L'ora del tessuto intelligente

I suoi creatori sostengono che sia in grado di interpretare e sfruttare il tatto come un microfono sfrutta la voce. Tactex si dice convinta che il suo tessuto intelligente trasformerà completamente usi e costumi

Web – Stendersi sul letto, muovere il dito sul copriletto a comporre un numero per accendere la luce del comodino, comporne un altro per spegnerla: questa una delle possibili applicazioni del tessuto intelligente che Tactex si appresta a mettere in commercio rinnovando la propria linea di prodotti.

L’azienda americana sostiene di avere imboccato la strada di una “rivoluzione di costume” delle abitudini delle persone, grazie ad una tecnologia che a suo dire interagisce con il tatto come il microfono interagisce con la voce. Tecnologia che si integra a diversi generi di tessuto.

La tecnologia del tessuto intelligente si basa sull’interpretazione della pressione sul tessuto da parte di un sensore in fibra ottica. Questo tessuto è basato su sottili trame di silicio o altri materiali, costellate di un elevato numero di zone-sensore (“taxel”). Il tutto è ricoperto da un tessuto esterno che protegge l’interno e consente l’uso “domestico” dell’applicazione.

Quando si “preme” una certa zona, numerosi sensori di quell’area e di quelle contigue avvertono la pressione e sono in grado di interpretarne distribuzione e intensità perché viene modificato “il posizionamento” delle fibre ottiche.

La prima applicazione sono dei “pad” sensibili, aree di tessuto intelligente che hanno la possibilità di riconoscere, per esempio, il posizionamento e le azioni di più dita contemporaneamente, indipendentemente dalla dimensione dei pad stessi. Possono assumere pressoché qualsiasi forma, ma anche essere flessibili. E possono essere ricoperte con i materiali più diversi senza perdere in “performance”.

I primi prodotti che Tactex mette sul mercato comprendono controller “multi-touch” dalle dimensioni di un mouse pad che può essere agganciato a personal computer anche in ambiente Macintosh. Di interesse anche il fatto che il pad venga venduto assieme ad un ambiente di sviluppo che può consentire ai programmatori interessati di realizzare applicazioni personalizzate per sfruttare il “multi-touch controller”.

Altre applicazioni della tecnologia comprendono “superfici di controllo” che possono essere utilizzate per la produzione di musica, per la gestione di sistemi elettronici e per componenti del settore “mobile”.

“Quello che rende unici questi pezzi – ha spiegato il chairman dell’azienda James Rossiter – è la capacità di rispondere a input multipli. Non solo un dito, ma tanti quanti ne vuoi. Può anche interpretare un gesto. Si tratta della prima tecnologia capace di catturare il tatto come un microfono cattura i suoni”.

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  • Anonimo scrive:
    FuciS---

    io so solo che... FuciS was here...hihhi!
  • Anonimo scrive:
    Hacker o cracker?!?
    Se uno avverte è rimbambito, se non lo fa è rimbambito lo stesso!!!Possibile che gli italiani siano così rimbambiti in materia di hacking da bersi tutto quello che ci dicono i manifesti hacker d'oltreoceano?!?E magari si prendono pure il libro Spaghetti Hacker.... bell'affare...La scena è dominata da lamer d'elite!
  • Anonimo scrive:
    Ancora una volta in errore!
    Per la seconda volta riscontro personalmente il medesimo errore da parte della redazione di Punto Informatico riguardo ad una azione di Hackers definiti Crackers.Gli Hackers di sm0kedcrew hanno effettuato quattro eclatanti azioni dimostrative nei confronti di quattro aziende di spicco del panorama informatico mondiale. NON si sono resi colpevoli di alcuna azione distruttiva e/o criminale finalizzata al proprio beneficio economico.Le azioni di un Hacker sono, come Punto Informatico dovrebbe sapere, destinate a portare l'attenzione su gravi problemi di sicurezza spesso ignorati per inesperienza, distrazione o disinteresse dei System Administrators o per errori nei sistemi operativi (siano essi targati Microsoft che Linux). Un Crackers, invece, compie azioni che tecnicamente possono essere assolutamente e totalmente simili a quelle di un Hacker ma le compie con lo scopo di trarre un beneficio economico illecito! Questa è la profonda differenza che rende non equiparabili le azioni di un Hacker a quelle di un Cracker.Sebbene queste differenze non siano note alla maggiornaza del pubblico, ritengo sia dovere di una testata giornalistica del settore contribuire a chiarire queste differenze anziché fare con eccessiva semplicità di tutta l'erba un fascio!Con questa non intendo giustificare in alcun modo le azioni di sm0kecrew, vorrei solo fare notare le profonde differenze etiche che separano queste due categorie di 'esperti informatici'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora una volta in errore!

      di Hackers definiti Crackers.
      Hacker è legale Cracker è illegale!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora una volta in errore!



        di Hackers definiti Crackers.


