti software, non vedo il collegamento fra essi, la censura e l'accessibilità, soprattutto quando poi la ciliegina finale è il sito personale dell'autore, che non rispetta nessun tipo di standard nè tantomeno le norme più basilari dell'accessibilità.Purtroppo noto sempre più spesso che per "fare politica" ci si riempie la bocca mescolando un po' a caso le parole che vanno di moda...ciao.Matteohttp://www.MatteoMoro.net==================================Modificato dall'autore il 27/05/2005 0.59.23
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