Ludopedia, nuova pedia italiana sui videogame

Sboccia un altro strumento per dar vita ad una sorta di enciclopedia del mondo videoludico, aperta ai contributi di tutti, con un pizzico di filosofia wiki

Roma – Si parte con i videogiochi per PC ma sono molte le ambizioni di Ludopedia , una nuova piattaforma che, similmente a quanto accade con i wiki, consente a chiunque di contribuire alla conoscenza comune senza obbligo di registrazione.

Il database da cui parte Ludopedia, spiegano i promotori, arriva dalla rivista Giochi per il Mio Computer , un database reso interattivo. “Si possono inserire informazioni – si legge sul sito dei promotori – riguardo tutti gli ambiti dei videogiochi: commenti, file, screenshots, video, notizie, cheat, multiplayer. È anche possibile votare”.

Per girare nel database e inserire il proprio contributo è possibile ordinarlo a seconda delle proprie preferenze, cercando per nome, voto o data, o genere.

“Stiamo già pensando ad ingrandire il Database – scrivono gli autori – vogliamo dare ampio margine ai freeware e larga visibilità ai lavori amatoriali (mappe, mod, file vari). Vogliamo anche inserire i giochi più vecchi, classici e non. Ci auguriamo che il progetto vada a buon termine, se lo sarà cercheremo di applicare lo stesso concetto anche ai videogiochi per Console”. Il tutto in una chiave, specificano, “assolutamente non profit”.

Ludopedia è disponibile a questo indirizzo

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  • Anonimo scrive:
    Vedo gente che disprezza
    Chi installa un antivirus e sblocca una stampante...per esperienza... ci sono dei ragazzi che non sanno fare bene queste operazioni, non le sanno fare in maniera professionale, ovvero con un risultato senza errori al 100% (e se non sapete quali sono gli errori che si possono commettere siete poco "tecnici"). Oggi le stampanti sono molto complesse, tanto di cappello a coloro che le sanno veramente utilizzare e riparare professionalmente.Un buon tecnico sulle stampanti vale oro, e anche un buon installatore che non fa errori e non deve tornare su tutte le macchine ad installare l'applicativo che ha sbagliato ad installare.Magari se è un buon informatico le installazioni le fa da rete, possibilmente con una installazione testata e funzionante.Chi esprime queste opinioni è un superficiale.Non disprezziamo chi ha fatto gavetta. eravamo noi qualche anno fa.
  • Anonimo scrive:
    Contratto Unimatica
    Un contratto specifico per i lavoratori del settore informatico esiste già: è stato adottato nell'azienda dove lavoro.il 'Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle piccole e medie aziende della Comunicazione, dellInformatica e dei Servizi Innovativi'http://www.unimatica.it/Sancisce criteri come la flessibilità d'orario (applicata dalla mia azienda solo in estensione, cioè non c'è limite alle ore di straordinario non retribuite che puoi fare) e la dislocabilità, ovvero l'azienda può decidere unilateralmente di cambiare la tua sede di lavoro, magari percheggiandoti presso qualche cliente per qualche mese o anno.Insomma: dalla padella alla brace.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratto Unimatica
      Cavolo... Non c'è scritto che io da neolaureato devo guadagnare minimo 60 mila euro l'anno, lavorare 32 ore la settimana e ogni volta che vado in missione percepire 100 euro l'ora di straordinario...No no questo contratto non va bene si vede che è scritto dalle azienda dell'IT e non dai neolaureati!Scioperiamo!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Contratto Unimatica
        Evidentemente nella tua azienda le ore che non paghi ai tuoi dipendenti sono una risorsa importante.I neolaureati poi dovrebbero lavorare gratis, in fondo gli fai un favore a dargli una formazione, anzi dovrebbero pagarti per l'opportunità che gli dai!Ingrati! Lui si sacrifica per voi! E' questo il vostro ringraziamento ?!
  • Anonimo scrive:
    Ma basta!
    Ma basta con ste lettere e sti articoli sul lavoro nell'IT! Ormai si è capito come vanno le cose e così come tutte le cose al mondo o ci si abitua o si fa la fine del morto di fame!!BASTA!!!
  • Anonimo scrive:
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    • news.camp0s scrive:
      Re: Opportunità di guadagno con Agloco
      No, Non ci credo... :| ... pescatori anche qui su PI... ... come no, ...@yahoo.it e una società non può permettersi email aziendali?Forza, basta, ste truffe andavano bene nel 97 e dintorni... ma ormai spedia è roba stracotta !!
  • Anonimo scrive:
    Nel frattempo il resto del mondo produce
    Mentre qui da noi ci sono futili guerre sugli stipendi e lavoro IT,nel resto del mondo in particolare America e Canada si produce software di qualità tipo BSD RedHat e la gente che vi lavora è molto piu interessata al codice piuttosto che a stronzate anacronistiche tipo il titolo di studio o il nome cazzilloso tipo project manager la verità è che qui da noi non ci sta una mazza di IT si compra software all'estero e lo si riadatta al nostro mercato delle pulci itagliano....
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel frattempo il resto del mondo pro