        Hacker è legale Cracker è illegale!ci sono tante definizioni... tante sfumature... cmq da un libro:hacker è un patito di informatica/computers, un cracker "irrompe" in sistemi....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora una volta in errore!
      Guarda che non c'hai capito nulla.Se uno sostituisce la hp di un sito è un cracker.Se uno avverte il webmaster di un sito che potrebbe sostiutire la hp è un hacker.Non è simpatico confondere assasini con rapinatori...Sorridi!
      • Anonimo scrive:
        ma per piacere...
        - Scritto da: Michele72
        Se uno sostituisce la hp di un sito è un
        cracker.
        Se uno avverte il webmaster di un sito che
        potrebbe sostiutire la hp è un hacker.Se uno sostituisce l'hp di un sito o lo va a dire al webmaster che *potrebbe* farlo è + o - la stessa cosa...5 minuti ci mette lui a sostituirla, 5 min ci mette il webmaster a rimetterla a posto... e magari a correggere gli errori causati dalla propria sbadataggine!!!:o)
        • Anonimo scrive:
          Re: BooooM
          - Scritto da: Cirio (il pomodoro)
          - Scritto da: Michele72

          Se uno sostituisce la hp di un sito è un

          cracker.

          Se uno avverte il webmaster di un sito che

          potrebbe sostiutire la hp è un hacker.
          Se uno sostituisce l'hp di un sito o lo va a
          dire al webmaster che *potrebbe* farlo è + o
          - la stessa cosa...
          5 minuti ci mette lui a sostituirla, 5 min
          ci mette il webmaster a rimetterla a
          posto... e magari a correggere gli errori
          causati dalla propria sbadataggine!!!
          :o)HahhhahhahaQuindi se uno entra in casa tua e si fa una dormitina è la stessa cosa di uno che ti avverte che hai lasciato la porta aperta...hahahahahhabella questa!!!Ma dove le trovi???;)))
  • Anonimo scrive:
    Ma perchè non fare qualcosa di veramente utile???
    Tipo rompere pesantemente le balle a tutti i produttori Hardware\Software e monopolisti vari che non danno le info per la produzione di driver che rendano compatibili i loro prodotti anche con Linux:-D
  • Anonimo scrive:
    Inutile fuliggine
    Questi CRACKER mi ricordano molto più i "CREKER" con il formaggino.-Non credo nella loro missione e trovo che sia solo un fastidio, una parte imprevedibile del caos, con cui tocca convivere.Fanno la loro guerra su Internet come fosse un videogioco... che spreco!Io li manderei a lavorare... (per non dire altrove)
  • Anonimo scrive:
    E vai!
    [...] "tutti gestiti con la piattaforma Microsoft Windows NT 4.0 più Internet Information Server."Sarebbe ora di piantarla con l'hacking "etico". Non abbiamo fatto altro che fare del gran lavoro di debugging e test gratuiti a favore di Microsoft, in cambio di insabbiamenti sui problemi di sicurezza di Windows.Dora in poi azioni ECLATANTI, DISTRUTTIVE e che non lascino segni, se Gates vuole gente che faccia testing CHE SE LA PAGHI DI TASCA PROPRIA.
    • Anonimo scrive:
      Re: E vai!
      No no, se riuscisserro a renderlo affidabile perderemmo tutto il divertimento!!!- Scritto da: crewmen
      [...] "tutti gestiti con la piattaforma
      Microsoft Windows NT 4.0 più Internet
      Information Server."

      Sarebbe ora di piantarla con l'hacking
      "etico". Non abbiamo fatto altro che fare
      del gran lavoro di debugging e test gratuiti
      a favore di Microsoft, in cambio di
      insabbiamenti sui problemi di sicurezza di
      Windows.

      Dora in poi azioni ECLATANTI, DISTRUTTIVE e
      che non lascino segni, se Gates vuole gente
      che faccia testing CHE SE LA PAGHI DI TASCA
      PROPRIA.
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