Ma quanti sono gli italiani online?

Se lo chiede l'ADUC di Vincenzo Donvito che segnala forti discrepanze nelle cifre fornite dall'Autorità rispetto a quelle fornite da osservatori come l'Anfov. Chi ha ragione? Chi gioca con le cifre?


Roma – Quanti sono gli utenti Internet italiani? Secondo l’ADUC il dato è oggi quantomai incerto.

In un comunicato, l’Associazione degli utenti e dei consumatori, mette in evidenza come gli esperti dell’Anfov (Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione) hanno calcolato che nel 2000 sono stati 6 milioni gli utenti Internet italiani, dei quali 1,8 milioni “business”.

Nel settimo rapporto sull’andamento dei settori legati alle nuove tecnologie, l’Anfov prevede anche che alla fine del 2001 gli utenti Internet saranno saliti a quota 7,5 milioni di “unità”.

A fronte di questi dati, l’ADUC invece mette in evidenza come l’Autorità delle TLC, il 10 gennaio scorso, abbia informato, in una audizione parlamentare, che nel 2000 gli utenti Internet italiani hanno toccato quota 10 milioni.

I dati per il 2000 preannunciati recentemente da Assinform, inoltre, parlano di 13 milioni di utenti Internet italiani, numero in cui sono però compresi anche i navigatori occasionali. Il tutto condito dalle cifre di Nielsen//Netratings, secondo cui sono 14,5 milioni i computer nelle case degli italiani a cui è agganciato un modem per la connessione ad Internet.

La questione riportata in primo piano dall’ADUC è annosa ma importante, perché ai numeri della Rete, sui quali negli anni di rado i più prestigiosi osservatori si son trovati d’accordo, sono legati anche i numeri degli investimenti, le speranze delle net-companies e via dicendo. Ed è su questo fronte che l’ADUC attacca.


L’ADUC critica l’Autorità, partendo dalla constatazione che i numeri forniti lo scorso gennaio erano i tratti dagli abbonati ai vari provider. “Ma – sostiene l’ADUC – è più che notorio che ogni navigatore, vista la diffusione degli accessi gratuiti, ha almeno un paio di indirizzi email e account di accesso”.

E se il problema dei numeri, del quale più volte anche Punto Informatico si è occupato, rimane un problema imponente, dovuto soprattutto alle difficoltà di ottenere delle stime attendibili, l’ADUC va oltre e sostiene che quelle cifre sono state utilizzate per “accreditare l’Italia nel novero di quei Paesi ad alto livello di tecnologia di grande consumo, in modo da rendere molto più pregiate le aziende del settore e le prime avventure economiche e commerciali attraverso la Rete”.

“Per noi – continua la nota dell’ADUC – accreditarsi su dati di partenza falsati, è il metodo peggiore che ci sia, perché fa indirizzare le politiche e gli investimenti lì dove il consumo non c’è, o c’è in modo più moderato rispetto a quanto prospettato, creando le premesse per grandi delusioni”. Secondo l’ADUC, numeri così avrebbero anche spinto al varo di proposte di legge di regolamentazione della Rete che sono state bloccate solo dallo scioglimento del Parlamento.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    che triste
    punnto informatico si dimostra sempre piu faziosa e mi auguro che sony italia vi denunci.IL passaggio a 0.13 micron è destinato alla GS CUBE la workstation composta da un rack di 16 EE e GS con integrati 32 MB di vram per ogni GS e non alla ps2 che rimarra tale fino al 2004 inoltrato data in cui verra commercializzata la PS3. Ma a quanto pare i signori di punto informatico questo si dimenticano di dirlo e cercano in tutti i modi di danneggiare l' immagine di sony , forse sperando che qualche sprovveduto non aquisti ps2.signori di punto informatico che mi dite del dreamcast che osannavate e che vedevate come piattaforma vincitrice del console war ?
  • Anonimo scrive:
    Critica
    Non è ke voglio atteggiarmi.Ma prima di pubblikare news cercate di vederne la loro attendibilità!La cosa + importante è la fiducia del lettore.Ciao ciao!zell-Newshunter e Redattore di Joypad
  • Anonimo scrive:
    Insederata Cosmica
    Spaziale !!!!Pare vada di moda introdurre protezioni idiote e inutili in tutti i prodotti software. E quelli che fanno la voce piu' grossa sono proprio quelli che di grano ne hanno fatto piu' di tutti (sony, microsoft, ecc).Sono grandi strateghi, hanno fatto le loro belle indagini di marketing e sono convinti che cosi' faranno molti piu' soldi.Ed ora la profezia:2 Mesi. Il tempo necessario a verificare il crollo verticale delle vendite di qualunque cosa ci abbia a che fare e poi torna tutto come prima.Buffoni. E, scusate, un po' coglioni.
  • Anonimo scrive:
    Mossa Commerciale DA FIGHI! ;-)
    Sony, THE NUMBER ONE!Questa gran mossa commerciale farà si che gli attuali possessori di PSX2 non compreranno certo la PSX3!Pane e volpe a colazione? :-))))Bye, Ciccio
  • Anonimo scrive:
    Mi pongo una domanda ma se uno non ha internet com
    Mi pongo una domanda ma se uno non ha internet come fa?????'
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi pongo una domanda ma se uno non ha internet com
      - Scritto da: ER}M{AC
      Mi pongo una domanda ma se uno non ha
      internet come fa?????'E'proprio questo a cui le Major vogliono arrivare ... facciamo tutto solo con internet, così quando riusciranno a controllare internet controlleranno tutto !Semplice a dirsi ... non a farsi, però ci provano.Avete notato quanti programmi che girano sul vostro PC chiamano "internet" senza apparente motivo ? Installate Zona Alarm e ve ne accorgerete. Un esempio per tutti MusicMatch Jubox, ma che diavolo tenta di collegarsi a fare a internet se io sto ascoltando brani dall'HD e quindi il collegamento a CDDB non serve ?Potrei continuare ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Si compra la PSX ONE
      - Scritto da: ER}M{AC
      Mi pongo una domanda ma se uno non ha
      internet come fa?????'Si compra la PSX ONE!Scusa ma è come se ci domandassimo "come faccio a giocare con Unreal in rete se non c'ho internet?" semplice, per giocare a Unreal in rete CI VUOLE INERNET, lo sanno tutti e ci sta scritto pure sulla scatola; Lo scriverano pure sulla scatola del gioco PSX2: "Necessario il collegamento telefonico a Internet per utilizzare questo gioco". Ma tanto... chi ci crede a 'sta favola?
      • Anonimo scrive:
        Re: Si compra la PSX ONE
        - Scritto da: Bompa
        - Scritto da: ER}M{AC

