Londra, porte chiuse per l'IVA hi-tech

Le frodi hanno superato il miliardo di euro; il Governo anglosassone spinge per un aggiornamento della legge vigente anche a costo di andare contro le decisioni UE


Londra – L’evasione del pagamento dell’ IVA legata alle transazioni commerciali fra stati comunitari inizia a preoccupare il Regno Unito. Il Governo di Sua Maestà è intenzionato a sostenere presso la Commissione Europea una decisiva correzione della legge sull’imposta sul valore aggiunto. Her Majesty’s Revenue and Customs ( HMRC ) – il ministero delle imposte – la scorsa settimana ha confermato che un cambiamento legislativo potrebbe migliorare la sua capacità di fronteggiare il fenomeno del cosiddetto “carousel fraud”, ovvero le truffe d’IVA. In pratica, quando un’azienda inserisce la voce di imposta nelle fatture di vendita, ma poi non si preoccupa di pagarla allo Stato. Un fenomeno che sembra diffusissimo nel settore dell’alta tecnologia .

Secondo il HMRC, i settori con più frodi sono quelli della telefonia e dell’hardware PC, e su tutti il comparto processori . Il commercio fra una nazione comunitaria e l’altra ha fatto dilagare il fenomeno. Il dibattito si è acceso ulteriormente nei toni quando tre imprese anglosassoni non sono riuscite a recuperare l’IVA fatturata da venditori che avevano eluso l’imposta, con conseguenze pesantissime.

Il VAT and Duties Tribunal aveva confermato che il loro diritto non poteva che decadere, dato che i beni acquistati erano stati oggetti di “carousel fraud”. Secondo lo studio di avvocati Peters and Peters, che si è occupato della querelle, Optigen, Fulcrum Electronics e Bond House Systems non “erano altro che commercianti legali specializzati nell’import/export di chip” e totalmente estranei alla frode. “Siamo stati obbligati a cessare l’attività dopo il rifiuto di rimborso dell’imposta, valutato circa 19,3 milioni di euro. Adesso siamo in liquidazione”, ha dichiarato Ian Prescott, socio della Bond House Systems.

Le autorità anglosassoni, poi, hanno richiesto a Bruxelles di poter legiferare al riguardo, inserendo nella legge sull’IVA una norma che permetta il recupero, dalle aziende, dell’imposta non pagata . La Corte Europea di Giustizia si è opposta duramente, dichiarando che “il diritto al rimborso dell’IVA di una persona non può essere precluso dal fatto che a sua insaputa nella catena di commercializzazione vi siano state delle frodi”.

Il sistema anglosassone per il recupero delle imposte è diverso da quello italiano, e forse proprio per questo motivo il problema delle frodi d’IVA è balzato all’onore delle cronache. La proposta anglosassone è di rendere possibile il rimborso solo ed esclusivamente quando i beni vengono venduti ai consumatori, in pratica alla fine della catena di vendita .

“Stiamo chiedendo di operare con condizioni diverse, per rompere il meccanismo che sfruttano i criminali per frodare il fisco”, ha dichiarato un portavoce di HMRC alla testata ZDNet UK . “Spero che la Commissione Europea e gli stati membri guardino con favore alla nostra proposta, e che il Regno Unito possa legiferare al riguardo il più presto possibile”, ha aggiunto Dawn Primarolo, Ministro del Paymaster General . Recentemente anche l’Austria e la Germania si sono espresse a favore di questa iniziativa, ma la Commissione Europea non ha ancora deciso.

HMRC ha rilevato che nel periodo 2004/2005 il valore delle frodi di questo tipo è stato stimato fra gli 1,6 miliardi di euro e i 2,7 miliardi di euro . E questi sono dati che riguardano solo il Regno Unito; si profila quindi, secondo gli analisti, un buco di decine di milioni di euro per gli erari dell’intera Comunità Europea.

