L'urlo del telefonino spacca i timpani

Siemens avverte di un singolare problema individuato su alcuni suoi cellulari: in certi casi lanciano un segnale acustico che può danneggiare l'udito


Roma – C’è un difetto nei cellulari della serie 65 di Siemens, un difetto che l’azienda non sembra avere alcuna intenzione di minimizzare. Si tratta di un problema nel software di gestione che può trasformare il telefonino in un dispositivo “spaccatimpani”.

In una nota, il costruttore tedesco ha avvertito che l’errore nel software potrebbe portare a problemi “nella trasmissione audio in certi casi rari e improbabili di utilizzo”.

A causa dell’errore, spiega l’azienda, se una chiamata viene automaticamente interrotta perché la batteria è pressoché esaurita, il suono della disconnessione potrebbe suonare troppo forte. In casi estremi, il volume potrebbe portare a danni dell’udito”, naturalmente solo nei casi in cui l’apparecchio sia appoggiato direttamente sull’orecchio al momento dell'”urlo”. In realtà, sottolinea Siemens, quel segnale potrebbe essere emesso soltanto se la batteria è così scarica che un segnale di avviso è stato già emesso tre volte in un minuto. Soltanto dopo questi avvisi può partire la disconnessione spaccatimpani.

Siemens ha quindi raccomandato a tutti coloro che posseggono uno dei cellulari della serie 65 di disattivare la melodia di disconnessione o la funzione di animazione della disconnessione.

L’azienda ha assicurato di aver già allestito un aggiornamento del software che risolve il problema e che molto presto, entro poche settimane, sarà reso pubblicamente scaricabile a tutti gli utenti di questa serie di telefonini.

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  • Anonimo scrive:
    Re: La paura dei puntatori.......

    questo per dire che chi sa programmare in
    c,ti fa le navicelle
    spaziali pure con i linguaggi alto livello.
    ciaoMeno male questo forum non è frequentato solo da somari :)
  • Anonimo scrive:
    Re: La paura dei puntatori.......
    - Scritto da: Anonimo
    I programmatori che sanno usare bene
    assembly e C (e a collo storto anche C++)
    sono un sottoinsieme proprio di tutti quelli
    che usano java o altro. Non sono
    sovrapponibili, perché esistono
    linguaggi intrinsecamente più
    complessi (e che richiedono molte più
    conoscenze al contorno) di altri.conosco parecchi programmatori c chese fanno un applicativo multithreaded ti tirano fuori4 deadlock in 20 linee di codice :)ma cmq devo darti lo stesso ragione......solitamente,chi è bravo a manipolare i puntatori (quindi (*puntfunc) (int x,int y,int z) a palla ) non ha difficoltàa switchare su altri linguaggi tipo che so java o c#il problema è sempre stato il contrario semmai :)ad ogni modo io che programmo principalmente in cnon nego di aver fatto qualche giochetto con mono/c#con un uso intensivo di P/Invoke.ho riscritto una parte dell'ORBit (o meglio l'ho wrappato ) per utilizzare bonobo e funziona a meraviglia (non posso ancora scrivere i server bonobo ma posso istanziarli da managed ).questo per dire che chi sa programmare in c,ti fa le navicellespaziali pure con i linguaggi alto livello.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    daccordo, i linguaggi devono nascere per esigenze tecniche , non per strategie commerciale e poi vogliamo ricordare che lo ha partorito la stessa mente che rubando un progetto da una cassetto lo ha rivenduto come prorpio e sotto il nome di windows?
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    io pure potenzialmente potrei essere superman,,,, potenzialmente non vuol dire niente
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET

    La documento a cui mi riferivo era il "C#
    Version 2.0 Specification May 2004":
    c'è un oggetto che si chiama PUNTO
    che separa le frasi.
    Sbagliare è umano, perseverare diabolico. :-)C# 2.0 esiste ancora solo sulla carta, è un draft e non ancora uno standard (controlla pure sui siti ECMA e ISO), e il primo compilatore a supportarlo dovrebbe essere quello che MS rilascerà a metà 2005.Quindi vale lo stesso discorso fatto per il .NET CF 2.0
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    - Scritto da: Anonimo