        Mi pongo una domanda ma se uno non ha

        internet come fa?????'

        Si compra la PSX ONE!
        Scusa ma è come se ci domandassimo "come
        faccio a giocare con Unreal in rete se non
        c'ho internet?" semplice, per giocare a
        Unreal in rete CI VUOLE INERNET, lo sanno
        tutti e ci sta scritto pure sulla scatola;
        Lo scriverano pure sulla scatola del gioco
        PSX2: "Necessario il collegamento telefonico
        a Internet per utilizzare questo gioco". Ma
        tanto... chi ci crede a 'sta favola?Cosa c'entra?Il sistema di protezione in teoria agirebbe su tutti i giochi, mica solo su quelli che prevedono il gioco in rete...Bof...
  • Anonimo scrive:
    Italia sì, Italia no...
    Io credo fermamente che un lavoro debba essere pagato. Non mi possono impedire però di vendere il mio gioco usato (o permutarlo) perchè la legge me lo consente. Sapete che vi dico? Che se sviluppiamo un software/hardware che bypassi le protezioni sui giochi, per tutelare il mio diritto a vendere l'usato, non ci possono dire niente.E poi una licenza d'uso io la posso rivendere senza lucrare, o sbaglio?Se compro Windows 2000 a (esempio 200,000 lire) e poi mi rompo le balle e la rivendo a 200,000 lire, non credo che Microsoft me lo possa impedire, o sbaglio? Così per tutto il software se non sbaglio...Qualcuno mi sa dare notizie più precise in merito?
  • Anonimo scrive:
    Domanda:
    Dopo 8 ore di ufficio torno a casa, voglio farmi 2 partite a fifa 2002 (sto immaginando il futuro prossimo) e 3 a tekken 4...Devo per forza collegarmi a internet?Forse in Giappone non esiste la TUT!E non parlatemi di flat che generalmente fanno cagare.E se internet non ce l'ho?Io lo uso in ufficio, a casa non ho nemmeno il modem.Mi sembra una sonora ca***a.
    • Anonimo scrive:
      Re: Risposta
      - Scritto da: Misfits
      Dopo 8 ore di ufficio torno a casa, voglio
      farmi 2 partite a fifa 2002 (sto immaginando
      il futuro prossimo) e 3 a tekken 4...
      Devo per forza collegarmi a internet?
      Forse in Giappone non esiste la TUT!
      E non parlatemi di flat che generalmente
      fanno cagare.

      E se internet non ce l'ho?
      Io lo uso in ufficio, a casa non ho nemmeno
      il modem.
      Caro Misfits (ossia sfigato) dopo 8 ore di ufficio ti spari altre 8 ore di videogames? Ma sei fuori?In Giappone non esiste la TUT, hanno solo tariffe Flat. E se Internet non ce l'hai, sono ...azzi tuoi!
      • Anonimo scrive:
        Re: Risposta
        - Scritto da: homo sapiens
        Caro Misfits (ossia sfigato)

        dopo 8 ore di ufficio ti spari altre 8 ore
        di videogames? Ma sei fuori?Era solo un esempio...Miii ma quanta gente intollerante che esiste !!!
        In Giappone non esiste la TUT, hanno solo
        tariffe Flat.