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    Re: Dubbi
    FUGA DAL FUTURO (come andrà a finire con l'informatica)E' la storia di una ex programmatore, troppo ancorato ai suoi vecchi ricordi, che passa tutto il suo tempo chiuso in una stanza a rivedere i suoi vecchi software. Ha ormai perso il contatto con la realtà e vive in funzione del proprio passato e dei suoi software. Ne è talmente ossessionato che qualunque tentativo di farlo ragionare non ha nessun risultato. Sempre chiuso a riguardarsi quand'era giovane ed a rimpiangere sistemi operativi del passato liberi da DRM. Accade così che un giorno la portinaia entra nella stanza ed atterrita scopre che non solo il programmatore non c'è più ma che è in qualche modo "entrato" nel mondo di pixel del suo olivetti 386 ed è li, felice, con i suoi vecchi "amici". Un mondo parallelo ma inspiegabilmente reale.
  • Anonimo scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è

    Ma che discorsi sono? Allora io vado al
    videonoleggio, affitto un film e poi lo devo
    consegnare... ah bella schifezza!Beh, non mettermi un film con la musica. Sono due mezzi che si fruiscono in modo diverso. Per apprezzare un album (se merita) devi ascoltarlo e riascoltarlo più volte.
    Tutto dipende da quanto viene fatto pagare un
    servizio. Dove sta scritto che si deve possedere
    per sempre ciò che si ascolta? E dove sta scritto il contrario? Forse sulle agende di chi ha fiutato come far soldi sul nulla?
    E' un servizio come un altro, se uno vuole le
    canzoni le può comprare singolarmente e tenerle
    forever o masterizzarle. E' meglio avere l'ascolto gratuito e poi pagare per quello che decidi vale la pena essere acquistato.
    Quanta musica ascoltiamo in un periodo e poi non
    vogliamo più sentire? Non c'è tutto questo
    bisogno di possedere tutto.Non c'è nemmeno tutto questo bisogno di far pagare tutto.
    Pensate se Sky permettesse di pagare una quota
    mensile per scaricare i suoi programmi da un
    archivio immenso. Finito l'abbonamento andrebbe
    rinnovato, è un concetto così strano?
    10$ mensili per accedere a milioni di canzoni non
    è un prezzo così folle.Stai cercando di farmi venire i sensi di colpa? Nei confronti delle majors!? (rotfl) (rotfl) A questo punto perchè non pagare 10$ a uno che passa per la strada per farsi fischiettare un motivetto?Ha molto più senso! Daremmo il via ad una sorta di "economia creativa"!120$ l'anno per poter solo sentire SENZA POSSEDERE NIENTE mi sembra un prezzo folle. Li do più volentieri a uno che mi rapina a mano armata!
  • Anonimo scrive:
    Re: Cambiano i nomi ma non i fatti
    - Scritto da: Alessandrox
    L' antitrust non me lo sono inventato io per i
    miei comodi....Cambiamo ancora discorso??????
  • Alessandrox scrive:
    Re: Cambiano i nomi ma non i fatti
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Alessandrox

    Si e' dimenticato dell' oligopolio,
    No.
    Si è dimenticato di scrivere una frase
    semanticamente sensata.

    che alla fine

    a noi non ci rende la vita piu' facile del

    monopolio anzi: sono in 2 a mettercelo in

    saccoccia anziche' 1 solo.
    Bene.
    I produttori di OS a larga diffusione ora sanno
    che non possono passare da uno a due ma devono
    arrivare direttamente a tre o a qualche altro
    numero in base alle esigenze di Alessandrox. L' antitrust non me lo sono inventato io per i miei comodi....
  • Alessandrox scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Alessandrox

    prelevo un brano musicale e lo ascolto per un

    po' di tempo, poi lo metto in "un cassetto" e
    lo

    ritiro fuori dopo un altro po' di tempo... ma
    e'

    passato un' anno e devo ripagare per

    riascoltarlo....