      itagliano.... :$
      • Anonimo scrive:
        Re: Nel frattempo il resto del mondo pro
        - Scritto da:



        itagliano....
        :$dopo aver letto vari "qual'è" e "quì", questa volta SPERO di non sbagliarmi, e SPERO, voglio SPERARE che sia inteso come un sinonimo di italiota.... SPERO ....SR.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel frattempo il resto del mondo pro
      - Scritto da:
      Mentre qui da noi ci sono futili guerre sugli
      stipendi e lavoro IT,nel resto del mondo in
      particolare America e Canada si produce software
      di qualità tipo BSD RedHat e la gente che vi
      lavora è molto piu interessata al codice
      piuttosto che a stronzate anacronistiche tipo il
      titolo di studio o il nome cazzilloso tipo
      project manager

      la verità è che qui da noi non ci sta una mazza
      di IT si compra software all'estero e lo si
      riadatta al nostro mercato delle pulci
      itagliano....esatto, gli ordini e i sindacati possono essere utili al comparto IT italiano solo per celebranrne il funerale, con la gratitudine dell'India e di tutti i nostri colleghi stranieri che pensano a lavorare, a fare la torta piuttosto che litigare per averne il pezzo più grande
      • Anonimo scrive:
        Re: Nel frattempo il resto del mondo pro
        itagliano....

        esatto, gli ordini e i sindacati possono essere
        utili al comparto IT italiano solo per
        celebranrne il funerale, con la gratitudine
        dell'India e di tutti i nostri colleghi stranieri
        che pensano a lavorare, a fare la torta piuttosto
        che litigare per averne il pezzo più
        grandesarà giusto allora che si prenda 10 lavorando 1000 come i tanto ammirati indiani?(cylon)
        • Anonimo scrive:
          Re: Nel frattempo il resto del mondo pro

          sarà giusto allora che si prenda 10 lavorando
          1000 come i tanto ammirati
          indiani?(cylon)se vogliamo parlare di giustizia ti pare giusto che noi guadagniamo 100 volte quello che guadagna un cinese o che c'è gente che muore di sete e di fame in questo mondo?tu e io siamo strafortunati di essere nati in Italia, quindi se Iddio un giorno vorra fare giustizia sicuramente noi 2 ci perdiamo
          • Anonimo scrive:
            Re: Nel frattempo il resto del mondo pro

            se vogliamo parlare di giustizia ti pare giusto
            che noi guadagniamo 100 volte quello che guadagna
            un cinese o che c'è gente che muore di sete e di
            fame in questo
            mondo?
            tu e io siamo strafortunati di essere nati in
            Italia, quindi se Iddio un giorno vorra fare
            giustizia sicuramente noi 2 ci
            perdiamoecco ci mancava solo chi ragiona come i comunisti...ma se uno sta peggio di me io devo stare come lui?? ma dove sta scritto??"?"?
          • Anonimo scrive:
            Re: Nel frattempo il resto del mondo pro


            Italia, quindi se Iddio un giorno vorra fare

            giustizia sicuramente noi 2 ci

            perdiamo


            ecco ci mancava solo chi ragiona come i
            comunisti...

            ma se uno sta peggio di me io devo stare come
            lui?? ma dove sta
            scritto??"?"?
            Assolutamente non sono né comunista né fascista, ideologie paritetiche sotto l'aspetto delle libertà incluse quelle economiche.Sono liberista, specie rara in Italia, pertanto ritengo siano dannose barriere alla concorrenza e all'importazione di beni e servizi. Dicevo solo, che non conviene proprio parlare di giustizia, dobbiamo ringraziare la sorte di essere nati in Italia, e non fare gli ipocriti quando diciamo che non vogliamo prodotti dalla Cina (per esempio) perché favoriamo il loro sfruttamento, chi lo dice si illude di fare i suoi interessi, non è certamente motivato dall' altruismo.Senza quel lavoro in più (dovuto alle loro esportazioni) guadagnerebbero ancora meno.In realtà c'è spazio per tutti, il mercato libero favorisce che ognuno si specializzi in quello che sa fare, con vantaggio per tutti, tranne per gli incapaci, i figli di, e gli amici di.
          • Anonimo scrive:
            Re: Nel frattempo il resto del mondo pro
            Assolutamente daccordo, ormai l'india, ma anche la cina producono informatici con capacità superiori al resto del mercato.Non per nulla le grosse multinazionali stanno investendo miliardi in quelle regioni.Si lavora tanto con una qualità del codice che sfiora il 90% (contro il 68% nostrano).Altro che contratto, fra un decennio tutti a fare gli idraulici in cina a 1,5 euro al gg
  • Anonimo scrive:
    "sindacati e controlli"
    Premesso che non conosco direttamente la realtà dei vari sindacati, la mia impressione è che ai sindacati non frega niente dei precari, anzi li vedono come fumo negli occhi.Mi spiego: l'italia lavorativa è ormai divisa in due categorie, chi ha lavoro a tempo indeterminato, con tutte le garanzie etc., e i precari, che sono il 40% degli under 35 (da studio di Banca d'Italia: se lo dicono loro...)Ora, questo stato di cose potrebbe anche essere inevitabile dato lo stato dell'economia mondiale, però sarebbe più giusto che fossimo tutti nella stessa barca e non divisi in due caste. Ora è chiaro che aumentare le garanzie ai precari, significa un costo per tutta la società, che ricadrebbe sugli indeterminati, che si vederebbero o diminuire le garanzie e lo stipendio, o aumentare le tasse.Inoltre i precari rappresentano il sale sulla coda che i datori di lavoro mettono agli indeterminati: lavorano di più e costano molto meno. I determinati sotto sotto odiano i precari: per loro rappresentano una minaccia.E siccome i sindacati appartengono all'area degli indeterminati, non credo abbiano molto a cuore i precari. I sindacati attuali sono l'arroccamento della casta degli indeterminati, che non vogliono per nessuna ragione al mondo rinunciare ai loro diritti acquisiti.Per quanto riguarda i controlli: l'ispettorato del lavoro forse fa anche un buon lavoro ma finchè la legge poi non commina veramente delle pene esemplari, c'è poco da fare. Qualche mese fa c'è stato quel caso del call center dove è andato l'ispoettorato del lavoro, e che volevano obbligare ad assumere i loro precari "a progetto": ha fatto ricorso al tar e ha vinto, non deve più farlo. A che serve allora mandare gli ispettori del lavoro se poi i Giudici non confermano le pene?
    • Anonimo scrive:
      Re: "sindacati e controlli"