        E se Internet non ce l'hai, sono ...azzi
        tuoi!Bella argomentazione... non c'è che dire...Ciao
  • Anonimo scrive:
    Finalmente la verità
    "Pare che i sistemi di protezione ormai vadano di moda, e questo nonostante in passato si siano rivelati (volutamente?) degli autentici colabrodo"Quel "VOLUTAMENTE" secondo me è la chiave di tutto. E' ovvio che se si voleva fare in modo che Internet si diffondesse a livello planetario bisognava dare degli incentivi. E quale migliore incentivo che avere tutto il software che si vuole GRATIS???Ma ormai le cose sono destinate a cambiare e anche molto rapidamente. Del resto creare una protezione a copia di hacker non è impossibile e ve lo dimostro:1) ogni pc, console e persino i telefonini hanno al loro interno un codice di identificazione che non è modificabile.2) ogni programma che viene venduto (o scaricato, ma a pagamento) ne ha un altro, anche questo non modificabile.3) Il bello viene adesso: se vuoi utilizzare il software che hai acquistato devi prima registrarti on-line. Il programma (invisibile all'utente) legge i due codici e crea una terza password, la quale non solo viene registrata sull'archivio del provider, ma per ulteriore sicurezza scade dopo 24 ore.Allora, signori hacker ed esperti di informatica, come fate ad aggirare questo sistema?
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente la verità
      Se non sei un esperto di crittografia e di sistemi di protezione fai meglio a non parlare. Tutto cio' che proponi si basa su un assunto sbagliato. Il codice di identificazione dei telefoni e' modificabile. Fosse pure necessario dissaldare un chip e montare un altro (vedi PSX), si puo' modificare sempre tutto. L'unica cosa che si puo' fare per difendersi da copie illegittime e' LIMITARE I DANNI, introducendo sistemi di protezione costosi (che sono costosi sia per il produttore che per il cracker -- NON chiamarli hacker). Se il costo viene ripagato dai maggiori introiti allora venderanno meno PSX (o lettori DVD o quello che vuoi) ma tutte avranno giochi (o film) lecitamente comprati. Altrimenti venderanno tantissime PSX e i giochi saranno originali al solo 50% (ho sparato la cifra, non e' quello il punto)Ciao- Scritto da: AB
      "Pare che i sistemi di protezione ormai
      vadano di moda, e questo nonostante in
      passato si siano rivelati (volutamente?)
      degli autentici colabrodo"


      Quel "VOLUTAMENTE" secondo me è la chiave di
      tutto. E' ovvio che se si voleva fare in
      modo che Internet si diffondesse a livello
      planetario bisognava dare degli incentivi. E
      quale migliore incentivo che avere tutto il
      software che si vuole GRATIS???


      Ma ormai le cose sono destinate a cambiare e
      anche molto rapidamente. Del resto creare
      una protezione a copia di hacker non è
      impossibile e ve lo dimostro:

      1) ogni pc, console e persino i telefonini
      hanno al loro interno un codice di
      identificazione che non è modificabile.

      2) ogni programma che viene venduto (o
      scaricato, ma a pagamento) ne ha un altro,
      anche questo non modificabile.

      3) Il bello viene adesso: se vuoi utilizzare
      il software che hai acquistato devi prima
      registrarti on-line. Il programma
      (invisibile all'utente) legge i due codici e
      crea una terza password, la quale non solo
      viene registrata sull'archivio del provider,
      ma per ulteriore sicurezza scade dopo 24
      ore.


      Allora, signori hacker ed esperti di
      informatica, come fate ad aggirare questo
      sistema?
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente la verità


      1) ogni pc, console e persino i telefonini
      hanno al loro interno un codice di
      identificazione che non è modificabile.Il sw non può più aggirare il S.O. Poteva accadere con il DOS, ma ora, sia per praticità, ma soprattuto per sicurezza, un applicativo non può "dialogare" con l'HW sottostante. Per avere il codice in questione deve passare attraverso una chiamata del S.O. Crakko quella, e il programma leggerà sempre un codice che fa comodo a me!
      2) ogni programma che viene venduto (o
      scaricato, ma a pagamento) ne ha un altro,
      anche questo non modificabile.Presumi su CD. Si, difficile sovrascrivere un disco fisicamente di sola lettura. Comunque idem con patate. Chi legge il dato sul CD non è il programma, ma il prgramma chiede al S.O. di leggere un certo dato su CD. Bypoassabile come sopra.
      3) Il bello viene adesso: se vuoi utilizzare
      il software che hai acquistato devi prima
      registrarti on-line. Il programma
      (invisibile all'utente) legge i due codici e
      crea una terza password, la quale non solo
      viene registrata sull'archivio del provider,
      ma per ulteriore sicurezza scade dopo 24
      ore.Il bello verrà quando mi spieghi cosa intendi per invisibile. Dopo forse, prenderò in considerazione il resto che hai detto
      Allora, signori hacker ed esperti di
      informatica, come fate ad aggirare questo
      sistema?
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente la verità
      - Scritto da: AB
      "Pare che i sistemi di protezione ormai
      vadano di moda, e questo nonostante in
      passato si siano rivelati (volutamente?)
      degli autentici colabrodo"