    Quindi BELLA SCHIFEZZA. mi pare il minimo.
    Ma che discorsi sono? Allora io vado al
    videonoleggio, affitto un film e poi lo devo
    consegnare... ah bella schifezza!
    Tutto dipende da quanto viene fatto pagare un
    servizio. Dove sta scritto che si deve possedere
    per sempre ciò che si ascolta? Chiaramente non mi riferivo solo ai contenuti audio/video, comunque certo non e' detto che si debba possedere tutto cio' che si vede/legge/ascolta, l' importante e' che ci venga lasciata come scelta, altrimenti se NON possiedi NULLA di tutto cio' ti verra' imposto non solo il prezzo e le condizioni ma anche il contenuto.... o meglio: avranno il potere di sindacare su cio' che e' pubblicabile o meno (vattelappesca con quali criteri).
    E' un servizio come un altro, se uno vuole le
    canzoni le può comprare singolarmente e tenerle
    forever o masterizzarle.
    Quanta musica ascoltiamo in un periodo e poi non
    vogliamo più sentire? Quanta musica non ascoltiamo da tempo e vorremmo riascoltarla? Quanti libri abbiamo letto ma vorremmo rileggere? Quanti Film abbiamo visto ma vorremmo rivedere anche a distanza di anni? Quanti testi abbiamo consultato e vorremmo riconsultare piu' volte in diversi periodi di tempo?
    Non c'è tutto questo
    bisogno di possedere tutto.Certo ma vorresti che ti imponessero di non possedere nulla?
    Pensate se Sky permettesse di pagare una quota
    mensile per scaricare i suoi programmi da un
    archivio immenso. Finito l'abbonamento andrebbe
    rinnovato, è un concetto così strano?
    10$ mensili per accedere a milioni di canzoni non
    è un prezzo così folle.Guarda io ragionavo nell' ottica che in futuro la possibilita' di poter tenere per se stessi qualcosa per un tempo indeterminato fosse preclusa....Per il resto va bene *anche* l' usufrutto a termine.
  • nattu_panno_dam scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è
    - Scritto da: Alessandrox

    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo


    Appunto, Napster bella schifezza...


    aspettiamo il prossimo fallimento....


    A me non sembra una bella schifezza, in cosa lo

    sarebbe? Meglio napster di itunes visto che ti


    più scelta.

    prelevo un brano musicale e lo ascolto per un
    po' di tempo, poi lo metto in "un cassetto" e lo
    ritiro fuori dopo un altro po' di tempo... ma e'
    passato un' anno e devo ripagare per
    riascoltarlo....

    Quindi BELLA SCHIFEZZA. mi pare il minimo.

    Pensa un po' ai testi, alla cultura in genere:
    con questo sistema diffuso e consolidato nessuno
    potra' piu' fruire liiberamente di nulla....
    Prevedo forte crescita di mercatini dell' usato,
    libri usati a peso d oro... per non parlare dei
    CD.
    POi oggi sono di manica larga e magari fanno
    durare l' abbonamento 1 anno, domani lo
    ridurranno a 6 mesi, poi a 3 mesi ecc..... o
    faranno scadenze differenziate ma ti fanno pagare
    uno sproposito quella di un' anno e meno quella
    a 3 mesi ma moltoplicando per 12 sara' una
    cifra
    di quella annuale per far passare questa
    come "piu' conveniente"....; assisteremo al
    proliferare di offerte e promozioni come quelle X
    i cellulari e la telefonia Fissa/Adsl sommandosi
    a queste, cosi' nelle universita' si dovranno
    tenere corsi di laurea solo per insegnare a come
    non farci fregare nella giungla delle
    offerte/promozioni a tempo, senza contare le
    tentate truffe fatte passare per offerte
    "eccezzziunali veramente" che per il modico
    prezzo di 2 euro ti fanno leggere il I° capitolo
    (di 30) di un libro ma solo entro le 48 ore dall'
    acquisto (poi il lucchetto DRM si chiude).....

    L' insozzamento, la degenerazione di tutto.....

    Credi che se avessero la possibilita' di farlo
    (pur di fregare il prossimo) non lo faranno?
    Piu' si ampliano le possibilita', piu'
    tenderanno ad essere sfruttate.Non ha senso comprare DRM, forse per le anteprime e basta.
  • Anonimo scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è
    - Scritto da: Alessandrox
    prelevo un brano musicale e lo ascolto per un
    po' di tempo, poi lo metto in "un cassetto" e lo
    ritiro fuori dopo un altro po' di tempo... ma e'
    passato un' anno e devo ripagare per
    riascoltarlo....