    Eiste già una versione mobile del

    .net framework (.net COMPACT
    framework). Il

    C# è sicuramente il punto di
    uninone

    tra java, visual basic e il c (e c++) ma

    è ancora in fase di assestamento

    (ultima release è la 2.0 di
    maggio

    scorso),
    sbagliato: il CF 2.0 è in beta1, e
    sarà disponibile + o - a giugno 2005.
    Ad oggi è disponibile in RTM la v1.0
    SP2La documento a cui mi riferivo era il "C# Version 2.0 Specification May 2004": c'è un oggetto che si chiama PUNTO che separa le frasi.
    Sarebbe meglio evitare di parlaredi
    ciò che non si conosce. Senza rancoreInfatti, leggimo due volte.Per la seconda ammetto di aver confuso una parte che avevo letto dentro C# com programming della M&T, che si riferiva al fatto che mscoree.dll viene usato come mediatore tra i com clients e .net. "When a .net assembly is made available to com ... mscoree.dll is registered as the com server" pagina 38.
  • Anonimo scrive:
    Re: Benvenuti virus...

    E' inutile non potete capire non siete
    cracker.A me lo puoi spiegare, sono un frollino!
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET

    .NET, in quanto implementazione di uno
    standard ISO:
    www.iso.org/iso/en/CatalogueDetailPage.Catalo

