Loon e la connettività in Perù dopo il terremoto

I palloni aerostatici di Loon hanno portato in 48 ore connettività LTE sulle zone del Perù colpite dal violento terremoto di domenica.

Il terremoto di magnitudo 8,0 che nei giorni scorsi ha colpito il Perù ha messo a dura prova le infrastrutture del paese sudamericano, incluse quelle dedicate alla comunicazione, di cruciale importanza in una situazione di emergenza come quella che il territorio si sta trovando ad affrontare. Al ripristino dei servizi di connettività ha contribuito Loon con i suoi palloni aerostatici.

Loon: LTE in Perù, dopo il terremoto

La divisione di Alphabet ha attivato una copertura LTE fornendo l’accesso a Internet alla popolazione, in sole 48 ore. Altre unità verranno lanciate a breve così da migliorare la qualità del segnale rimbalzato al suolo. Replicata dunque l’iniziativa già vista nel 2017 a Porto Rico in seguito al passaggio dell’uragano Maria, quando Loon offrì a circa 100.000 persone residenti nel territorio la possibilità di collegarsi alla Rete pur non potendo più contare sulle linee fisse né sui network mobile, in collaborazione con AT&T e T-Mobile. In quel caso servirono però ben quattro settimane prima di arrivare a rendere il sistema operativo.

Uno dei palloni aerostatici di Loon durante la fase di lancio

In questo caso sono stati sufficienti solo un paio di giorni grazie alla partnership messa in campo nei mesi scorsi con l’operatore locale Telefónica, finalizzata all’allestimento dell’infrastruttura necessaria e ai test della tecnologia nelle aree più remote del paese, in particolare quelle comprese nella zona amazzonica. In seguito al sisma, il governo peruviano ha chiesto l’aiuto di Loon e il team al lavoro sul progetto ha immediatamente spostato le unità sulle regioni più colpite dalla calamità. In altre parole, i palloni aerostatici erano già pronti per entrare in azione.

Con Loon già attivo nel paese, come nel caso del Perù, la nostra prontezza nel rispondere a un disastro naturale può ridursi a poche ore o giorni anziché a settimane.

Il gruppo di Mountain View e Telefónica avevano già cooperato con finalità del tutto simili in Perù anche all’inizio del 2017, quando la parte settentrionale del paese è stata colpita da violente inondazioni.

Nel suo post riguardante l’iniziativa, Loon sottolinea in ogni caso come il servizio di connettività offerto mediante palloni aerostatici sia indirizzato non solo a operare nelle situazioni di emergenza, ma soprattutto a combattere la piaga del digital divide che ancora oggi interessa parecchi territori non coperti dalle linee o dalle reti più tradizionali.

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Fonte: Loon Blog
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