Lo stealth di Hitler

Un esperimento avrebbe provato l'invisibilità ai radar di un velivolo tedesco del 1944. Che avrebbe potuto cambiare le sorti della Guerra Mondiale

Roma – 8 Maggio 1945. Ormai stritolato dalla morsa degli alleati il Terzo Reich si arrende, determinando la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa. Le installazioni militari in Germania sono state ridotte a un cumulo di macerie dai bombardamenti, tranne alcuni hangar in cui alloggiavano vari prototipi ancora in fase di sviluppo.

Dal punto di vista tecnologico era evidente la superiorità tedesca duranti gli anni del conflitto. Il Messerschmitt Me 262 , per fare un esempio, è stato il primo e unico aereo con motori a getto a solcare i cieli infuocati dalla guerra. Si è trattato in questo caso di uno dei pochi programmi bellici nazisti sviluppati in tempo per prendere parte alle battaglie.

Nel novero delle incompiute tedesche rientra anche quello è probabile sia il primo velivolo stealth della storia : si tratta del cacciabombardiere Horten Ho 2-29 , un aereo la cui linea ricalca quella del bombardiere strategico statunitense B-2 , progettato 50 anni dopo.

Uno dei pochissimi esemplari rimasti integri è stato utilizzato dagli esperti della Northrop-Grumman , in collaborazione con il National Geographic per analizzare la traccia radar del velivolo .

Horten Ho 2-29

I risultati ottenuti hanno stabilito effettivamente che gli ingegneri tedeschi avevano realizzato un aeroplano dalle capacità incredibili per l’epoca . Il modello era equipaggiato con uno dei primissimi seggiolini eiettabili della storia. Il raggio d’azione superava i mille chilometri e la velocità massima si aggirava intorno ai 1000km/h.

Se fosse entrato in produzione non avrebbe avuto rivali tra gli alleati. Il P-80 statunitense e il Gloster Meteor britannico, pur non avendo mai combattuto nel conflitto, appartenevano alla stessa classe del Me-262.

L’esperimento più interessante è quello eseguito mettendo alla prova le capacità dei radar dell’epoca . È stato stabilito che una squadriglia di Horten diretta verso Londra sarebbe stata individuata con 10 minuti di ritardo rispetto ai bombardieri utilizzati dalla Luftwaffe nella decisiva Battaglia d’Inghilterra, impendendo ai piloti britannici di intevenire in tempo.

Le offensive aeree tedesche che misero a ferro e fuoco la Gran Bretagna nell’estate del 1940 furono infatti vanificate grazie all’operato delle postazioni radar dispiegate sulle coste britanniche, che individuavano gli aerei nemici ben prima che questi giungessero in prossimità della costa. Una volta ricevuto l’allarme gli aerei della RAF avevano solitamente venti minuti di tempo per alzarsi in volo e salvare la regina da un nemico capace di una flotta aerea da combattimento tre volte più grande di quella britannica.

Sulla base di questi dati c’è chi ha pensato che se il secondo conflitto mondiale si fosse protratto per almeno altri due anni la Germania avrebbe avuto dalla sua parte una rinnovata capacità bellica per ribaltare nuovamente le sorti della guerra , vanificando così gli effetti dell’ operazione Overlord .

Giorgio Pontico

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