Lo spammer ha il diritto di ripetersi

Mi sono ritrovato tre mail, le prime due senza il sito pubblicizzato e la terza con l'indicazione completa. Per vendermi pornografia


Roma – Gentile redazione, vi scrivo perché vi so sempre attenti ai problemi dello spamming di cui credo tutti siamo vittime. Il caso che vi voglio sottoporre risale a questi giorni e mi sembra singolare perchè non mi era mai successo in anni di utilizzo della mia casella di posta elettronica.

Si tratta di una serie di email che hanno tentato di vendermi servizi Web pornografici. Io non ho nulla di per sé contro la pornografia ma ritengo che certe offerte non dovrebbero raggiungere mio figlio, con il quale infatti mi collego sempre quando vuole vedere il Web o usare le chat.

Nelle email che si sono succedute si parlava di amore di gruppo e di varie pratiche comuni nel Porno (basta guardare i titoli ben in vista delle riviste in vendita nelle edicole!). L’unica differenza rispetto al solito è che questa volta mancava il sito di riferimento: il testo delle prime due email parlava infatti di incredibili cose in questo incredibile sito. Non essendoci l’URL segnalata però…

Chi ha mandato quella spazzatura deve essersi reso conto della cosa e non ha trovato niente di meglio di mandarmi una TERZA email in cui ha incollato l’indirizzo del sito Web, sopra e sotto il testo, che appare ora come un quoting malfatto.

Confesso che il mio primo istinto è stato rispondere, a quel punto, perchè non è giusto ricevere questa roba (lo so che non si deve rispondere allo spamming ma certe volte ti salta la mosca al naso!). E confesso anche che la mia risposta non è stata gentile e non è stata cortese. Ma non credo che serva, anzi, magari ora il mio indirizzo è venduto nei pacchetti da 10 MLN di indirizzi per 49 dollari e 99 centesimi.

Non so davvero che fine faremo se chi fa spamming non solo ci riempie la casella con annunci erotici di dubbio gusto ma sbaglia pure sentendosi poi in diritto di ritentare più volte finchè non gli viene bene. Mi chiedo se i provider non possano (o non debbano) fare qualcosa. E il Garante della Privacy? Sta a guardare le caselle che si rempiono?

Grazie, spero che vogliate pubblicare questo sfogo.

Martino Zenga
(per contattare Martino scrivere alla redazione )

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  • Anonimo scrive:
    un vecchio fenomeno......
    Da tempo seguo il vostro sito, devo dire ke non mi è mai stato possibile leggere o meglio trovare qualcosa ke riguardi il port scanning... Dato ke sulla maggior parte delle chat questo fenomeno è in forte espansione... vi prego a nome di tutti, fate qualcosa per aiutarci!!! Help
  • Anonimo scrive:
    a proposito degli italian antiv.
    recentemente ho seguito una conferenza di una nota casa di antivirus italiana.secondo il relatore, il melissa e' il tipico esempio di un virus stealth.secodo il relatore,il fatto che un comando come dir possa permettere la infezione di tutti i file che vengono listati e' uan caratteristica TIPICA dei virus ad azione diretta, cioe' non residenti .... io lascerei perdere le case italiane di antivirus .... poi che i virus win 32 TIPICAMENTE usano il registry per diventare residenti ....come i dos usavano gli interrupt.... che i virus ad azione diretta .com sono il passo successivo in fatto di sofisticatezza ai virus boot(ricordo che i virus boot sono stati i primi ad usare diffusamente stealthing e residenza....questa ultima era una necessita' quando non esistevano gli hard disk per cui in fase molto precoce ........)e che i virus macro sono piu' sofisticati di quelli residenti dos file e boot.io lascerei perdere le case italiane di antivirus ......se sono tutte cosi' ....
    • Anonimo scrive:
      Re: a proposito degli italian antiv. e non solo
      questo non ?solo una prerogativa delle sw che fanno antivirus, da buon consulente vengo molte volte coinvolto dalle societa per cui lavoro nella scelta di sw e dopo svariati colloqui con il solito commerciale che ripete la solita tiritera imparata a memoria, e testando le demo che alla fine mi faccio rilasciare mi sono reso conto che la maggior parte delle sw house italiane sono peracottai.
    • Anonimo scrive:
      Re: a proposito degli italian antiv.
      un comando come dir possa
      permettere la infezione di tutti i file che
      vengono listati e' uan caratteristica TIPICA
      dei virus ad azione diretta, cioe' non
      residenti .... io lascerei perdere le case
      italiane di antivirus .... Idem :)))In più questa gente insulsa che parla, oltre a non capire un belino, è anche arrogante :)))Il vantaggio sta nel fatto che fintanto esisteranno cioccolatai e tazzorri di tal portata, il lavoro non mi mancherà :)))))
  • Anonimo scrive:
    ma cosa fanno gli ISP?
    Sono stato assaltato dall'ultimo badtrans che mi ha colpito almento 3, 4 volta al giorno nell'ultima settimana. Quello che mi chiedo, e che chiedo a voi, è cosa fanno gli ISP per bloccare i virus quando arrivano ai loro server in modo da evitare che si diffondano su larga scala.Potrebbero fare di più di quello che fanno adesso, cioè quasi niente?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma cosa fanno gli ISP?
      - Scritto da: wup
      Potrebbero fare di più di quello che fanno
      adesso, cioè quasi niente?Potrebbero fare di più, certo. Ma secondo me è sbagliato pensare che siano gli ISP a dover risolverci il problema dei virus.Bisogna cambiare la mentalità degli utenti (o utonti?) sulla sicurezza.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma cosa fanno gli ISP?

