Ma quale Hotmail? Si chiama Httmail

Uno scherzo-bufala prende in giro gli utenti del celebre sistema di posta elettronica, proponendo loro di consegnare username e password


Roma – Una pagina che ricorda da vicino la home page del servizio Microsoft di posta elettronica su web, Hotmail, e un look’n’feel fatto per assomigliare il più possibile a Hotmail. Queste le caratteristiche che di primo acchito colpiscono di un sito-burla piuttosto interessante, che propone i servizi di Httmail.

“Il nuovo Httmail è hot!”. Così si presenta il sito che è con tutta evidenza un riuscito scherzo e che difficilmente potrebbe essere scambiato per il “vero” Hotmail. Basti pensare alle pressanti richieste degli autori del sito di consegnare proprio a loro la password di accesso ai servizi di posta elettronica, e non solo a quelli Hotmail ma anche ad una serie di altri servizi analoghi molto conosciuti.

Tra un “Le domande frequenti, chiedile di nuovo” e un questionario “Di che umore sei?” che sostituiscono i tradizionali link in home page posti da Hotmail, il sito afferma esplicitamente “Condividi la conoscenza – dacci la tua password”. E consente di scrivere all’autore nel caso in cui non si voglia inserire la propria password: “Non ce la vuoi dire?”. Spassoso…

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  • Anonimo scrive:
    La hp di Ermes non e' conforme al livello WAI-AAA
    Si vede che nella home page del portale Ermes e' stato messo impegno nel tentativo di raggiungere una notevole accessibilita'. Contesto pero' le dichiarazioni di conformita' a fine pagina, in particolare l'uso delle tre A. La pagina ha qualche piccolo problema di HTML e non supera l'esame di HTML Validator per la versione 4.01. Inoltre non supera l'esame automatico di Bobby, per un problema di accessibilita' di priorita' 2 (gia' questo autorizzerebbe, in mancanza di altri problemi, all'uso di una sola A).Quand'anche poi fosse stata dichiarata conforme da Bobby, questo stesso software avverte che la vera conformita' alle norme WAI si ottiene soltanto accertandosi di aver risolto una serie di potenziali problemi che solo l'uomo - e non un programma - e' in grado di rilevare. In particolare la home page di Ermes fa un uso intensivo delle tabelle a scopo di formattazione e cio' e' sconsigliato dalle norme WAI. Inoltre il codice e' pieno di «font face="Verdana,Arial,Helvetica,Geneva"», che appesantiscono la pagina. Sia le tabelle che le dichiarazioni font si sarebbero potute evitare con un uso appropriato di DIV e CSS.Insomma: a quale titolo usare le tre A? E' un'abitudine tipicamente italiana quella di dichiarare il massimo possibile, se non c'e' un sistema per accertare direttamente e facilmente la verita'. Forse e' lo stesso principio per cui, nei TG, un testimone di qualcosa e' sempre un "supertestimone".Michele Diodati-----------------------http://www.diodati.org-----------------------
  • Anonimo scrive:
    codice validato e tripla A? ma dove???
    Il sito non supera nessuna delle validazioni dichiarate nelle pagine... nemmeno quella del validatore HTML!Ma è un articolo o un comunicato stampa?
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