      Quel "VOLUTAMENTE" secondo me è la chiave di
      tutto. E' ovvio che se si voleva fare in
      modo che Internet si diffondesse a livello
      planetario bisognava dare degli incentivi. E
      quale migliore incentivo che avere tutto il
      software che si vuole GRATIS???



      L'ho detto e lo ribadisco: i sistemi anti-pirateria ci sono, solo che non li usano perchè non è nell'interesse delle multinazionali. Ho letto altri commenti che dicono più o meno la stessa cosa che sto dicendo io, quindi non sono il solo a dirlo...Per quanto riguarda i commenti dei due "esperti" che hanno risposto al mio primo commento, dico solo che quelle cose le sa anche mio nonno.Superare il primo livello (ID di sistema) e il secondo (codice utente) è abbastanza facile. Ma il controllo a distanza, come lo superi? Se mandi dei dati falsificati se ne accorgono. E ti beccano. E con le leggi attuali non c'è mica da scherzare: sono anni di galera, mica discorsi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente la verità
        - Scritto da: AB
        Superare il primo livello (ID di sistema) e
        il secondo (codice utente) è abbastanza
        facile. Ma il controllo a distanza, come lo
        superi? Se mandi dei dati falsificati se ne
        accorgono. E ti beccano. E con le leggi
        attuali non c'è mica da scherzare: sono anni
        di galera, mica discorsi...Ma dai... anche la galera adesso. L'Italia è piena di difetti, ti fanno pagare di tutto e di più, ma alla fine per andare in galera te ce ne vuole.......E poi, secondo me non hai le idee ben chiare. Se io mi autocertifico e dichiaro il falso, sono punibile. Ma l'autocertificazione la devo fare io esibendo una carta d'identità, davanti al funzionario pubblico, ma davanti al PC non dichiaro un bel nulla. Dichiaro che sono pinco pallino, e abito là. Se mi rintracciano l'IP amen, devono dimostrare che ero io a digitare i tasti del mio PC, e non un mio amico che a mia insaputa mi faceva uno scherzo. Oppure un pirata che usava il mio PC come "ponte" o mi aveva fregato la pwd.Poi io ho provato a darti una risposta al tuo precedente post. Ma alla fine ti chiedevo di essere più chiaro. Invece che dare spiegazioni ti metti a ribadire il tuo concetto fumoso, portando come "rinforzo" il fatto che non sei il solo a dirlo. Guarda Napster. Ci sono in ballo i milioni di dollari di una ditta che lo ha comperato, e che per non farlo chiudere deve implementare dei filtri. Eppure non ce la fa. Eppure non c'è interesse da parte di nessuno, se non degli utenti, che i filtri non funzionino. Eppure si continua a scaricare. Perchè? Rispondimi tu.Vuoi il sistema sicuro per decrittare i dati?Crei il file, lo cripti con una chiave da 100000 bit, e lo distribuisci. Nessuno lo potrà ascoltare, ma sarai contento che il brano non sarà diffuso illegalmente. Se il tuo orecchio lo potrà ascoltare, nessuno riuscirà ad impedirti di registrarlo e diffonderlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente la verità
        - Scritto da: AB
        L'ho detto e lo ribadisco: i sistemi
        anti-pirateria ci sono, solo che non li
        usano perchè non è nell'interesse delle
        multinazionali. ROTFL... *IL* sistema sicuro per definizione *NON* esiste; esistono sistemi più sicuri e sistemi meno sicuri, con costi che crescono esponenzialmente in base al livello di sicurezza; altrettandodicasi per i sistemi di *sprotezione*
        Ho letto altri commenti che dicono più o
        meno la stessa cosa che sto dicendo io,
        quindi non sono il solo a dirlo...embè?Il gruppo di dà forza?Non riesci a sotenere da solo le tue opinioni?
        Superare il primo livello (ID di sistema) e
        il secondo (codice utente) è abbastanza
        facile. Ma il controllo a distanza, come lo
        superi? Allora, visto che sei esperto, spiegaci *come* funziona questo "controllo a distanza"...
        Se mandi dei dati falsificati se ne
        accorgono. Da cosa?
        E ti beccano.Come?
        E con le leggi
        attuali non c'è mica da scherzare: sono anni
        di galera, mica discorsi...Esperto anche di legge?Qundi a breve avremo il 90% della popolazione *informatizzata* in prigione... azz... almeno così in tanti ci terremo compagnia...ave
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente la verità
      - Scritto da: AB
      "Pare che i sistemi di protezione ormai
      vadano di moda, e questo nonostante in
      passato si siano rivelati (volutamente?)
      degli autentici colabrodo"