    Quindi BELLA SCHIFEZZA. mi pare il minimo.Ma che discorsi sono? Allora io vado al videonoleggio, affitto un film e poi lo devo consegnare... ah bella schifezza!Tutto dipende da quanto viene fatto pagare un servizio. Dove sta scritto che si deve possedere per sempre ciò che si ascolta? E' un servizio come un altro, se uno vuole le canzoni le può comprare singolarmente e tenerle forever o masterizzarle. Quanta musica ascoltiamo in un periodo e poi non vogliamo più sentire? Non c'è tutto questo bisogno di possedere tutto.Pensate se Sky permettesse di pagare una quota mensile per scaricare i suoi programmi da un archivio immenso. Finito l'abbonamento andrebbe rinnovato, è un concetto così strano?10$ mensili per accedere a milioni di canzoni non è un prezzo così folle.
  • Anonimo scrive:
    Re: Cambiano i nomi ma non i fatti
    - Scritto da: Alessandrox
    Si e' dimenticato dell' oligopolio, No.Si è dimenticato di scrivere una frase semanticamente sensata.
    che alla fine
    a noi non ci rende la vita piu' facile del
    monopolio anzi: sono in 2 a mettercelo in
    saccoccia anziche' 1 solo.Bene.I produttori di OS a larga diffusione ora sanno che non possono passare da uno a due ma devono arrivare direttamente a tre o a qualche altro numero in base alle esigenze di Alessandrox.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dubbi
    Alè.... un altro monopolio che nasce !!!
  • Anonimo scrive:
    CI vuole un bel coraggio
    a fare un OPA verso napster oggi, quando domani puoi andare in fallimento, specie quando si anno crolli del 20% in borsa da un giorno all'altro.Quando restituiranno Brin e Paige il loro boeing quantas, pagato con i soldi ottenuti dal doping borsistico del loro titolo?google sux
  • Anonimo scrive:
    Re: Dubbi
    Eppure nei loro piani c'è un discorso del genere. Farti pagare tutto e vivere una vita in affitto senza possedere nulla. Faranno la stessa cosa con i computer. Affitterai Pc/terminale senza hard disk e pagherai il canone per poter accedere a sistema operativo e programmi che risiederanno in internet su server specifici. Ovviamente le partite a PinBall sono un surplus che si paga a parte in base alla durata del gioco.
  • Anonimo scrive:
    ma manco co****
    MAHHHHHH come smentita e' veramente fiacca, a me pare una conferma che ce l'hanno e se guardi alla storia di google vuol dire che lo useranno
  • Alessandrox scrive:
    Re: Cambiano i nomi ma non i fatti
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: diegoitaliait

    Salve a tutti.


    già basta un monopolista, se entra pure un
    secondo

    allora stiamo bene.

    Astuta contraddizione di termini o svista
    clamorosa?
    Ai posters l'ardua sentenza.Si e' dimenticato dell' oligopolio, che alla fine a noi non ci rende la vita piu' facile del monopolio anzi: sono in 2 a mettercelo in saccoccia anziche' 1 solo.Avanti che c'e' posto....
  • Alessandrox scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo

    Appunto, Napster bella schifezza...