      I sindacati attuali sono l'arroccamento
      della casta degli indeterminati, che non vogliono
      per nessuna ragione al mondo rinunciare ai loro
      diritti
      acquisiti....... nulla vieta che si occupi anche dei precari
      .....A che serve allora mandare
      gli ispettori del lavoro se poi i Giudici non
      confermano le
      pene?
      allora il sindacato fa sciopero
    • Anonimo scrive:
      Re: "sindacati e controlli"
      i contratti a progetto sono i peggiori che la mente umana potesse concepire:1) il dipendente non ha garanzie2) l'impresa corre il rischio che qualche giudice la costringa ad assumere a tempo indeterminato il lavoratoreci vorrebbe più libertà contrattuale, sia dei lavoratori che delle imprese, e contratti paritetici:se il lavoratore puo lasciare l'azienda con 30 giorni di preavviso anche lei può licenziare con tale preavvisocosì facendo si spalancherebbero le porte di tante aziende che adesso non assumono perché è troppo rischioso accolarsi un costo fisso a vita, specie se ha la sfortuna di trovare un dipendente parassita, illicenziabile per leggeinoltre si finirebbe con l'ipocrisia dei pseudo consulenti con partita IVA che lavorano tutti i giorni nella stessa azienda affianco a dipendenti
      • Anonimo scrive:
        Re: "sindacati e controlli"
        Non vorrei rompere ma i cococo o cocopro o contratti a progetto sono ormai una realtà regolamentata per legge.Nessuno può costringerti ad assumere un cocopro neanche il papa!Se non vi piace la legge... raccogliete firme manifestate etc etc Ma anche questo è stato fatto all'epoca... e non ha cambiato lo stato delle cose.
  • Anonimo scrive:
    purtroppo il problema è più complesso
    le aziende ict restano piccole.Cosa fare?In realtà una soluzione ci sarebbe e non passa da contratti, categorie e associazioni, passa da una crescita del mercato che lo porti alle stesse dimensioni di quello europeo.Come può avvenire questo?Non è semplice, perchè entrano in gioco questioni culturali (l'informatica è considerata un costo e non una risosrsa) ma anche clientelari.Tuttavia la strada potrebbe essere quella di sfruttare l'opportunità open source.In Italia la pubblica amministrazione è il vero motore del mercato ICT.Con una decisione tutta politica si potrebbe fare una legge che obblighi l'adozione di software open source per tutte le procedure applicative della pubblica amministrazione, dalla gestine documentale a quella delle risorse umane.Obbligare l'adozione di Open Office, MySQL, Apache e risparmiare così miliardi di licenze.Con queste risorse, senza aggravio di spesa, si aprano dei centri regionali di competenza ai quali tutte le aziendino ICT della zona possano associarsi gratuitamente.A questi sarebbe demandato il compito di sviluppare, mantenere e verticalizzare una serie di oggetti open source di uso generale, come appunto un piattaforma di gestione documentale etc. etc.le pubbliche amministrazioni locali e centrali farebbero quindi delle gare su piattaforme aperte alle quali possano partecipare tutti, grandi e piccoli, magari consorziati in raggruppamento di impresa.Oltre a questo, le piccole società ict italiane si troverebbero una serie di strumenti importanti da portare alle pmi italiane (crm, document management, business intelligence etc etc.Queste avrebbero maturato nel centro regionale e partecipando, pagate, ai progetti delle ottime competenze di project management e comprensione dei processi per poter effettivamente portare valore aggiunto ai clienti. I clienti quindi avrebbero piattaforme supportate nazionalmente, disponibilità di competenze e fornitori qualificati.Potrebbero spendere certi del ritorno di investimento.Il mercato cresce e le aziende ict italiane diventano normali. :-)bello eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: purtroppo il problema è più complesso

      (l'informatica è considerata un costo e
      non una risosrsa) ma l'informatica e' un costo.A te imprenditore ti serve un macchinario per tagliare le lamiere. Compri il macchinario = costo.A te imprenditore serve un software per vedere quante lamiere tagli in un mese. Ti fai fare un software gestionale = costo.

