Major contro lo streaming di Telecom

Il nuovo servizio di musica online è già nel mirino di FIMI, EMI e Universal

Roma – Il sito di musica in streaming di Telecom è attivo da un mese ma già sembrano nascere i primi problemi.

L’azienda italiana, infatti, ha da poco deciso di mettere a disposizione un player musicale, Next Music , fornito da Grooveshark , che permetta agli utenti l’ascolto di milioni di brani online e la creazione di playlist personali. I rappresentanti italiani delle major, però, stanno già alzando la voce.

Universal ha già fatto sapere di non avere autorizzato alcun uso del suo repertorio da parte di Telecom Italia. Dello stesso avviso è anche EMI, altra etichetta discografica che, tramite il dirigente Marco Alboni, ha confermato che gli artisti coinvolti sarebbero fortemente danneggiati e i consumatori verrebbero fuorviati.

La nuova piattaforma Telecom sarebbe, inoltre, già finita anche nel mirino della Federazione Industria Musicale Italiana. Il presidente Enzo Mazza ha fatto sapere di aver intimato due mesi fa a Telecom di controllare le effettive condizioni di licenza e di aver ricordato all’azienda italiana che la sola licenza ottenuta eventualmente dalla SIAE non sarebbe sufficiente per la legittima diffusione del servizio. SIAE si limita a rappresentare gli autori ed editori, SCF tutela i diritti dei discografici e degli artisti.

L’iniziativa di Telecom è inserita in Next Open Innovation , il portale dell’innovazione lanciato un anno fa dall’incumbent.

Federica Ricca

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  • Funz scrive:
    Giustizia privata
    Quando si delegano aziende private a far rispettare le leggi, è chiaro come il sole che ci saranno abusi grandi e piccoli. Ci sono già in abbondanza nelle varie polizie, figuriamoci...
    • nOra scrive:
      Re: Giustizia privata
      - Scritto da: Funz
      Quando si delegano aziende private a far
      rispettare le leggi, è chiaro come il sole che ci
      saranno abusi grandi e piccoli. Ci sono già in
      abbondanza nelle varie polizie,
      figuriamoci...Aziende private? Guada che BREIN è un associazione di categoria tipo RIAA/MPAA e il loro scopo è proteggere gli interessi dei suoi associati attraverso attività di lobbying, collaborazione con le forze dell'ordine, ecc...Che abusi possono fare? Io non ne vedo.Se poi ti riferisci a Sony, ritengo che ogni azienda sia libera di proteggere i propri asset.Ritornando invece alla vicenda dell'articolo, se Sony non ha rispettato gli accordi contrattatuali con un suo "partner", quest'ultimo è ovviamente liberissimo di agire in tutte le sedi opportune per far valere i propri diritti, ma che del resto sembra sia già avvenuto.Pertanto, di quali abusi parli?Mah!
      • Funz scrive:
        Re: Giustizia privata
        - Scritto da: nOra
        - Scritto da: Funz

        Quando si delegano aziende private a far

        rispettare le leggi, è chiaro come il sole che
        ci

        saranno abusi grandi e piccoli. Ci sono già in

        abbondanza nelle varie polizie,

        figuriamoci...

        Aziende private? Guada che BREIN è un
        associazione di categoria tipo RIAA/MPAA e il
        loro scopo è proteggere gli interessi dei suoi
        associati attraverso attività di lobbying,
        collaborazione con le forze dell'ordine,
        ecc...Privati, appunto. Che indagano, e erogano sanzioni senza intervento dipolizia o giusici.
        Che abusi possono fare? Io non ne vedo.sei cieco, allora...
        Se poi ti riferisci a Sony, ritengo che ogni
        azienda sia libera di proteggere i propri
        asset.tipo con i rootkit?Ma tanto tu non sai cosa sono, quindi cosa deve importartene...
        Ritornando invece alla vicenda dell'articolo, se
        Sony non ha rispettato gli accordi contrattatuali
        con un suo "partner", quest'ultimo è ovviamente
        liberissimo di agire in tutte le sedi opportune
        per far valere i propri diritti, ma che del resto
        sembra sia già
        avvenuto.
        Non mi riferivo a Sony e al cantante messicano, comunque, ma a (no)BREIN.
  • nOra scrive:
    Non capisco...
    Ma come si fa... troppi se e nessuna certezza nell'articolo.Poi su Sony, cosa c'entra l'antipirateria? Se l'autore ha richiesto il sequestro dei CD per una questione contrattuale, non vedo il nesso con la pirateria, che è completamente altra cosa.Improbabile, per non dire ridicolo, poi che un PC posto sotto sequestro sia stato consegnato indebitamente a chicchessia!Boh o mah!
    • Mario Police scrive:
      Re: Non capisco...

      Improbabile, per non dire ridicolo, poi che un PC
      posto sotto sequestro sia stato consegnato
      indebitamente a
      chicchessia!
      Boh o mah!Improbabile.. lo dici tu. Perché.. quando in italia hanno bloccato la Baia a livello dns dove venivano rediretti gli utenti? su un ip delle major. Non essendo loro la forza pubblica sono chicchessia
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