Macchina della verità a risonanza magnetica

La scansione del cervello può mettere a nudo i bugiardi? Alcuni ricercatori statunitensi ne sono convinti. Una rivoluzione forense?


Charleston (USA) – La ricerca della verità non è soltanto il più nobile scopo del filosofo, ma anche una cogente necessità pratica di governi, apparati giurisdizionali ed organi di sicurezza nazionale. Secondo molti scienziati statunitensi, la verità potrebbe essere rintracciabile grazie alla scansione funzionale a risonanza magnetica.

In parole povere, una precisa area del cervello di un bugiardo colto in flagrante fornisce una particolare risposta: l’irrorazione sanguigna aumenta ed il volume ingrossa, lasciando tecnicamente allo scoperto il Pinocchio di turno. Questo particolare tipo di esame cerebrale, infatti, tiene conto in tempo reale dell’attività delle varie zone del cervello, ciascuna associata ad una diversa funzione mentale.

Alla Cephos Corporation , una giovane azienda negli Stati Uniti, hanno perciò pensato di utilizzare la risonanza magnetica per costruire una insolita ed inquietante macchina della verità . In pratica, i soggetti in esame vengono sottoposti ad una risonanza magnetica funzionale mentre rispondono a determinate domande chiuse : basta un sì, oppure il suo contrario, ed i tecnici di Cephos garantiscono un grado d’ accuratezza pari al 90% .

“L’attività della Cephos coinvolge circa 61 ricercatori di varie università del South Carolina ed è il più grande studio empirico sull’uso della scansione a risonanza magnetica per smascherare i bugiardi”, sostengono i portavoce dell’azienda. Malcom Ritter, corrispondente scientifico dell’agenzia Associated Press , si è sottoposto in prima persona al test ed è rimasto sbalordito dai “risultati quasi incredibili”.

I più affezionati alle storie di fantascienza ricorderanno vagamente il test Voigt-Kampf di Blade Runner , ma non c’è da rimanere sorpresi: questo tipo di test viene già utilizzato, seppur in via sperimentale, in ambito forense e governativo – per l’interrogazione di sospetti e per eseguire controlli di sicurezza in particolari situazioni critiche.

“Di questo passo”, garantiscono gli scienziati, “possiamo ottenere macchine della verità capaci di fornire responsi di precisione quasi totale”. Qualcuno si preoccupa: “E’ stato violato l’ultimo santuario della privacy”, sostiene Hank Greely, direttore del centro studi giuridici e bioetici dell’ Università di Stanford .