      Tuttavia la strada potrebbe essere quella di
      sfruttare l'opportunità open
      source.ma ancora con questa balla dell'open source? dai su...ma secondo te un'azienda, mettiamo Con una decisione tutta politica si potrebbe fare
      una legge che obblighi l'adozione di software
      open source per tutte le procedure applicative
      della pubblica amministrazione, dalla gestine
      documentale a quella delle risorse
      umane.c'hanno gia' provato diversi paesi...alcuni di questi stanno abbandonando il progetto.
      • Anonimo scrive:
        Re: purtroppo il problema è più compless

        ma l'informatica e' un costo.

        A te imprenditore ti serve un macchinario per
        tagliare le lamiere. Compri il macchinario =
        costo.questa affermazione e' la prova provata della differenza tra mercato IT all'estero e mercato IT in Italia: all'estero si e' capito (e ci si e' di conseguenza riorganizzati) che il dipartimento IT non e' solo un costo, che il dipartimento IT e' funzionale all'incremento del fatturato.In Italia ancora no. Spesso e volentieri, come in questo caso, anche da persone che in qualche modo all'IT ci stanno dentro (altrimenti non posterebbero commenti ad un articolo come questo).
    • Anonimo scrive:
      commerciale

      le aziende ict restano
      piccole.

      Cosa fare?

      In realtà una soluzione ci sarebbe e non passa da
      contratti, categorie e associazioni, passa da una
      crescita del mercato che lo porti alle stesse
      dimensioni di quello
      europeo.

      Obbligare l'adozione di Open Office, MySQL,
      Apache e risparmiare così miliardi di
      licenze.

      Con queste risorse, senza aggravio di spesa, si
      aprano dei centri regionali di competenza ai
      quali tutte le aziendino ICT della zona possano
      associarsi
      gratuitamente.
      questo riguarda il settore commerciale, ma un CCNL per i tecnici ci vuole eccome
    • Anonimo scrive:
      Re: purtroppo il problema è più compless
      vedo che hai capito come funziona il mercato l'it in italia e cioè che è lo stato il maggior consumatore dell'it.
    • ryoga scrive:
      Re: purtroppo il problema è più compless
      La prima parte è vera e rispecchia la realtà.La seconda parte, invece, dimostra solo il tuo business su cosa è centrato e su cosa vorresti far applicare il tutto.L'Open source non è la soluzione per il mercato IT, ma la speranza/soluzione di tutte quelle aziende che si sono lanciate a sviluppare nel mercato Open source.In Italia, esistono una marea di altre aziende che invece sviluppano soluzioni "Closed" e non puoi pretendere di far fallire tali aziende in nome di quelle aziende che _NON SOLO_ hanno deciso di "economicizzare" sul proprio apparato informatico (potrei quindi dubitare che "economicizzano" anche sui propri dipendenti?), ma vogliono pure ottenere appalti in ambito Statale andando a rivendere prodotti effettuati da terzi grazie alla solita scusa di "customizzazione".L'Open source è stato l'inizio della rovina dei professionisti IT italiani, perche' la nostra cultura del "risparmio", ci ha portato ad intendere : " Se ci sono persone che una cosa la fanno gratis, perche' devo pagare oro un professionista IT che non è in grado di sviluppare da solo quella piattaforma Open Source? "Questa è stata la piu' grande ca**ata pensata dai nostri manager e ora tutti ne stanno pagando le conseguenze.
    • Anonimo scrive:
      Re: purtroppo il problema è più compless
      Il fatto che il software open source non abbia costi è un fatto reale.Ovviamente sono le professionalità per trasformarlo in soluzioni che hanno un costo.Il vostro problema è che siete abituati a far pagare il "software" (spesso quattro accrocchi in access o visual basic) invece che la vostra competenza (per chi ce l'ha).Risultato: un idraulico, con tutto il rispetto, riesce a fatturare un costo orario più alto.La questione open source riguarda anche la tematica della sicurezza e della indipendenza di un paese da monopoli multinazionali.Non è una cosa sana far dipendere tutta la infrastruttura informatica di una nazione da un paio di fornitori esteri.In ultimo, con i soldi pubblici si dovrebbero produrre servizi e beni pubblici, compreso il software, che dovrebbe rimanere patrimonio di tutti.Fate uno sforzino e provate a pensare un pochino oltre il vostro orticello.
      • Anonimo scrive:
        Re: purtroppo il problema è più compless

