L'ologramma è nano

Non si parla ancora di applicazioni pratiche o capacità di storage fantascientifiche, ma la nuova conquista della Stanford University apre le porte a un futuro radioso per l'archiviazione olografica

Sfruttando un microscopio basato sull’effetto di tunneling quantico , che permette di visionare e manipolare i materiali a livello atomico, ricercatori della Stanford University sono riusciti a riprodurre un effetto olografico su un metallo conduttore: “scrivendo” lettere nanoscopiche più piccole di qualunque dimensione mai raggiunta in precedenza .

Il risultato , apparso durante il weekend sulla rivista Nature Nanotechnology , è stato reso possibile lavorando sugli stati quantici degli elettroni presenti sulla superficie di un elemento di rame. Come tutti i metalli, il rame è un ottimo conduttore di elettricità per via di quello che i ricercatori definiscono un “mare di elettroni”: particelle che occupano vari stati di energia a cui l’unica cosa che occorre fornire è lo stimolo per interagire l’una con l’altra .

Per raggiungere tale obiettivo i ricercatori hanno utilizzato molecole di monossido di carbonio (CO), sistemandole con attenzione in uno spazio aperto al di sopra della superficie ramata. Come conseguenza della presenza delle molecole di CO, gli elettroni imbrigliati nel metallo sottostante hanno cominciato a interagire sino a creare la fatidica immagine olografica delle due lettere S U (le iniziali dell’università) in uno spazio tridimensionale.

La sistemazione delle molecole di CO, sostanzialmente il trigger del fenomeno olografico, ha coinvolto un complesso processo di modellazione matematica, oltre naturalmente al succitato microscopio STM per la lettura dell’ologramma 3D. Parlando di numeri e dimensioni, poi, con ulteriori raffinamenti successivi della tecnica base i ricercatori sono riusciti a scrivere un ologramma della lettera “S” grande 1 nanometro per 2 usando un’energia di lettura di 1,9 Volt, arrivando in sostanza a 20 bit per nanometro quadrato che è appunto la più alta densità di stoccaggio delle informazioni mai raggiunta.

Vista la complessità del sistema e dei meccanismi fisici coinvolti, a ogni modo, prima di parlare di applicazioni pratiche o addirittura di soluzioni industriali gli studiosi suggeriscono di andare avanti con le ricerche per analizzare più in dettaglio sia i limiti della tecnica di incisione tridimensionale che la stabilità di una tale densità di informazioni .

Alfonso Maruccia

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  • Ezio Tricarico scrive:
    Microsoft e la sicurezza.
    Io penso che Microsoft abbia cura della sicurezza dei suoi utenti. L'ultimo esempio è il nuovo browser i.e. 8 che offre nuove funzionalità soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Ma anche per quanto riguarda gli aggiornamenti, sempre in materia di sicurezza, mi sembra che a Redmond non trascurino niente.
  • pippo75 scrive:
    Ma a conti fatti
    Tralasciando le falle, effettivamente quanti problemi si hanno di sicurezza usando:- IE - FireFox- Opera- Chrome- SafariConsiderando sempre le ultime versioni ufficiali.Un contro è dire ci sono 1000 falle, me ai fini pratici quante di queste hanno creato problemi?Poi, quanti hanno gadget aggiuntivi per la sicurezza ( preinstallati o da aggiungere ) come ad esempio l'anti phishing ( non so come si scrive :) )
    • pabloski scrive:
      Re: Ma a conti fatti
      realisticamente, almeno nel 2008, di attacchi via browser non se ne sono visti moltiperò c'è da dire che i cracker hanno trovato di meglio ( il famoso bug RPC di windows ad esempio )....poi l'ingegneria sociale sta migliorando costantemente, tant'è che molti preferiscono usare quella invece che metodi più sofisticati....e i risultati sono allucinantidel resto di gente che vuole il software crakkato ce n'è parecchia e per certi versi è giusto che si freghino con le loro stesse mani...sperando che un giono impareranno ( ma francamente chi ci crede?!? )
  • ZioTano. scrive:
    Perchè ovviamente....
    ...se microsoft non riconosce il browser nessuno entra...-.-'
  • Nilok scrive:
    Compatibilità e Standards
    Inutile raccontare balle:firefox è maggiormente compatibile con gli Standards di XHTML strict 1.0, mentre IE si "comporta bene" solo con le versioni HTML transitional....questo oslo per citare ciò che c'è "di base" in un browser.Il resto, come la sicurezza, ovviamente lasciaMOLTO più a desiderare!La microsfot ha finito di "prenderci per il c..."A prestoNilok
    • Un Vero Pinguino scrive:
      Re: Compatibilità e Standards
      Per completare in bellezza:E' molto più facile scovare e correggere errori in un software con il codice sorgente aperto come Mozilla che in un software a codice sorgente chiuso come internet explorer...Secondo me in explorer ci saranno tanti di quei bug nascosti appositamente e talmente enormi che, per il mio modesto parere, usare internet explorer per navigare su internet sarebbe come uscire di casa senza indossare i pantaloni.. (permettetemi una risata, assolutamente non offensiva)..whahahah! hahahaha buhahahaha! buhahahaha!
  • Undertaker scrive:
    Teoria e fatti
    La teoria l'hanno esposta questi "esperti" contando i giorni tra una patch e l'altra (rotfl), i fatti sono che IE, grazie agli activex é SEMPRE vulnerabile, basta trovare qualcuno che ti rilasci un certificato valido e puoi far eseguire tutto il codice che vuoi.
    • Nibiru scrive:
      Re: Teoria e fatti
      Secondo me tanti invece hanno la CONVINZIONE che gli altri browser alternativi a IE sono più sicuri, ma appunto è solo una convinzione!Un browser sicuro non esiste...Ma se uno non lo sa dorme sonni tranquilli, e per molti basta non usare IE per (credere di) essere sicuri.(rotfl)
      • filosofo scrive:
        Re: Teoria e fatti
        Beh, a me basta che non sia parte integrante del sistema operativo per dormire beato...Infatti non uso windows!- Scritto da: Nibiru
        Secondo me tanti invece hanno la CONVINZIONE che
        gli altri browser alternativi a IE sono più
        sicuri, ma appunto è solo una
        convinzione!
        Un browser sicuro non esiste...
        Ma se uno non lo sa dorme sonni tranquilli, e per
        molti basta non usare IE per (credere di) essere
        sicuri.(rotfl)
        • Zucca Vuota scrive:
          Re: Teoria e fatti
          - Scritto da: filosofo
          Beh, a me basta che non sia parte integrante del
          sistema operativo per dormire
          beato...E perchè?Il mio IE in Vista lavora ad un privilegio più basso di altri software non compresi nel sistema operativo.
          • attonito scrive:
            Re: Teoria e fatti

