Los Angeles, stretta contro i cybercafé

Le misure restrittive dal sapore cinese comprendono orari durante i quali i minorenni non potranno più accedere ai servizi Internet. Accertamento dell'identità, telecamere e permessi della polizia
Le misure restrittive dal sapore cinese comprendono orari durante i quali i minorenni non potranno più accedere ai servizi Internet. Accertamento dell'identità, telecamere e permessi della polizia


Los Angeles (USA) – Potrebbe sorprendere molti una misura senza precedenti assunta nella fin qui liberale California: il consiglio comunale della città degli angeli ha infatti imposto una serie di severe regolamentazioni agli internet café che operano sul territorio di Los Angeles. Una operazione che viene ritenuta necessaria per contenere violenza e criminalità .

In particolare a partire da settembre, i cybercafé dovranno eliminare i cosiddetti “closed booth” , ovvero quelle postazioni con computer connessi ad Internet che offrono un certo grado di privacy a chi le utilizza, per esempio per non far vedere ad altri clienti del locale cosa viene visualizzato a schermo. Dovranno procedere alla loro eliminazione tutti quei café che offrono al pubblico più di cinque postazioni Internet.

Tutti gli operatori di cybercafé, inoltre, proprio come accade in Cina, dovranno ottenere un permesso della polizia per poter operare e dovranno installare all’interno dei propri locali dei sistemi protetti di ripresa a circuito chiuso , una sorveglianza ritenuta indispensabile per garantire maggiore sicurezza ai clienti.

Ma non finisce qui. Tutti i café dovranno impedire l’accesso ai minori di 18 anni negli orari compresi tra le 8,30 del mattino e le 13,30, nonché dopo le 22.

Tutti coloro che si avvalgono dei servizi degli internet café, inoltre, dovranno essere disponibili a farsi riconoscere presentando a richiesta i propri documenti di identità.

Ad essere presi di mira dal provvedimento sono in primo luogo quei café che consentono di accedere al gaming online : qualora le nuove regole non venissero rispettate, e minori utilizzassero i computer al di fuori degli orari consentiti, i locali verranno chiusi dalle forze dell’ordine.

Il motivo per il quale una misura così drastica è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale si deve ad una serie di gravi episodi di cronaca, zuffe e sparatorie proprio attorno o all’interno di locali di questo tipo. Sono infatti luoghi che attirano ogni genere di clientela e le cronache parlano in qualche caso anche di arresti di pregiudicati nei netcafé. In aree limitrofe a L.A., peraltro, vi sono café che hanno persino assunto una guardia armata.

“Noi – ha spiegato il consigliere che ha proposto il provvedimento – dobbiamo garantire la sicurezza”. Va anche detto che non è la prima volta che una città negli Stati Uniti regolamenta in modo severo l’uso dei cybercafé ma è la prima volta che vengono introdotte misure restrittive in una realtà metropolitana come quella di Los Angeles.

I consiglieri hanno respinto le accuse di voler allontanare i giovani da Internet . “I cybercafé – ha spiegato uno dei consiglieri – in sé non sono un problema né fanno male”, sebbene sia messo in evidenza come i café siano più che altro usati dai giovani per videogiocare.

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08 07 2004
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