      Quel "VOLUTAMENTE" secondo me è la chiave di
      tutto. E' ovvio che se si voleva fare in
      modo che Internet si diffondesse a livello
      planetario bisognava dare degli incentivi. E
      quale migliore incentivo che avere tutto il
      software che si vuole GRATIS???Visti troppi X-files?
      Ma ormai le cose sono destinate a cambiare e
      anche molto rapidamente. Del resto creare
      una protezione a copia di hacker non è
      impossibile e ve lo dimostro:

      1) ogni pc, console e persino i telefonini
      hanno al loro interno un codice di
      identificazione che non è modificabile.

      2) ogni programma che viene venduto (o
      scaricato, ma a pagamento) ne ha un altro,
      anche questo non modificabile.WOW... un genio
      3) Il bello viene adesso: se vuoi utilizzare
      il software che hai acquistato devi prima
      registrarti on-line. Il programma
      (invisibile all'utente) legge i due codici e
      crea una terza password, la quale non solo
      viene registrata sull'archivio del provider,
      ma per ulteriore sicurezza scade dopo 24
      ore.Quindi io per giocare alla Playstation devo avere per forza un colegamento ad internet???E chi me lo paga il modem della PS2? I signori della Sony? E la telefonata...? E' compresa nel prezzo del gioco?Ma per favore... si vede lontano un miglio che questo sistema (almeno per ora) non si potrà utilizzare
      Allora, signori hacker ed esperti di
      informatica, come fate ad aggirare questo
      sistema?Quanti metodi vuoi?...
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente la verità
      - Scritto da: AB
      "Pare che i sistemi di protezione ormai
      vadano di moda, e questo nonostante in
      passato si siano rivelati (volutamente?)
      degli autentici colabrodo"Pare ??? ... LOL
      Ma ormai le cose sono destinate a cambiare e
      anche molto rapidamente. Del resto creare
      una protezione a copia di hacker non è
      impossibile e ve lo dimostro:Hm... stiamo a sentire 'sta dimostrazione...
      1) ogni pc, console e persino i telefonini
      hanno al loro interno un codice di
      identificazione che non è modificabile.??? non è modificabile ???
      2) ogni programma che viene venduto (o
      scaricato, ma a pagamento) ne ha un altro,
      anche questo non modificabile.??? pure questo ??? e le patch?
      3) Il bello viene adesso: se vuoi utilizzare
      il software che hai acquistato devi prima
      registrarti on-line. Il programma
      (invisibile all'utente) legge i due codici e
      crea una terza password, la quale non solo
      viene registrata sull'archivio del provider,
      ma per ulteriore sicurezza scade dopo 24
      ore.Accipicchia... va' che roba!
      Allora, signori hacker ed esperti di
      informatica, come fate ad aggirare questo
      sistema?LOL, LOL ... Senti, lascia perdere, dai...Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente la verità
      - Scritto da: AB
      "Pare che i sistemi di protezione ormai
      vadano di moda, e questo nonostante in
      passato si siano rivelati (volutamente?)
      degli autentici colabrodo"


      Quel "VOLUTAMENTE" secondo me è la chiave di
      tutto. E' ovvio che se si voleva fare in
      modo che Internet si diffondesse a livello
      planetario bisognava dare degli incentivi. E
      quale migliore incentivo che avere tutto il
      software che si vuole GRATIS???


      Ma ormai le cose sono destinate a cambiare e
      anche molto rapidamente. Del resto creare
      una protezione a copia di hacker non è
      impossibile e ve lo dimostro:

      1) ogni pc, console e persino i telefonini
      hanno al loro interno un codice di
      identificazione che non è modificabile.

      2) ogni programma che viene venduto (o
      scaricato, ma a pagamento) ne ha un altro,
      anche questo non modificabile.

      3) Il bello viene adesso: se vuoi utilizzare
      il software che hai acquistato devi prima
      registrarti on-line. Il programma
      (invisibile all'utente) legge i due codici e
      crea una terza password, la quale non solo
      viene registrata sull'archivio del provider,
      ma per ulteriore sicurezza scade dopo 24
      ore.


