Ma che problema ha il MacBook?

Secondo alcuni la batteria è il pezzo forte. Secondo altri l'hard disk è il punto debole

Roma – Un debutto in chiaroscuro per il nuovo MacBook Pro: a giudicare dalle prime impressioni postate in Rete da appassionati e recensori, la linea rinnovata dei portatili prosumer di Apple ha delle doti non indifferenti in fatto di autonomia, ma stenta un po’ quando si parla di prestazioni pure degli hard disk.

Secondo i dati mostrati da AnandTech , infatti, il MBP da 15 pollici supera persino la durata complessiva della batteria dichiarata da Apple: con una navigazione rilassata via wireless, le condizioni a cui tipicamente si riferisce Cupertino quando dichiara l’autonomia dei suoi notebook, il test a cui è stato sottoposto il portatile ha garantito oltre 8 ore di permanenza online . Un risultato decisamente superiore alle 5 ore del modello precedente, e di 60 minuti oltre il limite autoimposto dalla Mela.

Merito a quanto pare delle batterie a polimeri di litio: meno ingombranti di quelle li-ion utilizzate dalla maggior parte della concorrenza, consentono di stivare più energia nello stesso spazio e con lo stesso peso. Un plus che da solo probabilmente, però, non basta a compensare il disavanzo prestazionale mostrato quando si passa a parlare di archivio di massa: secondo quanto rilevato dagli utenti di MacRumors , il nuovo modello Unibody appena rilasciato incorpora un’interfaccia SATA 1.5Gbps in luogo di una più prestante 3.0Gbps .

Cosa da poco, se il notebook monta un disco tradizionale magnetico o uno stato solido a basse prestazioni: ma in presenza di periferiche di alto lignaggio, la differenza nella velocità nel trasferimento dati apparirebbe evidente. Non è chiaro, al momento, se il problema sia legato ad una limitazione hardware o software: il vecchio MBP disponeva di una moderna interfaccia SATA 3.0, e dunque appare incomprensibile un eventuale passo indietro verso una meno efficiente 1.5. Apple non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’argomento. ( L.A. )