    è (potenzialmente) di tutti.
    Java è una tecnologia proprietaria il
    cui brevetto è (giustamente) detenuto
    dalla azienda che lo ha progattato, ossia
    Sun Microsystems Corporation. vero teoricamente ma.. innanzi tutto non tutta la piattaforma .net è standard ISO, ma solo una parte molto limitata (non tutto il framework grafico, non i servizi enterprise, insomma tutto il meglio di .net non è standard).
  • Anonimo scrive:
    Re: La paura dei puntatori.......
    - Scritto da: Anonimo
    Perchè bravi e somari dipende dai
    puntatori ?No, è solo la conseguenza di un sillogismo che quasi nessuno conosce o espone per intero, limitandosi alla "sintesi".
    I bravi programmatori sono quelli che
    scelgono di volta in volta lo strumento
    più adatto (i linguaggi sono
    strumenti), e lo usano bene.Il punto è questo: "lo usano bene". Al di là del fatto che i programmatori di solito non "scelgono" i linguaggi, questa scelta spetta al responsabile di progetto.I programmatori che sanno usare bene assembly e C (e a collo storto anche C++) sono un sottoinsieme proprio di tutti quelli che usano java o altro. Non sono sovrapponibili, perché esistono linguaggi intrinsecamente più complessi (e che richiedono molte più conoscenze al contorno) di altri.Vale quindi la seguente relazione d'ordine: ogni programmatore low-level sa fare con facilità ANCHE ciò che fa un frequentatore abituale di HLL, e quasi nessun programmatore HLL sa fare con facilità ciò che fanno abitualmente i low-level people. Tutto qui. Certi linguaggi con la loro grande semplicità e destrutturazione attirano e favoriscono anche individui privi delle capacità e delle competenze necessarie per programmare ad altri livelli. Su questa incontrovertibile constatazione di fatto, che ha le sue motivazioni storiche, industriali e ingegneristiche, ognuno può poi trarre i giudizi (tecnici, economici, a chi ce l'ha più lungo) che preferisce.
  • Anonimo scrive:
    Re: La paura dei puntatori.......
    Perchè bravi e somari dipende dai puntatori?Certamente un buon programmatore deve conoscere anche l'uso dei puntatori (cioè conoscere c/c++) ma non è che l'uso dei puntatori sia indispensabile in ogni ambito.I puntatori e la gestione diretta della memoria, tipici dei linguaggi di basso livello (chiaro il senso), non so fino a che punto siano un vantaggio per un certo tipo di applicazioni.Le iper ottimizzazioni non sono sempre necessarie (dipende dall'applicazione).Dividere i bravi programmatori dal linguaggio che usano mi pare sbagliato di fondo, ogni linguaggio ha la sua applicazione più adatta.Qualcuno programmerebbe un'applicazione web in c?Forse si, ma non credo sia la scelta più corretta.Chiaramente programmare un so in java..(si può fare ma).I bravi programmatori sono quelli che scelgono di volta in volta lo strumento più adatto(i linguaggi sono strumenti), e lo usano bene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    - Scritto da: shevathas
    Coraggio avevano detto le stesse cose anche
    del java.Già, e a suo tempo ci siamo abbondantemente spanciati dalle risate su Usenet e FIDOnet programmazione.ita a demolire questi instancabili J-evangelists con verità che, alla luce dei fatti, si sono rivelate di gran lunga azzeccate.
    Vediamo anche i difetti:
    per sfruttare al meglio l'hardware devi
    compilare il programma e non far eseguire il
    bytecode da una macchina virtuale.
    Se compili il programma, allora conviene
    usare le ottimizzazioni specifiche per il
    processore/sistema operativo su cui
    girerà, ma in tal caso la
    portabilità va a farsi benedire.L'unico problema sta nello stabilire se questo è un difetto, o meno. IMO non lo è affatto, almeno nella maggioranza dei contesti, e il gap di prestazioni vale cmq la pena di qualche ricompilazione platform-specific.
    Un ultime cose: esistono già dei chip
    che implementano una piccola java virtual
    machine in hardware mentre non esiste niente
    di simile per .net.Concordo col resto ma questo è insignificante. Se guardiamo l'aspetto commerciale, c'è voluto un buon decennio prima che le foundries si decidessero ad investire per produrre il silicio che implementa il bytecode come machine language nativo. Niente spinge a prevedere che non sarà così anche per .net, e magari anche in tempi più rapidi.Dal punto di vista della complessità, una macchina che implementa nativamente questo o quel bytecode si può fare tranquillamente in casa: con un buon FPGA o sea of gates moderno si fa ben altro.
  • Anonimo scrive:
    Re: Benvenuti virus...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    .. finalmente, dopo i primi tentativi,
    da

    ora standard anche sui cellulari!!! :p
    E dire che a me sembrava che i virus fossero
    di casa su altre tecnologie, non java....E' inutile non potete capire non siete cracker.
  • Giambo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    - Scritto da: Anonimo
    La sua tesi e' che il C# sara' il linguaggio
    piu'
    longevo e a piu' rapida diffusione della
    storia
    dell'informatica.Per ora non mi sembra che C# si sia espanso molto.La sua diffusione, se comparata a Java o C++ e' ridicola.Finche' non ci sara' una community potente come quella dietro a Java, restera' una cattedrale nel deserto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    E perchè una tesi di laurea ipotizza successo clamoroso per c# dovremmo darlo per certo?Sicuramente avrà fatto abvalisi sensate, ma per decretare il successo di un linguaggio ci sono ben altri fattori, non solo tecnici..Mi pare una cosa un po' avventata.I motivi per il successo di un linguaggio sono le innovazioni che porta (quali?) e il sostegno di industrie (quello ce l'ha, sebbene più che altro di ms) nonchè l'adozione da parte degli sviluppatori.Io credo che c# avrà un buon successo, ma la domanda se sarà quello con maggior successo della storia mi sembra improbabile, basta dire c ( e poi c++) che per parecchi anni hanno dominato la scena.Ora java effettivamente è diffusissimo, ha appoggio dell'industria (sun e non solo), è utilizzato, ha numerose risorse disponibili (siti dedicati, ml, newsgroup, forum) nonchè molti strumenti di sviluppo e progetti.Inoltre ha poco senso dire perchè non c#, dato che sono milioni i cellulari che supportano java.
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET

    Io sviluppo software e giochi per
    telefonini, e lo faccio in java.E fai bene, se il tuo target è Symbian. Sui telefoni equipaggiati con WM2003 (es: Motorola MXP220) io però non avrei dubbi a preferire il .NET CF
    E' un linguaggio maturo e potente, la
    versione J2me ha una base di installato pari
    a parecchi milioni di dispositivi.La base di installato, unita alla grande disponibilità di librerie/tool di terze parti (anche open source) è il vero grande vantaggio di Java
    Come linguaggio per soluzioni Enterprise
    (nella sua versione j2ee) è tutt'ora
    irraggiungibile per versatilità e
    potenza.Non concordo. Anzi, credo che tecnicamente Java sia ormai una spanna indietro rispetto a ISO23271/.NET/Mono/DotGNU (o come lo vuoi chiamare), a partire dalla assenza di un type system single-rooted (che rende moooolto + efficace l'implementazione del paradigma OOP) e delle classi attributo.
    .NET non è cattivo (e considero il c#
    un buon figlioccio del C e di Java) Sbagli, se pensi a C# come figlioccio di Java. Troppe differenze, che smascherano la natura di C# quale linguaggio managed concepito per piacere ai dev C++: codice unsafe/uso dei puntatori, verloading degli operatori, ...
    ma zio
    Bill deve ancora lavorare parecchio per
    raggiungere la concorrenza sia nel mercato
    mobile che in quello Enterprise.Vero, più che altro da un punto di vista commerciale
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    Che dirvi?Io sviluppo software e giochi per telefonini, e lo faccio in java.E' un linguaggio maturo e potente, la versione J2me ha una base di installato pari a parecchi milioni di dispositivi.Come linguaggio per soluzioni Enterprise (nella sua versione j2ee) è tutt'ora irraggiungibile per versatilità e potenza..NET non è cattivo (e considero il c# un buon figlioccio del C e di Java) ma zio Bill deve ancora lavorare parecchio per raggiungere la concorrenza sia nel mercato mobile che in quello Enterprise.
  • Anonimo scrive:
    Re: Benvenuti virus...
    - Scritto da: Anonimo
    .. finalmente, dopo i primi tentativi, da
    ora standard anche sui cellulari!!! :pE dire che a me sembrava che i virus fossero di casa su altre tecnologie, non java....
  • Anonimo scrive:
    Benvenuti virus...
    .. finalmente, dopo i primi tentativi, da ora standard anche sui cellulari!!! :p
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET

    Perchè .net è di una sola
    azienda, java è usato dal resto dal
    mondo....NET, in quanto implementazione di uno standard ISO:http://www.iso.org/iso/en/CatalogueDetailPage.CatalogueDetail?CSNUMBER=36769&ICS1=35&ICS2=60&ICS3=è (potenzialmente) di tutti. Java è una tecnologia proprietaria il cui brevetto è (giustamente) detenuto dalla azienda che lo ha progattato, ossia Sun Microsystems Corporation. Essere standard ISO, non significa essere "migliore", per carità... Ma la tua affermazione era falsa e tendenziosa
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET

    .net non è maturo come Java, inoltre
    il framework è disponibile solo per
    windows. Se questo è sinonimo di
    interoperabilità ... http://www.mono-project.com/downloads/http://www.dotgnu.org/.NET è basato su uno standard ISO (ISO23271, per la precisione), così come il linguaggio C# (ISO23270). Quindi paghi a ISO 400 franchi svizzeri, scarichi le specifiche e lo implementi pure per PippoOS.
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET

    Eiste già una versione mobile del
    .net framework (.net COMPACT framework). Il
    C# è sicuramente il punto di uninone
    tra java, visual basic e il c (e c++) ma
    è ancora in fase di assestamento
    (ultima release è la 2.0 di maggio
    scorso), sbagliato: il CF 2.0 è in beta1, e sarà disponibile + o - a giugno 2005. Ad oggi è disponibile in RTM la v1.0 SP2
    inoltre .net richiede sotto windows
    (alla fine è un mero server com che
    gira le chiamate al s.o.) e perciò,sbagliato: mscorlib.dll _non_ è un server COM, come puoi facilmente verificare caricandola con LoadLibrary() e notando l'assenza di DllRegisterServer() e DllUnregisterServer()Sarebbe meglio evitare di parlaredi ciò che non si conosce. Senza rancore
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET

    ... inoltre
    il framework è disponibile solo per
    windows. Se questo è sinonimo di
    interoperabilità ... Mono ti dice niente ? :D
  • apo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    Perchè forse i produttori di cellulari vogliono continuare a fare i produttori...
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    Perchè .net è di una sola azienda, java è usato dal resto dal mondo...
  • shevathas scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    - Scritto da: Anonimo
    C'e' una recente tesi di laurea di un tizio
    che titola
    proprio "Il C# - il linguaggio di maggior
    successo
    della storia?".Mi ricorda tanto le sparate sui linguaggi del futuro che puntualmente venivano fatte non appena si diffondeva una nuova tecnologia.Coraggio avevano detto le stesse cose anche del java.
    La sua tesi e' che il C# sara' il linguaggio
    piu'
    longevo e a piu' rapida diffusione della
    storia
    dell'informatica.Il più longevo credo rimarrà l'assembler, diventerà sempre più di nicchia ma non se ne potrà mai fare a meno.Al secondo posto vedo il C, anche lui destinato a diventare un linguaggio di nicchia, ma con il vantaggio che tutti i suoi figli e figliastri hanno regole sintattiche molto simili alle sue.Comunque molti profeti sono stati puntualmente smentiti, vediamo quale sarà la situazione fra 5 anni.
    Le ragioni? Sostanzialmente che e' un
    linguaggio
    capace di andare incontro alle esigenze di
    tutte le fasce di utenza, dal professionista
    a cui offre la versatilita' del contatto con
    l'hardware
    con puntatori e il P/Invoke, alla grande
    azienda
    a cui offre l'architettura object oriented
    pura e
    la portabilita', fino al principiante a cui
    offre un
    linguaggio intuitivo e blindato contro i bug.Vediamo anche i difetti:per sfruttare al meglio l'hardware devi compilare il programma e non far eseguire il bytecode da una macchina virtuale.Se compili il programma, allora conviene usare le ottimizzazioni specifiche per il processore/sistema operativo su cui girerà, ma in tal caso la portabilità va a farsi benedireViceversa avrai un programma portabile ma più lento rispetto ad un compilato.Idem per l'accesso all'hardware: usare i puntatori significa demolire la portabilità del sistema, Java, per scelta dei progettisti, e per sicurezza, non ti consente la gestione diretta dei puntatori, puoi usare dei riferimenti, che sono una sorta di puntatori blindati.Un ultime cose: esistono già dei chip che implementano una piccola java virtual machine in hardware mentre non esiste niente di simile per .net.
    Insomma, Anders Hejlsberg e' da molti
    considerato
    un genio per il lavoro fatto alla Borland, ma
    la verita' e' che il lavoro fatto per creare
    il C# sara'
    probabilmente cio' per cui sara' ricordato
    tra i giganti della rivoluzione informatica.vediamo cosa dirà il mercato.==================================Modificato dall'autore il 30/08/2004 8.48.25
    • Anonimo scrive:
      Re: La paura dei puntatori.......
      - Scritto da: shevathas
      usare i puntatori significa demolire la
      portabilità del sistema, Java, per
      scelta dei progettisti, e per sicurezza, non