      Allora, signori hacker ed esperti di
      informatica, come fate ad aggirare questo
      sistema?
      Le risposte alle mie domande sono state così deludenti... La maggior parte ha confessato candidamente di non aver neppure mai sentito parlare del sistema di protezione a cui faccio riferimento nel mio primo commento. Il che dimostra quel che ho sempre pensato: quelli che scrivono su PI non sono veri hacker, ma solo dei ragazzini scemi che scimmiottano i grandi.Un saluto, fessacchiotti!
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente la verità
        - Scritto da: AB[Premesso che sei incapace di quotare]
        Le risposte alle mie domande sono state così
        deludenti... Ti fossi degnato di commentarle avremmo capito anche il perchè...
        La maggior parte ha confessato
        candidamente di non aver neppure mai sentito
        parlare del sistema di protezione a cui
        faccio riferimento nel mio primo commento. No: la maggior parte ha dimostrato che tu non sai un bel niente di sistemi di protezione; potresti smentirmi rispondento a qualcuno ma dubito che tu sia in grado di farlo...
        Il che dimostra quel che ho sempre pensato:
        quelli che scrivono su PI non sono veri
        hacker, ma solo dei ragazzini scemi che
        scimmiottano i grandi.Avanti... illuminaci tu: siamo tutti qui ad aspettare le tue contro-risposte che non arriveranno mai perchè tu sei solo un *banfone*
  • Anonimo scrive:
    Chiacchiere di facciata per RIAA&company
    SOny sa benissimo di avere bisogno della pirateria, ma deve sostenere una sua posizione ufficiale, per far finta di girar bene nell'ingranaggio commerciale con RIAA e sviluppatori software... non può che dire quello che dice, anche se sa che non mantenerrà le promesse. Anzi, io ho il sospetto che Sony faccia *design for cracking*.
  • Anonimo scrive:
    MicroSoft nostra alleata!
    E' già.. difficile a credersi. Però probabilmente sarà proprio così. Se la tanto contestata politica di marketing di M$ verrà usata anche per XBox, allora tutto a vantaggio nostro.Infatti per battere sony, M$ dovrà come solito e come ha fatto in passato Sony, fare in modo che gli utenti possano copiare a destra e a manca i suoi giochini.Quindi sempre più Xbox, e sempre meno Play2.Ovvio che sony dovrà fare marcia indietro sulle sue intenzioni antipiratesche.Anche se penso che sarà molto semplice aggirare il trucchetto adottato da sony, sono altrettanto convinto della pigrizia degli utenti, che preferiranno il metodo più veloce, semplice e più vicino alle loro abitudini (PC+masterizzatore) per duplicare i giochini.Dal mio punto di vista però, io mi prendo la mia bella moto e visto che inizia a fare il bel tempo me ne fregherò altamente di giochini vari, originali o no!Live to ride, ride to live
  • Anonimo scrive:
    ID unico e software
    Premesso che sono d'accordo sulla protezione del software visto che con il software ci vivo, rimango comunque perplesso nel constatare che la Sony (che ha un parco circolante di macchine non inferiore a quello dei PC in Italia e nel mondo e per giunta tutti di un singolo produttore che decide cosa può o non può funzionare sulle sue macchine) dichiara di avere un ID unico per ogni macchina che associa al software per autorizzarne l'utilizzo.Quando l'Intel ha detto la stessa cosa per il processore se la sono mangiata viva.Quando la Microsoft ha annunciato l'introduzione della attivazione con un metodo molto più blando e limitato al singolo prodotto, proprio su questi forum se la sono mangiata viva.Forse è legittimo pensare che in fondo si tratta di mode e quindi è giusto per definizione attaccare il mondo Wintel ma forse è anche legittimo dubitare dell'onestà di molti attori di questo mercato che somigliano molto a lupi famelici travestiti da pecore.
    • Anonimo scrive:
      Re: ID unico e software
      Anche io sono perplesso...Innanzitutto, essendo un utilizzatore "anomalo" (cambio spesso pc), io sarei seriamente in difficoltà con queste protezioni...e poui, è vero...quando nel mondo PC chiunque ha cercato di introdurre questo tipo di controlli, ci sono state rivolte di massa (oltre a quelle citate, mi ricordo di un gioco on-line che permetteva al server di accesso di guardare nel tuo disco fisso e che ha quasi fatto fallire la casa), forse solo perchè c'è più consapevolezza ( i PS player non hanno ancora capito cosa vuol dire). D'altra parte, io ho diritto alla mia privacy...e crtedo che i controlli che già ci sono siano abbastanza... Insomma, io ho 2 pc a casa, voglio giocare a FIFA con mio fratello e devo spendere 180.000 o più per comprarne 2 copie perchè non posso farmene una copia per uso personale (sembra la dose)? Io una copia originale di fifa2000 l'ho comprata...alle condizioni che si prospettano, non so se rifarei l'acquisto... e questo vorrebbe dire una copia venduta in meno....moltiplicate per un po' di persone e vediamo come va il mercato. Chi troppo vuole nulla stringe, e anche se navigo su intnernet non vuol dire che ripudii la saggezza popolare- Scritto da: AlienNot
      Premesso che sono d'accordo sulla protezione
      del software visto che con il software ci
      vivo, rimango comunque perplesso nel
      constatare che la Sony (che ha un parco
      circolante di macchine non inferiore a
      quello dei PC in Italia e nel mondo e per
      giunta tutti di un singolo produttore che
      decide cosa può o non può funzionare sulle
      sue macchine) dichiara di avere un ID unico
      per ogni macchina che associa al software
      per autorizzarne l'utilizzo.