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  • Sathack scrive:
    EVVIVA !!!
    Come da titolo...sono anni che auspico questa formula di fruizione di contenuti musicali coperti da copyright
  • Claudio Fonesi scrive:
    Il costo di un paio di CD, ossia?
    Parliamo di "un paio di CD vergini", ossia poco meno di 1, oppure un paio di CD "alla Major", ossia 50 per CD e quindi 100 di abbonamento mensile?Poi è bene dirlo con chiarezza, i programmi che consentono di scambiare dati cifrati ci sono.Cosa vogliono fare questi signori, decrittare il traffico degli utenti che si sentono minacciati da "poche ore" di disconnessione?Senza contare che disconnettere chi scambia dati è illegale, al massimo si possono avvisare le autorità (infatti Sarkakkio ha preso un bel 2 di picche con la sua "disciplina").Vediamo quando imparano che se vogliono bloccare il P2P possono solo rinunciare ai guadagni che questo porta in termini di abbonamento e fedeltà dell'utente all'ISP.
    • danielecant i scrive:
      Re: Il costo di un paio di CD, ossia?
      Non ho idea di che cifra abbiano in mente per quanto riguarda un paio di cd... posso però dire che finalmente qualcuno si sta muovenda in una direzione che aiuterà di certo la discografia tutta.Fosse anche 200, a parere mio sarebbero spesi bene comunque.
      • anonimo codardo scrive:
        Re: Il costo di un paio di CD, ossia?
        weak trollage
      • Bigas scrive:
        Re: Il costo di un paio di CD, ossia?
        200 euro per non avere un prodotto fisico in mano e ascoltare un formato compresso (anche se a bit rate altissimo) non mi sembra una gran cosa!
  • Capitan Harlock scrive:
    -.-
    "in termini di convenienza e di valore, il nostro nuovo servizio sarà superiore a qualsiasi altra offerta disponibile oggi online e garantirà una soluzione equa sia per i consumatori sia per gli artisti"... non per gli artisti... ma per i loro "protettori" come la Virgin... ancora una volta mezzo adatto ma fine sbagliato... il P2P è semplicemente più comodo e di certo più fornito!
  • lufo88 scrive:
    l'idea c'e'
    Finalmente cominciano a capire ma:1. ancora non vogliono capire che se devono applicare politiche di rallentamento e' colpa loro che non investono abbastanza nelle infrastrutture2. Un paio di CD l'abbonamento? Al mese? un po' troppo!3. ""sospensioni temporanee" della durata che potrebbe oscillare "tra pochi minuti e qualche ora"."NO! Questo si chiama giocare sXXXXX! La liberta' di espressione vale 24ore su 24! Non puoi dire " non la infrango mica perche' te la tolgo per qualche ora..... Questo e' quello che ha fatto l'IRAN con le ultime elezioni!
    • zi_o_zio scrive:
      Re: l'idea c'e'
      - Scritto da: lufo88
      2. Un paio di CD l'abbonamento? Al mese?
      un po' troppo!2 CD all'anno e' il *prezzo giusto*ciao
  • Uto Uti scrive:
    Basta
    Nun se ne po' più: chissene frega degli abbonamenti per scaricare la musica! Chissene fregaaaaaa!Non fate più articoli su 'ste XXXXXXXXX.
  • The winner scrive:
    Non esiste solo la musica
    Non esiste solo la musica appena uscita o l'ultimo film in sala.Tante volte ai circuiti P2P ci si rivolge per ritrovare vecchi film o musica altrimenti introvabili non presenti su alcun catalogo ma sempre teoricamente materiale coperto da diritti d'autore.Un simile abbonamento non dovrebbe (solo) permettere di scaricare dai "loro" archivi, ma di potersi scambiare liberamente tali contenuti.Questa cosa è invece solo una specie di Itunes flat. Quello che la gente chiede è di liberare il P2P.Naturalmente il discorso non vale per il problema del software copiato che comunque prima del P2P aveva metodi altrettanto efficaci di distribuzione.
    • belo scrive:
      Re: Non esiste solo la musica
      Quali? Purtroppo sono troppo giovane per conoscerli.
      • Funz scrive:
        Re: Non esiste solo la musica
        - Scritto da: belo
        Quali? Purtroppo sono troppo giovane per
        conoscerli.Ci si scambiava i floppini duplicatiSpesso con virus annesso :) (erano virus veri e propri, a differenza dei worm che girano adesso)
      • The winner scrive:
        Re: Non esiste solo la musica
        giravano i CD dell aserie twilight con sopra l'impossibile. Oppure si scaricavano le trial e poi c'era astalavista per i crack.
  • Ste scrive:
    Elementi ancora troppo scarsi
    per una valutazione completa.Vediamo cosa ci sarà effettivamente dentro questo progetto, tutte le condizioni e le clausole.Perchè messa così sembrerebbe veramente l'inizio di qualcosa di auspicabile per tutti, artisti e utenza.Per le informazioni qui riportate (tuttavia troppo incomplete) sembrerebbe un'ottima cosa. Ma andrà visto alla prova pratica.Per ora comunque sarà solo per il UK. Quindi molto limitato.
  • ghirba scrive:
    e watermarking?
    se non c'è drm bisogna subito chiedersi se c'è watermarking.e se c'è lossless, per parlar di bene invece che di kakka
    • Bluedeath scrive:
      Re: e watermarking?
      - Scritto da: ghirba
      se non c'è drm bisogna subito chiedersi se c'è
      watermarking.
      e se c'è lossless, per parlar di bene invece che
      di
      kakkaun waremarking audio che regga all ascolto dell otrecchio più fine non credo che esista ancora, se parlano di soli MP3 credo proprio che il losseless se lo possano scordare
  • albertobs88 scrive:
    La solita "solfa"
    "in termini di convenienza e di valore, il nostro nuovo servizio sarà superiore a qualsiasi altra offerta disponibile oggi online e garantirà una soluzione equa sia per i consumatori sia per gli artisti".Mi sembra di averlo già sentito questo disco....
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