Mac sotto accusa per i dischi

Un semi-sconosciuto player del data recovery non trova niente di meglio che scagliarsi contro le scelte hardware di Apple. I Mac? Hanno i dischi fragili
Un semi-sconosciuto player del data recovery non trova niente di meglio che scagliarsi contro le scelte hardware di Apple. I Mac? Hanno i dischi fragili

Secondo Retrodata, azienda specializzata nel recupero di informazioni da dischi rigidi vittima di qualche malfunzionamento, i MacBook e i MacMini monterebbero hard disk difettati . Per l’azienda, forse in cerca di un po’ di celebrità, il problema sarebbe circoscritto ad alcuni esemplari di drive Seagate da 2.5 pollici, tutti con interfaccia SATA e firmware 7.01.

La condizione dei dischi, come riportato da Retrodata A parte le scarse informazioni presenti sul sito dell’azienda , qualche dettaglio in più si scopre sulle pagine di RegHardware : “Riceviamo circa 30 volte più esemplari di questo disco che di qualunque altro” spiega il capo di Retrodata, Duncan Clarke. Secondo quest’ultimo, sarebbero tutti dischi provenienti da computer Apple .

Il problema, comunque, è sempre lo stesso: la testina di lettura/scrittura è completamente andata, e sui piatti sono presenti solchi relativamente profondi (vedi foto). Per Clarke, il problema sarebbe la scarsa qualità dei dischi prodotti in Cina , contro i quali mette in guardia tutti i produttori: risparmiare tagliando sulla bontà dei componenti è una mossa sbagliata.

Se il collegamento tra Apple e dischi fallati fosse confermato, la causa più probabile, sostiene RegHardware – e Punto Informatico è d’accordo – potrebbe essere invece la procedura di safe sleep di cui dispongono i più recenti modelli di MacBook e MacBook pro.

In due parole, la modalità safe sleep consente al laptop di salvare il contenuto della memoria RAM nell’hard-disk: è un meccanismo molto utile per garantire la sopravvivenza della sessione attiva nel caso la corrente dovesse mancare durante lo stand-by, o si desideri cambiare la batteria senza chiudere le applicazioni aperte.

Il problema è che, come chiarito dalla stessa Apple nel manuale d’uso , per il computer passare al safe sleep non è una procedura immediata: ci possono volere anche 60 secondi per completare le operazioni, l’importante è attendere che il led di stato inizi a pulsare prima di muovere il portatile.

Non rispettando questa avvertenza, si potrebbero verificare effetti simili a quelli descritti da Retrodata. È anche possibile pensare di disabilitare il safe sleep , seguendo i passi descritti in questa pagina . Attenzione però, è una operazione da compiere solo se si è davvero certi di quello che si sta per fare.

Agli sfortunati proprietari dei dischi Seagate incriminati, comunque, Retrodata non lascia speranza: meglio effettuare un bel backup e sostituirlo direttamente con un nuovo esemplare . Visto che questi hard disk vengono montati da molti portatili di produttori diversi, rimane da capire perché il warning di Retrodata sia rivolto proprio agli utenti Apple. Alla prima pagina, probabilmente, Retrodata sarebbe arrivata comunque.

Luca Annunziata

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30 10 2007
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