“Siamo ormai giunti a toccare i contenuti della nostra mente”, attacca Greely, “e dovremmo seriamente fermarci e riflettere sulla portata di questa applicazione di una tecnologia, peraltro, nota e diffusa ovunque”. I portavoce di Cephos si difendono: “La nostra invenzione non viola alcun diritto fondamentale dell’uomo”, sostengono, “perché innanzitutto non è possibile eseguire il test se non con il consenso del soggetto in esame”.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Non lo dico per offendere...
    ma farsi qualche bella chiavata ogni tanto? fa male?Cioè... se la popolazione diminuisce... un motivo ci sarà...E non ditemi che usano tutte la pillola in Giappone!Il robot serve... ma il Natale come lo festeggi? Tu e il tuo robot?Mi pare squallido...A parte la battuta iniziale. il problema di fondo è che si è creato un enorme squilibrio tra noi (Paesi occidentali) che non ci riproduciamo più, e loro (i Paesi in via di sviluppo) che hanno invece il problema opposto.Anche quella cosa dei Robot a scuola (Corea del Sud)... mi pare una fesseria... io della scuola ho bellissimi ricordi.Gli amici, i professori da prendere in giro, i professori che ti mettono 2...Un robot non potrà sostituire queste cose...Chissà che mondo consegneremo ai nostri figli.Nicola Ottomano
  • Anonimo scrive:
    il colpevole è sempre il maggiordomo....
    il colpevole è sempre il maggiordomo....
  • Ekleptical scrive:
    Impressionante
    I filmati lasciano a bocca aperta, soprattutto il secondo col robot che si solleva da terra!Ha un che di inquietante! La fantascienza che inizia a diventare realtà!
    • alex.tg scrive:
      Re: Impressionante
      Io vorrei anche cominciare a vedere le prime automobiline volanti. C'era quel prototipo quasi commercializzabile... era carino.
      • Anonimo scrive:
        Re: Impressionante
        - Scritto da: alex.tg
        Io vorrei anche cominciare a vedere le prime
        automobiline volanti. C'era quel prototipo quasi
        commercializzabile... era carino.Io le prime robottane-schiave sessuali 8) .
      • Funz scrive:
        Re: Impressionante
        - Scritto da: alex.tg
        Io vorrei anche cominciare a vedere le prime
        automobiline volanti. C'era quel prototipo quasi
        commercializzabile... era carino.Bello si', ma non credo che lo guideremo mai.Ammesso che lo commercializzino, ci vorranno decenni prima che inizi a costare come un'auto di fascia alta, ci vorra' il brevetto, strutture aeroportuali apposta (mica ti lasceranno volare in citta'), e poi beve un sacco,con la crisi petrolifera... :)
        • alex.tg scrive:
          Re: Impressionante
          Sigh. Peccato...mi sarebbe piaciuta davvero.Anche meglio: l'antigravita`. Oh, se e` vero che l'universo si espande a velocita` crescente, vuol dire che c'e` una forza che agisce come una specie di anti-gravita`. Prima o poi magari scopriranno cos'e` e il modo per riprodurla su piccola scala? Hai visto mai?
  • TADsince1995 scrive:
    Uno è lieto di servire!
    Delizioso film. A questo punto mi chiedo fino a che punto quel film non ci abbia azzeccato...TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Uno è lieto di servire!
      Asimov è SEMPRE stato avanti, e l'uomo bicentenario è uno dei libri che apprezzo di più...Ho sempre sognato un robot umanoide, magari con un nome un po' meno idiota di uno... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Uno è lieto di servire!
        Differenti mentalità... La crisi demografica in Italia si pensa di affrontarla facendo entrare ondate di extracomunitari. I giapponesi, invece, che non vedono di buon occhio l'immigrazione nel loro Paese, si affidano alla ricerca tecnologica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Uno è lieto di servire!
          Almeno li ne fanno......
        • pescenaufrago scrive:
          Re: Uno è lieto di servire!
          Ancora con questa s******a asimoviana. Se non erro, il sogno annoso degli automi è sempre stato quello di liberare l'uomo dai lavori pesanti e restituirgli più tempo libero per la sua crescita intellettuale e i rapporti personali!Peccato che l'introduzione dei robot per ora non abbia creato che disoccupazione (costano meno ;) ), mentre i figli degli ex operai sono finalmente liberi di andare a fare gli impiegati in partita iva e in pseudo cococò, magari per 10 ore al dì per non essere lasciati a piedi, con perennemente in testa il bel sogno edonistico e indotto del cellulare fico, che comunque non potranno comprarsi prima che sia vecchio.Per quanto riguarda gli extracomunitari, evidentemente c'è chi ritiene sia meglio circondarsi di automi e lasciar milioni di senza lavoro in ex colonie piuttosto che sentir parlare arabo ad alta voce sull'autobus.Forse prima di entusiasmarsi per certe puerilità anni settanta sarebbe il caso di vedere cosa c'è in fondo alla strada, e non soltanto dietro l'angolo.==================================Modificato dall'autore il 31/01/2006 9.48.40
          • Anonimo scrive:
            5 --
            e bombardarli un po' sti extracomunitari?
          • Ekleptical scrive:
            Re: Uno è lieto di servire!
            - Scritto da: pescenaufrago
            Ancora con questa s******a asimoviana. Se non
            erro, il sogno annoso degli automi è sempre stato
            quello di liberare l'uomo dai lavori pesanti e
            restituirgli più tempo libero per la sua crescita
            intellettuale e i rapporti personali!
            Peccato che l'introduzione dei robot per ora non
            abbia creato che disoccupazioneFarei notare che la "disoccupazione" intesa come diminuzione della disponibilità dei lavori "pesanti" è, inevitabilmente, un corollario al paradigma di sopra! E' del tutto ovvio che se gli automi devono liberarti da qeusti lavori, questi lavori saranno affidati a loro e non piùà agli uomini! E' pleonastico!
            ), mentre i figli degli ex operai sono finalmente
            liberi di andare a fare gli impiegati in partita
            iva e in pseudo cococò, magari per 10 ore al dìE lo stesso che vadano verso altri settori. Il co.co.co. non è necessario.Inoltre farei notare che nei settori manifatturieri la concorrenza è attualmente la Cina, che non usa robot, ma persone a 12 ore al giorno, senza week-end e manda a casa i nostri operai comunque!Almeno con gli automi gli si fa concorrenza sul costo, senza necessità di delocalizzazione (che fa perdere il posto non solo agli operai, ma anche a tutti gli impiegati, tecnici e dirigenti della vecchia fabbrica!).
            Per quanto riguarda gli extracomunitari,
            evidentemente c'è chi ritiene sia meglio
            circondarsi di automi e lasciar milioni di senza
            lavoro in ex colonie piuttosto che sentir parlare
            arabo ad alta voce sull'autobus.Non è il caso dei giapponesi, evidentemente, che colonie non ne hanno... Al massimo hanno i Coreani e qualche Cinese, che però gli fanno concorrenza, non cercano lavoro! :P
          • Anonimo scrive:
            Re: Uno è lieto di servire!
            - Scritto da: Ekleptical
            Al massimo hanno i
            Coreani e qualche Cinese, che però gli fanno
            concorrenza, non cercano lavoro! :PLa piu' grande comunita' straniera in Giappone e' cinese, seguita da quella coreana.
          • Ekleptical scrive:
            Re: Uno è lieto di servire!

