Dopo anni passati a vendere MacBook al prezzo di un’utilitaria usata, Apple sembra aver avuto un’epifania: esiste un mondo là fuori fatto di studenti squattrinati, freelance agli inizi e persone normali che vogliono un Mac senza doversi svenare.
MacBook: arriva il portatile Apple che tutti possono comprare
La strategia non è nuova. Apple ha già testato il terreno con gli iPhone SE e gli iPad base, versioni annacquate dei fratelli maggiori. Ora tocca ai MacBook entrare nel club degli “accessibili“, con un portatile che monterà un chip A18 Pro, sì, quello degli iPhone 16 Pro, invece dei soliti processori serie M che fino a ieri sembravano l’unica opzione degna di esistere nell’universo Mac.
L’idea di infilare un processore per iPhone dentro un MacBook da 13 pollici potrebbe sembrare strana. Invece è la mossa perfetta per chi cerca prestazioni oneste senza troppe pretese. L’A18 Pro non è esattamente un peso piuma, le sue performance si allineano al leggendario chip M1, quello che nel 2020 ha mandato in pensione Intel e ha trasformato i MacBook in macchine da guerra silenziose e frugali.
Quindi no, non stiamo parlando di un catorcio. Con 8GB di RAM al seguito, questo MacBook economico dovrebbe macinare senza problemi email, documenti, navigazione web, streaming e pure un po’ di editing fotografico leggero.
Lo schermo sarà un LCD da 12,9 pollici, niente OLED o mini-LED, per carità, ma abbastanza decente da far lavorare senza strizzare gli occhi. Apple punta dritto al cuore dei mercati emergenti e dei giovani che comprano il loro primo Mac, quelli che finora si sono dovuti accontentare di Windows o Chromebook per non finire sul lastrico.
Autonomia mostruosa in arrivo?
Ecco dove la storia si fa interessante. Infilare un chip pensato per uno smartphone dentro la scocca di un laptop da 13 pollici lascia un sacco di spazio vuoto. E Apple potrebbe riempire quel vuoto con una batteria più generosa. Il MacBook Air M4 da 13 pollici promette già 18 ore di streaming video, un’eternità per chi è abituato ai laptop Windows che vanno in coma dopo tre ore di Netflix. Per intenderci, il laptop potrebbe durare quanto un lungo viaggio in treno da Milano a Palermo senza dover pregare per una presa libera.
Design: copia-incolla dal MacBook Air, e va bene così
Apple prenderà il telaio del MacBook Air da 13 pollici, lo svuoterà dei componenti costosi e ci infilerà dentro l’A18 Pro con la batteria smisurata. Quando si ha già un design iconico che funziona, le rivoluzioni estetiche non hanno alcun senso. Per gli studenti, il target principale di questa operazione, leggerezza e portabilità contano più delle finiture in alluminio riciclato. Basta che entri nello zaino e non pesi come un mattone.
Il prezzo, la grande incognita
Secondo i rumors, il prezzo oscilla tra i 599 e i 750 dollari. Una bella differenza, considerando che il MacBook Air M4 base parte da 999 dollari sul sito ufficiale. Potrebbe essere la mossa vincente per strappare clienti a Windows e ChromeOS, dove i laptop decenti si trovano proprio in quella fascia di prezzo.
Quando arriva
Le ultime indiscrezioni di Mark Gurman, il profeta di Bloomberg che raramente sbaglia sui piani di Apple, indicano la prima metà del 2026 come finestra di lancio. Le fabbriche stanno già scaldando i motori.
Se tutto va secondo i piani, tra qualche mese finalmente vedremo un MacBook a un prezzo ragionevole. Sarà interessante vedere come reagirà il mercato a questa versione “dietetica” del laptop più desiderato del pianeta.