      ti consente la gestione diretta dei
      puntatoriLa paura dei puntatori, fobie dal mondo dei Javisti, VBisti, Pythonati, e tuti gli altri fancazzisti.....Chiunque si sia trovato a sviluppare un software con la S maiuscola in linguaggio C, prima o poi si troverà di fronte a un bivio: perdere il sonno nel tentativo di capire come si utilizzano i puntatori, o continuare a scrivere codice come se questi non esistessero. Quando poi si inizia sul serio, la scarsa confidenza che questi misteriosi oggetti generano nella maggior parte degli esseri umani, porta ad una selezione naturale: da una parte coloro, generalmente additati come pazzi o esibizionisti, che sanno riconoscere a prima vista un puntatore ad una funzione che accetta come parametro un puntatore a caratteri e ritorna un puntatore ad interi:int * (* funcpointer)(char * varname);da una funzione che accetta come parametro il puntatore a funzione che ho appena definito e ritorna un puntatore a puntatore ad interi:int ** funcname(int * (* funcpointer)(char * varname));dall'altra quelli che ancora non si rendono bene conto del perchè una stringa, in C, si dichiara come un puntatore a caratteri. Più si va avanti nel tempo, più questa forbice si allarga: i "bravi" si mettono le mani nei capelli perchè trovano il codice scritto dagli altri estremamente ridondante, i "somari" i capelli se li strappano perchè trovano intraducibile il codice scritto con interminabili sequenze di frecce e stellette; immaginate dentro un'azienda gli scompensi che questo diverso modo di programmare può portare nel caso di progetti di una certa importanza, dove il codice viene scritto da più persone e poi assiemato (sarà forse per questo motivo che gli illuminati imprenditori italiani seguono ancora la vecchia logica "un progetto- un uomo"?).Tutto il software professionale ("Estero"), che si usa, state usando, e userete, è stato e sarà scritto in C%++o.
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    un titolo come "Perchè non usare .net" per un testo a favore di .net mi ricorda l'ultimo sistema di casa Redmond per cercare di tirare acqua al proprio mulino..net non è maturo come Java, inoltre il framework è disponibile solo per windows. Se questo è sinonimo di interoperabilità ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    Correzione: nokia possiede il 47,9% di Symbian...
  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè non usare .NET
    Eiste già una versione mobile del .net framework (.net COMPACT framework). Il C# è sicuramente il punto di uninone tra java, visual basic e il c (e c++) ma è ancora in fase di assestamento (ultima release è la 2.0 di maggio scorso), inoltre .net richiede sotto windows (alla fine è un mero server com che gira le chiamate al s.o.) e perciò, anche se ci sarà mai un porting per symbian (il s.o. che la nokia possiede più del 30%) la nokia tirerà sicuramente per la propria soluzione (j2me (da 40 in su) e/o c++ (60,80,90) su symbian) piuttosto che dare clienti a Zio Bill. Fonti recenti hanno dichiarato che symbian regnerà sui cellulari per almeno 5 anni...chissà ;)
  • Anonimo scrive:
    Perchè non usare .NET
    C'e' una recente tesi di laurea di un tizio che titolaproprio "Il C# - il linguaggio di maggior successodella storia?".La sua tesi e' che il C# sara' il linguaggio piu'longevo e a piu' rapida diffusione della storiadell'informatica.Le ragioni? Sostanzialmente che e' un linguaggiocapace di andare incontro alle esigenze ditutte le fasce di utenza, dal professionistaa cui offre la versatilita' del contatto con l'hardwarecon puntatori e il P/Invoke, alla grande aziendaa cui offre l'architettura object oriented pura ela portabilita', fino al principiante a cui offre unlinguaggio intuitivo e blindato contro i bug.Insomma, Anders Hejlsberg e' da molti consideratoun genio per il lavoro fatto alla Borland, mala verita' e' che il lavoro fatto per creare il C# sara'probabilmente cio' per cui sara' ricordatotra i giganti della rivoluzione informatica.
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