        Fate uno sforzino e provate a pensare un pochino
        oltre il vostro
        orticello.Se fossero capaci di fare uno sforzino non starebbero qui a scrivere stupidaggini.Non sanno neanche di che parlano.Il costo delle licenze HA un costo di svariate decine di milioni di euro l'anno per lo stato e non è proprio una sciocchezzuola.Ma purtroppo parlando con dei paesani che dentro al loro comune di 50 anime hanno solo un pc con un windows 98 che pretendi possano capire?Se solo leggessero punto-informatico invece di guardare le figure saprebbero che il concetto del passaggio all'open source avanza in una gran quantità di paesi (non ultima la cina)
  • Anonimo scrive:
    non c'è monopolio
    come nelle professioni a numero chiuso (notai, farmacisti,..). ad alzare troppo il prezzo c'è il rischio che faccino festa i lavoratori extra comunitari...mah!
    • Anonimo scrive:
      Re: non c'è monopolio
      - Scritto da:
      come nelle professioni a numero chiuso (notai,
      farmacisti,..). ad alzare troppo il prezzo c'è il
      rischio che faccino festa i lavoratori extra
      comunitari...

      mah!e infatti i tetti dei compensi vanno regolati verso il massimo, non verso il minimo
    • Anonimo scrive:
      Re: non c'è monopolio
      che in compenso sanno meglio l'italiano di certi professionisti italiani
  • shevathas scrive:
    Contratto
    ormai si parla molto del contratto degli informatici, e talvolta dell'albo ma; chi o cosa è un "informatico", e quali siano i lavori di sua esclusiva pertinenza.Detto in maniera più terra terra quali dovrebbero essere i lavori per i quali è obbligatoria per legge una persona con determinati titoli(quali ?), e quali invece quelli che possono fare tutti ragazzini compresi.Seconda cosa, come definire legalmente un professionista IT, quali requisiti deve avere, quali titoli per poter accedere ad un fantomatico albo degli informatici e dover richiedere obbligatoriamente almeno 100E/h?Imho non ha senso pagare 100E per ora il ragazzino che mi viene in ufficio per installarmi l'antivirus o che viene a disincepparmi la stampante, eppure anche questi lavori vengono considerati lavori "informatici".Se non si chiariscono bene questi punti, imho è inutile blaterare sull'ennesimo albo inutile, buono solo a sclerotizzare ancora di più il settore con ulteriore burocrazia inutile e a deprimere ancora di più il mercato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratto
      Beh intanto, anche se non potrà piacere ai fanatici della forma mentis, cominciamo col definire il laureato in informatica come un personaggio generico senza specializzazione ed obblighiamolo a scegliere una strada ben precisa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Contratto
        - Scritto da:
        Beh intanto, anche se non potrà piacere ai
        fanatici della forma mentis, cominciamo col
        definire il laureato in informatica come un
        personaggio generico senza specializzazione ed
        obblighiamolo a scegliere una strada ben
        precisa.ma perchè solo i laureati vanno considerati?e chi ha il diploma?e anche solo una EUCIP?altrimenti associazioni per laureati già ce ne sono http://www.aipnet.it/
      • Anonimo scrive:
        Re: Contratto
        - Scritto da:
        cominciamo col definire il laureato in informatica come un
        personaggio generico senza specializzazioneesatto, quindi non più valido di un diplomato con esperienza, tuttaltro.Prenditi un programma di una laurea in Ingegneria Informatica ... e cerca la voce Web o IT in qualunque parte del programma, scoprirai come la stessa Università italiana non sia capace di formare addetti professionisti di settore, a differenza di medicina, legge e chi più ne ha più ne metta.Mancano le assunzioni per competenza effetiva, pretendere un contratto su misura è un'utopia poichè lo stesso addetto al personale ne sa meno del tizio aggiusta stampanti.Manca la cultura su cosa faccia un programmatore e quali competenze debba avere VERAMENTE, che pippo a scuola usa turbo pascal non gliene importa niente a nessuno.Il discorso è complicato ma l'unico punto certo è che mancano i contratti, basta con queste assunzioni junior, senior, o quelle tipo cerco un web designer con esperienze in PHP, MySQL ... nemmeno sanno cosa cercano o di cosa hanno bisogno.Questa la realtà e questa lettera la rispecchia alla perfezione, monopolio? Vai bene, privato o web agency? Vai a sopravvivere ed un ragazzetto idraulico inesperto prende di più (loro hanno le tariffe) mentre uno shampista lavora la metà e guadagna la stessa cifra.
        • Anonimo scrive:
          Re: Contratto
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          cominciamo col definire il laureato in
          informatica come
          un

