L'USB si fa piccolo e sale a bordo dei PDA

Sono ormai dietro l'angolo i primi dispositivi palmari in grado di avvalersi di una nuova versione dell'USB 2.0 che renderà possibile la comunicazione tra dispositivi e periferiche senza l'ausilio di un PC


Roma – Una speciale versione delle specifiche 2.0 dell’Universal Serial Bus (USB), note come USB On-the-Go, verranno presto adottate dai produttori per portare su PDA e altri dispositivi hand held la capacità di comunicare fra loro o con altre periferiche senza l’intervento di un PC. Questa estensione dell’USB consente di instaurare vere e proprie reti peer-to-peer fra dispositivi mobili e periferiche, andando così colmare uno dei più criticati gap di questo standard nei confronti di IEEE-1394.

USB On-the-Go può consentire a due player MP3 di scambiare fra loro file audio, ad una macchina fotografica di connettersi direttamente ad una stampante o, ancora, ad un PDA di sincronizzarsi con un telefono cellulare e condividere la connessione ad Internet.

Oltre a fornire ai dispositivi mobili alcune limitate ma utili capacità di hosting, USB On-the-Go introduce anche un connettore USB di dimensioni più adeguate ai piccoli dispositivi ed una funzionalità di power management in grado di minimizzare il consumo delle batterie. Nonostante queste modifiche, USB On-the-Go si mantiene perfettamente compatibile con USB 2.0 e con i dispositivi che lo adottano.

Al momento gli unici due produttori di chipset per USB On-the-Go sono Philips and TransDimension. Fra i primi prodotti ad avvalersi della nuova interfaccia di connessione vi saranno i PDA, seguiti poi da macchine fotografiche digitali e telefoni cellulari. In particolare HP ha già pianificato il rilascio fra la fine del terzo e l’inizio del quarto trimestre di alcuni modelli di Pocket PC con USB On-the-Go integrato: fra le prime applicazioni dell’interfaccia vi sarà la connessione dei palmari verso stampanti e macchine fotografiche digitali.

Nonostante il diffondersi delle tecnologie wireless, gli analisti sostengono che USB On-The-Go ha buone possibilità di affermarsi: rispetto a Bluetooth, il “cucciolo” di USB costa meno e offre velocità e affidabilità più elevate.

Per saperne di più su USB On-The-Go è possibile consultare questo documento in formato PDF.

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  • Anonimo scrive:
    Grande cosa...
    Pensate che ho ancora la mia bella Matrox M3D installata su un vecchio pc: ai tempi delle prime 3dfx era l'unica scheda che mi permetteva di avere l'accelerazione 3d in finestra (patch discutibili a parte per la voodoo)e che non mi peggiorava l'uscita video della scheda 2d con quell'orribile pass-through...E poi, l'ho pagata solo 99 mila lire... e per giocare a Quake accelerato andava piu' che bene!ZioBill
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande cosa...
      Si ma per usarci win ci devi proprio proprio tenere win98 su un vecchio pc... e giù di crash...LOL*** no windows no lusers ***
  • Anonimo scrive:
    Sigh
    Questi signori hanno in mano la miglior tecnologia di rendering, tanto e' vero che Nvidia e Ati stanno cercando un modo per sommare alla potenza di calcolo dei loro chipset l'ottimizzazione della pipeline dei PowerVR (vedi i vari HyperZ II, Ati, e Lightspeed Memory Architecture II, Nvidia).Ma trovassero una ditta seria che sviluppasse in maniera efficiente l'idea del tile-rendering, porcaccia la vaccaccia! :-)
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