            La piu' grande comunita' straniera in Giappone e'
            cinese, seguita da quella coreana...che spesso sono commercianti....
          • Anonimo scrive:
            Re: Uno è lieto di servire!
            - Scritto da: cervellonaufrago
            Ancora con questa s******a asimoviana.Beh, visto che si stnno facendo seri passi in tal senso, torna interessante citarlo.
            Se non
            erro, il sogno annoso degli automi è sempre stato
            quello di liberare l'uomo dai lavori pesanti e
            restituirgli più tempo libero per la sua crescita
            intellettuale e i rapporti personali!Infatti lavatrici e altri elettrodomestici sono un buon esempio.Io da quando ho la lavastoglie ho molto piu' tempo.Ma sto sognando, vero?
            Peccato che l'introduzione dei robot per ora non
            abbia creato che disoccupazione (costano meno ;)Chi si e' specializzato nel settore, lavora.Chi li fabbrica e chi li vende, lavora. Come vedi, non e' tutto nero carbone.
            ), mentre i figli degli ex operai sono finalmente
            liberi di andare a fare gli impiegati in partita
            iva e in pseudo cococò, magari per 10 ore al dì
            per non essere lasciati a piedi, con perennemente
            in testa il bel sogno edonistico e indotto del
            cellulare fico, che comunque non potranno
            comprarsi prima che sia vecchio.Certo che vivi di pane e luoghi comuni...
            Per quanto riguarda gli extracomunitari,
            evidentemente c'è chi ritiene sia meglio
            circondarsi di automi e lasciar milioni di senza
            lavoro in ex colonie piuttosto che sentir parlare
            arabo ad alta voce sull'autobus.Veramente nessuno sta costruendo robot per non sentire parlar arabo.Non diciamo assurdita'.
            Forse prima di entusiasmarsi per certe puerilità
            anni settanta"puerilità anni settanta?"Mai sentito parlare di robotica moderna?
            sarebbe il caso di vedere cosa c'è
            in fondo alla strada, e non soltanto dietro
            l'angolo.E tu sei il piu' adatto per dirci cosa c'e' in fondo alla strada, eh? Oh nostro messia...
          • pescenaufrago scrive:
            Re: Uno è lieto di servire!
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: cervellonaufrago

            Ancora con questa s******a asimoviana.
            Beh, visto che si stnno facendo seri passi in tal
            senso, torna interessante citarlo.E' vero, è opportuno e interessante citarlo, ma sono sensoibile a certi entusiasmi unilaterali.
            Infatti lavatrici e altri elettrodomestici sono un buon esempio.Io da quando ho la lavastoglie ho molto piu' tempo.Ma sto sognando, vero?Per quanto riguarda gli utensili domestici, hai perfettamente ragione, io però mi riferivo alle promesse e alle previsioni relative alla diminuzione delle ore di lavoro, ecc. Scusa, non sono stato chiaro, ma non sono (ancora) luddista, se questo insinui.
            Chi si e' specializzato nel settore, lavora.
            Chi li fabbrica e chi li vende, lavora. Come
            vedi, non e' tutto nero carbone.Sono pochi e lavorano sempre 8 ore al dì come minimo. E gli altri? Ancora, non mi pare la previsione di Asimov.