          personaggio generico senza specializzazione

          esatto, quindi non più valido di un diplomato con
          esperienza,
          tuttaltro.Provo ad indovinare...tu *sei* un diplomato con esperienza. Potevi dire "non piu' valido di me" visto che c'eri.
          Prenditi un programma di una laurea in Ingegneria
          Informatica ... e cerca la voce Web o IT in
          qualunque parte del programma, scoprirai come la
          stessa Università italiana non sia capace di
          formare addetti professionisti di settore, a
          differenza di medicina, legge e chi più ne ha più
          ne
          metta.Infatti Ingegneria Informatica e' principalmente una laurea in Ingegneria. Informatica e' una laurea in Informatica. Ma gente ancora non avete capito la differenza ?
          Mancano le assunzioni per competenza effetiva,
          pretendere un contratto su misura è un'utopia
          poichè lo stesso addetto al personale ne sa meno
          del tizio aggiusta
          stampanti.d'accordo
          Manca la cultura su cosa faccia un programmatore
          e quali competenze debba avere VERAMENTE, che
          pippo a scuola usa turbo pascal non gliene
          importa niente a
          nessuno.questo si, perche' Informatica non e' settorizzata come Medicina per esempio. E' un problema di complessita'...certo non e' facile da risolvere.Si suppone che un laureato e anche in parte un diplomato sappiano programmare abbastanza bene. Che poi sia falso a causa di molte universita' fasulle, lo ripeto io sono per l'abolizione del valore legale del titolo di studio.
          Il discorso è complicato ma l'unico punto certo è
          che mancano i contratti, basta con queste
          assunzioni junior, senior, o quelle tipo cerco un
          web designer con esperienze in PHP, MySQL ...
          nemmeno sanno cosa cercano o di cosa hanno
          bisogno.d'accordo
          Questa la realtà e questa lettera la rispecchia
          alla perfezione, monopolio? Vai bene, privato o
          web agency? Vai a sopravvivere ed un ragazzetto
          idraulico inesperto prende di più (loro hanno le
          tariffe) mentre uno shampista lavora la metà e
          guadagna la stessa
          cifra.sembra sempre un problema di complessita' del campo di cui parliamo.saluti
          • levm scrive:
            Re: Contratto
            io son senza laurea (anche se concludessi gli ultimi 4 esami ne avrei una in sociologia) e si:sono piu' bravo di te
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratto
            Il tuo ragionamento non fa una grinza ma ci aggiungerei anche un esame di controllo ogni tot anni, giusto per evitare che i scalda sedie con paparino dal portafogli gonfio possano continuare impunemente anche se col pezzo di carta (comprato/strappato per inerzia)
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratto
            ragazzi... ma vi rendete conto di quello che state dicendo???Una marea di stupidaggini.Il Contratto, l'albo... lo stipendio minimo e il tot di E/H.Qui stiamo facendo la guerra dei poveri, i laureati appena usciti dall'università se la prendono con diplomati che lavorano da prima della loro nascita nell'IT.L'università italiana non tira su neanche per errore qualche genio informatico (i pochi che escono competenti è grazie alla loro voglia di studiare e imparare argomenti fuori contesto).Invece di scrivere tante baggianate, cari neolaureati smettetela di accettare contratti a 800/1000 euro al mese da accen...ture e simili lavorando 12 ore al giorno.Siete proprio voi con il vostro comportamento che state distruggendo il mondo dell'IT.Non i laureati con il vecchio ordinamento o i diplomati o gli hacker i cracker i buondi motta o chissa chi altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratto
            Tutti i soldi spesi inutilmente dalla pubblica amministrazione, oltre che ad una disorganizzazione interna delle strutture di cui tutti siamo tristemente a conoscenza, è anche (e direi in larga parte) il risultato della scarsa qualità delle consulenze esterne.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratto
            - Scritto da: levm
            io son senza laurea (anche se concludessi gli
            ultimi 4 esami ne avrei una in sociologia) e
            si:
            sono piu' bravo di teA fare il fancazzista di sicuro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratto
            - Scritto da:

            - Scritto da: levm

            io son senza laurea (anche se concludessi gli

            ultimi 4 esami ne avrei una in sociologia) e

            si:

            sono piu' bravo di te

            A fare il fancazzista di sicuro.
            Beh si decisamente il mio e' un flame, il precedente invece e' una perla che vale 0.02.Ma ve li votate da soli i vostri threads ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratto
            - Scritto da: levm
            io son senza laurea (anche se concludessi gli
            ultimi 4 esami ne avrei una in sociologia) e
            si:
            sono piu' bravo di teAspetto la lista di software tuo su sourceforge, papers e pubblicazioni.
          • Xseven scrive:
            Re: Contratto
            bene, riderò quando finirai all'ospedale e la fantastica supermegapparecchiatura che dovrà salvarti la vita sarà "costruita" dal primo che passa...Questo per fare un esempio banale di importanza del settore.
          • again scrive:
            Re: Contratto
            bravo in che cosa???a fare pagine web? ne trovo a migliaia.a fare una customizzazione in oracle? anche di quelli se ne trovano a paccate....a rimettere su un server windows... quanti ne voglio...citrix metaframe... un pò meno... ma si trovano agevolmente....etc etc etc...sei bravo tecnicamente? e allora? ce ne sono migliaia... legge della domanda e dell'offerta...certe volte è molto meglio saper vendere (leggi articolo) che saper fare un buon prodotto... ho visto delle porcate fatte dalla finsiel che gridavano vendetta agli occhi di chi so io.... ma sono sempre li..... perchè arriva il loro commerciale e vende il prodotto...è per questo che un venditore che magari non ha la minima idea di cosa sta vendendo prende magari il doppio di un tecnico competente... mai letto dilbert???
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratto

            esame di certificazione preposto _SOLO_ dalle
            autorità competenti ( e quindi niente CEPU o
            aziendine private che a suon di $$$ ti rilasciano
            anche il certificato di padreterno
            ).E grazie alla sua donazione, Noi La nominiamo Root del Pianeta Terra e di tutte le sue creature
          • Anonimo scrive:
            Re: Contratto

            In verità, anche un informatico ha a che fare con
            la vita delle persone: software per la gestione
            del traffico aereo, per esempio, ma anche per il
            controllo degli scambi dei
            treni...
            Se sbaglia una funzione, non ammazza una persona
            sola, ma fa una
            strage.