            Il mio IE in Vista lavora ad un privilegio più ^^^
            basso di altri software non compresi nel sistema
            operativo.tu, sul tuo pc, di software "tuo" non ne hai, a meno che non te lo scrivi.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Teoria e fatti
            - Scritto da: attonito

            Il mio IE in Vista lavora ad un privilegio più
            ^^^

            basso di altri software non compresi nel sistema

            operativo.

            tu, sul tuo pc, di software "tuo" non ne hai, a
            meno che non te lo
            scrivi.Neanche il BIOS è mio. E ho clienti che usano il MIO software (pagandomi una licenza).Comunque se questa è l'unica obiezione...
      • Undertaker scrive:
        Re: Teoria e fatti
        - Scritto da: Nibiru
        Secondo me tanti invece hanno la CONVINZIONE che
        gli altri browser alternativi a IE sono più
        sicuri, ma appunto è solo una
        convinzione!con opera non ho MAI preso nulla, pur visitando siti con XXXXX,crack ecc.In compenso ho visto tanti niubbi cui ho sistemato il computer, che naturalmente usavano IE con computer che TRABOCCAVANO di popup, toolbar clandestine, home page con sito XXXXX, link a siti di malware e chissá quante schifezze nascoste.potenza della convinzione !
        • Fai login o registrati scrive:
          Re: Teoria e fatti
          "pur visitando siti con XXXXX,crack ecc." ... vanne fiero!Io conosco persone piene di toolbar e altro semplicemente perchè le installano. Vedi ccleaner, daemon tools et al, che se fai click su avanti,avanti,avanti ecc ecc ti installano cose tipo toolbar di yahoo e chissà cosa.Conosco persone che se vedono una animazione in flash con scritto "complimenti hai vinto sei il 10miliardesimo visitatore" cliccano e installano antivirus norton gratuiti (norton gratuito?? ahah)...La sicurezza assoluta non esiste. Esiste la sicurezza relativa. Una persona è saggia è più sicura di una persona ignorante non collegata alla rete.
      • Debug scrive:
        Re: Teoria e fatti
        - Scritto da: Nibiru
        Secondo me tanti invece hanno la CONVINZIONE che
        gli altri browser alternativi a IE sono più
        sicuri, ma appunto è solo una
        convinzione!
        Un browser sicuro non esiste...
        Ma se uno non lo sa dorme sonni tranquilli, e per
        molti basta non usare IE per (credere di) essere
        sicuri.(rotfl)Ecco i soliti problemi di logica che affliggono certi postatori. Vediamoli:comparativo di maggioranza === superlativo assoluto+1 === infinitopiù sicuro === sicuro in senso assolutoQuindi se un browser non è sicuro in senso assoluto ed ideale, allora non è neanche più_sicuro. Perciò un browser "più_sicuro" non può esistere ed è solo un'illusione. Quindi tanto vale usare il browser meno_sicuro, perché anche lui non è assolutamente_sicuro =
        usare un browser meno_sicuro e uno più_sicuro è la stessa cosa.Urge un debugger per umani.
        • advange scrive:
          Re: Teoria e fatti
          quoto: bellissima l'analisi dei "sillogismi di una mente malata"
        • Undertaker scrive:
          Re: Teoria e fatti
          - Scritto da: Debug
          Ecco i soliti problemi di logica che affliggono
          certi postatori.
          Vediamoli:
          comparativo di maggioranza === superlativo
          assoluto
          +1 === infinitovoi "filosofi" siete utili solo come combustibile
      • w la cantina scrive:
        Re: Teoria e fatti
        Solo una convinzione?Ma l'articolo viene letto prima di commentare o lo si fa solo per scranchirsi le dita?"Krebs risponde a Jones smontando la "tesi accusatoria" nei confronti del panda rosso: la metodologia di scelta delle vulnerabilità comprendeva qualsiasi cosa, mentre se si contano soltanto quelle potenzialmente in grado di permettere l'esecuzione di codice da remoto il rischio per gli utenti Mozilla sarebbe stato di soli 9 giorni in un anno. IE insomma, è questa l'opinione di Krebs, è tutto fuorché più sicuro di Firefox: se si aggiungono anche i rischi da codice rosso come quello della vulnerabilità zero-day che ha messo a rischio gli utenti Microsoft verso la fine dell'anno scorso, ce n'è abbastanza per riflettere lungamente sulle ipotesi di Jones."Questo è un fatto.Qual è il tuo da portare come controesempio?
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