L'ultradenso di IBM guadagna proseliti

Le specifiche aperte pubblicate pochi mesi fa da IBM ed Intel sulla piattaforma di server ultradensi BladeCenter stanno guadagnando il favore dell'industria. Diverrà uno standard de facto?
Le specifiche aperte pubblicate pochi mesi fa da IBM ed Intel sulla piattaforma di server ultradensi BladeCenter stanno guadagnando il favore dell'industria. Diverrà uno standard de facto?


Roma – Sono più di 100 le aziende che, secondo IBM , nell’arco di tre mesi hanno aderito alle sue specifiche aperte per la progettazione di dispositivi e periferiche compatibili con BladeCenter. Quest’ultima è una piattaforma per i sever blade che Big Blue ha sviluppato nel 2002 con la collaborazione di Intel : le specifiche di progetto sono state però aperte soltanto all’inizio di settembre.

Le specifiche consentono ai produttori che intendono creare prodotti compatibili con i sistemi BladeCenter, come switch di rete, adattatori su scheda e dispositivi di comunicazione, di acquisire le necessarie licenze senza pagare alcuna royalty. Con questa nuova strategia IBM e Intel intendono incoraggiare sviluppatori e partner ad abbracciare la propria piattaforma e farne, in questo modo, uno standard de facto.

Gli analisti sostengono che il livello d’interesse mostrato dall’industria nei confronti delle specifiche aperte di IBM ed Intel dimostra il crescente interesse del mercato verso i server blade, anche detti ultradensi: questi sono caratterizzati da dimensioni estremamente compatte, consumi energetici contenuti e costi relativamente più bassi rispetto ai server tradizionali.

I server blade sono particolarmente diffusi tra gli Internet service provider e negli ambienti in cui è importante ridurre i costi dell’energia e dello spazio occupato, e vengono generalmente utilizzati per attività come l’hosting Web e la protezione tramite firewall. Questi server hanno una configurazione a rack molto compatta, somigliante alla disposizione di una serie di libri su di uno scaffale. Una delle priorità, in questi sistemi, è ridurre il consumo di energia, e di conseguenza l’emissione di calore.

I server blade stanno acquisendo sempre più importanza anche come componenti di grandi cluster di server, ossia come “mattoni” per la creazione di sistemi anche molto potenti, quali i supercomputer. Per questi sistemi viene spesso utilizzato come sistema operativo Linux, di cui, come noto, IBM è grande sostenitrice.

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21 12 2004
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