    aspettiamo il prossimo fallimento....
    A me non sembra una bella schifezza, in cosa lo
    sarebbe? Meglio napster di itunes visto che ti dà
    più scelta.prelevo un brano musicale e lo ascolto per un po' di tempo, poi lo metto in "un cassetto" e lo ritiro fuori dopo un altro po' di tempo... ma e' passato un' anno e devo ripagare per riascoltarlo....Quindi BELLA SCHIFEZZA. mi pare il minimo.Pensa un po' ai testi, alla cultura in genere: con questo sistema diffuso e consolidato nessuno potra' piu' fruire liiberamente di nulla.... Prevedo forte crescita di mercatini dell' usato, libri usati a peso d oro... per non parlare dei CD.POi oggi sono di manica larga e magari fanno durare l' abbonamento 1 anno, domani lo ridurranno a 6 mesi, poi a 3 mesi ecc..... o faranno scadenze differenziate ma ti fanno pagare uno sproposito quella di un' anno e meno quella a 3 mesi ma moltoplicando per 12 sara' una cifra
    di quella annuale per far passare questa come "piu' conveniente"....; assisteremo al proliferare di offerte e promozioni come quelle X i cellulari e la telefonia Fissa/Adsl sommandosi a queste, cosi' nelle universita' si dovranno tenere corsi di laurea solo per insegnare a come non farci fregare nella giungla delle offerte/promozioni a tempo, senza contare le tentate truffe fatte passare per offerte "eccezzziunali veramente" che per il modico prezzo di 2 euro ti fanno leggere il I° capitolo (di 30) di un libro ma solo entro le 48 ore dall' acquisto (poi il lucchetto DRM si chiude).....L' insozzamento, la degenerazione di tutto.....Credi che se avessero la possibilita' di farlo (pur di fregare il prossimo) non lo faranno?Piu' si ampliano le possibilita', piu' tenderanno ad essere sfruttate.
  • Anonimo scrive:
    Notizia già smentita
    http://www.macitynet.it/macity/aA23746/index.shtml
  • Anonimo scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Appunto, Napster bella schifezza...

    aspettiamo il prossimo fallimento....

    A me non sembra una bella schifezza, in cosa lo
    sarebbe? Meglio napster di itunes visto che ti dà
    più scelta.ehi, guarda che il tizio di sopra definisce napster una merda probabilmente perchè è un servizio a pagamento mentre lui invece ritiene di meritare gratuitamente tuttoparlare con questi tizi è solo tempo perso
  • Alessandrox scrive:
    Dubbi
    "l'idea coccolata da molti grandi del settore, compresa Microsoft, è che in un mondo connesso a banda larga la fruizione dei contenuti avverrà in qualsiasi momento e non richiederà il "possesso" in locale dei contenuti stessi, che potranno essere "affittati" da servizi dedicati, siano essi cinema, musica o altri materiali digitali."Quindi io ascolto un brano musicale ma non possedendolo in locale dovrei riscaricarlo ogni volta.... magari l' abbonamento scade dopo 3 mesi e se volessi riascoltarlo dopo quel termine dovrei ronnovare l' abbonamento.... Oppure pensiamo alla consultazione di opere letterarie.... o culturali in genere: un conto e' comprare un testo e poi averlo a disposizione SEMPRE, un altro e' dover ripagare l' abbonamento per accedere ai contenuti tutte le volte che ne ho bisogno, se puo' andar bene per qualcosa che leggo una volta e poi basta, NON va assolutamente bene per testi che possono essere consultati piu' volte anche a distanza di molto tempo. Bah.... e' vero che nessuno regala nulla ma qui' tutti (tutte le aziende) fanno a gara a trovare il miglio modo per mettercelo in quel posto.Ma come si fa a dare un limite a quante volte posso riascoltare un brano musicale prima di rinnovare l' abbonamento?Fruizione dei contenuti "a tempo".Mi pare tanto come la fregatura delle connessioni ADSL a consumo....
  • Anonimo scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è
    - Scritto da: Anonimo
    Appunto, Napster bella schifezza...
    aspettiamo il prossimo fallimento....A me non sembra una bella schifezza, in cosa lo sarebbe? Meglio napster di itunes visto che ti dà più scelta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Cambiano i nomi ma non i fatti
    - Scritto da: diegoitaliait
    Salve a tutti.
    già basta un monopolista, se entra pure un secondo
    allora stiamo bene.Astuta contraddizione di termini o svista clamorosa?Ai posters l'ardua sentenza.
  • diegoitaliait scrive:
    Cambiano i nomi ma non i fatti
    Salve a tutti.Il mio appunto è quello che come hanno fatto notare molti altri utenti, google da paladino nel suo "bianco" destriero. si stà lentamente trasformando nel prossimo M$.E permettetemi se a me frega, perchè se cosi fosse si passa dalla padella alla brace, (o qualcosa del genere), già basta un monopolista, se entra pure un secondo allora stiamo bene.E anche se è vero, google ha come buono che si basa su tecnologie open source, non vorrei che poi usasse questa scusa come cavallo di troia. Insomma stiamo a vedere e possibilmente e buono che la comunità tenga la guardia alta, personalmente diffido moltissimissimo di quelle persone che ti promettono il paradiso, a basso costo.(Ved. digitale terrestre).Arrivederci e buona giornata.
  • Anonimo scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Ma chi lo usa più??? :D