      Quando l'Intel ha detto la stessa cosa per
      il processore se la sono mangiata viva.

      Quando la Microsoft ha annunciato
      l'introduzione della attivazione con un
      metodo molto più blando e limitato al
      singolo prodotto, proprio su questi forum se
      la sono mangiata viva.

      Forse è legittimo pensare che in fondo si
      tratta di mode e quindi è giusto per
      definizione attaccare il mondo Wintel ma
      forse è anche legittimo dubitare dell'onestà
      di molti attori di questo mercato che
      somigliano molto a lupi famelici travestiti
      da pecore.
    • Anonimo scrive:
      Re: ID unico e software
      Beh, Le schede di rete hanno un ID unico da sempre .... immagino che tu sappia che basta questo per identificarti; e che in molti usano questo sistema.La PS2, cavillosamente parlando, puo' essere accomunata a un terminale di rete; e come tale non penso si possa impedire tanto facilmente alla Sony di metterci un ID.Senza avere intenzione di offendere, la PS2 va in mano al 70% ad un pubblico che di informatica non ne vuole sapere nulla. I piu' saranno ignari, gli altri se ne sbatteranno.cmq, non credo proprio che sto sistema funzionera' ... se non in america o in giappone. E' solo un operazione di facciata: alla sony interessa vendere console; non giochi.- Scritto da: AlienNot
      sue macchine) dichiara di avere un ID unico
      per ogni macchina che associa al software
      per autorizzarne l'utilizzo.

      Quando l'Intel ha detto la stessa cosa per
      il processore se la sono mangiata viva.

      Quando la Microsoft ha annunciato
      l'introduzione della attivazione con un
      metodo molto più blando e limitato al
      singolo prodotto, proprio su questi forum se
      la sono mangiata viva.
  • Anonimo scrive:
    Pirati e contenti.
    Non capisco perche bisogna sempre arrabbiarsitutte le volte che qualcuno fa qualcosa per preteggere i suoi programmi.Tutti usiamo software copiato, ma non possiamopretendere che ci venga regalato.Ogniuno fa il suo lavoro,loro proteggono i file,noi cerchiamo di fregarli.Oltre tutto è anche stimolante.Quante volte abbiamo cercato di craccare un programma per il solo gusto di farlo?Il vero scandalo e il prezzo di 1 gioco,è lì che ci si dovrebbe incazzare......
  • Anonimo scrive:
    Il Dio denaro ha sempre due facce
    E bravi ... un altro lucchetto per impedire agli utenti di essere proprietari di quello per cui hanno pagato.Ma ricordiamoci che esiste il lucchetto più importante di tutti ed è quello che noi mettiamo ai nostri portafogli.DVD a zone? Non comprareDevi chiedere a Microsoft l'autorizzazione per installare il S.O. che hia già pagato? Non comprare.Il gioco per la Play2 è usa e getta? Ma proprio non riesci a vivere senza giochini?Siamo proprio sicuri che l'imminente contrazione nel mercato dell'elettronica consumer non sia dovuta anche alla recente copyright-mania delle grosse case di distribuzione?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Dio denaro ha sempre due facce
      - Scritto da: Nicolas Eymerich
      E bravi ... un altro lucchetto per impedire
      agli utenti di essere proprietari di quello
      per cui hanno pagato.I giochi che si scaricano da internet e quelli piratati sono pagati?????? Dai... non dire cose simili :-)

      Ma ricordiamoci che esiste il lucchetto piE
      importante di tutti ed Equello che noi
      mettiamo ai nostri portafogli.Liberi di farlo, nessuno te lo impedisce.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Dio denaro ha sempre due facce
      - Scritto da: Nicolas Eymerich
      E bravi ... un altro lucchetto per impedire
      agli utenti di essere proprietari di quello
      per cui hanno pagato.
      Ma scusa, perchè ti arrabbi se qualcuno cerca di proteggere una cosa di sua proprietà? E' come se un ladro si arrabbiasse quando trova una porta blindata. Non ha senso...Una cosa è il software open source: lì chi paga è davvero proprietario. Altra cosa è il software "proprietario": quando lo compri non ne diventi proprietario, acquisti solo la licenza d'uso. Che è limitata al solo "uso personale" e non allo "spaccio". Tutto chiaro?Comunque a parte questo, sono il primo a dire che i Cd costano troppo e gli e-book pure (20.000 lire per un libro scaricato da Internet? E' una vergogna!)In effetti io non compro niente che mi sembri troppo caro. Se tutti facessero come me, le cose cambierebbero...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il Dio denaro ha sempre due facce