            Poi ci sarebbe anche il settore militare...si certo, pure pure chi fabbrica prodotti alimentari alimentari, automobili ecc. pure la donna delle pulizie, se da la cera e io scivolo mi posso ammazzarema i bollini di stato in questi casi non servono a nulla, se non a creare i soliti nepotismi, baronismi, favoritismi ecc. che premiamo gli incapaci figli di ... qualcuno, a discapito dei capaci che non possono lavorare
          • shevathas scrive:
            Re: Contratto

            Mi sono fatto il mazzo all'università
            e mi sono stancato di prendere uno stipendio da
            fame perchè se chiedo un aumento mi mostrano il
            pacco di CV ricevuti il giorno prima e mi
            indicano la porta invitandomi ad
            accomodarmi.
            scusa ma che lavoro fai, di cosa ti occupi ? gestione sistemi ? progettazione ed analisi ? installazione AV e disinceppamento stampanti ?quanto ci vorrebbe per fare un passaggio di consegne ?in quanto tempo un tuo sostituto potrebbe diventare produttivo per l'azienda ?E' una cavolata pagare di più una persona solo perchè ha la laurea per fare dei lavori che potrebbe fare da subito anche uno con la IIIa media.Ragazzi sognare di essere pagati solo perchè si ha un pezzo di carta serve solo a rodersi inutilmente il fegato.O si da valore a quel pezzo di carta dimostrando, e non solo dicendo, che prova la padronanza di competenze avanzate e di flessibilità mentale e quindi si fa capire alle aziende che pagano quello e non la visione di un pezzo di carta oppure ci si limiterà a fare lavoricchi da ECDL rodendosi il fegato all'inverosimile.Con questa mentalità: mi devi pagare di più, non perchè faccio di più, ma perchè sono laureato, non si fa altro che diffondere l'idea che i laureati siano solamente sacchi di boria tutti chiacchere e pezzo di carta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 marzo 2007 23.21-----------------------------------------------------------
    • picchiatello scrive:
      Re: Contratto
      - Scritto da: shevathas
      Se non si chiariscono bene questi punti, imho è
      inutile blaterare sull'ennesimo albo inutile,
      buono solo a sclerotizzare ancora di più il
      settore con ulteriore burocrazia inutile e a
      deprimere ancora di più il
      mercato.Piu' che altro qualsiasi contratto e' tranquillamente bypassabile, e la definizione-nome stesso del lavoratore "senior" , "junior" e via discorrendo non ha contropartita nella giurisdizione lavorativa italiana.
    • dacho scrive:
      Re: Contratto
      - Scritto da: shevathas
      ormai si parla molto del contratto degli
      informatici, e talvolta dell'albo ma; chi o cosa
      è un "informatico", e quali siano i lavori di sua
      esclusiva
      pertinenza.Sei OT rispetto alla lettera. L'idea dell'applicazione di UN contratto (non è detto per forza "informatico"), citata dalla lettera, serve non per identificare i lavori "informatici" ma a segare gli abusi che tutti vediamo sul nascere.La lettera (ri)spiega - finalmente!! - una cosa abbastanza banale: per venire fuori da questi giri di BR, da queste situazioni in cui i soldi, che continuano ad essere fatturati al cliente finale, "svaniscono" moooolto prima che possano essere annusati da CHI IL LAVORO LO FA DAVVERO e non passa solo le "carte" in giro una delle poche soluzioni è quella di smorzare la precarietà, la bassa retribuzione e, in sostanza, lo "sfruttamento"..Fintanto, infatti, che sarà aleatoriamente comprimibile il compenso del lavoratore la "catena alimentare" che ci sta sopra potrà espandersi (quasi) all'infinito. Male che vada si tirerà in ballo un imminente "Mercato", che però non spiegherà la massa di parassiti che, pur non facendo quasi nulla, ci mangeranno sopra, ed anche lussuosamente..Se la retribuzione diventasse - grazie all'applicazione di un qualsiasi contratto, purché decoroso (T.I./T.D. "vero") - meno aleatoria, e soprattutto con un "minimo sindacale", il numero di intermediari che ci mangiano su non solo dovrebbe smettere di espandersi, ma dovrebbe pure contrarsi sino a raggiungere quelle dimensioni che sono concepibili come "naturali", "sane"..Un contratto, quindi, non servirebbe ad identificare "gli informatici" fra le altre professioni, ma solo a dare loro (a noi) il decoro che dovrebbe contraddistinguere qualsiasi lavoro. Del resto i metalmeccanici non devono per forza essere ingeneri meccanici (o dei materiali)..Detto questo un contratto specifico per gli informatici, ovvero ADATTATO ALLE PECULIARITA' DEL LAVORO INFORMATICO (non ai requisiti "educativi"..), potrebbe essere davvero indicato. Quello sui "videoterminalisti", infatti, è ormai considerabile come vetusto.IMHO un contratto del genere dovrebbe focalizzarsi su:1) Peculiarità igienico-sanitario-ergonomiche della professione informatica (come fare a mantenere sano, e quindi produttivo, un lavoratore destinato a vivere gran parte della sua vita davanti ad un monitor/et similia);2) Flessibilità temporale dell'orario di lavoro (uso profuso di p.t. verticale ed orizzontale modificabile/reversibile, politica delle turnazioni, gestione di straordinari e reperibilità, etc.);3) Flessibilità logistica del lavoro, ad esempio col Telelavoro (quello informatico potrebbe essere il primo contratto con "inclusa" automaticamente l'opzione di lavorare fuori dalle mura aziendali, a casa o da qualunque altra parte..);4) Gestione della conoscenza (formazione permanente VERA!);5) Rinnovamento (se non abolizione) del vecchio concetto di "livello" e degli scatti di anzianità.Dacho
      • Asatan scrive:
        Re: Contratto
        Insomma.. vuoi il contratto del commercio, ma senza i livelli e l'anzinità. Sull'anzianità d'accordo, è una cazzata colossale e andrebbe sostituita con dei begli aumenti di merito.Ma livellli non li tuccà. Diverse competenze vanno premiate in maniera diversa. Il cinno che disinceppa la stampante o fa click, click, click per installare l'antivirus è totalpiù un "operaio generico". Un bel V liv.Uno che già diciamo ti gestiscele rogne di rete, ti rimuove i vari malware manina, magari assembla i pc, lo assimilerei ad un impiegato. IV liv.Direi che il livello andrebba dato in base alla complessità del lavoro. Livello= tot soldiora * tot mansioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Contratto
          Punto informatico dovrebbe farsi promotore di un'iniziativa per la promozione di un nuovo contratto collettivo, magari facendo da centro di raccolta e condivisione delle idee sui punti cardine della proposta
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratto
      - Scritto da: shevathas
      ormai si parla molto del contratto degli
      informatici, e talvolta dell'albo ma; chi o cosa
      è un "informatico", e quali siano i lavori di sua
      esclusiva
      pertinenza.
      Detto in maniera più terra terra quali dovrebbero
      essere i lavori per i quali è obbligatoria per
      legge una persona con determinati titoli(quali
      ?), e quali invece quelli che possono fare tutti
      ragazzini
      compresi.
      ci vorrebbe un CCNL informatici
      Seconda cosa, come definire legalmente un
      professionista IT, quali requisiti deve avere,
      quali titoli per poter accedere ad un fantomatico
      albo degli informatici e dover richiedere
      obbligatoriamente almeno
      100E/h? secondo il titolo di studio
      Imho non ha senso pagare 100E per ora il
      ragazzino che mi viene in ufficio per installarmi
      l'antivirus o che viene a disincepparmi la
      stampante, eppure anche questi lavori vengono
      considerati lavori
      "informatici".
      informatici elementari
      Se non si chiariscono bene questi punti, imho è
      inutile blaterare sull'ennesimo albo inutile,
      buono solo a sclerotizzare ancora di più il
      settore con ulteriore burocrazia inutile e a
      deprimere ancora di più il
      mercato. apposta serve organizzarsi
  • Anonimo scrive:
    respect
    yo yo respect al fratello dalla saggezza tonante
  • Anonimo scrive:
    amen fratello
    parole sante... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: amen fratello
      Amen anche per me.Solo una cosa: a un certo punto citi i sindacati... ehm... lasciamo perdere, và.Luca
      • Anonimo scrive:
        Re: amen fratello