    Forse non sai che napster è solo il marchio che è
    stato comprato da un'altra azienda per fare un
    grande negozio online tipo itunes.
    Ha prezzi molto vantaggiosi perché grazie a un
    abbonamento puoi scaricare tutte le canzoni che
    vuoi senza pagare altro (e puoi scegliere tra
    milioni di pezzi). Le canzoni le puoi ascoltare
    sul pc oppure su un player compatibile con il
    drm microsoft (ce ne sono di diverse marche a
    differenza dell'ipod che è prodotto solo da
    apple). Se dopo 1 anno non rinnovi l'abbonamento
    le canzoni scadono e non le puoi più riascoltare.
    Si possono anche comprare singolarmente come su
    itunes e averle per sempre.
    In Italia non lo usa nessuno perché per il
    momento funziona solo per gli americani.Appunto, Napster bella schifezza... aspettiamo il prossimo fallimento....
  • Anonimo scrive:
    Re: forse ora è troppo...
    - Scritto da: Anonimo
    Ma Google no era immischiato anche con Time
    Warner, o e' una di quelle notizie tipo goobuntu?Anche questa notizia è stata smentita categoricamente da google.
  • Anonimo scrive:
    Re: NAPSTER? Da noi non c'è
    - Scritto da: Anonimo
    Ma chi lo usa più??? :DForse non sai che napster è solo il marchio che è stato comprato da un'altra azienda per fare un grande negozio online tipo itunes.Ha prezzi molto vantaggiosi perché grazie a un abbonamento puoi scaricare tutte le canzoni che vuoi senza pagare altro (e puoi scegliere tra milioni di pezzi). Le canzoni le puoi ascoltare sul pc oppure su un player compatibile con il drm microsoft (ce ne sono di diverse marche a differenza dell'ipod che è prodotto solo da apple). Se dopo 1 anno non rinnovi l'abbonamento le canzoni scadono e non le puoi più riascoltare.Si possono anche comprare singolarmente come su itunes e averle per sempre.In Italia non lo usa nessuno perché per il momento funziona solo per gli americani.
  • Anonimo scrive:
    Re: forse ora è troppo...
    Difatti... mi collego con una roba che centra poco o quasi.. ma con Google desktop come cavolo si fa a cercare per esempio un mp3 di un certo autore in base al tag? c'è una plug in ma non ho mai capito se è possibile ficcare nella ricerca metatags come author:"Pippo" birtate:"128" e robe del genere, e non mi riferisco solo agli mp3.. per esempio... per cercare solo file con una certa estensione??? A me sembrerebbe una roba naturale ma non ho trovato da nessuna parte uno straccio di notizia al riguardo...
  • Anonimo scrive:
    Re: forse ora è troppo...
    A me stanno simpa, però di 100 progetti non ne mandano avanti uno cazzo!Cioè: io utente medio non so che cazzo sia orkut, e google base che doveva spodestare ebay so ancora meno.Poi che c'entra viva google però che cazzo.
  • Anonimo scrive:
    NAPSTER? BELLA MERDA!
    Ma chi lo usa più???   :D
  • Anonimo scrive:
    Re: forse ora è troppo...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    troppe, troppe

    cose stanno facendo!

    Ma a te che te ne frega se fa tante cose? Non è
    mica questo il problema.Ma Google no era immischiato anche con Time Warner, o e' una di quelle notizie tipo goobuntu?Una sola cosa non mi piace di Google, che fa i pacchi solo per mszxpz.(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: forse ora è troppo...
    - Scritto da: Anonimo
    troppe, troppe
    cose stanno facendo!Ma a te che te ne frega se fa tante cose? Non è mica questo il problema.
  • Anonimo scrive:
    forse ora è troppo...
    due articoli in un giorno su google... uhm... forse quelli della bigG dovrebbero darsi una regolata, oppure tra qualche anno staremo qui a odiare google invece che M$... troppe, troppe cose stanno facendo!
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