        In effetti io non compro niente che mi
        sembri troppo caro. Se tutti facessero come
        me, le cose cambierebbero...peccato che la massa non e te e dopo aver sorbito 1 o 2 ore di publicita al giorno ...non é felice se non compra
  • Anonimo scrive:
    Il lucchetto non esiste
    E brava Sony che ci provi anche tu. Datti da fare, costruisci il tuo bel lucchettone, mettici pure la serratura a combinazione, sarà un piacere vederlo scassinato.Forse anche per te... no?
  • Anonimo scrive:
    Sony non essere ipocrita please.
    .che lo sanno tutti che la tua fortuna conla psx e' stata proprio la pirateria!!e tu sai benissimo che se metti i lucchetti alle tue console chi cazzo te le compra piu? ah si dimenticavo..giusto chisi puo permettere di spendere 140 karte a gioco,oppure chiunque abbia una connessione internet da cui scaricarsi questi giochi. ma vai via....
    • Anonimo scrive:
      Re: Sony non essere ipocrita please.
      - Scritto da: Kikko27
      .che lo sanno tutti che la tua fortuna con
      la psx e' stata proprio la pirateria!!
      e tu sai benissimo che se metti i lucchetti
      alle tue console chi ca**o
      te le compra piu? sarebbe interessante se il tuo datore di lavoro ti decesse le stesse cose (sempre che tu stia lavorando)Se vuoi lo stipendio a fine mese, chi ca**o vuole il tuo lavoro? Ah, giusto coloro che hanno soldi da buttare :-)ah si dimenticavo..giusto
      chi
      si puo permettere di spendere 140 karte a
      gioco,
      oppure chiunque abbia una connessione
      internet da cui scaricarsi questi giochi. ma
      vai via....

      • Anonimo scrive:
        Re: Sony non essere ipocrita please.
        Solo un "@#@#@#@#" come te potrebbe paragonare un povero dipendente ad un colosso come SONY!- Scritto da: Roberto


        - Scritto da: Kikko27

        .che lo sanno tutti che la tua fortuna con

        la psx e' stata proprio la pirateria!!

        e tu sai benissimo che se metti i
        lucchetti

        alle tue console chi ca**o

        te le compra piu?

        sarebbe interessante se il tuo datore di
        lavoro ti decesse le stesse cose (sempre che
        tu stia lavorando)
        Se vuoi lo stipendio a fine mese, chi ca**o
        vuole il tuo lavoro? Ah, giusto coloro che
        hanno soldi da buttare :-)



        ah si dimenticavo..giusto

        chi

        si puo permettere di spendere 140 karte a

        gioco,

        oppure chiunque abbia una connessione

        internet da cui scaricarsi questi giochi.
        ma

        vai via....



    • Anonimo scrive:
      Re: Sony non essere ipocrita please.
      - Scritto da: Kikko27
      lo sanno tutti che la tua fortuna con
      la psx e' stata proprio la pirateria!!Esatto.E questo dovrebbe mettere la parola fine a tutto il discorso.Se poi vogliamo parlare di aria fritta...Saluti
  • Anonimo scrive:
    Rete obbligatoria?
    "...un numero identificativo univoco che, abbinato a quello integrato nell'hardware di ogni PS2, verrà trasmesso on-line ad un server per l'identificazione: i giochi che non saranno autenticati non funzioneranno."Ma allora chi non ha Internet non potra' giocare per niente?
    • Anonimo scrive:
      Re: Rete obbligatoria?
      La spinta che stanno dando tutti i produttori (Microsoft in testa) e' di dotare tutti gli utenti di un terminale (non pc) con il quale collegarsi a internet per trovare tutto il software di cui si ha bisogno, residente sul server del produttore, pagheremo un tanto al minuto o al lavoro prodotto o a quanto giocato. Questo sta scritto sul libro "la strada che porta a domani" di Bill Gates e pian piano sta diventando realta' come si puo' notare per alcuni software che gia' recuperano costantemente le informazioni dal server (Netscape, IExplorer, Encarta 2001 ...).Comunque vada, no te preoccupe: masterizzeremo i server :)Scarlight- Scritto da: Amleto

      "...un numero identificativo univoco che,
      abbinato a quello integrato nell'hardware di
      ogni PS2, verrà trasmesso on-line ad un
      server per l'identificazione: i giochi che
      non saranno autenticati non funzioneranno."

      Ma allora chi non ha Internet non potra'
      giocare per niente?
Chiudi i commenti