        Solo una cosa: a un certo punto citi i
        sindacati... ehm... lasciamo perdere,
        và.
        Eh... a parte che un sindacato per chi lavora nel campo informatico ancora non esiste (o quantomeno e' troppo embrionale...), ma se anche ci fosse... meglio lasciar perdere.Come abbiamo visto anche in passato, i sindacati fanno tutto (politica) fuorche' il loro lavoro (occuparsi di tutelare gli iscritti in modo serio e dar loro un futuro e un'occupazone certa).Secondo me, un sindacato SERIO dovrebbe muoversi in modo massiccio ogni qual volta i diritti dei lavoratori vengono violati, senza cedere, sena fare accordi con la politica o concere terreno.Chi lavora ha il potere, non chi dirige... purtroppo pero' i dirigenti si sono infiltrati nei sindacati, e quindi...
        • Anonimo scrive:
          Re: amen fratello
          Fantastico, allora perchè non ti metti in proprio?Così avrai anche tu il potere.
          • Anonimo scrive:
            Re: amen fratello
            - Scritto da:
            Fantastico, allora perchè non ti metti in proprio?
            Così avrai anche tu il potere.Veramente mi sono messo in proprio *proprio* perche' il campo dell'IT non faceva piu' per me ;)E difatti, se devo esser sincero, ora mi trovo 100 volte meglio, sia come stipendio che come sicurezza per il futuro.
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