            ), mentre i figli degli ex operai sono
            finalmente liberi di andare a fare gli impiegati in partita iva e in pseudo cococò, magari per 10 ore al dì per non essere lasciati a piedi, con perennemente in testa il bel sogno edonistico e indotto del cellulare fico, che comunque non potrannocomprarsi prima che sia vecchio.
            Certo che vivi di pane e luoghi comuni...In due ore di treno al giorno, e da storie di persone che ho visto e vedo, è l'impressione che ho. E comunque non solo io, non sono certo io l'unico "messia", come sfotti tu, che lamenta l'attuale trend della società, senza dover tirare in ballo Pasolini, il papa o Chomsky. Se tu vivi un mondo diverso, beato te.
            Veramente nessuno sta costruendo robot per non
            sentire parlar arabo. Non diciamo assurdita'.Scusami, si vede che avevo capito male l'intervento di elektocoso: "Differenti mentalità... La crisi demografica in Italia si pensa di affrontarla facendo entrare ondate di extracomunitari. In giappone invece..."

            Forse prima di entusiasmarsi per certe puerilità

            anni settanta
            "puerilità anni settanta?"
            Mai sentito parlare di robotica moderna?Sinceramente non sono tecnicamente esperto. Ma mi riferivo sempre al facile discorso del robot che ci risolve tutti i problemi. Sull'intelligenza artificiale ho letto solo Brainstorms di Dennet (la dozzina di piatti romanzi di asimov che ho letto da adolescente non mi sembrano una buona referenza, ovviamente).

            sarebbe il caso di vedere cosa c'è

            in fondo alla strada, e non soltanto dietro

            l'angolo.

            E tu sei il piu' adatto per dirci cosa c'e' in
            fondo alla strada, eh? Oh nostro messia...Beh, continua coi tuoi robottini, vedremo cosa ne caveremo fuori, intanto ti chiedo scusa se ti sei sentito offeso (invece ti ringrazio dei complimenti, messiah, cervellone, ecc. ;P).Marco
      • alex.tg scrive:
        Re: Uno è lieto di servire!

        magari con
        un nome un po' meno idiota di uno... :)ma se non mi sbaglio il nome proprio era Andrew, nel film. "Uno" era il modo impersonale in cui si riferiva a se` stesso, no?Uno e` lieto di rompere con le precisazioni :)Scherzo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Uno è lieto di servire!
      - Scritto da: TADsince1995
      Delizioso film. A questo punto mi chiedo fino a
      che punto quel film non ci abbia azzeccato...

      TADquando la memoria sarà a livello quantico allora sarà un discorso serio di AI, prima solo giocattoli di lusso
      • alex.tg scrive:
        Re: Uno è lieto di servire!
        Le.. ehm... memorie, come qualsiasi altra cosa, probabilmente non saranno mai a livello "quantico", perche` ehm... la meccanica quantistica, sebbene sostenuta nell'immagine da continue campagne pubblicitarie nei documentari e sulle riviste di divulgazione, da parte di moderni filosofi della fisica che discutono sul sesso dei buchi neri quando la singolarita` e` nuda, mentre le funzioni d'onda collassano e il big bang fa sparire gli infiniti nel cappello (da mago) con una creativa "grande inflazione", e nell'universo continua ad essere avvistata materia oscura e compaiono le prime energie oscure per spiegare il fatto che l'universo si espanda a velocita` crescente e cercare strenuamente di mettere delle toppe a teorie che, purtroppo per loro (sia il big botto che la teoria dei pippolini o quanti) continuano comunque a fare acqua da tutte le parti. Ho perso il filo ma sentiti libero di cominciare almeno a sospettare che siano tutte una massa di quelle cose li`. Ci hai mai capito qualcosa nell'aspetto fisico della QM? Nemmeno loro, stai tranquillo.
        • Gatto Selvaggio scrive:
          Re: Uno è lieto di servire!

          Ci hai mai capito qualcosa
          nell'aspetto fisico della QM?Cerca "Classical Quantum Mechanics". Nel buio inizia a intravedersi il barlume di uno spiraglio di luce (per chi riesce a mandar giù il materiale da leggere).
          • alex.tg scrive:
            Re: Uno è lieto di servire!
            Va be', provero`.Prima o poi faro` un raid anche su Wikipedia al riguardo... Purtroppo al momento sto "studiando" tecniche per il real-time raytracing e l'argomento e` gia` abbastanza complesso da assorbirmi completamente, anche perche` e` terribilmente attraente.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Uno è lieto di servire!

            e`terribilmente attraente.Hai terribilmente ragione!
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