      Quello che mi
      chiedo, e che chiedo a voi, è cosa fanno gli
      ISP per bloccare i virus quando arrivano ai
      loro server in modo da evitare che si
      diffondano su larga scala.Hai già l'indirizzo di posta e l'accesso a internet, cosa vuoi di più, che ti stampino la posta in qualità ottima e te la portino su un vassoio d'oro????Dopotutto tu non dai niente a loro, o sbaglio?Quello che hai ce l'hai gratis, anche se è poco, ma comunque lo usi!Poi noi italiani facciamo sempre la figura di quelli che vogliono tutto gratis senza spendere nà lira!Sfido, fin che c'è gente come te, la figura è assicurata...saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: ma cosa fanno gli ISP?
      Che devono fare ??Il diffondersi di quelli che voi chiamate "virus" è limitato solo alle piattaforme del bilgheits...Impiegando unix o linux o macos non si è affetti da questi stupidi scripts.La stampa, ancora peggio, non spiega perchè ovviamente non sa, e il risultato è quello che vedete tutti :))))))))Continuate così !
    • Anonimo scrive:
      Re: ma cosa fanno gli ISP?

      Quello che mi chiedo, e che chiedo a voi, è cosa fanno gli
      ISP per bloccare i virus quando arrivano ai loro server in modo
      da evitare che si diffondano su larga scala.
      Potrebbero fare di più di quello che fanno adesso, cioè quasi
      niente?Gli ISP sono anche loro ovviamente vittime di questo tipo di virus, proprio perche' tendono ad aumentare il traffico (inutile) sulle loro linee e sui loro server!Potrebbero effettivamente fare qualcosa, ma per farlo dovrebbero mettersi ad analizzare (seppur automaticamente) i contenuti delle mail ricevute dai loro clienti, e puoi immaginare che questo potrebbe non risultare gradito se fatto arbitrariamente....Come per la lotta allo spam, comunque, sarebbe possibile per un ISP chiedere ai propri utenti di autorizzare esplicitamente a filtrare automaticamente spam e virus, e sarebbe un servizio molto utile ed apprezzato, a mio avviso. Ma non sarebbe neanche necessario che a farlo siano gli ISP, potrebbero anche essere servizi di terze parti che si incaricherebbero di analizzare la posta delle caselle che tu decidi di "pulire" ed anche questo forse sarebbe un servizio interessante: cosa ne pensate? DocDoc
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